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Con tutto il male che posso pensare di Mastella faccio un po' fatica a immaginarlo a bordo di uno yacht tra donnine e polverina bianca.

Perchè ??

Avresti potuto immaginarti quel becchino di Sircana che fa il puttantour tra le traveste ??

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Perchè ??

Avresti potuto immaginarti quel becchino di Sircano che fa il puttantour tra le traveste ??

Mah...in effetti...

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4 aprile 2007.

Non aggiungo altro, gli spifferi mi fanno venire il mal di pancia..

Copriti bene . :rolleyes:

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Qualcuno ha visto la puntata di REPORT di ieri sera ?

Io ho visto i primi 20 minuti e mi è parsa PARECCHIO interessante. Poi ho dovuto dedicarmi al lavoro di padre .

Se qualcuno potesse farmi un riassunto io molto umilmente ringrazierei .....

..... TATANKA !

Registrata in VHS, ma non so quando riuscirò a vederla....

Se interessa a qualcuno , qui si trova tutto il servizio :

http://www.report.rai.it/R2_popup_articolo...1071124,00.html

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Ferrovie/ Padoa Schioppa: "Tariffe dei treni troppop basse"

Mercoledí 28.03.2007 15:50

Le tariffe ferroviarie sono basse e il blocco degli aumenti ha creato "un danno gravissimo" ai conti di Fs. E' l'opinione del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, espressa nel corso di un'audizione alla Commissione Trasporti della Camera. Ssecondo il numero uno di via XX Settembre, infatti, le perdite derivano da diversi fattori quali "il difetto di coerenza tra il livello di servizi richiesti e il corrispettivo versato dallo Stato e dal livello di tariffe del tutto fuori linea rispetto all'Europa". Non solo: il ministro ha parlato anche di "notevoli esuberi" precisando però che "sarebbero anche maggiori se ci fosse più flessibilità".

In particolare il ministro ha sollecitato "una maggiore libertà per Ferrovie di decidere gli aumenti sull'area commerciale del servizio", oggi sottoposti al nullaosta dei ministeri dell'Economia e dei Trasporti e bloccati "per ragioni e desideri di ordine politico" più volte.

"Bisogna essere consapevoli del fatto che il blocco nel 2001 ha creato un gravissimo danno ai conti delle Ferrovie, danno che ancora scontano", ha avvertito il ministro. Il problema, però, è individuare il confine tra servizio pubblico e servizio commerciale. "Non ci sono delibere del Cipe o del governo, si sa solo che l'area commerciale è troppo piccola per tratte e numero di passeggeri. Quindi non è illogico ripensare a questa divisione come parte della definizione del piano strategico di governo e Ferrovie".

Quanto al piano strategico delle Ferrovie dello Stato in corso di elaborazione, secondo Padoa Schioppa dovrà garantire il "raggiungimento dell'equilibrio finanziario", specificando che, dal canto loro, i vertici delle Fs si attendono certezza sulle risorse e "che il Governo condivide scelte difficili sul piano politico sociale" in merito agli esuberi o su rami non più redditizi.

Fatti i cazzi tuoi!!!!!!!!!!

Non ti basta avermi/ci alzato le tasse?!

Parlassimo di un servizio che merita di essere pagato di più..............

Sempre in ritardo e per di più con treni sporchi e freddi d'inverno e asfissianti per il caldo in estate!!!!

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Tassiamo le auto blu piuttosto!!

Il bello è che fanno i paragoni con la Germania, dove le tariffe sono si più alte ma dove il servizio è anche di altissimo livello!!

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Ferrovie/ Padoa Schioppa: "Tariffe dei treni troppop basse"

Mercoledí 28.03.2007 15:50

Basterebbe far pagare il biglietto ai parlamentari...

:P

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Ritengo che il problema sia più nella qualità del servizio che non nel costo.

Un pendolare che fa Varese-Milano in auto paga giornalmente 4,60 Euro di soli pedaggi autostradali cui deve aggiungere altri 8-10 euro di benzina.

Il treno può e deve dare un servizio migliore a prezzi concorrenziali con l'auto.

Posted (edited)

una volta le ferrovie italiane erano le migliori xkè ogni ente (stazioni, passaggi a livello, raccordi, posti di movimento, bivi...ecc.) era presenziato da un ferroviere...sinceramente un po' troppo ma era così.

ora si tende a dare in consegna ad una sola persona più chilometri di linea...e magari il servizio è meno preciso xkè è più esteso.

detto questo c'è sempre la storia da distinguere:

un conto è L'INTRASTRUTTURA

l'altro é L'IMPRESA FERROVIARIA

se trenitalia alza i prezzi RFI è responsabile fino ad un certo punto...

perchè a Borgomanero, dove lavoro, i treni Merci Svizzeri sono precisissimi e quelli di Trenitalia no?

Edited by joe
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Ferrovie/ Padoa Schioppa: "Tariffe dei treni troppop basse"

Mercoledí 28.03.2007 15:50

Ssecondo il numero uno di via XX Settembre, infatti, le perdite derivano da diversi fattori quali "il difetto di coerenza tra il livello di servizi richiesti e il corrispettivo versato dallo Stato e dal livello di tariffe del tutto fuori linea rispetto all'Europa".

Tassiamo le auto blu piuttosto!!

Il bello è che fanno i paragoni con la Germania, dove le tariffe sono si più alte ma dove il servizio è anche di altissimo livello!!

Io odio i paragoni con l'Europa!

A parte il livello del servizio, c'è anche un costo della vita da riparametrare!

Qui l'Europa va bene solo quando c'è da alzare i prezzi, quando c'è da prendere esempio su servizi, organizzazione, efficienza se la dimenticano tutti, chissà perchè?!

Posted (edited)

una volta le ferrovie italiane erano le migliori xkè ogni ente (stazioni, passaggi a livello, raccordi, posti di movimento, bivi...ecc.) era presenziato da un ferroviere...sinceramente un po' troppo ma era così.

ora si tende a dare in consegna ad una sola persona più chilometri di linea...e magari il servizio è meno preciso xkè è più esteso.

detto questo c'è sempre la storia da distinguere:

un conto è L'INTRASTRUTTURA

l'altro é L'IMPRESA FERROVIARIA

se trenitalia alza i prezzi RFI è responsabile fino ad un certo punto...

perchè a Borgomanero, dove lavoro, i treni Merci Svizzeri sono precisissimi e quelli di Trenitalia no?

Joe, c'è anche da aggiungere che Trenitalia, se non ricordo male, è passata da 200.000 a 80.000 dipendenti e non è riuscita a diminuire di un centesimo il costo del lavoro! Cioè meno della metà dei dipendenti, prende tanto quanto ne prendevano prima che erano il doppio!

Hanno smembrato le FS in un centinaio di diverse aziende, scollegate e disorganizzate fra loro, senza per questo aver migliorato il serizio o diminuito le spese! Esistono un centinaio di diverse aziende, ciascuna con la sua propria struttura organizzativa, manageriale e operativa!

Grazie Cimoli e grazie Tatanka!

Edited by Ale Div.
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Decreto bersani:

Fonte

In alcuni casi c’è però chi sta prendendo contromisure: Marco Pierani di Altroconsumo denuncia la decisione unilaterale di Wind (spedita via sms ai clienti) di ritoccare una delle sue tariffe per compensare il taglio dei costi di ricarica. Lo aveva previsto l’ufficio legislativo dello stesso Bersani nella nota esplicativa depositata due giorni fa in commissione Bilancio al Senato durante la discussione lampo del decreto. L’opposizione chiedeva maliziosamente se il venir meno per le compagnie di 1,7 miliardi di ricavi sicuri non avrebbe fatto calare il gettito Iva. Risposta del governo: «Il venir meno della ricarica non comporta sostanziali effetti in termini di gettito» per effetto «da un lato della ristrutturazione delle tariffe, dall’altro dell’aumento degli acquisti».

Meno costi di ricarica=tariffe più salate?!

:doh[1]::clap[1]:

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Comunque, una decisione giusta quella sui costi di ricarica.

Le aziende si devono finanziare con il loro core business, non mascherarsi dietro ai balzelli per altro puzzolenti di "cartello".

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7 aprile 2007

Fonte: Il Sole 24 ore

Il presidente afghano Karzai: «Ho trattato per salvare il Governo italiano»

di Roberto Bongiorni

Incalzato dalle continue polemiche, il presidente afghano, Hamid Karzai ha voluto scoprire le carte. Lo ha fatto ricorrendo a una conferenza stampa. Nella quale ha tenuto banco il caso Daniele Mastrogiacomo, rilasciato proprio grazie all'intervento del presidente. Karzai ha ribadito di essersi assunto la responsabilità dello scambio dei cinque prigionieri talebani per il rilascio di Mastrogiacomo. Non solo,ha rivelato di avere da tempo contatti con alcune frange di talebani.

La motivazione rischia però di scatenare una nuova ondata di polemiche, soprattutto in Italia. «Il Governo italiano poteva cadere in qualsiasi momento ha spiegato Karzai pur sapendo quali sarebbero state le conseguenze, abbiamo concesso la liberazione ». Karzai avrebbe quindi ceduto alle insistenze del premier italiano Romano Prodi. Non ha esitato a parlare di «pressioni» delle autorità italiane.

Ma si è trattato di «una situazione eccezionale ha chiarito che non si ripeterà». Con nessuno e con nessun altro Paese. Perché, allora, quest'occhio di riguardo verso l'Italia?

«L'Afghanistan ha precisato Karzai sisentiva profondamente obbligato per la liberazione del giornalista italiano. L'Italia ha più di 1.800 soldati in Afghanistan. Costruiscono le nostre strade. Era loro diritto chiedere il nostro aiuto».Un discorso che getta ombre inquietanti sulle sorte dell'interprete di Mastrogiacomo, Adjmal Nakshbandi, ancora in mano dei sequestratori. I talebani chiedono la liberazione di altri prigionieri. «È l'ultima possibilità, vi diamo tempo fino a lunedì alle 15», hanno minacciato. Mentre da Roma il portavoce del Governo, Silvio Sircana, chiarisce che nei colloqui con Karzai «non è mai stata messa in connessione la sorte del Governo Prodi con l'esito del rapimento di Mastrogiacomo. Ci si è limitati a chiedere al Governo afghano di fare tutto ciò che era in loro potere per una soluzione positiva della vicenda».

Karzai ha ammesso che l'esercito afghano e i talebani si parlano da tempo dietro le quinte. «Membri del Governo hanno incontrato diversi rappresentanti dei talebani e anch'io ho incontrato alcuni talebani», ha detto. Ma negli ultimi mesi l'offensiva talebana è cresciuta con un'intensità sorprendente. Intere regioni del Paese sono sotto il loro controllo. Con i loro kamikaze sono in grado di colpire qualsiasi città, anche Kabul. Chi sbeffeggia Karzai, si prende gioco della sua autorità chiamandolo «sindaco di Kabul ». Nonostante la massiccia presenza del contingente Nato, ieri l'ennesimo attacco kamikaze ha scosso proprio Kabul, vicino al Parlamento: oltre sei le vittime. Nella remota provincia sudorientale di Zabul, ai confini con il Pakistan,una squadrone di 100 talebani ha poi conquistato il distretto montuoso di Khan Afghan. E proprio contro il Pakistan Karzai ha usato toni durissimi. Molti jihadisti stranieri proverrebbero da lì, ha accusato.

Sospetti fondati.Anche il presidente pakistano Perwez Musharraf deve fronteggiare un radicalismo islamico in forte ascesa.

Il discorso lanciato ieri dal sanguigno Abdul Aziz, mullah della Moschea Rossa di Islamabad, rappresenta però una novità. Dopo aver annunciato l'intenzione di creare un proprio tribunale coranico, Aziz ha esortato i fedeli a immolarsi come uomini bomba contro il Governo nel caso in cui il suo movimento,ispirato all'integralismo talebano, venisse soppresso.

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