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Per Tatanka, quanto alla vicenda giudiziaria: dal 1999 al 2006 ben 7 sentenze sono contrarie, poi....

..............................

Il 16 ottobre 2007: tutto cambia. Arriva il 16 ottobre del 2007. Data importante. A Roma accade qualcosa di nuovo e sorprendente: ribaltando la sentenza del 2005, la Sezione prima civile della Suprema corte, presieduta da Maria Gabriella Luccioli, annulla il decreto della Corte d’Appello del 2006 e rinvia tutto a un nuovo processo, sostenendo che il giudice può, su istanza del tutore, autorizzare la sospensione in presenza di due circostanze. Primo, la condizione di stato vegetativo del paziente apprezzata clinicamente come irreversibile e l’accertamento, sulla base di elementi tratti dal vissuto del paziente, che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.

Secondo i resoconti giornalistici, nulla lascia presagire l’esito finale. Anzi. Il sostituto procuratore generale nella sua requisitoria Caliendo, chiedendo il rigetto del ricorso di Englaro, ha esposto le argomentazioni accolte per sette anni dai tribunali: «Il trattamento al quale è sottoposta Eluana è difficile da qualificare come sanitario, in quanto si tratta soltanto della somministrazione del nutrimento. Il nostro ordinamento tutela più di ogni altra cosa, il valore supremo rappresentato dal bene della vita, ancor più del valore della dignità umana: la decisione se vivere e morire e come vivere e morire deve essere lasciata alle persone direttamente interessate e non ad altri».

Ma la presidente Maria Gabriella Luccioli, prima donna ad arrivare alla Suprema Corte e a ricoprire quella carica tra gli ermellini, vuole innovare. Come scrive il Corriere della Sera dell’11 luglio 2008, nella sua carriera ha già riscritto il diritto di famiglia a colpi di sentenze, probabilmente ora tocca al fine vita. E quel giorno di autunno ribalta tutto, sostenendo di attenersi al dettato costituzionale che tutela il diritto del paziente di non curarsi, in questo caso prevalente su quello alla vita. Il magistrato però dichiara, sempre al quotidiano milanese, quali sono gli obiettivi politici: «In effetti non esiste in Italia una legge sul testamento biologico, ma spetta ai parlamentari decidere cosa fare. Noi magistrati abbiamo fatto il nostro, non potevamo fare altrimenti. Adesso il legislatore faccia il suo. Se vuole».

A ruota la "sentenza" della Corte d'Appello di Milano. Le linee di indirizzo del procedimento ora sono cambiate. La sentenza del 9 luglio 2008 si inserisce nel nuovo solco. Primo, si accolgono solo le perizie mediche di Defanti che accertano l’irreversibilità di Eluana, senza ulteriori accertamenti. Soprattutto, viene autorizzata dalla corte presieduta da Giuseppe Patrone la sospensione dell’alimentazione, attenendosi alla raccomandazione della Cassazione di tenere conto, nella determinazione delle volontà di Eluana, «della sua personalità del suo stile di vita, delle sue inclinazioni, dei suoi valori di riferimento e delle sue convinzioni etiche, religiose, culturali e filosofiche». Quelle prove orali giudicate in precedenza generiche e insufficienti, divengono ora attendibili e indicative della volontà della paziente. Questa è la novità. Di conseguenza, davanti al prevalere della volontà, passa in secondo piamo il fatto che l’alimentazione non sia un atto terapeutico.

Il modo di determinare la volontà di morire con testimonianze lontane nel tempo è un’anomalia, commentano diversi giuristi, dato che nella nostra giurisprudenza la forma scritta è l’unica garanzia per una più certa formulazione della volontà.

La stessa Suprema Corte, ad esempio, nell’ambito del diritto di non curarsi di pazienti testimoni di Geova, ha riaffermato l’obbligo del medico di salvare la vita, anche contro la volontà del soggetto e le sue credenze religiose. In queste decisioni si legge che qualora il paziente si trovi in stato di incoscienza, la manifestazione del «non consenso» a un determinato trattamento sanitario, ancorché salvifico, dovrà ritenersi vincolante per i medici soltanto se contenuta in «una dichiarazione articolata, puntuale ed espressa, dalla quale inequivocabilmente emerga detta volontà».

Torniamo a Eluana .Siamo alle fasi finali della maratona giudiziaria. In agosto la Procura Generale ricorre in Cassazione contro il verdetto . Il 3 settembre la Regione Lombardia, rispondendo a una lettera di diffida dei legali della famiglia Englaro, afferma che il personale sanitario lombardo non può interrompere i trattamenti vitali per la paziente.

La Cassazione «si lava le mani». Il 13 novembre la Cassazione respinge il ricorso del procuratore milanese autorizzando definitivamente i medici a sospendere l’alimentazione. Il 26 gennaio 2009 il Tar lombardo si pronuncia contro la giunta regionale: non si può vietare alle strutture della regione di sospendere l’alimentazione, come previsto dalla Cassazione. È interessante notare che uno dei magistrati del Tar, Dario Simeoli, estensore della decisione in un articolo sulla rivista "Giustizia civile" del 2008 ha già affrontato il caso Englaro elogiando la sentenza della Cassazione perché prefigurava l’eutanasia passiva. Le norme impongono l’astensione dal giudizio in questi casi. Perché allora ha scritto la delibera? Resta uno dei quesiti da chiarire nella lunga e strana vicenda di Eluana nelle nostre aule giudiziarie.

Paolo Lambruschi

:D

Capisco la tua posizione.

Per questo ti dico che dovresti dire "Non frega niente della volontà, non si ammazza mai".

Perchè se la questione è volontà si, volontà no in questa situazione vale l'ultima sentenza oppure la volontà del padre. Che corrispondono.

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Tornado a crisi e protezionismo..... la Svizzera ha deciso :

....

Due letture:

va bene la libera circolazione con gli europei ma non con gli italiani ...

va bene la libera circolazione a chi poi non se li trova in casa .....

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Due letture:

va bene la libera circolazione con gli europei ma non con gli italiani ...

va bene la libera circolazione a chi poi non se li trova in casa .....

Può darsi...resta una sana scelta a non "chiudersi".

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Evito qualsiasi tipo di polemica politica. Il disgusto per quanto sta succedendo negli ultimi giorni è totale.

Dico solo una cosa: l'eutanasia la accetto.

Togliere l'alimentazione e far morire una persona, per quanto in stato vegetativo, di stenti, non è però tollerabile. Ho rispettato le decisioni del signor Englaro, ne ho rispettato la sofferenza.

Ma la soluzione finale che ha scelto per la figlia, mi lascia contraddetto.

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9 febbraio 2009

Viva la muerte

La polemica sull’incostituzionalità del decreto (o della legge) "pro Eluana" non sta in piedi. Anzi è ridicola. E da sola qualifica la battaglia di chi in questo mondo alla rovescia manifesta contro Eluana, a favore della sua morte, ma pretende di interpretare la parte di chi sta "pro Eluana".

Chi ha ecceduto è stato il presidente della Repubblica con il no preventivo al decreto e, inoltre, giudicando incostituzionale il decreto perché non ne intravede "l’urgenza". Intanto non spetta a lui, ma al Parlamento, stabilire se ci sono i requisiti di "necessità e urgenza" stabiliti dall’articolo 77 della Costituzione e, poi, ma come si fa a dire che non ci sia urgenza? Il Parlamento sta legiferando esattamente su questo tema. E a una ragazza in stato vegetativo, da mesi al centro dell’attenzione pubblica, stanno togliendo l’alimentazione sulla base di una sentenza che ha colmato un vuoto legislativo che tra poche settimane no ci sarà più. Più urgenza di così…

Il governo con i decreti e il Parlamento con le leggi hanno tutto il diritto costituzionale di approvare – anche in presenza di una sentenza passata in giudicato – una norma che dica "non si nega l’alimentazione a una persona in coma".

Non sono sicuro che sia la cosa giusta da fare, anzi in linea di principio sarei contrario e se ci fosse un referendum quasi certamente voterei contro, ma non è che per questo scendo in piazza e mi appassiono alla battaglia per uccidere una persona.

L’altra cosa è che non c’è niente di male in una legge di questo tipo. Nulla. Non è una legge ad personam, perché vale per tutti, e in ogni caso non c’è niente di teocratico, fascista, autoritario in una legge che decide a favore della vita. Sarebbe stata teocratica, fascista, autoritaria una legge che avesse deciso che d’ora in poi alla persone in coma "si stacca la spina". Se avesse deciso per la morte, non per la vita.

Io davvero non capisco cosa possa spingere qualcuno a fare battaglie ideologiche a favore della morte di una persona, a scendere in piazza, a titolare a tutta pagina "finalmente libera", a pensare che l’Italia stia andando a rotoli perché il governo vuole varare un decreto per evitare che una persona muoia di fame e sete. A me sembra incredibile.

Barack Obama, nel 2005, votò al Senato americano (che approvò di notte, all’unanimità) il "Terri Schiavo Act", la legge ad personissima (altro che il decreto erga omnes italiano) che concedeva ai genitori della ragazza americana in coma di superare la sentenza definitiva dei tribunali della Florida e di appellarsi alle corti federali. Un anno fa, in piena campagna delle primarie, Obama ha detto di essersi pentito di quella decisione, ma resta il fatto che quando ha avuto l’occasione di dire sì o no a una legge ad personam che superava le sentenze della magistratura e dava un’ulteriore speranza ai genitori della ragazza in coma ha scelto a favore della vita. Come è normale, a meno che non si sia teocratici, fascisti e autoritari come i falangisti spagnoli che durante la guerra civile gridavano "w la muerte" o i guerrasantieri di Allah che amano la morte così come noi, o almeno una parte di noi, ama la vita.

di Christian Rocca

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ed è impossibile conoscerla.

Quindi in tal caso è giusto seguire quella del padre.

Restando solo sul tema politico della vicenda Englaro, sono disgustata dal comportamento di B.

Pur ritenendomi credente e pur avendo votato questo governo, mi ritrovo schifata nel vedere che lo stato LAICO che da sempre mi è stato propinato nell'inutile ora di educazione civica a scuola, altro non è che uno Stato nelle mani della Chiesa.

B. ha innegabilmente ricevuto telefonate assai convincenti dal centro di Roma, così come altri esponenti del Governo.

Evidentemente i sondaggi hanno avvalorato il peso delle telefonate e i nostri politici, noti paraculi bipartisan (se ci fosse stata la sx al governo, avrebbe fatto la stessa cosa, visto "il tipo" ma soprattutto la provenienza di certe pressioni), seguono la direzione che permettereà loro di essere rieletti quando sarà il momento.

In tutta questa storia, a quanti interessa veramente di Eluana?

Toh, ve ne siete accorti alla fine... L'Italia uno stato laico?

:doh[1]::angry::lol::lol::lol::lol::lol:

A me interessa, di lei in quanto persona ed in quanto simbolo di una battaglia di principio decisiva.

A tale fine, se è vero che sono arrivate telefonate al Presidente del Consiglio "dal centro di Roma", sono state le benvenute.

Sono da sempre un forte sostenitore della laicità dell Stato, ma in questo caso sono in gioco principi molto, ma molto più alti, IMHO.

I principi del vaticano certo. Perchè solo chi segue quei principi può ancora chiamare "vita" lo stato da vegetale (anzi, meno che vegetale) di Eluana. Morire di sete o di fame? E credete veramente che Eluana "soffra"? Quella poveretta ha il cervello ridotto in poltiglia, le si potrebbe sparare e non se ne accorgerebbe nemmeno. E' stata semplicemente così sfigata, che l'unica parte che non si è distrutta è quella che presiede al battito cardiaco e alla respirazione. Di tutto il resto non c'è più niente. Vita... Questa è vita? Curioso che il vaticano si intrufoli (per l'Nsima volta) nelle faccende italiche a protezione della "vita" di Eluana e abbia firmato il documento ONU contro la pena di morte per gli omosessuali solo dopo ciclopica figura di merda mondiale... Hanno una nozione di "vita" molto particolare. Ma soprattutto, vogliono imporre a tutti (col beneplacito bipartisan -LL, hai perfettamente ragione-) la propria (dubbia) moralità.

Vorrei vedere e nella vicenda si fosse intromesso il Brasile o le Isole Tonga o che so io quali sarebbero state le vs reazioni...

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io spero che quello che dici sia sbagliato

Io penso che ogni migliaia di persone in condizioni disperate potrebbero essere attaccate ad un respiratore e così rimanere per anni, ma non lo sono per un semplice sguardo d'intesa tra medico e parenti.

Intendevo quello.

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Vorrei vedere e nella vicenda si fosse intromesso il Brasile o le Isole Tonga o che so io quali sarebbero state le vs reazioni...

Le MIE sarebbero state le stesse .

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Evito qualsiasi tipo di polemica politica. Il disgusto per quanto sta succedendo negli ultimi giorni è totale.

Dico solo una cosa: l'eutanasia la accetto.

Togliere l'alimentazione e far morire una persona, per quanto in stato vegetativo, di stenti, non è però tollerabile. Ho rispettato le decisioni del signor Englaro, ne ho rispettato la sofferenza.

Ma la soluzione finale che ha scelto per la figlia, mi lascia contraddetto.

Quoto. Far morire una persona, anche se in stato vegetativo, di inedia è sconcertante e difficilmente accettabile.

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A me interessa, di lei in quanto persona ed in quanto simbolo di una battaglia di principio decisiva.

A tale fine, se è vero che sono arrivate telefonate al Presidente del Consiglio "dal centro di Roma", sono state le benvenute.

Sono da sempre un forte sostenitore della laicità dell Stato, ma in questo caso sono in gioco principi molto, ma molto più alti, IMHO.

Roo, uno stato laico degno di tale nome non può imporre la visione cristiana della vita a tutti i cittadini.

Le leggi, la Costituzioni, tutto l'impianto giuridico cui sottostiamo deve essere di natura laica, basato su sani principi, ma non necessariamente cristiani!

Es. 30 anni fa il tradimento nel matrimonio aveva, anche giuridicamente, una valenza MORALE (indovina perchè?), oggi non viene più preso in considerazione nelle cause di divorzio. L'italia è un paese che a causa della chiesa non sarà mai libero di farsi le proprie leggi liberamente.

Da notare, altra cosa che non mi è piaciuta, che da inizio 2009 il Vaticano si è tirato fuori dall'essere sottomesso alla giurisprudenza italiana, continuando però a voler interferire in essa. Questa è una cosa, a parer mio, intollerabile.

Capisco la tua posizione.

Per questo ti dico che dovresti dire "Non frega niente della volontà, non si ammazza mai".

Perchè se la questione è volontà si, volontà no in questa situazione vale l'ultima sentenza oppure la volontà del padre. Che corrispondono.

QCQ! Questo perchè la faccenda viene vista in modo neutro, oggettivo, legislativamente corretto.

Altrimenti è ideologia di parte, basta mettersi d'accordo.

Posted
Io penso che ogni migliaia di persone in condizioni disperate potrebbero essere attaccate ad un respiratore e così rimanere per anni, ma non lo sono per un semplice sguardo d'intesa tra medico e parenti.

Intendevo quello.

Ed è così che funziona nella maggior parte dei casì, forse non nelle persone giovani.

Capisco la difesa della vita, però qualcuno mi deve spiegare che vita sia quella di Eluana.

Come puoi imporre ad una persona di vivere anche in condizioni disperate?

In mancanza di un testamento biologico chi meglio dei familiari può decidere per i suoi cari?

Perchè una legge basata sul testamento biologico nascerebbe monca per le migliaia di casi ancora in essere e per tutti i giovani che non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

Posted

Faccio fatica ad esprimere un'opinione.

Tuttavia.

Mettiamo che mi capitasse un bruttissimo incidente, che mi causasse gravissime lesioni e mi costringesse in un letto per il resto della mia vita.

Se volessi suicidarmi, e fossi in grado, per quanto menomato, di provvedervi da me, mi farei una maxidose di barbiturici (o mi sparerei, mi butterei sotto ad un treno, mi attaccherei al 320 nella vasca da bagno, ecc...) e stop.

Se fossi in coma, però, non potrei autonomamente provvedere in tal senso.

Troverei, quindi, assolutamente ragionevole che i miei genitori esprimessero una volontà, per certi versi, sostitutiva della mia, e vi dessero attuazione.

Non sopporterei, invece, che il Governo ed il Parlamento impedissero loro di fare una scelta libera e consapevole, solo per rispondere alla "ragion di Stato".

Il testamento biologico non è, necessariamente, una scelta di civiltà.

Ma, certamente, è più moderno della Santa Inquisizione.

Soprattutto quando quest'ultima ha per paladini alcuni noti pluridivorziati (e mignottari).

Che io li abbia votati, o meno, of course.

Posted
Roo, uno stato laico degno di tale nome non può imporre la visione cristiana della vita a tutti i cittadini.

Le leggi, la Costituzioni, tutto l'impianto giuridico cui sottostiamo deve essere di natura laica, basato su sani principi, ma non necessariamente cristiani!

Es. 30 anni fa il tradimento nel matrimonio aveva, anche giuridicamente, una valenza MORALE (indovina perchè?), oggi non viene più preso in considerazione nelle cause di divorzio. L'italia è un paese che a causa della chiesa non sarà mai libero di farsi le proprie leggi liberamente.

Da notare, altra cosa che non mi è piaciuta, che da inizio 2009 il Vaticano si è tirato fuori dall'essere sottomesso alla giurisprudenza italiana, continuando però a voler interferire in essa. Questa è una cosa, a parer mio, intollerabile.

QCQ! Questo perchè la faccenda viene vista in modo neutro, oggettivo, legislativamente corretto.

Altrimenti è ideologia di parte, basta mettersi d'accordo.

LL, sei il mio nuovo idolo. Cmq il vaticano si comporta così perchè c'è una classe politica che glielo permette (ripeto anch'io: a dx e a sx, non mi va di cadere nella solita discussione berlusconi di qua, veltroni di là), nella convinzione che tale comportamente sia necessario a raccattare voti. Paradossalmente, l'Italia era uno stato più laico nel 1928, quando ancora quell'abominio di concordato (un'altra delle tante vaccate di mussolini) non era stato firmato. Non ho cmq speranze che tali rapporti cambino nel breve-medio termine.

Ps: senza polemica, ma quali sarebbero i "principi cristiani" di cui parli? :doh[1]::angry:

Faccio fatica ad esprimere un'opinione.

Tuttavia.

Mettiamo che mi capitasse un bruttissimo incidente, che mi causasse gravissime lesioni e mi costringesse in un letto per il resto della mia vita.

Se volessi suicidarmi, e fossi in grado, per quanto menomato, di provvedervi da me, mi farei una maxidose di barbiturici (o mi sparerei, mi butterei sotto ad un treno, mi attaccherei al 320 nella vasca da bagno, ecc...) e stop.

Se fossi in coma, però, non potrei autonomamente provvedere in tal senso.

Troverei, quindi, assolutamente ragionevole che i miei genitori esprimessero una volontà, per certi versi, sostitutiva della mia, e vi dessero attuazione.

Non sopporterei, invece, che il Governo ed il Parlamento impedissero loro di fare una scelta libera e consapevole, solo per rispondere alla "ragion di Stato".

Il testamento biologico non è, necessariamente, una scelta di civiltà.

Ma, certamente, è più moderno della Santa Inquisizione.

Soprattutto quando quest'ultima ha per paladini alcuni noti pluridivorziati (e mignottari).

Che io li abbia votati, o meno, of course.

Non condivido proprio tutto quello che hai scritto, ma il 99% sì.

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Hanno dato la notizia ora. Manuela Englaro è morta.

A quanto pare l'alimentazione, che doveva essere diminuita progressivamente nel corso dei giorni, è stata invece interrotta del tutto da oggi pomeriggio.

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Ed è così che funziona nella maggior parte dei casì, forse non nelle persone giovani.

Capisco la difesa della vita, però qualcuno mi deve spiegare che vita sia quella di Eluana.

Come puoi imporre ad una persona di vivere anche in condizioni disperate?

In mancanza di un testamento biologico chi meglio dei familiari può decidere per i suoi cari?

Perchè una legge basata sul testamento biologico nascerebbe monca per le migliaia di casi ancora in essere e per tutti i giovani che non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

aggiungerei che nel caso di Eluana la decisione non è stata dei suoi cari, ma sua! Lei, un anno prima dell'incidente, aveva detto esplicitamente ai genitori che se mai le fosse capitato di rimanere in quello stato, avrebbe preferito la morte. La battaglia del padre verte tutto su questa semplice, nitida affermazione. Lui ha solo voluto che fosse fatta la volontà DI SUA FIGLIA!

Ps: senza polemica, ma quali sarebbero i "principi cristiani" di cui parli? :doh[1]::angry:

hai ragione, non avevo tempo x spiegarmi, provo a farlo ora.

Nel caso specifico parlo del principio della vita a tutti i costi, cosa che non riesco a condividere. Per me un coma vegetativo non è "vita", così come credo la pensi anche il padre di Eluana. E' questa libertà di pensiero che la Chiesa non accetta, imponendo di fatto la propria visione della realtà.

Trovo giusto che, proprio ieri, papà Englaro abbia chiesto alla Chiesa di non imporgli il suo punto di vista.

Essendo noi in uno stato laico, trovo ragionevole la richiesta del Sig. Englaro. O no?

Posted

Eluana era viva, non era attaccata a nessuna macchina dovevano solo dargli da mangiare...

eh cmq se davvero ci teneva a non far soffrire sua figlia poteva anche non gongolare per mezzo mondo a far sapere che sua figlia era messa così...e a ugual modo poteva portarsela in una qualsiasi paese in cui l'eutanasia è concessa e non si alzava tutto questo poleverone...

Che non mi va giù e proprio il padre

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Eluana era viva, non era attaccata a nessuna macchina dovevano solo dargli da mangiare...

eh cmq se davvero ci teneva a non far soffrire sua figlia poteva anche non gongolare per mezzo mondo a far sapere che sua figlia era messa così...e a ugual modo poteva portarsela in una qualsiasi paese in cui l'eutanasia è concessa e non si alzava tutto questo poleverone...

Che non mi va giù e proprio il padre

un uomo ha perso Sua Figlia x la seconda volta, la definitiva...

misura le parole e non scendere ai livelli delle iene che danno spettacolo da alcuni giorni.

Miki, te lo scrivo con rispetto, credimi. grazie

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.....

hai ragione, non avevo tempo x spiegarmi, provo a farlo ora.

Nel caso specifico parlo del principio della vita a tutti i costi, cosa che non riesco a condividere. Per me un coma vegetativo non è "vita", così come credo la pensi anche il padre di Eluana. E' questa libertà di pensiero che la Chiesa non accetta, imponendo di fatto la propria visione della realtà.

Trovo giusto che, proprio ieri, papà Englaro abbia chiesto alla Chiesa di non imporgli il suo punto di vista.

Essendo noi in uno stato laico, trovo ragionevole la richiesta del Sig. Englaro. O no?

Assolutamente. Condivido ogni parola.

un uomo ha perso Sua Figlia x la seconda volta, la definitiva...

misura le parole e non scendere ai livelli delle iene che danno spettacolo da alcuni giorni.

Miki, te lo scrivo con rispetto, credimi. grazie

Bravo Marko...

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Eluana era viva, non era attaccata a nessuna macchina dovevano solo dargli da mangiare...

eh cmq se davvero ci teneva a non far soffrire sua figlia poteva anche non gongolare per mezzo mondo a far sapere che sua figlia era messa così...e a ugual modo poteva portarsela in una qualsiasi paese in cui l'eutanasia è concessa e non si alzava tutto questo poleverone...

Che non mi va giù e proprio il padre

Certo, avrebbe potuto fare come fanno tutti, senza suscitare clamori e scandali politici. Una intesa con il medico... e noi e i nostri cari politici avremmo potuto continuare a fingere che il problema non esiste.

Invece ha voluto percorrere a tutti i costi la via della legalità. E io (a prescindere dalle mie convinzioni personali su questa cosa) dovrei biasimarlo per questo? Non ci siamo...

Nota a margine - al momento della morte di Eluana il padre non era presente... stava assistendo la moglie malata di cancro. Io prima di dare giudizi su quest'uomo ci penserei un milione di volte.

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Faccio fatica ad esprimere un'opinione.

Tuttavia.

Mettiamo che mi capitasse un bruttissimo incidente, che mi causasse gravissime lesioni e mi costringesse in un letto per il resto della mia vita.

Se volessi suicidarmi, e fossi in grado, per quanto menomato, di provvedervi da me, mi farei una maxidose di barbiturici (o mi sparerei, mi butterei sotto ad un treno, mi attaccherei al 320 nella vasca da bagno, ecc...) e stop.

Se fossi in coma, però, non potrei autonomamente provvedere in tal senso.

Troverei, quindi, assolutamente ragionevole che i miei genitori esprimessero una volontà, per certi versi, sostitutiva della mia, e vi dessero attuazione.

Non sopporterei, invece, che il Governo ed il Parlamento impedissero loro di fare una scelta libera e consapevole, solo per rispondere alla "ragion di Stato".

Il testamento biologico non è, necessariamente, una scelta di civiltà.

Ma, certamente, è più moderno della Santa Inquisizione.

Soprattutto quando quest'ultima ha per paladini alcuni noti pluridivorziati (e mignottari).

Che io li abbia votati, o meno, of course.

Il problema è: chi ti dice che lei vuole quello che vuoi tu??? magari lei spera con tutte le sue forze di non morire, e ricordiamo che non è un vegetale, a Eluna davano solo da mangiare, aveva anche il ciclo ogni mese. i genitori soffrono quasi più di lei, perchè la vedono li su un letto, ma non possono entrarle in testa. un genitore è normale che voglia mettere fine al suo dolore di vedere la figlia su un letto , ma a lei nessuno ci pensa? e se lei volesse vivere? la vita è una sola, perchè ucciderla senza la sua volonta? ok lei non può dircelo ma ucciderla è comunque OMICIDIO.

io penso sia una cosa vergognosa, ma non dico niente contro il padre perchè avrà passato 17 anni di sofferenza e capisco che voleva mettere fine a questo strazio. ma la vita è 1 sola ricordiamocelo.

Posted
Il problema è: chi ti dice che lei vuole quello che vuoi tu??? magari lei spera con tutte le sue forze di non morire, e ricordiamo che non è un vegetale, a Eluna davano solo da mangiare, aveva anche il ciclo ogni mese. i genitori soffrono quasi più di lei, perchè la vedono li su un letto, ma non possono entrarle in testa. un genitore è normale che voglia mettere fine al suo dolore di vedere la figlia su un letto , ma a lei nessuno ci pensa? e se lei volesse vivere? la vita è una sola, perchè ucciderla senza la sua volonta? ok lei non può dircelo ma ucciderla è comunque OMICIDIO.

io penso sia una cosa vergognosa, ma non dico niente contro il padre perchè avrà passato 17 anni di sofferenza e capisco che voleva mettere fine a questo strazio. ma la vita è 1 sola ricordiamocelo.

Giusto per chiarire: Eluana non era più un essere senziente.

Non poteva "sperare", non poteva "volere", non poteva nemmeno percepire la sofferenza del suo corpo che si spegneva per inedia.

Non poteva nulla, tranne vegetare.

Tutto sommato a lei, di tutta 'sta cagnara, non poteva fregare meno che nulla.

Questa tragedia mi ha mosso a pietà pensando alla giovane piena di vita che fu fino a 17 anni fa, ma in tutta sincerità ritengo ben più triste la situazione di tante persone che sono in condizioni fisiche disperate, ma mantengono ugualmente la lucidità e la coscienza della loro sofferenza.

Mi fa sinceramente orrore - di contro - l'ottusa ostinazione di chi sostiene di credere nell'immortalità dell'anima, ma che è anche convinto che tenere incatenata con accanimento per decenni quest'anima a delle spoglie mortali inutilizzabili - anziche permettergli di volare in Paradiso, nel Valhalla, a Valinor o dovunque si pensi vadano queste anime immortali - sia cosa buona e moralmente giusta.

Detto questo, se fossimo in un paese civile il parlamento coglierebbe l'occasione per utilizzare questa tragedia e tutte le discussioni che ne sono seguite - e che hanno paralizzato per giorni la politica italiana - per colmare finalmente l'orrendo vuoto legislativo in merito alla questione del testamento biologico.

Se fossimo in un paese addirittura illuminato, i membri del parlamento voterebbero secondo coscienza e non secondo i dettami di schieramento.

Ma purtroppo siamo in Italia, quindi la morte di Eluana sarà salutata con un grosso sospiro di sollievo bipartisan da parte di tutti.

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Sul caso di Eluana si è detto di tutto. E' stata fatta la volontà del padre, che possa riposare in pace: lui.

Senza addentrarmi nella questione strettamente medica, che è però abbastanza ovvia nel caso specifico, penso sia necessario cominciare a regolamentare questo genere di situazioni per prevenire derive incontrollate comunque la si pensi.

Prima era l'elettroencefalgramma piatto, adesso è lo stato neurovegetativo. Leasir dice "non era senziente", quell'altro parla di "cervello spappolato", tra un po' cominceranno a parlare "Gravi stati di demenza" per l'Alzheimer o il Parkinson poi si passerà a "Pazzia e pericolosità sociale", e poi infine "Sindrome dell'ultras o morbo della X mas", affamiamolo a morte salmodiando in nome della libertà di decisione...DEL PARENTE.

Sì perchè Eluana aveva un padre ed una madre ed a tutti noi sembra ovvio che loro possano decidere della vita e della morte della persona che hanno concepito. Ma supponiamo invece che voi vi troviate in uno stato catatonico e che a decidere per voi sia quello stronzo del cugino di Bergamo, quello che si scaccolava sempre a tavola e che non vedevate mai, perchè è l'unico parente che vi è rimasto. Oppure che vostro cognato, sì proprio quel canturino bastardo, salti fuori a dire "A me diceva sempre che voleva essere tenuto in vita con il respiratore" nel bel mezzo di un'aula di tribunale. Non è più così bianco o nero adesso....n'es pas?

Quando la linea si sposta ed i principi si ritagliano addosso ai casi specifici, così come quando si norma ad personam, si aprono degli squarci sul baratro che richiudere è difficile.

Ciò che mi terrorizza di più non è tanto il fatto che a legislare sia o possa essere la chiesa, che almeno ha principi (condivisibili o meno) millenari e fior fior di teologi e studiosi, ma quel manipolo di rubagalline, mezzi froci e mignottari che bivaccano nel nostro parlamento ridotto ad un osceno mercato dei voti, lupanare del diritto, fossa biologica del pensiero libero.

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LL, sei il mio nuovo idolo. Cmq il vaticano si comporta così perchè c'è una classe politica che glielo permette (ripeto anch'io: a dx e a sx, non mi va di cadere nella solita discussione berlusconi di qua, veltroni di là), nella convinzione che tale comportamente sia necessario a raccattare voti. Paradossalmente, l'Italia era uno stato più laico nel 1928, quando ancora quell'abominio di concordato (un'altra delle tante vaccate di mussolini) non era stato firmato. Non ho cmq speranze che tali rapporti cambino nel breve-medio termine.

Ps: senza polemica, ma quali sarebbero i "principi cristiani" di cui parli? :DB)

Non condivido proprio tutto quello che hai scritto, ma il 99% sì.

Davide, sai che non sono proprio religioso... ma il rispetto per la dignità della vita non è proprietà privata del Vaticano e della Chiesa Cattolica. Io non ucciderei mai neanche il mio cane in quel modo, neanche i fiori!

Così come nel caso di Terry Schiavo, anche qui non condivido il modo.

La mia opinione è la stessa e la stessa resterà!

Non riesco a essere così materialista da dire: non era senziente, era un vegetale, non aveva volontà.

E' questa mentalità che ci sta portando al suicidio sociale cui stiamo assistento.

Togliere l'alimentazione è veramente un orrore. Se un malato terminale, una persona senza speranza vuole porre fine alle sue proprie sofferenze, che gli venga data la possibilità di farlo dolcemente.

E' una questione di civilità.

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Ho pochissimo tempo, spero di rifarmi nel pomeriggio.

Sabato sera sono andato a messa. Il sacerdote ha chiesto una preghiera per Eluana.

Io nel mio silenzio ho pregato "Signore, prenditela subito e facciamola finita."

Non posso dire di essere contento. Se non altro spero che il padre sia più sollevato.

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Ciò che mi terrorizza di più non è tanto il fatto che a legislare sia o possa essere la chiesa, che almeno ha principi (condivisibili o meno) millenari e fior fior di teologi e studiosi, ma quel manipolo di rubagalline, mezzi froci e mignottari che bivaccano nel nostro parlamento ridotto ad un osceno mercato dei voti, lupanare del diritto, fossa biologica del pensiero libero.

sei qualunquista come un leasir qualunque.

:D

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