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Io ho qualche dubbio anche sul fatto che Craxi fu un gigante politico. Il debito pubblico italiano è espoloso negli anni craxiani e adesso noi ne stiamo pagando le conseguenze.

Cavolo negli anni 80, negli anni della Milano da bere si sono rubati tanti di quei soldi che neppure ci sognamo.

Qualsiasi appalto pubblico allo stato costava come minimo il doppio rispetto al privato.

Poi per carità possiamo anche mettere in evidenza tutto quello che di buono e giusto è stato fatto in quel periodo, ma la macchia tangentista rimarrà per sempre a bollare quel periodo storico.

Certo che anche a destra di folgorazioni non ne mancano .....

Concordo.

Negli anni '80 buttammo denaro a fiotti in un periodo prospero senza modernizzare nulla.

Milano dovrebbe avere 7-8 linee della metropolitana invece ha il ricordo di una piramide di vetro per un congresso PSI.

Quel partito socialista istituzionalizzò la corruzione invece che combatterla.

Lati buoni se ne trovano in tutti, ma il giudizio finale su Craxi per me è negativo. Lo riabiliterò se mi diranno che le accuse erano false, non se mi dicono "lo facevano anche gli altri".

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Toxic bank

Gli asset tossici sono pari a 18mila miliarducci

Sarebbe pari a 18mila miliardi, vale a dire il 44% degli asset, l'entità degli attivi a rischio svalutazione per le banche europee. Questa la cifra contenuta in un documento segreto, preparato dalla commissione europea e discusso la scorsa settimana dai ministri delle Finanze dell'Ue riuniti all'Ecofin. Il documento, visionato da Milano Finanza, prevede che tali asset a rischio tossicità debbano essere sottoposti ad un test di "impairment" per verificarne la solidità o procedere ad eventuali svalutazioni. Il documento inoltre, a proposito di un intervento dei governi che dovrebbero farsi carico degli asset tossici, sottolinea che "le stime sul totale delle svalutazioni di asset suggeriscono che i costi di bilancio attuali e contingenti, di un rilievo di attività potrebbe essere molto ampio in termini assoluti e relativi rispetto al Pil degli stati membri". Finalmente si capisce perché anche gli eterni ottimisti hanno dichiarato in questi ultimi giorni qualche “preoccupazione”. 18.000 miliardi di assets (e cioè ogni cosa in possesso di una persona o di un’azienda il cui valore monetario sia calcolabile) rischierebbero di risultare sostanzialmente carta straccia; ricordate i tristemente noti Bonds argentini? L’autorevole testata parla di due cose: di un rischio di “tossicità” relativo al 44% della ricchezza delle banche –che non sono solo sportelli, ma in Europa soprattutto merchant e cioè banche d’affari- e cioè del pericolo che risalendo all’origine dei derivati acquistati ci sia il nulla. E di un ulteriore pericolo a “cascata” qualora gli stati europei, tipo operazione Alitalia, decidessero di farsi carico di questi “investimenti in nulla” per salvare (almeno in parte) ….. già, per salvare chi, ed in quanto tempo? La domanda va sicuramente posta, anche perché le cifre, se verificate, non lasciano spazio a dubbi: alcuni stati (magari già in difficoltà) si troverebbero costretti a coprire le perdite per valori ben superiori ai rispettivi PIL nazionali (e cioè la ricchezza reale prodotta ogni anno da un Paese). E gli stati, si sa, fanno cassa principalmente con le tasse e con l’indebitamento. Comincia a tirare un brutto vento…

:lol:

Posted (edited)

Il B. ha fatto il gaffeur anche con l'Argentina.

Visto il video, mi pare evidente che non volesse assolutamente giustificare i "voli della morte", anzi li stava usando come esempio negativo.

Però l'ha fatto con una ironia fuori luogo. E la platea si è fatta una risata. :lol:^_^

Edited by tatanka
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Il B. ha fatto il gaffeur anche con l'Argentina.

Visto il video, mi pare evidente che non volesse assolutamente giustificare i "voli della morte", anzi li stava usando come esempio negativo.

Però l'ha fatto con una ironia fuori luogo. E la platea si è fatta una risata. :lol:^_^

Se non capisci le battute, son cazzi tuoi.

Onestamente, più ridicola la reazione argentina della gaffe del cavaliere.

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Se non capisci le battute, son cazzi tuoi.

Onestamente, più ridicola la reazione argentina della gaffe del cavaliere.

Ultimamente sono in tanti a non capire le battute di B.

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Berlusconi: «Il Pd? Mandati a casa sette leader, accadrà con l'ottavo»

«Sono 15 anni che sono in politica e non credo che la sinistra tradirà la regola»

(Ansa)

ROMA - Silvio Berlusconi è preoccupato di non aver di fronte un'opposizione strutturata per quanto accade nel Pd dopo le dimissioni di Walter Veltroni? «No. Ormai è un'abitudine - risponde il premier, a margine dell'incontro con il premier britannico Gordon Brown a Villa Madama -. Sono 15 anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi, che sono andati a casa. Arriverà l'ottavo e credo non vorrà tradire la regola della sinistra».

:rolleyes::g[1]:

Prodi-Berlusconi 2-0

;);)

Smemorato il premier ....

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Se non capisci le battute, son cazzi tuoi.

Onestamente, più ridicola la reazione argentina della gaffe del cavaliere.

Roo,

su certi argomenti un presidente del consiglio battute, nel dubbio, proprio non ne deve fare.

Non a caso, volontà o meno, la platea ha riso.

Totalmente evitabile, grottesco, fuori luogo.

Pietà.

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Se non capisci le battute, son cazzi tuoi.

sinceramente: sono cazzi di chi le capisce, non il contrario.

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La scomparsa di una miriade di partitini con percentuali da prefisso telefonico è da ascrivere a Veltroni.

Son scomparsi solo sulla carta, tant'è che Veltroni si è dimesso perchè si è rotto le palle di avere ostacoli proprio dall'interno del suo partito.

Troppi galli nel pollaio.

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Son scomparsi solo sulla carta, tant'è che Veltroni si è dimesso perchè si è rotto le palle di avere ostacoli proprio dall'interno del suo partito.

Troppi galli nel pollaio.

Sono scomparsi anche dal Parlamento. Prendono ancora i rimborsi ma non incidono sulle votazioni.

Veltroni si è dimesso perchè ha preso randellate alle elezioni. Al suo interno di partiti in fondo ne aveva 2 più qualche corrente. Prevedo scissione far Margherita e DS e non me ne stupisco.

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Gatte da pelare anche per Zaia.

Cremona Trattori ancora in strada, ma questa volta non ci sono i Cobas. «Un' azienda su due rischia il fallimento»

Quote latte, presidio contro Zaia

Gli allevatori: il ministro privilegia chi non ha rispettato le norme «Assedio» alla Fiera fino a giovedì, giorno in cui si riuniranno i produttori per gli «Stati generali del latte»

CREMONA - Il primo a occupare il piazzale è stato Angelo da Pizzighettone al volante del suo John Deere 5020. Dietro, un serpentone di trattori. Alle 12, davanti alla Fiera di Cremona che giovedì ospiterà gli Stati generali degli allevatori, le bandiere di Confagricoltura sono state srotolate: sventoleranno in segno di protesta contro il decreto Zaia e i «furbetti del latte». «Ma non siamo Cobas, noi le quote le abbiamo sempre pagate», sottolineano i produttori di latte che hanno aperto l' «assedio» agli ordini del presidente dell' Unione Agricoltori, Antonio Piva. «Scendiamo in piazza per ricordare a Roma che esistiamo - commenta amaro Piva chiamando a raccolta i suoi uomini -. Il presidio rimarrà fino a giovedì. Poi, in base alle risposte del governo, decideremo se marciare su Arcore...». L' obiettivo? Villa Berlusconi, come sei anni fa. «Nel 2003 avevamo ottenuto un buon risultato - ricorda il presidente -. Oggi la situazione è più grave: Zaia vorrebbe congelare le quote e cancellare le multe. Il provvedimento è iniquo e non rispettoso dei produttori che in questi anni hanno sempre rispettato le regole e investito risorse per l' acquisto di quote». La «nuova» battaglia del latte è solo all' inizio. «In particolare - continua Piva - chiediamo la costituzione di un fondo destinato ai produttori in regola. Il decreto, che in questi giorni dovrà passare all' esame del Senato, rischia di cancellare il 50% delle aziende lombarde. Senza le correzioni che abbiamo proposto a Zaia è impensabile sopravvivere». Sul «fronte» degli allevatori, smessa la giacca e la cravatta, è arrivato pure il presidente della Provincia, Giuseppe Torchio: «Qui non si tratta di difendere i privilegi di pochi ma l' economia dell' intera provincia e di buona parte della regione - dice convinto -. Se necessario ad Arcore andremo anche a piedi. Il mondo agricolo è arrivato a un bivio: o il governo appoggia coraggiosamente chi ha rispettato le regole o si alzeranno le barricate». Stessa rabbia nelle parole di Stefano Pasquali, presidente dei giovani agricoltori: «Dormirò qui, all' addiaccio, per difendere il mio lavoro - dice stringendo i pugni -. Ho investito 600mila euro per acquistare le quote e altri 60mila per saldare le multe. Con il decreto Zaia i miei sacrifici si riveleranno inutili, mentre i "furbetti" potranno continuare a produrre indisturbati. A rischiare la chiusura delle stalle sono soprattutto i giovani allevatori, gli stessi che nel 2003 hanno investito chiedendo prestiti alle banche e oggi non si vedono garantiti e tutelati dal governo». Insomma, la guerra è stata dichiarata. Fino a giovedì, però, la strategia sarà tutta «diplomatica», con i rappresentanti degli allevatori inviati a Roma per discutere le correzioni del decreto. «Ma i trattori sono accesi e pronti alla marcia - minacciano a Cremona -. Giovedì saremo in mille. Il governo è avvertito...». Giuseppe Spatola Le richieste 1 Aumento della produzione Gli allevatori chiedono che il nuovo decreto preveda la vendita di nuove quote latte anche a chi non le ha acquistate in passato e non ha mai saldato le multe. Chi acquisterà le nuove quote dovrà rinunciare a qualsiasi contenzioso legale e mettersi in regola con le normative dell' Unione Europea 2 Un ticket per mettersi in regola Aspettando la riforma, prevista per il 2015, i produttori hanno chiesto che il governo istituisca un «ticket» per chi vuole acquistare nuove quote latte e ottenere la rateizzazione delle multe: questo sistema tutelerebbe gli allevatori che nel 2003 hanno investito per essere in regola con la legge 3 Un fondo a sostegno del settore Gli allevatori chiedono a Zaia che il governo si faccia garante con le banche e che finanzi un fondo statale con adeguate risorse per sostenere gli allevatori in regola con le quote e con i pagamenti delle multe. Al fondo potrà accedere soltanto chi ha comprato le quote messe a disposizione dalla Comunità europea Battaglia sul decreto Abbiamo aperto una discussione con il governo. Se non dovessimo ottenere il blocco del decreto marceremo su Arcore La linea di Zaia favorisce solo i Cobas e mette a rischio il 50 per cento degli allevamenti che hanno investito nelle quote Ho investito 600mila euro e ne ho pagati 60mila di multe: chi mi risarcirà i soldi spesi per essere in regola con la legge?

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Son scomparsi solo sulla carta, tant'è che Veltroni si è dimesso perchè si è rotto le palle di avere ostacoli proprio dall'interno del suo partito.

Troppi galli nel pollaio.

Aspetta che lo psiconano passi a miglior vita, e vedi un po' che fine farà il pdl senza i suoi soldi e le sue tv... :D

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Aspetta che lo psiconano passi a miglior vita, e vedi un po' che fine farà il pdl senza i suoi soldi e le sue tv... :D

vero, la forza del PdL - nel bene e nel male - sta proprio nella sua figura, decisamente più potente (economicamente e diplomaticamente) e carismatica di quella del povero Uolter.

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Roo,

su certi argomenti un presidente del consiglio battute, nel dubbio, proprio non ne deve fare.

Non a caso, volontà o meno, la platea ha riso.

Totalmente evitabile, grottesco, fuori luogo.

Pietà.

Ho capito...... fosse la prima........

Sentita a blob ieri sera, ha pure specificato che farà ridere ma è una cosa tragica.... suvvia non si pretenda l' inottenibile, dal Cav. intendo...

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vero, la forza del PdL - nel bene e nel male - sta proprio nella sua figura, decisamente più potente (economicamente e diplomaticamente) e carismatica di quella del povero Uolter.

Persino la mia gatta è più carismatica di Veltroni :D

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Ho capito...... fosse la prima........

Sentita a blob ieri sera, ha pure specificato che farà ridere ma è una cosa tragica.... suvvia non si pretenda l' inottenibile, dal Cav. intendo...

Questa volta sono con Roo... suvvia ragazzi, non gli si chieda il buon senso ed il rispetto.... :D

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Tremonti: "Interventi radicali". 'Più sono decisi e radicali gli interventi e prima le crisi finiscono". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando a margine di un convegno a Cremona. "Tutte le crisi finiscono - ha sottolineato Tremonti - ce lo dice la storia". Il ministro dell'economia invita anche a guardare all'opportunità che possono derivare dalla crisi: "Questa crisi spingerà a trasformazioni nell'economia e quindi nella vita. Siamo entrati in un mondo dove pensavamo che la finanza portasse benessere e ne usciremo in un mondo nuovo". "E' finita - ha aggiunto Tremonti - l'idea ci creare felicità e ricchezza con il debito, la ricchezza si crea con il lavoro".

(23 febbraio 2009)

^_^:whistle:

Detto da colui che ha coniato il termine "finanza creativa" e che voleva far ipotecare le case per spendere ......

Posted

Corny, dovresti leggere meglio Tremonti.

Davvero, al di là dei luoghi comuni credo abbia una posizione estremamente di sinistra.

Posted
Tremonti: "Interventi radicali". 'Più sono decisi e radicali gli interventi e prima le crisi finiscono". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando a margine di un convegno a Cremona. "Tutte le crisi finiscono - ha sottolineato Tremonti - ce lo dice la storia". Il ministro dell'economia invita anche a guardare all'opportunità che possono derivare dalla crisi: "Questa crisi spingerà a trasformazioni nell'economia e quindi nella vita. Siamo entrati in un mondo dove pensavamo che la finanza portasse benessere e ne usciremo in un mondo nuovo". "E' finita - ha aggiunto Tremonti - l'idea ci creare felicità e ricchezza con il debito, la ricchezza si crea con il lavoro".

(23 febbraio 2009)

:whistle::angel:

Detto da colui che ha coniato il termine "finanza creativa" e che voleva far ipotecare le case per spendere ......

Il pensiero economico-sociale di Tremonti è cambiato radicalmente negli ultimi anni.

Oggi lo apprezzo tanto e condivido quasi totalmente ciò che fa, ieri lo odiavo ferocemente.

Ho cambiato idea, o meglio.... lui ha migliorato le sue ^_^;):lol:

Corny, dovresti leggere meglio Tremonti.

Davvero, al di là dei luoghi comuni credo abbia una posizione estremamente di sinistra.

Talmente di sinistra che è quasi di destra ... sociale... ^_^:lol::lol:

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Tremonti: "Interventi radicali". 'Più sono decisi e radicali gli interventi e prima le crisi finiscono". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando a margine di un convegno a Cremona. "Tutte le crisi finiscono - ha sottolineato Tremonti - ce lo dice la storia". Il ministro dell'economia invita anche a guardare all'opportunità che possono derivare dalla crisi: "Questa crisi spingerà a trasformazioni nell'economia e quindi nella vita. Siamo entrati in un mondo dove pensavamo che la finanza portasse benessere e ne usciremo in un mondo nuovo". "E' finita - ha aggiunto Tremonti - l'idea ci creare felicità e ricchezza con il debito, la ricchezza si crea con il lavoro".

(23 febbraio 2009)

^_^;)

Detto da colui che ha coniato il termine "finanza creativa" e che voleva far ipotecare le case per spendere ......

Solo gli stolti non giungono a nuove tesi, essendo radicalmente mutate le ipotesi.

Giulietto.... ^_^:whistle::angel:

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La destra sociale è più a sinistra della sinistra radicale .

La destra sociale è comunista.

Sarà anche vero che non si deve fare ricchezza con il debito o con la finanza. Però mi girano i maroni sentirlo dire da chi ha pensato/favorito/attuato l'idea che i Comuni comprassero dei bei derivati.

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Solo gli stolti non giungono a nuove tesi, essendo radicalmente mutate le ipotesi.

Giulietto.... ^_^:whistle::angel:

Vero.

Permettimi però anche di pensare che chi cambia le tesi troppo spesso è uno che cavalca l'onda, ha la memoria corta e da le colpe agli altri dimenticando le sue.

Tremonti ha detto e scritto tante cose. Molte saranno anche giuste. Però nel quinquennio precedente ha detto/scritto/fatto altre cose che non si sono rilevate particolarmente giuste.

Fra le quali la frase citata da Corny sull'ipoteca delle case per gli anziani.

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