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    [color=#000000][font=Verdana]E' quello di Mike Green uno dei nomi sulla “lista della spesa” della coppia Vitucci-Giofrè nel viaggio tra Orlando e Las Vegas. Il 27enne playmaker americano, due anni fa titolare nella Bennet Cantù che arrivò alla finale di Coppa Italia e alla finale-scudetto contro Siena, corrisponde appieno all'identikit dell'uomo d'ordine in cabina di regia sul quale si sta riflettendo per mettere un tassello fondamentale nell'ossatura della Cimberio 2012/2013. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta di Philadelphia sta disputando la Summer League della Florida con la maglia degli Utah Jazz (ieri notte 2 punti con 1/5 al tiro più 3 rimbalzi e 4 assist nella gara inaugurale), e l'occasione di vederlo all'opera potrebbe essere ghiotta per scambiare qualche impressione dal vivo col giocatore. [/size][/size]
    [size=1][size=3]Quella di Green è un'idea maturata subito dopo l'addio di Rok Stipcevic, con l'intento di puntare su un elemento affidabile e dal rendimento garantito in un ruolo nevralgico come quello di playmaker. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Certamente un atleta molto diverso rispetto a Marques Green, solo omonimo del'ex canturino che nelle ultime due stagioni era stato il "pilota" della Sidigas di Frank Vitucci con ampia facoltà di scelta sulle situazioni di gioco. Il regista del 1985 è invece il classico giocatore ''di sistema'', più abile nel far giocare i compagni che a mettersi in proprio: lo dimostrano i numeri di due anni fa a Cantù (11,3 punti e 3,3 assist), dove è stato comunque interprete positivo del basket ''di squadra'' di Andrea Trinchieri conquistando la seconda finale consecutiva nella sua avventura europea dopo quella raggiunta nel 2009/2010 in Belgio a Ostenda (13,3 punti e 3,5 assist di media). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Di certo si tratta di un giocatore efficace in un ruolo complementare ad altri attaccanti – in tal senso Ere è già una garanzia – piuttosto che un terminale principe: lo dimostrano anche le difficoltà incontrate nel 2011/2012 in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto, dove era stato ingaggiato con compiti realizzativi faticando però notevolmente a calarsi in panni non suoi (alla fine 14,9 punti e 4,9 assist di media, comunque primo passatore del campionato ''cadetto''). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Trattandosi di un solido tessitore di gioco e non di un realizzatore estroso, quello di Green potrà non essere un nome ''eccitante'' per i tifosi. In realtà però il regista di Philadelphia sa farsi valere in tanti aspetti del gioco: prima di tutto è un difensore solido, inoltre è un insospettabile rimbalzista (4,6 di media due anni fa a Cantù nonostante i 185 centimetri di statura) e infine è molto valido in penetrazione (5,3 liberi di media nella sua avventura in Brianza), potendo inoltre mettere sul piatto della bilancia una buona dose di leadership e carisma particolarmente adatta per il suo ruolo. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta laureato a Butler non è comunque l'unico giocatore seguìto da Varese, che nel caso in cui decidesse di puntare su un playmaker puro anziché su un realizzatore cercherebbe poi un'altra guardia con punti nelle mani da affiancare ad Ere. In tal senso si era guardato al ''rookie'' Kevin Murphy, attualmente compagno di Green nella squadra estiva degli Utah Jazz dei quali è stato recentissimamente seconda scelta nel draft Nba dello scorso giugno. [/size][/size]
    [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    Due sole caselle piene sui sette stranieri da inserire nel roster, ma tanta fiducia nell'opera di "setaccio" della coppia Vitucci-Giofrè che dovranno tornare dal viaggio negli Stati Uniti con un'agenda piena di appunti per completare un organico in formato cantiere aperto. Al momento attuale la Cimberio 2012/2013 è tutta da costruire, con le uniche certezze rappresentate dal nuovo arrivo di Ebi Ere - veterano con punti nelle mani dal perimetro che dovrà ritrovare la mira del biennio di Caserta, dove sfiorava i 15 di media - e dalla conferma di Janar Talts con il ruolo di terzo lungo .

    Di fatto c'è da costruire quasi per intero il quintetto-base e scegliere anche il cambio del playmaker, mentre per completare la panchina nei reparto esterni si pescherà sul mercato italiano non escludendo comunque gli elementi già in organico (restano elevate le quotazioni per la conferma di Ganeto mediante la formula "allunga e spalma" dell'ingaggio per la stagione prossima ventura, più probabile invece il prestito di Reati).

    Al momento attuale servono prima di tutto certezze nei ruoli "nevralgici" di playmaker e ala forte, quelli sui quali Varese vuole investire risorse importanti per dare un tono ben preciso ad una squadra che negli intenti di coach Vitucci (nella foto Blitz con il presidente Vescovi) e della dirigenza dovrà essere più atletica e briosa rispetto al biennio dell'era Recalcati. Il roster così "spoglio" non deve comunque essere motivo di preoccupazione per i tifosi biancorossi, visto che la Cimberio è una delle tantissime squadre "in divenire" in un mercato dove soltanto Milano e Venezia hanno praticamente già completato le operazioni ma molti sono i club ancora al palo.

    [size=3]Alla fine le prospettive stagionali della formazione biancorossa dipenderanno dalla bontà delle scelte sul mercato straniero, principalmente su quello americano; l'addio di Stipcevic spinge chiaramente Vitucci verso la scelta di un play extracomunitario importante sul quale poi impostare tutta l'impalcatura del gioco.

    Se Varese cercherà un giocatore con tanti punti nelle mani la conferma di Rannikko - apprezzato da tutti sia sul piano tecnico che soprattutto umano, soprattutto dopo l'affaire-Stipcevic - sarà sicuramente più probabile, viste le doti da "metronomo" del capitano della Cimberio 2011/2012 che si accoppiano al meglio con un realizzatore in grado di giostrare sia in regia che nel ruolo di guardia.

    Se invece il play scelto dal coach veneziano sarà principalmente un costruttore di gioco allora serviranno almeno due attaccanti di spicco, sia nello spot di ala forte - l'altro sul quale il tecnico ex Avellino vuole puntare in maniera decisa - che in quello dell'esterno che dovrà far coppia con Ebi Ere. A dare una direzione precisa sul piano tecnico alle strategie biancorosse sarà dunque la scelta del giocatore cui affidare le chiavi della squadra, prioritaria in ordine di tempo e soldi rispetto a tutto il resto. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size]

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    [color=#000000]I pensieri si rincorrono nel grembo di momenti diversi almeno sino quando la realtà sarà non più prefigurabile ma palpabile nella sua evidenza. Con il basket giocato chiuso per ferie, qualche spunto di mercato, con l'aria (brutta) che tira, offre il destro ad alcune riflessioni sulla Pallacanestro Varese ancora di là dallo scoprirsi per la prossima stagione. Se ne va Stipcevic (foto Blitz in basso) e questa ci sembra una notizia non bella sempre che non la si pensi come Pozzecco e i suoi amici di Tradate cui il croato non piace. Come dire di un filetto di vitello per un vegetariano. [/color]

    [color=#000000]Stipcevic non è un fenomeno, sicuramente il suo forsennato zigzagare in palleggio non può entusiasmare un amatore del talento come il play della Stella (per la serie ''chi è dell'arte, stima l'opera'') ma ci sembra innegabile il suo rendimento, stimato, non a caso, da un club come l'Armani che lo ha scelto per dare un senso compiuto alle proprie ambizioni. Lascia fare a Scariolo che, cercando chissà dove i ''top players'', ha pensato bene di cercare nell'erba del vicino per trovare l'elemento giusto. Altra riflessione riguarda la squadra che si ha in mente di cambiare come un calzino: operazione questa che pretende, a scanso di equivoci e rischi, sostituti più credibili dei sostituiti, se non altro per affidabilità di rendimento. [/color]

    [color=#000000]Il compito di Cecco Vescovi (foto Blitz in alto), nell'appoggiare eventuali indicazioni di coach Vitucci, non è semplice, avendo bisogno, come in tutte le rivoluzioni, di combinazioni favorevoli per ''piazzare'' un nuovo e azzeccato sistema. In questo momento la Cimberio ha circa 75 punti, come media gara, di squadra da compensare rispetto al seminato (o segnato) della scorsa stagione, partendo dai 15 di Diawara sino agli spiccioli di Ganeto e Garri, sempre che, tranne Talts, se ne andranno tutti via. [/color]

    [color=#000000]È arrivato Ebi Ere dal non ben definito raccolto potenziale, anche se per un atleta con il fiuto del canestro, si può scommettere su una doppia cifra. Quella dei punti nelle mani può sembrare una nostra fissazione (come quella del pivot?), la si derida pure ma nessuno può svilire l'attendibilità, seppur all'ingrosso, di presupposti dai quali, attraverso una serie di variabili, trova poi corpo la caratura del collettivo. A suo tempo finì per credervi anche un divertito Magnano ma questa è storia vecchia. [/color]

    [color=#000000]Ora è verosimile la perdita di capacità spiccate di molti biancorossi dell'ultima stagione nel tiro da tre punti in una pallacanestro che, per fisicità d'area (roba da lotta greco romana), vieta temerarie penetrazioni a canestro. Sull'arco la squadra di Recalcati, quando non moriva, si esaltava. Resta vera l'altra faccia della medaglia con atleti che spaccano l'area e ''galleggiano'' sotto i tabelloni in virtù di un atletismo che presuppone una certa classe. [/color]

    [color=#000000]È gente che costa, allora fuori il ''money''. E siamo all'ultima considerazione rapportandoci a quei tifosi che sognano una Cimberio da semifinale scudetto supponendo una concorrenza in bolletta. Sarà ma crediamo che diverse società, alla fine, troveranno adeguate risorse.[/color]

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    [color=#000000]Guarda avanti senza rimpianti di sorta Frank Vitucci dopo l'inatteso addio di Rok Stipcevic che ''svuota'' una delle tre caselle garantite per la Cimberio 2011/2012: alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti – oggi il coach veneziano e Simone Giofrè partiranno per visionare le Summer Leagues con prima tappa ad Orlando e poi trasferimento a Las Vegas, rientro previsto il 20 luglio – il tecnico biancorosso fa il punto della situazione sulle strategie del mercato. [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Le evoluzioni sul fronte Stipcevic sono state parzialmente inattese. Però, così come lui ha voluto cercarsi un'alternativa, anche noi dobbiamo vedere la sua partenza maturata con reciproco consenso come un'opportunità: a questo punto abbiamo mano libera per costruire la squadra senza vincoli e vedremo come svilupparla nel modo migliore». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Senza più Stipcevic da dover ''complementare'', Vitucci avrà comunque carta bianca sulla scelta del regista americano cui affidare le chiavi della Cimberio 2012/2013: «A questo punto il ruolo prioritario su cui puntare l'attenzione è quello del playmaker e spero che nella prossima settimana si riesca a stringere su piste concrete. Stiamo guardando diverse situazioni alcune delle quali vedremo all'opera direttamente negli Stati Uniti. Non c'è un profilo preciso, la cosa fondamentale è trovare un elemento che sposi bene le mie idee e che si possa integrare con Ere. In linea di massima i tre extracomunitari saranno il playmaker, uno dei due lunghi da quintetto base e, in base al tipo di regista che sceglieremo, la guardia che dovrà completarsi con Ere». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E l'addio del playmaker croato potrebbe riaprire le porte per le possibili conferme di Teemu Rannikko oppure di Phil Goss, anche se si ragionerà su di loro – o su altri elementi – solo dopo la scelta del regista: «Le posizioni di Rannikko e Goss cambiano dopo la partenza di Stipcevic? Potrebbe anche essere ma saranno scelte da valutare in subordine alla tipologia del play titolare: sono giocatori che teniamo presente, anche se per motivi diversi legati al passaporto e alle condizioni fisiche sono elementi da valutare in seconda battuta. Personalmente stimo molto Teemu che è un ottimo ragazzo e un giocatore solido ma bisogna valutare con attenzione il rischio legato al suo stato fisico». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Infine Vitucci non chiude le porte al mercato italiano, pur considerato in subordine alle scelte dei 7 stranieri, che comunque potrebbe proporre occasioni intriganti anche tra un mese visto l'elevato numero di atleti “tricolori” senza squadra: «In ordine di tempo gli italiani saranno il tassello finale, anche se, così come è accaduto nel tentativo con Aradori, mi piacerebbe avere qualche giovane motivato e desideroso di mettersi alla prova. Però prima di tutto dobbiamo riempire le caselle degli stranieri; se a fine mercato ci saranno opportunità interessanti e ancora qualche risorsa da spendere valuteremo con attenzione le situazioni». [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Bandiere e attaccamento alla maglia? Concetti assolutamente desueti per il basket professionistico del terzo millennio. Il caso Stipcevic è emblematico sui legami tra società e giocatori dopo la sparizione del vincolo sportivo (il vecchio “cartellino”) sostituito dal contratto con mille clausole e il sistema degli agenti.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sia chiaro che la scelta del play croato di lasciare Varese per sposare la causa di Milano, con la vetrina di Eurolega e la prospettiva di puntare al titolo italiano, è assolutamente legittima e inappuntabile dal punto di vista professionale. Anche se tale concetto non sarà facile da digerire per i molti tifosi biancorossi legati al regista del 1986 per il suo modo “generoso” di stare in campo e per i suoi atteggiamenti da capopopolo battendosi il pugno sul cuore (foto Blitz). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Pose analoghe a quelle di Yakhouba Diawara, altro idolo del pubblico del PalaWhirlpool visto spesso sotto la Curva Nord, che al momento di decidere la sua destinazione per il 2012/2013 ha lasciato cadere le proposte di Varese - datate gennaio - sposando la causa più remunerativa della Reyer Venezia. Scelte legittime nell'attuale regime professionistico, che però dovrebbero aprire gli occhi ai tifosi biancorossi sul valore di certi gesti.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In ogni caso la società di piazza Monte Grappa ha agito con la testa e non col cuore, lasciando partire Stipcevic senza troppi rimpianti vista la possibilità di investire maggiori risorse sui quattro ruoli liberi nel quintetto-base a fianco dell'unica certezza Ebi Ere. Un quintetto di alto livello e una panchina dai costi parametrati alle responsabilità.[/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'unico rammarico è quello legato alle tempistiche dell'operazione, dato che, se il croato fosse uscito dal contratto al 20 giugno, Varese avrebbe avuto più risorse da investire nell'operazione Aradori pur senza poter offrire la vetrina europea di Cantù...[/font][/size][/size][/font][/color]

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    Scocca l'ora dell'addio tra Varese e Rok Stipcevic. Sembra ormai certa la partenza del play croato che con ogni probabilità sposerà l'ambizioso progetto di Milano accettando il ruolo di cambio del playmaker della squadra regina del mercato e favorita per lo scudetto 2013.

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per la società biancorossa non si tratterebbe di un fulmine a ciel sereno: la conferma del regista del 1986 era divenuta meno sicura già dai giorni scorsi, quando cioè erano cambiate le condizioni concordate per il prolungamento fino al 2014 in cambio di una riduzione dell'ingaggio del 15% rispetto ai 250mila euro del contratto in essere fino al giugno 2013. In un primo momento c'era stato un assenso verbale alla proposta di Varese, salvo poi comunicare via fax il 20 giugno - giorno della scadenza della clausola rescissoria a favore dell'atleta - la volontà di mantenere le condizioni del contratto attuale.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tutto legittimo ma certamente non apprezzato dalla società che ha così lasciato facoltà all'agente dell'atleta (l'ex varesino Boris Gorenc) di cercarsi un'alternativa. Ora l'interessamento di Milano chiude il cerchio, anche se in piazza Monte Grappa non è arrivata alcuna richiesta ufficiale da parte del club meneghino: a meno di colpi di scena, però, l'accordo tra Varese e i rappresentanti del giocatore di Zara sarebbe quello di liberarlo in caso di nuova destinazione senza la necessità di un buy-out.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Al momento il presidente Cecco Vescovi evita commenti sulla vicenda in attesa di notizie ufficiali. E allo stesso modo si esprime Michele Lo Nero: «È una situazione che sta seguendo Vescovi, forse già oggi ci saranno sviluppi. Chi sposa la causa di Varese deve farlo con convinzione, vogliamo elementi desiderosi di far parte del nostro progetto, non teniamo nessuno controvoglia».[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma a quanto sembra la documentazione per la rescissione del contratto sarebbe già partita dalla sede biancorossa e si attenderebbe solo la firma del giocatore (oggi?) per chiudere il rapporto con la Cimberio, lasciando libero Stipcevic di accordarsi con l'EA7.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nell'ambiente biancorosso la partenza del play del 1986 non sarebbe vissuta come un dramma: certo, si perderà uno dei pochi punti di contatto col biennio della gestione Recalcati dovendo ripartire praticamente daccapo nella costruzione del roster (l'unico confermato sarebbe Janar Talts, in attesa delle scelte su Ganeto e Reati, col primo favorito sul secondo). Ma nel suo secondo anno a Varese, in cui il regista croato era stato investito di grandi responsabilità offensive dopo i 3 mesi estremamente positivi nel finale del 2010/2011, erano state più le ombre che le luci nel ruolo centrale sia a livello tecnico che economico. Tanto che nello scacchiere disegnato da Vescovi e Vitucci il ruolo di Stipcevic sarebbe stato quello di sesto uomo, pur con uno spazio garantito da almeno 25 minuti.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma lo stipendio del croato non sarebbe stato quello di un cambio, anche se di lusso. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque la società biancorossa ha preso al volo l'occasione di liberare spazio salariale da investire sul mercato degli stranieri. L'intento è chiaro: rinunciare ad un buon giocatore con stipendio superiore al suo valore per costruire una squadra più equilibrata e, auspicabilmente, più forte.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G.S. - La Prealpina[/font][/size][/size][/font][/color]

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    C'è l'EA7 Milano nel futuro di Rok Stipcevic? Sulle frequenze di radio-mercato prende quota la voce che vorrebbe l'Olimpia interessata al play croato per il ruolo di cambio di Omar Cook. Al momento si tratta solo di un “rumor” ma che Stipcevic possa piacere a Milano per lo “spot” di play di riserva è ipotesi più che plausibile: il compito di “uomo di rottura”, che esce dalla panchina e cambia il ritmo del match, sembrerebbe perfetto per le caratteristiche fisiche e tecniche dell'ex del Cibona Zagabria.

    Ad oggi, comunque, Varese non ha alcun riscontro del presunto interesse da parte di Milano che, visto il contratto in essere tra la Cimberio e il giocatore, dovrà comunque discutere con i biancorossi l'eventuale trasferimento. È altrettanto vero che sul conto di Stipcevic non arrivano aggiornamenti da oltre 15 giorni, ossia da quando il regista del 1986 ha accettato verbalmente la proposta della dirigenza biancorossa di allungare fino al 2014 il contratto in essere in cambio di una “spalmatura” dell'ingaggio.

    L'accordo vero e proprio non è stato ancora firmato, ma l'atleta nativo di Zara resta legato fino al giugno 2013 dal contratto originale, da cui non potrebbe più uscire unilateralmente dopo la scadenza allo scorso 20 giugno della clausola rescissoria in suo favore. Ma se Milano dovesse bussare alle porte di Varese, troverebbe comunque disponibilità a discutere dell'eventuale cessione del giocatore nel momento in cui la volontà di Stipcevic fosse quella di inseguire il sogno tricolore e la vetrina di Eurolega con la maglia dell'EA7.

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il play croato è stato confermato tra il gradimento generale dell'ambiente e del coach Vitucci, ma è pur vero che il suo salario è decisamente elevato (nell'ultima stagione era il più pagato del roster superando quota 300mila dollari), soprattutto considerando come nell'economia della Cimberio che sta nascendo il giocatore del 1986 sarebbe stato con ogni probabilità un sesto uomo ''di lusso'', con la necessità di scegliere un play adatto a giocare al suo fianco o al suo posto e una guardia “fisicata”.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Avere la possibilità di distribuire diversamente il gruzzoletto eventualmente liberato da una sua cessione all'Olimpia offrirebbe opportunità di mercato interessanti nella costruzione di un roster più equilibrato. Tra l'altro, la possibile partenza di Stipcevic potrebbe riaprire le porte alla conferma di Phil Goss, giocatore tecnicamente non compatibile col play croato ma gradito alla piazza, anche se sul play-guardia ex Villeurbanne avrebbe già messo gli occhi la Virtus Bologna. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]C'è solo da capire se quello di Stipcevic a Milano è solo un “rumor” o un embrione di trattativa. In un caso o nell'altro l'importante è capire in fretta se Rok resterà o meno a Varese, anche per dare indicazioni alla coppia Vitucci-Giofrè in partenza per gli Usa in cerca dei tre americani.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Prealpina - Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Sembra già vinto da Cantù il derby a distanza con Varese per assicurarsi le prestazioni di Pietro Aradori. Degli “incastri” necessari perché la Cimberio potesse diventare una effettiva candidata per ingaggiare la guardia bresciana è venuto a mancare proprio il primo, legato al ballottaggio tra l'esterno in uscita da Siena e Datome per l'acquisto italiano necessario alla società brianzola nelle sue strategie su ruoli e passaporti. [/color]

    [color=#000000]A quanto pare, infatti, il club di Anna Cremascoli avrebbe puntato le sue fiches su Aradori, raggiungendo già una sorta di accordo di massima con la MPS che libererà l'esterno del 1988 dal residuo anno di contratto; certamente l'esterno azzurro sarebbe piaciuto molto anche a Varese, che però aveva bisogno di tempo per far collimare diverse situazioni, dalla necessità di piazzare Ganeto senza costi di transazione alla certezza economica della copertura dell'operazione legata all'importo esatto dei rinnovi degli sponsor Cimberio e Sisal, non potendo pareggiare oggi le maggiori disponibilità economiche e la vetrina internazionale proposta da Cantù.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, a meno di clamorosi colpi di scena, Aradori resterà un sogno impossibile per la società di piazza Monte Grappa, che dopo aver accarezzato per qualche giorno la possibilità di portare sotto le Prealpi un giocatore della Nazionale di ampie prospettive future torna a concentrarsi interamente sul mercato degli stranieri; si attende che i prezzi scendano o che i giocatori accettino le proposte economiche non negoziabili del club biancorosso per completare il puzzle.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le pedine mancanti restano quattro: nell'ordine di idee fissato dalla società servirà prima di tutto individuare un'ala forte con punti nelle mani e fisicità, poi un playmaker da affiancare a Stipcevic e una guardia con doti perimetrali. Infine un centro europeo che possa fare reparto con Talts. Nel frattempo si tiene aperta la pista Ganeto con la prospettiva di allungare il contratto e spalmare l'ingaggio, affidando all'ala torinese il compito di cambio degli esterni con minutaggio garantito da ottavo uomo.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma a meno di clamorosi colpi di scena da qui a domenica l'accoppiata Vitucci-Giofrè partirà per il viaggio negli Stati Uniti con quattro “X” straniere ancora da riempire a fianco delle certezze Stipcevic, Ere e Talts. Dunque con ogni probabilità il mercato della Cimberio prenderà forma tra Orlando e Las Vegas, le due Summer Leagues cui il coach e il capo scout biancorosso assisteranno dall'8 al 20 luglio.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma lo stallo di Varese è comunque generalizzato in un mercato dove praticamente si muovono solo le “big”. Ieri l'Ea7 ha ufficializzato il rinnovo biennale di Malik Hairston e sembra vicinissima a Basile per il ruolo di cambio degli esterni; fa scalpore invece il possibile incarico di Franco Casalini (uno scudetto e una Coppa Campioni alla guida di Milano a fine anni '80 ma inattivo dal 2000) come nuovo responsabile delle giovanili dell'Olimpia.[/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lavora anche sul mercato degli italiani la Cimberio che inizia a delineare le strategie per completare il roster. Nel trio Garri-Reati-Ganeto sotto contratto per la stagione 2012/2013 la situazione più fluida è quella dell'ala torinese: a fronte di precise garanzie sul suo utilizzo, Ganeto (foto Blitz) sembra aver manifestato interesse per l'ipotesi di allungare il contratto “spalmando” l'ingaggio attuale su almeno due anni, così come hanno fatto Rok Stipcevic e Janar Talts. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La soluzione potrebbe non dispiacere alla dirigenza biancorossa, anche se il discorso economico si dovrà incastrare con le necessità tecniche espresse da Vitucci a seconda delle caratteristiche dei titolari nei ruoli di guardia e ala. «Stiamo parlando col giocatore e il suo agente: le alternative sono di allungare e spalmare il contratto o non proseguire nel rapporto, ma al momento non ci sono evoluzioni concrete», spiega il presidente Vescovi. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel frattempo “radio-mercato” fa registrare un possibile interessamento di Barcellona Pozzo di Gotto (ambizioso club di LegAdue) per l'ala della Cimberio: al momento nessuna richiesta è pervenuta a Varese, ma se ci fossero degli acquirenti la società di piazza Monte Grappa non porrebbe alcun veto. Anche perché l'eventuale partenza di Ganeto verso una destinazione gradita libererebbe un bel gruzzoletto di risorse senza la necessità di una eventuale transazione per chiudere il contratto, come accadrà invece per Luca Garri con il quale si lavora per trovare un accordo di rescissione. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Risorse fresche da reinvestire sul mercato, magari riconsiderando la situazione di Pietro Aradori. Ma perché il sogno diventi realtà molte circostanze dovranno verificarsi in sequenza e, pur passando da “impossibile” ad “improbabile”, si tratta ancora di un giocatore fuori portata per Varese, pur graditissimo dalla dirigenza cui piacerebbe ingaggiare un nazionale di 24 anni con prospettive importanti anche in chiave futura e lanciare un ulteriore segnale di credibilità per il suo progetto.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Se nel giro di 15-20 giorni a Varese mancherà ancora la guardia titolare e le risposte degli sponsor di maglia i cui importi sono ancora da confermare dovessero essere positive, allora se ne potrà riparlare concretamente.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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