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VareseFansBasketNews

  • Nicolò Cavalli
    [b]ANDY RAUTINS [/b](0 punti; 0/2 2p; 0/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Sfortunato nelle conclusioni di inizio gara che avrebbero potuto rifuggire lo 0/9 della trasferta di Bologna, prosegue in maniera indecorosa per un giocatore della sua esperienza. Si palleggia sui piedi, regala palloni ai tentacoli avversari, non si avvede dello scorrere dei cronometri.
     
    [b]ANTERO LEHTO [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Meno credibile di Topo Gigio come relatore all'ONU, con il pallone in mano sembra al solito spaesato e titubante. Timbra il cartellino solo perché il buon Maynor ogni tanto deve ricaricare le batteria.
     
    [b]ERIC MAYNOR [/b](20 punti; 5/11 2p; 3/7 3p; 1/2 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Che sia un giocatore sopra la media del campionato italiano, viene attestato dai canestri siglati per scavare il break, dagli otto assist, dal cipiglio del play navigato. Che sia un giocatore non da corrida, viene invece attestato da licenze poetiche, dal volto sempre uguale (novello Nicolas Cage) e dalle poche gocce di sudore.
     
    [b]ANDREA CASELLA [/b](2 punti; 1/2 2p; 0/1 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5,5. [/b]Pienamente positivo nel secondo quarto, quando aiuta i compagni a prendere le redini del match con presenza a rimbalzo e in difesa, sbaglia un clamoroso sottomano nel periodo decisivo. Nel cuore della rimonta ospite, un errore che vale l'insufficienza.
     
    [b]JOHNDRE JEFFERSON [/b](8 punti; 3/4 2p; 0/0 3p; 2/3 tl), [b]VOTO: 5,5. [/b]Leggerino e troppo poco smaliziato per mettere in gabbia quel vecchio lupo di Dejan Ivanov, finisce per perdere fiducia e per mostrarsi poco propositivo sotto le plance. Nei momento clou osserva i compagni dalla panchina. Acerbo.
     
    [b]STANLEY OKOYE [/b](10[b] [/b]punti; 4/6 2p; 0/0 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Agile, fantasioso, altruista: nel secondo quarto si guadagna applausi a profusione. Il minutaggio della ripresa scorre con meno sussulti, in quanto il buon Stan non viene mai tutelato in maniera particolare dagli arbitri. Eccellente gregario.
     
    [b]CRAIG C0ALLAHAN[/b] (11 punti; 3/5 2p; 1/2 3p; 2/3 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Servono le maniere forti? Buttate sul parquet l'ispettore. Ma questa volta, lente d'ingrandimento alla mano, spicca per i palloni recuperati e per la fattiva intesa con Maynor. Infila pure qualche legnata costruttiva a destra e a manca, tanto per non perdere l'abitudine da arcigno guerriero.
     
    [b]KRISTJAN KANGUR [/b] (8 punti; 1/4 2p; 1/3 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Il primo quarto è di gran lunga il peggiore della sua militanza pluriennale prealpina. Mostra però gli artigli del leader nel momento del bisogno: tripla esiziale dall'angolo, presenza a rimbalzo nell'ultimo minuto, tiri liberi del successo.
     
    [b]CHRISTIAN EYENGA [/b](25 punti; 9/13 2p; 1/1 3p; 4/6 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Mina vagante ed artista improvvisato, si porta in dote un ottimo bottino, impreziosito da una tripla nell'ultimo periodo: non certo il pezzo forte della casa. Sfiora la doppia e doppia e riesce a più riprese a far saltare gli schemi della difesa di Esposito.

  • Nicolò Cavalli
    Il verdetto che il popolo di Varese aspettava arriva, inesorabile, dopo 40 minuti di difficile lettura: salvezza aritmetica. Il giudizio d'insieme appare quello, già più volte descritto, di un'annata incompiuta, vissuta sulle ali dell'incertezza sotto il profilo tattico, tecnico, mentale. Emblematica la sfida odierna, con l'OJM capace di farsi rimontare dal + 15 al + 2 prima di assestare la spallata a una Caserta ormai retrocessa ma mai doma (non a caso il tabellino globale descrive equilibrio ai rimbalzi, nel saldo palloni persi e recuperati, nei tiri liberi conquistati).
    Prepariamoci adesso alla ridda di voci sulla società. La Piazza sembra spaccata, tra sedicenti formiche e presunte cicale. Sempre partendo dal caposaldo incarnato dal latinismo [i]in medio stat virtus[/i], l'auspicio è che il potere mediatico non bruci opportunità di rilancio prima ancora di aver sondato la credibilità, umana e finanziaria, dei possibili compratori.
     
    [i][b]Aprile dolce dormire. [/b][/i]Masnago accoglie le sfidanti con larghi spazi vuoti in tribuna, gli attori in campo sfoggiano a loro volta qualche passo in infradito per abbracciare la primavera. Varese in apertura si lascia preferire per organizzazione offensiva, eppure i ferri rispondono picche ad alcuni tiri aperti: 8-8 a metà periodo. I sussulti di Vitali e dell'ex Ivanov valgono il primo allungo campano (10-15), propiziato anche da una serie di mattonate assestate da un insipido Kangur. La remissività degli uomini di casa nell'abusare di conclusioni dal perimetro – misero 1/7 nel parziale – e la difesa soporifera negli uno-contro-uno consegnano agli ospiti il 14-21 della prima mini pausa.
     
    [i][b]I gregari alla guida del gruppo. [/b][/i]Maynor si mette in proprio e riporta in scia i biancorossi, il pimpante Okoye (sicuramente più utile del Diawara claudicante delle ultime uscite) punisce la rottura di Caserta con il sottomano del 22-21. Nello scontro titanico tra panchinari, il poco di Varese sconfigge lo zero assoluto della Pasta Reggia ma non basta a prendere il largo: Caja richiama la truppa sull'attenti dopo il 28-27 finalizzato dal solito Ivanov. Callahan e ancora Stan, già in doppia cifra, lanciano la volata a Kangur ed Eyenga (37-29). Uno sfondamento, parso evidente, di Antonutti viene tramutato in fischio contro KK, ma il disavanzo alla pausa non cambia grazie al gancio di Eyenga: 39-31 tra una baraonda di ululati, forse fuori tema, contro la terna.
     
    [i][b]Caserta sull'orlo del baratro. [/b][/i]La doppia cifra di vantaggio, frutto del 2+1 di Jefferson, innesca la reazione di Mordente e compagni (42-36). Dai colpi a vuoto in lunetta di Ivanov (18 punti e 10 rimbalzi), però, l'OpenJobMetis raccoglie quattro punti con Kangur e una sfavillante schiacciata volante sull'asse Maynor-Eyenga: più quattordici con il coach campano, l'ex cannoniere Vincenzino Esposito, a metà guado tra la rabbia e la mestizia.
    La squadra di casa veleggia grazie a qualche buona giocata dei singoli, la Juve prova a tenere il passo facendo incetta di tiri liberi e di rimbalzi offensivi: i mancati “taglia fuori” su Antonutti costano il 61-51 al termine del terzo quarto di gioco.
     
    [i][b]La solita, immancabile, sofferenza. [/b][/i]I polpastrelli educati di Maynor e le zingarate efficaci di Eyenga, senza dubbio gli elementi più apprezzabili della gestione Caja, sembrano chiudere ogni spiraglio di equilibrio (70-55), ma dalla mano calda di Scott esce un [i]break [/i]di 2-9 che rianima lo scontro salvezza: 72-64 con cinque minuti sul cronometro. La tenzone di ciuffi dai 6 metri e 75 induce prudenza, così sul 76-69 la panchina prealpina decide saggiamente di parlarci sopra. Però il pathos deve ancora manifestarsi compiutamente: l'assalto alla diligenza, con Antonutti e Scott di nuovo sugli scudi, sortisce un incredibile 76-75. Varese trema ulteriormente (complice la mira non precisa dalla linea della carità), ma Caserta denota ancora meno sangue freddo: il contropiede fallito da Scott e la tripla di Moore fanno da preludio all'82-77. La guardia ospite brucia la retina per il -2, allora ci vuole il glaciale Kangur a certificare la salvezza. Missione compiuta.
     
    Le ultime giornate della stagione, dal retrogusto pleonastico, serviranno soltanto a conferire una dimensione meno grigia alla classifica e, per i singoli, a strappare un contratto per l'anno venturo. Qui od altrove, al momento non rileva. I tre gradi di giudizio, a nostra opinione, non lasciano infatti spazio a impugnazioni: colpevoli di manifesta mediocrità.

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    [color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]Una lettera aperta per illustrare dettagliatamente alla città i programmi con cui [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]Gianfranco Ponti [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3][i](foto red al centro) [/i][/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]vorrebbe entrare nella stanza dei bottoni della Pallacanestro Varese. L’imprenditore varesino che da oltre 30 anni lavora all’estero (specializzato in acquisizioni aziendali legate al settore dei fondi di investimento in cui opera da tre lustri dopo una lunga carriera tra Medio- banca e Lazard Frères) lancia la sua proposta al consorzio per un’operazione legata alla sua storica passione per i colori biancorossi sin dai tempi della grande Ignis. Il destinatario della missiva è il sindaco [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]Attilio Fontana[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3], il cui coinvolgimento è stato chiesto dallo stesso Ponti indicando che «qualora il consorzio non si sentisse più in grado di far fronte alle difficoltà manageriali, sportive e finan[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]ziarie, e solo in questo caso, ero disposto ad affiancarmi a “Varese nel Cuore”, rilevando una quota significativa della Pallacanestro Varese e contribuendo alla sua gestione». Dunque il [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3][i]Progetto Varese [/i][/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]ideato da Ponti, anche alla luce di quanto emerso nell’incontro di mercoledì vuole essere di supporto e non alternativo al consorzio: «Massimo rispetto per i proprietari attuali che dovranno necessaria- mente mantenere un ruolo rilevante; la nostra proposta non avrà seguito se riterranno di continuare da soli». [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]All’atto pratico la proposta di Ponti e degli altri investitori è quella di un affiancamento paritetico a “Varese nel Cuore”: «Intendiamo affiancarci al consorzio sottoscrivendo una quota di capitale pari al 50% della Pall. Varese, attraverso un cospicuo aumento di capitale che sarebbe sottoscritto congiuntamente dal consorzio e dai soci di Progetto Varese tramite una nuova società denominata [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3][i]SPH[/i][/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]. L’ammontare dell’aumento potrà essere determinato soltanto dopo aver effettuato le verifiche contabili e finanziarie ma, tenuto conto dell’ inadeguatezza del capitale odierno (solo 120mila euro?), proponiamo sin d’ora di aumentare il capitale sociale a 1 milone di euro, ove SPH sottoscriverà azioni per 500mila euro ed il consorzio per l’ammontare rimanente. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]Le due parti stipuleranno un patto quinquennale attraverso il quale SPH otterrà [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]la responsabilità delle strategie gestionali e sportive di medio-lungo periodo condivise con il consorzio». [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]Senza più [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]Cecco Vescovi[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3], la premessa iniziale Ponti è quella di investire massicciamente sulla struttura che «deve essere fondata su un mix di competenze manageriali e sportive internazionali e di alto livello che oggi non sembrano sufficientemente presenti nella Pall. Varese: affermiamo il principio che la gestione deve tornare ad essere fondata su merito e capacità». Dunque un progetto quadriennale di gestione sportiva che passi anche da un po- tenziamento delle politiche di marketing e del merchandising, con un primo punto qualificante legato l’investimento garantito di almeno 250mila euro nel settore giovanile. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]La strategia sportiva triennale prevede il ritorno della Pallacanestro Varese ai vertici, lottando stabilmente per i primi quattro posti in campionato e partecipando alle coppe europee. La priorità dell’inserimento progressivo di 2-3 giocatori italiani con contratti pluriennali scelti per le loro qualità di leadership, che possano trasmettere lo spirito di Varese e le regole comportamentali, in campo e fuori, agli altri giocatori. Un approccio "slavo" nell’inserimento in prima squadra di giovani talenti offrendo loro minuti, in ogni occasione, la rifondazione di un’ attività giovanile oggi deficitaria per mezzi e risultati che dovrà invece diventare “un’eccellenza” in Europa.  E dare mezzi a tutti i ragazzi di Varese di giocare [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=verdana][size=3]con la maglia biancorossa fino a 15 anni. «Siamo sicuri che il Consorzio esaminerà rapidamente il Progetto Varese e si esprimerà in merito prima di ipotecare le scelte gestionali per l’anno prossimo poiché co- sì facendo comprometterebbe le fondamenta del progetto stesso - conclude Ponti -. Se poi il consorzio decidesse di continuare da solo, accetteremo senza polemiche la decisione; ma i consorziati avrebbero allora l’obbligo morale verso gli appassionati di assicurare direttamente alla Pallacanestro Varese tali risorse addizionali. La peggior cosa che potrebbe accadere al basket varesino è un arrocco ed un piccolo cabotaggio che umilierebbe la Pall. Varese e la città».[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]










    [font=verdana][color=rgb(28,29,28)]Giuseppe Sciasci[/color][color=rgb(28,29,28)]a[/color][/font][/size][/font][/color]
     

  • pxg14
    [color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Consulente. A casa sua. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Bruno Arrigoni[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3], che ufficialmente è ancora direttore sportivo della Virtus Bologna, da circa un paio un mesi non viaggia più sulla rotta Milano Lambrate-Casalecchio e, a modo suo, rappresenta il primo caso di... telelavoro nel basket italiano. «Agli inizi di febbraio - spiega Arrigoni - la società mi ha esentato dal presenziare agli allenamenti e alle partite: una situazione concordata sulla quale però, e vi prego di capire il mio disagio, non vorrei aggiungere altro. Mi limito a riferire che, rispettando il contratto che scadrà il 30 giugno, continuo il mio lavoro da casa e sono tuttora a disposizione della Virtus. Certo, tirar sera senza il conforto del campo, senza il rimbalzo del pallone ed il profumo della palestra non è semplice, ma per fortuna la mia attività di [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3][i]scouting [/i][/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]funziona 24 ore su 24 in tutto il mondo. Perché in ogni angolo del globo si gioca a pallacanestro e, quindi, ci sono giocatori da osservare e campionati interessanti cui guardare». [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Poi che succederà? «Il lavoro che ho svolto negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti, pertanto spero che qualche dirigente alzi il telefono e si faccia sentire con delle proposte. Del resto, alla verde età di 70 anni [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3][i](Arrrigoni è classe ’45 - ndr) [/i][/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]non ho nessuna voglia di smettere col basket. Continuo a lavorare e informarmi e penso di avere ancora molto da dare a questo sport». [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Il suo nome a Varese circola con insistenza e si sa che presto, in veste di candidato al ruolo di direttore sportivo, incontrerà il presidente [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Stefano Coppa[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]... «Mi fa piacere, così come mi [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]gratificano i numerosi attesta[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]ti di stima ricevuti in questo pe[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]riodo un po’ particolare della [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]mia vicenda professionale. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Tuttavia, non cado nella trap[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]pola: fino al 30 giugno conti[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]nuerò a lavorare per Bologna. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Poi, dall’1 luglio, sarò libero. Il [/size][/font][/color]numero di telefono l’avete…». [color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Intanto il campionato italiano, [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]segnala una Virtus che, pur al [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]netto di un budget striminzito, [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]è in odore di playoff. Un altro [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]miracolo “arrigoniano”... «Nessun miracolo ma - continua Bruno, che in passato a Varese ha ricoperto il ruolo di vice dei coach [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Gamba [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]e [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Rusconi [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]- solo tanto lavoro svolto in un clima di grande collaborazione con lo staff tecnico. L’estate scorsa il sottoscritto, il coach [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Giorgio Valli [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]e gli assistenti [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Cavicchi [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]e [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Fedrigo [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]si sono fatti, scusate l’espressione un po’ cruda, un “mazzo tanto” davanti al video. Insieme abbiamo passato in rassegna centinaia di giocatori segnalando per ognuno caratteristiche, qualità, peculiarità. Dopo un lavoro di scrematura siamo arrivati a stringere la rosa ad una ventina di papabili e, infine, alla definizione degli obiettivi su cui andare con decisione. Pertanto, se di miracolo si tratta (e per certi versi lo è visti i danari disposizione), è giusto condividerlo con lo staff. Inoltre, Giorgio assieme ai suoi assistenti ha lavorato benissimo in palestra per far crescere i giocatori, creare le giuste sinergie e migliorare le qualità tecniche e mentali di un gruppo giovanissimo nel quale [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Allan Ray [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]costituisce il faro avendo esperienza, carisma, talento e la leadership tipica di chi è in prima fila nel dare l’esempio». [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Domani riceverete l’Openjobmetis: pronostico? «Per il match contro Brindisi ero a Masnago ed ho apprezzato un’ottima Varese. Non ci vuole grande fantasia per immaginarla protagonista anche a Casalecchio. Tuttavia, sono convinto che la Virtus scenderà in campo con motivazioni superiori perché il settimo posto varrebbe come uno scudetto».[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]





    [color=rgb(28,29,28)]Massimo Turconi [/color]
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  • pxg14
    [color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Il giorno dopo l’ incontro di Palazzo Estense, [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Alberto Castelli [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]e l’ esponente del gruppo di imprenditori varesini interessato ad entrare nella compagine societaria della Pall.Varese preparano le prossime mosse. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Prima di partire per gli Stati Uniti per una breve vacanza già programmata, il presidente di “Varese nel Cuore” - che due settimane fa aveva ricevuto dall’assemblea il mandato esplorativo per incontrare un esponente del gruppo di potenziali acquirenti - ha inviato a tutti i soci del consorzio una nota nella quale ha relazionato i proprietari sulla evoluzione della situazione. Castelli ha specificato ai soci di aver chiesto esplicitamente i nomi delle persone che fanno parte del gruppo di investitori, ed una proposta scritta relativa a precise e solide garanzie sul piano di mantenimento e sviluppo della Pallacanestro Varese da parte degli eventuali acquirenti. Anche perché al momento ora l’unico volto noto è quello dell’ imprenditore varesino che in rappresentanza del gruppo di investitori da lui capitanato, ha esposto il progetto in occasione dell’incontro a Palazzo Estense. La sede dell’appuntamento conoscitivo è stata scel[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]ta proprio dai nuovi acquirenti, affidando un ruolo di garante istituzionale al sindaco [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Attilio Fontana[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]. Ed è stato il primo cittadino ad invitare a titolo personale [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Toto Bulgheroni[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3], per cercare possibili punti [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]di contatto tra le parti at- traverso la sua esperienza di ex proprietario e la sua attuale posizione da “tifoso eccellente”. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Sulla serietà del “frontman” del gruppo c’è la garanzia di un curriculum [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]professionale di altissimo livello; ma fino a quando non sarà esplicitato in “soldoni” l’entità dell’apporto annuale necessario per supportare il piano triennale di rilancio del club basato sulla costru[/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]zione di uno “zoccolo duro” di italiani e su investimenti massicci sul vivaio, non si potrà entrare concretamente nel merito di una trattativa. Però gli investitori sono decisi a proseguire sul cammino intrapreso con il primo contatto di mercoledì ed in tempi rapidi sarà formulata una proposta dettagliata in termini di programmi e di cifre per assecondare la richiesta di Castelli. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]La chiave per un possibile accordo è la percentuale di quote che i nuovi investitori vorrebbero rilevare: per rendere più “morbido”l’ ingresso ci sarebbe l’idea di un affiancamento paritario al 50 per cento. O comunque una verifica dei rapporti di concambio tra l’attuale apporto di “Varese nel Cuore” e i capitali freschi che gli acquirenti sarebbero in grado di garantire. [/size][/font][/color][color=rgb(28,29,28)][font=Verdana][size=3]Ma il consorzio sarebbe interessato ad una proposta che sposterebbe le leve del comando nella nomina delle figure chiave nelle mani dei nuovi investitori? Molto è legato alla portata dell’offerta, ma anche alla disponibilità delle due parti a trovare il “modus operandi” per una convivenza sotto lo stesso tetto. Dalla quale dipenderà di fatto l’ esito finale dell’operazione.[/size][/font][/color]




    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][color=rgb(28,29,28)]Giuseppe Sciascia[/color][/size][/font][/color]
     

  • Nicolò Cavalli
    [b]ANDY RAUTINS [/b](17 punti; 2/4 2p; 3/8 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Criticato per la monodimensionalità del gioco, questa volta prova anche a mettere il naso dentro l'area. Discreto in attacco e per aiuto a rimbalzo, da il via all'harakiri del finale tentando il record mondiale di palle perse. Paperino.
     
    [b]ANTERO LEHTO [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: s.v. [/b]L'unico possibile canestro viene vanificato dal fischio degli arbitri. In totale i minuti in campo sono soltanto in due: con una gestione diversa e più ampia delle rotazioni da parte di Caja, forse il fiatone avrebbe condizionato meno i nostri.
     
    [b]ERIC MAYNOR [/b](8 punti; 3/5 2p; 0/5 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Un play capace di distribuire tredici assist a queste latitudini è più unico che raro: alcuni finiranno nelle migliori giocate della settimana. Nell'ultimo quarto perde la bussola e Varese affonda con lui. In crescita, ma serve anche il tiro dalla lunga.
     
    [b]JOHNDRE JEFFERSON [/b](8 punti; 3/5 2p; 0/0 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 5. [/b]Finito sotto i riflettori dopo le prime quattro uscite di validissimo livello, inciampa in una serata che lo riporta sul pianeta Terra. Mays mangia e beve sulla testa di JJ: si intravede qualche flebile resistenza, nulla più.
     
    [b]YAKHOUBA DIAWARA [/b](5 punti; 0/1 2p; 1/4 3p; 2/7 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Lo sfavillante inizio di torneo sembra lontano un secolo. Kuba è stanco, si trascina a fatica, carica male i tiri. Ma è un'altra la pecca più evidente: tutti i falli subiti grazie all'esperienza si tramutano in incubi dalla lunetta.
     
    [b]CRAIG CALLAHAN[/b] (0 punti; 0/0 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Decisivo quattro mesi fa nella battaglia in terra pugliese, questa volta non lascia un segno neanche in superficie. Pochi tiri, scelti non bene, non aiutano a sbloccarlo. Di rimbalzi nemmeno l'ombra: Brindisi, nel pitturato, attua un monopolio da far scattare l'[i]antidumping[/i].
     
    [b]KRISTJAN KANGUR [/b] (14 punti; 2/3 2p; 3/4 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Elegante, pulito e al contempo risoluto per lunghi tratti, si sognerà per tutta notte il pallone regalato agli avversari quando Varese veleggiava sul più quattro nel quarto periodo. La schiena sembra non dolere, sarà decisivo da qui a maggio.
     
    [b]CHRISTIAN EYENGA [/b](27 punti; 8/13 2p; 0/0 3p; 11/12 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Continua nel momento di grazia e di ottima intesa con Maynor. Saltella come una lepre, richiamando su di sé le maniere forti della retroguardia dell'Enel. Il nervosismo gli taglia le gambe in un paio di frangenti, eppure i numeri sono indiscutibilmente dalla sua.

  • Nicolò Cavalli
    Un filmato di tre minuti, intenso, leggendario, da pelle d'oca, accompagna la platea del Lino Oldrini dopo la presentazione delle squadre: sono le immagini collazionate per celebrare, in un mosaico di ricordi indelebili, le 2000 gare in campionato della Pallacanestro Varese.
    Chi si aspettava una serata di celebrazioni, invero non molti (diversi vuoti sulle tribune complici il sabato sera e le pochissime velleità di playoff), si è trovato di fronte un avversario coriaceo, preciso, atleticamente superiore, capace di dominare l'area colorata oltre i dati statistici globali. La banda di Caja ci ha provato per lunghi tratti e con una lodevole propensione al contropiede, terminando però nelle secche della fatica nei momenti cruciali: l'11-26 degli ultimi otto minuti risuona equivocabile.
     
    [i][b]Antipasto di livello. [/b][/i]L'Enel illumina la contesa con un vibrante 0-6, Varese si desta mandando a segno cinque uomini e agganciando la parità a quota 11. Le compagini attaccano il ferro con assiduità, non a caso il conto dei falli appare salato come in un ristornate suggerito dalla Guida Michelin. I biancorossi si lanciano appena possono in contropiede (splendido l'assist di Maynor per il 2+1 di Eyenga in concomitanza del 21-19), Brindisi allunga i tentacoli per smorzare il primo tentativo di fuga degli avversari: una striscia di sette punti, ispirata da Denmon, vale il 24-26 alla prima pausa.
     
    [i][b]Amnesie subito punite. [/b][/i]La rottura offensiva prolungata dei ragazzi di Caja, coincisa con quattro palloni gestiti in modo pessimo da Diawara e Rautins (con evidente chiamata in correità dei compagni), viene punita solo dalla tripla di James. Al canestro con fallo di un Maynor in versione solista, rispondono Mays e Harper: 27-33 prima che due conclusioni sartoriali di Kangur riscrivano il pareggio a metà periodo. Eyenga, fin qui il migliore dell'OJM, commette fallo in attacco (dubbio) e si vede comminare un tecnico (netto: proteste futili in un contesto già elettrico): i grigi rincarano la dose e la terza penalità di KK ha il sapore della beffa. L'Enel ingrana le marce della grande squadra con Denmon – 36-43 – e corre nello spogliatoio in vantaggio: il tabellone recita 43-47, con i guizzi vitali di Rautins e Jefferson a rendere meno gravoso il passivo dei prealpini.
     
    [i][b]Con le unghie e con i denti. [/b][/i]Un paio di forzature della guardie di Varese rendono bollenti le spire emanate dalle bocche da fuoco brindisine: Turner e Mays timbrano il massimo vantaggio sul più nove. Un solido break di sette a zero, propiziato dalla zona e dalla paziente circolazione di palla in attacco, viene mortificato dal dardo di Pullen: 50-55. Il folletto dell'Enel patisce la legge del taglione (nota anche come compensazione mal celata) e subisce un fallo tecnico dal quale la squadra di Bucchi reagisce con orgoglio e abnegazione difensiva. Il fenomenale Denmon – alla fine saranno 29 punti – respinge gli assalti dell'OpenJobMetis, ricaduta nel proverbiale vizio di raccogliere novantanove centesimi senza fare cifra tonda: da taglia-fuori persi per strada e palloni smarriti al momento del dunque si ritorna sul 57-65. Il finale di periodo vede però accendersi la miccia degli uomini di casa: la saggezza di Kangur, gli assist di Maynor e la [i]verve[/i] realizzativa di Eyenga sono gli ingredienti per servire in tavola il 66-67.
     
    [i][b]Onore a Brindisi. [/b][/i]Un insolito e candido canestro dalla media di Christian, bissato dal missile terra-aria di Diawara, costringe Bucchi a richiamare all'ordine la sua truppa in occasione 71-67. La stanchezza di una contesa spasmodica fin dal primo minuto rende confuse le idee degli attori sul parquet, in particolare da alcune battute a vuoto di Varese (pesante il saldo dei palloni persi: 19) Pullen e Zerini recitano in rima le giocate del 73-78. Jefferson patisce oltremodo la presenza di Mays (decisivo con 23 p + 14 rimbalzi: valutazione di 36!), Maynor si fa pizzicare in una penalità per proteste – arbitri disastrosi bipartisan: non è una novità nella LegaBasket – e Caja attende anni luce prima di rifugiarsi in un time-out: sul 76-85 nemmeno i 4000 di Masnago ci credono più. I pugliesi, quinti in classifica con pieno merito, gestiscono al meglio i minuti finali. Comincia la festa per i tantissimi tifosi ospiti, per la gloriosa pallacanestro Varese non c'è modo di spegnere le 2000 candeline.
     
    Gli applausi per l'impegno profuso non mancano, ma la data da segnare in agenda è il 12 aprile: contro Caserta, attuale fanalino di coda, Kangur e compagni saranno chiamati a certificare la presenza nella massima serie. Un'inezia in confronto ai fasti delle vecchie glorie, ma certe volte – dopo i banchetti più lauti – tocca contentarsi di un brodino.

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][i]T[/i][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3][i]anta roba utile. Come la convinzione d’una squadra che, dentro un chiaro progetto di gioco, sta facendo risaltare nuovi valori, non temendo alcun rovescio. Ci sembra questa la fotografia aggiornata di una Pallacanestro Varese non più tutta grinze, dovendo riconoscere l’effetto di un allenatore che non è un “bimbo” vantando oltre trent’anni di onorata militanza, pure impreziosita da una argento con la Nazionale ai Giochi del Mediterraneo (una bazzecola per chi tende a sminuire i meriti degli altri) ma, soprattutto, dal titolo di “miglior allenatore dell’anno” con Roma nella notte dei tempi. Che vorrà dir pur qualche cosa nella storia di un tecnico.[/i][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    [i]Sicuramente Caja, chiamato ad esercitare un compito difficile se non ingrato nel risollevare le sorti di una squadra a pezzi, peraltro succedendo a Pozzecco di cui il tifoso poteva anche sentirsi come “vedovo” inconsolabile, è riuscito a rovesciare come un calzino il rendimento del collettivo, in particolare nei momenti in cui solitamente ci si infilava in un vicolo cieco, cioè senza vie d’uscita percorribili. I primi consensi, il valente Attilio, li ha incassati ma la missione è ancora lunga e ardua per le aspettative che accompagnano il nuovo corso dovendoci chiedere se Kangur e soci riusciranno sempre ad essere sicuri e determinati nel loro modo d’essere in campo dopo mesi di tentennamenti. L’interrogativo ci sta e sollecita potenti risposte, a cominciare da questa sera di fronte a una formazione che verosimilmente cerca forsennate rivalse, soprattutto dopo l’epilogo del match d’andata, molto discusso se non addirittura “scandaloso”, a dire dei pugliesi, sentitisi offesi nella loro dignità di sconfitti per la grave perdita di Simmonson, uscito dai radar dopo un disastroso “schianto” pochi minti dopo il “decollo”. Un infortunio spiacevole per l’uomo e per l’atleta e non di meno per Brindisi che aveva puntato parecchio, anche in denari, su un giocatore di così grande spessore internazionale ma perso per uno balordo infortunio.[/i][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    [i]A scatenare un così forte risentimento fu un’allegra e innocente cagnara inscenata, in sala conferenze, da Pozzecco e dal suo staff in onore di Ducarello, nell’occasione capo allenatore per la squalifica di Gianmarco nonché vittorioso condottiero di una Pallacanestro Varese che, per così dire, aveva “ammazzato” un pronostico pressoché chiuso. Un po’ di legittima e capibile euforia fu intesa dai locali come una “festa sulle disgrazie altrui”, cioè le proprie, il che la dice lunga su quella male interpretazione da parte di chi, battuto e sconfortato, cercava uno sfogo d’un così duro patimento. Se siamo alla resa dei conti, tocca agli uomini di Caja respingere l’assalto di una formazione fortemente attrezzata per le sue individualità (di talento), sicuramente funzionali al collettivo, giust’appunto rifornito di risorse come dimostrano la quotata classifica di Brindisi che mai ha nasco- sto le proprie ambizioni. [/i][i]I suoi americani sono idealmente i benvenuti a Masnago per “saggiare” le potenzialità di Varese. [/i][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]L’Openjobmetis prova a calare il tris al PalaWhirlpool. Stasera a Masnago (palla a due alle 20.30; diretta su Gazzetta Tv, canale 59 del digitale terrestre) la formazione di [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Attilio Caja [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]ospiterà la quotata Enel Brindisi e cercherà di allungare a quota 3 la prima striscia vincente casalinga della stagione. Test impegnativo per i biancorossi contro un’avversaria competitiva come la squadra di [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Piero Bucchi[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3], quinta forza della serie A con i playoff virtualmente in tasca e una semifinale di Coppa Italia giocata a viso aperto contro Milano un mese fa.[/size][/font][/color]



    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    • VERIFICA IMPORTANTE - È il tecnico pavese a dare la misura del valore del test odierno per capire l’avanzamento dello stato dei lavori nel cantiere biancorosso: «C’è la curiosità di verificarci contro una squadra di alta classifica per capire a che punto siamo rispetto al lavoro svolto nelle ultime quattro settimane: ci aspetta un compito difficile, ma ho visto buone cose in allenamento e sono convinto che ci faremo trovare pronti ad affrontare l’impegno nel migliore dei modi». L’idea è di compiere un ulteriore passo avanti rispetto alle vittorie casalinghe contro Roma e Cremona, indispensabile per limitare il talento offensivo del trio di esterni Pullen-Denmon-Turner e non subire il tasso atletico dei pugliesi: «Dovremo essere bravi a mettere in campo una difesa non soltanto attenta sul piano tecnico ma anche molto fisica con braccia e corpo per fermare il loro attacco basato su atletismo e perimetralità». Così indica la strada il coach Caja.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    •CORALITÀ DECISIVA - Contro una squadra dalle grandi individualità come l’Enel, sarà fondamentale come e più di altre volte mettere in campo la disponibilità a sacrificarsi per la squadra determinante per invertire il [i]trend [/i]negativo e risalire la china in classifica. Contando anche nel recupero di Diawara - comunque non al meglio dopo 10 giorni di stop assoluto: quasi certo che l’ex di turno partirà dalla panchina - per aumentare il potenziale tecnico a disposizione: «Sono certo che il ritorno di Kuba non metterà in ombra l’ottimo Eyenga delle ultime settimane - spiega Caja -. Alla ripresa degli allenamenti di mercoledì sono stato chiarissimo: tollero gli errori di chi ce la mette tutta, ma chi pen- sa a se stesso ed ai suoi minuti mi fa perdere la pazienza. Non è comunque il nostro caso perché in allenamento c’è sempre una bella atmosfera, ed anzi gli sti- moli e le motivazioni per i duelli individuali possono darci la marcia in più».[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    •LA RICORRENZA - Il match contro Brindisi costituirà comunque una pietra miliare per la società di piazza Monte Grappa: stasera Varese disputerà la partita numero 2.000 nella sua lunghissima avventura in serie A (esordio assoluto il 14 novembre 1948 contro Gradisca). «Sarà un onore scrivere una pagina così importante nella storia di un club così glorioso ed un motivo in più per fare festa con i tifosi» afferma il coach pavese.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    •PLAYOFF? ANCORA NO - Il test odierno contro una [i]big [/i]rappresenta una sorta di esame di maturità per l’Openjobmetis: battere Brindisi permetterebbe a Varese di presentarsi col vento nelle vele sul campo dell’attuale settima forza Bologna nell’anticipo pre-pasquale di sabato prossimo. Ed espugnare Casalecchio potrebbe aprire scenari davvero interessanti per la classifica biancorossa, ma Caja ferma l’orizzonte al match di stasera: «Ai playoff ancora non penso. In questo mese abbiamo disputato buone partite, ma la classifica ci induce ancora alla prudenza. Se dovessimo vincere stasera potremmo almeno chiudere il capitolo salvezza: per questo obiettivo minimo c’è bisogno ancora di un successo, concentriamoci su questo concetto. Poi, col passare del tempo, vedremo se i nostri risultati e quelli di chi ci precede ci consentiran- no di spostare il traguardo».[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     
     

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