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Va beh, continuiamo a farci del male allora.

IO , negro di merd' l' ho gridato.... ma non a quelli della squadra avversaria :doh[1]::cry:

Edited by TARGATO VARESINO
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Mi ricordo che, anni e anni fa, Stefano Rusconi in maglia varesina in una gara esterna sputò contro una tifosa di Bologna. Apriti cielo!!! (il gesto io lo condanno in toto, sia chiaro). Però tra tanti parrucconi benpensanti ci fu una voce fuori dal coro. Il direttore del Guerin Sportivo, allora Marino Bartoletti, scrisse: "Non vedo l'ora che un giocatore insultato si fermi di giocare e chieda ad un carabinieri di identificare una signora in pelliccia in prima fila che da minuti usa turpiloqui nei suoi confronti. E lo faccia con l'intenzione di querelarla".

Ebbene. nella sual provocazione Bartoletti disse una cosa giustissima. Noi spesso abbiamo paura a dissociarci verso frange di tifosi pronti a farci stare zitti con metodi aggressivi. Ma se i giocatori, di entrambe le squadre, si fermassero di giocare al primo coro razzista, chiedendo ai carabinieri di identificare qualcuno di questi simpatici giovincelli forse si aprirebbe una breccia nel silenzio che copre questi incivili.

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ricordo che 1 o 2 anni fa la tribuna ovest reagi male a un coro della Curva Nord...il risultato fu che diversi individui imbenzinati di birra e su di giri cercarono di scavalcare le transenne per risolvere "fisicamente" la questione.

Difficile ragionare quando l'interlocutore non la mette sul piano del ragionamento, ma delle sberle....

Vedi che allora è giusto dire che l'argomento è tabù?

Soprattutto dentro al palazzetto dove le sberle possono arrivare davvero.

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Ebbene. nella sual provocazione Bartoletti disse una cosa giustissima. Noi spesso abbiamo paura a dissociarci verso frange di tifosi pronti a farci stare zitti con metodi aggressivi. Ma se i giocatori, di entrambe le squadre, si fermassero di giocare al primo coro razzista, chiedendo ai carabinieri di identificare qualcuno di questi simpatici giovincelli forse si aprirebbe una breccia nel silenzio che copre questi incivili.

E chi dovrebbe smettere? I giocatori di colore? Prendendosì così gli insulti di tutte e due le tifoserie?

Se noi tifosi abbiamo paura di reagire non dovrebbero aver ancora più paura i giocatori che rischiano di trovarsi qualcuno all'uscita dallo spogliatoio?

Certo, se tutti i giocatori e, soprattutto, la società e il pubblico civile si schierassero decisamente in questo senso probabilmente chi ora gibboneggia si sentirebbe davvero in minoranza.

Leggere un pigionatti che parla delle "vergognose provocazioni" di Pinkney omettendo di censurare pure la "civile reazione" di una parte del pubblico, non diminuisce la mia idea che ci sia paura ad affrontare l'argomento, a tutti i livelli.

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Mi ricordo che, anni e anni fa, Stefano Rusconi in maglia varesina in una gara esterna sputò contro una tifosa di Bologna. Apriti cielo!!! (il gesto io lo condanno in toto, sia chiaro). Però tra tanti parrucconi benpensanti ci fu una voce fuori dal coro. Il direttore del Guerin Sportivo, allora Marino Bartoletti, scrisse: "Non vedo l'ora che un giocatore insultato si fermi di giocare e chieda ad un carabinieri di identificare una signora in pelliccia in prima fila che da minuti usa turpiloqui nei suoi confronti. E lo faccia con l'intenzione di querelarla".

Ebbene. nella sual provocazione Bartoletti disse una cosa giustissima. Noi spesso abbiamo paura a dissociarci verso frange di tifosi pronti a farci stare zitti con metodi aggressivi. Ma se i giocatori, di entrambe le squadre, si fermassero di giocare al primo coro razzista, chiedendo ai carabinieri di identificare qualcuno di questi simpatici giovincelli forse si aprirebbe una breccia nel silenzio che copre questi incivili.

Quoto Bartoletti e pure te!

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Vedi che allora è giusto dire che l'argomento è tabù?

Soprattutto dentro al palazzetto dove le sberle possono arrivare davvero.

[/quote

sbagli i termini. Tabù significa che c'è una sorta di omertà sull'argomento.

Invece l'argomento è stato sviscerato ma visto che i personaggi della nord vanno avanti x la loro strada, l'argomento diventa - ahimè - vano :cry:

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Certo che dovrebbero smettere di giocare i giocatori di colore. E pure i loro compagni. E chiedere, ripeto CHIEDERE alle forze dell'ordine di identificare alcuni di coloro che offendono per il colore della pelle in modo di riservarsi di querelarli.

Se io entro in ufficio e i colleghi iniziano ad insultarmi smetto di lavorare e li denuncio. Senza avere alcun timore che poi mi righino la vettura. I giocatori di basket stanno facendo il loro LAVORO. Per quanto stupendo è un lavoro. E sul posto di lavoro la dignità conta eccome. È un fatto di educazione e civiltà.

Fermarsi di giocare per identificare i responsabili è una provocazione, ma anche un segnale per fare capire che è ora dire basta.

Il tifo e gli sfottò sono una cosa, le offese per il colore della pelle qualcosa di molto più grave

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IO , negro di merd' l' ho gridato.... ma non a quelli della squadra avversaria :doh[1]::cry:

Non è che questo sia motivo di vanto.

Bianco di merda che non sei altro. :cry:

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E chi dovrebbe smettere? I giocatori di colore? Prendendosì così gli insulti di tutte e due le tifoserie?

Se noi tifosi abbiamo paura di reagire non dovrebbero aver ancora più paura i giocatori che rischiano di trovarsi qualcuno all'uscita dallo spogliatoio?

Certo, se tutti i giocatori e, soprattutto, la società e il pubblico civile si schierassero decisamente in questo senso probabilmente chi ora gibboneggia si sentirebbe davvero in minoranza.

Leggere un pigionatti che parla delle "vergognose provocazioni" di Pinkney omettendo di censurare pure la "civile reazione" di una parte del pubblico, non diminuisce la mia idea che ci sia paura ad affrontare l'argomento, a tutti i livelli.

Sempre piu' d'accordo con te e tu lo scrivi anche con parole piu' consone :doh[1]:

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Certo che dovrebbero smettere di giocare i giocatori di colore. E pure i loro compagni. E chiedere, ripeto CHIEDERE alle forze dell'ordine di identificare alcuni di coloro che offendono per il colore della pelle in modo di riservarsi di querelarli.

Se io entro in ufficio e i colleghi iniziano ad insultarmi smetto di lavorare e li denuncio. Senza avere alcun timore che poi mi righino la vettura. I giocatori di basket stanno facendo il loro LAVORO. Per quanto stupendo è un lavoro. E sul posto di lavoro la dignità conta eccome. È un fatto di educazione e civiltà.

Fermarsi di giocare per identificare i responsabili è una provocazione, ma anche un segnale per fare capire che è ora dire basta.

Il tifo e gli sfottò sono una cosa, le offese per il colore della pelle qualcosa di molto più grave

Mi piace.

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sbagli i termini. Tabù significa che c'è una sorta di omertà sull'argomento.

Invece l'argomento è stato sviscerato ma visto che i personaggi della nord vanno avanti x la loro strada, l'argomento diventa - ahimè - vano

Tabù è qualcosa che non si infrange per paura di conseguenze terribili e, soprattutto, per paura di venire discriminati dentro una certa struttura sociale.

La tifoseria di Varese è, purtroppo, spesso identificata con un pubblico razzista. La quasi totalità dei tifosi che conosco (di persona o qui) non sono razziste. Questo è un problema, secondo me, soprattutto per l'immagine della squadra e delle città. Ma pare che nessuno possa farci nulla.

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Il razzismo nasce soprattuto per una questione di ignoranza. Chi sbeffeggia i giocatori di colore spesso lo fa per provocazione e non per reale odio nei confronti di una pelle che ha sfumature diverse. Sono straconvinto che tra quelli che fanno Buuuu ci sono ragazzi che non hanno la minima idea della gravità del loro agire. Sono superficiali e basta. Ma questo non deve permettere di giustificarli.

Identificare tutta una curva come razzista forse è esagerato. Però è giusto che chi agisce in maniera superficiale possa correre il rischio di pagarne le conseguenze....

Signor giudice io non volevo insultarlo, volevo solo deconcentrarlo...

Niente da fare...

Altrimenti varrebbe anche: signor giudice mi sono ubriacato solo per divertirmi. Il ragazzino che ho investito è stato solo un atto di superficialità...

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Ogni anno le frange più becere dei tifosi varesini ha avuto problemi con qualche giocatore ben identificato . Qualcuno è in grado di rammentarmi dei nomi ed il relativo colore della pelle ?

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Certo che dovrebbero smettere di giocare i giocatori di colore. E pure i loro compagni. E chiedere, ripeto CHIEDERE alle forze dell'ordine di identificare alcuni di coloro che offendono per il colore della pelle in modo di riservarsi di querelarli.

Se io entro in ufficio e i colleghi iniziano ad insultarmi smetto di lavorare e li denuncio. Senza avere alcun timore che poi mi righino la vettura. I giocatori di basket stanno facendo il loro LAVORO. Per quanto stupendo è un lavoro. E sul posto di lavoro la dignità conta eccome. È un fatto di educazione e civiltà.

Fermarsi di giocare per identificare i responsabili è una provocazione, ma anche un segnale per fare capire che è ora dire basta.

Il tifo e gli sfottò sono una cosa, le offese per il colore della pelle qualcosa di molto più grave

se lo facessero davvero, sarei la prima ad alzarmi ad applaudire

Tabù è qualcosa che non si infrange per paura di conseguenze terribili e, soprattutto, per paura di venire discriminati dentro una certa struttura sociale.

La tifoseria di Varese è, purtroppo, spesso identificata con un pubblico razzista. La quasi totalità dei tifosi che conosco (di persona o qui) non sono razziste. Questo è un problema, secondo me, soprattutto per l'immagine della squadra e delle città. Ma pare che nessuno possa farci nulla.

la curva canta da anni anche il famigerato coro del 2 agosto, che secondo me è addirittura + squallido dei buuu. Gioire della morte atroce di decine di persone, tra cui molti bambini, è schifoso.

Ho aperte un sacco di thread sull'argomento, ma alla fine mi rispondevano che non c'era un riferimento "reale" ai morti, era solo uno sfottò....

Come si fa a ragionare di fronte a risposte così? :hyper:

Posted (edited)

Tabù è qualcosa che non si infrange per paura di conseguenze terribili e, soprattutto, per paura di venire discriminati dentro una certa struttura sociale.

La tifoseria di Varese è, purtroppo, spesso identificata con un pubblico razzista. La quasi totalità dei tifosi che conosco (di persona o qui) non sono razziste. Questo è un problema, secondo me, soprattutto per l'immagine della squadra e delle città. Ma pare che nessuno possa farci nulla.

La gestione dell'ordine pubblico non spetta al pubblico...fatti trattati dal codice di giustizia sportiva, e per i quali le società vorrebbero esser tutelate dagli organi di polizia.

Entrando in ambito sportivo, qualsiasi manager vorrebbe costruire una squadra con meno giocatori di colore perchè considerati poco allenabili e gestibili.

Questo però non fa di un manager un razzista.

Edited by sertar
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La gestione dell'ordine pubblico non spetta al pubblico...fatti trattati dal codice di giustizia sportiva, e per i quali le società vorrebbero esser tutelate dagli organi di polizia.

Entrando in ambito sportivo, qualsiasi manager vorrebbe costruire una squadra con meno giocatori di colore perchè considerati poco allenabili e gestibili.

Questo però non fa di un manager un razzista.

Se mi dici americani in genere Ok, messa così non ne sarei poi troppo sicuro....

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Se mi dici americani in genere Ok, messa così non ne sarei poi troppo sicuro....

Si parliamo di basket e mi riferivo prevalentemente agli americani.

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Certo che dovrebbero smettere di giocare i giocatori di colore. E pure i loro compagni.

Eh già, quello sì sarebbe un bel segnale.

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Si parliamo di basket e mi riferivo prevalentemente agli americani.

Come in tutte le cose della vita, contano tantissimo la testa dei singoli e l'ambiente.

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La gestione dell'ordine pubblico non spetta al pubblico...fatti trattati dal codice di giustizia sportiva, e per i quali le società vorrebbero esser tutelate dagli organi di polizia.

E quindi? Se uno urla "negro di merda" sto zitto per rispetto delle istituzioni e della separazione dei poteri?

Entrando in ambito sportivo, qualsiasi manager vorrebbe costruire una squadra con meno giocatori di colore perchè considerati poco allenabili e gestibili.

Questo però non fa di un manager un razzista.

Il fatto di sceglierli per il semplice colore della pelle ne farebbe un'idiota.

Anche perchè è vero che probabilmente è in media più difficile gestire ragazzi che arrivano da realtà difficili, dove probabilmente si fa prima a tirare una pistolettata che a discutere pacatamente, ma è pure vero che non tutte queste realtà riguardano solo gente di colore... e che ci sono tanti esempi di giocatori di colore perfettamente "gestibili" e dotati di molto cervello così come di bianchi (americani e non) senza un briciolo di cervello e di etica professionale.

La stessa idea c'era (e forse in certa misura c'è ancora) nel calcio per quanto riguarda i giocatori africani.

E c'era negli USA ad inizio secolo a proposito degli Italiani.

Capisco il tuo istinto di bastian contrario ad ogni costo, ma non credo che chi urla "negro di merda" al Pinkney (o al Dan Gay, per fare un esempio di persona di colore sicuramente allenabile e gestibile) di turno lo faccia sulla base di ragioni tecniche. E non credo che questa gente abbia bisogno di giustificazioni.

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Non ho molto tempo e tocca semplificare...quoto Giulio, la mia non era una giustificazione era solo rappresentativa di una situazione.

Riguardo a Mark, io l'unica volta che ho reagito in un palazzo ho avuto noie dalla polizia locale...francamente mi roderebbe alquanto trovarmi appesantito da un daspo.

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E quindi? Se uno urla "negro di merda" sto zitto per rispetto delle istituzioni e della separazione dei poteri?

Il fatto di sceglierli per il semplice colore della pelle ne farebbe un'idiota.

Anche perchè è vero che probabilmente è in media più difficile gestire ragazzi che arrivano da realtà difficili, dove probabilmente si fa prima a tirare una pistolettata che a discutere pacatamente, ma è pure vero che non tutte queste realtà riguardano solo gente di colore... e che ci sono tanti esempi di giocatori di colore perfettamente "gestibili" e dotati di molto cervello così come di bianchi (americani e non) senza un briciolo di cervello e di etica professionale.

La stessa idea c'era (e forse in certa misura c'è ancora) nel calcio per quanto riguarda i giocatori africani.

E c'era negli USA ad inizio secolo a proposito degli Italiani.

Capisco il tuo istinto di bastian contrario ad ogni costo, ma non credo che chi urla "negro di merda" al Pinkney (o al Dan Gay, per fare un esempio di persona di colore sicuramente allenabile e gestibile) di turno lo faccia sulla base di ragioni tecniche. E non credo che questa gente abbia bisogno di giustificazioni.

Non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare...

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la curva ha cantato* da anni anche il famigerato coro del 2 agosto, che secondo me è addirittura + squallido dei buuu. Gioire della morte atroce di decine di persone, tra cui molti bambini, è schifoso.

*.... al passato, grazie al cielo ...

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Trovo il ragionamento corretto fino ad un certo punto (ovvero sull'innegabile efficacia di Delonte, ieri e nel passato recente), ma se mi consenti un po' "cialtrone" nella sua conclusione (ovvero nell'accenno, secondo me totalmente fuori contesto, ai Globetrotters). I palati e la conoscenza tecnica dei tifosi varesini sono ovviamente diversi, così come il livello di conoscenza tecnico-tattica. Ci sarà sempre chi preferirà un Siskauskas ad un Delonte (e probabilmente, in un contesto specifico e con determinate esigenze, avrà ragione - leggi un CSKA che DEVE centrare le final four di Eurolega, con una società che spende un determinato budget per vincere e arrivare il più in la possibile, non per fare spettacolo). Decontestualizzando il discorso, pur essendo in linea di massima d'accordo sul fatto che un Siskauskas degnamente accompagnato (leggi in un sistema di gioco e di squadra di un certo tipo) in Europa è attualmente dominante rispetto ad un Holland (che ancora fatica a comprendere che potrebbe essere una stella anche in un contesto di squadra più vincolante -dal punto di vista tattico- piuttosto che in una squadra di medio-basso livello però con meno pressioni, vincoli e responsabilità), ritengo che la partita di ieri Siskauskas non l'avrebbe MAI vinta. Questo per dire che,in un contesto come quello attuale, Delonte non può che fare il One Man Show. Non è una scelta ma una necessità. Non mi sembra che l'anno scorso abbia voluto rubare scena e conclusioni ai vari Carter, Keys, Capin etc.) Anche perché Brown è inguardabile da qualunque parte lo si prenda, Boscagin ancora fatica a scrollarsi di dosse le sue titubanze (e quindi sbaglia liberissimo da sotto), Melvin in A1 non può giocare (non ha un ruolo), Galanda ne ha ormai per 7/8 minuti a partita. E Passera non è un giocatore da ultimo tiro (neanche da primo, ma questo è un'altro discorso). Inoltre, Delonte non mi sembra uno stupido in senso assoluto, anzi. E mi pare che sia l'unico degli stranieri di Varese che si alleni nel vero senso della parola. E se anche giocasse per le statistiche, a questo punto farebbe solo bene: col basket deve campare...Quando ci provano altri (leggi Brown), i risultati mi paiono di tutt'altro lignaggio..se poi si vuole insistere sull'onda lunga del discorso mercenari..accomodiamoci. Ad esempio: Brown fa ridere. Ma l'hanno scelto. Gioca e si allena (mica tanto a dire il vero, nel senso che è stato parecchio infortunato..), e dunque lo pagano. Sta facendo male il suo lavoro: perderà il posto. Va bene. Ma più che mercenario, userei il termine: scarso, inadatto, poco intelligente. Che dire di Melvin? E' mercenario?O piuttosto è stato geniale chi ha scelto un americano che gioca 15 min a partita, spesso facendo virgola? E che se l'è tenuto tutto il campionato (per mandarne via uno che viaggia a 20 di media a CdO)? E' stato tutto sbagliato dal principio. Ma difendo la libertà di poter assistere ad un One Man Show di Delonte da qui sino alla fine. E non sono un amante di NBA Action...

Sempre lucido l'uomo-fantasma, che quoto con piacere.

Due annotazioni: bene a concedere le attenuanti generiche al convalescente Bosca (e noi sappiamo perché... :cry: ); però nel testo c'è un apostrofo di troppo... :hyper::hyper:^_^

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