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  • pxg14
    [color=#000000]Una notizia ufficiale e due colpacci per la Cimberio Varese: ieri il fax di piazza Monte Grappa ha "sputato" il contratto firmato da Bryant Dunston, che sarà dunque il pivot titolare della formazione biancorossa per la stagione 2012/2013. Accordo annuale tra la società biancorossa e il centro laureato a Fordham, lo stesso ateneo di un grande mito della storia del club prealpino come Charlie Yelverton. Soddisfatto soprattutto coach Vitucci che lo aveva indicato come un obiettivo primario della campagna-acquisti estiva e potrà dunque contare sull'esplosività e sul mix di potenza fisica e atletica del 26enne giocatore di 203 centimetri per 106 chili, lo scorso anno protagonista in Israele nelle file dell'Hapoel Holon (14,3 punti più 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate di media nella Loto League). [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Ma il mercato del club biancorosso è pronto a regalare due botti di grande spessore nel reparto-italiani: certo l'accordo tra la Cimberio e Achille Polonara, il 21enne prospetto esploso lo scorso anno a Teramo, svincolatosi dopo la chiusura della società abruzzese. L'atleta anconitano ha scelto Varese - firma confermata dallo stesso giocatore sul social network Twitter - per completare la sua maturazione tecnica e agonistica in una squadra in grado di offrirgli un minutaggio sostanzioso (sarà il cambio di Ere e Sakota nei ruoli di ala piccola e ala forte) e prospettive di classifica importanti. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'accordo con uno dei giovani italiani più interessanti della nuova generazione – probabilmente il prospetto migliore dopo i milanesi Gentile e Melli – avrà durata triennale (nel dettaglio pratico “2+1” con buyout prefissato da entrambe le parti): dunque un investimento importante in chiave futura a costi comunque accessibili per quest'anno per un giocatore chiamato a concretizzare il potenziale espresso già nel 2011/2012 chiuso a 8,2 punti più 4,5 rimbalzi e 1,2 stoppate di media. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Una trattativa condotta “sottotraccia” per qualche giorno da Cecco Vescovi che ha saputo convincere il giocatore del 1991 con la serietà del progetto tecnico varesino e la solidità dei programmi di crescita del club biancorosso. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E insieme a Polonara da Teramo arriverà anche Bruno Cerella: la 27enne guardia ala italo-argentina che lo scorso anno si è messo in grande evidenza nelle file della Banca Tercas (9,0 punti e 3,2 rimbalzi col 63% da 2 e il 36% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'atleta mancino che occuperà la "casella" del passaportato piaceva molto a Siena, ma ha riportato un serio infortunio a un ginocchio nella terz'ultima gara della stagione 2011/2012; le visite mediche svolte mercoledì a Varese hanno sciolto ogni riserva sulle condizioni del giocatore oriundo, che sarà pronto a rientrare nel mese di novembre. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Dunque il giocatore nativo di Bahia Blanca – mancino di grande esuberanza fisica che cambierà guardia e ala piccola – firmerà un contratto triennale con la Cimberio. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000](G.S.) – Colpo a sorpresa sul fronte italiani per la Cimberio? Sulle frequenze di radio-mercato “rimbalza” la voce di un interessamento della società per Achille Polonara, 21enne ala di 203 centimetri per 90 chili, fresco di conquista del premio di MVP Under 22 del campionato italiano. Sarebbe un investimento decisamente importante su un altro giovane emergente al pari del razzente play De Nicolao, del quale è stato compagno lo scorso anno nell'Under 20 medaglia d'argento agli Europei di categoria. [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'atleta, nativo di Ancona ma cresciuto cestisticamente a Teramo, possiede infatti doti atletiche di valore assoluto che gli consentono di dire la sua nella lotta sotto i tabelloni a dispetto di un fisico asciutto (203 centimetri per 90 chili). E, complici le difficoltà economiche che hanno afflitto lo scorso anno la Banca Tercas, ha sfruttato appieno gli spazi a sua disposizione per disputare tre mesi ad altissimo livello (in totale 8,5 punti e 4,4 rimbalzi con 1,2 stoppate in 15 minuti medi; dalla Coppa Italia in poi cifre lievitate a 12,6 punti e 5,8 rimbalzi) che gli hanno spalancato le porte della Nazionale (prima all'All Star Game di Pesaro, poi con la Sperimentale che ha lavorato nel mese di giugno). [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Pur con fondamentali perimetrali da affinare (lo scorso anno comunque 34% da 3) per completare il suo spostamento nel ruolo di ala piccola, ad oggi Polonara (foto) è un elemento già in grado di recitare un ruolo importante nei due ruoli di ala, e con le sue qualità energetiche e le sue doti di salto rappresenterebbe una validissima alternativa per Sakota, giocatore dalle qualità tecniche e atletiche antitetiche a quelle dell'atleta marchigiano. Sfumata l'ipotesi iniziale del passaggio a Cantù, Polonara era stato proposto venti giorni fa a Varese a costi del tutto improponibili per le casse biancorosse; il giocatore del 1991 sembrava destinato a Treviso, ma la scomparsa del club veneto ha cambiato completamente lo scenario. Così Varese potrebbe tornare in gioco con una proposta economicamente compatibile con le sue possibilità e tecnicamente allettante con un ruolo da cambio sia dell'ala piccola che dell'ala forte; e se Varese riuscisse a convincere uno dei prospetti emergenti più interessanti del panorama tricolore sarebbe davvero un colpaccio… [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Agenda ricchissima di appunti per Frank Vitucci, rientrato alla base dopo 9 giorni di “full immersion” negli Stati Uniti tra le Summer Leagues di Orlando e Las Vegas. Il capo scout biancorosso Simone Giofrè è rimasto ancora qualche giorno nel Nevada, mentre il coach della Cimberio è tornato in Italia con tanti spunti interessanti nel taccuino: «Abbiamo potuto seguire un bel po' di giocatori tra quelli che ci interessava vedere all'opera dal vivo e non solo in Dvd, pur in un contesto diverso da quello di un campionato europeo, e scoprire altri elementi che non conoscevamo bene. Un viaggio sicuramente utile non solo per quest'anno ma anche in ottica futura, tenendo conto che lo scorso anno le Summer Leagues non si erano disputate ed in pratica abbiamo visto all'opera sia la classe 2011 che la classe 2012 di rookies». E il viaggio è stato decisamente proficuo anche per stringere contatti dal vivo con gli elementi di maggior interesse: su tutti spicca il nome di Bryant Dunston, il pivot scelto da Vitucci dopo averlo visto all'opera ad Orlando con la maglia dei Brooklyn Nets.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Abbiamo cercato di stringere il cerchio sui giocatori che ci interessavano, col vantaggio di poter avere un contatto diretto per conoscere il ragazzo e farsi conoscere. Adesso stiamo concretizzando il lavoro svolto in America: con Dunston siamo molto avanti, si tratta di un giocatore molto intenso e di grande energia che corre bene il campo ed ha piedi veloci in difesa. In attacco la sua specialità è il pick chiaro che poi abbiamo cercato un elemento perimetrale come Sakota perchè è completamentare per qualità balistiche alle caratteristiche di giocatore interno di Dunston».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Nel corso della Summer League di Orlando Vitucci ha avuto l'occasione anche per confrontarsi con Mike Green, la prima scelta della Cimberio nel ruolo “nevralgico” di playmaker: entro la fine della settimana l'ex canturino dovrà dare risposta a Varese che sta lavorando senza però proporre rialzi. Ma nel caso in cui non ci fossero sbocchi positivi ci sono alternative pronte (in Florida sono piaciuti il rookie Maalick Wayns, l'ex Chalon Malcolm Delaney reduce dalla conquista del titolo francese e l'emergente Dwayne Buycks già visto in Belgio): «Per quanto riguarda il settore piccoli lavoriamo ad incastro: una volta scelto il playmaker cercheremo la guardia che si abbina al meglio a lui. Green? Ho parlato di persona ovviamente senza toccare l'aspetto economico e mi è parso molto interessato al discorso tecnico. Sembra abbastanza disponibile ma aspettiamo una risposta a breve perché la decisione sul regista titolare ci blocca tutto: non possiamo attendere in eterno, se entro qualche giorno accetterà la nostra proposta saremo contenti, altrimenti andremo probabilmente su un giocatore di tutt'altro tipo e sceglieremo di conseguenza l'altro esterno». [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    Sakota, non solo tiro

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana]Arriva anche il crisma dell'ufficialità per l'approdo a Varese di Dusan Sakota. La 26enne ala nativa di Belgrado ma di nazionalità sportiva greca ha siglato un accordo per la prossima stagione (con opzione di estensione anche per il 2013/2014) con la Cimberio: l'atleta del 1986 figlio d'arte dell'ex coach visto anche sulla panchina della Fortitudo Bologna sarà dunque il terzo comunitario della truppa di Frank Vitucci, in attesa delle firme degli extracomunitari Green e Dunston, per entrambi i quali sarebbe comunque solo questione di dettagli e di qualche giorno. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per Sakota si tratta di un ritorno in Italia dopo l'annata 2009/2010 disputata nelle file della Scavolini Pesaro: una stagione tutto sommato positiva (11,3 punti col 59% da 2 e il 42% da 3) chiusa improvvisamente a causa di un gravissimo infortunio di gioco accaduto nel match contro Bologna. A causa di un contatto fortuito con Peppe Poeta l'atleta greco riportò una lesione al duodeno con successiva emorragia interna; un problema piuttosto serio che lo costrinse a rimanere inattivo per tutta la stagione 2010/2011, trascorsa comunque a Pesaro tra rieducazione e i primi allenamenti di riattivazione. Lo scorso anno Sakota è tornato in campo, giocando per qualche mese ad Ostenda (10,4 punti col 65% da 2 e il 44% da 3) e chiudendo poi la stagione in Russia all'Enisey Krasnojarsk (9,9 punti col 52% da 3 e il 39% da 3). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Si tratta di un giocatore dalle buone doti tecniche che cercheremo di valorizzare e rilanciare come già accaduto ad altri elementi proiettati verso livelli più elevati dopo il loro passaggio da Varese – spiega il presidente biancorosso Cecco Vescovi – Sakota è reduce da una buona stagione dimostrando di aver superato completamente l'incidente di Pesaro e ha accettato la nostra proposta a costi accessibili perché l'ha considerata l'opportunità ideale per giocare a certi livelli e rifarsi un mercato». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Le caratteristiche tecniche e fisiche particolari rendono Sakota il classico “4 tiratore” la cui importanza nel contesto della squadra sarà legata alla complementarietà delle caratteristiche dei compagni. Si tratta di un giocatore di 210 centimetri per 102 chili, che ha nel tiro perimetrale la sua dote primaria: considerato un grande prospetto a livello giovanile (bronzo ai Mondiali Under 18 del 2003), per anni membro del Panathinaikos delle stelle (al suo attivo due vittorie in Eurolega e cinque titoli nazionali), Sakota non ha mai realizzato appieno il potenziale di cui era accreditato vista la sua “monodimensionalità” tecnica. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma è certamente uno specialista di lusso nelle conclusioni perimetrali, che pur avendo chiari limiti individuabili in un coefficiente agonistico non elevatissimo e una propensione limitata nella lotta a rimbalzo (ma in tal senso Dunston e gli stessi Green ed Ere possono dare sostanza in quel settore), possiede chiari pregi altrettanto innegabili. «Le qualità di Sakota vanno valutate nell'ambito di un collettivo in cui le sue caratteristiche saranno utili – conferma Vescovi – Si tratta di un giocatore dalle indiscutibili qualità tecniche che, oltre alle qualità balistiche, sa anche passare bene la palla; lo abbiamo scelto in funzione delle sue capacità particolari che dovranno completarsi al meglio con quelle dei compagni». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora Vescovi aspetta gli altri “sì” di Green e di Dunston prima di concentrare l'attenzione sugli ultimi tasselli del roster tra l'esterno americano mancante e gli italiani “di complemento”: «A seconda delle caratteristiche dei giocatori che ingaggeremo concentreremo la nostra attenzione sulla tipologia dell'altro esterno americano. Il mercato è fatto di incastri e occasioni, cercheremo di agire al meglio in base alle situazioni che si andranno a definire ma più il roster prenderà forma e più le nostre opzioni di scelta saranno delineate». [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Dunston e Sakota, eccoli!

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana]Un accordo è stato raggiunto sia per l'ala forte che per il pivot nello scacchiere tattico di Frank Vitucci: è fatta dunque per l'approdo a Varese di Bryant Dunston, il 26enne centro di 202 centimetri per 105 chili che garantirà energia ed esplosività nel cuore dell'area colorata, mentre è ufficiale la firma di Dusan Sakota, 26enne ala-pivot di 210 centimetri per 102 chili con mano “rovente” dall'arco che dovrà complementare con le sue doti balistiche il lavoro interno del lungo americano. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Firme praticamente congiunte – oggi è attesa l'ufficialità per entrambi – in virtù della decisione di puntare sull'accoppiata, vista la compatibilità tecnica di due elementi complementari come lo statunitense e il serbo-greco. Nella notte di domenica Dunston ha sciolto l'ultima riserva relativa al possibile sogno Nba con i Brooklyn Nets, nelle cui file aveva disputato la Summer League di Orlando convincendo la coppia Vitucci-Giofrè con il mix di fisicità e atletismo già mostrato con gli israeliani dell'Hapoel Holon.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Messe da parte le velleità professionistiche, Dunston ha detto “sì” alla proposta annuale di Varese e sbarcherà per la prima volta nel campionato italiano dopo due anni da protagonista in Corea del Sud e due stagioni in ascesa in Israele (in entrambe le leghe è stato votato tra i migliori difensori del torneo, lo scorso anno ha chiuso con 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate oltre a 14,3 punti di media). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ottenuta la certezza dell'ingaggio di un lungo di stazza non elevatissima ma di grande spessore interno sia sul piano realizzativo (ma comunque la mano dalla media è accettabile) che dal punto di vista della presenza a rimbalzo, la Cimberio ha chiuso l'accordo anche con Sakota, giocatore filiforme e molto tecnico che ha nel tiro perimetrale la sua peculiarità migliore. L'atleta del 1986 aveva già giocato in Italia nel 2009/2010 con la Scavolini Pesaro (11,3 punti col 59% da 2 e il 46% da 3), saltando tutta la stagione successiva a causa di un gravissimo infortunio di gioco che lo mise addirittura in pericolo di vita. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma lo scorso anno Sakota – grande prospetto a livello giovanile con il Panathinaikos senza però mai sfondare ad altissimo livello - si è riattivato con buoni riscontri tra Ostenda e l'Enisey Krasnojarsk, e porterà a Varese le sue doti da grande tiratore dall'arco che in una squadra con un giocatore d'area come Dunston e un altro elemento che ama giocare spalle a canestro come Ere potrebbero fare assai comodo. E nel giro di 48 ore la Cimberio attende anche il “sì” di Mike Green, il playmaker ex Cantù che dovrebbe sciogliere le ultime riserve e accettare le proposte della squadra di Vitucci per provare a tornare da protagonista in serie A dopo l'annata a luci e ombre in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel frattempo Cecco Vescovi cercherà di stringere i tempi anche per il giovane Andrea De Nicolao, il piccolo ma razzente play lo scorso anno argento agli Europei Under 20 che nelle idee di Vitucci dovrebbe essere il cambio di Green. A questo punto resterebbero ancora libere tre caselle nel roster della Cimberio che verrà: la più importante è quella dell'ala americana che dovrà completare il quintetto base, sulla quale Varese dovrà investire una fetta consistente delle risorse residue cercando un giocatore dalle doti realizzative importanti. Ma prima di “affondare il colpo” Vescovi e Vitucci faranno il punto della situazione per scegliere esattamente la tipologia di giocatore col quale chiudere lo “starting five”.[/size][/size]
    [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]È quello di Bryant Dunston (foto red) il nome caldo sul taccuino della Cimberio. La 26enne ala-pivot statunitense potrebbe dire “sì” in un paio di giorni ed inaugurare la casella degli acquisti extracomunitari della squadra di Frank Vitucci. Fredda invece la pista di Shawn James, sotto contratto anche per la prossima stagione con il Maccabi Tel Aviv che al momento attuale inserisce l'ex Duquesne nei confermati: dunque la missione americana del coach veneziano e del “capo scout” Simone Giofrè dovrebbe avere esito doppiamente positivo, anche se con ogni probabilità sarà Dunston e non Mike Green la prima firma della Cimberio versione 2012/2013. [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'atleta reduce dalla lega israeliana è stato uno dei lunghi più interessanti nella “fascia per europei” della Summer League di Orlando, disputata con la maglia dei Brooklyn Nets (9,0 punti e 6,4 rimbalzi di media col 62% da 2 per il giocatore del 1986 laureatosi all'università di Fordham). Le caratteristiche di Dunston? Notevole potenza fisica ed atletica a dispetto di una statura non rilevante per un centro: 202 centimetri per 105 chili. Ha buone doti di intimidazione difensiva e gioco interno basato principalmente sulla forza anche se il “tocco” dalla media distanza è accettabile. Dopo aver chiuso la carriera universitaria nel 2008 il giocatore nativo di New York ha militato per due stagioni nel “lucroso” ma poco competitivo campionato della Corea del Sud; poi un passaggio in Grecia, il trasferimento in Israele al Bnei Hasharon e nel 2011/2012 la consacrazione nell'Hapoel Holon: 14,3 punti e 9 rimbalzi più 1,8 stoppate di media col 62% da 2 e il 66% in lunetta e l'elezione a miglior difensore della Loto League secondo il sito specializzato Eurobasket.Com. Vicino a canestro ha movimenti efficaci e capacità da passatore (1,2 assist di media alla Summer League). Dunston era un elemento già seguito da Varese prima della Summer League, ma il contatto diretto ad Orlando ha velocizzato la trattativa e spinto lo statunitense a considerare Varese lasciando cadere il sogno Nba con i Nets che lo avevano chiamato per la lega estiva. [/size][/font][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'ufficialità dell'accordo potrebbe arrivare in tempi rapidissimi e riempire la “casella” del pivot titolare, mentre si attende ancora qualche giorno per il “sì” di Mike Green che ha chiesto una piccola “pausa di riflessione” prima di sciogliere la riserva. Il fatto che Dunston sia vicino all'accordo con la società di piazza Monte Grappa avrebbe accelerato i tempi anche per un'altra trattativa, quella per l'ala forte comunitaria da accoppiare ad un uomo d'area come l'ex Fordham. Nel mirino ci sarebbe Dusan Sakota, la 26enne ala di origine serba ma di passaporto greco tre anni fa a Pesaro (11,3 punti col 46% da 3), completamente recuperato dal gravissimo infortunio che gli fece saltare la stagione 2010/2011 (l'annata passata prima era ad Ostenda e poi in Russia all'Enisey Krasnojarsk, 9,9 punti di media). È il classico “4 tiratore” in grado di aprire il campo con le sue doti balistiche da accoppiare con un lungo dalle doti principalmente interne. [/size][/font][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Gente di Varese, [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Scrivo questa lettera perche voglio condividere con voi il mio pensiero. Sono stato con voi a Varese un anno e mezzo. Per me e stata una splendida esperienza. Sono sicuro che per ogni giocatore e un onore giocare in una squadra con tradizione come Varese. O almeno a mio avviso dovrebbe esserlo. Quando sono arrivato, la situazione in classifica non era perfetta, ma dopo un mese e qualche vittoria ho visto che Varese e davvero una città che vive e respira con la squadra di pallacanestro. E sono sicuro che passo dopo passo potrà ancora migliorare. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La Pallacanestro Varese e il consorzio “Varese nel cuore” sta facendo un buonissimo lavoro e i frutti si vedono e si vedranno nel futuro. Ho scelto Milano e capisco che non siete contenti. Però ho scelto una grande squadra di Eurolega che giochera tante partite quest'anno. Spero che tutti coloro che sono sportivi veri capiscano le ragioni della mia decisione. Per qualcuno la pallacanestro è lavoro, per qualcuno è solo un gioco o divertimento, ma per me e molto di piu. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Io voglio crescere ed ottenere sempre il meglio possibile, prima di tutto per la mia squadra come squadra e poi come giocatore. Ogni nuovo giorno per me è una guerra. Ogni giorno è una nuova competizione e una grande prova. Questo e il mio carattere e la mia mentalita. Voglio ringraziare i TIFOSI.. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Onestamente, voi siete il sesto giocatore di Varese. Voglio ringraziare anche Cecco Vescovi e Carlo Recalcati che mi hanno portato a Varese. Grazie alla società ed a tutti gli amici che ho conosciuto durante questo periodo, anche i giornalisti e tutti voi che mi avete sostenuto durante questo periodo. A Varese sono stato felice come giocatore ma anche come persona. Come città assomiglia alla mia Zara.. Con queste parole non intendo giustificarmi, ma semplicemente dire quello che sento!! Grazie. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Rok Stipcevic [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Entra nel vivo la campagna-acquisti estiva della Cimberio. Già nel corso della prossima settimana la società biancorossa attende risposte concrete dopo aver gettato qualche “amo” in un mercato che inizia a far registrare prezzi in discesa. [/color]
    [color=#000000]Nella fattispecie è Shawn James il primo obiettivo della società biancorossa: il 29enne pivot americano lo scorso anno in forza al Maccabi Tel Aviv dovrebbe comunicare nel giro di 48 ore la sua decisione in merito all'offerta sottoposta da Varese.[/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Potrebbe essere davvero una svolta per il mercato del club biancorosso, che mentre prosegue nel suo “corteggiamento a distanza” con Mike Green in cabina di regia è pronta a mettere un primo e importante tassello nel reparto lunghi. James è infatti un centro di 208 centimetri per 103 chili con doti importanti di intimidazione difensiva, visti i diversi record di stoppate a livello Ncaa: si tratta di un elemento con qualità atletiche di primissimo livello, non il classico “centrone” con gioco interno viste anche le discrete doti balistiche dal perimetro (l'ultimo anno di college 33% da 3), ma certamente un elemento in grado di dare solidità alla difesa e presenza dentro l'area. [/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Il prodotto dell'università di Duquesne ha già all'attivo una buona esperienza europea viste le ultime quattro stagioni disputate nella lega israeliana (super scoutizzata quest'anno da Simone Giofrè visto l'interesse precedente per il bomber Brian Asbury): per tre anni James ha ben figurato nel Bnei Hasharon (nel 2010/2011 13,0 punti più 10,6 rimbalzi e 3,0 stoppate, primo in entrambe le categorie), poi nell'annata appena conclusa il trasferimento al Maccabi Tel Aviv con la conquista del titolo nazionale a 9,8 punti e 5,5 rimbalzi di media e altri due primati statistici (73% da 2 e 2,2 stoppate a gara). [/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Se James rispondesse positivamente, arriverebbe la conferma del mutamento di strategia nella "dislocazione" dei tre comunitari, puntando così sul pivot e in seconda battuta sul playmaker e sull'esterno che dovrà affiancare Ebi Ere sul perimetro. Gli ultimi due europei - contando già in roster il “neo-comunitario” Ere e il confermato Talts - dovrebbero essere un esterno e un'ala forte in grado di coprire anche lo “spot” di ala piccola. Con gli occhi puntati sul giovane De Nicolao per il ruolo di cambio del playmaker aumenterebbero notevolmente le quotazioni della conferma di Teemu Rannikko, mentre l'arrivo di un'ala “multiruolo” chiuderebbe gli spazi per la conferma di Gabriele Ganeto.[/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Intanto dopo Kangur e Stipcevic pronto il terzo passaggio di un ex biancorosso in Eurolega: Yakhouba Diawara sarebbe infatti pronto a rescindere l'accordo con Venezia sfruttando la clausola d'uscita entro il 20 luglio e a firmare col Panathinaikos. [/color]
    [color=#000000]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

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    Missione compiuta in extremis per Carlo Recalcati: dopo il divorzio con Varese l'ex Ct azzurro si era ripromesso di riuscire a tornare a Masnago da avversario. Alla fine il desiderio del tecnico ex Cimberio si è avverato vista la chiamata della Sutor Montegranaro, che ha affidato la panchina all'esperto coach ex Fortitudo e Siena: una trattativa-lampo ("Il primo contatto risale all'1 luglio ma ci siamo visti solo l'8, abbiamo chiuso in fretta vista la reciproca stima immediata" spiega Recalcati) che consentirà al coach nativo di Milano di disputare la sua ventunesima stagione da capo allenatore in serie A.

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Sinceramente mi sarebbe scocciato tornare al PalaWhirlpool da spettatore e sono molto contento di poterlo fare da avversario alla guida della Sutor. In fondo la situazione presenta molte analogie con quella di due anni fa a Varese: qui c'è un'associazione e non un consorzio, ma a grandi linee le problematiche sono le stesse con l'obiettivo di consolidarsi e ripartire che ricalca quello dell'estate 2010 alla Cimberio. Confido molto nella solidità dell'organizzazione societaria, certo il budget sarà ridotto ma questo è comune a molti altri club di serie A…».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Decisiva per la scelta del club marchigiano in favore dell'ex tecnico della Cimberio la spinta del neo-GM Santoro, che aveva avuto Recalcati ai tempi della Viola Reggio Calabria: dopo Cecco Vescovi un altro ex giocatore dell'ex Ct ha fatto valere i suoi buoni rapporti. «Con Sandro è andata bene al terzo tentativo: già ci fu quello allo stato embrionale della rinascita di Reggio Calabria col caso Barbaro, poi c'è stato quello di due estati fa a Barcellona che stava andando in porto prima della chiamata di Varese. Ora la squadra è tutta da fare e per il momento stiamo solo ragionando a grandi linee: l'unica certezza è che sceglieremo la formula con 5 extracomunitari e 5 italiani, valutando comunque gli elementi sotto contratto che dovranno capire la logica economica attuale per rimanere alla Sutor. Sui nomi che circolano è estremamente prematuro, diciamo che a seconda degli italiani valuteremo comunque il peso specifico degli americani». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Il coach tre volte campione d'Italia con Varese, Fortitudo e Siena non ha comunque paura di affrontare una stagione difficile: «Per me rimettermi in gioco non è una novità: ci sono tanti modi per far diventare vincente una stagione e quello più importante è quello di centrare l'obiettivo prefissato. C'è chi corre per vincere lo scudetto e chi per conquistare i playoff; qui invece siamo in una situazione che ricalca la sfida iniziale di Varese, dove il risultato del campo è importante ma conta soprattutto creare i presupposti perché la società abbia la possibilità di incrementare i soci ed aumentare le risorse. L'obiettivo è comunque stimolante al di là della classifica, la cosa importante è mettere le basi per alzare l'asticella più avanti". Infine Recalcati esprime il suo parere sulla Cimberio ed esclude di “fare spese” tra gli ex varesini: «Su Varese al momento c'è ancora poco da dire visto che ha molte caselle vuote da riempire, ma pur non essendosi mossa molta a livello di budget vista la riduzione generale delle risorse sarà certamente uno dei migliori con la possibilità concreta di scalare la classifica. Prendere qualche giocatore che avevo ai miei ordini lo scorso anno? Per altri motivi ho mantenuto una corrispondenza stretta con Rannikko e Stipcevic, ma noi punteremo sugli americani…».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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