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E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..

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E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..

Uccidere a sprangate una persona non mi sembra cosa da poco ......

Aveva rubato un pacco di biscotti .....

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Uccidere a sprangate una persona non mi sembra cosa da poco ......

Aveva rubato un pacco di biscotti .....

Anche sparare a uno che dorme in macchina..e non aveva fatto niente..

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E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..

E qui francamente non concordiamo per niente.

Questi due hanno volontariamente bastonato il tizio fino ad ammazzarlo, la sentenza e' chiara: volevano ammazzarlo e lo hanno fatto.

Io questi li vorrei tenere in galera per il resto dei loro giorni altro che 15 anni.

Ladro o non ladro, bianco o nero, biscotti o diamanti. Potevano fermarsi in mille momenti e non l'hanno fatto.

Secondo la tua allusione il fatto che fosse un ladro costituisce un'attenuante, ma allora giustifichi ogni violenza che venga perpetrata sugli ultras nel momento in cui stanno commettendo un reato fosse anche solo quello di scrivere "Como Merda" su un muro. Perche' rubare dei biscotti a quello equivale per me.

Tieni presente che, se parliamo di gente che non stava facendo niente allora anche i manifestanti della Diaz a Genova avrebbero da dire qualcosa.

Non mi pare di aver sentito l'indignazione della comunita' ultras per quello, quasi che non aveste notato l'analogia o che ANCORA si sia fatta distinzione tra legnati di serie a o di serie b.

Se la volessimo fare pero', come vi ho gia' scritto, sappiate che LARGAMENTE per colpa vostra gli ultras in Italia hanno meno diritti del Virus della influenza suina.

Mentre vi sprangano, vi daspano, vi ammazzano in tutta tranquillita' forse i piu' intelligenti fra voi farebbero bene a farsi venire qualche idea sul come uscirne.

E roba tipo "bovero negro" certamente attira manganelli al tuo cranio meglio del miele con le api.

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E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..

Ti dico la mia, così, senza pretese: Spaccarotella meritava tutti i 14 anni chiesti dall' accusa, e questi ne meritavano 30.

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E qui francamente non concordiamo per niente.

Questi due hanno volontariamente bastonato il tizio fino ad ammazzarlo, la sentenza e' chiara: volevano ammazzarlo e lo hanno fatto.

Io questi li vorrei tenere in galera per il resto dei loro giorni altro che 15 anni.

Ladro o non ladro, bianco o nero, biscotti o diamanti. Potevano fermarsi in mille momenti e non l'hanno fatto.

Secondo la tua allusione il fatto che fosse un ladro costituisce un'attenuante, ma allora giustifichi ogni violenza che venga perpetrata sugli ultras nel momento in cui stanno commettendo un reato fosse anche solo quello di scrivere "Como Merda" su un muro. Perche' rubare dei biscotti a quello equivale per me.

Tieni presente che, se parliamo di gente che non stava facendo niente allora anche i manifestanti della Diaz a Genova avrebbero da dire qualcosa.

Non mi pare di aver sentito l'indignazione della comunita' ultras per quello, quasi che non aveste notato l'analogia o che ANCORA si sia fatta distinzione tra legnati di serie a o di serie b.

Se la volessimo fare pero', come vi ho gia' scritto, sappiate che LARGAMENTE per colpa vostra gli ultras in Italia hanno meno diritti del Virus della influenza suina.

Mentre vi sprangano, vi daspano, vi ammazzano in tutta tranquillita' forse i piu' intelligenti fra voi farebbero bene a farsi venire qualche idea sul come uscirne.

E roba tipo "bovero negro" certamente attira manganelli al tuo cranio meglio del miele con le api.

Riflessioni sulle quali mi trovo d'accordo. Oltretutto il caso Abba l'ho seguito in prima persona per lavoro. C'è un filmato di una telecamera che dimostra la volontarietà senza mezzi termini. Lo pigliano, lo legnano, lui scappa e lo inseguono per legnarlo ancora. Aveva rubato un pacco di biscotti (l'ho già scritto, da piccolo ho rubato 4 ciliegie...) e aveva sbagliato. Su questo non ci piove. Ma quanto è successo è omicidio volontario tutta la vita.

Se becco uno che mi riga la macchina (danno maggiore rispetto alla sparizione di un pacco di biscotti), forse gli tiro anche due sberle e solo dopo chiamo le forze dell'ordine. Ma non mi accanisco fino a lasciarlo a terra in fin di vita.

Guinness, per esprimere la tua indignazione contro la sentenza Spaccarotella (che ho già ribadito mi trova in forte dissenso) non scaricare rabbia su sentenze legittime. In questo modo ti dimostri accecato dalla rabbia e non sei obiettivo. Quella obiettività che lamenti non esserci stata nell'omicidio Sandri

Posted (edited)

Forse mi sono spiegato male: non ho detto che questa sentenza è ingiusta.. metto solo a confronto due morti e due pene per gli assassini..

(su come è stata presentata la storia sui giornali, sulla dinamica, sui personaggi coinvolti e sulle manifestazioni a Milano contro il razzismo continuo ad esprimere i miei dubbi ma questo è un altro discorso che non centra niente con questo post)

Torno a prendermi le manganellate ^_^

Edited by Guinness
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Forse mi sono spiegato male: non ho detto che questa sentenza è ingiusta.. metto solo a confronto due morti e due pene per gli assassini..

Ma non si possono neanche confrontare credimi. Ogni omicidio ha storia a sè (altrimenti niente processi. Uno è morto? Bene tu fai 30 anni di galera) e questi due lo dimostrano. Se Spaccarotella avesse sparato, poi fosse andato nella piazzolla di sosta dove aveva ucciso e avesse infierito sul povero Sandri, forse qualche analogia la potresti trovare. Ma non è andata così. L'omicidio Abba è stato frutto della reiterata e continuata violenza. Si sono accaniti sul corpo del ragazzo.

Ogni morte per mano di un essere umano è un fatto che deve fare riflettere. Ma sono sempre singoli casi separati (e ti ripeto la sentenza Spaccarotella non mi convince)

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Ma non si possono neanche confrontare credimi. Ogni omicidio ha storia a sè (altrimenti niente processi. Uno è morto? Bene tu fai 30 anni di galera) e questi due lo dimostrano. Se Spaccarotella avesse sparato, poi fosse andato nella piazzolla di sosta dove aveva ucciso e avesse infierito sul povero Sandri, forse qualche analogia la potresti trovare. Ma non è andata così. L'omicidio Abba è stato frutto della reiterata e continuata violenza. Si sono accaniti sul corpo del ragazzo.

Ogni morte per mano di un essere umano è un fatto che deve fare riflettere. Ma sono sempre singoli casi separati (e ti ripeto la sentenza Spaccarotella non mi convince)

Sarà che tu l'hai seguito meglio di me per il lavoro, ma dai giornali la dinamica mi sembra diversa...

La vicenda. La vittima, insieme ad altri amici, entra nel bar dei Cristofoli. Nessuno dei due li nota entrare, ma entrambi li vedono uscire. Padre e figlio provano a fermarli urlando, ma i ragazzi si danno alla fuga. In un primo momento i due gruppi si perdono di vista ma pochi attimi dopo padre, figlio e i presunti ladruncoli si fronteggiano. I primi sono armati di spranga mentre i tre ragazzi di colore prendono dalla spazzatura bottiglie, lattine e un manico di scopa. Le due versioni. Gli amici della vittima raccontano che Guiebre sarebbe inciampato nella fuga e, successivamente, colpito alla testa. Un colpo che gli è stato fatale. Per padre e figlio si ipotizza, in un primo momento, la legittima difesa: entrambi parlano di una mazza da baseball che gli agenti, però, non trovano sul luogo dello scontro.

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Sarà che tu l'hai seguito meglio di me per il lavoro, ma dai giornali la dinamica mi sembra diversa...

La vicenda. La vittima, insieme ad altri amici, entra nel bar dei Cristofoli. Nessuno dei due li nota entrare, ma entrambi li vedono uscire. Padre e figlio provano a fermarli urlando, ma i ragazzi si danno alla fuga. In un primo momento i due gruppi si perdono di vista ma pochi attimi dopo padre, figlio e i presunti ladruncoli si fronteggiano. I primi sono armati di spranga mentre i tre ragazzi di colore prendono dalla spazzatura bottiglie, lattine e un manico di scopa. Le due versioni. Gli amici della vittima raccontano che Guiebre sarebbe inciampato nella fuga e, successivamente, colpito alla testa. Un colpo che gli è stato fatale. Per padre e figlio si ipotizza, in un primo momento, la legittima difesa: entrambi parlano di una mazza da baseball che gli agenti, però, non trovano sul luogo dello scontro.

Vai sul corriere.it a vedere il video

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Vai sul corriere.it a vedere il video

L'ho visto ma non ho capito dove sarebbe la sequenza dove il ragazzo è a terra e colpito ripetutamente.. a che minuto e in che riquadro si vede?

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Uccidere a sprangate una persona non mi sembra cosa da poco ......

Aveva rubato un pacco di biscotti .....

Anche sparare a uno che dorme in macchina..e non aveva fatto niente..
Forse mi sono spiegato male: non ho detto che questa sentenza è ingiusta.. metto solo a confronto due morti e due pene per gli assassini..

E' la differenza che passa tra omicidio volontario ed omicidio colposo.

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L'ho visto ma non ho capito dove sarebbe la sequenza dove il ragazzo è a terra e colpito ripetutamente.. a che minuto e in che riquadro si vede?

No. Nel filmato messo a disposizione si vede solamente la parte iniziale. E si intuisce che i due con il bastone in mano hanno una netta volontà di vendicarsi mentre i cosiddetti ladri fuggono. La logica dice che una volta messi in fuga dovresti fermarti. Se insisti nel cercare lo scontro allora c'è la volontà di fare male. Lo scontro fisico è cercato da una sola parte. E poi, dagli atti del processo pare (non ho letto naturalmente quelli della sentenza di ieri, ma ti parlo di requisitoria) che non sia stato colpito da un solo colpo, ma da più colpi inferti con violenza.

Poi se vogliamo parlare di esasperazione dei baristi che magari erano già stati vittime di altri furti, se vogliamo parlare di straffottenza dei ragazzini e di quant'altro si può aprire un'altra discussione, ci mancherebbe. Ma i fatti sono chiari. L'omicidio volontario pare piuttosto motivato

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No. Nel filmato messo a disposizione si vede solamente la parte iniziale. E si intuisce che i due con il bastone in mano hanno una netta volontà di vendicarsi mentre i cosiddetti ladri fuggono. La logica dice che una volta messi in fuga dovresti fermarti. Se insisti nel cercare lo scontro allora c'è la volontà di fare male. Lo scontro fisico è cercato da una sola parte. E poi, dagli atti del processo pare (non ho letto naturalmente quelli della sentenza di ieri, ma ti parlo di requisitoria) che non sia stato colpito da un solo colpo, ma da più colpi inferti con violenza.

Poi se vogliamo parlare di esasperazione dei baristi che magari erano già stati vittime di altri furti, se vogliamo parlare di straffottenza dei ragazzini e di quant'altro si può aprire un'altra discussione, ci mancherebbe. Ma i fatti sono chiari. L'omicidio volontario pare piuttosto motivato

Ah ecco perchè non trovavo il momento clou..

Ritornando in tema post, non ho ancora capito una cosa, ma nella sentenza cosa è stato riconosciuto, che il secondo colpo è partito involontariamente?

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ansa_spacca.jpg

La stampa a volte regala gioie che neanche Mastercard può dare.. e questo sarebbe uno striscione PRO-Spaccarotella? :rolleyes:^_^:angel:

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Guinness , senza polemica , rileggiti quello che ha scritto Sheppolo sulla vicenda.

Secondo me è l'intervento più sensato che ho letto in questa discussione .

A proposito , come sta Sheep ? E' una vita che non scrive ...

Voglio sprecare anche io 2 parole sull'argomento.

Inanzitutto, a mio modo di vedere, la situazione NON E' ASSOLUTAMENTE paragonabile all'OMICIDIO VOLONTARIO del Sig. Raciti, come non è assolutamente paragonabile alla legittima difesa del poliziotto che ha freddato Carlo Giuliani, come non è assolutamente paragonabile ai tanti poliziotti che picchiano persone senza motivo. Questa è tutta un'altra storia.

Seconda cosa: quanto successo non ha NIENTE A CHE VEDERE con gli scontri polizia/tifo organizzato.

Terza cosa: è tutta una schifosissima e tristissima strumentalizzazione.

Ora, partendo da quelle che (secondo me) sono considerazioni intoccabili, voglio provare a fare una valutazione oggettiva del tutto (nonostante a me possa venire difficile essere oggettivo).

Ogni sera ci sono migliaia di persone che vanno in discoteca, tornando a casa si fermano in autogrill; a volte un gruppo fa qualche commento su una ragazza di un altro gruppo o cose simili, parte qualche scazzottata e fine della storia; magari c'è qualche poliziotto, sedano gli animi e comunque la storia finisce sempre li.

A volte succede che un poliziotto uccida un rapinatore, o che uccida un civile. Lo so, nella polizia ci sono tante persone che sono più criminali di quelli veri, ma anche questa è un'altra storia.

A volte succede che delle bestie, degli stupidi ignoranti, degli incivili, dei codardi si organizzino in un gruppo molto folto per uccidere un poliziotto di servizio in uno stadio, e di conseguenza succede che le stesse persone che lo hanno ucciso si permettono poi di pretendere il rispetto che NON meritano assolutamente.

E addirittura si paragona un omicidio (che ribadisco è una vigliaccata e VOLONTARIO) con un altro tipo di omicidio, quello del buon Gabriele, che del volontario (inteso come "gli sparo perchè è un ultras) non ha assolutamente NIENTE.

Ovvio, si cerca un pretesto per dimostrare chi è il più forte, e in tutto questo emerge solo che a nessuno, e ripeto NESSUNO frega assolutamente della scomparsa del ragazzo. E' un pretesto, solo un pretesto.

Perchè se il poliziotto avesse sparato e avesse preso una vecchietta che usciva dall'autogrill, tutti questi ignoranti che ieri hanno manifestato e distrutto le città se ne sarebbero altamente e bellamente fregati, come hanno sempre fatto.

Perchè questa gente se ne frega dell'Italia, se ne frega della civiltà e della legge, se ne frega di tutto.

A questa gente dello sport non interessa nulla, della loro squadra nemmeno, della vita di un essere umano utilizzato come pretesto per fare violenza nemmeno.

Questo è quello che penso, e mi vergogno quando vedo certe cose, perchè io di ultras ne conosco, e a Varese si pagano le trasferte e si mostrano in volto, mentre quelli che vediamo al tg non sono ultras, sono degli imbecilli che credono che un cappuccio possa nascondere tutta la loro ignoranza.

  • 2 weeks later...
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Pluriergastolano, è uno dei tre responsabili dell’attentato alla stazione

Fioravanti è un uomo libero.

Finita la libertà condizionata. Potrà ottenere la patria potestà sulla figlia e riavere il passaporto

Valerio Fioravanti e Francesca Mambro in carcere: i due ex terroristi si sono sposati nel 1985 (foto d'archivio)

ROMA — A ventinove anni dalla strage di Bologna il colpe­vole ufficiale dell’eccidio — uno dei tre individuati dai pro­cessi — è un uomo libero. L’ex terrorista «nero» e plurierga­stolano Valerio Fioravanti, condannato al carcere a vita anche per la bomba del 2 ago­sto 1980 — della quale s’è sem­pre proclamato innocente, a differenza che per gli altri omi­cidi, ma è un particolare che non incide sulla vicenda giudi­ziaria — è uscito definitiva­mente di prigione e non ha più alcun obbligo da rispetta­re. Ha chiuso i conti con la giu­stizia italiana, e ora avvierà le pratiche per ottenere la patria potestà sulla figlia e per riave­re il passaporto.

Valerio Fioravanti, 51 anni compiuti nel marzo scorso, è un uomo libero nonostante il «fine pena mai» stampato sui suoi fascicoli perché così pre­vede la legge. Senza gli sconti concessi a «pentiti» o «disso­ciati » della lotta armata ma grazie ai benefici previsti per tutti i detenuti. Ergastolani compresi. Dopo ventisei anni trascorsi in cella (che in realtà sono un po’ meno grazie all’ab­buono di tre mesi per ogni an­no, altra regola generale), se hanno tenuto «un comporta­mento tale da farne ritenere si­curo il ravvedimento», hanno anch’essi diritto alla liberazio­ne condizionale: cinque anni di prova senza rientrare in car­cere nemmeno la notte, duran­te i quali restano il divieto di allontanarsi dal Comune di re­sidenza e altri obblighi. Fiora­vanti, arrestato nel 1981, l’ot­tenne a primavera del 2004, e quindi adesso la sua pena è «estinta», come recita il codi­ce.

È successo a decine di ex-terroristi di sinistra e di de­stra, e pure gli altri due con­dannati per la strage di Bolo­gna sono su quella strada. Francesca Mambro, moglie di Fioravanti, è in «condiziona­le » da quasi un anno; Luigi Cia­vardini, per il quale la senten­za definitiva è arrivata solo nel 2007, è «semilibero» dal mese di marzo: la sera deve tornare in carcere, ma di giorno può uscire. Forse anche per questo lo slogan scelto dall’Associa­zione «2 agosto 1980» per il ventinovesimo anniversario grida: «La certezza della pena in questo Paese è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro familiari».

Slogan amaro, ma la certez­za della pena in Italia pre­vede proprio che — se­condo la lettera della Costituzione e i crite­ri stabiliti dai codici — un giorno possa avere un termine anche per gli erga­stolani «ravvedu­ti». Le vittime e i loro parenti pos­sono legittima­mente rammaricar­sene, però questi so­no i principi fissati dalla legge. Ma nel ca­so della strage di Bolo­gna c’è qualcos’altro che agita le celebrazioni: la volon­tà di difendere una sentenza di condanna che, seppure mol­to sfrondata rispetto al nume­ro di imputati inizia­li, ha raggiunto una «verità giudizia­ria ». Soprattutto do­po che le perplessi­tà sulla reale colpe­volezza dei tre allo­ra giovanissimi neo­fascisti (uno addirit­tura minorenne) si sono estesi a molti. Perfino negli ambienti politici di sinistra.

Nel Paese delle stragi im­punite, Bologna si tiene strette le condanne ottenute dopo ben cinque processi, ne riven­dica la legittimità contro chi vorrebbe togliere l’aggettivo «fascista» dalla lapide che ri­corda gli 85 morti nella sala d’aspetto della stazione. E’ na­turale che sia così, anche se i dubbi cresciuti nel tempo deri­vano da diverse «stranezze» emerse dalle indagini e dai di­battimenti; a cominciare dalle dichiarazioni del super-testi­mone che accusò Fioravanti e Mambro, ambigua figura la cui attendibilità si può defini­re quanto meno opinabile. Tut­tavia c’è una sentenza definiti­va, criticabile finché si vuole, da rispettare come tutte le al­tre.

I condannati si proclamano innocenti, ma non è questo che conta. Conta piuttosto che, anche a volerla prendere per buona, quella sentenza non racconta tutta la verità. Ne manca comunque un pez­zo. Se pure quei tre «ragazzi­ni » avessero messo la bomba (e non si capisce con quale mo­vente), non ci sono i mandan­ti né gli intermediari che avrebbero reclutato la manova­lanza. Quelli ipotizzati nelle in­chieste sono stati assolti nei processi che, sentenza dopo sentenza, perdevano ogni vol­ta un pezzo; e le condanne dei depistatori non spiegano tutti i buchi rimasti vuoti.

Le sentenze definitive, in­somma, non possono accon­tentare chi pretende giustizia per i morti del 2 agosto e conti­nua a chiedere che tutti i veli vengano sollevati. Difficilmen­te la sempre invocata caduta dei segreti di Stato — peraltro mai comparsi in questa vicen­da — potrà aggiungere nuovi tasselli; così come, sull’altro fronte, sembra complicato che la pista «medio-orientale», al­ternativa a quella neofascista, possa arrivare a riaprire il caso di fronte a nuovi giudici. Eppu­re servono conclusioni più complete. O più convincenti. Anche se il tempo passa, e nel frattempo i colpevoli ufficiali chiudono i conti con la giusti­zia. Alla prossima celebrazio­ne saranno passati trent’anni, ma la verità sulla strage di Bo­logna ancora non c’è.

Giovanni Bianconi

03 agosto 2009

E dopo ci meravigliamo per la sentenza Spaccarotella ........

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E tutto questo essendo come noto l'Italia un noto terribile regime fascista, razzista ed implacabile nel suo assurdo giustizialismo fascio-separatista.

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E tutto questo essendo come noto l'Italia un noto terribile regime fascista, razzista ed implacabile nel suo assurdo giustizialismo fascio-separatista.

Contano i fatti, le parole le lasciamo ai politici.

E in Italia i fatti dicono che non esiste la certezza della pena, e per qualcuno neppure la pena .......

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Pluriergastolano, è uno dei tre responsabili dell’attentato alla stazione

Fioravanti è un uomo libero.

(...)

Tut­tavia c’è una sentenza definiti­va, criticabile finché si vuole, da rispettare come tutte le al­tre.*

(...)

*(scusatemi, ma chi me scapa da rid... :lol: )

massimo sparti...

il testimone chiave che accusa Fioravanti, Mambro e Ciavardini è credibile come il sottoscritto nelle vesti di papista.

anche il figlio di sparti (tra i molti) ha dichiarato più volte che suo padre era uno psicopatico bugiardo e mitomane

la corte ha trovato le testimonianze dei familiari non credibili, ma ha dato credibilità alle parole di questo personaggio ormai defunto...

episodio comico, se non fosse TRAGICO...

processo farsa che ha partorito una sentenza ridicola

che poi si debba rispettare...

purtroppo credo faccia parte del paradosso della Giustizia (?)

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*(scusatemi, ma chi me scapa da rid... :lol: )

massimo sparti...

il testimone chiave che accusa Fioravanti, Mambro e Ciavardini è credibile come il sottoscritto nelle vesti di papista.

anche il figlio di sparti (tra i molti) ha dichiarato più volte che suo padre era uno psicopatico bugiardo e mitomane

la corte ha trovato le testimonianze dei familiari non credibili, ma ha dato credibilità alle parole di questo personaggio ormai defunto...

episodio comico, se non fosse TRAGICO...

processo farsa che ha partorito una sentenza ridicola

che poi si debba rispettare...

purtroppo credo faccia parte del paradosso della Giustizia (?)

Mi piacerebbe riaprissero per bene quel processo.

Magari con un interrogatorio fatto per bene a Cossiga nostro.

Fioravanti comunque è un omicida indipendentemente da quella strage.

E neppure pentito.

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E tutto questo essendo come noto l'Italia un noto terribile regime fascista, razzista ed implacabile nel suo assurdo giustizialismo fascio-separatista.

Non l'ho capita.

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Ieri ero a vedere Varese-Sampdoria e ho visto i doriani appendere il solito striscione "Sandri, Aldrovandi, lo Stato uccide, la Giustizia è complice.. Assassini!"

Dopo 20 minuti vedo movimenti strani, tolgono lo striscione e se ne vanno tutti.. a inizio secondo tempo vedo togliere gli striscioni anche i tifosi del Varese (i BH se ne vanno pure loro).

Chissà cosa è successo..chissà..

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