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Ah...vuoi dire che non ci saranno sedute della Cassazione il 31 di Luglio, col presidente che, per guadagnare tempo, spiattella la sentenza ad un giornalista senza tante balle ??

:twitch::blink::P

mah questo non lo so, comunque tieni conto che nel processo mediaset e` stata prescritta (o depenalizzata, ora non ricordo con estrema precisione) l'accusa di falso in bilancio e sono stati prescritti i reati eventualmente commessi da prima del 1999. Tieni conto che l'ipotesi d'accusa e` che la frode fosse iniziata tipo nei primi anni novanta, per un malloppo totale di tipo 280 milioni. da 280 a 7.3, direi che e` andata di lusso.

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A dimostrazione che ci sono aziende che aziende operano bene pur in regime di difficoltà...

In un contesto di crisi economica profonda, ci sono bagliori di luce e timidi segnali di ripresa anche in provincia di Varese, nonostante il sistema nel suo complesso perda 847, 5 milioni di euro. È questa la sintesi dell'analisi fatta dalla pubblicazione da "Made in Varese" che fotografa lo stato dell'economia del territorio. La bilancia commerciale del sistema varesino chiude con un saldo ampiamente positivo: tiene infatti l'export che sfiora i dieci miliardi di euro (+6,1%), cala invece l'import che si attesta su 5,8 miliardi di euro (-10,9%). Nella sua analisi, Ivan Spertini (foto) equity partner di Kpmg, sottolinea un dato importante: «Il 60 per cento delle prime cento imprese di "Made in Varese 2013" sono con la testa o l'headquarter sul territorio, quindi non sono controllate di gruppi esteri o italiani con sede fuori territorio, con l'esclusione di aziende controllate da private equity, contro il 75 per cento di dieci anni fa. Questo dato può essere letto in positivo, come una maggiore apertura del territorio agli investimenti esteri, circa 200 in totale, ovvero come un possibile, ma non sempre vero, minore legame con il territorio della ownership».

L'AgustaWestland, nella classifica stilata da "Made in Varese", è il numero uno assoluto: in dieci anni l'azienda di Vergiate ha infatti triplicato il suo fatturato attestandosi a 2 miliardi e 297 milioni di euro, ha un utile lordo di 229 milioni di euro e paga quasi 85 milioni di euro di tasse.

La classifica delle 12 "star" della performance, cioè imprese con fatturato superiore ai 20 milioni di euro che hanno incrementato i ricavi delle vendite almeno del 20 per cento, comprende: Foroni (metallurgia), Sices (meccanico), Viar (meccanico), Della foglia (meccanico), Varesina stampi (metallurgia), Chimica Rainoldi (commercio), Ms (meccanico), Rheavendors Ind (meccanico), Mazzoni Lb (meccanico), Neos (servizi e terziario), Interdas (commercio), Molla (Metallurgia).

Alcuni numeri della provincia di Varese: sono 937 le aziende con 5 milioni di fatturato, sono 79.561 gli addetti in 577 aziende da 6,2 milioni di euro, ammonta a 32.057 milioni di euro il fatturato provinciale, 34 le grandi imprese cioè con oltre 130 milioni di euro di fatturato, 319 le piccole imprese con meno di 5,25 milioni di euro di fatturato.

Spertini nel suo intervento dà alcune indicazioni sugli strumenti, come ad esempio mini bond ed "export banca" (accordo siglato da Cassa depositi e prestiti, Sace, Simest e Abi) , per favorire l'internazionalizzazione delle imprese verso i mercati più interessanti come Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), Next eleven (Bangladesh, Corea del sud, Egitto, Filippine, Indonesia, Iran, Messico, Nigeria, Pakistan, Turchia, Vietnam) e Middle East/Nord Africa. «L'internazionalizzazione - scrive Spertini - fino a qualche anno fa era solo un'opportunità ed oggi forse una necessità per le nostre imprese, per il loro sviluppo e in qualche caso anche per la pura sopravvivenza».

Edited by Mangusta
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DECRETO DEL FARE

Dagli sconti del 30% sulle multe stradali pagate subito alla possibilità di collegarsi a internet con il Wi-Fi da un esercizio pubblico senza doversi registrare, fino a varie semplificazioni di rilievo per chi effettua lavori in casa. Il decreto del fare, appena convertito in legge, contiene varie novità per le famiglie. Il Sole 24 Ore le illustra con taglio semplice e pratico in un inserto all'interno del quotidiano di martedì 13 agosto.

L'inserto spiegherà anche le nuove norme che reintroducono la mediazione obbligatoria dopo lo stop imposto dalla Consulta l'anno scorso, quelle sullo smaltimento degli arretrati della giustizia, quelle sui nuovi certificati telematici di gravidanza e nascita da presentare al datore di lavoro e quelle su come dovrà essere il Fascicolo sanitario elettronico.

Al decreto del fare sarà dedicato un secondo inserto, in edicola martedì 20 agosto, che approfondirà le novità che riguardano il fisco e le imprese.

  • 1 month later...
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02/10/2013 - il caso

La Cassazione smonta “Why not”

l’inchiesta che fece cadere Prodi

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ANSA

Agazio Loiero in una foto del 29 marzo 2010 a Catanzaro

Nulla la condanna dell’ex presidente della Regione Calabria Agazio Loiero

Si è concluso in una bolla di sapone, davanti al giudizio della Cassazione, il filone principale del processo `Why not´, istruito nel 2006 dall’allora pm Luigi De Magistris in forza alla Procura di Catanzaro. Una indagine sul malaffare nella gestione dei fondi pubblici nella Regione Calabria nella quale finirono illecitamente intercettazioni di parlamentari e che ebbe un peso determinante nel portare alla caduta il governo di Romano Prodi, dimessosi il 24 gennaio 2008. La Suprema Corte, infatti, dopo una camera di consiglio di circa cinque ore, ha smontato molte delle accuse di abuso d’ufficio contestate a funzionari e ai vertici dell’amministrazione regionale.

Azzerata del tutto la condanna a un anno di reclusione, per abuso d’ufficio, a carico dell’ex governatore del centrosinistra Agazio Loiero - che ha accolto con soddisfazione il totale proscioglimento - e del suo braccio destro Nicola Durante, difeso quest’ultimo dal professore Franco Coppi. «Per non aver commesso il fatto»: con questa formula i supremi giudici hanno del tutto scagionato entrambe, come era già stato deciso in primo grado, prima del ribaltamento del giudizio nel verdetto di appello emesso il 27 gennaio 2012 dalla Corte di Catanzaro. Di fatto esce assolto (come accadde in primo grado) anche l’ex governatore di centrodestra Giuseppe Chiaravalloti, dichiarato prescritto in secondo grado quando l’accusa chiese per lui un anno e sei mesi. Stasera la Cassazione ha decretato che era «inammissibile» l’appello del pm contro la sua assoluzione. Assolto perché il fatto non sussiste anche Francesco Saladino.

Non ha inoltre retto, al vaglio della Sesta sezione penale del `Palazzaccio´ presieduta da Nicola Milo, il teorema dell’associazione a delinquere ipotizzata solo nei confronti dell’ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, Antonio Saladino (condannato a 3 anni e dieci mesi in appello), e di Giuseppe Lillo (condannato a 2 anni), con l’apporto estemporaneo dei funzionari pubblici. Nei loro confronti, per il capo di imputazione relativo all’associazione, è stato pronunciato l’annullamento con rinvio e sono inoltre stati dichiarati estinti per prescrizione numerosi capi di imputazione. Annullata senza rinvio «per non aver commesso il fatto» anche una parte (quella relativa al capo 6) della condanna a un anno e nove mesi per Antonio La Chinia che dovrà essere rideterminata anche il relazione ad altri capi (3, 7 e 10). Nel resto il suo ricorso è stato rigettato. Conferma della condanna a un anno di reclusione per Rinaldo Scopelliti, al quale però la Cassazione ha riconosciuto il diritto ad escludere dalla sentenza di primo grado la contestazione di peculato.

In sostanza, non ha assolutamente resistito al vaglio della Suprema Corte il primo filone di `Why not´ approdato in sede di legittimità. Complessivamente l’inchiesta coinvolse più di un centinaio di persone. Vide uno scontro feroce tra la Procura generale di Catanzaro e la Procura di Salerno che si `contro-sequestravano´ i fascicoli. Il Csm provvide a sostituire tutta la catena gerarchica. A De Magistris, che finì sotto processo disciplinare e che lasciò la toga per buttarsi in politica - ora è sindaco di Napoli - l’inchiesta venne avocata. Ora il sindaco con il suo consulente informatico Gioacchino Genchi sono sotto processo a Roma per l’acquisizione abusiva dei tabulati di Prodi, dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella - che fece venire meno l’appoggio dell’Udeur al `professore´- di Francesco Rutelli e di molti altri `onorevoli´. Contraria all’azzeramento della costola portante di `Why not´ era stata la requisitoria nella quale il sostituto procuratore generale della Cassazione Maria Giuseppina Fogaroni aveva chiesto la sostanziale conferma del verdetto di secondo grado.

  • 2 weeks later...
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Cronache
17/10/2013 - il caso
Odifreddi scatena la rivolta
“Camere a gas? Le conosciamo
solo dalla propaganda alleata”

8780453-1849-kJmB-U1020810244303yI-330x1

Piergiorgio Odifreddi è noto per le sue polemiche contro la religione

Una frase sul suo blog provoca
l’ira generale: “Negazionista”
jacopo Iacoboni

L’equazione stavolta non torna. E il matematico Piergiorgio Odifreddi, di nuovo, s’infila dentro una polemica che sembra incredibile, ma è sciaguratamente vera.

Succede tutto sul suo blog, pubblicato sul sito di Repubblica. Partendo da un post del matematico su Priebke e i preti lefebvriani, si accende una discussione con interventi vari (e spesso variopinti), fino a che Odifreddi non risponde a un paio di lettori, uno in particolare. Davvero, lo sventurato rispose. Norimberga? «Su Norimberga confesso di essere molto vicino alle sue posizioni. Il processo è stato un’opera di propaganda. I processati hanno dichiarato, con lapalissiana evidenza, che se la guerra fosse andata diversamente, a essere processati per crimini di guerra sarebbero stati gli alleati».

E dopo, la frase che più fa indignare: «Non entro nello specifico delle camere a gas, perché di esse “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. E non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. Ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti».

Già l’anno scorso Odifreddi incappò in una polemica in cui, sempre per un testo scritto sul sito di Repubblica, e poi rimosso, decise di rinunciare spontaneamente a quel suo spazio. Nell’articolo si faceva una contabilità dei morti delle Fosse ardeatine paragonata con quelli causati dai raid israeliani nei territori palestinesi («dieci volte superiori»). Odifreddi concludeva chiedendo: «A quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?». Non è bastato.

Che gli è scattato, adesso? «Io faccio un discorso generale, di metodo; la maggior parte delle persone si forma un’idea, anche sulle camere a gas, su romanzi e film hollywoodiani, ma così nascono dei miti». Le camere a gas però non sono un mito, basterebbe leggere narrativa (Primo Levi), libri di testimonianze (per esempio Amery, o Shlomo Venezia), libri di storia (per dire, Pressac), o chiedersi che fine abbiano fatto tutti quelli che non sono tornati da Auschwitz, no? «Certo, questo però lo sa lei. La gente invece si forma opinioni, senza documenti, senza libri di storia. E poi: Hitler nel Mein Kampf dice che per gli ebrei ci vuole la soluzione che gli americani hanno usato nell’olocausto degli indiani d’America; diciotto milioni di morti che nessuno ricorda mai. La legge contro il negazionismo si cura anche di loro o si occupa di un solo Olocausto?».

Argomenti che però faranno infuriare ancora di più. Ieri in tantissimi hanno protestato. Su twitter Gianni Riotta gli scrive: «Odifreddi sbaglia a scrivere di camere a gas naziste “propaganda alleata”, fa confusione in un difficile momento». E cita altri libri (Jan Karski, La mia testimonianza davanti al mondo). Altri, come Gianni Vernetti, lamentano «la folle dichiarazione antisemita e negazionista». L’epiteto «negazionista» arriva da tantissimi. E c’è chi domanda «questo commento è o non è reato per la legge contro il negazionismo?». Una risposta che credevamo bastasse il buon senso a dare.

Edited by ROOSTERS99
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Questi geni sono di un narcisismo talmente patologico da arrivare a dire le peggiori stronzate pur di appagare il proprio senso di superiorità.

Fatti un giro ad Auschwitz o anche solo a Dakau, pezzo di idiota.

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Cronache
17/10/2013 - il caso
Odifreddi scatena la rivolta

“Camere a gas? Le conosciamo

solo dalla propaganda alleata”

8780453-1849-kJmB-U1020810244303yI-330x1

Piergiorgio Odifreddi è noto per le sue polemiche contro la religione

Una frase sul suo blog provoca

l’ira generale: “Negazionista”

jacopo Iacoboni

L’equazione stavolta non torna. E il matematico Piergiorgio Odifreddi, di nuovo, s’infila dentro una polemica che sembra incredibile, ma è sciaguratamente vera.

Succede tutto sul suo blog, pubblicato sul sito di Repubblica. Partendo da un post del matematico su Priebke e i preti lefebvriani, si accende una discussione con interventi vari (e spesso variopinti), fino a che Odifreddi non risponde a un paio di lettori, uno in particolare. Davvero, lo sventurato rispose. Norimberga? «Su Norimberga confesso di essere molto vicino alle sue posizioni. Il processo è stato un’opera di propaganda. I processati hanno dichiarato, con lapalissiana evidenza, che se la guerra fosse andata diversamente, a essere processati per crimini di guerra sarebbero stati gli alleati».

E dopo, la frase che più fa indignare: «Non entro nello specifico delle camere a gas, perché di esse “so” appunto soltanto ciò che mi è stato fornito dal “ministero della propaganda” alleato nel dopoguerra. E non avendo mai fatto ricerche al proposito, e non essendo comunque uno storico, non posso far altro che “uniformarmi” all’opinione comune. Ma almeno sono cosciente del fatto che di opinione si tratti».

Già l’anno scorso Odifreddi incappò in una polemica in cui, sempre per un testo scritto sul sito di Repubblica, e poi rimosso, decise di rinunciare spontaneamente a quel suo spazio. Nell’articolo si faceva una contabilità dei morti delle Fosse ardeatine paragonata con quelli causati dai raid israeliani nei territori palestinesi («dieci volte superiori»). Odifreddi concludeva chiedendo: «A quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?». Non è bastato.

Che gli è scattato, adesso? «Io faccio un discorso generale, di metodo; la maggior parte delle persone si forma un’idea, anche sulle camere a gas, su romanzi e film hollywoodiani, ma così nascono dei miti». Le camere a gas però non sono un mito, basterebbe leggere narrativa (Primo Levi), libri di testimonianze (per esempio Amery, o Shlomo Venezia), libri di storia (per dire, Pressac), o chiedersi che fine abbiano fatto tutti quelli che non sono tornati da Auschwitz, no? «Certo, questo però lo sa lei. La gente invece si forma opinioni, senza documenti, senza libri di storia. E poi: Hitler nel Mein Kampf dice che per gli ebrei ci vuole la soluzione che gli americani hanno usato nell’olocausto degli indiani d’America; diciotto milioni di morti che nessuno ricorda mai. La legge contro il negazionismo si cura anche di loro o si occupa di un solo Olocausto?».

Argomenti che però faranno infuriare ancora di più. Ieri in tantissimi hanno protestato. Su twitter Gianni Riotta gli scrive: «Odifreddi sbaglia a scrivere di camere a gas naziste “propaganda alleata”, fa confusione in un difficile momento». E cita altri libri (Jan Karski, La mia testimonianza davanti al mondo). Altri, come Gianni Vernetti, lamentano «la folle dichiarazione antisemita e negazionista». L’epiteto «negazionista» arriva da tantissimi. E c’è chi domanda «questo commento è o non è reato per la legge contro il negazionismo?». Una risposta che credevamo bastasse il buon senso a dare.

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=14457

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per chi abita a Varese

Free internet wifi: anche a Varese si comincia a navigare gratis

Si comincia in 18 zone, è semplice, senza limiti, sicuro e gratuito: è nato WizONE, il progetto di free internet wifi del Comune di Varese. Quest'ultimo, infatti, in collaborazione con “Internet ONE Srl” - impresa varesina con sede nel rione di Masnago - ha sviluppato il progetto Varese WizONE con l’obiettivo di erogare alla cittadinanza il servizio gratuito di hotspot e di ridurre il digital divide. Il servizio è stato presentato il 17 ottobre, nella centralissima piazza Monte Grappa, dal Sindaco Attilio Fontana, dall’assessore alla Cultura e Servizi Informatici, Simone Longhini, dall’Amministratore unico di Internet ONE, Marco Bellini, e dal direttore marketing, Marco Zamberletti.

“Da oggi - spiega il Sindaco Fontana - la città di Varese ha un servizio in più, per i cittadini innanzitutto. Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto: da tempo ci pensavamo ed ora abbiamo creato la rete. Io stesso, con i nuovi strumenti come tablet e smartphone, cerco di tenermi al passo coi tempi: sono certo che ragazzi e studenti, ma anche professionisti e commercianti, apprezzeranno il wi-fi cittadino”.

“Sono molto soddisfatto di poter annunciare che da oggi la nostra Città giardino ha una rete wi-fi libera, gratuita e senza limiti di tempo - precisa l’assessore Longhini -, accessibile dalle nostre piazze e dalle nostre strade. Introduciamo la significativa novità di una navigazione senza costi ad una velocità mai vista fino ad oggi. L'area coperta dal wi-fi, già adesso, ha un'ampia diffusione sul territorio cittadino, ma a breve è in programma un ulteriore, importante, ampliamento - continua Longhini -. Il servizio è destinato non solo ai turisti e ai visitatori, ma vuole anche e soprattutto essere dedicato ai varesini, che potranno avere così accesso immediato ad informazioni sempre più utili, anzi, ormai imprescindibili per la vita di tutti i giorni. In questo modo si rende la nostra città ancora più dinamica, accogliente ed aperta. Da non sottovalutare - conclude l'assessore - che tutto questo avviene con largo anticipo sull'appuntamento di Expo Milano 2015, che potrebbe portare nel varesotto, secondo le prime stime, due milioni di visitatori nell'arco di sei mesi”.

“In Internet ONE - spiega l’amministratore unico Marco Bellini - da oltre 20 anni ci occupiamo di Internet e di servizi integrati. Per questo abbiamo partecipato con piacere al bando del Comune di Varese per la creazione di una rete wi fi pubblica. Lavoriamo con diverse Amministrazioni Comunali, ma poter creare una rete pubblica nella nostra città è per noi motivo di orgoglio. Si tratta di un grosso investimento tecnologico, che servirà però a far conoscere la professionalità della nostra impresa ai concittadini – prosegue Bellini -. Abbiamo creduto sin da subito in questo progetto tanto che, primi in Italia, abbiamo deciso di installare degli access point con il nuovissimo standard AC a 5ghz, che permetterà di navigare ancor più velocemente. La WizONE “Varese Wifi” sarà un utile strumento offerto dal Comune e da Internet ONE alla cittadinanza. È infatti ormai ampiamente riconosciuto che la rete Internet non è un semplice strumento di comunicazione, ma può assumere un ruolo decisivo nello sviluppo delle comunità e nel mettere in condizione i cittadini di avere pari opportunità economiche, culturali e sociali”.

LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO:

SEMPLICE: WizONE è un sistema di connessione ad internet semplice e veloce. L’accesso è gratuito e la registrazione necessita solamente di un numero di cellulare. Non sono richiesti altri dati. L’utente riceverà la propria password di accesso via SMS. La password va conservata perché potrà essere utilizzata per i futuri accessi ed è valida in tutta rete WizONE.

SENZA LIMITI DI TEMPO E DI TRAFFICO: WizONE, a differenza di molte altre reti pubbliche, consente di navigare senza limiti di tempo.

SICURO: WizONE è un sistema sicuro al 100% ed è conforme alla normativa vigente, sia in termini di privacy che di sicurezza dell’accesso pubblico a internet. I siti potenzialmente pericolosi, o VM anni 18, sono inibiti da un apposito filtro.

GRATUITO: WizONE è gratuito. Non sono previsti costi di registrazione o di navigazione. Internet ONE e Comune di Varese hanno come obiettivo quello di diffondere internet riducendo il Digital Divide.

ISTRUZIONI: Navigare nella rete WizONE è molto semplice. Quando un utente si collega alla rete libera “Varese Wifi” e tenta di aprire un sito web, viene reindirizzato automaticamente alla pagina di autenticazione. Se l’utilizzatore possiede già nome utente e password è sufficiente inserirli, altrimenti basta un semplice click per arrivare alla pagina di registrazione. A questo punto basta inserire il numero di telefono cellulare con il prefisso internazionale e premere “richiedi”: una schermata di conferma ricorda che a breve sarà ricevuto un SMS con la password di accesso. Ricevuto il messaggio, si inseriscono nel portale le credenziali di accesso e si clicca su “OK”. Se i dati inseriti sono corretti, appare un “pop-up” con i dati di connessione e si può iniziare a navigare.

IL SERVIZIO WIZONE: Attraverso l’utilizzo di una tecnologia proprietaria, l’avanzato sistema di navigazione soddisfa tutte le esigenze:

- registrazione, identificazione, traccia degli utenti;
- limitazione delle risorse donwload/upload disponibili;
- filtro che inibisce il collegamento a siti VM anni 18;
- accesso rapido: l’utente effettua la registrazione, riceve un SMS con la password ed è subito on-line;
- responsabilità legale del servizio a totale carico di InternetONE, che conclude un contratto con l’utente quando questo accede al sistema.

FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA: Internet ONE ha creato una rete di Access Point con il nuovissimo standard 802.11AC in grado di garantire, ai dispositivi abilitati, una velocità di 1.3Gbit/s, mediamente 5 volte superiore allo standard attuale. Il punto di forza è rappresentato dal collegamento diretto degli Access Point al backbone Internet ONE tramite la fibra ottica messa a disposizione dall’Amministrazione comunale. In questo modo ogni Access Point ha a disposizione 1Gbit/s di banda per la navigazione internet. La dorsale che collega la sede Internet ONE ai punti di smistamento comunali “viaggia” a 20Gbit/s.

Per collegarsi alla rete, è sufficiente essere dotati di un dispositivo wireless (ad es. smartphone, tablet, pc ecc.) conforme allo standard 802.11a/b/g/n/AC sia a 2.4Ghz che a 5Ghz. Il dispositivo, una volta effettuata la ricerca delle Reti disponibili, dovrà selezionare la Rete denominata “Varese-Wifi”. Da li a pochi secondi, sarà disponibile un avanzato sistema di navigazione, soddisfacente tutte le normative vigenti.

Il sistema di Internet ONE garantisce un’equa distribuzione della banda a tutti gli utenti collegati inibendo, ad esempio, programmi di file-sharing. La navigazione è protetta e soggetta a filtri che non permettono di accedere a siti VM18 (siti pornografici, con contenuti riferiti ad alcolici, armi ecc.) o potenzialmente pericolosi (ad es. contenenti virus).

La rete “Varese-Wifi” potrà essere ampliata in futuro aumentando i punti illuminati dal segnale.

MAPPA WIZONE ATTIVE: Nell’area del Comune di Varese sono attive le seguenti WizONE:
Giardini Estensi
piazza Montegrappa
corso Matteotti
piazza del Podestà
piazza Mercato
piazzale Trieste (Stazione FS)
viale Milano (Informagiovani Point)
piazza Venti Settembre
piazza Repubblica
villa Mirabello (Bliblioteca)
piazza Motta (presso sede Varese Corsi)
via Elvio Copelli (presso Uffici Comunali)
piazzale Foresio (presso Uffici Comunali e parchetto pubblico)
via Sempione (presso Comando Polizia Locale)
Biumo Inferiore (presso Liceo Musicale)
via dei Bersaglieri (presso sede Assessorato Cultura)
Masnago (presso area interna Castello)
Villa Baragiola (presso sede Museo Tattile).

Sarà presto attiva anche la seguente WizONE:
Lido della Schiranna.

Edited by Mangusta
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per chi abita a Varese

Free internet wifi: anche a Varese si comincia a navigare gratis

Si comincia in 18 zone, è semplice, senza limiti, sicuro e gratuito: è nato WizONE, il progetto di free internet wifi del Comune di Varese. Quest'ultimo, infatti, in collaborazione con “Internet ONE Srl” - impresa varesina con sede nel rione di Masnago - ha sviluppato il progetto Varese WizONE con l’obiettivo di erogare alla cittadinanza il servizio gratuito di hotspot e di ridurre il digital divide. Il servizio è stato presentato il 17 ottobre, nella centralissima piazza Monte Grappa, dal Sindaco Attilio Fontana, dall’assessore alla Cultura e Servizi Informatici, Simone Longhini, dall’Amministratore unico di Internet ONE, Marco Bellini, e dal direttore marketing, Marco Zamberletti.

“Da oggi - spiega il Sindaco Fontana - la città di Varese ha un servizio in più, per i cittadini innanzitutto. Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto: da tempo ci pensavamo ed ora abbiamo creato la rete. Io stesso, con i nuovi strumenti come tablet e smartphone, cerco di tenermi al passo coi tempi: sono certo che ragazzi e studenti, ma anche professionisti e commercianti, apprezzeranno il wi-fi cittadino”.

“Sono molto soddisfatto di poter annunciare che da oggi la nostra Città giardino ha una rete wi-fi libera, gratuita e senza limiti di tempo - precisa l’assessore Longhini -, accessibile dalle nostre piazze e dalle nostre strade. Introduciamo la significativa novità di una navigazione senza costi ad una velocità mai vista fino ad oggi. L'area coperta dal wi-fi, già adesso, ha un'ampia diffusione sul territorio cittadino, ma a breve è in programma un ulteriore, importante, ampliamento - continua Longhini -. Il servizio è destinato non solo ai turisti e ai visitatori, ma vuole anche e soprattutto essere dedicato ai varesini, che potranno avere così accesso immediato ad informazioni sempre più utili, anzi, ormai imprescindibili per la vita di tutti i giorni. In questo modo si rende la nostra città ancora più dinamica, accogliente ed aperta. Da non sottovalutare - conclude l'assessore - che tutto questo avviene con largo anticipo sull'appuntamento di Expo Milano 2015, che potrebbe portare nel varesotto, secondo le prime stime, due milioni di visitatori nell'arco di sei mesi”.

“In Internet ONE - spiega l’amministratore unico Marco Bellini - da oltre 20 anni ci occupiamo di Internet e di servizi integrati. Per questo abbiamo partecipato con piacere al bando del Comune di Varese per la creazione di una rete wi fi pubblica. Lavoriamo con diverse Amministrazioni Comunali, ma poter creare una rete pubblica nella nostra città è per noi motivo di orgoglio. Si tratta di un grosso investimento tecnologico, che servirà però a far conoscere la professionalità della nostra impresa ai concittadini – prosegue Bellini -. Abbiamo creduto sin da subito in questo progetto tanto che, primi in Italia, abbiamo deciso di installare degli access point con il nuovissimo standard AC a 5ghz, che permetterà di navigare ancor più velocemente. La WizONE “Varese Wifi” sarà un utile strumento offerto dal Comune e da Internet ONE alla cittadinanza. È infatti ormai ampiamente riconosciuto che la rete Internet non è un semplice strumento di comunicazione, ma può assumere un ruolo decisivo nello sviluppo delle comunità e nel mettere in condizione i cittadini di avere pari opportunità economiche, culturali e sociali”.

LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO:

SEMPLICE: WizONE è un sistema di connessione ad internet semplice e veloce. L’accesso è gratuito e la registrazione necessita solamente di un numero di cellulare. Non sono richiesti altri dati. L’utente riceverà la propria password di accesso via SMS. La password va conservata perché potrà essere utilizzata per i futuri accessi ed è valida in tutta rete WizONE.

SENZA LIMITI DI TEMPO E DI TRAFFICO: WizONE, a differenza di molte altre reti pubbliche, consente di navigare senza limiti di tempo.

SICURO: WizONE è un sistema sicuro al 100% ed è conforme alla normativa vigente, sia in termini di privacy che di sicurezza dell’accesso pubblico a internet. I siti potenzialmente pericolosi, o VM anni 18, sono inibiti da un apposito filtro.

GRATUITO: WizONE è gratuito. Non sono previsti costi di registrazione o di navigazione. Internet ONE e Comune di Varese hanno come obiettivo quello di diffondere internet riducendo il Digital Divide.

ISTRUZIONI: Navigare nella rete WizONE è molto semplice. Quando un utente si collega alla rete libera “Varese Wifi” e tenta di aprire un sito web, viene reindirizzato automaticamente alla pagina di autenticazione. Se l’utilizzatore possiede già nome utente e password è sufficiente inserirli, altrimenti basta un semplice click per arrivare alla pagina di registrazione. A questo punto basta inserire il numero di telefono cellulare con il prefisso internazionale e premere “richiedi”: una schermata di conferma ricorda che a breve sarà ricevuto un SMS con la password di accesso. Ricevuto il messaggio, si inseriscono nel portale le credenziali di accesso e si clicca su “OK”. Se i dati inseriti sono corretti, appare un “pop-up” con i dati di connessione e si può iniziare a navigare.

IL SERVIZIO WIZONE: Attraverso l’utilizzo di una tecnologia proprietaria, l’avanzato sistema di navigazione soddisfa tutte le esigenze:

- registrazione, identificazione, traccia degli utenti;

- limitazione delle risorse donwload/upload disponibili;

- filtro che inibisce il collegamento a siti VM anni 18;

- accesso rapido: l’utente effettua la registrazione, riceve un SMS con la password ed è subito on-line;

- responsabilità legale del servizio a totale carico di InternetONE, che conclude un contratto con l’utente quando questo accede al sistema.

FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA: Internet ONE ha creato una rete di Access Point con il nuovissimo standard 802.11AC in grado di garantire, ai dispositivi abilitati, una velocità di 1.3Gbit/s, mediamente 5 volte superiore allo standard attuale. Il punto di forza è rappresentato dal collegamento diretto degli Access Point al backbone Internet ONE tramite la fibra ottica messa a disposizione dall’Amministrazione comunale. In questo modo ogni Access Point ha a disposizione 1Gbit/s di banda per la navigazione internet. La dorsale che collega la sede Internet ONE ai punti di smistamento comunali “viaggia” a 20Gbit/s.

Per collegarsi alla rete, è sufficiente essere dotati di un dispositivo wireless (ad es. smartphone, tablet, pc ecc.) conforme allo standard 802.11a/b/g/n/AC sia a 2.4Ghz che a 5Ghz. Il dispositivo, una volta effettuata la ricerca delle Reti disponibili, dovrà selezionare la Rete denominata “Varese-Wifi”. Da li a pochi secondi, sarà disponibile un avanzato sistema di navigazione, soddisfacente tutte le normative vigenti.

Il sistema di Internet ONE garantisce un’equa distribuzione della banda a tutti gli utenti collegati inibendo, ad esempio, programmi di file-sharing. La navigazione è protetta e soggetta a filtri che non permettono di accedere a siti VM18 (siti pornografici, con contenuti riferiti ad alcolici, armi ecc.) o potenzialmente pericolosi (ad es. contenenti virus).

La rete “Varese-Wifi” potrà essere ampliata in futuro aumentando i punti illuminati dal segnale.

MAPPA WIZONE ATTIVE: Nell’area del Comune di Varese sono attive le seguenti WizONE:

Giardini Estensi

piazza Montegrappa

corso Matteotti

piazza del Podestà

piazza Mercato

piazzale Trieste (Stazione FS)

viale Milano (Informagiovani Point)

piazza Venti Settembre

piazza Repubblica

villa Mirabello (Bliblioteca)

piazza Motta (presso sede Varese Corsi)

via Elvio Copelli (presso Uffici Comunali)

piazzale Foresio (presso Uffici Comunali e parchetto pubblico)

via Sempione (presso Comando Polizia Locale)

Biumo Inferiore (presso Liceo Musicale)

via dei Bersaglieri (presso sede Assessorato Cultura)

Masnago (presso area interna Castello)

Villa Baragiola (presso sede Museo Tattile).

Sarà presto attiva anche la seguente WizONE:

Lido della Schiranna.

Bella lì....me la trovo giusto dietro casa....

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Bella lì....me la trovo giusto dietro casa....

Ecco, a me invece passa a un isolato di distanza e poi se ne va... :bye:
  • 3 months later...
Posted

Intanto , mentre noi si parla di cosa cazzo sarebbe meglio ci governi, mi hanno sfondato la finestra di casa e, nonostante l antifurto che suonava a più non posso facendomi vedere sul telefonino i vari spostamenti camera- salotto- cucina, se ne sono andati con un paio di orologi, un po' d oro, e un VAFFANCULO grande come la tenuta di Arcore.

Tutto in cinque minuti cinque.

Volevo già farlo quest' estate, dopo le parole dei carabinieri sono ancora più convinto.

Domani , dopo aver firmato il verbale, mi faccio dare le carte per inoltrare richiesta di porto d armi.

Questa e' la nostra Italia, povera Italia.

Un sonoro VAFFANCULO ai pezzi di merda che ieri han curato mia moglie quando è uscita a portare i bambini ad allenamento e mi sono entrati in appartamento a Champoluc.

Vi auguro di godervi quei 4 soldi che mi avete rubato però , figli di troia , i 5 euro nella tasca del piccolino potevate lasciarli. BASTARDI.

E poi , COGLIONI , lo sanno anche i sassi che mia moglie non ha mai MAI in tasca un euro : avete ciulato il SUO portafoglio ( con i documenti anche dei bambini ) ED AVETE LASCIATO IL MIO !

COGLIONI !

P.S. I carabinieri non sono nemmeno venuti a far sopralluogo , non che serva a qualcosa: carenza di personale ( la prossima volta che mi fermano lungo la strada a controllare che abbia le gomme da neve LI STIRO ! ).

P.P.S. Nessuno degli amici locali a cui ho raccontato la cosa voleva crederci , i più nemmeno chiudono casa quando escono ...

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Vi, ortomieggio con te !! :angry::angry:

Concordo con te sul fatto che spessissimo le forze dell' ordine sono impegnati in del tutto inutili controlli sulle strade dove fermano alla cazzo

e se poi chiami per una necessità vera ti dicono che non c'è personale disponibile.

In questo, i vigili di Varese sono maestri !! Tranne poi essere beccati mentre grigliano salamelle con la città in tilt per la neve...

  • 4 weeks later...
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L'INCIDENTE RISALE AL 23 MARZO 2007

Il giudice e la sedia rotta
Un'ernia da 139mila euro Accolta dal Tar la richiesta di risarcimento

NAPOLI - Una sedia rotta costerà al ministero della Giustizia 139.000 euro. Il Tar Campania ha accolto infatti la richiesta di risarcimento danni avanzata nel 2012 dal magistrato Francesco Schettino e tesa al riconoscimento del danno biologico provocato da un infortunio sul lavoro piuttosto bizzarro. La vicenda risale al 23 marzo 2007. Schettino è in forza alla IV sezione civile ed è impegnato in camera di consiglio nel nuovo palazzo di giustizia, al Centro Direzionale. Solo da poco si è completato il trasloco del settore civile da Castel Capuano e si guarda con ottimismo all'esercizio del diritto in una nuova e prestigiosa sede giudiziaria.Il giudice, però, quella maledetta mattina prende posto su una sedia ballerina. Resa tale, con ogni probabilità, proprio dal trambusto relativo allo spostamento degli arredi da Castel Capuano al Centro direzionale. Il telaio di seduta esce dall' alloggiamento e il giudice si ritrova, dolorante, a terra.

Il primo soccorso è dei colleghi, poi inizia la trafila di visite ed accertamenti medici. Schettino si assenta dunque dal servizio, per congedo straordinario e successiva aspettativa, dal 24 marzo al 18 giugno 2007, quando l'Inail lo dichiara «guarito con postumi». Il 24 luglio 2007 la medesima Inail accerta un'invalidità del 30%. Il 15 giugno 2009 il ministero della Giustizia riconosce al magistrato la seguente patologia, dipendente da causa di servizio: «Esiti di trauma distorsivo del rachide lombare produttivo di ernia discale con impegno radicolare e rigidità del tratto dorso-lombare». Nel 2010 la toga chiede ed ottiene di andare in pensione. Nel 2012 si rivolge al tar. Chiede 116.838 euro a titolo di danno biologico; 33.883 euro come «aumento personalizzato»; 50.000 euro per il danno esistenziale; 2.410 euro quale «lucro cessante per le decurtazioni stipendiali subite nei periodi di assenza dal servizio per malattia». Totale: circa 200.000 euro. Il ministero della Giustizia si oppone.

Il 12 febbraio 2014 i giudici della I sezione del Tar - presidente Cesare Mastrocola, consiglieri Pierluigi Russo e Carlo Dell'Olio - stabiliscono che effettivamente Schettino ha diritto ad un sostanzioso risarcimento. In particolare, argomentano, «va riconosciuta la somma richiesta, pari ad euro 116.838 a titolo di danno permanente da lesioni alla integrità psicofisica, corrispondente al 30% di invalidità, in relazione all'età dell'interessato, alla stregua delle tabelle del 2011 elaborate dal Tribunale di Milano». Per la «personalizzazione del danno non patrimoniale, comprensiva dell'incidenza negativa dei postumi dell'incidente sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato», riconoscono 20.000 euro. Nulla è dovuto, aggiungono, per il danno esistenziale - il ricorrente lo aveva quantificato in 50.000 euro - perché esso è in qualche modo già assorbito dal risarcimento del danno biologico. Infine, decretano che Schettino ha diritto anche a 2.410 euro per le decurtazioni stipendiali subite nei periodi di assenza dal servizio per malattia. La somma: 139.000 euro. Epilogo di una vicenda senza precedenti, che l'ex giudice preferisce non commentare: «Parla la sentenza».

27 febbraio 2014

:o:huh::angry::angry: :angry: :angry::angry::angry::angry::angry:

Edited by ROOSTERS99
Posted

Come dicemo noi quaggiù ................... GIMO SEMPRE PEGGIO - E' 'NA BUCA TROPPO GROSSA E NUN GLIE SE FA' A 'RSALI'

Se volete ve la traduco ma penso che se capisce .......

  • 4 weeks later...
  • 3 weeks later...

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