Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Beh io pensavo di aprirmi un "Grazie Ale Div." ... Fini ai giovani di An: "La destra si riconosca nei valori dell'antifascismo" Gianfranco Fini, presidente della Camera Chi e' democratico "e' a pieno titolo antifascista" e la destra deve riconoscersi nell'antifascismo. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ospite di 'Atreju 08', festa dei giovani di An. Libertà, uguaglianza, solidarietà La terza carica dello Stato ha sottolineato che "la destra politica italiana e a maggior ragione i giovani devono senza ambiguita' dire alto e forte che si riconoscono in alcuni valori presenti nella nostra Costituzione, come liberta', uguaglianza e solidarieta' o giustizia sociale. "Sono tre valori che hanno guidato il cammino politico della destra e ribadire che la destra vi si riconsce e' un atto doveroso", ha sottolineato Fini."Se in Italia - ha aggiunto Fini - non e' stato cosi' agevole, e' perche' non c'e' stata una destra in grado di dire che ci riconosciamo in pieno nei valori anti-fascisti" (Ti venisse un crampo alla lingua.........). Il presidente della Camera ha anche ammesso: "La Repubblica sociale italiana combatteva dalla parte sbagliata". Federalismo Il presidente della Camera parla anche di Federalismo e invita il Sud a non esserne spaventato, ma a viverlo come un'opportunità. Il premier alla festa di Azione Giovani è un fiume in piena e parla di tutto "E' un momento troppo positivo, abbiamo un consenso imbarazzante" Berlusconi show davanti ai giovani di An elogia Balbo e uccide la zanzara comunista ROMA - Come un anno fa Silvio Berlusconi è stato festeggiato come una star alla festa di Azione Giovani al Celio. (....) Per cominciare via la giacca, su le maniche della camicia (di colore NERO, nota di Ale Div.) e una barzelletta, mutuata da La Russa ma reiventata mettendoci in mezzo i comunisti, citati più volte durante il suo intervento. Berlusconi arriva davanti alla platea della festa Atreju 08 in look informale, senza cravatta, e ancora prima di sottoporsi alle domande dei giovani di An, è già un fiume in piena. (....) Elogio di Balbo. Nei giorni in cui il revisionismo sul fascismo torna di moda, Berlusconi si lancia in uno sperticato (e applauditissimo) elogio di Italo Balbo, esuberante gerarca fascista con la passione del volo, spedito dal Duce a fare il governatore in Libia anche per moderarne l'eccessivo e irrequieto individualismo. "Italo Balbo in Libia fece cose egregie, cose buone - lo loda - e questo l'ho ricordato a Gheddafi, ma lui mi ha replicato che aveva fatto, sì, cose buone, ma soprattutto caserme e centrali operative per i colonizzatori". (11 settembre 2008) La polemica politica su 8 settembre, Salò, Resistenza ecc ecc ha rotto le palle. Ormai gli storici hanno portato in luce fatti che permettono un giudizio lucido, sereno e quasi equilibrato, su un periodo storico troppo volte usato per scopi tutt'altro che scientifici. E' ora di smetterla! Guardiamo avanti! Lasciamo le Vestali e le vedove dell'antifascismo militante e premanente al loro triste destino di desolazione e abbandono. Libertà, Giustizia Sociale, Identità. Questi sono (alcuni) dei valori in cui si riconosce il Popolo della Destra, quei valori che permettono ad Azione Giovani di spopolare nelle scuole e nelle università e all'UGL nel mondo del lavoro. Dall'antifascismo quali valori dovremmo prendere? In quali riconoscerci? Fini sta cercando di smarcarsi da Berlusconi, seguendo in livrea da cameriere ciò che i poteri forti anglofili vogliono, mentre Berlusconi tenta la via della modernizzazione, dell'autonomia economica, dell'indipendenza politica sull'asse Roma-Parigi-Berlino, quello che non si limita a guardare verso Ovest, ma che cerca la sponda anche a Est, dalle parti di Mosca. Il nano e lo spilungone. A livello politico, i ruoli si invertono. Personalmente tra i due, non ho dubbi su chi sceglierei.
corny Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Sempre pensato, ma non da ieri, che Berlusconi è molto più a destra di Fini ..... Scusa ma La Russa e Alemanno come hanno reagito al discorso di Fini? Allineati o .....
tatanka Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 ..... Dall'antifascismo quali valori dovremmo prendere? In quali riconoscerci? ..... E' l'equazione antifascismo = comunismo l'errore di fondo. Insieme al falso partigiani = comunisti. L'hanno fatto i comunisti credendosi i depositari dell'antifascismo, non farlo anche tu. Antifascismo vuol dire molto, a cominciare dall'evitare il culto della dittatura, il culto della persona e l'uso della forza e della violenza per mantenere il potere. Alla violenza per mantenere il potere non mi pare siamo ancora arrivati ( ehm, Il G8 di Genova meriterebbe un discorso a se), al culto della persona, al rivendicare un pugno di ferro sugli altri con occhi chiusi su di noi invece ci siamo più vicini.
Ponchiaz Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Troppa gnocca per Fini, si è bevuto il bevibile di cervello.
tatanka Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 (edited) Libertà, Giustizia Sociale, Identità. Questi sono (alcuni) dei valori in cui si riconosce il Popolo della Destra, quei valori che permettono ad Azione Giovani di spopolare nelle scuole e nelle università e all'UGL nel mondo del lavoro. Dall'antifascismo quali valori dovremmo prendere? In quali riconoscerci?Fini sta cercando di smarcarsi da Berlusconi, seguendo in livrea da cameriere ciò che i poteri forti anglofili vogliono, mentre Berlusconi tenta la via della modernizzazione, dell'autonomia economica, dell'indipendenza politica sull'asse Roma-Parigi-Berlino, quello che non si limita a guardare verso Ovest, ma che cerca la sponda anche a Est, dalle parti di Mosca. Il nano e lo spilungone. A livello politico, i ruoli si invertono. Personalmente tra i due, non ho dubbi su chi sceglierei. 1- Nelle Università spopolano, da sempre, gli estremismi. Anche perchè su 1000 studenti 990 se ne fottono dell'attività politica. Ricordo che in quinta ITIS presentammo una lista di ispirazione cattolica per le elezioni della componente studentesca. L'illuminato Preside organizzo delle assemblee in cui le due liste presentavano le loro idee. Le percentuali dei votanti furono altissime, prendemmo più del 70% dei voti. Ma fu un gioco di pochi e per poco. Fino all'anno prima ( e forse anche dopo, non so) c'era una sola lista che prendeva il 100% dei voti di quei 4 gatti che partecipavano. Spopolavano? 2- La tua immagine di Berlusconi mi pare eccessiva. A me sembra uno che, arrivato al potere per altre motivazioni, adesso cerca di giocare allo statista. E lo fa passando sopra alle idee altrui bollandole sempre come "comuniste" perchè lo intralciano. Il suo ruolo fra Bush e Putin poi mi lascia alquanto perplesso. Io lo vedo più una macchietta, ma forse è un mio errore. 3- Non puoi e non devi scegliere. A centro-dx c'è una solo candidato. Via lui sarà diaspora fra la pletora di orfani. Edited September 15, 2008 by tatanka
Virgus Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Sempre pensato, ma non da ieri, che Berlusconi è molto più a destra di Fini ..... Quale Fini ? Quello pre ( che comunque non mi piaceva ) o quello post lobotomia ?
Ponchiaz Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Cosa pensate della Gelmini? Onestamente la questione del maestro unico mi sembra un po' da articolare. Detta così mi trova negativo, perchè sono ottimamente abituato dall'esempio fornito dalle maestre di mia figlia (Cognomi: Zanotti e Macchi, per altro )
Dragonheart Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Dall'antifascismo quali valori dovremmo prendere? In quali riconoscerci? Un persona come te, abituata ad usare internet per esprimere liberamente il proprio pensiero, dovrebbe riflettere con serenità su quale politica avrebbe adottato, il Regime, nei confronti di un mezzo democratico come la "rete". Un'Italia rimasta fascista sarebbe, oggi, come Cuba: indietro di cinquant'anni rispetto al resto del mondo. Ale Div. che scrive quel cxxxo che vuole su internet è, invece, un portato dell'antifascismo (liberale, repubblicano e cattolico soprattutto).
Leasir Posted September 15, 2008 Author Posted September 15, 2008 ECONOMIA INCHIESTA/ Le nuove normative dovrebbero combattere gli aumenti dei tassiMa non aiutano gli utenti. Spesso sono disapplicate o applicate a favore delle banche Mutui, la rinegoziazione è una favola (e la surroga quasi impossibile) Le denunce: "Mi hanno abbassato la rata, ma dovrò pagare per altri 16 anni" "Ho chiesto il passaggio gratuito a un altro istituto, ma non ce l'avrei fatta senza l'avvocato" di ROSARIA AMATO ROMA - "Rinegoziando il mutuo guadagnerei un euro": è l'ironica segnalazione di un lettore di Repubblica all'indomani dell'entrata in vigore dell'accordo Abi-governo sui mutui. Un caso limite (in genere le proposte spedite in questi giorni dalle banche sono più sensate...) ma sintomatico della delusione dei titolari di mutuo, che si aspettavano vantaggi autentici dalla nuova normativa. Adesso cominciano invece a sospettare che abbiano ragione le associazioni dei consumatori, che ne sconsigliano in blocco l'adesione, salvo che "si sia già con l'acqua alla gola". L'accordo è stato presentato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti come un contributo per proteggere il potere d'acquisto delle famiglie. Arriva oltre un anno dopo la surroga, prevista dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni, e avviata tra mille difficoltà. Forse perché agli utenti bancari conviene davvero? La inadempienza delle banche è stata anche stigmatizzata dell'Antitrust, che ha inflitto multe per 10 milioni di euro a 23 istituti di credito che di fatto non applicavano le norme sulla portabilità. Le segnalazioni degli utenti: proposte 'cappio' "Debito attuale - spiega Manlio Fortini in una lettera a Repubblica - euro 225.000 (rata 1500 euro) con 27 anni ancora da pagare su un mutuo variabile trentennale; mi propongono una rata di 1280 euro, inferiore di circa 220 euro, ma con la sorpresina finale di avere tra 27 anni un debito rimanente sul conto accessorio su cui vanno a confluire i "finti risparmi" ancora di euro 165.000, con ulteriore durata di 197 mesi (16 anni e 5 mesi), sempre che non aumentino i tassi". C'è chi rinegozierebbe, ma la banca nicchia Tuttavia c'è chi è convinto che la rinegoziazione potrebbe convenirgli, ma la banca non gliela propone. Alessandro De Marchi, esperto informatico, scrive sul suo blog: "Quattro anni fa ho stipulato un mutuo a tasso variabile con la mia banca ed ora mi ritrovo, come molte persone in Italia, con una rata cresciuta a dismisura". Dato l'aumento dei tassi, la rata di Alessandro è cresciuta dagli iniziali 262 agli attuali 350. E dunque si è rivolto alla banca per rinegoziare, ma è stato scoraggiato. "Se io rinegoziassi a tasso fisso senza variare alcunchè delle altre voci - conclude Alessandro - andrei a pagare una rata di 323 euro e a fine ammortamento avrei restituito ben 5.000 euro in meno alla mia banca di interessi. Ecco perché, da ottimi professionisti, ci sconsigliano di rinegoziare". Altri ancora sono incerti C'è chi invece, di fronte alla proposta di rinegoziazione della banca, non sa ancora cosa decidere: "Oggi ho trovato nella cassetta della posta la proposta di rinegoziazione del mio mutuo della mia casa. Si tratta di un mutuo ipotecario stipulato alla fine del 2000 a tasso variabile, per un importo di circa 82.600 euro, 241 rate, spread 1,25%, scadenza fine 2020", scrive l'utente di un forum di discussione specializzato sull'argomento. Secondo la proposta della banca, la rata attuale di 575 euro mensili si abbasserebbe dall'1 gennario 2009 di 508,05 euro. Però alla fine del 2020, se i tassi rimangono invariati, si aggiungeranno altre 28 rate da pagare sempre di 508,05 euro. Il titolare del mutuo è incerto perché, spiega, "Nel 2020 io avrò 60 anni e l'idea di ritrovarmi con anni aggiuntivi di mutuo da pagare mi fa un po' pensare". Un'alternativa buona, ma quasi impossibile A questo punto la surroga potrebbe essere invece una valida alternativa. In teoria, il titolare di un mutuo ha davanti a sé l'intero mercato, può traslocare gratuitamente nella banca che preferisce e scegliere le condizioni che preferisce. L'unica cosa che non può cambiare è l'ammontare della somma residua dovuta, ma può risparmiare tanto se, per esempio, trova una banca che gli offre uno spread inferiore di un punto o di un punto e mezzo. Ma accedere alla surroga è un'impresa che richiede tempo, pazienza, pressioni, a volte persino un avvocato. In tanti gettano la spugna. "Siamo gente che lavora, abbiamo lasciato perdere" "Ci hanno chiesto 3.000 euro per il trasferimento del mutuo, eppure non avremmo dovuto spendere nulla. Però abbiamo lasciato perdere, perché siamo gente che lavora tutto il giorno e non ci andava di prendere un avvocato". Stefano Mandre, di Pomezia, associato Adusbef, spiega così la resa di fronte all'ostruzionismo della propria banca, che si è rifiutata di applicare le norme sulla surroga, chiedendogli persino 500 euro per la cancellazione della vecchia ipoteca. Quest'ultima somma, però, Stefano non ha voluto pagarla: "Mi hanno detto che l'estinzione dell'ipoteca spettava a me, ma io non ho voluto pagare. Certo, spero che la banca non faccia storie". "Abbiamo dovuto prendere un avvocato" Come Stefano, anche Mariangela Grosso, di Cumiana (Torino) si è rivolta all'Adusbef per essere tutelata, ma non è bastato: "Ho dovuto prendere un avvocato altrimenti la pratica sarebbe rimasta ferma. Avevo un mutuo ormai diventato troppo oneroso con la Banca per la Casa, del Gruppo Unicredit. Ho chiesto la surroga con la Banca del Piemonte, ma Banca per la Casa ha fatto sapere anche al notaio di non avere alcuna intenzione di consegnare il documento dell'atto esecutivo e del duplo. Dopo cinque mesi, e grazie a un avvocato al quale nel frattempo mi ero rivolta, ho fatto la surroga. Nonostante ciò, il 29 aprile di quest'anno Banca per la Casa ha comunque prelevato la rata del mutuo, non più dovuta a loro, dal mio conto. Ne ho chiesto la restituzione, e solo dopo molte pressioni sono riuscita a ottenerla dopo ben 44 giorni". "Ce l'ho fatta, ma è passato un anno" Invece Alessandra, impiegata di una grande azienda, ce l'ha fatta, anche con l'aiuto del Movimento di difesa del Cittadino. "Avevo con Unicredit un mutuo a tasso variabile con uno spread del 2%, diventato molto oneroso con i recenti aumenti. Di fronte alle mie richieste, mi hanno proposto una diminuzione dello spread dello 0,2%. E così nel novembre scorso ho deciso di cambiare banca, con la surroga. Ma invece mi hanno proposto un trasferimento: avrei dovuto rifare la perizia e pagare le spese notarili. Mi sono rivolta a un'altra banca, che ha accettato la surroga. Unicredit ha però fatto ostruzionismo, non voleva dare i conteggi, li ha dati in ritardo. Però alla fine ce l'ho fatta, e sicuramente ho ottenuto un vantaggio, perché il mio spread attuale è dello 0,80%". "Ho vinto ricorrendo all'Ombudsman" Chi è stato costretto in prima battuta ad affrontare spese non dovute, come appunto la perizia, può però recuperarle ricorrendo all'Ombusdman. Grazie alla consulenza di Altroconsumo, Franco Merlini, operaio di Finizzano (Mc), conta di recuperare al più presto le spese notarili pagate e non dovute per la surroga. "Ho stipulato un contratto di mutuo nel dicembre 2005 - racconta - con Bipop Carire, a tasso variabile, consigliato in questa direzione dai funzionari della banca perchè all'epoca i tassi erano molto vantaggiosi. Però dall'anno scorso la mia rata era molto cresciuta, e ho deciso di sostituire il mutuo con un altro prodotto offerto da Unipol Banca. La Unipol per la surroga mi ha chiesto 312 euro per la perizia e 600 euro per le spese notarili. Utilizzando il modello di richiesta di Altroconsumo ne ho chiesto la restituzione, sulla base del decreto Bersani. Mi hanno subito restituito i 312 euro, ma non i 600 perché, hanno replicato, su questo punto la normativa non era abbastanza chiara. A quel punto mi sono rivolto all'Ombusdman, che mi ha dato ragione. Adesso sto aspettando il rimborso: la banca ha 60 giorni di tempo per adempiere". Rinegoziazioni: "Un regalo alle banche" "La rinegoziazione è una procedura che non comporta alcun vantaggio per i clienti. - denuncia Fabio Picciolini, segretario nazionale di Adiconsum - Certo, c'è lo slittamento dei pagamenti a una data futura, ma con un gravoso interesse. Può essere considerata l'ultima speranza solo per chi ha la casa pignorata". Analoghe le posizioni delle altre associazioni dei consumatori: "L'accordo Tremonti-Abi è stato fatto in poche ore, segno che c'era un forte interesse da parte delle banche. Mentre sulla surroga, che può davvero venire incontro alle esigenze dei clienti, si è trattato per mesi - dice il presidente del Movimento di difesa del Cittadino Antonio Longo - Certo, se io ho la casa che brucia, la prima cosa è spegnere il fuoco. Ma la rinegoziazione conviene davvero solo a chi ha l'acqua alla gola". Da una simulazione di Altroconsumo emerge che la rinegoziazione può costare al cliente oltre 20.000 euro in più per un mutuo di 100.000 euro, da pagare in circa 5 anni. "L'accordo è utile solo a chi ha avuto già difficoltà a pagare delle rate", concludono gli esperti dell'associazione. "La surroga è stata osteggiata in ogni modo dalle banche - accusa Elio Lannutti, presidente di Adusbef - e così questo governo, con l'accordo sulla rinegoziazione, ha lanciato agli istituti di credito una ciambella di salvataggio. Un nostro inscritto ci ha segnalato che, se accettasse la proposta della sua banca, sarebbe costretto a pagare rate del mutuo per altri 16 anni dopo la scadenza". Tra gli esperti c'è però anche chi non vede così male le rinegoziazioni, purché però siano proposte nel modo più conveniente per il cliente: "Nel proporre le rinegoziazioni le banche attualmente offrono il tasso fisso. - osserva Francesca Tedeschi, responsabile del sito Osservatorio Finanziario - Al momento sembra conveniente, ma nei prossimi anni i tassi scenderanno, fino ad avvicinarsi allo zero. Sarebbe molto meglio quindi avere un tasso variabile con uno spread molto basso. E invece, proprio in questi giorni, le banche stanno anche alzando gli spread". Come funzionanano rinegoziazione e surroga La rinegoziazione è una possibilità offerta a chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile prima del 28 maggio 2008. Le circa 300 banche che hanno sottoscritto l'accordo con il ministro Tremonti hanno assunto l'obbligo di inviare una proposta scritta ai propri clienti a partire dal 29 agosto. L'adesione all'accordo comporta una rata più bassa, ma non cambia le altre condizioni, per cui il cliente a fine mutuo dovrà pagare un conto accessorio nel quale è stata trasferita la cifra rimanente. Pertanto la rata si abbassa, ma la durata del mutuo si allunga, spesso di parecchi anni. La surroga, introdotta invece dalla legge Bersani, prevede il trasferimento senza alcuna spesa accessoria del proprio mutuo dalla vecchia banca a un'altra, che naturalmente offre condizioni più convenienti. L'unica spesa dovrebbe essere il pagamento di una tassa ipotecaria di 35 euro: non è previsto alcun passaggio dal notaio, alcuna nuova perizia e tantomeno il pagamento dell'imposta sostitutiva. Le banche però fanno molte difficoltà di fronte a una richiesta di surroga, e propongono spesso il più oneroso trasferimento, che comporta la chiusura del vecchio mutuo e l'accensione del nuovo in un'altra banca. (15 settembre 2008) è inutile, il mio povero cervello rifiuta anche solo di provare a capire come funzionano 'ste cose. mi sento solo di ringraziare Alberto (e anche Tatanka).
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 (edited) Un persona come te, abituata ad usare internet per esprimere liberamente il proprio pensiero, dovrebbe riflettere con serenità su quale politica avrebbe adottato, il Regime, nei confronti di un mezzo democratico come la "rete".Un'Italia rimasta fascista sarebbe, oggi, come Cuba: indietro di cinquant'anni rispetto al resto del mondo. Ale Div. che scrive quel cxxxo che vuole su internet è, invece, un portato dell'antifascismo (liberale, repubblicano e cattolico soprattutto). Molto approsimativo. Sembra che il mondo intero sia stato liberato il 25 aprile del 1944 e inventato a nuova vita il 26. 60 anni di vulgata anti-fascista ce lo hanno fatto credere... Io mi riconosco nel valore della Libertà, concetto che dagli antichi greci è giunto fino a noi. Non mi riconosco in quelli dell'antifascismo. E, da come hai argomentato, nemmeno Tu. I valori antifascisti (democratici) mi metterebbero volentieri la museruola (vedi Legge Mancino), i valori antifascisti (comunisti) mi metterebbero sottoterra ancora più volentieri. Io in quei valori non mi ci riconosco. Come potrei?! Edited September 15, 2008 by Ale Div.
Dragonheart Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Molto approsimativo.Sembra che il mondo intero sia stato liberato il 25 aprile del 1944 e inventato a nuova vita il 26. 60 anni di vulgata anti-fascista ce lo hanno fatto credere... A me interessano i 23 anni precedenti (circa). Nei quali le libertà individuali sono state sensibilmente compresse e conculcate (eufemismo). In tanti anni, mai mi è capitato un nostalgico che prendesse posizione a riguardo dei misfatti del ventennio. Per il che, vulgata o no, ho finito per convincermi che nel modello sociale della destra l'ordine - chiamiamolo così - ben può essere barattato con due-tre diritti civili, tipo la libertà di manifestare il proprio pensiero o di costituirsi in partito politico. Vi risulta davvero così difficile ammetterlo, che sotto il fascismo non avreste vissuto, neppure voi, tanto bene?
corny Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Scusa Ale ma dove la vedi la libertà in un regime come lo è stato quello fascista?
tatanka Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Molto approsimativo.Sembra che il mondo intero sia stato liberato il 25 aprile del 1944 e inventato a nuova vita il 26. 60 anni di vulgata anti-fascista ce lo hanno fatto credere... Io mi riconosco nel valore della Libertà, concetto che dagli antichi greci è giunto fino a noi. Non mi riconosco in quelli dell'antifascismo. E, da come hai argomentato, nemmeno Tu. I valori antifascisti (democratici) mi metterebbero volentieri la museruola (vedi Legge Mancino), i valori antifascisti (comunisti) mi metterebbero sottoterra ancora più volentieri. Io in quei valori non mi ci riconosco. Come potrei?! Tu ti riconosci nei valori dell'antifascismo a tal punto da capire come certi comportamenti o leggi, sbandierate per liberali ed antifasciste, in realtà non lo sono. Certi comportamenti dei comunisti sono fascisti. Le dittature sono dittature, di destra di sinistra di sopra o sotto che siano.
Leasir Posted September 15, 2008 Author Posted September 15, 2008 Scusa Ale ma dove la vedi la libertà in un regime come lo è stato quello fascista? nel poter scegliere tra manganello, olio di ricino o un proiettile. a conti fatti, è un 50% di libertà in più rispetto ad un regime di stampo comunista (che all'olio di ricino non ha mai pensato), mica pizza e fichi.
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Che senso ha rispondere a domande di cui si sa già la risposta? Soprattutto se poi la risposta è preconfezionata, ma non articolata e critica. Il Fascismo è morto ma non sepolto. E se non è sepolto è solo perchè a qualcuno conviene cavalcare l'anti-fascismo, non certo perchè spera di rivedere Benito in Piazza Venezia (tolto qualche nostalgico pezzo da museo). Che noia...
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Scusa Ale ma dove la vedi la libertà in un regime come lo è stato quello fascista? Consiglio le letture di Berto Ricci e Bottai. Tanto per iniziare. Se poi si crede che Fascismo fu solo dittatura, razzismo e guerra, allora cedo il passo, non mi interessa discutere.
corny Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Consiglio le letture di Berto Ricci e Bottai.Tanto per iniziare. Se poi si crede che Fascismo fu solo dittatura, razzismo e guerra, allora cedo il passo, non mi interessa discutere. Però è sbagliato anche trascurare quello che il fascismo ha prodotto.
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Questo nessuno lo nega (tranne i pezzi da museo ecc ecc ecc). E anche in politica, da Fiuggi in poi, succede così, almeno a Destra. Eppure c'è ancora chi continua a chiedere abiure, per conservare attivo il carrozzone dell'antifascismo militante. E così ci arriviamo a Fini, che fra poco arriverà a esaltare il collettivismo sovietico... Quando in Italia si parlerà di Libertà e non di antifascismo, potremo dirci fuori dall'epoca del Ventennio.
Ponchiaz Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Se poi si crede che Fascismo fu solo dittatura, razzismo e guerra, allora cedo il passo, non mi interessa discutere. Oh, non so a te... a me basta anche così per dire che non mi entusiasma.
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 PS: nella (Santa) Costituzione italiana, quella presa a modello nel mondo, ci sono 3 articoli che derivano dal regime, uno addirittura dalla RSI... riguardano il mondo del lavoro.... la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese e la nazionalizzazione forzosa delle Imprese che vanno contro le politiche sociali nazionali...
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 (edited) Oh, non so a te... a me basta anche così per dire che non mi entusiasma. Negli stati uniti fino a qualche anno fa c'era la segregazione razziale e il Ku klux klan era molto tollerato... fai te... hanno scatenato guerre in Iraq e Afghanistan (più svariate altre) grazie alle menzogne... manca solo la dittatura, ma in una democrazia nella quale vota solo chi si va iscrivere alle liste elettorali, in effetti.. Non so, a volte vedere le cose da punti di vista differenti, fa vedere le cose differenti... Edited September 15, 2008 by Ale Div.
Dragonheart Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 Vi risulta davvero così difficile ammetterlo, che sotto il fascismo non avreste vissuto, neppure voi, tanto bene?
Ale Div. Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 A me interessano i 23 anni precedenti (circa).Nei quali le libertà individuali sono state sensibilmente compresse e conculcate (eufemismo). In tanti anni, mai mi è capitato un nostalgico che prendesse posizione a riguardo dei misfatti del ventennio. Per il che, vulgata o no, ho finito per convincermi che nel modello sociale della destra l'ordine - chiamiamolo così - ben può essere barattato con due-tre diritti civili, tipo la libertà di manifestare il proprio pensiero o di costituirsi in partito politico. Vi risulta davvero così difficile ammetterlo, che sotto il fascismo non avreste vissuto, neppure voi, tanto bene? No, per nulla. Perchè dovrei negarlo?! Credo che avrei avuto gli stessi problemi dei rivoluzionari che non accettarono mai il compromesso con i nazionalisti e i conservatori che appoggiarono e condizionarono il Fascismo Regime, soprattutto nella svolta "nazista". Certo che però, dall'altra parte, nessuno ha mai ammesso che il fascismo portò anche modernità, un'economia mista alla base dell'economia repubblicana, istituti sociali che i governi liberali e democratici precedenti non si sognavano nemmeno...
davide Posted September 15, 2008 Posted September 15, 2008 (edited) Consiglio le letture di Berto Ricci e Bottai.Tanto per iniziare. Se poi si crede che Fascismo fu solo dittatura, razzismo e guerra, allora cedo il passo, non mi interessa discutere. a me invece non interessa discutere del resto proprio perchè il fascismo portò dittatura, razzismo, guerra e tutto ciò che ne consegue. di qualche articolo di legge che magari poteva anche essere buona, dopo tutto ciò, mi ci pulisco il c***. Edited September 15, 2008 by davide
Ponchiaz Posted September 16, 2008 Posted September 16, 2008 per molti l'obiettivo è accumulare punti, necessari per scalare le graduatorie Settembre, parte la «migrazione» dei prof La lotteria delle cattedre assegnate con supplenze annuali e temporanee. Dal sud i due terzi degli insegnanti precari MILANO – Sono giorni caldi per gli insegnanti, ma ancor più bollenti per gli aspiranti supplenti, dopo la kermesse delle nomine di fine agosto. In pentola, esplicate le nomine dei vari provveditorati, bollono le chiamate dirette delle scuole, per qualsiasi tipo di supplenza: da un anno, a qualche mese, a qualche settimana. Per molti, l'obiettivo è soprattutto accumulare punti, quelli necessari per scalare le graduatorie che consentano, negli anni a venire, di puntare su una cattedra annuale. Una missione da compiere a tutti i costi, anche spostandosi di mille chilometri da casa. È ORA DI MIGRARE - Da molti anni, in questo periodo, si assiste a una vera e propria «transumanza» dei docenti meridionali: in media due precari su tre provengono dal Sud. Ed è proprio in questi casi che la speranza è aggrappata a una difficile migrazione in città e paesi del centro-nord, in cerca di una supplenza, anche di poche ore e saltuaria, pur di racimolare la pagnotta. Ciò accade perché il numero dei posti di insegnamento ancora liberi non subisce contrazioni nel nord della penisola, in quanto i docenti settentrionali non riescono a coprire il fabbisogno. A differenza del meridione, dove invece ci sono più insegnanti che cattedre disponibili. I NUMERI - Le cifre provenienti dall'Osservatorio sulle graduatorie permanenti dell'Anief, l'Associazione nazionale degli insegnanti e degli educatori in formazione sono impietose: il totale degli insegnanti iscritti è di origine meridionale: sono 160.157, a fronte di 28.286 docenti provenienti dal centro e 42.239 dal nord Italia. Tra le regioni del sud spiccano la Campania con 49.810 insegnanti e la Sicilia con 46.901. La fotografia di un Paese a tre velocità. LONTANO DA CASA - La flotta dei precari è composta da docenti che hanno alle spalle anni di insegnamento, in diverse abilitazioni e specializzazioni universitarie, ma sono costretti ad abbandonare la famiglia, i rispettivi compagni e figli, a bruciare lo stipendio di 1.200 euro mensili in viaggi aerei, abbonamenti ai servizi pubblici, carburante, alloggio e vitto, pur di supplire ai vuoti registrati nelle province settentrionali. E questa è l'unica soluzione praticabile. (Ma ca..o, trasferirsi per sempre qui NO???) LA MARCIA SILENZIOSA - «La marcia silenziosa del Sud è composta da servitori dello Stato – dice Marcello Pacifico, presidente Anief – e non tutti hanno una supplenza annuale. Oggi avere una supplenza annuale significa essere dei privilegiati del precariato, perché molti docenti sono in attesa di una chiamata che non verrà». Anche se è dalla fine di agosto che i Centri servizi amministrativi (ex provveditorati agli studi) stanno vivendo un mese di fuoco, e affinché le lezioni possano iniziare regolarmente, con quasi tutti i docenti in classe ad accogliere gli alunni. La presenza dei supplenti precari nella scuola italiana è di una cattedra su sei. PRECARI «PERMANENTI» - Il divario tra la richiesta del nord e l'offerta del sud è sotto gli occhi di tutti. «Il colmo è che al nord non si trovano più insegnati - dice Rino Di Meglio Coordinatore nazionale del Gilda, il sindacato indipendente dei comitati di base degli insegnanti - e negli ultimi 15 anni è mancata una seria pianificazione e un regolare reclutamento». Le scuole in questi giorni stanno tornando ad affollarsi. In alcune regioni, come la Lombardia, le lezioni sono riprese già dall'8 settembre. In altre si apprestano a cominciare. Ma i volti dei precari sono quasi sempre gli stessi. Si incominciano anche a vedere i segni del tempo. Molti hanno passato la quarantina, hanno i capelli brizzolati e sono stanchi prima ancora di cominciare, sapendo che le graduatorie dove sono in lista per cogliere una supplenza si chiamano «permanenti». Ambra Craighero 15 settembre 2008(ultima modifica: 16 settembre 2008) ------------------------------- www.corriere.it Questo è veramente un paese INCREDIBILE: adesso si pretende di praticare la professione che si vuole anche SOTTO CASA!!! Roba da chiodi veramente, ma non si può regolarizzare un po' di questi facendoli trasferire permanentemente qui? Ho capito che qua non ci sta a' pizza e o' sole....però...
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