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"Indulto: 9 mesi dopo il 12% tornato in cella

Per il ministro della Giustizia Mastella «soltanto» il 12% hanno fatto rientro in carcere. Ma nel periodo furti e rapine in aumento

ROMA - Dall'ultima indagine del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) risultano essere 26.201 (di cui 16.158 italiani e 10.043 stranieri - il 38,33%) i detenuti usciti dal carcere negli ultimi nove mesi grazie all'indulto, varato il 31 luglio scorso dal Parlamento. Di questi - ha sottolineato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella - «soltanto» il 12% sono tornati a delinquere e, quindi, hanno fatto rientro in cella."

"Soltanto il 12%", certo: peccato che, secondo dati dello scorso anno, in Italia siano restati impuniti, perchè attribuiti ad ignoti, circa 2.000.000 di reati sui 2.500.000 denunciati.

Tradotto (un po' semplicisticamente, lo ammetto): vanno in galera solo un quinto dei delinquenti.

Il 12% è un quinto del 60%, credo.

Amen

Edited by Dragonheart
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03/04/2007

FISCO: BALDASSARRI, IL TESORETTO NON ESISTE, E' SOLO UN FALSO

Roma - 'Non esiste alcun tesoretto. Esiste un gettito occultato nel 2006 che il Governo non ha trasferito nei dati di bilancio del 2007. E' un vero e proprio falso in bilancio'. Queste le parole del senatore di An Mario Baldassarri ospite questa mattina ad 'Omnibus' su La7 che aggiunge : 'La destinazione? E' stata gia' decisa in finanziaria, al comma 4: il surplus dovrebbe essere utilizzato per ridurre il deficit e il debito pubblico'.

Il tesoretto nascosto

di Mario Baldassarri - mercoledì 09 maggio 2007, 07:00

Muri di gomma e facce di bronzo. La legge Finanziaria e il Bilancio dello Stato per il 2007 contengono un vero e proprio falso in bilancio circa la stima del totale delle entrate pubbliche, ancora oggi ufficialmente fissato a 703 miliardi di euro. Sulla base del gettito realizzato nel 2006 e dei dati presentati dal governo nella relazione trimestrale di marzo 2007, questo totale avrebbe dovuto e dovrebbe invece essere scritto in 729 miliardi. Dunque non si può parlare di extra «gettito miracoloso» o «tesoretto», ma di «gettito occultato» per 26 miliardi di euro.

Un problema apparentemente tecnico che però ha una dirompente gravità istituzionale e politica, visto che tutti i governi possono sbagliare le previsioni sul futuro, ma nessun governo ha mai sinora fatto trucchi sui dati consuntivi dell'anno prima per nascondere il gettito dell'anno dopo. Governo, maggioranza e alte cariche dello Stato, in questi cinque mesi, hanno alzato un vero e proprio muro di gomma, non fornendo mai alcuna risposta nelle dovute sedi istituzionali.

Negli ultimi due mesi poi, con angeliche facce di bronzo, hanno cominciato a parlare di «tesoretto» piovuto come manna dal cielo, senza mai dire quanto effettivamente sia, né da dove venga. E su questa «manna dal cielo»» si sono scontrati tra loro per decidere a chi darla. Fino all'ultima paradossale contrapposizione sull'Ici tra vice-presidente del Consiglio, Rutelli, e presidente del Consiglio, Prodi. Un dibattito totalmente surreale visto che, per dare anche un solo euro in più a chiunque, occorrerebbe prima metterlo nel Bilancio di assestamento di giugno e poi cambiare la Finanziaria in corso d'anno. Questa, infatti, prevede «per legge» che ogni euro di maggior gettito debba andare a ridurre deficit e debito pubblico, come per altro richiesto da tutti gli organismi internazionali, Unione Europea in testa.

Il presidente del Consiglio inoltre, in maniera molto furbesca, ha finora sempre parlato di percentuali nella destinazione eventuale di queste risorse, senza però mai precisare una sola volta le cifre assolute. La matematica dice che il 66% (quota più volte indicata da Prodi) moltiplicato per zero è uguale a zero e che il 66% di cento miliardi è uguale a 66 miliardi. Quindi una domanda è d'obbligo: quando Prodi dice che il 66% del «tesoretto» andrà alle famiglie, intende dire zero o 66 miliardi? O quale altra cifra?

L'ultima farsa è quella di ieri. O meglio l'ultimo imbroglio. Il presidente del Consiglio afferma letteralmente: «In un anno abbiamo risanato i conti pubblici e il deficit 2007 sarà al 2,3%». Prodi dimentica che il deficit pubblico è stato già al 2,3% nel 2006, e non certo grazie al «tocco magico» del suo governo. Quindi, dove sarebbe l'effetto Prodi-Visco? In realtà poiché con la Finanziaria 2007 il governo ha aumentato di 35 miliardi la spesa pubblica ed ha aumentato le tasse più o meno dello stesso importo, ne consegue che il deficit di quest'anno è esattamente pari al deficit dello scorso anno. L'unica differenza, cioè il vero effetto Prodi-Visco, è un maggior peso fiscale dello Stato sui cittadini e un maggior potere di spesa da parte dei ministri.

Mario Baldassarri

Aggiungo un dettaglio per chiarire un paio di cose.

L'aumento al 4,2% del Debito Pubblico nel 2006 è stato causato da due fattori: la sentenza della Corte dei Conti Europea che ha annullato la detraibilitià dell'Iva sulle auto e l'accollo del debito della disciolta società "Infrastrutture SPA" appartenente a "Trenitalia SPA". Altrimenti sarebbe stato all'incirca quello di sempre.

In pratica: si è preso un debito nello stato patrimoniale dell'anno precedente e lo si è iscritto tra i costi di produzione del conto profitti e perdite. Sostanzialmente è stato fatto un falso in bilancio che oggi, con un maldestro magheggio comunicativo, si sta cercando di smontare per evitare di essere smascherati e fare l'ennesima figura da bugiardi..... per fortuna che le bugie hanno le gambe corte e camminano poco ....

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Sostanzialmente è stato fatto un falso in bilancio che oggi, con un maldestro magheggio comunicativo, si sta cercando di smontare per evitare di essere smascherati e fare l'ennesima figura da bugiardi.....

Per fortuna che il falso in bilancio l'avete depenalizzato voi, altrimenti ci sarebbe stato da pensare male.... :drool::rolleyes:

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Pero', per essere un becero hai il potere di affascinarmi spesso con le tue letture...

Siete teneri quando ve la suonate e ve la cantate tra di voi, anche io sono affascinato....

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Siete teneri quando ve la suonate e ve la cantate tra di voi, anche io sono affascinato....

In effetti, ricordano tanto Fassino e Rutelli alla nascita del PD.

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Certo che se prendiamo per oro colato quello che dice Baldassarri stiamo freschi.....

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Siete teneri quando ve la suonate e ve la cantate tra di voi, anche io sono affascinato....

Ma guarda che sei un bel gelosone sai?

Anche tu hai il potere di affascinarmi con le tue letture... :rolleyes:

Poi ancora con sta storia del noi e del voi...antico. :rolleyes:

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Ma guarda che sei un bel gelosone sai?

Anche tu hai il potere di affascinarmi con le tue letture... :rolleyes:

Poi ancora con sta storia del noi e del voi...antico. :rolleyes:

Che ne sai tu di quello che leggo? :rolleyes:

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Che ne sai tu di quello che leggo? :rolleyes:

A parte che deve essere scritto in grosso e con tante figure in effetti non molto... :rolleyes:

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15/5/2007

La crescita frena dopo il boom 2006

Istat: nel primo trimestre Pil a +2,3%

Il Pil nel primo trimestre dell'anno è cresciuto dello 0,2% a livello congiunturale e del 2,3% su base annua. Lo comunica l'Istat sottolineando che la crescita acquisita, ossia quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, è dell'1,4%. Si tratta dell'incremento più basso dal 2005.

Una performance decisamente peggiore rispetto a quella dell'ultimo trimestre dell'anno scorso, quando si era registrato un aumento congiunturale dell'1,1% per un balzo tendenziale del 2,8%.

Un risultato, sottolinea l'Istituto di statistica, frutto di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e dei servizi e di una flessione dell'industria.

EUROSTAT: ITALIA FANALINO DI CODA

Con lo 0,2% di crescita del Pil messo a segno nel primo trimestre 2007, l'Italia si conferma fanalino di coda tra i Paesi di Eurolandia.

La nostra economia - secondo i dati diffusi da Eurostat - continua a crescere ben al di sotto sia della media della zona euro (+0,6%) sia della media dell'Ue-27 (+0,6%).

Nel confronto con i singoli Stati membri, l'Italia - anche nei primi tre mesi di quest'anno - mostra di tenere a stento il passo di Belgio (+0,6%), Germania (+0,5%), Spagna (+1%), Francia (+0,5%), Paesi Bassi (+0,6%), Austria (+0,8%), Portogallo (+0,8%), Regno Unito (+0,7%).

Raffrontando l'andamento del Pil nel primo trimestre 2007 con quello del primo trimestre dello scorso anno, in Italia - sempre secondo i dati Eurostat - la crescita è stata del 2,3%. Meglio della Francia (+2%), ma al di sotto della Spagna (+4%), della Germania (+3,6%), dell'Austria (+3,2%), del Belgio e del Regno Unito (+2,8%), dei Paesi Bassi (+2,5%).

Grazie Governo di genialoidi che nel momento della ripresa aumenta (di brutto !!) la pressione fiscale !!

Grazie, e che il cielo vi fulmini !!

.....una scosserella al "nostro" Tatanka che, sentitamente, ringrazio !! :spiteful[1]:

  • 2 weeks later...
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30/5/2007

Prodi agli alleati: "Vado avanti"

"Sono il leader, la terapia è giusta"

In un'intervista concessa a Repubblica, Romano Prodi cerca di smorzare polemiche e tensioni all'interno della maggioranza dopo il negativo risultato elettorale: "Il risultato del voto non mi e' piaciuto -ha affermato il premier- mi preoccupa il calo di consensi nel nord". Sulle difficoltà del governo: "Il paese è ancora malato, non ho mai visto un malato che dopo l'operazione si mette a correre e ti dice 'come godo'". Ma la terapia è quella giusta".

Il presidente del Consiglio ammette la sconfitta elettorale, anche se non drammatizza l'esito generale: "Mi aspettavo un risultato un po' peggiore al centro sud, ma non lo nego, speravo che saremmo andati meglio al nord. Invece, nelle zone in cui il centrosinistra era gia' in minoranza alle ultime elezioni politiche, il nostro divario rispetto al centrodestra e' ulteriormente aumentato".

"MESSAGGIO" AGLI ALLEATI

Il ko nel Settentrione è stato unanimemente considerato come una conseguenza della politica del governo, particolarmente contestata dalle aree più produttive del paese. "La terapia è quella giusta, se c'è qualcuno che ne ha un'altra migliore si faccia avanti", sbotta il presidente del Consiglio, che non perde l'occasione. "Cosa si rimprovera al governo? Che non ha saputo spiegare bene le cose che ha fatto e quelle che voleva fare, giusto? E allora io le dico: come si fa a dare un'immagine di buon governo quando i ministri e gli alleati della tua maggioranza sono i primi a smontare i provvedimenti che prendi? Ormai il dissenso precede addirittura il provvedimento da cui si dissente. Basta che lo annunci e c'e' subito qualcuno che si ritiene titolato a criticare, per aumentare la visibilita' sua e quella del suo partito. Basta che il mio portavoce parli a nome di tutti, e cinque minuti dopo c'e' sempre qualcuno che parla a nome proprio. Quando questo accade, neanche Leonardo da Vinci o Machiavelli possono risolvere il problema".

IL PARTITO DEMOCRATICO

E proprio considerati gli annosi problemi con i compagni di cordata della coalizione, Prodi mette già i paletti in vista del nascituro Partito Democratico: "Per me l'idea di scindere il leader del partito democratico dal premier e' assolutamente inaccettabile -spiega- E' un modo di riproporre i vizi della vecchia politica. Le due figure, il leader e il candidato premier, devono coincidere: e' nella natura stessa del partito democratico, che nasce come partito per il governo e per la governabilita'". Ora, resta da capire la genesi di questo leader e, soprattutto, chi sarà: "La costituente nominera' un coordinatore, un reggente meglio ancora uno speaker. Il vero leader sara' nominato piu' in la', e sara' anche il candidato premier. Questo e' il patto". Un patto preceduto da un nuovo ultimatum: "Io non faccio battaglie personali. Voglio uno spazio per governare davvero e poi me ne andro' come ho promesso. ma se non ho lo spazio per governare, me ne vado subito. A fare il Re Travicello proprio non ci sto".

Vattene !! :lol::thumbdown[1]:

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"Il guaio è quando si perde popolarità e non si impostano politiche serie per il Paese come ha fatto il governo precedente".

"Non mi interessa nulla di una effimera popolarità, io voglio guarire l'Italia", ha poi risposto Prodi a chi faceva notare che evidentemente al Nord lo slogan 'meno tasse' del centrodestra ha fatto breccia negli elettori.

"Non c'è dubbio", ha proseguito, "Noi cominceremo fra pochissimo tempo questo cammino di riduzione della pressione fiscale ma uno non diminuisce le imposte prima di avere un equilibrio dei conti pubblici. Io non voglio che il Paese vada in malora come negli anni '80, non voglio questa responsabilità".

Ehm.... ma lui negli anni 80 dov'era? Qualcuno ricorda il nome del Presidente dell'IRI che negli anni 80 tanti miliardi di lire ha divorato contribuendo in prima persona nel mandare alla malora il Paese?

Un aiutino? Si chiamava R****O P***I ................................................................

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Vignetta Prodi sul water,multato

Milano,pizzaiolo dovrà pagare 1666 euro

Una vignetta su Prodi gli è costata cara. 1666 euro per la precisione. Questa cifra dovrà sborsare un pizzaiolo di Sesto San Giovanni (Milano) che ha decorato l'asse del water del suo locale con alcune vignette satiriche con protagonisti il premier e alcuni ministri. La multa è stata inflitta al gestore per "oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario", come prescrive l'articolo 342 del codice penale.

''Avevo messo in bagno per scherzo le vignette, tratte da alcuni giornali ed era chiaro a tutti che - racconta Walter Vailati, protagonista del caso, citato da diversi quotidiani - era una provocazione giocosa: ho una pizzeria nella Stalingrado d'Italia e i miei clienti, gente che ha fatto il '68, sapendo che ho simpatie politiche diverse dalle loro, entrano nel locale con il pugno chiuso. Insomma, ci prendiamo in giro come fanno tra loro milanisti e interisti''.

La provocazione, consistente nella faccia di Prodi, tratta dalla vignetta finita sulla prima pagina di Libero all'indomani della caduta del Governo, circondata da immagini della Melandri, di Visco e Fassino, ''era stata accettata da tutti'' sottolinea il pizzaiolo, ''finche' non e' arrivato il giustiziere, lo Zorro del centrosinistra, un anonimo che mi ha denunciato alla polizia''.

Quando, alla Bottega della pizza di via Buozzi, sono arrivati gli agenti, Vailati è rimasto più che stupito: ''con tutto quello che capita in giro, non potevo proprio credere - racconta - che fossero venuti proprio per quelle quattro vignette!''. ''Se avessi immaginato che sarebbe scoppiato questo pandemonio per una stupidaggine, ovviamente - conclude, annunciando che farà ricorso - non avrei mai attaccato quei ritagli di giornale''.

Indubbiamente si sa che questo governo fa c.......

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Questo argomento potrebbe interessare Marco Travaglio?

L'intoccabile

Dobbiamo sapere certe cose dai giornali esteri?, mi chiede il lettore che mi manda un articolo del Telegraph, di cui lo ringrazio.

Mi limito a tradurlo, a scanso querele:

«Gli italiani brontolano che è la Goldman Sachs a gestire il loro Paese, come i gesuiti governavano durante la Controriforma (sic).

Il premier Romano Prodi è un ex Goldman Sachs, così come il presidente della Banca Centrale Mario Draghi e il vice-capo del Tesoro Massimo Tononi.

Il prezzo di avere tanti amici a corte è che la celebre banca, inevitabilmente, viene implicata negli scandali finanziari che così spesso turbinano attorno alla classe politica italiana.

Dal mese scorso, Goldman Sachs è trascinata in un'inchiesta per corruzione, che si allarga sempre più, riguardante la fusione Siemens-Italtel e risalente alla metà degli anni '90.

L'indagine è arrivata a lambire in modo imbarazzante Mister Prodi, che è stato nel libro-paga Goldman Sachs dal 1990 al 1993, e poi di nuovo nel 1997 dopo la sua prima prova come primo ministro.

L'inchiesta è solo una delle varie indagini in corso in tutta Europa a proposito di una rete di conti neri, del valore di 400 milioni di euro, usati da Siemens per ungere le ruote.

Gli inquirenti di Bolzano sostengono di aver scoperto un pagamento di Siemens di 10 milioni di marchi tedeschi ad un conto Goldman Sachs a Francoforte nel luglio 1997.

Da qui, il denaro è rimbalzato più volte nel mondo, spedito da Londra e Tokio prima di tornare in Germania in forma di yen, secondo il giornale finanziario Il Sole.

Un funzionario di Goldman Sachs, interrogato all'inizio del mese, ha detto che il pagamento di 10 milioni di marchi è stato fatto per una «terza parte sconosciuta».

La Guardia di Finanza ha perquisito la sede di Milano di Goldman Sachs a febbraio, dove ha sequestrato, fra altre carte, un dossier intitolato «M Tononi/memo-Prodi 02.doc»; ha anche messo le mani su una lettera spedita alla Siemens dall'ufficio francofortese di Goldman Sachs nel 1993, che esponeva un buon affare a riguardo di Italtel.

A quel tempo, Italtel veniva privatizzata dalla «holding company» italiana di Stato, IRI, che Prodi aveva guidato negli anni '80 e che sarebbe tornato a guidare ancora prima di diventare premier nel 1994.

La lettera diceva: la «conoscenza dell'IRI e del suo management» da parte della Goldman Sachs «può essere di estrema importanza in una trattativa. Da marzo 1990 il nostro primo consulente in Italia è il professor Romano Prodi».

Si riferisce che Goldman Sachs si è poi assicurata il lavoro come consulente nella fusione Siemens-Italtel.

La banca ha rifiutato di commentare, sostenendo la confidenzialità della cosa.

«Rigettiamo ogni sospetto di improprietà delle nostre azioni e stiamo cooperando pienamente all'inchiesta con le autorità», dichiara.

La procura di Bolzano dichiara che Prodi non è nel mirino dell'inchiesta, anche se sta esaminando i compensi da lui ricevuti da Goldman Sachs.

Mister Prodi ha ricevuto 1,4 milioni di sterline tra il 1990 e il 1993 attraverso una società di Bologna chiamata «Analisi e Studi Economici», di cui è titolare insieme a sua moglie.

La segretaria della ditta ha poi detto al Daily Telegraph che molto di quel denaro veniva da Goldman Sachs.

Mister Prodi è perseguitato da accuse di aver svenduto patrimoni dello Stato ad amici e alleati politici.

L'affare più discusso è stato la vendita del gruppo alimentare Cirio-Bertolli-De Rica nell'ottobre 1993 alla Fi.Svi, una ditta-guscio.

Che immediatamente vendette il gruppo per 310 miliardi di lire (100 milioni di sterline) a Unilever, di cui Mister Prodi era stato consulente pagato fino a poche settimane prima.

Il Credito Italiano aveva valutato il gruppo tra i 600 e i 900 miliardi di lire.

Goldman Sachs era profondamente implicata in questa transazione.

Un memorandum dell'ufficio di Londra della banca, inviato alla Unilever a Milano in data 24 agosto 1993 e stampigliato «strictly confidential», discute l'affare in lungo e in largo e suggerisce il coinvolgimento di Mister Prodi, cosa che quest'ultimo ha sempre negato.

«La Fi.Svi chiamerà Prodi per avere il suo pieno appoggio nella discussione con Unilever», vi si legge.

Una procuratrice di Roma, Giuseppa Geremia, ne trasse la conclusione, nel novembre 1996, che c'erano indizi sufficienti per incriminare Mister Prodi per conflitto d'interesse.

Ma a quel tempo lui era già primo ministro; l'iniziativa della magistrata suscitò una tempesta.

La signora Geremia ha detto al Telegraph che il suo ufficio fu «visitato» da ignoti.

Il caso fu chiuso nel giro di settimane dai suoi superiori, e lei fu esiliata in Sardegna.

Accuse di malversazione contro figure pubbliche devono essere prese con le molle in Italia, dove le lotte politiche vengono spesso decise per via giudiziaria penale.

«Goldman Sachs è trascinata in questa cosa da politici di destra che mirano a Prodi. E' un processo fatto sui giornali», dice un osservatore.

Beh, che dire?

La notizia circola anche in Italia, caro lettore.

Ne ha parlato Il Giornale, ne ha parlato 24 Ore.

Ma forse non hanno raccontato la faccenda nella limpida prosa britannica.

Fatto sta che l'indagine non ha suscitato tutto quello scandalo, interesse e protesta che avrebbe dovuto e potuto, se - poniamo - ci fosse stato di mezzo il Berlusca.

Il Corriere ha tenuto basso il tutto, e così Repubblica, e così L'Unità.

E come ai bei tempi di Guareschi, quando «L'Unità non lo dice», vuol dire che il fatto non è avvenuto.

Nessuno scandalo verrà mai alla luce: la magistratura veglia.

Come testimoniano quelle poche, interessanti righe sulle disavventure della procuratrice Giuseppa Geremia: gli uffici frugati da ignoti in cerca di documenti da far sparire, il superiore che chiude l'inchiesta in fretta, e «sbatte in Sardegna» la malcapitata.

Molto italiano.

Molto italiota.

Molto «cattolico adulto».

Maurizio Blondet

Fonte:

Ambrose Evans-Pritchard, «Italians claim country run by investment bank», Daily Telegraph, 29 maggio 2007.

Ora attendiamo un libro inchiesta a firma Travaglio-Gomez....

Posted (edited)

Sono stato qualche giorno su MARTE e non ho ben capito la vicenda Visco - GdF : qualcuno , magari qualche elettore di sx se ne esistono ancora , sarebbe così gentile da spiegarmela ???

Grazie di tutto , Tatanka .

:g[1]:

Edited by Virgus
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Questo argomento potrebbe interessare Marco Travaglio?

L'intoccabile

....

Dal mese scorso, Goldman Sachs è trascinata in un'inchiesta per corruzione, che si allarga sempre più, riguardante la fusione Siemens-Italtel e risalente alla metà degli anni '90.

....

Ti dico solo una cosa.

Esistono foto in cui Prodi, in visita in una sede Italtel appare a fianco di ....... Tatanka.

Posted

Sono stato qualche giorno su MARTE e non ho ben capito la vicenda Visco - GdF : qualcuno , magari qualche elettore di sx se ne esistono ancora , sarebbe così gentile da spiegarmela ???

Grazie di tutto , Tatanka .

:g[1]:

Tatanka sta seriamente pensando di partecipare alle prossime elezioni Europee. Così invece di ringraziarlo ad minchiam, lo votate.

Devo però prima creare una lista, perchè non mi schiero con nessuno dei partiti esistenti.

Quante firme devo raccogliere? Qualcuno vuole candidarsi con me.

Posted

Questo argomento potrebbe interessare Marco Travaglio?

Visto che qualcuno è ancora convinto che Travaglio sia di sinistra e attacchi solo esponenti del centro destra, mi limito, per chi forse non ha il tempo di leggere i suoi articoli disponibili gratis in rete, a linkare la copertina del suo libro:

uliwoodcopertina.jpg

Così, giusto per fare un po' di chiarezza.... :g[1]:

Posted (edited)

Tatanka sta seriamente pensando di partecipare alle prossime elezioni Europee. Così invece di ringraziarlo ad minchiam, lo votate.

Devo però prima creare una lista, perchè non mi schiero con nessuno dei partiti esistenti.

Quante firme devo raccogliere? Qualcuno vuole candidarsi con me.

Io ti ho ringraziato poche volte e mai ad minchiam .

Avrai il mio voto solo se Ponchiaz sarà il tuo ministro degli Esteri e Roosters quello dell' Interni . :g[1]:

Perchè non hai riposto alla mia domanda ?

Edited by Virgus
Posted

Sono stato qualche giorno su MARTE e non ho ben capito la vicenda Visco - GdF : qualcuno , magari qualche elettore di sx se ne esistono ancora , sarebbe così gentile da spiegarmela ???

Grazie di tutto , Tatanka .

:flowers:

Te lo dico io: vicenda abbastanza vergognosa, dalla quale Visco non esce certamente bene.

E sono curioso di vedere cosa succederà dopo mercoledì.

Che poi a ergersi quale paladino della GdF sia Berlusconi, è un qualcosa che davvero non ha prezzo!!! :g[1]: (un po' come Bossi che difende i cattolici, o tutta la schiera di divorziati/separati che hanno difeso la famiglia. W l'Italia!)

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