Guinness Posted July 15, 2009 Author Posted July 15, 2009 Capisco che la tua domanda era provocatoria, visto che il poliziotto non ha certo sparato per uccidere (probabilmente non ha neppure preso la mira) Ma stiamo parlando della stessa cosa? 5 (non 1, non 2, non 3, non 4) testimoni l'han visto mirare a braccia tese per cinque secondi e poi sparare..e questo spera pure di ritornare in servizio..
tricky Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Ma stiamo parlando della stessa cosa? 5 (non 1, non 2, non 3, non 4) testimoni l'han visto mirare a braccia tese per cinque secondi e poi sparare..e questo spera pure di ritornare in servizio.. Non togliere la mia frase dal contesto di tutto il discorso. Rispondevo alla domanda di Tat. Lui ha sparato ad altezza uomo. Purtroppo non c'è dubbio. Tat chiedeva: ma se mirava ad altro? E io ho risposto che non importa molto se miri a me o a te o alla pompa di benzina accanto. Se spari ad altezza uomo ti prendi i rischi di essere imputato per omicidio
Guinness Posted July 15, 2009 Author Posted July 15, 2009 Non togliere la mia frase dal contesto di tutto il discorso. Rispondevo alla domanda di Tat. Lui ha sparato ad altezza uomo. Purtroppo non c'è dubbio. Tat chiedeva: ma se mirava ad altro? E io ho risposto che non importa molto se miri a me o a te o alla pompa di benzina accanto. Se spari ad altezza uomo ti prendi i rischi di essere imputato per omicidio Oggi sono molestissimo..
tatanka Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 e questo come lo dimostri?? Mi pare che tutto il discutere su come impugnava la pistola e se stesse o no mirando andava nella direzione di capire se questi avesse o meno mirato ad altezza d'uomo.
Guinness Posted July 15, 2009 Author Posted July 15, 2009 Mi pare che tutto il discutere su come impugnava la pistola e se stesse o no mirando andava nella direzione di capire se questi avesse o meno mirato ad altezza d'uomo. "Ho alzato istintivamente un braccio, forse tutti e due ed è partito un colpo di pistola. Non era mia volontà uccidere".
Maurizio Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 "Ho alzato istintivamente un braccio, forse tutti e due ed è partito un colpo di pistola. Non era mia volontà uccidere". Fosse vero, una persona così non può più fare il poliziotto.
Guinness Posted July 15, 2009 Author Posted July 15, 2009 (edited) Be sul fatto che sei anni non siano un scherzo ho un po' da ridire!Sono un bluff vero e proprio. Cerco di essere più calmno del solito e resto anch'io in fatidica attesa delle motivazione della sentenza.... in ogni caso proprio in questo caso mi chiedo: 11 ragazzi per i "fatti" di Bologna ormai di un anno e mezzo fa stanno SUBENDO una diffida per 3 anni da qualsiasi evento sportivo professionistico legato al basket, NONOSTANTE TUTTE LE ACCUSE SIANO STATE RITIRATE ADDIRITTURA DAL PM CHE NON HA NEMMENO PERMESSO L'INIZIO DEL PROCESSO. Un OMICIDA (perché questo fin'ora è l'unica certezza di quella sentenza) si è preso 6 anni! Tuig ma ti devo ricordare che il minorenne accusato - e scagionato dalla Cassazione - dell'omicidio Raciti si è fatto 2 anni di reclusione senza che vi fosse uno straccio di prova a suo carico? Ah poi vi chiedo un'informazione: ma lo avranno almeno congedato con disonore (come si vede nei film sull'esercito americano) oppure tra poco ce lo ritroveremo in qualche altra autostrada a sparare contro i mulini a vento? Certamente! Ha già detto in una intervista di voler tornare in servizio.. Aggiungo nel frattempo un'altra perla: Dura la posizione del Cosip, sindacato indipendente di polizia, che commentando le parole di Giorgio Sandri, sottolinea come «lasciarsi prendere dall'odio e dall'istinto e dire certe cose è come armare la mano di altri uomini che si sentiranno autorizzati a generare altro odio e a mettere in atto vendette che genereranno altre tragedie». Commentando quali parole? Queste? «Adesso però è il momento di stare calmi, non dobbiamo offrire il fianco passando dalla parte del torto. Dico a tutti i ragazzi di stare calmi». Queste? Mi vergogno di essere italiano. Non sono bastati cinque testimoni a dire cosa ha fatto Spaccarotella. Evidentemente la divisa paga. Non credo più nella giustizia, non credo più in niente. E' una vergogna per tutta l'Italia. Senz'altro faremo appello: io Spaccarotella non lo mollerò mai". Quali sarebbero le parole che armano la mano di altri uomini? L'unica mano armata era di quel coglione che gli ha ucciso il figlio.. sono una furia oggi.. Edited July 15, 2009 by Guinness
tuig Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 (edited) Allora NOI tutti gli stiamo pagando lo stipendio a questo OMICIDA! Bene bene! Sento ora che nell'intervista dice che gli ultras sono l'apoteosi della violenza....fin'ora mi pare che sia stato solo lui ad UCCIDERE (e dico UCCIDERE QUALCUNO) e poi Gabbo non faceva parte attiva di NESSUN GRUPPO ORGANIZZATO (era un semplice ragazzo che stava andando in macchina con gli amici a vedere la partita)! Ora si registrano scontri dopo la sentenza, noi tutti stigmatizziamo la rabbia ed i gesti! Sì giusto perfetto. Non si può fare altro, ma credo che un POPOLO CIVILE si dovrebbe preoccupare PIU' delle CAUSE che generano questi scontri e non far finta di niente. Intanto visto che tutti lo sappiamo, ma nessuno lo ha ancora scritto l'"orgoglio nazionale", nostro amato poliziotto attualmente da noi stipendiato in attesa di riprendere il servizio ha presentato appello e intanto inizierà a scontare la pena, MA NON IN CARCERE!!!!! E poi mi spiegate perchè se me lo trovassi davanti non gli dovrei sputare in faccia? Edited July 15, 2009 by tuig
tatanka Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Secondo me il continuare a battere il chiodo del "ce l'hanno tutti con noi ultras" non vi porta da nessuna parte. Il metterla sul "lo paghiamo noi" ancora meno. La questione "costi" del fenomeno ultras non depone dalla vostra parte. Resterei nell'ambito delle motivazioni della sentenza e della relativa pena cercando di dire quale sarebbe, secondo voi, la condanna più corretta ed il reato da contestare.
Il Briatore Delle Prealpi Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Omicidio volontario...prendere la mira e sparare da una parte all'altra di un'autostrada è da criminali, pulotto o non pulotto...
davide Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Ma stiamo parlando della stessa cosa? 5 (non 1, non 2, non 3, non 4) testimoni l'han visto mirare a braccia tese per cinque secondi e poi sparare..e questo spera pure di ritornare in servizio.. Non è mia intenzione difenderlo, ho già esposto sopra quanto penso, e nemmeno contestare quello che dicono i testimoni. Solo, pensare di colpire un bersaglio a 60m con una pistola, è roba da film americano. Mira pure quanto ti pare, ma non lo centrerai mai, perchè il proiettile dopo una 40ina di metri comincia ad andare dove vuole lui. Non ho letto la sentenza, a naso 6 anni sono pochi e di sicuro uno così io non deve vestire una divisa (IMHO), ma restiamo nel mondo reale.
ROOSTERS99 Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Dai facciamo "ridere" il WWWCome da documento Questura Bologna su richiesta annullamento diffida: "Si evidenzia l'impossibilità di sostenere l'accusa in quanto per l'impossibilità di attribuire, sulla base delle fonti raccolte (filmato, relazione del personale di P.S.) specifiche responsabilità penali in ordine alle singole condotte tenute dai tifosi. XXXX XXXX risulta sicuramente tra gli occupanti del pullman che in occasione dell'incontro blablabla blabla" RICHIESTA RESPINTA! Avete capito? Non ci sono filmati/testimonianze ma la persona XXX XXX era sul pullman.. quindi colpevole! Giustizia, giudici preparati ed imparziali.....
ROOSTERS99 Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 mercoledì 15 luglio 2009, 07:00 Povero Sandri e povera Polizia di Michele Brambilla Con la sentenza emessa ieri sera la Corte d’assise di Arezzo ha commesso una duplice ingiustizia. La prima ingiustizia, evidente, è nei confronti di Gabriele Sandri, che è morto ammazzato, e dei suoi familiari che sono rimasti a piangerlo. L’agente Luigi Spaccarotella è stato condannato a soli sei anni per omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento. Non siamo così esperti del diritto per stabilire se fosse più giusta la configurazione dell’omicidio volontario, così come aveva chiesto il pubblico ministero. Ma oltre agli articoli del Codice e alle loro infinite interpretazioni esiste un buon senso. E il buon senso è sufficiente per comprendere che sei anni sono pochi; tanto più in un Paese come l’Italia, nel quale quando si è condannati a sei anni si esce di galera, se va male al reo, dopo più o meno un anno e mezzo. Quel che l’agente Spaccarotella fece l’11 novembre 2007 è a dir poco assurdo. Non sappiamo se alla stazione di servizio nella quale si consumò il dramma ci fu davvero, come da versione dell’agente, una rissa. Ma sappiamo che, anche se una rissa ci fu, questa era terminata; l’auto di Sandri e dei suoi amici stava ripartendo; e il poliziotto sparò ad altezza di finestrino da una corsia all’altra, rischiando di colpire anche altri passanti. Per definire un simile comportamento non troviamo parole più efficaci di quelle pronunciate dall’avvocato di parte civile: «Un’azione da folle, ma lucida». Spaccarotella era lucido perché si rendeva perfettamente conto di sparare in mezzo a un’autostrada con altissime probabilità di colpire qualcuno; e folle perché un gesto del genere, tanto più se a compierlo è uno del mestiere, non sta né in cielo né in terra. Ma la seconda ingiustizia, anche se può sembrare bizzarro dirlo in questo momento, è nei confronti della Polizia. Tutta questa vicenda, infatti, è stata fin da subito trasformata, dall’intero mondo del cosiddetto «tifo organizzato», in un processo non alla singola persona di Luigi Spaccarotella, ma all’istituzione-Polizia. Allo stesso modo si è fatto passare che anche la vittima non fosse una singola persona (Gabriele Sandri) ma le «curve» del tifo calcistico di tutta Italia. Ripetiamo, Sandri è morto in seguito al gravissimo errore di un poliziotto: ma tutto accadde in una stazione di servizio di un’autostrada, il calcio non c’entrava nulla, il tifo organizzato men che meno. Eppure la morte di «Gabbo» è diventata un pretesto per alimentare il malato e non innocente vittimismo di cui amano nutrirsi gli estremisti delle curve. La sera stessa del dramma, bande di ultras di tutta Italia (non solo i laziali, quindi) assaltarono caserme di Polizia e Carabinieri lanciando molotov, distruggendo auto in sosta, seminando il terrore in interi quartieri di molte città. Li si lasciò agire, facendo sottintendere un senso di colpa collettivo, da parte delle forze dell’ordine, che non aveva motivo di essere. Il nome e il volto di Gabriele Sandri sono poi stati strumentalizzati per mesi e mesi - fino a ieri nell’aula di giustizia di Arezzo - da «tifosi» di tutta Italia che da quella morte hanno cercato di trarre giustificazione della propria arroganza e delle proprie violenze. I giudici della Corte d’assise avevano la possibilità di estirpare alla radice tanta strumentalizzazione, ribadendo l’elementare principio secondo il quale la responsabilità penale è personale, e punendo Spaccarotella come sarebbe stato punito qualsiasi comune cittadino che si fosse messo a sparare da una parte all’altra di una strada. Con questa sentenza che sa tanto di scappatoia hanno dato invece l’impressione che l’imputato fosse appunto non un singolo, ma l’intera Polizia; e la Polizia merita un occhio di riguardo. I sei anni per omicidio colposo assomigliano molto a certe sentenze che parlano di agenti che scivolano e di colpi che partono «accidentalmente». A farne le spese, paradossalmente ma non troppo, sarà proprio la Polizia. Soprattutto i poveri agenti che si troveranno la domenica sotto curve popolate da dementi che godono già di fin troppa impunità, e che non aspettano altro che nuovi pretesti per colpire. ________________________ E attenzione che il "condannato" parla chiaramente di "tornare in servizio" .....
tricky Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Secondo me il continuare a battere il chiodo del "ce l'hanno tutti con noi ultras" non vi porta da nessuna parte.Il metterla sul "lo paghiamo noi" ancora meno. La questione "costi" del fenomeno ultras non depone dalla vostra parte. Resterei nell'ambito delle motivazioni della sentenza e della relativa pena cercando di dire quale sarebbe, secondo voi, la condanna più corretta ed il reato da contestare. Quoto tutta la riflessione
tricky Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 ________________________ E attenzione che il "condannato" parla chiaramente di "tornare in servizio" ..... Se per questo anche io dico chiaramente che voglio diventare il direttore di Repubblica (o per Non innervosire Roo del Corriere della Sera )
EmaZ Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 (edited) Non saprei....pare evidente dagli atti che puntò un' arma (...da un lato all' altro di una autostrada !!!! ), partì un colpo e una vita fu spezzata.La condanna a 6 anni temo significhi nemmeno un giorno di carcere; direi che non ci siamo, ma proprio per nulla.... "I suoi difensori hanno, infatti, annunciato appello, per cui, in base alle previsioni del codice di procedura penale, l'imputato attenderà in libertà il processo di secondo grado, che si svolgerà probabilmente il prossimo anno."... bene, ma non benissimo...tra poco tornerà anche in servizio, c'è da giurarci Senza agitarmi. Sandri non era uno stinco di santo. Ma chi ha in mano una pistola perché armato dallo Stato prima di usarla ad altezza uomo attraversando con il suo colpo sei corsie di autostrada dovrebbe pensarci dieci volte. Non era in pericolo di vita. Ha fatto un gesto che, per quanto istintivo, ha tolto la vita ad un'altra persona. Sei anni (calcolando se questa sarà la sentenza rischia di non fare un giorno di carcere) mi sembrano difficili da comprendere ansa TIFOSO UCCISO, PADRE: STATO ASSASSINO MI DEVE GIUSTIZIA ROMA - "Chiederò spiegazioni ai ministri Maroni e Alfano e al capo della polizia Manganelli. Mio figlio è stato assassinato dallo stato e ora lo stato mi deve giustizia". Lo ha detto il padre di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso l'11 novembre del 2007 nell'area di servizio Badia al Pino. I carabinieri del comando provinciale di Roma stanno effettuando numerose perquisizioni in case di ultrà della Lazio. Controlli sono in corso anche in alcune sedi dei gruppi delle tifoserie più violente biancocelesti. Le perquisizioni sono finalizzate ad identificare altri responsabili dei disordini della scorsa notte a Roma quando un gruppo di ultrà ha lanciato petardi e sassi contro un mezzo della polizia e contro una caserma dei carabinieri. Proprio per questi disordini avvenuti a Ponte Milvio due ultrà sono già stati arrestati dai carabinieri. SPACCAROTELLA, SONO UN CRETINO NON UN RAMBO "Sono un cretino, non un Rambo. Sono solo una persona che ha creduto di fare il suo dovere. Non ho mai preso la mira, lo ripeterò sempre. Non sono un pazzo che rischia di colpire un'auto di passaggio: c'era un'autostrada di mezzo". E' uno dei passaggi dell'intervista al settimanale 'Visto', della Rcs Periodici (in edicola da domani), concessa dall'agente Luigi Spaccarotella, condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo del tifoso della Lazio Gabriele Sandri. Spaccarotella resta polemico con il sistema dell'informazione che, a suo dire, lo ha condannato senza appello. "Non c'é giustizia in questo Paese. Sono i prepotenti, i forti, quelli che sanno parlare bene, sanno raccontarti e rigirarti, ad avere la meglio. Non gli ignoranti morti di fame come me. Le persone oneste che hanno rispettato le leggi - sostiene - non valgono niente. Antipatica la mia voce, il mio accento meridionale e anche il mio cognome, Spaccarotella. Tutti hanno visto in me l'uomo forte che 'spacca', che uccide. Invece io sono un padre, un marito e un figlio". Spaccarotella ringrazia quindi tutti coloro che gli sono stati vicini, in particolare i colleghi poliziotti, "perché hanno riconosciuto che quanto accaduto a me poteva accadere anche a loro. Se ammazzano volontariamente un poliziotto, questo resta un eroe anonimo. Quando un agente sbaglia, o un colpo parte per errore, allora è un killer. Quel giorno dall'altra parte dell'autostrada avrebbero potuto uccidere, sequestrare, rapinare, ma io non dovevo fare nulla. Oggi lo so". TIFOSO UCCISO:AGENTE CONDANNATO 6 ANNI,OMICIDIO COLPOSO (di Giampaolo Grassi) AREZZO - Sei anni di reclusione per omicidio colposo: dopo piu' di otto ore di camera di consiglio, la corte d'Assise di Arezzo ieri sera ha letto la sentenza del processo per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. I giudici non hanno accolto la tesi del pm, Giuseppe Ledda, che aveva chiesto 14 anni per omicidio volontario. Quando il presidente della Corte, Mauro Bilancetti, ha pronunciato ''condanna a sei anni'', dal pubblico si sono levate grida e insulti: ''Buffoni, maiali, vergogna!''. Per qualche decina di minuti, la bagarre e' continuata fuori dal tribunale. Pianti, urla, insulti; una ragazza e' svenuta. All'uscita dei difensori di Sapaccarotella, poi, di nuovo grida e un tentativo di assalto. Per la sentenza, oggi ad Arezzo erano arrivati numerosi amici dei Sandri e tanti tifosi laziali. A portare un po' di calma, ci ha provato il fratello di Gabriele, Cristiano: ''Fermi, per favore, cosi' uccidete Gabriele di nuovo!''. La madre di Gabriele, Daniela, e' uscita in lacrime: ''Me l'hanno ammazzato una seconda volta - ripeteva - con quale coscienza i giudici hanno fatto una cosa del genere? Stasera, quando andranno a casa, come faranno a guardare i loro figli?''. Mentre il padre di gabriele, Giorgio, ha parlato di ''una vergogna per l'Italia''. Oggi, in aula non era presente l'imputato. Dopo la sentenza, ha telefonato a uno dei suoi avvocati, Federico Bagattini: ''Piango di gioia - gli ha detto - ho fatto bene a credere nella giustizia''. Per il suo difensore, quella di oggi e' stata una vittoria: ''abbiamo vinto contro tutte le previsioni'' ha detto, per poi aggiungere: ''Ovviamente la pena e' troppo gravosa e faremo appello''. L'accusa di omicidio volontario era stata formulata contro l'agente gia' pochi giorni dopo l'11 novembre del 2007 - il giorno in cui Spaccarotella sparo' uccidendo Gabriele Sandri - ed era stata confermata in udienza preliminare. Per questo, la decisione di oggi della corte d'Assise ha sorpreso gran parte del pubblico. ''Hanno ammazzato mia moglie un'altra volta - ha continuato a ripetere a lungo il padre di Gabriele - forse adesso la portiamo via con l'ambulanza, hanno ammazzato mio figlio. Non crediamo piu' nella giustizia''. Proprio sulla volontarieta' dell'omicidio si e' giocato tutto il processo. Per il pm Ledda, a dimostrare che l'agente sparo' dopo aver preso la mira, ci sono soprattutto le testimonianze di cinque persone che hanno raccontato quei frangenti: una guida turistica racconto' di aver visto Spaccarotella puntare l'arma per cinque secondi. In aula, il magistrato ha anche impugnato una pistola giocattolo, mimando l'agente che, con le braccia tese, puntava tenendo la Beretta con due mani. La difesa - gli avvocati Bagattini e Francesco Molino - ha invece puntato sull'accidentalita' dello sparo e, soprattutto, sulla deviazione che il proiettile avrebbe subito impattando con la rete che divide le due carreggiate autostradali. Oggi la Corte ha accolto sostanzialmente la tesi della difesa. Numerose le reazioni. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha espresso ''profonda insoddisfazione'' per la sentenza. Per il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ''e' necessario attendere le motivazioni della sentenza, prima di esprimere qualunque giudizio e confermare il rispetto che si deve ai giudici ed alle loro decisioni nell'ambito di una vicenda triste che ha colpito profondamente la coscienza di tutti noi''. Un invito alla calma e' giunto dal gruppo consiliare Pdl del Comune di Roma. Perplessita' del Verde Paolo Cento e del deputato del Pdl Claudio barbaro, mentre il collega del Pd Walter Verini, tra i promotori della Fondazione intitolata a Gabriele Sandri, auspica che ''le ragioni della famiglia possano trovare ascolto nei successivi gradi della giustizia''. Edited July 15, 2009 by EmaZ
Ponchiaz Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Al di là di tutto, credo che Spaccarotella andrebbe come minimo licenziato per la sua palese inadeguatezza. Questo è facilmente fattibile e deve essere fatto.
Franz#12 Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Forse qualcuno lo ha già detto. Ma tra omicidio volontario (non voglio credere che l'agente abbia sparato PER uccidere) e omicidio colposo (non credo per nulla alla fatalità in questo caso... ha sparato in mezzo a un'autostrada), non c'era l'omicidio preterintenzionale? Che a mio parere sarebbe la "sentenza" più logica... Cmq, IMHO, sentenza allucinante, per Sandri e per la Polizia, come scrive il buon Michele Brambilla che ho avuto il piacere di conoscere. E il "per la Polizia" va letto secondo me anche dal punto di vista che un segnale ai (pochi) Rambo in divisa che non possono fare il cazzo che vogliono... ciaociao franz
EmaZ Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Al di là di tutto, credo che Spaccarotella andrebbe come minimo licenziato per la sua palese inadeguatezza.Questo è facilmente fattibile e deve essere fatto. io non ci credo più
tricky Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Forse qualcuno lo ha già detto.Ma tra omicidio volontario (non voglio credere che l'agente abbia sparato PER uccidere) e omicidio colposo (non credo per nulla alla fatalità in questo caso... ha sparato in mezzo a un'autostrada), non c'era l'omicidio preterintenzionale? Che a mio parere sarebbe la "sentenza" più logica... Cmq, IMHO, sentenza allucinante, per Sandri e per la Polizia, come scrive il buon Michele Brambilla che ho avuto il piacere di conoscere. E il "per la Polizia" va letto secondo me anche dal punto di vista che un segnale ai (pochi) Rambo in divisa che non possono fare il cazzo che vogliono... ciaociao franz Il preterintenzionale se non sbaglio prevede la conseguenza drastica di un gesto che non voleva essere assolutamente quello (Stile Woody Allen quando spara in aria e dopo un minuto il colpo...cade e lo ferisce). Il colposo, in questo caso, si giustificherebbe (o almeno così sembra secondo i giudici) proprio per l'imprudenza di sparare (magari anche a caso...boh) ma comunque ad altezza uomo. Sembra assodato che: non volesse uccidere (volontario). Non voleva fare altro ed è morto qualcuno (preterintenzionale). Resterebbe la colpa di sparare in linea retta. Ripeto. La storia è davvero brutta. In qualunque modo la si legga c'è sempre qualcosa che farà storcere il naso. Almeno a me.
Guinness Posted July 15, 2009 Author Posted July 15, 2009 (edited) Spaccarotella resta polemico con il sistema dell'informazione che, a suo dire, lo ha condannato senza appello. "Non c'é giustizia in questo Paese. Sono i prepotenti, i forti, quelli che sanno parlare bene, sanno raccontarti e rigirarti, ad avere la meglio. Non gli ignoranti morti di fame come me. Le persone oneste che hanno rispettato le leggi - sostiene - non valgono niente. Antipatica la mia voce, il mio accento meridionale e anche il mio cognome, Spaccarotella. Tutti hanno visto in me l'uomo forte che 'spacca', che uccide "La mia voce, il mio accento meridionale e anche il mio cognome, Spaccarotella.." Questo se vuole tornare a lavorare, nel cabaret farà sicuramente strada.. Edited July 15, 2009 by Guinness
Leasir Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Invocare il preterintenzionale per un caso del genere equivale a farlo per una strage dinamitarda ("L'imputato voleva solo distruggere l'edificio della Stazione di Bologna, la morte delle vittime è stata preterintenzionale!")
sertar Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Un mese fa, in appello, una sentenza di condanna per omicidio voilontario venne derubricata in colposo; si trattava semplicemente di un ragazzo in uno stato di profonda alterazione e senza patente, che pensò bene di attraversare un incrocio con il rosso investendo ed uccidendo due ragazzi... ribadisco, il confine tra colpa cosciente e dolo eventuale è sottilissimo, e questo non dovremmo scoprirlo oggi trattandosi di fatto di una questione mai risolta che va avanti dal 1930, e tra l'una e l'altra configurazione ballano ipoteticamente 20 anni di detenzione ad aggravanti ed attenuanti eventualemnete riconosciute. Troppi 20 anni, a mio parere... Prima di gridare allo scandalo, farsi delle domande e trovare le risposte solo fra le motivazioni che verranno addotte..
sertar Posted July 15, 2009 Posted July 15, 2009 Invocare il preterintenzionale per un caso del genere equivale a farlo per una strage dinamitarda ("L'imputato voleva solo distruggere l'edificio della Stazione di Bologna, la morte delle vittime è stata preterintenzionale!") Non proprio...in valutazione è l'elemento psicologico. Il dinamitardo è ben consapevole delle conseguenze eventuali della propria azione. Cosa passasse per la testa di Spaccatorella è solo ricostruibile, si trattava pur sempre di un agente in servizio.
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