Ponchiaz Posted February 13, 2009 Posted February 13, 2009 Sono tendenzialmente sulle posizioni di Zincone. Se si è certi che la vita non sia più in un corpo, tanto vale dimenticarsene e lasciarlo a chi eventualmente ci crede. E ce ne sono.
davide Posted February 13, 2009 Posted February 13, 2009 Sono tendenzialmente sulle posizioni di Zincone.Se si è certi che la vita non sia più in un corpo, tanto vale dimenticarsene e lasciarlo a chi eventualmente ci crede. E ce ne sono. Non abbocco
Long Leg Posted February 13, 2009 Posted February 13, 2009 Ed aggiungerei qualche altro spunto da una intervista a Jannacci di 7 giorni fà.....intervista al cantante-medico Caso Eluana, parla l'ateo Jannacci: allucinante fermare le cure «La vita è importante anche quando è inerme e indifesa. Fosse mio figlio mi basterebbe un battito di ciglio» MILANO - Ci vorrebbe una carezza del Nazareno» dice a un certo punto, e non è per niente una frase buttata lì, nella sua voce non c'è nemmeno un filo dell'ironia che da cinquant'anni rende inconfondibili le sue canzoni. Di fronte a Eluana e a chi è nelle sue condizioni — «persone vive solo in apparenza, ma vive » — Enzo Jannacci, «ateo laico molto imprudente», invoca il Cristo perché lui, come medico, si sente soltanto di alzare le braccia: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale». È un discorso che vale anche nei confronti di chi ha trascorso diciassette anni in stato vegetativo? «Sono tanti, lo so, ma valgono per noi, e non sappiamo nulla di come sono vissuti da una persona in coma vigile. Nessuno può entrare nel loro sonno misterioso e dirci cosa sia davvero, perciò non è giusto misurarlo con il tempo dei nostri orologi. Ecco perché vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole. E poi non dobbiamo dimenticarci che la medicina è una cosa meravigliosa, in grado di fare progressi straordinari e inattesi». Ma una volta che il cervello non reagisce più, l'attesa non rischia di essere inutile? «Piano, piano... inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l'idea di non potergli più stare accanto». Sono considerazioni di un genitore o di un medico? «Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque. Decidere di interromperla in un ospedale non è come fare una tracheotomia...». Cosa si sentirebbe di dire a Beppino Englaro? «Bisogna stare molto vicini a questo padre». Non pensa che ci possano essere delle situazioni in cui una persona abbia il diritto di anticipare la propria morte? «Sì, quando il paziente soffre terribilmente e la medicina non riesce più ad alleviare il dolore. Ma anche in quel caso non vorrei mai essere io a dover "staccare una spina": sono un vigliacco e confido nel fatto che ci siano medici più coraggiosi di me». Come affronterebbe un paziente infermo che non ritiene più dignitosa la sua esistenza? «Cercherei di convincerlo che la dignità non dipende dal proprio stato di salute ma sta nel coraggio con cui si affronta il destino. E poi direi alla sua famiglia e ai suoi amici che chi percepisce solitudine intorno a sé si arrende prima. Parlo per esperienza: conosco decide di ragazzi meravigliosi che riescono a vivere, ad amare e a farsi amare anche se devono invecchiare su un letto o una carrozzina». Quarant'anni fa la pensava allo stesso modo? «Alla fine degli anni Sessanta andai a specializzarmi in cardiochirurgia negli Stati Uniti. In reparto mi rimproveravano: "Lei si innamora dei pazienti, li va a trovare troppo di frequente e si interessa di cose che non c'entrano con la terapia: i dottori sono tecnici, per tutto il resto ci sono gli psicologi e i preti". Decisero di mandarmi a lavorare in rianimazione, "così può attaccarsi a loro finché vuole"... ecco, stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore. C'è anche dell'altro, però». Che cosa? «In questi ultimi anni la figura del Cristo è diventata per me fondamentale: è il pensiero della sua fine in croce a rendermi impossibile anche solo l'idea di aiutare qualcuno a morire. Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza». Fabio Cutri __________________________ Per Davide: sottolineo come i succitati, Zincone e Jannacci, non siano proprio esattamente dei "baciapile"...... sono tutti punti di vista dei padri...ma nel caso di Eluana, la volontà era in primis della malata stessa, questo se lo scordano sempre tutti. La battaglia del padre è nata da un'esplicita volontà della figlia.
Ponchiaz Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 aveva lasciato la casa per difendere il posto di lavoro Licenziata l'hostess del «Grande Fratello»La direzione del personale di Alitalia ha inviato la lettera a Daniela Martani. Ora potrebbe andare alla «Fattoria» MILANO - Non è bastato lasciare la casa del Grande Fratello a Daniela Martani. L'hostess "pasionaria" dell'Alitalia è stata licenziata nonostante la decisione di uscire dal reality per difendere il posto di lavoro dopo l'ultimatum dell'azienda. Il Tg5 ha riferito che la direzione del personale ha inviato la lettera di licenziamento alla Martani nel weekend. Ma lei pare aver preso gusto ai reality: ha infatti avviato le trattative con la «Fattoria», annunciando che avrebbe accettato di partecipare se avesse perso il lavoro. L'ANNUNCIO - Il Tg5 ha parlato di «licenziamento per giusta causa dovuto all'assenza ripetuta sul posto di lavoro e al venir meno del rapporto fiduciario con l'azienda». Era stato avviato un procedimento disciplinare perché la Martani non si era presentata all'imbarco del volo Roma-Tokyo del 23 gennaio. L'hostess dopo l'uscita dalla casa del «Grande Fratello» non avrebbe più messo piede su un aereo, né in Alitalia e - secondo il Tg5 - solo mercoledì sarebbe stata vista negli uffici della compagnia per ritirare il tesserino, ricevendo solo la notifica di una comunicazione scritta da parte dell'azienda. «Devo difendere il mio diritto al lavoro - aveva detto la Martani uscendo dalla casa del «Grande Fratello» - come devo difendere il diritto di tutti i colleghi che hanno perso il posto». www.corriere.it ------------------------- Direi che la settimana inizia al meglio.
tatanka Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Mastella candidato PdL per le Europee. Ceppaloni capitale d'Europa.
Ponchiaz Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Questo è il paese dove viviamo. Sulla vocazione europea di un movimento come quello di Mastella non è nenche il caso di spendere byte.
davide Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Ed aggiungerei qualche altro spunto da una intervista a Jannacci di 7 giorni fà.....intervista al cantante-medico Caso Eluana, parla l'ateo Jannacci: allucinante fermare le cure «La vita è importante anche quando è inerme e indifesa. Fosse mio figlio mi basterebbe un battito di ciglio» MILANO - Ci vorrebbe una carezza del Nazareno» dice a un certo punto, e non è per niente una frase buttata lì, nella sua voce non c'è nemmeno un filo dell'ironia che da cinquant'anni rende inconfondibili le sue canzoni. Di fronte a Eluana e a chi è nelle sue condizioni — «persone vive solo in apparenza, ma vive » — Enzo Jannacci, «ateo laico molto imprudente», invoca il Cristo perché lui, come medico, si sente soltanto di alzare le braccia: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale». È un discorso che vale anche nei confronti di chi ha trascorso diciassette anni in stato vegetativo? «Sono tanti, lo so, ma valgono per noi, e non sappiamo nulla di come sono vissuti da una persona in coma vigile. Nessuno può entrare nel loro sonno misterioso e dirci cosa sia davvero, perciò non è giusto misurarlo con il tempo dei nostri orologi. Ecco perché vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole. E poi non dobbiamo dimenticarci che la medicina è una cosa meravigliosa, in grado di fare progressi straordinari e inattesi». Ma una volta che il cervello non reagisce più, l'attesa non rischia di essere inutile? «Piano, piano... inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l'idea di non potergli più stare accanto». Sono considerazioni di un genitore o di un medico? «Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque. Decidere di interromperla in un ospedale non è come fare una tracheotomia...». Cosa si sentirebbe di dire a Beppino Englaro? «Bisogna stare molto vicini a questo padre». Non pensa che ci possano essere delle situazioni in cui una persona abbia il diritto di anticipare la propria morte? «Sì, quando il paziente soffre terribilmente e la medicina non riesce più ad alleviare il dolore. Ma anche in quel caso non vorrei mai essere io a dover "staccare una spina": sono un vigliacco e confido nel fatto che ci siano medici più coraggiosi di me». Come affronterebbe un paziente infermo che non ritiene più dignitosa la sua esistenza? «Cercherei di convincerlo che la dignità non dipende dal proprio stato di salute ma sta nel coraggio con cui si affronta il destino. E poi direi alla sua famiglia e ai suoi amici che chi percepisce solitudine intorno a sé si arrende prima. Parlo per esperienza: conosco decide di ragazzi meravigliosi che riescono a vivere, ad amare e a farsi amare anche se devono invecchiare su un letto o una carrozzina». Quarant'anni fa la pensava allo stesso modo? «Alla fine degli anni Sessanta andai a specializzarmi in cardiochirurgia negli Stati Uniti. In reparto mi rimproveravano: "Lei si innamora dei pazienti, li va a trovare troppo di frequente e si interessa di cose che non c'entrano con la terapia: i dottori sono tecnici, per tutto il resto ci sono gli psicologi e i preti". Decisero di mandarmi a lavorare in rianimazione, "così può attaccarsi a loro finché vuole"... ecco, stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore. C'è anche dell'altro, però». Che cosa? «In questi ultimi anni la figura del Cristo è diventata per me fondamentale: è il pensiero della sua fine in croce a rendermi impossibile anche solo l'idea di aiutare qualcuno a morire. Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza». Fabio Cutri __________________________ Per Davide: sottolineo come i succitati, Zincone e Jannacci, non siano proprio esattamente dei "baciapile"...... Jannacci e' ateo quanto io sono religioso, ma per favore....
Ponchiaz Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Tu non sei ateo, tu sei anticlericale. E' diverso.
davide Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Grazie per avermi rivelato la Verita', Ponch. Ora che me l'hai detto, effettivamente credo anch'io a dio, alla madonna, a babbo natale, alla fata turchina, al gia' menzionato topo dei denti ed anche al mostro volante di spaghetti!
Ponchiaz Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Non serve che tu sia sarcastico, solo che tu sia onesto. L'odio per il clero condiziona te molto più di quanto la mia (modesta) fede condizioni me. E per altro, se potessi, io crederei anche a Babbo Natale e sai perchè? Perchè crederci fa stare meglio.
Leasir Posted February 16, 2009 Author Posted February 16, 2009 E per altro, se potessi, io crederei anche a Babbo Natale e sai perchè? Perchè crederci fa stare meglio. questo è uno dei principali motivi per cui ci troviamo Berlusconi come presidente del consiglio approposito, torniamo alla cosiddetta "politica": L CASO. Tagliati i fondi per la sicurezza, bloccata la manutenzione delle vetture"Possiamo permetterci solo il rabbocco dell'olio e il cambio delle gomme" La polizia con le auto in garage "A Roma e Napoli 500 mezzi fermi" <b>La polizia con le auto in garage <br/>"A Roma e Napoli 500 mezzi fermi"</b> ROMA - Taglio dei fondi sulla sicurezza: il ministero dell'Interno blocca la riparazione degli automezzi della polizia. Gli investimenti stanziati per il 2009, infatti, sono appena sufficienti al rifornimento di carburante. Lo stop alle manutenzioni è contenuto in una circolare firmata dal prefetto Giovanna Iurato, direttore dei servizi tecnico-logistici del Dipartimento della pubblica sicurezza. Che rivela, in modo esplicito, l'inadeguatezza delle risorse messe a disposizione della "gestione patrimoniale" della polizia dal Governo Berlusconi. La circolare inviata non solo agli autocentri, ma anche al servizio nautico della polizia (per sospendere la manutenzione anche ai mezzi navali), inizia con la constatazione che "sul capitolo relativo alle spese per la gestione e la manutenzione dei veicoli della polizia di Stato gli stanziamenti di bilancio risultano di gran lunga insufficienti rispetto agli effettivi fabbisogni". La conseguenza è automatica: i responsabili delle manutenzioni di tutti gli automezzi sono invitati "a circoscrivere le spese ai soli rifornimenti di carburante". Se un mezzo ha bisogno di manutenzione (fanno eccezione gli ultimi acquisti, fra i quali Alfa 159, Grande Punto e Stilo, che beneficiano di un contratto che comprende per un certo periodo l'assistenza) resta fermo in garage. Secondo i dati forniti dal sindacato dei funzionari di Polizia, Anfp, "a Roma, dall'inizio dell'anno si sono fermati 250 mezzi. E a Napoli sono in garage in attesa di manutenzione 228 auto con i colori della polizia, 108 del tipo normale". Per Enzo Letizia, segretario dell'Anfp, c'è ora "il rischio che in pochi mesi molte autovetture della polizia in Italia restino bloccate da guasti per riparare i quali non ci sono fondi" "Ma cosa ha costretto il direttore dei servizi tecnico-logistici a diffidare gli autocentri dal svolgere la regolare manutenzione sui mezzi terrestri e navali? Per Enzo Letizia, segretario del sindacato funzionari di polizia, il motivo "potrebbe essere ricercato nel debito accumulato nel 2008 che ammonterebbe a circa 18 milioni di euro". "Ebbene - sostiene Letizia - il fondo del 2009 per la Motorizzazione, tagliato del 60 per cento rispetto a quello del 2008, potrebbe servire solo a coprire il debito dell'anno passato". Una volta colmato il deficit del 2008 - secondo l'Anfp - non ci sarebbero più i soldi per il 2009. Di qui la circolare del prefetto Iurato che dispone lo stop della manutenzione. Eppure, ricorda Letizia, l'estate scorsa sia il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che quello dell'Interno, avevano annunciato che "avrebbero destinato alla sicurezza un miliardo di euro confiscati alla mafia. Ma che fine hanno fatto quei fondi? Era solo un annuncio spot?". Secondo il sindacato dei funzionari di polizia, "attualmente è attivo solo un contratto nazionale che assicura il rabbocco dell'olio, il cambio delle batterie e quello dei pneumatici. Per quanto riguarda le auto in garanzia, va segnalato che per la sostituzione delle frizioni esiste un oneroso contenzioso con la Fiat che contesta un uso improprio delle vetture". "Il risultato finale - conclude, ironico, il segretario Letizia - è che la sicurezza dei cittadini rischia di indebolirsi se non ci saranno interventi finanziari. C'erano stati promessi più soldi e più poliziotti di quartiere: la prima promessa non è stata mantenuta. La seconda probabilmente si realizzerà, perché non avremo più macchine". Anche Giuseppe Tiani, del Siap, il sindacato di base dei poliziotti, esprime preoccupazione per il fatto che "gli agenti possano lavorare con automezzi inadeguati". "Questo - aggiunge Tiani - è il risultato della politica di questo governo che, anziché reperire le risorse necessarie per garantire l'efficienza dei servizi, pare preoccuparsi di provvedimenti di facciata, come l'erogazione di cento milioni di euro agli enti locali per rafforzare il potere dei sindaci. Un investimento a pioggia che attualmente ha dato evidenti scarsi risultati".
tatanka Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 I poliziotti fra poco non serviranno più. Con l'invio nelle città di 250.000 soldati con relativi mezzi la sicurezza sarà garantita. PS: Secondo me di tutti gli stupratori degli ultimi mesi nessuno è passato da Lampedusa.
Ponchiaz Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 (edited) questo è uno dei principali motivi per cui ci troviamo Berlusconi come presidente del consiglio Premesso che, de gustibus non disputandum est, meglio votare per un politico virtuale che per un coglione vero. Edited February 16, 2009 by Ponchiaz
Maurizio Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Premesso che, de gustibus non disputandum est, meglio votare per un politico virtuale che per un coglione vero. Sperando non diventi virtualmente un coglione....
tatanka Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Premesso che, de gustibus non disputandum est, meglio votare per un politico virtuale che per un coglione vero. E allora perchè non l'hai fatto ?
Long Leg Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 aveva lasciato la casa per difendere il posto di lavoroLicenziata l'hostess del «Grande Fratello»La direzione del personale di Alitalia ha inviato la lettera a Daniela Martani. Ora potrebbe andare alla «Fattoria» MILANO - Non è bastato lasciare la casa del Grande Fratello a Daniela Martani. L'hostess "pasionaria" dell'Alitalia è stata licenziata nonostante la decisione di uscire dal reality per difendere il posto di lavoro dopo l'ultimatum dell'azienda. Il Tg5 ha riferito che la direzione del personale ha inviato la lettera di licenziamento alla Martani nel weekend. Ma lei pare aver preso gusto ai reality: ha infatti avviato le trattative con la «Fattoria», annunciando che avrebbe accettato di partecipare se avesse perso il lavoro. L'ANNUNCIO - Il Tg5 ha parlato di «licenziamento per giusta causa dovuto all'assenza ripetuta sul posto di lavoro e al venir meno del rapporto fiduciario con l'azienda». Era stato avviato un procedimento disciplinare perché la Martani non si era presentata all'imbarco del volo Roma-Tokyo del 23 gennaio. L'hostess dopo l'uscita dalla casa del «Grande Fratello» non avrebbe più messo piede su un aereo, né in Alitalia e - secondo il Tg5 - solo mercoledì sarebbe stata vista negli uffici della compagnia per ritirare il tesserino, ricevendo solo la notifica di una comunicazione scritta da parte dell'azienda. «Devo difendere il mio diritto al lavoro - aveva detto la Martani uscendo dalla casa del «Grande Fratello» - come devo difendere il diritto di tutti i colleghi che hanno perso il posto». www.corriere.it ------------------------- Direi che la settimana inizia al meglio. la dignità è roba ormai per pochi PS: Secondo me di tutti gli stupratori degli ultimi mesi nessuno è passato da Lampedusa. errore, ho appena sentito al tg che dicevano che il tunisino che ha stuprato una 15enne a Bologna è arrivato a lampedusa ad aprile 2008, fornendo in 9 mesi 3 identità diverse e avendo in tasca 2 decreti di espulsione. così, giusto per mettere i puntini sulle I
corny Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 ECONOMIA Nell'ultimo trimestre il Pil nipponico ha registrato la peggior contrazione dal 1974. A dicembre giù di quasi il 10% la produzione industriale Giappone, Pil a picco del 12,7% "La crisi peggiore del dopoguerra" Il governo pensa ad un piano da 170 miliardi di euro TOKYO - Il Pil giapponese nell'ultimo trimestre 2008 è crollato del 12,7% su base annua. Il declino rispetto a luglio-settembre è del 3,3%: si tratta, rende noto il governo, di una contrazione che è inferiore solo al 3,3% (-13,1% su base annua) segnato nel trimestre gennaio-marzo del 1974, a causa della prima crisi petrolifera. Tanto che il ministro dell'ecomomia, Kaoru Yosano, ha definito l'attuale economica come la peggiore dalla fine della II guerra Mondiale. E, secondo indiscrezioni di stampa, il governo intende lanciare una manovra supplementare anticrisi da 20.000 miliardi di yen, pari a quasi 170 miliardi di euro. Tra aprile e giugno, il Pil aveva registrato una contrazione del 3 per cento, mentre tra luglio e settembre dello 0,4 per cento. In tutto il 2008, l'economia nipponica ha ceduto lo 0,7 per cento, per la prima volta in nove anni. A picco anche la produzione industriale giapponese: a dicembre l'indice ha registrato una contrazione del 9,8% sul mese precedente, mentre su base annuale la produzione nipponica il tonfo è stato del 20,8%, soprattutto a causa dei settori auto ed elettronica di consumo. A fronte di una situazione economica così nera, il governo giapponese e le forze che compongono la maggioranza, secondo la stampa locale, starebbero pensando a una manovra dell'equivalente di 170 miliardi di euro. Secondo la stampa giapponese, infatti, l'obiettivo sarebbe di mettere a punto un pacchetto, il quarto in pochi mesi dopo quelli di agosto, ottobre e dicembre, prima del vertice del G20 in programma il 2 aprile a Londra. Se andasse in porto, la manovra complessiva a favore dell'economia, precipitata in una profonda recessione, salirebbe alla cifra record di 100.000 miliardi di yen, quasi 840 miliardi di euro. (16 febbraio 2009) Per natura non sono un pessimista, ma questi dati mi allarmano e non di poco
tatanka Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 errore, ho appena sentito al tg che dicevano che il tunisino che ha stuprato una 15enne a Bologna è arrivato a lampedusa ad aprile 2008, fornendo in 9 mesi 3 identità diverse e avendo in tasca 2 decreti di espulsione.così, giusto per mettere i puntini sulle I 'sto stronzo che mi rovina tutte le mie statistiche. Pensa che volevo fare un ragionamento sui romeni e su come passino tranquillamente la frontiera e su come dovremmo trovare modi legali di non farglielo fare e questo mi riporta tutta l'attenzione su Lampedusa.
davide Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Non serve che tu sia sarcastico, solo che tu sia onesto.L'odio per il clero condiziona te molto più di quanto la mia (modesta) fede condizioni me. E per altro, se potessi, io crederei anche a Babbo Natale e sai perchè? Perchè crederci fa stare meglio. Se credi a dio, non vedo perchè tu non possa credere a babbo natale. E non te lo sto dicendo in modo scherzoso. D'altronde, credere a "qualcosa" perchè tale credenza ci fa stare meglio, non rende vera la credenza stessa. Devo essere onesto? Ok, no problem. Come tutti ho ricevuto un imprinting cattolico. Sono stato battezzato e ho fatto la comunione. La cresima no, perchè già mi ero rotto le scatole di andare ancora a lezione dopo la scuola (Sam vi potrà confermare che non ero proprio uno studioso modello ). Crescendo mi sono sempre più trovato in conflitto con quanto la chiesa diceva e faceva, e parlo del sociale: casi come per esempio quello della famiglia Englaro. Da qui il mio anticlericalismo, che è venuto prima del mio ateismo, e ne è una causa: dopo anni di totale disinteresse (qui faccio solo riferimento alla religione ed ai suoi dogmi), ho cominciato a pormi il dubbio che magari sarebbe stato meglio approfondire un attimo il messaggio, dato che dei messaggeri non avevo fiducia alcuna. Non ti starò a raccontare che ho letto la bibbia dalla prima all'ultima pagina, tutta d'un fiato. Ma qualcosa ho letto. Ed infatti ho scoperto che racconta un sacco di boiate. Ciò che tu affermi è una posizione molto comune dei credenti nei confronti degli atei. Non riuscite a comprendere come non si possa credere, ma che ti posso dire, a me è bastato aprire gli occhi. E la cosa non mi fa stare peggio, anzi.
Ponchiaz Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 (edited) Premesso che, de gustibus non disputandum est, meglio votare per un politico virtuale che per un coglione vero. E allora perchè non l'hai fatto ? Possiamo discutre la classifica dei coglioni, ma partendo dal secondo posto perchè Wally, oltre ad esserlo, è un coglione capace di aver distrutto 60 anni di storia della sinistra italiana. Noblesse oblige.... Edited February 16, 2009 by Ponchiaz
ROOSTERS99 Posted February 16, 2009 Posted February 16, 2009 Se credi a dio, non vedo perchè tu non possa credere a babbo natale. E non te lo sto dicendo in modo scherzoso. D'altronde, credere a "qualcosa" perchè tale credenza ci fa stare meglio, non rende vera la credenza stessa.Devo essere onesto? Ok, no problem. Come tutti ho ricevuto un imprinting cattolico. Sono stato battezzato e ho fatto la comunione. La cresima no, perchè già mi ero rotto le scatole di andare ancora a lezione dopo la scuola (Sam vi potrà confermare che non ero proprio uno studioso modello ). Crescendo mi sono sempre più trovato in conflitto con quanto la chiesa diceva e faceva, e parlo del sociale: casi come per esempio quello della famiglia Englaro. Da qui il mio anticlericalismo, che è venuto prima del mio ateismo, e ne è una causa: dopo anni di totale disinteresse (qui faccio solo riferimento alla religione ed ai suoi dogmi), ho cominciato a pormi il dubbio che magari sarebbe stato meglio approfondire un attimo il messaggio, dato che dei messaggeri non avevo fiducia alcuna. Non ti starò a raccontare che ho letto la bibbia dalla prima all'ultima pagina, tutta d'un fiato. Ma qualcosa ho letto. Ed infatti ho scoperto che racconta un sacco di boiate. Ciò che tu affermi è una posizione molto comune dei credenti nei confronti degli atei. Non riuscite a comprendere come non si possa credere, ma che ti posso dire, a me è bastato aprire gli occhi. E la cosa non mi fa stare peggio, anzi. Mamma mia.......... tu sì che sei felice ! E dire che sei appena stato protagonosta del miracolo della vita......
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