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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'era Arrigoni-Moretti inizierà[/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'] ufficialmente stasera sul parquet di Masnago. La nuova coppia ai vertici dell'area tecnica dell'Openjobmetis si presenterà in una conferenza stampa aperta a tutti in programma al PalaWhirlpool a partire dalle 18.30. Non solo addetti ai lavori, sponsor e consorziati, ma anche i tifosi potranno fare la conoscenza del 45enne coach aretino, e riabbracciare il 70enne manager milanese che dopo due esperienze nello staff tecnico biancorosso svolgerà per la prima volta un ruolo dirigenziale a Varese.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La prima uscita pubblica di coach e d.s. arriverà dopo la formalità delle firme dei rispettivi contratti (2+1 per Moretti, 1+1 per Arrigoni): in mattinata i primi due volti nuovi della Varese che verrà sono attesi in piazza Monte Grappa per ratificare gli accordi verbali definiti nei giorni scorsi. Poi ci sarà il primo summit di mercato, partendo dalla scelta dei componenti dello staff tecnico da affiancare al nuovo allenatore. Scartata l'ipotesi di portarsi al seguito da Pistoia il suo vice storico Fabio Bongi, confermato a fianco di Enzo Esposito, si valuteranno le figure disponibili per il ruolo di primo assistente: il candidato più probabile è Marco Sodini, 42enne tecnico di Viareggio con trascorsi alle giovanili di Livorno e come assistant coach alla Virtus Bologna ed a Kiev (lo scorso anno ha chiuso la stagione in A2 Silver a Piacenza). Il ruolo di secondo assistente, rimasto vacante dopo la partenza di Matteo Jemoli alla volta di Trapani, dovrebbe invece essere affidato a Paolo Conti: l'ex giocatore di Ranger e Metis, entrato lo scorso anno nei quadri tecnici del settore giovanile biancorosso (nel 2014/2015 guidava il gruppo Under 15), sarà l'uomo della società affiancato al vice "esterno" scelto da Moretti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il tema portante sarà però quello delle strategie di mercato, ad iniziare dalla scelta degli italiani per il 5+5. Ieri Bruno Arrigoni ha iniziato a sondare la disponibilità dei giocatori di maggior spessore: confermato l'interesse per Stefano Gentile, giocatore fortemente gradito dallo stesso Arrigoni, anche se per il momento si è trattato solamente di un sondaggio esplorativo. Con l'addio virtualmente certo di Callahan si valuterà anche il mercato dei lunghi per un cambio che possa garantire sostanza. La missione romana del nuovo d.s. biancorosso sarà comunque utile per prendere contatti diretti con quei giocatori della Nazionale Sperimentale che potrebbero rientrare nei piani della nuova Openjobmetis. Per ora il mercato è in embrione, ma da oggi si inizierà a ragionare su situazioni concrete. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La Pallacanestro Varese è entrata ufficialmente in quaresima. Dal 10 maggio ad oggi sono passati esattamente 40 giorni: tanto il tempo trascorso senza che la società di piazza Monte Grappa - tra trattative sfumate, "congelate" e impasse - abbia trovato il direttore sportivo, e di conseguenza il coach.[/font][/color][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Quasi sei settimane con scrivania e panchina "vacanti", con uno stillicidio di voci incontrollate che fa sorgere dubbi legittimi sulla capacità del club bian-corosso di muoversi sul mercato. È un problema di soldi? Per certi versi sì, se si va all'assalto di obiettivi di prima fascia come i Djordjevic o i Sacchetti. Ma in realtà i 4 milioni di budget dichiarati dall'Openjobmetis (che diventano però poco meno di un milione netto per la campagna acquisti che verrà...) sono risorse non disprezzabili in una serie A che per il 7° anno di fila vivrà una "contrazione" del fatturato complessivo (con Brindisi e Cantù che hanno già annunciato la riduzione degli investimenti e Roma incerta addirittura sull'iscrizione). E un problema di appeal ridotto? Varese ha grande tradizione e la passione dei 4.000 tifosi fissi del PalaWhirlpool, ma rispetto ai tempi dell'Ignis - o soltanto a quelli dei Roosters - non ha argomenti sufficienti per risultare attrattiva nei confronti di quei big inseguiti vanamente nelle ultime evoluzioni del suo mercato dalle mille opzioni alternative.[/font][/color][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Anche perché, in questi 40 giorni - ai quali in realtà bisognerebbe sommarne altri 30, quelli successivi alla salvezza aritmetica conquistata contro Caserta - Varese ha cambiato troppe volte obiettivo primario, trasmettendo nell'ambiente la sensazione di giocare su più tavoli con le idee poco chiare. Dall'assalto a Sacchetti di fine aprile - inseguito con pervicacia e poi "mollato" sull' erta finale - fino al dualismo Ioz[/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']zelli- Alberarli, che ha poi indotto il g.m. di Pistoia a rimanere dove aveva contratto e certezze (pur con un budget per la squadra inferiore a metà di quello del club biancorosso). Una volta scelto (per ritiro del toscano?) il dirigente forlivese, lo si è atteso vanamente fino a ieri, quando l'ulteriore impasse in quel di Roma sembra aver chiuso definitivamente la pista. Nel frattempo però l'attenzione si è spostata sul coach: prima la suggestione Djordjevic, aspettando una risposta che continua a mancare pur senza più l'alternativa a Milano (ma il et. serbo è in vacanza...); poi un nuovo affondo - convinto solo in parte - con Sacchetti, sfumato definitivamente senza l'incastro economico nella trattativa a tre con Sassari.[/font][/color][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ora dopo il definitivo nulla di fatto con Alberani, gli incroci degli sliding doors sembrano spingere Bruno Arrigoni verso la scrivania di Varese. Anche se ci sarebbe un tentativo in extremis con Claudio Coldebella, attuale d.g. della LNP ma anche grande amico di Djordjevic, per provare a sbloccare la situazione con il coach ex Treviso. Ma la firma dell'ex g.m. di Cantù e Bologna libererebbe le risorse necessarie per chiudere l'accordo Paolo Moretti, attuale prima scelta per la panchina. Giuseppe Sciascia[/font][/color][/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Da una poltrona per due ad una panchina per tre. La giostra delle posizioni strategiche in casa Pallacanestro Varese ruota all'impazzata attorno ai nomi di Sasha Djordjevic, Meo Sacchetti e Nicola Alberani.[/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Chi sarà il primo a staccare il "codino" e ad aggiudicarsi il premio principale, ossia il ruolo di fulcro delle strategie future per i prossimi tre anni della Openjobmetis? [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Questione di tempistiche più che di strategie dettate in piazza Monte Grappa. Il primo snodo è quello della situazione di Milano: oggi l'incontro tra Giorgio Armani e Livio Proli farà chiarezza sulla "governance" futura dell'EA7, col ritorno in sella dell'ex presidente si andrà su un coach di altissimo profilo (sogno D'Antoni se non andrà a Denver? Simone Pianigiani?) e il CT della Serbia -che ha scartato l'opzione Alba Berlino - potrebbe dire "si" già mercoledì a Varese. In caso contrario, nello scenario al momento più probabile con Leo Dell'Orco uomo forte, il ritorno di Sasha sulla panchina dell'Olimpia (già guidata dal gennaio 2006 al maggio 2007) sarebbe praticamente certo.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E Sacchetti? A prima vista pensare ad un coach impegnato in una finale scudetto sembrerebbe follia. Ma gli "spifferi" dalla Sardegna parlano di un divorzio comunque annunciato qualunque sarà l'esito della finale (col sogno dell'ex Fortitudo e Roma Jasmin Repesa, oggi al Cede vita Zagabria); ed allora potrebbe ripresentarsi lo scenario di due mesi fa, quando l'ex capitano della Ranger sembrava ad un passo dal ritorno a Masnago. Ma poi il CdA di piazza Monte Grappa decise di affidare il molo di "uomo forte" della programmazione futura ad un manager anziché ad un coach. E dai colloqui con la dirigenza varesina emerse il profilo di Nicola Alberani: operazione "congelata" ed apparentemente sfumata visto l'impasse contrattuale con Roma. Dove però Claudio Toti deve ancora decidere se iscriversi o meno al campionato 2015-2016, e il g.m. forlivese potrebbe liberarsi a sorpresa nel giro di qualche giorno. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma quello del dirigente della Virtus pare un profilo poco conciliabile - innanzitutto per ragioni economiche -sia con Djordjevic che con Sacchetti: nel caso in cui Sasha dovesse scegliere Varese (al momento la soluzione meno probabile, ma con gli scenari di casa Olimpia mai dire mai...) il d.s. da affiancare al et della Serbia sarebbe con ogni probabilità Brano Arrigoni. Lo stesso profilo che potrebbe sposarsi bene con il tecnico di Sassari, due mesi fa addirittura propenso a dare fiducia all'ex compagno di squadra Max Ferraiuolo avvalendosi di uno scout esterno per la selezione del materiale sul fronte stranieri. Allo stesso modo l'arrivo di Alberani escluderebbe - per motivi di costi - di poter perseguire ancora le piste Djordjevic e Sacchetti; ed allora tornerebbero d'attualità i nomi di Paolo Moretti (candidato con quotazioni in crescita per Avellino, dove la prima scelta resterebbe Piero Bucchi, che però è sotto contratto con Brindisi), o di altri allenatori - Sacripanti, Crespi, lo stesso Vitucci - attualmente free agent e compatibili nell'accoppiata con il dirigente romagnolo. In tutto questo si incastra anche la posizione di Gianmarco Pozzecco, che resterebbe volentieri a Varese come apprendista di un veterano come Bruno Arrigoni, ma potrebbe ascoltare le "sirene" di Udine - con un ruolo più ampio di quello da coach -se non dovesse avere contatti con la prima squadra nella proposta dirigenziale formulata dalla società. G.S[/font][/color][/size]
     

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Nicola Alberani esce dal radar degli obiettivi della Pallacanestro Varese. Almeno per il momento, non ci sono le condizioni perché l'auspicato "matrimonio" tra la società di piazza Monte Grappa e il g.m. sotto contratto con Roma possa materializzarsi in tempi brevi. Dunque l'Openjobmetis è pronta a far scattare il "piano B", che però non prevede F ingaggio di un nuovo direttore sportivo - con Bruno Arrigoni in pole position per la scrivania che fu di Cecco Vescovi - come operazione primaria sull' agenda del presidente Coppa. Un piano B con variante, puntando prima suh" allenatore e poi sul manager: tramontata la pista Al-berani, anche la conferma di Attilio Caja - legata a filo doppio all'arrivo di un manager con personalità forte come il forlivese - non sembra più d'attualità per il club biancorosso. Che batte forte le piste Sasha Djordjevic e Paolo Moretti, nell'intento di chiudere rapidamente, una delle due trattative ben avviate con i coach prima dell'ingaggio del direttore sportivo (a questo punto strada spianata per Arrigoni, a meno che Alberani non si liberi - ormai a sorpresa - in tempi rapidi). Trattative in salita con l'attuale Ct in esclusiva della Serbia che fino al 20 settembre non sarebbe disponibile, e con un allenatore vincolato a Pistoia da un contratto a sei cifre? In entrambi i casi gli ostacoli sembrano aggirabili senza eccessive difficoltà. Basterebbe mettere a disposizione di Sasha - disponibile al "part-time" dopo gli Europei 2015, dove sfiderà anche l'Italia - un assistant coach di fiducia che programmerebbe il primo mese di lavoro in attesa del suo ritorno, e un d.s. esperto di mercato - da qui la virata su Arrigoni - in grado di costruirgli una squadra adatta alle sue idee. Mentre Moretti starebbe cercando una soluzione per liberarsi dal club toscano - per il quale il contratto attuale sarebbe un peso difficile da sostenere - e dialogare liberamente con Varese dopo gli abboccamenti iniziali dei giorni scorsi. La sensazione è che la pista Djordjevic - sulla carta la più affascinante - sia anche quella più complicata: il tecnico serbo residente a Milano chiederebbe sicuramente garanzie di un certo tipo per accettare la proposta di una squadra senza vetrina europea come Varese. E se si facesse vivo un club di Eurolega, magari la stessa Olimpia in caso di eliminazione nella semifinale contro Sassari e conseguente riassetto completo dell' area tecnica? Per Moretti invece la soluzione Openjobmetis parrebbe al momento la più appetibile, visto che le opzioni Venezia (resta Recalcati o promozione interna per De Raffaele?) e Reggio Emilia (conferma in vista per Menetti) sembrano poco realistiche. Visto il numero ridottissimo di panchine libere, oggi Varese sembra avere molto più appeal per gli allenatori che per i manager… [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Claudio Toti si prende un mese di tempo per stabilire cosa farà della sua Virtus. Ma Varese prosegue con la sua tabella di marcia nella scelta del direttore sportivo: la lettera aperta che il patron di Roma ha inviato alla stampa, nella quale rimanda ad inizio luglio qualsiasi decisione sui programmi futuri con l'obiettivo di «Trovare soluzioni adeguate che possano garantire un futuro con un orizzonte temporale di medio termine», non modifica le tempistiche che la società di piazza Monte Grappa ha indicato a Nicola Alberani per assumere l'incarico di nuovo d.s.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']«Aspettare un mese? E' assolutamente fuori discussione - conferma il presidente Stefano Coppa - Noi rimaniamo a quanto ci era stato detto, relativamente alla possibilità di svincolarsi senza problemi dal contratto in essere con Roma. Se così non dovesse essere, ne prenderemo atto e ci riterremo liberi di effettuare scelte diverse». Dunque la situazione è chiara: fino a domani sera la prima scelta del club biancorosso resterà Nicola Alberani, col quale però non risultano nuovi contatti negli ultimi giorni.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se il g.m. forlivese non sarà riuscito a liberarsi dal contratto in essere con Roma, allora già lunedì il massimo dirigente di Varese approfondirà l'aspetto contrattuale della discussione di due giorni fa con Bruno Arrigoni. Che a questo punto è il grande favorito per occupare la scrivania di piazza Monte Grappa appartenuta a Cecco Vescovi fino allo scorso febbraio. Un altro "americanologo" -anzi in realtà l'antesignano del filone degli scopri- tori di statunitensi modello "poca spesa, tanta resa" fin dal lontano 2000 -chiamato a programmare una Openjobmetis italiana a metà con la formula del "5+5"? Ma il 70enne dirigente milanese è stato prima di tutto uomo di campo, con oltre 35 anni di carriera da allenatore (in due occasioni anche a Varese) prima di dedicarsi allo scouting. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il compito principale di Arrigoni sarebbe ovviamente quello di "architetto" del mercato, partendo dalla scelta dell'allenatore. D d.s. ex Bologna e Cantù avrebbe dato disponibilità a lavorare con Attilio Caja, ma il coach pavese - e in generale qualsiasi altro nome tra i free agent - sembra in seconda finale rispetto alle prime scelte Moretti e Djordjevic. Puntare sul coach di Pistoia avrebbe fascino di legarsi all'ulteriore ascesa di un tecnico emergente ancora relativamente giovane, pur con la necessità di convincerlo a lasciare il suo "contrattone" in Toscana proponendo progetti a lungo termine basati su di lui. La scommessa sul Ct della Serbia avrebbe l'appeal legato al carisma ed al richiamo di un grandissimo ex campione tornato in auge alla guida della Nazionale (vicecampione mondiale 2014 da Ct dopo due sole esperienze negli ultimi 8 anni - Milano 2006/2007 e Treviso 2011/2012- alla guida di un club), pur con tutte le difficoltà di condividere un tecnico con una federazione (attualmente Sasha ha un accordo full-time, dopo gli Europei 2015 avrà facoltà di lavorare part-time). Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Bruno Arrigoni è ufficialmente il piano b della Pallacanestro Varese. L'incontro avvenuto ieri a Legnano tra il direttore sportivo milanese, ilpresidente Stefano Coppa e l'agente Virginio Bernardi ha sugellato la strada alternativa nel caso in cui Nicola Alberani, prima scelta bianco-rossa, rimanga bloccato a Roma. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    [b]Desiderio impossibile? [/b][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Lo confermalo stesso Arrigoni, interpellato nel pomeriggio: «Nessun impegno è stato preso, ma mi è stata chiesta la mia disponibilità in caso di bisogno». È questa una delle poche certezze regalate dal giovedì appena andato in cantiere: oltre si ritorna tra i confini del verosimile oppure del fantabasket, quello coniugato a scrivania e panchina. Da Roma tutto tace, ma oggi potrebbe esserci il meeting decisivo tra Claudio Toti e il prescelto dai piani alti di piazza Monte Grappa. Qualunque sia il giorno, comunque, dal confronto uscirà una risposta definitiva sull'attesa di Varese: Alberani è libero, Alberani resta dov'è. Toti ha in mano il destino prealpino e sul piatto della decisione parrebbero esserci anche risvolti economici relativi al rapporto passato tra il manager e la società capitolina. Da una parte Alberani non vorrebbe perdere alcune mensilità che Roma ancora gli deve, dall'altra Toti - al di là delle questioni che attengono al futuro della sua creatura cestistica (dovesse rilanciare, invece che ridimensionare, un manager come Alberani lo vorrebbe vicino) - non sarebbe d'accordo a far partire il suo scudiero senza il pagamento di una penale. Si riuscirà a trovare una compensazione tra le due cifre (vicine ai 35 mila euro sia in un caso che nell'altro)? Si dice che la Pallacanestro Varese abbia posto un termine di 72 ore alle elucubrazioni capitoline, ipotesi possibile soprattutto ora che esiste la soluzione surrogata. Capitolo coach. Dall'incontro di ieri non è uscito alcun nome, ma Coppa avrebbe confessato ad Arrigoni di averne in mente uno ben preciso. Sarà Sasha Djordjevic, coach della Serbia e uno dei desideri mal celati del numero uno bian-corosso? La scelta parrebbe quantomeno curiosa, al di là delle concrete possibilità di arrivare all'ex giocatore di Milano e Fortitudo Bologna: in virtù del suo impegno in nazionale Djorjevic si libererà solo a fine settembre, non un bene per una squadra da assemblare ex novo. Sarà Marco Crespi, che interpellato ieri da "La Provincia" ha confessato di «non essere mai stato contattato da Varese, realtà comunque ambiziosa e dove esiste la possibilità di programmare»? Sarà Paolo Moretti, pista mai abbandonata del tutto e che potrebbe tornare di attualità nel caso in cui venisse preso Arrigoni, il cui stipendio sarebbe inferiore a quello contrattato con Alberani e quindi lascerebbe un margine da investire su un allenatore tra i meno economici della serie a? O sarà, infine, Attilio Caja, sicuramente gradito ad Alberani e probabilmente non sgradito allo stesso Arrigoni? Fantabasket, finché non ci sarà qualcosa di ufficiale. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    [b]Milano a un passo dal baratro [/b][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Ieri al PalaWhirlpool sono andate in scena le premiazioni della 13° edizione del progetto "Basket: una scuola di vita". L'iniziativa della Pallacanestro Varese, organizzata grazie al contributo di TEVA e patrocinata dal Comune di Varese, con Fip, Coni e Amici della Pallacanestro Varese Onlus, oltre ad ospitare circa 700 studenti alle partite di campionato della Openjobmetis, ha dato l'opportunità a 15 scuole della provincia di incontrare gli atleti (anche quelli della Cimberio Hs Varese) in classe coinvolgendo oltre 1.200 alunni. Playoff: Sassari si è imposta su Milano con il punteggio di 80-67; ora la serie è sul 3 a 1 per i sardi. Stasera gara 4 tra Reggio e Venezia. [/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Pronto a scattare il piano B per una Pallacanestro Varese che continua a non avere aggiornamenti definitivi dalla sua prima scelta Nicola Alberani? Se a Roma ancora non si sbloccherà lo stallo tra il dirigente forlivese e il patron Claudio Toti, la società di piazza Monte Grappa sta preparando una soluzione alternativa qualora entro domenica il dirigente scelto dal CdA del club di piazza Monte Grappa non potrà tenere fede al suo impegno verbale con l'Openjobmetis. Per questo ieri mattina il presidente Stefano Coppa ha incontrato Bruno Arrigoni per esplorare la sua disponibilità ad assumere il ruolo di d.s. biancorosso nel caso in cui Alberani non riuscisse a liberarsi dall'attuale accordo con la Virtus entro il weekend. Al contrario del g.m. forlivese, il 70enne dirigente ex Cantù e Bologna (foto Blitz) sarà "free agent" dal prossimo 30 giugno, e sarebbe certamente interessato alla proposta della società biancorossa (l'unica alternativa reale sul piatto dell'ex vice di Gamba e Dodo Rusconi sarebbe quella di Agrigento, dove lo ha invitato il suo grande amico Franco Ciani) qualora Varese dovesse muoversi concretamente in questa direzione. L'incontro tra il massimo dirigente biancorosso e il manager milanese è stato puramente "conoscitivo", con uno scambio di idee ad ampio raggio sulle eventuali prospettive future dell'Open- jobmetis nel caso in cui la società decidesse di affidare il mandato dell'area tecnica ad Arrigoni. In serata poi Coppa ha partecipato al CdA di Varese nel Cuore, relazionando il vertice del consorzio sull'andamento deUe trattative. La possibile soluzione alternativa vagliata da Varese potrebbe sbloccare l'impasse a Roma, qualora il "nulla di fatto" con il club biancorosso imporrebbe a Claudio Toti di mantenere l'impegno a sei cifre con il suo attuale g.m. per la stagione 2015/2016? Lo scopriremo nel giro di qualche giorno, in qualsiasi evenienza però l'Openjobmetis vuole comunque tenersi pronta una carta di riserva. E quella di Arrigoni non sarebbe certamente una "scartina", pur con caratteristiche diverse - ma analoga competenza nel sul mercato statunitense - rispetto al profilo di Alberarli. La differenza principa- le fra i due manager risiederebbe nell'aspetto economico: queUo sul g.m. forlivese sarebbe l'investimento principale del club biancorosso si muoverebbe con disponibilità diverse sul coach. Ed Alberani avrebbe la personalità richiesta per poter gestire un "Caja-bis", comunque non escluso con uno staff tecnico di maggior spessore. Se invece arrivasse Arrigoni, lo sforzo maggiore di Varese potrebbe essere effettuato sull'allenatore, potendo gettare sul piatto le risorse necessarie per provare a coronare i sogni Paolo Moretti (che comunque ha contratto a stipendio a sei cifre a Pistoia), o Sasha Djordjevic, comunque impegnato fino al 20 settembre con la Nazionale serba. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Varese ha scelto Nicola Alberani. L’ ufficialità ancora non c'è, ma nel ballottaggio stile "una poltrona per due" con Giulio Iozzelli, è stato lo stesso dirigente toscano a risolvere il mistero comunicando ufficialmente la sua decisione di rimanere a Pistoia. «Ringrazio Varese per la proposta seria e concreta, ma ho scelto di rimanere a Pistoia per l'aspetto affettivo ed altri fattori»: evidente a questo punto che la "rimonta" del g.m. di Roma - favorito della prima ora, poi sorpassato nelle ultime settimane da lozzelli - si fosse concretizzata dopo l'appuntamento di lunedì con la governance biancorossa. Tra il profilo aziendalista del d.s. di Pistoia e quello decisionista del g.m. di Roma, il CdA di piazza Monte Grappa avrebbe sposato la seconda linea, puntando su un dirigente dalla personalità forte per guidare il "dopo-Vescovi". Quanto emerso nell'ambito dei due colloqui avrebbe dunque spostato nuovamente l'ago della bilancia in favore di Alberani primo candidato già all'indomani del "terremoto-Pozzecco" che 3 dei 5 membri della stanza dei bottoni biancorossa avevano già incontrato a metà marzo. Una decisione legata alla voglia di legare il rilancio di Varese alle motivazioni del dirigente forlivese, deciso a compiere un ulteriore salto di qualità dopo il positivo triennio di lavoro a Roma (una finale ed una semifinale, quest'anno play off falliti tra mille vicissitudini ma la Virtus era comunque arrivata agli ottavi di Eurocup). Alberani avrebbe comunque sposato l'idea di base del CdA di verificare la fattibilità dell'opzione "5+5", riservandosi di modificare la strategia di composizione del roster verso il "3+4+5" (la formula utilizzata costantemente per costruire l'Acea da parte di un dirigente che ha grande conoscenza del sottobosco del mercato americano), qualora non ci saranno le condizioni giuste sul mercato degli italiani. A questo punto per l'annuncio ufficiale manca soltanto il "via libera" di Roma: il dirigente forlivese avrebbe tempo fino a sabato per esercitare l'opzione di uscita dal contratto con la Virtus valido fino al 30 giugno 2016. Il presidente dell'Acea Claudio Toti farà valere fino in fondo la clausola rescissoria che prevede il pagamento di una robusta penale, oppure in virtù di prospettive totalmente da definire per la stagione 2015/2016 lascerà libero Alberani che vanterebbe una annualità piuttosto impegnativa dal punto di vista economico? L'agente del g.m. romagnolo starebbe lavorando ad una soluzione, in attesa di spianare gli ultimi ostacoli il contratto triennale che legherà Varese al suo nuovo d.s. sarebbe già pronto, e a meno di clamorosi colpi di scena potrà insediarsi all'inizio della prossima settimana. E il coach? L'ipotesi della conferma di Caja (foto Blitz al centro) - che negli ultimi due giorni ha "confabulato" a lungo con Alberani sulle tribune delle finali nazionali Under 19 a Torino - riprende parzialmente quota, dati i buoni rapporti tra il dirigente forlivese e il coach ex Cremona. Sicuramente ci sarà l'annunciato confronto iniziale tra il nuovo d.s. e il coach pavese, ma sul tavolo del presidente Coppa non mancano le opzioni alternative. Da Paolo Moretti che anche senza Iozzelli sarebbe none gradito al CdA, passando per alternative italiane (oltre a Marco Crespi in lista ci sarebbe anche Lele Molin, che però ha un'offerta biennale per fare l'assistente a Kazan) e straniere (suggestiva ma difficilmente praticabile l'idea Djordjevic, impegnato fino al 20 settembre alla guida della Serbia; un'altra idea potrebbe essere Nenad Vucinic, ex CT della Nuova Zelanda quest'anno in Libano all'Amchit, col quale Alberani aveva avuto grande feeling a Forlì). [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
     [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Basket Non c'è ancora l'ufficializzazione della nomina del nuovo dirigente: s'attende che il prescelto si liberi [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese ha fatto la sua scelta. Ma ancora non può ufficializzare il prescelto nel ballottaggio tra Giulio lozzelli e Nicola Alberani per assumere il ruolo vacante di responsabile dell'area tecnica. Per il crisma dell'ufficialità servirà la liberatoria da parte del club al quale è legato contrattualmente il professionista in procinto di trasferirsi in terra "prealpina": sia lozzelli che Alberani sono infatti vincolati fino al 30 giugno 2016 rispettivamente con Pistoia e Roma, e servirà il "placet" del club attuale prima che il nuovo manager biancorosso possa effettivamente insediarsi alla scrivania di piazza Monte Grappa. Un passaggio formale comunque importante vista la lunghezza dei rapporti precedenti (lozzelli opera da 9 anni nella sua città natale, Alberani è insediato a Roma da tre stagioni), e la volontà di chiuderlo in maniera indolore da parte di chi dovrà presentarsi dal suo presidente per comunicare la volontà di interrompere anticipatamente l'attuale contratto. Nel frattempo però si sta già lavorando per stilare l'accordo pluriennale da far sottoscrivere al nuovo d.s., che appena avrà ottenuto il "via libera" dalla società con cui è attualmente vincolato potrà iniziare ad operare in nome e per conto dell' Openjobmetis sulla base del mandato ricevuto dai vertici della società. Già, ma il nome? [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Considerando la delicatezza dell'addio "in divenire", il CdA biancorosso mantiene il più stretto riserbo per evitare casi diplomatici; questione di qualche giorno - probabilmente 24 o 48 ore - prima della definitiva fumata bianca che inaugurerà ufficialmente le operazioni di mercato per costruire la Varese che verrà. Dunque Giulio lozzelli erede di Cecco Vescovi ed assalto deciso a Paolo Moretti, con Marco Crespi come alternativa in caso di fumata nera con l'attuale coach di Pistoia? Gli indizi che fanno pensare ad una preferenza per il dirigente toscano sono numerosi, ma non ancora determinanti per indicare che sarà proprio lui il prescelto; e la volontà della dirigenza biancorossa di esplorare fino in fondo entrambe le strade per arrivare agli obiettivi prefissati - certamente differenti in base ai diversi profili professionali dei due candidati sono segnali che riflettono una maggiore incertezza rispetto a quanto lasciavano trasparire le sensazioni precedenti agli incontri con i candidati. Il colloquio con la governemee biancorossa avrebbe infatti rilanciato decisamente le quotazioni di Nicola Alberani, e c'è chi addirittura pronostica un colpo di scena sul filo di lana col sorpasso in extremis del dirigente forlivese nei confronti dell'attuale d.s. di Pistoia, che fino a lunedì non aveva ancora ricevuto alcun "feedback" dalla società di piazza Monte Grappa. E se la spuntasse l'attuale g.m. di Roma, per la panchina biancorossa potrebbe tornare d'attualità il nome di Attilio Caja, visto che Alberani non avrebbe espresso preclusioni sull'eventuale conferma del coach pavese? [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In ogni caso la fumata bianca con il prescelto è ormai imminente, e sulla base della scelta del d.s. si procederà anche con quella del coach; ferma restando la sensazione che il candidato preferito dal CdA sarebbe Paolo Moretti, in qualsiasi "configurazione" dell'area tecnica. L'unica certezza arrivata nel corso della giornata di ieri è l'addio di Ugo Ducarello, con il presidente Stefano Coppa che ha firmato la liberatoria per il tecnico siciliano, consentendogli di firmare l'accordo biennale per assumere l'incarico di nuovo head coach di Trapani in serie A2. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

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