BlackJack Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 (edited) ... l'articolo di Travaglio stava meglio in Grazie Tatanka ... Sta bene anche qui visto che comunque la si veda la gestione della questione Alitalia è passata di mano fra più governi, e come al solito ed indipendentemente dal colore del governo, è che la soluzione sta rimbalzando nel di dietro dei soliti sudditi. Edited September 4, 2008 by BlackJack
spiff Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Sta bene anche qui visto che comunque la si veda la gestione della questione Alitalia è passata di mano fra più governi, e come al solito ed indipendentemente dal colore del governo, è che la soluzione sta rimbalzando nel di dietro dei soliti sudditi. Accidenti, sono d'accordo con te dalla prima parola all'ultima.... è grave?
Virgus Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Sta bene anche qui visto che comunque la si veda la gestione della questione Alitalia è passata di mano fra più governi, e come al solito ed indipendentemente dal colore del governo, è che la soluzione sta rimbalzando nel di dietro dei soliti sudditi. Accidenti, sono d'accordo con te dalla prima parola all'ultima.... è grave?
Virgus Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Accidenti, sono d'accordo con te dalla prima parola all'ultima.... è grave? No , è che stai guarendo !!!!
BlackJack Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Accidenti, sono d'accordo con te dalla prima parola all'ultima.... è grave? Vabbè adesso mi studio come dare la colpa a qualche losco figuro clericale e siamo a posto...
spiff Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 No , è che stai guarendo !!!! Allora tra un po' mi dimetteranno. Mi spiacerà non vederti più, in clinica tutto sommato si stava bene e ci si divertiva! Vabbé dai verrò a trovarti spesso!
corny Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Cronache Nella città calabrese l'anno precedente il record di ammessi con il 93 per cento Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato L'esame di abilitazione all'albo nel 2001. Il ministro dell'Istruzione: «Dovevo lavorare subito» Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi. La notizia, stupefacente proprio per lo strascico di polemiche sulla preparazione, la permissività, la necessità di corsi di aggiornamento, il bagaglio culturale dei professori del Mezzogiorno, polemiche che hanno visto battagliare, sull'uno o sull'altro fronte, gran parte delle intelligenze italiane, è stata data nella sua rubrica su laStampa.it da Flavia Amabile. La reazione degli internauti che l'hanno intercettata è facile da immaginare. Una per tutti, quella di Peppino Calabrese: «Un po' di dignità ministro: si dimetta!!» Direte: possibile che sia tutto vero? La risposta è nello stesso blog della giornalista. Dove la Gelmini ammette. E spiega le sue ragioni. Un passo indietro. È il 2001. Mariastella, astro nascente di Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Desenzano ma non ancora lanciata come assessore al Territorio della provincia di Brescia, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia, è una giovane e ambiziosa laureata in giurisprudenza che deve affrontare uno dei passaggi più delicati: l'esame di Stato. Per diventare avvocati, infatti, non basta la laurea. Occorre iscriversi all'albo dei praticanti procuratori, passare due anni nello studio di un avvocato, «battere» i tribunali per accumulare esperienza, raccogliere via via su un libretto i timbri dei cancellieri che accertino l'effettiva frequenza alle udienze e infine superare appunto l'esame indetto anno per anno nelle sedi regionali delle corti d'Appello con una prova scritta (tre temi: diritto penale, civile e pratica di atti giudiziari) e una (successiva) prova orale. Un ostacolo vero. Sul quale si infrangono le speranze, mediamente, della metà dei concorrenti. La media nazionale, però, vale e non vale. Tradizionalmente ostico in larga parte delle sedi settentrionali, con picchi del 94% di respinti, l'esame è infatti facile o addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali. Un esempio? Catanzaro. Dove negli anni Novanta l'«esamificio» diventa via via una industria. I circa 250 posti nei cinque alberghi cittadini vengono bloccati con mesi d'anticipo, nascono bed&breakfast per accogliere i pellegrini giudiziari, riaprono in pieno inverno i villaggi sulla costa che a volte propongono un pacchetto «all-included»: camera, colazione, cena e minibus andata ritorno per la sede dell'esame. Ma proprio alla vigilia del turno della Gelmini scoppia lo scandalo dell'esame taroccato nella sede d'Appello catanzarese. Inchiesta della magistratura: come hanno fatto 2.295 su 2.301 partecipanti, a fare esattamente lo stesso identico compito perfino, in tantissimi casi, con lo stesso errore («recisamente» al posto di «precisamente», con la «p» iniziale cancellata) come se si fosse corretto al volo chi stava dettando la soluzione? Polemiche roventi. Commissari in trincea: «I candidati — giura il presidente della «corte» forense Francesco Granata — avevano perso qualsiasi autocontrollo, erano come impazziti». «Come vuole che sia andata? — spiega anonimamente una dei concorrenti imbroglioni —. Entra un commissario e fa: "Scrivete". E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo». Le polemiche si trascinano per mesi e mesi al punto che il governo Berlusconi non vede alternative: occorre riformare il sistema con cui si fanno questi esami. Un paio di anni e nel 2003 verrà varata, per le sessioni successive, una nuova regola: gli esami saranno giudicati estraendo a sorte le commissioni così che i compiti pugliesi possano essere corretti in Liguria o quelli sardi in Friuli e così via. Riforma sacrosanta. Che già al primo anno rovescerà tradizioni consolidate: gli aspiranti avvocati lombardi ad esempio, valutati da commissari d'esame napoletani, vedranno la loro quota di idonei raddoppiare dal 30 al 69%. Per contro, i messinesi esaminati a Brescia saranno falciati del 34% o i reggini ad Ancona del 37%. Quanto a Catanzaro, dopo certi record arrivati al 94% di promossi, ecco il crollo: un quinto degli ammessi precedenti. In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Gelmini si trova dunque a scegliere, spiegherà a Flavia Amabile: «La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione». Quindi? «La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l'esame. Per gli altri, nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto». E così, «insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l'esame a Reggio Calabria». I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme. Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell'Istruzione: «Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi». Del resto, aggiunge, lei ha «una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento». Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è. E l'esame? Com'è stato l'esame? «Assolutamente regolare». Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l'esame facile, le sarà però un po' più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell'importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull'imposizione dell'educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile? Gian Antonio Stella 04 settembre 2008
Franz#12 Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 gelmini: molto bene. in ogni senso. Tu fai l'esaminatore a Catanzaro?
Ponchiaz Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Secondo me è da considersi un fesso chi NON è andato a prendere l'esame di stato (inutlie simbolo della casta) al Sud, essendo cannato n volte a Milano.
Leasir Posted September 4, 2008 Author Posted September 4, 2008 Secondo me è da considersi un fesso chi NON è andato a prendere l'esame di stato (inutlie simbolo della casta) al Sud, essendo cannato n volte a Milano. le regole, se sbagliate, non vanno cambiate ma aggirate in ogni modo. giusto così.
Virgus Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 le regole, se sbagliate, non vanno cambiate ma aggirate in ogni modo.giusto così. Regole , peraltro , modificate da ???
Ponchiaz Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 (edited) le regole, se sbagliate, non vanno cambiate ma aggirate in ogni modo.giusto così. Quando avrai finito di prendere i casi particolari per trarne regole generali credo che vedrai il mondo in modo nuovo. E comunque, nel caso specifico, la cosa giusta da fare era abolire l'esame di stato. Edited September 4, 2008 by Ponchiaz
alberto Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 le regole, se sbagliate, non vanno cambiate ma aggirate in ogni modo.giusto così. regole un cazzo. ai terroni regalano voti e titoli da un secolo perché possano garantirsi il posto pubblico. giusto andare a prendersi un po' di questi regali, oppure giusto non farli a nessuno. no way out.
Leasir Posted September 4, 2008 Author Posted September 4, 2008 regole un cazzo.ai terroni regalano voti e titoli da un secolo perché possano garantirsi il posto pubblico. giusto andare a prendersi un po' di questi regali, oppure giusto non farli a nessuno. no way out. giusta la seconda, un po' meno la prima...
Leasir Posted September 4, 2008 Author Posted September 4, 2008 Quando avrai finito di prendere i casi particolari per trarne regole generali credo che vedrai il mondo in modo nuovo.E comunque, nel caso specifico, la cosa giusta da fare era abolire l'esame di stato. che ci vuoi fare? non mi sono ancora evoluto alla release 2.0
alberto Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 giusta la seconda, un po' meno la prima... è giusta SOLO la seconda, poi c'è il mondo reale...
Ponchiaz Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 che ci vuoi fare? non mi sono ancora evoluto alla release 2.0 A me sembri ancora una versione beta. Comunque a te ed agli amanti del burosauro che governa sulla lunghezza della banane regalo questo pezzo tratto dal corriere.it IL GIUDIZIO di bruxelles L'Ue: «Le misure italiane sui rom non sono discriminatorie» La Commissione europea: «Interventi in linea con il diritto comunitario. Impronte solo quando necessario» Un campo rom BRUXELLES - Le misure adottate dall'Italia per fare fronte all'emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione Europea dopo l'analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il primo agosto scorso. DATI - L'attenta analisi del documento ha consentito di constatare che - ha detto Michele Cercone, portavoce del Commissario alla giustizia, alla libertà e alla sicurezza Jacques Barrot - «né le ordinanze né le linee direttrici né le condizioni di esecuzione» delle misure prese «autorizzano la raccolta di dati relativi all'origine etnica o alla religione delle persone censite». Anche la raccolta delle impronte digitali «viene fatta solo al fine di identificare persone che non è possibile identificare in altro modo» ha aggiunto il portavoce di Barrot. Un sistema «valido in particolare per i minori nei confronti dei quali questi rilievi vengono effettuati solo nei casi strettamente necessari e come ultima possibilità di identificazione». La «buona cooperazione» tra le autorità italiane e Bruxelles, ha osservato ancora Cercone, ha consentito di verificare le linee dei provvedimenti presi e di «correggere tutte le misure che potevano dare luogo a contestazioni». Barrot continuerà a seguire il dossier prestando attenzione alle ulteriori informazioni che saranno fornite dall'Italia sull'applicazione delle misure prese e chiede di essere informato sullo svolgimento del censimento e dei suoi risultati.
Leasir Posted September 4, 2008 Author Posted September 4, 2008 A me sembri ancora una versione beta.Comunque a te ed agli amanti del burosauro che governa sulla lunghezza della banane regalo questo pezzo tratto dal corriere.it IL GIUDIZIO di bruxelles L'Ue: «Le misure italiane sui rom non sono discriminatorie» La Commissione europea: «Interventi in linea con il diritto comunitario. Impronte solo quando necessario» ne sono lieto, condividendo l'intervento. infatti a riguardo non ho appulcrato verbo.
Ponchiaz Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 ne sono lieto, condividendo l'intervento.infatti a riguardo non ho appulcrato verbo. Appulcrare: abbellire forse cercavi: proferire
Dragonheart Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Secondo me è da considersi un fesso chi NON è andato a prendere l'esame di stato (inutlie simbolo della casta) al Sud, essendo cannato n volte a Milano. Orgogliosamente fesso (anche se non cannato "n" volte).
alberto Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Orgogliosamente fesso (anche se non cannato "n" volte). quelli come te rovinano la piazza. bisogna combatterli con la stessa moneta, se no non se ne esce.
Leasir Posted September 4, 2008 Author Posted September 4, 2008 Appulcrare: abbellireforse cercavi: proferire Ricerca del contestoEsito della ricerca nel lemmario Il lemma compare un' unica volta nel Vocabolario. APPULCRARE abbellíre, dare ornamento. Lat. exornare. <Dante nell'Inferno, canto 7>-<Poema, o vero la divina Commedia di Dante Alighieri, corretto dagli Accademici della Crusca. Stamp. in Firenze in Ottavo. Citansi i Capitoli di ciascheduna Cantica.> Dan. Inf. c. 7. Quale ella sia, parole non ci appulcro. <[Francesco] Buti (Abbr. incompleta o ambigua)> Buti cioè non ci abbellísco parole. http://vocabolario.biblio.cribecu.sns.it/c...amp;attr_v=B298 L’altro motivo per cui Dante è il padre dell’italiano è che scrivendo La Divina Commedia, egli crea una grande lingua, dando una prova superba, e mai più raggiunta in seguito, delle possibilità della lingua fiorentina e italiana. Prima di lui, infatti, c’era solo l’indiscussa preponderanza del latino, l’uso sporadico del francese e del provenzale, i tentativi di vari volgari di innalzarsi al di sopra della rozzezza del parlato. Nelle opere giovanili Dante fa propria la tradizione della poesia cortese a lui precedente, imprimendo in essa i segni potenti della sua arte, mentre nella Commedia, a differenza di quello che aveva sostenuto nel De vulgari eloquentia, usa tutti i registri della lingua, dal plebeo al più elevato. Così troviamo mamma e babbo, definiti in precedenza termini puerili e quindi da evitare, femmina e corpo, che aveva condannato perché poco eleganti. Inoltre, accanto al fiorentino contemporaneo, Dante accoglie anche termini caduti in disuso, voci toscane, alcune di altri dialetti italiani e molte latine e francesi. È difficile stabilire quali sono le parole che sono state da lui coniate e quelle che sono state solo accolte. È certo comunque che molte si sono affermate grazie alla sua autorità. La Commedia appare come una fucina di sperimentazione linguistica, necessaria per esprimere una realtà che spazia dalla vita di tutti i giorni ai molteplici sentimenti, dalla scienza alla filosofia. La sua creatività si vede in neologismi come adimare («abbassare», da ad + imum, «il basso, il fondo»), appulcrare («aggiungere per abbellimento», da a(d) + pulcher, «bello»), ingigliare («ornare con gigli», da in + giglio), inurbarsi («trasferirsi dalla campagna in città», da in + urbs, «città»), mentre burlare nel senso di ruzzolare è mutuato dal milanese borlare. http://www.pianetascuola.it/dizionari/stor...fiorentino.html ogni tanto anche nella release 2.0 salta fuori qualche baco
Leasir Posted September 4, 2008 Author Posted September 4, 2008 Orgogliosamente fesso (anche se non cannato "n" volte).
Ponchiaz Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 Orgogliosamente fesso (anche se non cannato "n" volte). Ero certo che lo avresti scritto. Ma non penso per questo che tu sia necessariamente un avvocato migliore di uno che ha passato l'esame a Canicattì. Mi spiace.
Dragonheart Posted September 4, 2008 Posted September 4, 2008 (edited) Ma non penso per questo che tu sia necessariamente un avvocato migliore di uno che ha passato l'esame a Canicattì. Non lo penso nemmeno io (in effetti, sono il migliore in insiemi anche più ampi). Però conosco gente con cognomi lombardissimi, che se vede uno appena un po' scuretto di carnagione fa la faccia schifata, epperò l'esame l'avrebbe fatto anche a Tripoli. Io ho tantissimi difetti, ma mi manca l'ipocrisia. Edited September 4, 2008 by Dragonheart
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