Ponchiaz Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Mandare 30.000 soldati nelle città è, infatti, un ottimo inizio per la ripetizione di una certa storia italica... Quoto. Si è voluto un esercito di professionisti addestrati al meglio e pronti a muoversi nei più complessi teatri operativi e poi li si manda a spalar la neve o a far pattuglie nei quartieri pericolosi, il tutto nonostante si mantenga una spropositata pletora di persone in divisa tra Carabinieri, poliziotti, polizia provinciale, regionale, comunale, ranger, guardia costiera, guardia di finanza, guarda sto c... e tutti inevitabilmente presi, troppo presi a far qualcosa di più importante del proprio lavoro. Ma che se po' annà avanti così...
ROOSTERS99 Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Quoto.Si è voluto un esercito di professionisti addestrati al meglio e pronti a muoversi nei più complessi teatri operativi e poi li si manda a spalar la neve o a far pattuglie nei quartieri pericolosi, il tutto nonostante si mantenga una spropositata pletora di persone in divisa tra Carabinieri, poliziotti, polizia provinciale, regionale, comunale, ranger, guardia costiera, guardia di finanza, guarda sto c... e tutti inevitabilmente presi, troppo presi a far qualcosa di più importante del proprio lavoro. Ma che se po' annà avanti così... Non saprei..... sarebbe interessante conoscere con esattezza il numero della "pletora" di persone in divisa, nonchè delle unità operative del nostro esercito professionistico. Una volta, il problema cardine dei militi italici era "non mi passa un cazzo" poichè davvero c'era pochino da fare; chissà se oggi le cose son cambiate, o se ancora, il fatto di rendersi utili con servizi non proprio "bellici" non possa essere una buona idea. Chiedo lumi a chi meglio informato...
Dragonheart Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 (edited) Ma che se po' annà avanti così... Questa mattina, ufficio pubblico, interno ben riscaldato con i soldi di tutti: Attori protagonisti, tutti da nomination all'Oscar: - il boss, non pervenuto nonostante l'ora non proprio mattutina - la segretaria del boss, presa in interminabile conversazione telefonica personale - l'usciere del boss, a colloquio personale, con soggetto indefinito, sullo scottante tema dei rigori dati alla Lazio Attore non protagonista: il pirla di cittadino che ha bisogno di un'informazione urgente e impiega venti minuti per sentirsi dire: "Davvero? Noi ne sappiamo niente! Chieda al piano di sotto". Secondo atto, al piano di sotto: Attrici protagoniste: - la dirigente, assente - la segretaria della dirigente, impegnata a far fotocopie Attore non protagonista: il solito pirla, che viene invitato a "cercare uno dei *** e chiedere direttamente a loro, perchè noi non abbiamo ricevuto nulla" Terzo atto, un altro piano più giù: Attore protagonista, il *** di turno, che "sì, mi risulta, però io oggi lavoro lo stesso perchè non aderisco" Attore non protagonista: il superpirla, che a questo punto ha perso un'ora per scoprire l'ovvio, e cioè che in Italia ciascuno fa il c***o proprio, alla faccia delle regole. Edited January 26, 2009 by Dragonheart
davide Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Mandare 30.000 soldati nelle città è, infatti, un ottimo inizio per la ripetizione di una certa storia italica... Oltre che perfettamente inutile (e ridicolo, il governo continua a tagliare gli arruolamenti, dove li trovano altri 30.000??) Quoto.Si è voluto un esercito di professionisti addestrati al meglio e pronti a muoversi nei più complessi teatri operativi e poi li si manda a spalar la neve o a far pattuglie nei quartieri pericolosi, il tutto nonostante si mantenga una spropositata pletora di persone in divisa tra Carabinieri, poliziotti, polizia provinciale, regionale, comunale, ranger, guardia costiera, guardia di finanza, guarda sto c... e tutti inevitabilmente presi, troppo presi a far qualcosa di più importante del proprio lavoro. Ma che se po' annà avanti così... Oh, non hai idea di come ti quoto!! @Roo: l'Esercito non arriva a 110.000 (cifra che comprende tutto il personale, dal Capo di Stato Maggiore all'ultima recluta in addestramento e, quindi, non operativa), in riduzione. I soli Carabinieri sono -mi pare- 150.000. Se ho sbagliato, non è di molto. La Polizia dovrebbe aggirarsi, a spanne, sulle 90.000 unità, più altri 60.000 finanzieri. Non ho le cifre delle N polizie locali. Ma ho più volte scritto che l'Italia ha uno dei più alti rapporti agenti forze dell'ordine/cittadino. 30.000 militari nelle città... Impagabile Ma sì, mandiamo i Carabinieri nella striscia di Gaza ed i militari nelle città, perchè no.... Impagabile, veramente
Franz#12 Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Ma sì, mandiamo i Carabinieri nella striscia di Gaza ed i militari nelle città, perchè no.... Impagabile, veramente Secondo me è andata così. Berlusca: "Mandiamo i Carabinieri nella Striscia di Gaza". Carabinieri: "Col cazzo. Ridillo e ti arrestiamo". Berlusca: "Mandiamo i Carabinieri appresso alle belle donne italiane" (ndF12: solo quelle belle, le brutte cavoli loro) Carabinieri: "Bene così. Vai, sei libero"
Guinness Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Oltre che perfettamente inutile (e ridicolo, il governo continua a tagliare gli arruolamenti, dove li trovano altri 30.000??) Boh magari a breve ci sarà una sorta di Milizia Volontaria..
ROOSTERS99 Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Boh magari a breve ci sarà una sorta di Milizia Volontaria.. ...col Fez ??
Guinness Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 ...col Fez ?? Shhhhhhhh non farti sentire che poi vieni bollato come fascista
Ponchiaz Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Occhio perchè poi le milizie dei criminali mediamente sono meglio armate ed addestrate. Si rischia di far figure.
ROOSTERS99 Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Shhhhhhhh non farti sentire che poi vieni bollato come fascista ....eccheavevicapito ?
Ponchiaz Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Altro giro, altro regalo... le parole dell'ad fiat dopo i timori espressi dai sindacati sull'occupazione del settore Auto, l'allarme di Marchionne «In Italia 60 mila posti a rischio» «È reale il pericolo che 60 mila lavoratori restino a casa senza un intervento del governo» Sergio Marchionne (LaPresse) TORINO - A due giorni dal tavolo sulla crisi del settore automobilistico in programma a palazzo Chigi tra Governo, imprese del settore e sindacati (Fiom, Fim, Uilm e Fismic), l'ad di Fiat Sergio Marchionne conferma i timori espressi dai sindacati e lancia l'allarme: «Il rischio che 60.000 lavoratori del comparto auto, in Italia, restino a casa, se non ci sarà un intervento del governo, è reale» ha detto l'amministratore delegato del Lingotto. Marchionne ha parlato entrando all'Unione Industriale dove si tiene la riunione del consiglio direttivo sulla crisi economica. ECOINCENTIVI - L'ad Fiat ha confermato dunque il calcolo del segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali che in mattinata aveva sottolineato come il settore "automotive" (auto, camion, autobus e in generale la produzione di mezzi di trasporto su ruote) ha registrato un calo della domanda del 20%. «Se questo calo diventa strutturale - ha spiegato Vitali entrando in un'assemblea alla Fiat Mirafiori carrozzerie proprio sulla crisi e sull'incontro con il Governo - i posti di lavoro a rischio potrebbero essere 60.000. Ci aspettiamo che il Governo metta in campo ecoincentivi all'acquisto e intervenga affinchè le produzioni italiane non vengano dismesse e trasferite all'estero». «INTERVENTO PER TUTTI» - Parole condivise dallo stesso Marchionne. «Dal governo ci aspettiamo un intervento per tutto il settore dell'auto, che sta vendendo il 60% in meno dell'anno scorso». «Non si tratta di aiutare la Fiat, ma di fare ripartire un intero comparto produttivo e tutta l'economia», ha aggiunto Marchionne. Quanto alle affermazioni del ministro Roberto Calderoli su un ipotetico intervento del governo («Se arrivano gli aiuti alla Fiat ci sarà la rivolta popolare»), Marchionne si è limitato a dire: «Sono d'accordo, il sostegno deve essere dato a tutto il settore». 26 gennaio 2009 www.corriere.it Tra un po' più che a due anni fa si tornerà a prima che ci fossero le auto..
Il Briatore Delle Prealpi Posted January 26, 2009 Posted January 26, 2009 Marchionne......col cazzo che ti aiuto! La FIAT si prende gli aiuti poi va a costruire le 500 in Polonia e le *** in Brasile....... Ma andate a cagare, voi è il Made in Italy......
ROOSTERS99 Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Intanto la FIAT ha picchiato lì un bel mesetto di cassa "preventiva" tra dicembrre e gennaio....mentre preparava l' acquisizione del 35% degli americani.......... Il settore auto è trainante e decisamente importante per l'industria, ma non si può sempre usare questo argomento come "arma" di ricatto. Stiamo a vedere.
Virgus Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Non fingiamo di non capire , il problema è SEMPRE lo stesso e vale per l'auto come per l'edilizia come per la stragrande maggioranza dei settori : se fino allo scorso anno su 50 richieste di mutui o finanziamenti ne venivano accettate 48 oggi , forse , arriviamo a stento a 10. Altro che crisi nelle vendite. L'economia reale paga il merdame finanziario .
Ponchiaz Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 L'economia reale paga il merdame finanziario . Posto che ti quoto fino all'esaurimento delle forze, posso solo aggiungere che, forse, c'è stato un parziale rimbambimento collettivo che ha portato ad uno shock sui consumi drogato dall'eccesso di liquidità che c'era due o tre anni fa. Nel 2005 mi pare che ci fossero state solo in Italia circa 1.000.000 di transazioni immobiliari, tanto per dire. Le fabbriche hanno ora in effetti un eccesso di capacità rispetto al mercato reale, non a quello drogato, ed ora la correzione è brutale perchè è avvenuta nel giro di due trimestri cosa mai vista prima. Per il resto, come hai detto, merdame at its finest. Comunuqe ribadisco, la nottata non è ancora passata anzi ad occhio siamo pià o meno alle 23.00.
Guinness Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Intanto la FIAT ha picchiato lì un bel mesetto di cassa "preventiva" tra dicembrre e gennaio....mentre preparava l' acquisizione del 35% degli americani..........Il settore auto è trainante e decisamente importante per l'industria, ma non si può sempre usare questo argomento come "arma" di ricatto. Stiamo a vedere. Facessero delle macchine belle io comprerei anche italiano, ma davvero fanno cagare.. altro che crisi eheheheh! Tò hanno arrestato gli stupratori di Guidonia, di dov'erano della Valle d'Aosta? Piacere di conoscerti.. Varesenews quanto aspetterà per intervistare la moglie di Ion Cazacu per farle ribadire che non tutti i rumeni sono delinquenti? (nonostante i numeri le diano torto?). Franz futuro direttore illuminami!
Virgus Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Posto che ti quoto fino all'esaurimento delle forze, posso solo aggiungere che, forse, c'è stato un parziale rimbambimento collettivo che ha portato ad uno shock sui consumi drogato dall'eccesso di liquidità che c'era due o tre anni fa. Nel 2005 mi pare che ci fossero state solo in Italia circa 1.000.000 di transazioni immobiliari, tanto per dire.Le fabbriche hanno ora in effetti un eccesso di capacità rispetto al mercato reale, non a quello drogato, ed ora la correzione è brutale perchè è avvenuta nel giro di due trimestri cosa mai vista prima. Per il resto, come hai detto, merdame at its finest. Comunuqe ribadisco, la nottata non è ancora passata anzi ad occhio siamo pià o meno alle 23.00. Concordo. Ed aggiungo : questa mattina ho fatto colazione con un mio carissimo amico , megatopipermanager della filiale italiana di una nota GD francese . Tra una battuta sul tempo ed una sui figli mi ha buttato li la notizia che nei prossimi mesi taglierà 450 persone ... ( non la casa madre , solo la filiale italiana ... ) ....
Ponchiaz Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 E se hanno casini loro, che lavorano coi soldi dei fornitori....buona camicia a tutti veramente...
Ale Div. Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Gli stupri e lo stupro sicuritario… Chi sacrifica la libertà per la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza Benjamin Franklin Ci risiamo: ad ogni atto di violenza, per di più se aggravato da “motivazioni a sfondo sessuale”, le sirene sicuritarie tornano a far sentire le loro stridule invocazioni di “maggior sicurezza per tutti”. Non bastano i pattugliamenti stradali dell’esercito, fin qui dislocati nelle aree metropolitane: ne pretendono di più. Non bastano le migliaia di telecamere a circuito chiuso sparpagliate ad ogni angolo di strada a spiarci anche quando ci soffiamo il naso: se ne devono istallare altre. Non è sufficiente spingere fuori dagli anelli periferici i campi nomadi, i tuguri degli immigrati clandestini, i rifugi dei clochard: bisogna mandarli sulla luna o bruciarli vivi. Non basta essere intercettati, controllati e pedinati attraverso l’uso che facciamo del nostro cellulare, del nostro computer, delle carte di credito, del bancomat, perfino delle nostre ricette mediche: o prima o poi ci imporranno il braccialetto elettronico che registri anche ogni nostro minimo spostamento fisico. Questione di tempo ma l’andazzo è questo… Il Partito della Sicurezza non conosce colore. Al massimo, ad ogni nuovo evento delittuoso, sarà registrabile quel tristissimo balletto che si chiama scambio dei ruoli: se è la sinistra a governare, sarà la destra a chiedere di alzare il tiro della repressione, del controllo del territorio e ad accusare l’Amministrazione in vigore di aver fatto poco; a parti invertite, cambierà soltanto l’angolo di tiro, ma il risultato resterà lo stesso: lo stupro totale dello stato sicuritario sulla comunità sociale… Prendiamo l’ultimo, vigliacco, truce episodio avvenuto la settimana scorsa a Guidonia di Roma: cinque criminali, probabilmente di nazionalità est-europea, prima rapinano una coppia di fidanzatini appartati in auto a scambiarsi effusioni, poi sequestrano lui nel bagagliaio e, a turno, violentano lei. Assicurati alla giustizia, come è sperabile accada al più presto, la castrazione chimica e venti anni di galera saranno atti dovuti con clemenza… Il che sarebbe operato di una efficiente macchina investigativa e di un rapido percorso giudiziario che porti alla condanna degli attori delinquenti in un quadro di normale stato di diritto, senza bisogno di scomodare alcuna emergenza… Nelle more, sarebbe necessario avviare una seria riflessione sulle condizioni cultural-socio-ambientali che determinano e pongono in essere tali atti criminosi e, nei limiti della provvidenza umana, cercarne i rimedi… Invece, alla notizia del fatto, ecco il trasversale Partito della Sicurezza recitare a soggetto le parti che conosce meglio e, così, s’ode a sinistra un squillo sfiatato di tromba: “Non avete fatto abbastanza”, con la destra che risponde con un tonfo di tomba: “Faremo di più”. Dove il “non abbastanza” e “il di più” si restringono in un provvedimento di rinnovo e intensificazione della militarizzazione urbana, come promesso (o minacciato), con una sollecitudine sospetta per tempestività, dal Ministro dell’Interno e come se, da quando è stata varata la legge del luglio 2008, si fosse registrato il benché minimo risultato positivo nella prevenzione di questa efferata tipologia di reato. A tal proposito, basta appena ricordare quel che è accaduto a Roma nei mesi immediatamente successivi al varo di quella legge: 23 agosto 2008 - due coniugi olandesi accampati con la loro tenda nei pressi di Ponte Galeria, vengono aggrediti, picchiati, derubati e la donna violentata da due romeni, prontamente individuati ed arrestati; Capodanno 2009 - nel corso di una megafesta nei capannoni della Fiera di Roma, una ragazza di 25 anni viene seguita e stuprata da un italiano che solo qualche giorno fa si è costituito alla polizia per essere prontamente assegnato agli arresti domiciliari; 21 gennaio 2009 - a Primavalle, una donna viene aggredita da due uomini alla fermata dell’autobus, trascinata dietro un cespuglio e violentata a turno… Il che dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, l’inefficacia della via del maggior controllo militare del territorio intrapresa e in essere. In realtà, questi episodi che balzano clamorosamente alla cronaca del giorno dopo sono solo la classica punta di iceberg di un fenomeno molto più ampio, complesso e sommerso: secondo dati Istat, si calcola che solo in Italia, nel 2007, 1.250.000 donne hanno subito violenza sessuale o comunque fisica. Escluso che una tale entità di reati contro la persona possano essere stati compiuti tutti in luoghi pubblici, resta il fortissimo sospetto che il loro ambiente privilegiato sia la casa e che la tipologia dei delitti abbia titolo di “prossimali”, ovvero: commessi da familiari, conviventi o, comunque, conoscenti delle vittime… Se l’ipotesi è veritiera, e il dato accertato secondo il quale all’interno delle mura domestiche si registra un omicidio ogni due giorni è più che sufficiente suffragio, quale dispiegamento di forze di polizia e/o militare, sarebbe necessario per prevenirli? Volendo seguire questa logica, per garantire la totale sicurezza della persona, sarebbe necessario mettere sotto scorta di almeno un poliziotto ogni singolo cittadino: un assurdo, insomma… La strada da seguire, sempre insomma, sarebbe un’altra… Quella che, per esempio, porta a una riconsiderazione radicale dei rapporti umani. A partire da quel nucleo che si vuole inossidabile ai tempi e che, invece, mostra tutti i segni di una irreversibile decadenza: la famiglia, questo Totem-&-Tabù che tutto è, ormai, tranne che il nucleo protettivo e “sicuro” che la favoletta pubblicitaria del mulino bianco ci ha insegnato e ci insegna… Qualche tempo fa, in un altro articolo, proponevo l’impedimento a costituirsi delle famiglie e lo scioglimento di quelle in atto, esattamente come si farebbe per qualsiasi organizzazione criminale. Pur volendo ammettere che la mia fosse una provocazione dettata dai dati statistici dei reati compiuti nel suo ambito - ai quali più sopra accennavo - e che la collocano al vertice più alto della scala dei produttori di crimini (ancora prima delle organizzazioni di stampo mafioso o terroristico e della delinquenza comune), credo sussistano pochi dubbi sul fatto che il suo istituto attenda una aurorale riforma culturale, prima ancora che politica e giuridica. Una riforma che dovrà passare, necessariamente, per lo smantellamento di ogni in auge e ossificato identitarismo della persona, della coppia e, dulcis in fundo ma non ultima, della sessualità. Ci torneremo… miro renzaglia
Ale Div. Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Mi ritrovo in pieno nell'articolo di Renzaglia. Ritengo inutile militarizzare l'Italia quando c'è una giustizia che non funziona. Assurdo dare i domiciliari a uno stupratore perchè ha collaborato (certo, perchè ormai aveva il fiato sul collo, era già praticamente incastrato da due giorni!). Certezza della pena. Drastica riduzione dei benifici. Abolizioni dei benefici per i reati violenti. E smetterla di spettacolarizzare la cronaca nera, le vittime ma soprattutto i delinquenti come fossero star del Cinema!
ROOSTERS99 Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Concordo.Ed aggiungo : questa mattina ho fatto colazione con un mio carissimo amico , megatopipermanager della filiale italiana di una nota GD francese . Tra una battuta sul tempo ed una sui figli mi ha buttato li la notizia che nei prossimi mesi taglierà 450 persone ... ( non la casa madre , solo la filiale italiana ... ) .... Nessuno può farsi sfuggire questa "occasione" per fare pulizia. I pessimi tempi odierni sono filgli del marciume all' ennesima potenza dell' ultimo lustro.........
Ale Div. Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Concordo.Ed aggiungo : questa mattina ho fatto colazione con un mio carissimo amico , megatopipermanager della filiale italiana di una nota GD francese . Tra una battuta sul tempo ed una sui figli mi ha buttato li la notizia che nei prossimi mesi taglierà 450 persone ... ( non la casa madre , solo la filiale italiana ... ) .... Licenziamenti? No: "ristrutturazioni".. Ing e Philips fanno fuori migliaia di dipendenti. L'AJA (OLANDA) - Il gruppo bancario e assicurativo olandese Ing ha annunciato oggi per il 2009 il taglio di 7.000 posti di lavoro in tutto il mondo, nell’ambito di un piano di riduzione dei costi di un miliardo di euro. Stando ai risultati provvisori, nel 2008 il gruppo ha registrato una perdita netta di un miliardo di euro. Ing aveva ricevuto nel dicembre scorso un prestito di dieci miliardi di euro dal governo olandese. PHILIPS - Tagli di personale in vista anche per il colosso dell'elettronica Philips, che licenzierà 6000 dipendenti in tutto il mondo. La ristrutturazione , ha aggiunto un portavoce, permetterà di risparmiare circa 400 milioni l'anno, a partire dal secondo semestre del 2009, e tutte le divisioni del gruppo verranno coinvolte. Nel 2008 Philips ha registrato una perdita netta di 186 milioni di euro, contro l'utile di 4,16 miliardi del 2007. I ricavi annui sono stati pari a 26,39 miliardi di euro, in calo dell'1,5% rispetto all'anno precedente. Nell'ultimo trimestre del 2008 Philips ha perso 1,5 miliardi di dollari.
ROOSTERS99 Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Mi ritrovo in pieno nell'articolo di Renzaglia.Ritengo inutile militarizzare l'Italia quando c'è una giustizia che non funziona. Assurdo dare i domiciliari a uno stupratore perchè ha collaborato (certo, perchè ormai aveva il fiato sul collo, era già praticamente incastrato da due giorni!). Certezza della pena. Drastica riduzione dei benifici. Abolizioni dei benefici per i reati violenti. E smetterla di spettacolarizzare la cronaca nera, le vittime ma soprattutto i delinquenti come fossero star del Cinema! Quotissimo !! C'è una categoria che in Italia, nel nome di chissà quale diritto (informazione ????) fa veramente "schifo al cazzo", ma guai a dirlo !!! Basta !
Ponchiaz Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 Allora, Ale. Concordo con l'articolo, a partire dalla frase di Ben Franklin. Aggiungo che, da radio 24, il 75% degli stupri viene perpetrato in ambito famigliare. Il 10% è ad opera di stranieri. Non mi pare che questi DATI riflettano la psicosi del momento. E' sicuramente un fatto però che l'immigrazione incontrollata da paesi in cui la figura della donna è PERSINO più svalutata che da noi non può che portare ad un peggioramento del dato. Comunque, gli stupri totali sono IN DIMINUZIONE di circa il 10%, dal 2007 al 2008. Anche qui...sorprendente vero? Io sono convinto assertore di una giustizia giusta (ovviamente), ma soprattutto CERTA e RAPIDA. Nel caso degli stupri agli onori della cronaca sicuramente l'investigazione è stata rapida ed efficace. Ora attendiamo processi rapidi che portino a condanne severe, molto severe. Quanto ai domiciliari io non mi scandalizzo: può farsi tutti i domiciliari che vuole in attesa del processo purchè a condanna pronunciata si spari 15 anni di carcere senza benefici alcuno e scontati fino all'ultimo secondo.
Ale Div. Posted January 27, 2009 Posted January 27, 2009 (edited) Allora, Ale.Concordo con l'articolo, a partire dalla frase di Ben Franklin. Aggiungo che, da radio 24, il 75% degli stupri viene perpetrato in ambito famigliare. Il 10% è ad opera di stranieri. Non mi pare che questi DATI riflettano la psicosi del momento. E' sicuramente un fatto però che l'immigrazione incontrollata da paesi in cui la figura della donna è PERSINO più svalutata che da noi non può che portare ad un peggioramento del dato. Comunque, gli stupri totali sono IN DIMINUZIONE di circa il 10%, dal 2007 al 2008. Anche qui...sorprendente vero? Io sono convinto assertore di una giustizia giusta (ovviamente), ma soprattutto CERTA e RAPIDA. Nel caso degli stupri agli onori della cronaca sicuramente l'investigazione è stata rapida ed efficace. Ora attendiamo processi rapidi che portino a condanne severe, molto severe. Quanto ai domiciliari io non mi scandalizzo: può farsi tutti i domiciliari che vuole in attesa del processo purchè a condanna pronunciata si spari 15 anni di carcere senza benefici alcuno e scontati fino all'ultimo secondo. Io non percepisco questo problema di sicurezza sociale come dipinto dai Tiggì. Ciò non vuol dire che non ci sia. Ma più che schierare i militari, agirei sul Diritto. In Italia non c'è Giustizia! Certezza della pena e diminuzione dei benefici. Basta con questa cultura clerico-comunista delle povere vittime della società alienatrice! Il problema immigrazione è altra cosa. Non ignoro che determinati crimini siano spesso compiuti da immigrati. C'è un problema sociale e un problema culturale. Se non facciamo capire a chi viene qui quali sono le regole, questa cosa non cambierà. Il problema però, risiede nel fatto che le regole siamo noi i primi a non rispettarle. I problemi o si risolvono alla radice o non si risolvono, neanche schierando militari a ogni angolo di strada. Non facciamoci confondere dalle urla isteriche del mercato. Edited January 27, 2009 by Ale Div.
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