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Esiste un vuoto fondamentale.

Lo ha lasciato il senso di responsabilità: ci sono in giro molte persone di svariate età e fasce sociali, unite solo dall'essere totalmente irresponsabili.

Fanno cazzate a volte criminali, certi che "qualcuno" metterà le cose a posto per loro e che le loro gesta non abbiano conseguenze. Come in un assurdo videogame in cui, quando va male, spegni e riaccendi, tanto hai ancora due o tre vite da spendere.

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Barbone incendiato a Rimini da quattro ragazzi

Quattro giovani riminesi di buona famiglia, tutti incensurati, che lavorano o studiano, sono ritenuti dagli inquirenti i responsabili materiali dell’agghiacciante attentato ad Andrea Severi, il senzatetto tarantino incediato a Rimini alcune settimane fa. Il barbone è stato dato alle fiamme mentre dormiva su una panchina in via Flaminia a Rimini. Il 10 novembre i giovani hanno acquistato la benzina in un distributore, si sono fermati accanto alla panchina dove dormiva il senzatetto e hanno versato il liquido infiammabile.

Quando hanno visto che l’uomo si contorceva tra le fiamme sono scappati via senza minimamente pensare a soccorrerlo.

Barbone bruciato sulla panchina, fermati quattro ragazzi

Pare che lo avessero già da tempo preso di mira lanciandogli addosso oggetti e petardi, poi quel maledetto 10 novembre hanno deciso di esagerare, di dargli fuoco e bruciarlo vivo. Sono quattro i ragazzini ritenuti responsabili dell'aggressione ad Andrea Severi, il barbone 44enne che è stato dato alle fiamme mentre dormiva su una panchina di via Flaminia a Rimini. I quattro fermati dalla Squadra Mobile si sarebbero poi divertiti nel commentare al telefono le pagine dei giornali.

Le indagini hanno anche escluso che si sia trattato di un gesto motivato da convinzioni politiche dei giovani, mentre è certo che Severi fosse già stato oggetto delle loro "attenzioni" in passato. I quattro ragazzi hanno tutti meno di 20 anni, sono incensurati e provengono da famiglie benestanti.

Severi, tarantino d'origine, era stato aggredito mentre si trovava su una panchina. Il rogo ha seriamente messo a repentaglio la sua vita, provcandogli ustioni sul 50% del corpo.

I quattro giovani sono stati identificati dagli agenti della polizia di Rimini, ipotizzando a loro carico il fermo giudiziario per tentato omicidio. Severi si trova ancora ricoverato al centro.

Barbone bruciato a Nettuno , presi tre ragazzi

uscito su Metro il 02/02/2009

Volevano una notte da sballo. Emozioni forti. Volevano fare qualcosa di memorabile. Solo per questo tre ragazzi di cui uno minorenne a Nettuno, cittadina alle porte di Roma, hanno adocchiato un uomo che dormiva su una panchina, l’hanno svegliato, lo hanno picchiato, poi gli hanno dato fuoco, continuando a picchiarlo. Poi sono scappati. Inizialmente si pensava a una violenza di stampo xenofobo. Ma i tre, dopo aver consumato alcol e droga, volevano prendersela con un barbone. E hanno preso di mira Navte Singh, di 35 anni, che da qualche giorno aveva perso il lavoro come muratore e per questo dormiva nella stazione.

I tre sono stati presi dopo qualche ora: i carabinieri - avvertiti da una telefonata anonima - non volevano credere alla confessione dei tre «di buona famiglia», uno di 16 anni. «Cercavamo un barbone a cui fare uno scherzo. Volevamo fare un gesto eclatante, provare una forte emozione ». All’indiano, che ha ustioni sul 40% del corpo ed è in condizioni stabili, è arrivata la solidarietà di tutte le forze politiche.

Immigrato picchiato e bruciato

Confessano 3 ragazzi, uno ha 16 anni

"Volevamo un'emozione forte, abbiamo fatto uno scherzo al barbone"

di CARLO BONINI

ANZIO (Roma) - I carabinieri hanno individuato i responsabili dell'aggressione e del tentato omicidio di un extracomunitario avvenuto nella notte a Nettuno, alle porte di Roma. Sono tre ragazzi: i due più grandi hanno 29 e 19 anni e risiedono nella cittadina, il più piccolo ne ha 16 e vive ad Ardea. I tre hanno confessato il barbaro gesto. Dopo una notte di sballi, di alcol e droga, hanno avuto l'idea al distributore di benzina. Si sono procurati una tanica e sono andati in giro "alla ricerca di un barbone". Ora sono accusati di di tentato omicidio in concorso.

Alla domanda se sia confermata o meno la matrice razziale dell'aggressione e del tentato omicidio il comandante del Nucleo provinciale del Carabinieri di Roma, Vittorio Tommasone, dice: "Al momento l'unica cosa che posso dire è che ci troviamo di fronte a un gesto di stupidità assoluta. Non capire lo sfondo dietro questo atroce episodio sarebbe come non vedere ciò che succede attorno ai nostri giovani. L'uso smodato di droghe ed alcol a cui si sottopongono condiziona il loro comportamento".

I tre ragazzi hanno spiegato di aver aggredito l'uomo in uno stato alterato da alcol e hashish e che nel loro gesto non ci sarebbero stati motivi razziali. I tre, durante l'interrogatorio, hanno detto di aver voluto compiere un "gesto eclatante per provare una forte emozione". "Cercavamo uno che dorme in strada, non per forza un romeno o un nero". Cercavano un debole.

Il fatto. Il minorenne ed i suoi amici, incensurati, e con famiglie di lavoratori alle spalle, tornando a casa la scorsa notte sono passati davanti alla stazione di Nettuno. Qui, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno insultato e aggredito il senzatetto che dormiva nell'atrio. Poi si sono allontanati e mentre erano al distributore hanno avuto l'idea di fare "uno scherzo al barbone", così come loro stessi hanno detto agli investigatori. Tornati nella stazione hanno dato fuoco all'immigrato: non riuscendo più a spegnere le fiamme, sono scappati.

La vittima. I carabinieri hanno trovato l'indiano ancora con gli abiti avvolti dal fuoco, le gambe già completamente ustionate. Navte Singh, 35

anni, sikh, dormiva lì ormai da molte notti. Aveva perso il lavoro di muratore e non aveva più soldi.

L'uomo è riuscito a dire pochissime parole poi ha perso i sensi per il dolore. Ha ustioni di terzo grado sul 40% del corpo, agli arti inferiori, alle mani, a parte dell'addome e al collo. "Non è in pericolo di vita ma la prognosi rimane riservata", dice il primario del Centro ustioni del Sant'Eugenio di Roma, Paolo Palombo.

(1 febbraio 2009)

Mi chiedo se sia più un problema di xenofobia/razzismo o più un problema di giovani teste di cazzo senza senso di responsabilità, senza valori, ignoranti e vuoti come un bidone dei rifiuti svuotato.

Tutte queste polemiche che ovviamente sfociano nella politica, nei CPT/clandestini e ignorano che tanti giovani oggi SONO UN PROBLEMA enorme, mi nauseano.

Abbiamo politici, intellettuali, commentatori e giornalisti veramente vomitosi.

Forse questi giovani, sono figli proprio di questa civiltà tuttologa che si scopre ignorante e vuota, ma che evita accuratamente di guardarsi allo specchio. Tanto un colpevole di comodo, si trova sempre.

ieri ho sentito diversi telegiornali e mi è venuto il nervoso non poco.

Intervista al Carabinere che ha arrestato i 3 coglionazzi incendiari a Nettuno: dice, senza giri di parole, che il razzismo non c'entra, che i 3 minchioni erano fatti e strafatti e cercavano forti emozioni e han bruciato il primo che gli è venuto a tiro, casualmente un indiano in questo caso.

Finisce il servizio e fanno sentire le reazioni politiche: Veltroni "basta con la xenofobia" e tutti dietro a parlare del razzismo......temevo di non essermi lavata bene le orecchie e ho cambiato canale, cercando di capire a fondo la questione.

Niente, tutti nei servizi continuavano a ripetere che i 3 hanno colpito x noia, ma le reazioni della gente tornavano sempre a parlare di razzismo...

A seguire, la protesta dei lavoratori inglese CONTRO GLI ITALIANI.

Ora, non vorrei dire, ma sui cartelli dei protestanti non c'è un attacco agli italiani in quanto tali, ma un invito a Gordon Brown a dare lavoro in primis ai lavoratori britannici, visto che sono disoccupati. Secondo gli accordi bilaterali, questa è una grave violazione.

Come lo chiamano? protezionismo. Forse i nostri politicanti vivono in una dimensione parallela e non si rendono conto che ciò che cercano di applicare a livello legale non trova corrispondenza con le necessità e i desideri dei popoli.

Ricordo, a tal proposito, che tra pochi giorni anche la Svizzera voterà per tornare a chiudere le frontiere, alla faccia degli accordi bilaterali.

Non è razzismo, non è parua dello straniero, cazzo. In tempi di magra, giustamente, ognuno tira acqua al suo mulino. E lo dico da frontaliera, che ringrazia la Svizzera di averle dato il permesso di lavoro! però capisco gli svizzeri, che fan sempre più fatica a trovare un impiego, perchè noi frontalieri costiamo meno.

Quando la smetteremo di cercare, in qualunque campo, di nasconderci dietro al dito del razzismo e sapremo analizzare le ripercussioni sociali di questa politica miope, allora forse usciremo dal pantano in cui ci siamo cacciati.

Il caso di Nettuno è un esempio lampante di idiozia umana senza valori. come ha detto Maroni: se almeno ci fosse stata la leva del razzismo, avrebbe avuto una qualche valenza. e invece qui c'è solo il vuoto pneumatico...

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non mi risulta di aver mai avuto l'occasione di eleggere renzo bossi da nessuna parte... se c'è chi lo nomina, che ci posso fare??

ma, soprattutto, chi gli darà mai retta???

Obiezione respinta

Posted (edited)
ieri ho sentito diversi telegiornali e mi è venuto il nervoso non poco.

Intervista al Carabinere che ha arrestato i 3 coglionazzi incendiari a Nettuno: dice, senza giri di parole, che il razzismo non c'entra, che i 3 minchioni erano fatti e strafatti e cercavano forti emozioni e han bruciato il primo che gli è venuto a tiro, casualmente un indiano in questo caso.

Finisce il servizio e fanno sentire le reazioni politiche: Veltroni "basta con la xenofobia" e tutti dietro a parlare del razzismo......temevo di non essermi lavata bene le orecchie e ho cambiato canale, cercando di capire a fondo la questione.

Niente, tutti nei servizi continuavano a ripetere che i 3 hanno colpito x noia, ma le reazioni della gente tornavano sempre a parlare di razzismo...

A seguire, la protesta dei lavoratori inglese CONTRO GLI ITALIANI.

Ora, non vorrei dire, ma sui cartelli dei protestanti non c'è un attacco agli italiani in quanto tali, ma un invito a Gordon Brown a dare lavoro in primis ai lavoratori britannici, visto che sono disoccupati. Secondo gli accordi bilaterali, questa è una grave violazione.

Come lo chiamano? protezionismo. Forse i nostri politicanti vivono in una dimensione parallela e non si rendono conto che ciò che cercano di applicare a livello legale non trova corrispondenza con le necessità e i desideri dei popoli.

Ricordo, a tal proposito, che tra pochi giorni anche la Svizzera voterà per tornare a chiudere le frontiere, alla faccia degli accordi bilaterali.

Non è razzismo, non è parua dello straniero, cazzo. In tempi di magra, giustamente, ognuno tira acqua al suo mulino. E lo dico da frontaliera, che ringrazia la Svizzera di averle dato il permesso di lavoro! però capisco gli svizzeri, che fan sempre più fatica a trovare un impiego, perchè noi frontalieri costiamo meno.

Quando la smetteremo di cercare, in qualunque campo, di nasconderci dietro al dito del razzismo e sapremo analizzare le ripercussioni sociali di questa politica miope, allora forse usciremo dal pantano in cui ci siamo cacciati.

Il caso di Nettuno è un esempio lampante di idiozia umana senza valori. come ha detto Maroni: se almeno ci fosse stata la leva del razzismo, avrebbe avuto una qualche valenza. e invece qui c'è solo il vuoto pneumatico...

Il "protezionismo", secondo quasi tutti gli analisti, è il peggior errore possibile in tempi di crisi.

Detto questo, se è vero che i frontalierei costan meno degli svizzerotti, lo stesso no vale per quei lavoratori italici in England: quelli sono più bravi, preparati e veloci, quindi in grado di portare a compimento l' opera nei (ristretti) tempi previsti.

Edited by ROOSTERS99
Posted (edited)

Pane al pane!!

Al mercato di Varese Casa Pound regala trecento chili di pagnotte e gli antifa si stizziscono

“Un gesto simbolico, che non risolve certo i problemi della crisi economica, ma che vuole dare un segnale concreto”: così gli attivisti di Casa Pound, l'associazione appartenente alla destra radicale, ha motivato l'iniziativa con la quale ieri mattina nei mercati di alcune città lombarde è stata effettuata una distribuzione gratuita di pane. In tutto sono stati distribuiti circa 300 chili di pane nei mercati di Varese, Lecco, Brescia e Treviglio; in quest'ultima località ci sono stati alcuni momenti di tensione poichè assieme a quelli di Casa Pound si sono presentati una ventina di attivisti anarchici e dei centri sociali di sinistra. Sono volati slogan, gli anarchici hanno cercato di convincere i frequentatori del mercato a “non accettare il pane dai fascisti”, ma alla fine tutto si è risolto senza scontri.

“Non abbiamo voluto rispondere alle provocazioni - dicono i rappresentanti della destra - anche per non cadere in sterili polemiche: la nostra presenza nelle piazze lombarde, che in futuro rinnoveremo, vuole essere una risposta alla crisi economica che sta attanagliando le famiglie italiane. Le fabbriche chiudono, aumenta la cassa integrazione e le famiglie vedono continuamente eroso il loro reddito: per molti anche acquistare generei di prima necessità è diventato un problema”. La distribuzione del pane di Casa Pound è avvenuta senza distinzione di reddito: chiunque si è avvicinato ai banchetti del movimento ha ricevuto il sacchetto ed il volantino nel quale erano spiegate le ragioni dell'iniziativa politica.

Edited by Ale Div.
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La questione degli operai italiani in Inghilterra è il caso di strumentalizzazione più grottesco che si sia mai visto.

Quegli operai sono specialisti portati da una azienda ultra specializzata per montare uno specifico impianto. Non mi stupirei se anzi fossero pagati molto bene.

Gli inglesi non avevano nessuna possibilità di occupare quelle posizioni e viceversa. Non si sono persi posti di lavoro, perchè terminata l'opera i lavoratori torneranno a casa.

E' come lamentarsi se chi ti vende una complicata macchina per la TAC te la viene a montare con i suoi operai invece che usare gli infermieri.

E per una volta in cui il lavoratore italiano non emigra perchè prende di meno, ma perchè è più qualificato sarebbe molto meglio tacere o evidenziare i fatti per come sono invece che riversare il solito putrescente campionario di cialtronaggini come ha voluto fare il capogruppo alla camera della lega, il disonorevole Cota.

Meglio, ma molto meglio Maroni che ha parlato di reazione ingiustificata da parte degli inglesi.

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Il "protezionismo", secondo quasi tutti gli analisti, è il peggior errore possibile in tempi di crisi.

Detto questo, se è vero che i frontalierei costan meno degli svizzerotti, lo stesso no vale per quei lavoratori italici in England: quelli sono più bravi, preparati e veloci, quindi in grado di portare a compimento l' opera nei (ristretti) tempi previsti.

anche i frontalieri sono più bravi, preparati e veloci degli svizzerotti :lol:

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anche i frontalieri sono più bravi, preparati e veloci degli svizzerotti :lol:

eh già! :whistle:

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La questione degli operai italiani in Inghilterra è il caso di strumentalizzazione più grottesco che si sia mai visto.

Quegli operai sono specialisti portati da una azienda ultra specializzata per montare uno specifico impianto. Non mi stupirei se anzi fossero pagati molto bene.

Gli inglesi non avevano nessuna possibilità di occupare quelle posizioni e viceversa. Non si sono persi posti di lavoro, perchè terminata l'opera i lavoratori torneranno a casa.

E' come lamentarsi se chi ti vende una complicata macchina per la TAC te la viene a montare con i suoi operai invece che usare gli infermieri.

E per una volta in cui il lavoratore italiano non emigra perchè prende di meno, ma perchè è più qualificato sarebbe molto meglio tacere o evidenziare i fatti per come sono invece che riversare il solito putrescente campionario di cialtronaggini come ha voluto fare il capogruppo alla camera della lega, il disonorevole Cota.

Meglio, ma molto meglio Maroni che ha parlato di reazione ingiustificata da parte degli inglesi.

al di là della specifica questione, credo che la loro protesta sia sintomatica di uno stato di malessere del cittadino medio britannico.

Gira e rigira, siamo un po' tutti dalla parte del detto "mogli e buoi dei paesi tuoi"!

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al di là della specifica questione, credo che la loro protesta sia sintomatica di uno stato di malessere del cittadino medio britannico.

Gira e rigira, siamo un po' tutti dalla parte del detto "mogli e buoi dei paesi tuoi"!

Sì, ma ricordiamoci che fino a quando non penseremo ad una Europa lavorativamente unita ed efficiente cinesi ed americani ci faranno il mazzo a spicchi.

Unita, l'Europa ha un patrimonio di competenze e di specializzazioni assolutamente ineguagliabile per varietà.

Divisa, è solo l'insieme di molti distretti senza le necessarie coperture economiche e politiche.

Posted
Sì, ma ricordiamoci che fino a quando non penseremo ad una Europa lavorativamente unita ed efficiente cinesi ed americani ci faranno il mazzo a spicchi.

Unita, l'Europa ha un patrimonio di competenze e di specializzazioni assolutamente ineguagliabile per varietà.

Divisa, è solo l'insieme di molti distretti senza le necessarie coperture economiche e politiche.

verissimo, ma la natura umana è fondamentalmente egoista e guarda al suo orticello. Chi fa politica e economia deve, suo malgrado, tenere conto degli individui.

C'è crisi? Fanculo il resto del mondo, l'importante è che io abbia il mio posticino di lavoro.

L'europeo medio non penso abbia una "vision" globale dell'economia e imporre una mentalità "globale" a un continente che x secoli che è stato diviso e ben distinto in diverse nazioni spesso in guerra tra loro non è facile come firmare un cavolo di 2accordo bilaterale", tanto bello e buono sulla carta ma nei fatti, alla fine, poco apprezzato dai cittadini dell'Unione.

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Il Tar condanna l'assessore all'Ambiente

"Abbattete le sue case abusive"

Massimo Ponzoni (Forza Italia), assessore regionale all’Ambiente della giunta lombarda guidata da Formigoni, non passerà certo alla storia per la tutela del paesaggio, ma per la condanna ad abbattere due villette abusive perché costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno

di Andrea Montanari

L'assessore regionale Massimo PonzoniSe non fosse certificato anche da un sentenza del Tar, sarebbe da non crederci. L’assessore regionale all’Ambiente della giunta Formigoni, Massimo Ponzoni (Forza Italia), non passerà certo alla storia per la tutela del paesaggio lombardo, ma per la condanna ad abbattere due villette abusive perché costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno, in Brianza. La prima intestata alla moglie Annamaria Cocozza. La seconda abitata dal cognato Argenio Cocozza e dalla suocera Maria Cacioppo.

GUARDA Le ville | L'ordinanza del Tar (.pdf)

Molti nella cittadina dicono che una delle villette è anche l’a bitazione dello stesso assessore, ma lui preferisce non commentare e fa sapere che non è così. Una vittoria del sindaco di Cesano Maderno, Paolo Vaghi, alla guida di una giunta di centrosinistra "anomala", sostenuta anche da alcuni consiglieri comunali ciellini, che il 28 ottobre 2008 aveva firmato un’ordinanza in cui ingiungeva la demolizione dell’immobile. "La legge deve essere uguale per tutti — commenta ora soddisfatto — Chi ha commesso un abuso edilizio deve essere punito, chiunque esso sia. La legge deve essere uguale per tutti". Poi aggiunge sarcastico: "È come se l’a llora ministro dei trasporti Enrico Ferri, quello dei 110 chilometri all’ora, fosse stato pizzicato sfrecciare a 180 o come quei parlamentari che in aula si dichiarano contro la droga, ma poi si scopre che sniffano la cocaina".

La sentenza del Tar della Lombardia, che ha respinto la richiesta di sospensione presentata dai familiari di Ponzoni, infatti, parla chiaro. Non solo conferma che le due villette ora dovranno essere abbattute, ma nel dispositivo lancia anche accuse pesanti. Per esempio che "la domanda dei ricorrenti è stata correttamente rigettata in quanto dolosamente infedeli in ordine alla data di ultimazione dei lavori, come riscontrato dalle fotografie allegate agli atti". Tanto che il tribunale amministrativo ha deciso non solo di condannare la moglie, il cognato e la suocera dell’a ssessore lombardo all’ambiente in solido al pagamento delle spese processuali, ma di trasmettere gli atti alla procura della Repubblica di Monza.

Dalla famiglia dell’assessore un ultimo gesto disperato. "A far data da oggi — hanno scritto in una lettera inviata al sindaco di Cesano Maderno — stiamo provvedendo alla demolizione del manufatto in oggetto". Per alcuni maligni, si tratterebbe solo di un escamotage per evitare di pagare anche il conto della demolizione fatta da altri. Per evitare insomma che al danno si aggiunga anche la beffa. Ma il Comune andrà avanti. Del resto, Massimo Ponzoni, giovane rampante di Forza Italia, diventato assessore di Formigoni un anno fa a soli 34 anni e dato in questi giorni anche tra i papabili per la candidatura del Pdl alla guida della nascente provincia di Monza non sarebbe nuovo ad alcune scelte chiacchierate. Come quando alle ultime elezioni regionali — ricordano a Cesano Maderno — fece affiggere sui suoi manifesti l’i nvito a votarlo come concittadino fin dalla nascita sia a Cesano che a Desio, due comuni oltretutto confinanti.

Il gesto sollevò molte polemiche. Nulla però in confronto al caso scoppiato. Secondo i tecnici, una delle due villette non avrebbe nemmeno dovuto essere costruita e l’altra è stata ampliata oltre i limiti consentiti. Il tutto sotto gli occhi di chi ha la responsabilità della tutela dell’ambiente in Lombardia.

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Turate, nel Comune retto dalla Lega

un ufficio per denunciare i clandestini

E' aperto ogni giovedì per due ore. Accetta segnalazioni, anche anonime, di tutti i turatesi che sospettano di avere come vicino di casa un irregolare

di Oriana Liso

L'ufficio delazioni è aperto ogni giovedì per due ore. Accetta segnalazioni, anche anonime, di tutti i turatesi che sospettano di avere come vicino di casa un irregolare. Non un inquilino abusivo tout court, ma proprio un extracomunitario senza permesso di soggiorno. Un'iniziativa del leghistissimo Comune di Turate per «invitare, senza razzismi, i cittadini ad autotutelarsi».

La decisione della giunta di Palazzo Pollini — un solido monocolore Lega Nord, con due sparuti consiglieri del centrodestra e tre soli colleghi all'opposizione del centrosinistra — è recentissima e pubblicizzata con apposito cartello all'ingresso della sede comunale. L'ufficio di controllo di polizia giudiziaria — a sinistra del portone — è aperto il giovedì dalle 12,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 15,30. L'iniziativa, recita l'avviso, è nata "per accrescere la sicurezza urbana, contrastare la permanenza di stranieri irregolari sul territorio e verificare il rispetto della legalità". Si accettano segnalazioni, firmate o "in forma riservata".

Razzismo? Ma va'. «Per circa 9mila abitanti abbiamo solo tre vigili urbani — spiega tranquillamente Leonardo Ambrogio Carioni, sindaco dal 2000, presidente della Provincia di Como dal 2002, in politica da lustri — , quindi abbiamo pensato di chiedere ai nostri concittadini, con moderazione, senza eccessi, di aiutarci a scoprire e contrastare i fenomeni illegali. Almeno, invece di lamentarsi in piazza e basta, avranno un'occasione per rendere un servizio alla comunità». Una risposta che suscita domande: ma a Turate, c'è così tanta immigrazione clandestina? «Circa il dieci per cento dei nostri abitanti, 800 persone almeno, sono stranieri regolari. Gli irregolari non saprei quantificarli», dice Carioni.

Ci sono stati recenti episodi di allarme sociale che hanno richiesto provvedimenti che odorano di delazione? «Ci sono anche qui furti, non voglio dire che siano i clandestini... «. Ma insomma per il sindaco l'iniziativa ha una funzione preventiva: «Perché — spiega — serve anche per impedire il fenomeno degli affitti in nero, con proprietari che chiedono canoni altissimi e gli irregolari che, per pagare, dormono in dieci in due stanze. In qualche modo serve anche alle persone non in regola, per far capire loro la necessità di entrare in un percorso di legalità». L'accusa di razzismo, poi, il sindacopresidente la respinge al mittente: «Ho una piccola industria tessile, due dei miei dipendenti sono albanesi, bravissime persone. Cittadini comunitari, ma sempre stranieri».

Mah,

si possono denunciare anche quelli che non emettono fatture?

si possono denunciare quelli che hanno fatto lavori edili senza licenza?

Se si, si può farlo in forma anonima?

Soprattutto, chi vienen denunciato ingiustamente può citare per danni l'anonimo denunciante?

PS: Albanesi comunitari?

Edited by tatanka
Posted
era ora.

Che abbattessero le villette?

si possono denunciare anche quelli che non emettono fatture?

si possono denunciare quelli che hanno fatto lavori edili senza licenza?

Se si, si può farlo in forma anonima?

Soprattutto, chi viene denunciato ingiustamente può citare per danni l'anonimo denunciante?

ripropongo.

Posted
In compenso io sono andato alla riunione per l'iscrizione di junior alla prima elementare.

Il ministro della pubblica istruzione ha sicuramente avuto a che fare con i controcazzi di qualcuno, non i suoi.

Me la spieghi meglio per favore.

Stai dicendo che alla fine non cambia assolutamente nulla?

Posted
Mah,

si possono denunciare anche quelli che non emettono fatture?

si possono denunciare quelli che hanno fatto lavori edili senza licenza?

Se si, si può farlo in forma anonima?

Soprattutto, chi vienen denunciato ingiustamente può citare per danni l'anonimo denunciante?

PS: Albanesi comunitari?

- si può già fare, chiama la GdF al 117.

- non lo so, ma penso di sì. Un bel ricorso o denuncia non si nega a nessuno. Chiedo agli avvocati del Forum per conferma ... Se vedi però qualche muratore che non rispetta la 626, una chiamatina all'ispettorato del lavoro o a qualche sindacato costa solo un gettone. USALO! (che poi non esca un cazzo di nessuno, è un altro discorso...)

Posted
- si può già fare, chiama la GdF al 117.

- non lo so, ma penso di sì. Un bel ricorso o denuncia non si nega a nessuno. Chiedo agli avvocati del Forum per conferma ... Se vedi però qualche muratore che non rispetta la 626, una chiamatina all'ispettorato del lavoro o a qualche sindacato costa solo un gettone. USALO! (che poi non esca un cazzo di nessuno, è un altro discorso...)

Non ciurlare nel manico.

Anche la denuncia dell'irregolare la puoi fare ai CC o alla Polizia.

Puoi anche segnalare che davanti alla stazione stanno spacciando.

Io stavo chiedendo se l'apposito ufficio istituito a Turate risponde anche a questo.

PS: Nessuno degli esempi da te fatto mi pare preveda la forma anonima.

Posted
Me la spieghi meglio per favore.

Stai dicendo che alla fine non cambia assolutamente nulla?

Sì, hai ragione.

Allora sul modulo di iscrizione sei effettivamente chiamato ad esprimere una classifica di preferenze fra l'avere programmi a

24 -27- 30 e 40 ore o tempo pieno.

Però 30 e 40 hanno una postilla che recita circa "In funzione della disponibilità di risorse".

Ora, il problema è semplice: se tutta Italia scegliesse di fare più ore di quelle che già fa, tali richieste non potrebbero essere accolte a meno di aumentare i costi che non mi sembra l'intento dei provvedimenti ipotizzati. Da cui, tu dicci quello che vuoi...poi si fa il cazzo che ci pare. Amen.

Inoltre, affinchè ci posa essere un risparmio evidentemente serve che i genitori italiani scelgano di fare MENO ore di quelle che si fanno oggi: non capiterà.

Ora di sera, due sono le cose che porteranno soldi in cassa: il requisito minimo di 15 alunni per classe che, immagino, porterà alla chiusura di piccole scuole e l'eliminazione (laddove esiste) della compresenza ovvero momenti in cui due maestri sono presenti in classe. Nel caso di mia figlia questo comporterebbe, pare, una riduzione ad icona delle ore di informatica per le quali due insegnanti erano presenti in aula.

Se tutto questo vi pare complesso, sappiate che Marystar ha ovviamente detto che per chi non è in prima non cambia nulla, il che vuol dire che in teoria in alcune scuole si potrebbero avere orari diversi a seconda delle classi.

Alla fine, non credo cambierà niente. Un niente per il quale Marystar ha fatto perdere gradimento al governo, fatto preoccupare molte persone e NEANCHE fatto felice il presidente del consiglio Tremonti.

Sarà contento il ministro per i rapporti in camera Berlusconi.

Posted

Trovo assurda la campagna elettorale di Berlusconi per la Sardegna.

Al limite dell'illegale il fatto che sulla scheda elettorale sia scritto "Berlusconi Presidente" nel simbolo del PdL.

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