ROOSTERS99 Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Vero.Permettimi però anche di pensare che chi cambia le tesi troppo spesso è uno che cavalca l'onda, ha la memoria corta e da le colpe agli altri dimenticando le sue. Tremonti ha detto e scritto tante cose. Molte saranno anche giuste. Però nel quinquennio precedente ha detto/scritto/fatto altre cose che non si sono rilevate particolarmente giuste. Fra le quali la frase citata da Corny sull'ipoteca delle case per gli anziani. Leggiti i suoi duel ultimi scritti e capirai come, da anni, lui si sia accorto che il mondo stava cambiando di brutto e che ciò implicava una radicale revisioni di tutte le tesi comunemente accettate. Altri tassarano, hanno tassato, tasserebbero........ GRAZIE TATANKA !
corny Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Leggiti i suoi duel ultimi scritti e capirai come, da anni, lui si sia accorto che il mondo stava cambiando di brutto e che ciò implicava una radicale revisioni di tutte le tesi comunemente accettate. Negli anni scorsi non me ne sono accorto ..... Per dirla come Tatanka nel quinquennio in cui ha governato ha detto/scritto/fatto altre cose che non si sono rilevate particolarmente giuste. E' questa sua incapacità nell'agire sul breve che più mi preoccupa. Giulio ha detto che l'Italia ha già fatto tutto il possibile per sostenere la crisi, e proprio ieri Draghi ha affermato che allora c'è di che preoccuparsi.
Ponchiaz Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Posso dire che l'ipoteca sulla casa per gli anziani non solo è una pratica comune, per esempio diffusissima per pagare la retta dei ricoveri, ma per certi versi anche auspicabile? Che senso ha finire i propri giorni con la casa esente da ipoteche, ma in condizioni di vita infami? Io non avrei alcun dubbio.
Ale Div. Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Negli anni scorsi non me ne sono accorto .....Per dirla come Tatanka nel quinquennio in cui ha governato ha detto/scritto/fatto altre cose che non si sono rilevate particolarmente giuste. E' questa sua incapacità nell'agire sul breve che più mi preoccupa. Giulio ha detto che l'Italia ha già fatto tutto il possibile per sostenere la crisi, e proprio ieri Draghi ha affermato che allora c'è di che preoccuparsi. In realtà nel "quinquennio" precedente, Tremonti ha fatto ciò che qualsiasi liberista faceva. E fino a un anno fa le "nuove idee" di Tremonti venivano bollate come eretiche, fuffa, pattumiera. Era normale che il debito finanziasse le ricchezze. Negli USA non è ancora arrivata la piena delle Carte di Credito senza più... credito. Far girare l'economia significava indebitarsi. Chi ha provato a dire che non si poteva andare avanti così, veniva bollato come un povero scemo del villaggio da compatire. Che Tremonti si sia ravveduto, non voglio indagare sui perchè..., è per me solo un bene. Che stia riuscendo a convincere un po' di altri ministri, è cosa che fa sperare in bene. Che però, come uno tsunami, ci sia solo da contenere i danni che arriveranno, è un dato di fatto. La Crisi non è ancora arrivata, questa è solo una premessa. Quando esploderanno gli insoluti delle Carte di Credito, allora sì che ci saremo in pieno. Ciò che però terrorizza, è che la Clinton non più tardi di tre giorni fa, abbia chiesto alla Cina e al mondo intero di continuare a comprare il loro debito. Questa pre-crisi non gli ha insegnato un cazzo. La Politica Clintoniana è stata quella che ci ha introdotto in questo baratro.
Ponchiaz Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 E quando a crollare sarà l'economia cinese?
Maurizio Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 E quando a crollare sarà l'economia cinese? Costerà meno l'involtino primavera.......
Ale Div. Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 E quando a crollare sarà l'economia cinese? Respireremo meglio tutti!! Il PIL cinese è già passato da un più 14 a un più 6%........... I ghiacci del polo si sono riformati, in val d'ossola ci sono 3 metri di neve... in cina qualche decina di milioni di disoccupati in più............................................. Previsioni? Impossibili...
davide Posted February 24, 2009 Posted February 24, 2009 Posso dire che l'ipoteca sulla casa per gli anziani non solo è una pratica comune, per esempio diffusissima per pagare la retta dei ricoveri, ma per certi versi anche auspicabile?Che senso ha finire i propri giorni con la casa esente da ipoteche, ma in condizioni di vita infami? Io non avrei alcun dubbio. Cominciamo allora a smetterla con l'8x1000 e le altre assurde regalie al vaticano!! Se sono tempi di magra, che lo siano per tutti E so già l'obiezione che mi solleveresti, quindi ti rispondo subito: dato che vi ho già dimostrato, dati della CEI alla mano, che quei soldi solo in minima parte vengono devoluti in carità, che sia lo Stato stesso ad occuparsene!
tatanka Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 E andiamo di nucleare ..... Io non sono contrario. Vorrei però sapere PRIMA: - quanto costeranno e quando e quanto produrranno - dove si faranno - quante scorie produrranno e dove e come verranno smaltite - quanto costa l'uranio e quanto ce n'è ancora. E siccome di uranio in Italia non ne abbiamo almeno risparmiate il discorso sull'indipendenza da terzi.
Ale Div. Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Varese - I dipendenti dell’azienda vedono buio e chiedono alla proprietà di non mollare: “Siamo pronti anche a fare sacrifici assieme per proteggere il posto di lavoro” “Non ci licenzi, non ci abbandoni”, la supplica dei dipendenti della Inda Martedi 24 Febbraio 2009 Gallarate - Assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento di via XXIV Maggio. In molti hanno portato la solidarietà ai venti lavoratori che rischiano il posto Ahlstrom, i dipendenti chiedono aiuto alle istituzioni Martedi 24 Febbraio 2009 Induno Olona - Quattro settimane di stop alla produzione per un calo di ordini in Spagna e Inghilterra. L'azienda parla di difficoltà temporanee, sindacati Cassa integrazione alla Lindt. E' la prima volta Martedi 24 Febbraio 2009 Economia - Siglato protocollo d'intesa tra la Camera di Commercio, le parti sociali e le associazioni di categoria per l'anticipo dei soldi della cassa integrazione da parte degli istituti di credito. Hanno aderito: Bcc, Credito Valtellinese, Banca Commercio e Industria, Banca popolare di Bergamo. Cassa integrazione: per il momento la pagano le banche Solidarietà, morale, dignità. Sono state queste le parole più pronunciate nella Sala Bertini delle Ville Ponti. Nulla di straordinario, se non fosse che queste parole provengono dal mondo dell’economia riunito sul colle di Biumo Superiore per firmare l’intesa per l’anticipo della cassa integrazione ai lavoratori da parte delle banche. Promotrice dell’iniziativa è stata la Camera di Commercio di Varese che ha chiamato a raccolta tutte le parti sociali e tutte le associazioni di categoria. Un intervento non risolutivo della crisi, ma un segnale importante, solidale, appunto, perché grazie a questa intesa i lavoratori non dovranno più aspettare mesi e mesi per ricevere i soldi della cassa integrazione erogati dall’Inps, ma li riceveranno in anticipo dalle banche. L’importo anticipabile sarà pari all’80 per cento della paga mensile e fino a un massimo di 900 euro, a condizioni prive di costi bancari e al tasso Euribor 3 mesi, per un tempo massimo di sette mesi. Le banche che hanno aderito all’iniziativa sono per il momento quattro: Banca Popolare di Bergamo, Banca Commercio e industria, il Credito Valtellinese e la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Rimane un interrogativo pratico sull’intesa firmata: nel caso un lavoratore abbia un conto bancario presso un istituto di credito che non aderisce al protocollo, che cosa deve fare? «Purtroppo - spiega Roberto Masola, rappresentante del credito in Camera di Commercio – dovrà chiudere il conto e aprirne un altro presso una banca che aderisce all’intesa firmata. Comunque, incontreremo presto anche i rappresentanti degli altri istituti di credito per chiedere di aderire». Ironia della sorte, Banca Intesa non ha aderito all’intesa perché ha già un suo prodotto specifico per i clienti in difficoltà a causa della crisi. Che fosse necessario questo intervento lo dimostrano i dati sulla cassa integrazione resi noti dai vertici di Camera di Commercio, il presidente Bruno Amoroso e il segretario generale Mauro Temperelli. «In un anno nella nostra provincia si è passati da 3 milioni e mezzo di ore di cassa integrazione autorizzate a 7 milioni e mezzo, un aumento del 112 per cento. Se si prende in considerazione il quarto trimestre del 2007 e il quarto trimestre del 2008 l’aumento è del 307 per cento». Marco Molteni, rappresentante dei lavoratori in camera di commercio, ha fatto un secondo appello rivolto alle imprese. Il rischio, infatti, che si corre è che le aziende (specialmente quelle di medie dimensioni) che hanno ancora la possibilità di anticipare i soldi della cassa integrazione approfittino di questa intesa per non anticiparli più, appesantendo l’esposizione delle banche e sottraendo questo strumento a chi ne ha veramente bisogno. «L'intesa che sta nascendo oggi – spiega il segretario della Uil – deve essere usata dalle imprese che stanno pagando a caro prezzo questa crisi, ovvero le piccole e le piccolissime. Chi è ancora autosufficiente, continui ad anticipare la cassa integrazione. Credo anche che si debba fare un’apposita riunione per fare il punto della situazione sull’artigianato». Martedi 24 Febbraio 2009 Michele Mancino redazione@varesenews.it
Leasir Posted February 25, 2009 Author Posted February 25, 2009 E andiamo di nucleare .....Io non sono contrario. Vorrei però sapere PRIMA: - quanto costeranno e quando e quanto produrranno - dove si faranno - quante scorie produrranno e dove e come verranno smaltite - quanto costa l'uranio e quanto ce n'è ancora. E siccome di uranio in Italia non ne abbiamo almeno risparmiate il discorso sull'indipendenza da terzi. http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col...igli&id=127 questo risponde alle domande relative a costi, produzione e (indicativamente) smaltimento scorie. per l'uranio: L'uranio viene prodotto industrialmente per riduzione dei suoi alogenuri con metalli alcalini o alcalino-terrosi. Può anche essere prodotto per elettrolisi di KUF5 o UF4 sciolti in CaCl2 o NaCl fuso.L'uranio metallico ad alta purezza viene ottenuto per decomposizione termica di alugenuri di uranio su un filamento rovente. Da 1 kg di ossido di uranio si ricavano circa 840 g di uranio metallico adatto al processo di arricchimento. Si stima (World Nuclear Association) che dai giacimenti dispersi in tutto il mondo si possano estrarre in totale circa 4,2 milioni di tonnellate di ossido di uranio. Allo stato attuale (Cameco, stime 2005), la produzione mondiale annua di uranio metallico si aggira intorno alle 41.600 tonnellate. L'uranio è distribuito sul pianeta in maniera poco uniforme; anche se giacimenti di dimensioni minori possono essere trovati praticamente ovunque, tre soli paesi (l'Australia, il Canada e il Kazakhstan) contengono circa il 58% delle riserve note. Questi tre paesi sono anche i principali produttori di uranio (dati 2006). L'Australia possiede ampi giacimenti (formati soprattutto da carnotite), che rappresentano circa il 28% delle riserve del pianeta. La sua produzione è aumentata di quasi il 40% negli ultimi 4 anni (9519 tonnellate di uranio metallico estratte nel 2005), quasi raggiungendo il Canada. Il più grande singolo deposito di uranio del mondo è presso la Olympic Dam Mine nello stato dell'Australia Meridionale. In Australia si trovano anche la seconda e la terza miniera di uranio per estrazione (la miniera Ranger, che è la maggiore miniera di uranio a cielo aperto del mondo, e la già citata Olympic Dam). L'Australia ha in progetto di triplicare l'estrazione di uranio dalla Olympic Dam nei prossimi anni. Il Kazakhstan ha aumentato del 55% l'estrazione di uranio negli ultimi 4 anni, passando dal quinto al terzo posto nei produttori dal 2002 al 2006 (4357 tonnellate di uranio metallico estratte nel 2005). Attualmente è in progetto l'apertura di 7 nuove miniere nel sud del paese; questa nazione aspira a diventare il primo produttore mondiale entro il 2010. Si stima che il territorio del Kazakhstan contenga riserve note di ossido di uranio per 750.000 tonnellate, il 18% del totale, e che altrettante siano ancora da scoprire nel sottosuolo di questo paese. Il Canada possiede ricchi giacimenti in Saskatchewan (formati soprattutto da pechblenda costituiscono il 12% delle riserve mondiali), dove dalle tre miniere del McArthur River, del Rabbit Lake e del McClean Lake si estrae circa il 28% della produzione mondiale (11628 tonnellate nel 2005, più o meno costante negli ultimi anni). La miniera del McArthur river è anche la più grande miniera di uranio del mondo. Le altre due miniere sono relativamente recenti e si ritiene che la loro produzione dovrebbe aumentare significativamente nei prossimi anni. Inoltre il Canada dovrebbe aprire due nuove miniere (Cigar Lake e Midwest) nel 2007. Questa sovrapproduzione unita al controllo governativo sulla produzione ha un forte peso nel determiare il prezzo dell'uranio sui mercati internazionali. Gli altri principali paesi estrattori (dati 2005) sono la Russia (4% delle riserve mondiali e 3431 tonn. estratte nel 2005), la Namibia (6% riserve e 3147 tonn. estratte con la miniera a cielo aperto di Rossing, la quarta del mondo), il Niger (2% riserve e 3093 tonn.), l'Uzbekistan (4% riserve e 2300 tonn.) e gli Stati Uniti (3% riserve e 1039 tonn., concentrati negli stati del Wyoming e del Nebraska). Giacimenti importanti e poco sfruttati si trovano in Sudafrica (che ha l'8% delle riserve mondiali ed ha appena iniziato a sfruttarle con il sistema del reattore a letto di ciottoli), in Brasile (4% delle riserve) e in Mongolia (2% delle riserve). I depositi di minerali di uranio scoperti più di recente (2005) si trovano in Canada, India centrale, Nigeria e Zimbabwe. Esplorazioni e prospezioni per individuare nuovi giacimenti sono in corso in Canada, Sudafrica, Kazakhstan, Mongolia e nella Repubblica Democratica del Congo. In Italia è stata scoperta negli anni '50 una piccola miniera di uranio nei pressi di Novazza (a circa 40km a nord est di Bergamo), da cui si ritiene che si possano ricavare in tutto circa 1300 tonnellate di ossido di uranio. La miniera non è mai stata sfruttata (qualche progetto elaborato negli anni '70 non è andato a buon fine), anche se si pensa che dal 2007 dovrebbero iniziare alcune valutazioni preliminari per decidere se l'estrazione del minerale sia conveniente. il "dove" sarà un grosso problema...
Ale Div. Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 La destra sociale è più a sinistra della sinistra radicale . Mica è colpa nostra se quelli si son messi le pantofole e si trovano meglio nei salotti che nelle fabbriche ...... La destra sociale è comunista. La Destra Sociale erede del primo-fascismo rivoluzionario, è piuttosto socialista.... (cfr.: "programma di San Sepolcro"). D'altronde il fondatore arrivava da quelle parti.... E la variante incrucchita* lo affermava apertamente.... C'è una differenza non marginale con il Socialismo vero e il Comunismo. Sul materialismo storico (aborrrrro!!!), sulla difesa della proprietà privata (inviolabile) e sulla libera iniziativa, a patto che non sia fatta a spese e a danno della Comunità Nazionale. Molta politica tremontiana e barackiana si avvicina a posizioni di Destra Sociale. *: Parlo ovviamente di economia. Ps: Mutuo Sociale subito!!!!
corny Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 E andiamo di nucleare .....Io non sono contrario. Vorrei però sapere PRIMA: - quanto costeranno e quando e quanto produrranno - dove si faranno - quante scorie produrranno e dove e come verranno smaltite - quanto costa l'uranio e quanto ce n'è ancora. E siccome di uranio in Italia non ne abbiamo almeno risparmiate il discorso sull'indipendenza da terzi. Non farti troppe domande Tatanka ..... Prima che si cominci a produrre energia dal nucleare in Italia ne ha da passare di acqua sotto i ponti..... Anche io non sono contrario, però in questo momento la reputo una scelta sbagliata per tempistica e per convenienza economica.
tatanka Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col...igli&id=127questo risponde alle domande relative a costi, produzione e (indicativamente) smaltimento scorie. il "dove" sarà un grosso problema... Al Kw costa un terzo dei miei pannelli. L'avessi saputo avrei messo un reattorino nucleare, un panetto di uranio lo recupero nella bergamasca e lo faccio arricchire da qualche finanziere creativo. Non è computato il costo di smantellamento della centrale a fine attività. Il problema è il dove e l'effetto "not in my backyard", incredibilmente diffuso nonostante il backyard qui sia lungo un paio di migliaia di Km per cui già adesso abbiamo delle centrali nel backyard. Comunque penso che nucleare e rinnovabili non siano in antitesi ma siano assolutamente complementari. La scelta dovrebbe essere rinnovabili + nucleare per abbattere l'uso delle fonti fossili.
corny Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Sull'uranio di Novazza in alta valle Seriana nel pieno del Parco delle Orobie penso non si debba fare affidamento oppure ci troviamo di fronte all'ennesima contraddizione leghista. Nelle ultime campagne elettorali ha sempre detto che mai e poi mai le miniere di Novazza verranno riaperte ........ e si sà che l'alta valle Seriana è terreno fertile per l'elettorato leghista.
tatanka Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Non farti troppe domande Tatanka .....Prima che si cominci a produrre energia dal nucleare in Italia ne ha da passare di acqua sotto i ponti..... Anche io non sono contrario, però in questo momento la reputo una scelta sbagliata per tempistica e per convenienza economica. Qualsiasi centrale mega necessita di anni dalla pianificazione all'entrata in servizio, sia essa nucleare o fossile. Se vogliamo qualcosa nel 2020 dobbiamo per forza pensarci adesso, anzi siamo in ritardo perchè meno di 15 anni non possono passare. Se è la soluzione ( ma deve essere una delle soluzioni) da affrontare lo si faccia subito. I costi di realizzazione li pagheremo quando dovremo realizzare, adesso dobbiamo pagare gli studi di impatto ambientale e gli studi di fattibilità. Se si fa senza demagogia e senza ruberie si inizi subito, altrimenti mettiamoci una pietra sopra e facciamola finita. E non facciamolo entrare in contrasto con le fonti rinnovabili, abbiamo bisogno di entrambe. Certo che l'esempio del Ponte sullo Stretto non depone a favore della capacità di questo paese di stare fuori dalla demagogia e dalle ruberie.
tatanka Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Sull'uranio di Novazza in alta valle Seriana nel pieno del Parco delle Orobie penso non si debba fare affidamento oppure ci troviamo di fronte all'ennesima contraddizione leghista.Nelle ultime campagne elettorali ha sempre detto che mai e poi mai le miniere di Novazza verranno riaperte ........ e si sà che l'alta valle Seriana è terreno fertile per l'elettorato leghista. Solo gli stolti non giungono a nuove tesi, essendo radicalmente mutate le ipotesi. -cit-
ROOSTERS99 Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Al Kw costa un terzo dei miei pannelli. L'avessi saputo avrei messo un reattorino nucleare, un panetto di uranio lo recupero nella bergamasca e lo faccio arricchire da qualche finanziere creativo.Non è computato il costo di smantellamento della centrale a fine attività. Il problema è il dove e l'effetto "not in my backyard", incredibilmente diffuso nonostante il backyard qui sia lungo un paio di migliaia di Km per cui già adesso abbiamo delle centrali nel backyard. Comunque penso che nucleare e rinnovabili non siano in antitesi ma siano assolutamente complementari. La scelta dovrebbe essere rinnovabili + nucleare per abbattere l'uso delle fonti fossili. Ti quoto alla grande, e spero prorpio che la collaborazione coi francesi ci porti davvero nel 2020 ad avere una nostra produzione. Piantarla di bruciare fossili sarebbe la soluzioni a svariati, gravissimi, mali....
ROOSTERS99 Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Solo gli stolti non giungono a nuove tesi, essendo radicalmente mutate le ipotesi. -cit-
corny Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Dal Corriere «PRESTO LE CENTRALI» - «Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare - ha detto Berlusconi in conferenza stampa -. Collaboreremo alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia, con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know-how, ciò che ci consentirà di risparmiare diversi anni e iniziare la costruzione delle centrali in un tempo assolutamente contenuto». Il premier ha attaccato la sinistra: «Eravamo protagonisti del nucleare negli anni '70, poi per il fanatismo ideologico di una parte politica abbiamo interrotto la costruzione di due centrali che erano vicine ad essere completate. Ora la Francia con grande generosità apre a noi e ricordiamo che loro hanno la possibilità di produrre l'80% del loro fabbisogno con il nucleare, un'energia pulita in un sistema di sicurezza che consente ai francesi di pagare l'energia che consumano la metà di quanto pagano gli italiani». Soddisfatto anche il presidente francese: «Vogliamo sviluppare l'energia pulita insieme agli italiani. Vogliamo lavorare, e così deve fare l'Europa, per rispettare i propri impegni e sviluppare il nucleare e le energie rinnovabili. Per il 2020 bisognerà sviluppare centrali in maniera massiccia e nessuno deve porre veti». Certo che come al solito B. parte male. Vuole il dialogo, poi sputa sentenze gratuite. Il nucleare in Italia non si è mai sviluppato perchè la stragrande maggioranza degli italiani nel 1987 ha votato no al referendum sul nucleare, secondo il mio parere sbagliando. La democrazia è questa e B. se ne deve fare una ragione.
ROOSTERS99 Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Dal Corriere«PRESTO LE CENTRALI» - «Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare - ha detto Berlusconi in conferenza stampa -. Collaboreremo alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia, con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know-how, ciò che ci consentirà di risparmiare diversi anni e iniziare la costruzione delle centrali in un tempo assolutamente contenuto». Il premier ha attaccato la sinistra: «Eravamo protagonisti del nucleare negli anni '70, poi per il fanatismo ideologico di una parte politica abbiamo interrotto la costruzione di due centrali che erano vicine ad essere completate. Ora la Francia con grande generosità apre a noi e ricordiamo che loro hanno la possibilità di produrre l'80% del loro fabbisogno con il nucleare, un'energia pulita in un sistema di sicurezza che consente ai francesi di pagare l'energia che consumano la metà di quanto pagano gli italiani». Soddisfatto anche il presidente francese: «Vogliamo sviluppare l'energia pulita insieme agli italiani. Vogliamo lavorare, e così deve fare l'Europa, per rispettare i propri impegni e sviluppare il nucleare e le energie rinnovabili. Per il 2020 bisognerà sviluppare centrali in maniera massiccia e nessuno deve porre veti». Certo che come al solito B. parte male. Vuole il dialogo, poi sputa sentenze gratuite. Il nucleare in Italia non si è mai sviluppato perchè la stragrande maggioranza degli italiani nel 1987 ha votato no al referendum sul nucleare, secondo il mio parere sbagliando. La democrazia è questa e B. se ne deve fare una ragione. Io votai contro il nucleare a quel referendum. Sbagliando. In effetti la lotta al nucleare fu una questione ideologica per tutta la sinistra. Se a ciò aggiungiamo la scelta di posti non prorpio adattissimi (tipo le risaie di Trino vercellese..) si capisce come la vitoria dei contrari fu netta. A proposito di cos' è la democrazia però, caro Corny, vorrei sottolineare come altri referendum (eliminazione di ministeri, soldi ai partiti, responsabilità dei giudici, eccetera ) siano rimasti del tutto disattesi, e questo sì che fa girare le balle.
Ale Div. Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 Suor Franceschina Beffa futurista di carnevale "Non pensavamo che la vicenda di P.D. suscitasse tanto clamore", si legge in una nota di Casapound Italia in merito alla notizia divulgata dall'associazione stessa di un loro simpatizzante, che all'età di 45 anni ha deciso di diventare donna e farsi suora. Era invece una provocazione, un abbocco, in cui sono cascati puntualmente i giornalisti incuriositi. "Eppure la vicenda era già sotto gli occhi di tutti, almeno dallo scorso sabato. In quel della fiera di Roma P.D. ha maturato la sua scelta definitiva: passare dalla parte della chiesa, senza se e senza ma". "Non sappiamo - continua la nota - e non c'interessa saperlo se la scelta è “maturata per una questione di espiazione di peccati del passato, di sincera e assoluta fede, oppure per opportunismo di accomodarsi ed affiancarsi ad una struttura, quella ecclesiale, che trova sempre un posto per tutti." "P.D. per noi. Partito Democratico per tutti gli altri. Il partito che cambia pelle ogni due settimane, ora ha scelto la via della fede. Scelta confermata anche nel nome del nuovo segretario: quel Franceschini che fa tanto ordine monastico." "Ci spiace per i sempre meno elettori del PD. Le loro sedi chiudono, il partito è malato, la classe dirigente è debole; la soluzione trovata sposa la via della parrocchia con tanti saluti alla laicità sbandierata,e di fronte a tanta tristezza CasaPound Italia se la ride in maniera fragorosa e dirompente onorando così l'ultimo giorno di Carnevale ma soprattutto il centenario del Futurismo. La beffa: "Il trans P.D. vuol farsi suora" di Luca Telese Roma - L’ultima beffa «Fasciofuturista», arriva dai Castelli. Sarà che è carnevale, sarà che sono tempi di identità politiche incerte, sta di fatto che quelli di Casapound hanno pensato bene di diffondere un comunicato tarocco, inoculando nella rete dei media una di quelle storie un po’ splatter che di solito suscitano la famelica curiosità dei programmi di intrattenimento leggero: «Un rappresentante di ceramiche di 45 anni, le sue iniziali sono P.D., ha confessato al parroco la sua omosessualità e il desiderio di diventare donna e farsi suora». Meraviglioso, intrigante, morboso al punto giusto, tutti pronti a interpellare il sociologo e il sessuologo. Peccato che non fosse vero nulla. Così, le tre agenzie che ieri hanno abboccato all’amo (una incredibilmente anche dopo la smentita!), hanno fatto la gioia dei concorrenti che hanno mangiato la foglia. E l’Adn Kronos si è tolta la soddisfazione di svelare l’arcano: «A Carnevale ogni scherzo vale. Una burla, ben riuscita, è quella che ha messo a punto Casapound che ha tratto in inganno anche qualche organo d’informazione». Dobbiamo confessarvi che incredibilmente noi lo avevamo capito. Non perché siamo particolarmente scaltri, ma perché conosciamo bene lo spirito goliardico degli animatori della rete Casapound, il gusto per la truffa mediatica, l’azione spettacolare: a volte ironica, a volte vagamente squadristica, sempre irriverente e trasgressiva. E ovviamente il nostro smagatissimo capocronaca - uno che la goliardia della destra la conosce bene - aveva sentito puzza di bruciato, quando aveva letto la spiegazione fornita da Massimo Carletti, portavoce dei casapoundisti dei Castelli: «P.D. ha scelto il mese mariano proprio per la profonda fede che lo contraddistingue in un panorama nichilista povero di virtù e avaro di ideali. Lui - continuava ispirato Carletti - ha molte virtù e un forte ideale cristiano che proprio la Chiesa vorrebbe negare. Come tornerà dal Paese europeo dove effettuerà l’intervento, espletate le pratiche anagrafiche e burocratiche del caso, P.D. non dovrà subire alcun ostracismo che lo ostacoli nel suo sogno: entrare in convento». Ennò, era troppo. Ed infatti, alle 17.27, Carletti spiega a Omniroma l’intento sarcastico della beffa: «Non pensavamo che la vicenda di P.D. suscitasse tanto clamore - rivela il portavoce di Casapound -, eppure la vicenda era già sotto gli occhi di tutti, almeno da sabato, quando alla fiera di Roma P.D. ha maturato la sua scelta: passare dalla parte della Chiesa, senza se e senza ma». I fasciofuturisti attaccavano: «Non sappiamo se la scelta è maturata per una questione di espiazione di peccati del passato, di sincera e assoluta fede, oppure per l’opportunismo di accomodarsi e affiancarsi alla struttura ecclesiale, che trova sempre un posto per tutti. P.D. per noi. Partito Democratico per tutti gli altri. Il partito che cambia pelle ogni due settimane ha scelto la fede. Scelta confermata anche nel nome del nuovo segretario: quel Franceschini che fa tanto ordine monastico». Così sarà il caso di compilare un piccolo inventario delle scorribande satiriche-e-non all’attivo dei seguaci della testuggine corazzata (il simbolo delle Case d’Italia) per capire cosa si nasconda dietro questa strategia comunicativa: la prima che ha fatto il giro delle televisioni è stata la devastazione della Casa del Grande Fratello. Non attacco simbolico, ma demolizione pezzo a pezzo, con tanto di documentazione video su You Tube. L’assalto, giustificato con la condanna del consumismo televisivo, trovò una ammiratrice insospettabile in Daniela Santanchè, che invitata a dissociarsi ad Annozero gridò: «Sono meglio i ragazzi di Casapound che assaltano la casa, dei clienti del Billionaire!» (Essendo il locale in questione di sua proprietà, l’affermazione aveva un certo costo). Il secondo atto clamoroso fu l’affissione di un manifesto con una foto di avanguardisti del Ventennio in armi, associato, per voluto contrasto, allo slogan para-pubblicitario, «Sostieni la squadra del cuore». Seguì anche la materializzazione della squadraccia, con tanto di camion d’epoca e lancio di volantini, per le vie di Roma. I Casapoundisti furono meno felpati quando dopo una trasmissione di Chi l’ha visto? sui fatti di piazza Navona (che a onor del vero non li diffamava affatto) assaltarono - anche qui non metaforicamente - i girelli di via Teulada, introducendosi nella fortezza della Rai (la Sciarelli era già fuori, altrimenti chissà che incontro). Sempre i ragazzi del Blocco studentesco si schierarono armi in pugno a piazza Navona, durante i giorni dell’Onda, ma stavolta non era uno scherzo. E per il trentennale di Acca Larenzia sfilarono con dei tamburi colorati bianchi e rossi che erano una copia esatta (anche questo lo capirono in pochi) di quelli della Hitlerjugend immortalati da Leni Riefensthal. A Casapound è di casa Graziano Cecchini, il fasciofuturista per eccellenza che tinse di rosso la fontana di Trevi (per criticare la Roma veltroniana), scaricò palle colorate su piazza di Spagna, oscurò Castel Sant’Angelo. Sempre lì raccoglie successi l’unico vero monologhista di area, «il Paolini nero» Miro Renzaglia: militante duro negli anni di piombo, apprezzato performer gaberiano oggi. Nella casa madre di via Napoleone III, a Roma, l’atrio colorato con il Pantheon degli artisti, dei politici e dei pensatori di riferimento (mica quello di An con Pavarotti e Mogol) ha incantato, a sorpresa, persino Giampiero Mughini: «Beh, c’è Evola, c’è Brasillach, io mi sento a casaaaa!». E molti pensarono a uno scherzo quando si diffuse la notizia che l’ospite di un convegno era l’ex brigatista Valerio Morucci. Invece era vero, «Vengo da nemico», esordì, e la sera si chiuse fra applausi scroscianti. Se cerchi un filo conduttore, in tutto questo, lo trovi nello slogan preferito: «Non conformarti». Casapound non ha avuto successi elettorali (per ora), ma nel cadeverificio della politica virtuale, è riuscita a ritagliarsi uno spazio. Ps. Qualcuno dica all’Ansa, che ancora alle 19.33 ribatteva per la quarta volta (!) la notizia, e alle 20.11 divulgava temerariamente una intervista esclusiva a P.D, di mandare uno stagista a via Napoleone III. Telese dimentica i manichini impiccati, macabra allegoria per rappresentare le famiglie impiccate da mutui e affitti a tassi usurai, e le statue incappucciate, per non far vedere ai padri della patria l'orrore delle quotidiane morti sul lavoro. Casapound è sicuramente l'antagonista più creativo e stimolante del panorama politico "sordo e grigio".... Ps: mutuo sociale!!!!!!!!
Ale Div. Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 CONTRO IL DEGRADO... “FORO753 occupa casale a Casetta Mattei contro il degrado” Foro 753 ha occupato questa mattina un casale abbandonato in Via della Casetta Mattei 380 (zona Bravetta-Portuense) per ribadire la propria disponibilità a tutelare aree verdi e parchi, lasciate per anni in stato di abbandono e degrado. Tali aree, numerose in ogni quartiere di Roma, hanno favorito per troppo tempo bivacchi d’ogni tipo, fornendo a clandestini, delinquenti ed irregolari zone franche e non controllate a discapito dei cittadini, rendendo i nostri quartieri meno sicuri e più degradati. Con questa azione, FORO753 chiede agli organi preposti, di affidare ad associazioni e comitati cittadini le aree in questione, al fine di renderle più sicure, proponendo altresì attività sociali e culturali in risposta agli ultimi episodi di violenza brutale, derivata dalla irresponsabile gestione del problema immigrazione, e del degrado che da essa ne è derivato. ROMA 21 Febbraio 2009
corny Posted February 25, 2009 Posted February 25, 2009 In effetti la lotta al nucleare fu una questione ideologica per tutta la sinistra. Se a ciò aggiungiamo la scelta di posti non prorpio adattissimi (tipo le risaie di Trino vercellese..) si capisce come la vitoria dei contrari fu netta. Con le percentuali con cui il no al nucleare ha vinto hai poi voglia di definirla lotta ideologica della sinistra ..... anche perchè molti di sinistra come me hanno votato in favore del nucleare. Tutto ciò che è in disaccordo con quello che dice o pensa B. è frutto del male e dei comunisti che mangiano i bambini ...... Sul fatto che molti referendum siano stati poi ampiamente disattesi la penso come te, anzi mi sono spesso chiesto come mai la Corte Costituzionale non sia mai intervenuta in presenza di leggi palesemente in contrasto con certi risultati referendari.....
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