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VareseFansBasketNews


  • Nicolò Cavalli
    Cerchi con la coda dell'occhio Pianigiani, McCalebb, Lavrinovic, McCalebb. Non li trovi e capisci che l'epopea della Siena campione di tutto (almeno nei confini nazionali) è forse tramontata. Lo comprendi ancor meglio notando l'assenza di carisma nei momenti chiave e la mancanza della cura maniacale dei dettagli, osservando infine come i giocatori in verde – per quanto validi – non siano più dei cannibali. E anche gli arbitri, rispetto a una volta, dividono i fischi (addirittura 23 liberi a 15 per Varese) in maniera equanime.
    Allora inizi a intuire che la Cimberio può dire la sua, cullando sogni d'autunno nel caldo catino del vecchio Lino Oldrini. Fuori piove e fa freddo, all'interno delle mura amiche è una sciarada di palpitazioni.

    [i][b]Questa volta la partenza è fenomenale. [/b][/i]Ancora prima di incominciare, la palma del peggiore in campo va allo [i]speaker [/i]ufficiale: chiama in campo la Montepaschi e declama Sakota, Banks, Rush prima di arguire di aver letto l'elenco sbagliato.
    Varese comincia aggressiva in attacco – tripla di Ere, bimane di Dunston – mandando in estasi un PalaWhirlpool vestito a festa, Siena prova a rimanere in scia con Kasun (9-7). La Montepaschi sembra innervosirsi e si carica presto di falli, contesto in cui Green (5 assist nel quarto d'avvio) va a nozze trascinando i suoi sul 15-9. Brown, prima, e Hackett, poi, non riescono a far girare gli ingranaggi della creatura di coach Banchi, così i padroni di casa si issano con merito sul più dieci. È una Varese terribilmente feroce, con Dunston a dominare l'area colorata e tutti gli altri pronti a non perdere una rotazione in difesa e a osare nella metà campo d'attacco. Con Sakota e Green i ragazzi di Vitucci toccano un fantascientifico più quindici, limato dalla “bomba” di Hackett allo scadere: 27-15.

    [i][b]Solo dieci punti nel secondo quarto. [/b][/i]La verve prealpina si placa contestualmente al secondo fallo della propria guida Mike Green, costretto ad assaggiare la panchina. L'attacco non pesca più la retina, mentre una Montepaschi non brillantissima trova comunque un paio di canestri sporchi, ottimi per il 27-19. Un minuto di Polonara show (entrata micidiale, stoppata, rimbalzo) e un 2+1 di Dunston ridanno un buon margine, assottigliato dal primo canestro dell'applauditissimo ex Kristian Kangur. L'anarchia accompagna alcune azioni, con il tabellone inchiodato sul 33-21 a vegliare su momenti di caos collettivo. Due fiammate di Brown e Kasun rilanciano le azioni dei verdi del Palio, poi è ancora il tignoso croato a portare a spasso uno spaesato Talts siglando il 33-27. L'asfittico attacco lombardo si sblocca finalmente con i tiri liberi Green ed Ere, però il surplus di “soltanto” otto lunghezze dell'intervallo lungo lascia un po' di amaro in bocca.

    [i][b]A tratti irresistibili. [/b][/i]Un ciuffo dall'angolo di cavallo pazzo Banks incanala la ripresa nella direzione giusta. La terza penalità di Green (contatto banale in attacco) non scompone il piano partita della Cimberio, sempre oculatamente spericolata. Emblematica a tal proposito l'azione di Ere: dopo tre mezze palle perse, il nigeriano inventa un dardo poetico dai 6,75 m. Gli ospiti si affidano al solo play della nazionale, Hackett (sette punti consecutivi toscani, fino al 49-37, sono a sua firma), mentre i suoi compari maneggiano la sfera come se fosse una saponetta. Bobby Brown (-9 di valutazione finale), controfigura oscena di quel fenomeno di McCalebb, si fa fischiare un fallo tecnico, capitalizzato da Banks: in piena [i]trance[/i] agonistica, il capocannoniere dello scorso campionato israeliano trascina Varese sul 54-39. Nelle bolgia infernale di Masnago Siena vaga impaurita, trovando rari sprazzi con il luogotenente Carraretto e con il neofita Janning (nel complesso disastroso), ma assommando svarioni per i quali il buon Pianigiani avrebbe ordinato allenamenti punitivi alle quattro di notte. Peccato che Varese si specchi nella sua bellezza e non vada oltre il 57-45 della breve pausa.

    [i][b]Finale vietato ai cardiopatici. [/b][/i]Il secondo quintetto tiene degnamente botta con una lodevole abnegazione difensiva e con cinque punti consecutivi di De Nicolao (62-48), quindi Vitucci ferma le animosità del [i]parquet [/i]e la rincorsa senese con un sacrosanto minuto di sospensione. Il pressing a tutto campo dei pluricampioni di Italia frutta agli uomini di Banchi un break e una dose di autostima: 62-55. La Montepaschi manca tre tiri di fila per riprendere la scia, allora è Green a sentenziare da tre il nuovo più dieci biancorosso (67-57). Kangur segna da tre, Ere lo emula, l'onda d'urto delle difese tiene vivissima la contesa. Due segnature di Carraretto e compagni sembrano modificare l'inerzia del match, quindi Dunston assesta una stoppata in difesa annichilendo il buon KK. La Cimberio fatica a incrementare il proprio bottino, allora sfodera il meglio di sé con un recupero in difesa e un rimbalzone offensivo. Sul capovolgimento di fronte, però, Moss è letale dalla grande distanza 70-67. Varese sbaglia malamente l'ennesimo attacco, così Banchi può disegnare l'azione con ventun secondi sul cronometro. Hackett cerca due punti rapidi ma trova solo il ferro, allora Green dalla lunetta e la fuga per la vittoria di Ere valgono il 74-67.

    Poi è solo un battere di mani convulso e un susseguirsi di cori. Con la canzone “Vitucci portaci in Europa” al numero uno della hit-list della curva. Sono grida di soddisfazione che a ottobre significano poco, ma il fatto di andare a Bologna – domenica sera – per un scontro diretto da primato fa venire le vertigini. In ogni caso, ben venga un lieve giramento di testa: dopo tanti anni nascosti negli scantinati di bassa o media classifica, si percepisce area fresca.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Se la verità è interessante solo quando la si vede, questo è il momento di accorrere per conoscere e capire. Ma chi, se non una Cimberio che, sin qui, pur nelle sue contraddizioni fra attacco (crepitante) e difesa (melensa), fra rischi e certezze, ha rispettato premesse e promesse d'una formazione tutta da scoprire in una ribalta luccicante, quindi non di carta stagnola? [/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Se i punti nelle mani degli uomini di Vitucci, molti con copiose segnature in dote ma da valutare al cambio italiano, sin qui, hanno scavalcato legittimi interrogativi, resta ancora tutto da dimostrare quell'equilibrio tra attacco e difesa che cementa una grande squadra. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sinora, è vero, non v'è stato bisogno di valori corrispondenti nelle due metà campo per affermarsi, disponendo Varese, proprio alla distanza, dell'elemento in più, capace di spaccare la gara contro presenze avversarie, sicuramente baldanzose ma non di grande spessore come ne è invece dotata Siena. La quale, però, sembra lontana dall'essere quel pezzo grosso e unico che terrorizzava persino, almeno sino a un paio di stagioni fa, ed ora più che mai alle prese con una crisi di cambiamenti esistenziali avendo perso, in un sol colpo, due suoi potenti emblemi di identità quali erano Pianigiani in panchina e Stonerook in campo nonché un asso come McCalebb i cui sospiri in area si trasformavano in bufere al contrario di quelli del sostituto Brown che, finora, sono arietta. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Senza più i marchi di fabbrica della nota e premiata ditta, Siena sta soffrendo alla ricerca dei suoi famosi spessori, d'un collettivo intimidatorio per varietà di valori tecnici e atletici imponenti. Invece, ora come ora, stiamo scoprendo, almeno sino a prova contraria (purché non avvenga domani a Masnago), una Montepaschi disorientata e perdente ponendosi essa, e comunque, tra le candidate allo scudetto, anche se, al suo confronto, Cantù s'è rafforzata sul serio al di là della Supercoppa vinta dovendo, poi e per forza, citare Milano il cui potenziale va però tradotto in moneta sonante per un'intera stagione. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Venerdì sera, in Eurolega, la squadra di Banchi, roba da fili staccati, qualcuno pure fulminato, le ha buscate nel suo palazzo dall'Alba Berlino, formazione che la Cimberio regolò nemmeno un mese fa. Si commette, è vero, un azzardo nel voler trarre relative indicazioni da un'amichevole dell'estate ma un certo paragone, seppur all'ingrosso, ci sta per una Pall. Varese che può accampare forti motivazioni e legittime aspirazioni di successo pur con evidenti limiti d'equilibrio (di squadra) deducibili proprio dall'effetto di tante novità e individualità, alcune delle quali spiccate e prorompenti. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Cimberio ritrova Kangur (foto Blitz), avversario temibile dall'arco ancorché incline a un protagonismo emotivamente controproducente quando cerca dimostrazione di sé, sicuramente un applauso, da buon ex, se lo merita. Contro una Siena un po' stanca e frustrata c'è solo un'inserzione: occasione cercasi. [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Frank Vitucci chiede uno sforzo extra alla squadra per provare a battere i pluricampioni in carica di Siena: questo il messaggio che il coach veneziano indirizza ai giocatori biancorossi nell'antivigilia della sfida contro la Montepaschi. «Questa partita avrà un significato particolare perché giocheremo contro la squadra che ha dominato le ultime stagioni italiane e, pur avendo ridotto il budget, la società ha confermato grande sagacia e attenzione sul mercato ricostruendo un organico molto competitivo e da affrontare con grande attenzione. Le motivazioni certamente non mancheranno perché quando si affrontano i primi della classe gli stimoli sono a mille; pur sapendo che l'impegno è complicato dovremo mettere in campo la giusta dose di "eccitazione sportiva", chiedendo a tutti i giocatori uno sforzo fisico e mentale superiore alla norma». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'unico cruccio del tecnico è per le condizioni ancora non ottimali di Mike Green («Non è ancora a posto come speravamo, conto che lunedì sia comunque in campo ma abbiamo perso qualche giorno più del previsto e le sue condizioni saranno valutabili nel prepartita»); ma di certo la Cimberio è decisa a dare il massimo per esaltare le sue doti atletiche e non subire l'urto fisico di un'avversaria "stazzata" per le battaglie di Eurolega come Siena: «Sfidare la Montepaschi ci darà un parametro di riferimento importante e capire dove siamo per tararci rispetto ad avversarie di caratura massima quale la squadra di Banchi. Per provare a batterla dovremo certamente riuscire a giocare la nostra pallacanestro fatta di aggressività e corsa, cosa che ci riesce abbastanza bene per volontà e attitudine, e contemporaneamente tenere botta il più possibile contro una squadra che ha maggior taglia fisica di noi e risorse doppie o triple in tutti i ruoli». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra le raccomandazioni pre-partita Vitucci sottolinea la necessità di evitare le partenze "diesel" delle ultime due gare e non fa troppo affidamento sulla stanchezza degli avversari dopo la tournée americana e l'esordio di ieri in Eurolega: «Sicuramente contro Siena i margini di errore sono meno tollerati e bisognerà riuscire ad esprimersi con continuità; squadre del genere sono attentissime a punire ogni sbavatura e recuperare costa grande fatica, ho chiesto alla squadra dei passi avanti sul piano della maturità. La stanchezza della MPS? Per esperienza non credo a queste cose, anzi credo che aver giocato tre partite in una settimana l'abbia aiutata a trovare il ritmo partita, mentre noi abbiamo giocato sabato scorso e poi ci siamo allenati per 5 giorni senza Green». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E nonostante le statistiche dicano che Varese-Siena di lunedì metterà di fronte il miglior attacco e la miglior difesa della serie A (96,5 segnati per la Cimberio; 60,5 subiti per la MPS) il tecnico varesino “vede” una gara a punteggio alto: «Dopo due sole gare i numeri hanno valore relativo, personalmente ritengo che lunedì uscirà una partita piacevole a punteggio medio-alto perché anche Siena ha nel suo organico diversi terminali offensivi per cercare di spingere e tenere alto il livello delle realizzazioni».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    Toccherà proprio alla Cimberio il ruolo di apripista per la novità stagionale del posticipo del lunedì sera. E sarà proprio Varese a recitare la parte... del leone in un mese di ottobre che la vedrà impegnata per due volte consecutive in casa nel ‘’Monday Night’’, prima contro Siena nell'esordio assoluto di lunedì prossimo e poi contro Cantù nel derby del 29 ottobre.

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Si tratta di una novità strettamente legata alla decisione dell'Eurolega di spostare i giorni di gara (fino alla scorsa annata mercoledì e giovedì, ora giovedì e venerdì) per evitare sovrapposizioni con la Champions League di calcio: i club italiani che giocano il venerdì nella massima competizione internazionale hanno diritto di posticipare l'impegno domenicale al lunedì per rispettare il minimo di 48 ore di riposo tra una partita e l'altra previsto dal regolamento di Lega Basket.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E anche se nella vicina Spagna le superbig Barcellona e Real Madrid scendono in campo alle 12 della domenica a prescindere dalla data dell'impegno infrasettimanale in Eurolega, in Italia tutte le società - tra cui la stessa Varese - hanno accettato l'ulteriore frazionamento del campionato su tre giorni tra l'anticipo del sabato su La7D, la canonica domenica con la coda del posticipo delle 20.30 su RaiSport e le partite delle big di Eurolega (Milano, Siena e Cantù) spostate massicciamente alle 20.30 del lunedì: nelle prossime sei giornate sono previsti quattro posticipi dell'EA7 e ben otto delle prossime nove per la MPS.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Ma è giusto che chi gioca l'Eurolega abbia un giorno di riposo in più, e quel che accade in Spagna è basato su presupposti totalmente diversi nel rapporto tra il basket e la Tv - allarga le braccia il presidente biancorosso Cecco Vescovi -. Spiace per il derby di lunedì sera, purtroppo è una conseguenza diretta dei tempi che cambiano e noi dobbiamo adattarci giocoforza. Per i giocatori scendere in campo la domenica o il lunedì cambia ben poco. Certo, il rischio è che ne risenta la presenza del pubblico in tribuna, anche se auspico che lunedì contro Siena la gente venga egualmente a incitarci».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E il dato delle presenze sugli spalti per il primo posticipo di lunedì è atteso con grande curiosità negli uffici di piazza Monte Grappa, dove comunque il “Monday Night” porterà conseguenze negative per le iniziative riservate alle scuole e ai più giovani, oltre agli ovvi disagi per gli abbonati: «Per ora le prevendite stanno andando bene, siamo a quota 200 biglietti, di cui 70 con il sistema “print at home” - afferma il responsabile Marketing, Marco Zamberletti -. Certo, giocare la sera di un giorno feriale ci mette in difficoltà nei programmi legati ai giovanissimi e alle scuole. Le proteste degli abbonati? Qualcuno effettivamente si è lamentato, in generale quel che non piace né a noi né a loro sono i tempi troppo ristretti con cui ci vengono comunicati gli spostamenti delle partite: non pretendiamo un calendario stile Nba, con tutta la programmazione Tv da ottobre ad aprile, ma un paio di mesi di anticipo renderebbe più facile le cose».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E se chi si abbona a settembre pregustando l'orario delle 18.15 della domenica deve sempre trepidare in attesa degli elenchi di anticipi e posticipi, ancor peggio va a chi deve lavorare sugli eventi collaterali, come Gianmaria Vacirca: «Al giorno d'oggi creare iniziative accessorie a corredo dell'evento sportivo è sempre più importante per aumentare l'offerta per i tifosi ed attrarre sponsor, e per questi eventi la certezza delle date è un riferimento fondamentale per poter operare. Lunedì contro Siena allestiremo un "gazebo" al di fuori del PalaWhirlpool mettendo in esposizione la storica Coppa dei Campioni con la possibilità per i tifosi di scattare foto-ricordo. Ma una delle novità della stagione era legata all'organizzazione di eventi post-partita riservati ai consorziati, ma tra il primo anticipo del sabato e i due successivi posticipi del lunedì dovremo attendere 40 giorni».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]No, che non m'annoio. Lo stato d'animo del tifoso non può che essere divertito da raffiche di canestri d'una Cimberio molto offensiva per composizione delle sue individualità, quindi consapevolmente determinata a fare risultato anche a costo di impiegarvi un'intera gara. Suppergiù in tre minuti la squadra di Vitucci ha raddrizzato le sfide di Brindisi e contro Avellino schiantando in un colpo di palpebre gli avversari i quali, bisogna dirlo, l'hanno irretita pur con la sua artiglieria spianata. Attacco a dir poco scoppiettante ma difesa abbastanza frangibile. Questa è la morale d'una Pall. Varese che fa registrare 209 punti segnati e 193 subiti in due giornate, come dire d'una sua vocazione spiccatamente offensiva che esprime la gioia di vivere una gara da parte dei suoi leaders, non certo condizionati da pressioni da canestro ma anche poco inclini a una dura applicazione difensiva. I numeri di questo inizio di campionato ci riconsegnano una Cimberio che già si "sentiva" nell'aria, visto il suo precampionato, cioè maramalda quando non te l'aspetti, anzi sì, dopo strisce da "consegna delle armi " concesse agli avversari. Varese vanta lo score più alto in classifica, addirittura con 88 punti in più rispetto, tanto per fare degli esempi, a Venezia, con 68 più di Bologna e 56 più di Siena, auspice ovviamente l'overtime di Brindisi. Ma è vero anche l'opposto per segnature beccate, salvo Brindisi, con 72 e 56 punti subiti in più rispetto a Reggio Emilia e Cremona tanto per citare un paio di squadre non proprio sconvolgenti. Dunque, al di là di un dovuto ed entusiastico riconoscimento di una Cimberio pirotecnica, non mancano indicazioni da scatola nera (come i tanti rimbalzi offensivi degli avversari) che servono a decodificare piccoli guasti in previsione di confronti più tosti.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Può darsi che questo non sia un argomento sensibile per una questione di contingente calo di motivazioni e concentrazione di fronte a formazioni battibilissime potendo gli uomini di Vitucci, e d'incanto, cambiar modo d'essere sul campo contro determinate formazioni. C'è chi pensa che basti solo vincere (anche per 101 a 100) ma il rilievo su una difesa allegra ci sta per una squadra tutta nuova e un tecnico decisi a crescere in ambizioni senza dover stupire. Nel frattempo godiamoci, sempre in attacco, un Dunston (foto Blitz) da favola. Abbiamo atteso e sognato un pivot vero per anni e ora, con più capelli bianchi, ce ne troviamo uno super.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nessuna fecondazione artificiale: da qualche parte Bryant era al mondo ed è stato bravo Vitucci ad adocchiarlo nel suo tour americano. Il centro di Masnago (lo si può dire visto che abita in via Sorrisole) sa muoversi come sul velluto in un'area affollata, segnare (20 punti la sua media a gara) e prendere rimbalzi pur bassotto com'è. è lui il vero punto di riferimento come s'è visto contro Avellino, all'opposto, con Dunston in panchina, carico di falli. Altra delizia biancorossa, Ere a parte, un top player che va a giornate, è il giovane Polonara per quella sua smania di imporsi e senza alcun velleitarismo tipico d'una qualsiasi giovane promessa. Il marchigiano sa di possedere grandi capacità tecniche e fisiche che, con convinzione e personalità, vuol tradurre in moneta sonante sul campo. Dunque e finalmente Varese può vantarsi di un pivot e di un giovane italiano, per anni "assi" mancanti nel suo mazzo.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Cimberiomania, boom abbonati

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]In attesa dei riscontri del campo c'è già un primo risultato acquisito dal nuovo corso della Pallacanestro Varese (foto Blitz in alto): i consensi del pubblico varesino per la costruzione di una squadra in grado di coniugare successi e divertimento sono stati evidenziati dagli esiti soddisfacenti di una campagna abbonamenti chiusa con un saldo positivo sia in termini di tessere staccate che di incassi. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In totale 2.533 i tifosi biancorossi che hanno sottoscritto il tagliando stagionale, 242 in più rispetto al 2011/2012 con un incremento dell'11 per cento “riscontrato” nelle casse. Ciò significa un introito complessivo netto superiore di 18mila euro (compresi i 173 “Sostenitori Più” rispetto ai 104 della passata stagione) nonostante le molte agevolazioni (prezzi ridotti nella prima fase per Galleria e Curva Nord e sconti robusti per gli Under 18) ideate dalla società per venire incontro ai sostenitori. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Siamo pienamente soddisfatti dei numeri della campagna abbonamenti, evidentemente i tifosi hanno apprezzato sia la squadra allestita che le promozioni a loro riservate – spiega il tesoriere biancorosso Stefano Coppa –. Vista la crisi economica generale più di così non potevamo fare e alla fine i tifosi, scegliendo magari di risparmiare sull'ordine dei posti, hanno premiato la nostra politica». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Abbonamenti in crescita soprattutto nei settori di Tribuna Silver (più 45 per cento) e Curva Nord (più 35 per cento con molti Under 18 a sfruttare la promozione a soli 50 euro) a scapito di una contrazione della Tribuna Gold (meno 7 per cento) e di una lieve riduzione del parterre. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Molto apprezzata la promozione ideata per gli abbonati Trenord (ben 235 le riduzioni del 20 per cento ottenute grazie all'accordo di “co-marketing” con lo sponsor biancorosso) mentre gli Under 18 hanno fatto registrare un'ascesa relativa (dall'8 al 10 per cento) inducendo la società a riflettere sulle politiche promozionali per i giovani.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Le fasce d'età su cui puntare in futuro sono quelle riguardanti i giovanissimi delle scuole elementari e medie» chiarisce a riguardo Coppa. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel complesso gli abbonamenti – con un ricavo netto di poco superiore ai 430mila euro – confermano il loro peso sostanzioso nel budget biancorosso, contando l'ulteriore riduzione degli omaggi (solo 136 con un taglio ulteriore del 30 per cento rispetto al 2011/2012; nell'anno del record a quota 3479 gli omaggi erano 985...). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Chiaro che la politica dei prezzi praticata dalla società varesina nel rapporto tra tessera stagionale e biglietto singolo spinge i tifosi più appassionati a scegliere la via della “fidelizzazione”; ma sulla crescita degli abbonati hanno inciso anche le strategie di mercato votate a costruire una squadra più spettacolare. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Quest'anno non ho ancora sentito qualcuno scontento della squadra: l'esordio contro Avellino ha fornito un bel biglietto da visita circa il nostro modo di giocare, e a differenza dello scorso anno si respira un clima di fiducia totale attorno a tutti i giocatori - afferma Coppa -. Sulla costruzione della squadra è normale che in sede di strategia di mercato abbiamo cercato di assecondare i desideri dei tifosi: in fondo questo è un prodotto da vendere e per riuscire ad essere più accattivanti nei confronti del pubblico abbiamo provato a rendere più interessante lo spettacolo». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il concetto vale per i tifosi in tribuna ma si può ampliare anche a sponsor e consorziati, gli altri due “pilastri” sui quali si regge il bilancio della società: «Pubblico e consorzio - prosegue il tesoriere del club biancorosso - sono ormai due certezze sulle quali abbiamo lavorato bene; ora confidiamo che la faccia fresca, giovane e divertente della nuova Varese possa coinvolgere anche nuove realtà decise ad apparire sulla maglia di una squadra in grado di attrarre attenzioni e consensi».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una domanda: dobbiamo proprio rassegnarci al fatto che questa Cimberio debba sentirsi con l'acqua alla gola (a Brindisi non si trattava di acqua e il liquame era a un livello anche superiore...) prima di darsi una mossa, quella che sinora si è rivelata vincente?[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo diranno le prossime partite ma una cosa è certa: questa squadra diverte, diverte molto, almeno sin quando vince...[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche contro Avellino gli uomini di Frank Vitucci hanno ripetuto il copione consueto: avvio "leggero" in difesa, ampie concessioni agli avversari che sprovveduti certo non sono e che vantano quelle tipiche qualità da giocatore di playground (anche con le conseguenti difficoltà a essere squadra).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quando le difficoltà si sono fatte pressanti (nulla comunque in confronto a Brindisi), ecco la Cimberio capace di calare le mosse giuste, in particolare da parte di chi era rimasto sino a quel momento piuttosto in disparte.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine del terzo quarto Polonara aveva realizzato 5 punti in 12 minuti, Ere non aveva segnato un solo punto e il suo score offensivo era più che desolante: 0-3 dal campo e nessun tiro libero battuto in 25 minuti. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sino a quel momento a tirare la carretta era stato un provvidenziale Dunston (habemus pivot!), capace di monetizzare il lavoro di tutti quanti sprecando poco o nulla. Prossima all'eccellenza la sua prima metà partita. con 5-7 dal campo e 6-8 nei personali. Una prova maiuscola che però era bastata appena a tenere a bada gli irpini, con il "silenzioso" Dragovic primo attore ma con tanti altri bravi protagonisti. In particolare Warren, capace di imbrigliare Ere con una difesa giocata tutta sull'agilità e sugli anticipi, costringendolo a un sostanziale nulla di fatto.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sino al 32', dunque, la Cimberio ha sofferto, spesso costretta a inseguire, faticosamente impegnata a cercare un gioco di squadra spesso risolto con qualche "uno contro uno" (comunque frutto di un lavoro collettivo) ma anche con meno razionali "uno contro due o tre".[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Poi, spentosi Dunston anche a causa dei falli (gli ultimi 6' li ha giocati un po' in apnea, con 4 penalità), ecco i guizzi di Polonara e di Ere.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E' un po' questa la fotografia di questa bella Cimberio, bella almeno sin quando saprà trovare nelle sue consistenti ma non inesauribili risorse tecniche le chiavi per risolvere questa o quella situazione, più o meno disperata.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le chiavi, contro Avellino, sono state la solidità e la concretezza di Dunston nella prima parte di gara, poi la ferocia agonistica di Ere (che a un certo punto, lo si è capito, si è "imposto" di cambiare marcia e registro) e di Polonara, via via sempre più "carico" prodezza dopo prodezza.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per tornare al quesito iniziale, sarebbe bene che la Cimberio non si fidasse del fatto che sinora ha sempre saputo venire a capo di ogni situazione ingarbugliata. Ma sin quando troverà Banks (a Brindisi) o Ere e Polonara (ieri sera contro Avellino) in vena di capolavori il copione rischierà di essere sempre piacevolmente lo stesso... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Claudio Piovanelli[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il “corazon” di tutta la Varese che ama il basket, come canta la Curva Nord, batte di sicuro e, vista e presa, questa Cimberio ha già fatto strage di cuori e innamorare di sé. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel “tempio” di Masnago non si era mai visto tutto ‘sto entusiasmo dopo solo due giornate. Segno che, intanto, la forza di un'idea – costruire una squadra in grado di attirare attenzione e curiosità - ha piantato un tassello positivo nella testa di tutti i tifosi. Sulle giocate di fulminea rapidità di Banks e De Nicolao, sugli zompi di puro atletismo di Dunston e Polonara e su quelle pensanti e pesanti di Ere, Sakota e Green c'è sempre una bella sensazione e, contro la Sidigas, al termine di una gara molto più difficile di quanto non faccia pensare il risultato finale, ognuno se n'è reso conto.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Cimberio inaugura la stagione casalinga con il consueto quintetto: Green, Banks, Ere, Sakota, Dunston, Avellino va con Shakur, Warren, Richardson, Johnson e Ebi e prende subito fra le mani le redini della gara con le giocate di Shakur e Richardson: 6-11 al 4'. Ebi Ere, dopo aver strabiliato a Brindisi, non si vede, chiude il primo quarto addirittura senza tiri perchè marcato con attenzione da Richardson e chiuso dalle giocate di Green, Dunston e Banks. Non a caso il primo quarto termina con Varese avanti (23-22) ed il terzetto in questione che firma 20 punti totali. La squadra di Vitucci apre il quarto col triplone piazzato di Polonara (26-22) mentre Avellino, squadra cui non difetta il talento tecnico e atletico, ricava tantissimo dall'inserimento di Dragovic. Il lungo montenegrino a cavallo dei quarti piazza una dozzina di punti e insieme a Johnson (8 nel periodo), bravo a sua volta a risucchiare fuori area Dunston e a fulminarlo con morbidi “jump”, realizza il mini-parziale che vale il massimo vantaggio della Sidigas: 30-38, contro una Cimberio che, confusionaria, produce diverse azioni fuori ritmo. Dopo il time-out chiamato da coach Vitucci, Varese rientra sul parquet più calma e con un pizzico di raziocinio in più cerca e vuole la presenza di Dunston a centro area. E il lungo ex-Fordham, con Sakota e Rush confeziona il contro break per il sorpasso varesino: 46-45. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Girato l'intervallo sul 49-50 le due squadre corrono affiancate per tutto il terzo periodo (62-63) finchè Warren, con quattro punti consecutivi sembra spezzare l'equilibrio: 63-67 al 32'. Nel momento di maggior tensione del match, quello in cui imboccare il viadotto sbagliato potrebbe essere fatale, ecco che si rivede il capitano: Ebi Ere. L'uomo di Tulsa, dopo aver fatto flanella per tutta la gara, decide di prendere il toro per le corna e infila i primi punti del match: una tripla di devastante importanza psicologica. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La scossa benefica scuote l'organismo di tutta Varese ed i suoi effetti adrenalici sono raccolti da Polonara, uno che per accendersi ha solo bisogno di “atmosfera”. Ebi e Achille, mettendo in cartellone un quarto periodo da grandi star, chiamano su di loro tutte, ma proprio tutte le luci della ribalta. Come suonano 27 punti (15 Ebi + 12 Achille) su un totale di 29 segnati? Come suona l'imperiosa stoppata rifilata da Polonara a Shakur che, sul 76-72, a gara ancora apertissima fa capire a tutto il PalaWhirlpool che la musica adesso è cambiata, che i rapporti di forza sotto il tabellone, dentro l'area, sulla difesa perimetrale, si sono ribaltati e tutti a favore di Varese. Dopo la stoppata Ebi e Polonara gonfiano il divario e Spinelli, ahilui, ci mette il carico da 11 con un doppia sanzione (tecnico ed espulsione) che fanno calare il sipario sulla partita perché la Cimberio fa 5/6 dalla lunetta e chiude in gloria esaltando tutta Masnago e deprimendo una Sidigas che cade in piedi. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi [/font][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](9 punti, 0/2 2p; 3/3 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 5. [/b]Mano calda dalla distanza, null'altro in difesa, a rimbalzo e per il gioco di squadra. Urge cambiare marcia.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](14 punti, 4/7 2p; 1/6 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Il cavallo pazzo della scuderia targata Cimberio vive di fiammate e sonni improvvisi. Il giorni in cui troverà costanza, diverrà un'arma letale

    [b]ERIK RUSH [/b](3 punti, 0/ 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Il volto indecifrabile della compagnia deve ancora ingranare. Paga un mese in meno di allenamento con i compagni (causa militanza con la nazionale svedese) ed è avulso dagli schemi. Buono per l'atteggiamento.

    [b]JANAR TALTS [/b](4 punti, 2/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO:5,5. [/b]Rischia di rovinare la serata con i soliti eccessi di foga. Peccato perché, nei pochi minuti di utilizzo, ha tenuto il campo con personalità

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](0 punti, 0/1 2p; 0/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO:6. [/b]Le cifre lo bocciano, l'andamento del match ne riconosce il ruolo importante. Varese completa la rimonta e prende il largo con lui in campo. In difesa è un bel mastino.

    [b]MIKE GREEN [/b](11 punti 5/8 2p; 0/2 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 6. [/b]A tratti sembra strafare, forse ansioso di tornare primo attore nel basket dei grandi. Convince maggiormente quando coinvolge i compagni (5 assist) e morde le canotte degli avversari.

    [b]EBI ERE [/b](15 punti, 2/3 2p; 1/5 3p; 8/11 tl) [b]VOTO:7,5. [/b]Da 0 a 15 in pochi minuti. Sembra lo spot di un'auto capace di grande ripresa. Bravo anche quando la sfera non entra, concentrandosi su rimbalzi e palloni sporchi.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](17 punti, 5/6 2p; 1/3 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Sei palloni recuperati, contropiedi, schiacciate. Divora il campo tarantolato, come se fosse di un'altra categoria, e sembra il capopopolo come se giocasse da lustri nel basket dei grandi. Da lasciare sbalorditi.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](18 punti, 5/8 2p; 0/0 3p; 8/10 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Perde un punto per la cattiva gestione dei falli. Unico neo per un uomo nato nel pitturato: muscolare, scattante, risoluto. Sfiora la doppia-doppia e trascina la Cimberio per lunghi tratti. Colossale.

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