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VareseFansBasketNews


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    [color=#000000]Agenda ricchissima di appunti per Frank Vitucci, rientrato alla base dopo 9 giorni di “full immersion” negli Stati Uniti tra le Summer Leagues di Orlando e Las Vegas. Il capo scout biancorosso Simone Giofrè è rimasto ancora qualche giorno nel Nevada, mentre il coach della Cimberio è tornato in Italia con tanti spunti interessanti nel taccuino: «Abbiamo potuto seguire un bel po' di giocatori tra quelli che ci interessava vedere all'opera dal vivo e non solo in Dvd, pur in un contesto diverso da quello di un campionato europeo, e scoprire altri elementi che non conoscevamo bene. Un viaggio sicuramente utile non solo per quest'anno ma anche in ottica futura, tenendo conto che lo scorso anno le Summer Leagues non si erano disputate ed in pratica abbiamo visto all'opera sia la classe 2011 che la classe 2012 di rookies». E il viaggio è stato decisamente proficuo anche per stringere contatti dal vivo con gli elementi di maggior interesse: su tutti spicca il nome di Bryant Dunston, il pivot scelto da Vitucci dopo averlo visto all'opera ad Orlando con la maglia dei Brooklyn Nets.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Abbiamo cercato di stringere il cerchio sui giocatori che ci interessavano, col vantaggio di poter avere un contatto diretto per conoscere il ragazzo e farsi conoscere. Adesso stiamo concretizzando il lavoro svolto in America: con Dunston siamo molto avanti, si tratta di un giocatore molto intenso e di grande energia che corre bene il campo ed ha piedi veloci in difesa. In attacco la sua specialità è il pick chiaro che poi abbiamo cercato un elemento perimetrale come Sakota perchè è completamentare per qualità balistiche alle caratteristiche di giocatore interno di Dunston».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Nel corso della Summer League di Orlando Vitucci ha avuto l'occasione anche per confrontarsi con Mike Green, la prima scelta della Cimberio nel ruolo “nevralgico” di playmaker: entro la fine della settimana l'ex canturino dovrà dare risposta a Varese che sta lavorando senza però proporre rialzi. Ma nel caso in cui non ci fossero sbocchi positivi ci sono alternative pronte (in Florida sono piaciuti il rookie Maalick Wayns, l'ex Chalon Malcolm Delaney reduce dalla conquista del titolo francese e l'emergente Dwayne Buycks già visto in Belgio): «Per quanto riguarda il settore piccoli lavoriamo ad incastro: una volta scelto il playmaker cercheremo la guardia che si abbina al meglio a lui. Green? Ho parlato di persona ovviamente senza toccare l'aspetto economico e mi è parso molto interessato al discorso tecnico. Sembra abbastanza disponibile ma aspettiamo una risposta a breve perché la decisione sul regista titolare ci blocca tutto: non possiamo attendere in eterno, se entro qualche giorno accetterà la nostra proposta saremo contenti, altrimenti andremo probabilmente su un giocatore di tutt'altro tipo e sceglieremo di conseguenza l'altro esterno». [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Sakota, non solo tiro

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana]Arriva anche il crisma dell'ufficialità per l'approdo a Varese di Dusan Sakota. La 26enne ala nativa di Belgrado ma di nazionalità sportiva greca ha siglato un accordo per la prossima stagione (con opzione di estensione anche per il 2013/2014) con la Cimberio: l'atleta del 1986 figlio d'arte dell'ex coach visto anche sulla panchina della Fortitudo Bologna sarà dunque il terzo comunitario della truppa di Frank Vitucci, in attesa delle firme degli extracomunitari Green e Dunston, per entrambi i quali sarebbe comunque solo questione di dettagli e di qualche giorno. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per Sakota si tratta di un ritorno in Italia dopo l'annata 2009/2010 disputata nelle file della Scavolini Pesaro: una stagione tutto sommato positiva (11,3 punti col 59% da 2 e il 42% da 3) chiusa improvvisamente a causa di un gravissimo infortunio di gioco accaduto nel match contro Bologna. A causa di un contatto fortuito con Peppe Poeta l'atleta greco riportò una lesione al duodeno con successiva emorragia interna; un problema piuttosto serio che lo costrinse a rimanere inattivo per tutta la stagione 2010/2011, trascorsa comunque a Pesaro tra rieducazione e i primi allenamenti di riattivazione. Lo scorso anno Sakota è tornato in campo, giocando per qualche mese ad Ostenda (10,4 punti col 65% da 2 e il 44% da 3) e chiudendo poi la stagione in Russia all'Enisey Krasnojarsk (9,9 punti col 52% da 3 e il 39% da 3). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Si tratta di un giocatore dalle buone doti tecniche che cercheremo di valorizzare e rilanciare come già accaduto ad altri elementi proiettati verso livelli più elevati dopo il loro passaggio da Varese – spiega il presidente biancorosso Cecco Vescovi – Sakota è reduce da una buona stagione dimostrando di aver superato completamente l'incidente di Pesaro e ha accettato la nostra proposta a costi accessibili perché l'ha considerata l'opportunità ideale per giocare a certi livelli e rifarsi un mercato». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Le caratteristiche tecniche e fisiche particolari rendono Sakota il classico “4 tiratore” la cui importanza nel contesto della squadra sarà legata alla complementarietà delle caratteristiche dei compagni. Si tratta di un giocatore di 210 centimetri per 102 chili, che ha nel tiro perimetrale la sua dote primaria: considerato un grande prospetto a livello giovanile (bronzo ai Mondiali Under 18 del 2003), per anni membro del Panathinaikos delle stelle (al suo attivo due vittorie in Eurolega e cinque titoli nazionali), Sakota non ha mai realizzato appieno il potenziale di cui era accreditato vista la sua “monodimensionalità” tecnica. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma è certamente uno specialista di lusso nelle conclusioni perimetrali, che pur avendo chiari limiti individuabili in un coefficiente agonistico non elevatissimo e una propensione limitata nella lotta a rimbalzo (ma in tal senso Dunston e gli stessi Green ed Ere possono dare sostanza in quel settore), possiede chiari pregi altrettanto innegabili. «Le qualità di Sakota vanno valutate nell'ambito di un collettivo in cui le sue caratteristiche saranno utili – conferma Vescovi – Si tratta di un giocatore dalle indiscutibili qualità tecniche che, oltre alle qualità balistiche, sa anche passare bene la palla; lo abbiamo scelto in funzione delle sue capacità particolari che dovranno completarsi al meglio con quelle dei compagni». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora Vescovi aspetta gli altri “sì” di Green e di Dunston prima di concentrare l'attenzione sugli ultimi tasselli del roster tra l'esterno americano mancante e gli italiani “di complemento”: «A seconda delle caratteristiche dei giocatori che ingaggeremo concentreremo la nostra attenzione sulla tipologia dell'altro esterno americano. Il mercato è fatto di incastri e occasioni, cercheremo di agire al meglio in base alle situazioni che si andranno a definire ma più il roster prenderà forma e più le nostre opzioni di scelta saranno delineate». [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Dunston e Sakota, eccoli!

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana]Un accordo è stato raggiunto sia per l'ala forte che per il pivot nello scacchiere tattico di Frank Vitucci: è fatta dunque per l'approdo a Varese di Bryant Dunston, il 26enne centro di 202 centimetri per 105 chili che garantirà energia ed esplosività nel cuore dell'area colorata, mentre è ufficiale la firma di Dusan Sakota, 26enne ala-pivot di 210 centimetri per 102 chili con mano “rovente” dall'arco che dovrà complementare con le sue doti balistiche il lavoro interno del lungo americano. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Firme praticamente congiunte – oggi è attesa l'ufficialità per entrambi – in virtù della decisione di puntare sull'accoppiata, vista la compatibilità tecnica di due elementi complementari come lo statunitense e il serbo-greco. Nella notte di domenica Dunston ha sciolto l'ultima riserva relativa al possibile sogno Nba con i Brooklyn Nets, nelle cui file aveva disputato la Summer League di Orlando convincendo la coppia Vitucci-Giofrè con il mix di fisicità e atletismo già mostrato con gli israeliani dell'Hapoel Holon.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Messe da parte le velleità professionistiche, Dunston ha detto “sì” alla proposta annuale di Varese e sbarcherà per la prima volta nel campionato italiano dopo due anni da protagonista in Corea del Sud e due stagioni in ascesa in Israele (in entrambe le leghe è stato votato tra i migliori difensori del torneo, lo scorso anno ha chiuso con 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate oltre a 14,3 punti di media). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ottenuta la certezza dell'ingaggio di un lungo di stazza non elevatissima ma di grande spessore interno sia sul piano realizzativo (ma comunque la mano dalla media è accettabile) che dal punto di vista della presenza a rimbalzo, la Cimberio ha chiuso l'accordo anche con Sakota, giocatore filiforme e molto tecnico che ha nel tiro perimetrale la sua peculiarità migliore. L'atleta del 1986 aveva già giocato in Italia nel 2009/2010 con la Scavolini Pesaro (11,3 punti col 59% da 2 e il 46% da 3), saltando tutta la stagione successiva a causa di un gravissimo infortunio di gioco che lo mise addirittura in pericolo di vita. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma lo scorso anno Sakota – grande prospetto a livello giovanile con il Panathinaikos senza però mai sfondare ad altissimo livello - si è riattivato con buoni riscontri tra Ostenda e l'Enisey Krasnojarsk, e porterà a Varese le sue doti da grande tiratore dall'arco che in una squadra con un giocatore d'area come Dunston e un altro elemento che ama giocare spalle a canestro come Ere potrebbero fare assai comodo. E nel giro di 48 ore la Cimberio attende anche il “sì” di Mike Green, il playmaker ex Cantù che dovrebbe sciogliere le ultime riserve e accettare le proposte della squadra di Vitucci per provare a tornare da protagonista in serie A dopo l'annata a luci e ombre in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel frattempo Cecco Vescovi cercherà di stringere i tempi anche per il giovane Andrea De Nicolao, il piccolo ma razzente play lo scorso anno argento agli Europei Under 20 che nelle idee di Vitucci dovrebbe essere il cambio di Green. A questo punto resterebbero ancora libere tre caselle nel roster della Cimberio che verrà: la più importante è quella dell'ala americana che dovrà completare il quintetto base, sulla quale Varese dovrà investire una fetta consistente delle risorse residue cercando un giocatore dalle doti realizzative importanti. Ma prima di “affondare il colpo” Vescovi e Vitucci faranno il punto della situazione per scegliere esattamente la tipologia di giocatore col quale chiudere lo “starting five”.[/size][/size]
    [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000]È quello di Bryant Dunston (foto red) il nome caldo sul taccuino della Cimberio. La 26enne ala-pivot statunitense potrebbe dire “sì” in un paio di giorni ed inaugurare la casella degli acquisti extracomunitari della squadra di Frank Vitucci. Fredda invece la pista di Shawn James, sotto contratto anche per la prossima stagione con il Maccabi Tel Aviv che al momento attuale inserisce l'ex Duquesne nei confermati: dunque la missione americana del coach veneziano e del “capo scout” Simone Giofrè dovrebbe avere esito doppiamente positivo, anche se con ogni probabilità sarà Dunston e non Mike Green la prima firma della Cimberio versione 2012/2013. [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'atleta reduce dalla lega israeliana è stato uno dei lunghi più interessanti nella “fascia per europei” della Summer League di Orlando, disputata con la maglia dei Brooklyn Nets (9,0 punti e 6,4 rimbalzi di media col 62% da 2 per il giocatore del 1986 laureatosi all'università di Fordham). Le caratteristiche di Dunston? Notevole potenza fisica ed atletica a dispetto di una statura non rilevante per un centro: 202 centimetri per 105 chili. Ha buone doti di intimidazione difensiva e gioco interno basato principalmente sulla forza anche se il “tocco” dalla media distanza è accettabile. Dopo aver chiuso la carriera universitaria nel 2008 il giocatore nativo di New York ha militato per due stagioni nel “lucroso” ma poco competitivo campionato della Corea del Sud; poi un passaggio in Grecia, il trasferimento in Israele al Bnei Hasharon e nel 2011/2012 la consacrazione nell'Hapoel Holon: 14,3 punti e 9 rimbalzi più 1,8 stoppate di media col 62% da 2 e il 66% in lunetta e l'elezione a miglior difensore della Loto League secondo il sito specializzato Eurobasket.Com. Vicino a canestro ha movimenti efficaci e capacità da passatore (1,2 assist di media alla Summer League). Dunston era un elemento già seguito da Varese prima della Summer League, ma il contatto diretto ad Orlando ha velocizzato la trattativa e spinto lo statunitense a considerare Varese lasciando cadere il sogno Nba con i Nets che lo avevano chiamato per la lega estiva. [/size][/font][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'ufficialità dell'accordo potrebbe arrivare in tempi rapidissimi e riempire la “casella” del pivot titolare, mentre si attende ancora qualche giorno per il “sì” di Mike Green che ha chiesto una piccola “pausa di riflessione” prima di sciogliere la riserva. Il fatto che Dunston sia vicino all'accordo con la società di piazza Monte Grappa avrebbe accelerato i tempi anche per un'altra trattativa, quella per l'ala forte comunitaria da accoppiare ad un uomo d'area come l'ex Fordham. Nel mirino ci sarebbe Dusan Sakota, la 26enne ala di origine serba ma di passaporto greco tre anni fa a Pesaro (11,3 punti col 46% da 3), completamente recuperato dal gravissimo infortunio che gli fece saltare la stagione 2010/2011 (l'annata passata prima era ad Ostenda e poi in Russia all'Enisey Krasnojarsk, 9,9 punti di media). È il classico “4 tiratore” in grado di aprire il campo con le sue doti balistiche da accoppiare con un lungo dalle doti principalmente interne. [/size][/font][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Gente di Varese, [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Scrivo questa lettera perche voglio condividere con voi il mio pensiero. Sono stato con voi a Varese un anno e mezzo. Per me e stata una splendida esperienza. Sono sicuro che per ogni giocatore e un onore giocare in una squadra con tradizione come Varese. O almeno a mio avviso dovrebbe esserlo. Quando sono arrivato, la situazione in classifica non era perfetta, ma dopo un mese e qualche vittoria ho visto che Varese e davvero una città che vive e respira con la squadra di pallacanestro. E sono sicuro che passo dopo passo potrà ancora migliorare. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La Pallacanestro Varese e il consorzio “Varese nel cuore” sta facendo un buonissimo lavoro e i frutti si vedono e si vedranno nel futuro. Ho scelto Milano e capisco che non siete contenti. Però ho scelto una grande squadra di Eurolega che giochera tante partite quest'anno. Spero che tutti coloro che sono sportivi veri capiscano le ragioni della mia decisione. Per qualcuno la pallacanestro è lavoro, per qualcuno è solo un gioco o divertimento, ma per me e molto di piu. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Io voglio crescere ed ottenere sempre il meglio possibile, prima di tutto per la mia squadra come squadra e poi come giocatore. Ogni nuovo giorno per me è una guerra. Ogni giorno è una nuova competizione e una grande prova. Questo e il mio carattere e la mia mentalita. Voglio ringraziare i TIFOSI.. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Onestamente, voi siete il sesto giocatore di Varese. Voglio ringraziare anche Cecco Vescovi e Carlo Recalcati che mi hanno portato a Varese. Grazie alla società ed a tutti gli amici che ho conosciuto durante questo periodo, anche i giornalisti e tutti voi che mi avete sostenuto durante questo periodo. A Varese sono stato felice come giocatore ma anche come persona. Come città assomiglia alla mia Zara.. Con queste parole non intendo giustificarmi, ma semplicemente dire quello che sento!! Grazie. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Rok Stipcevic [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Entra nel vivo la campagna-acquisti estiva della Cimberio. Già nel corso della prossima settimana la società biancorossa attende risposte concrete dopo aver gettato qualche “amo” in un mercato che inizia a far registrare prezzi in discesa. [/color]
    [color=#000000]Nella fattispecie è Shawn James il primo obiettivo della società biancorossa: il 29enne pivot americano lo scorso anno in forza al Maccabi Tel Aviv dovrebbe comunicare nel giro di 48 ore la sua decisione in merito all'offerta sottoposta da Varese.[/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Potrebbe essere davvero una svolta per il mercato del club biancorosso, che mentre prosegue nel suo “corteggiamento a distanza” con Mike Green in cabina di regia è pronta a mettere un primo e importante tassello nel reparto lunghi. James è infatti un centro di 208 centimetri per 103 chili con doti importanti di intimidazione difensiva, visti i diversi record di stoppate a livello Ncaa: si tratta di un elemento con qualità atletiche di primissimo livello, non il classico “centrone” con gioco interno viste anche le discrete doti balistiche dal perimetro (l'ultimo anno di college 33% da 3), ma certamente un elemento in grado di dare solidità alla difesa e presenza dentro l'area. [/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Il prodotto dell'università di Duquesne ha già all'attivo una buona esperienza europea viste le ultime quattro stagioni disputate nella lega israeliana (super scoutizzata quest'anno da Simone Giofrè visto l'interesse precedente per il bomber Brian Asbury): per tre anni James ha ben figurato nel Bnei Hasharon (nel 2010/2011 13,0 punti più 10,6 rimbalzi e 3,0 stoppate, primo in entrambe le categorie), poi nell'annata appena conclusa il trasferimento al Maccabi Tel Aviv con la conquista del titolo nazionale a 9,8 punti e 5,5 rimbalzi di media e altri due primati statistici (73% da 2 e 2,2 stoppate a gara). [/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Se James rispondesse positivamente, arriverebbe la conferma del mutamento di strategia nella "dislocazione" dei tre comunitari, puntando così sul pivot e in seconda battuta sul playmaker e sull'esterno che dovrà affiancare Ebi Ere sul perimetro. Gli ultimi due europei - contando già in roster il “neo-comunitario” Ere e il confermato Talts - dovrebbero essere un esterno e un'ala forte in grado di coprire anche lo “spot” di ala piccola. Con gli occhi puntati sul giovane De Nicolao per il ruolo di cambio del playmaker aumenterebbero notevolmente le quotazioni della conferma di Teemu Rannikko, mentre l'arrivo di un'ala “multiruolo” chiuderebbe gli spazi per la conferma di Gabriele Ganeto.[/color][/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][color=#000000]Intanto dopo Kangur e Stipcevic pronto il terzo passaggio di un ex biancorosso in Eurolega: Yakhouba Diawara sarebbe infatti pronto a rescindere l'accordo con Venezia sfruttando la clausola d'uscita entro il 20 luglio e a firmare col Panathinaikos. [/color]
    [color=#000000]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

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    Missione compiuta in extremis per Carlo Recalcati: dopo il divorzio con Varese l'ex Ct azzurro si era ripromesso di riuscire a tornare a Masnago da avversario. Alla fine il desiderio del tecnico ex Cimberio si è avverato vista la chiamata della Sutor Montegranaro, che ha affidato la panchina all'esperto coach ex Fortitudo e Siena: una trattativa-lampo ("Il primo contatto risale all'1 luglio ma ci siamo visti solo l'8, abbiamo chiuso in fretta vista la reciproca stima immediata" spiega Recalcati) che consentirà al coach nativo di Milano di disputare la sua ventunesima stagione da capo allenatore in serie A.

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Sinceramente mi sarebbe scocciato tornare al PalaWhirlpool da spettatore e sono molto contento di poterlo fare da avversario alla guida della Sutor. In fondo la situazione presenta molte analogie con quella di due anni fa a Varese: qui c'è un'associazione e non un consorzio, ma a grandi linee le problematiche sono le stesse con l'obiettivo di consolidarsi e ripartire che ricalca quello dell'estate 2010 alla Cimberio. Confido molto nella solidità dell'organizzazione societaria, certo il budget sarà ridotto ma questo è comune a molti altri club di serie A…».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Decisiva per la scelta del club marchigiano in favore dell'ex tecnico della Cimberio la spinta del neo-GM Santoro, che aveva avuto Recalcati ai tempi della Viola Reggio Calabria: dopo Cecco Vescovi un altro ex giocatore dell'ex Ct ha fatto valere i suoi buoni rapporti. «Con Sandro è andata bene al terzo tentativo: già ci fu quello allo stato embrionale della rinascita di Reggio Calabria col caso Barbaro, poi c'è stato quello di due estati fa a Barcellona che stava andando in porto prima della chiamata di Varese. Ora la squadra è tutta da fare e per il momento stiamo solo ragionando a grandi linee: l'unica certezza è che sceglieremo la formula con 5 extracomunitari e 5 italiani, valutando comunque gli elementi sotto contratto che dovranno capire la logica economica attuale per rimanere alla Sutor. Sui nomi che circolano è estremamente prematuro, diciamo che a seconda degli italiani valuteremo comunque il peso specifico degli americani». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Il coach tre volte campione d'Italia con Varese, Fortitudo e Siena non ha comunque paura di affrontare una stagione difficile: «Per me rimettermi in gioco non è una novità: ci sono tanti modi per far diventare vincente una stagione e quello più importante è quello di centrare l'obiettivo prefissato. C'è chi corre per vincere lo scudetto e chi per conquistare i playoff; qui invece siamo in una situazione che ricalca la sfida iniziale di Varese, dove il risultato del campo è importante ma conta soprattutto creare i presupposti perché la società abbia la possibilità di incrementare i soci ed aumentare le risorse. L'obiettivo è comunque stimolante al di là della classifica, la cosa importante è mettere le basi per alzare l'asticella più avanti". Infine Recalcati esprime il suo parere sulla Cimberio ed esclude di “fare spese” tra gli ex varesini: «Su Varese al momento c'è ancora poco da dire visto che ha molte caselle vuote da riempire, ma pur non essendosi mossa molta a livello di budget vista la riduzione generale delle risorse sarà certamente uno dei migliori con la possibilità concreta di scalare la classifica. Prendere qualche giocatore che avevo ai miei ordini lo scorso anno? Per altri motivi ho mantenuto una corrispondenza stretta con Rannikko e Stipcevic, ma noi punteremo sugli americani…».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    [color=#000000]C'è anche una pista italiana in regia per la Cimberio: sembra caldo l'interesse della società biancorossa per Andrea De Nicolao, 21enne regista “di spinta” prodotto del vivaio della Benetton Treviso, lanciato proprio da Frank Vitucci nella sfortunata esperienza di tre anni fa alla guida dei veneti. Il playmaker del 1991, lo scorso anno argento agli Europei Under 20, è formalmente libero dopo la rinuncia al campionato della Pallacanestro Treviso che ne deteneva i diritti contrattuali, al di là dell'esito dell'istanza del Treviso Basket SRL con cui dovrebbe comunque firmare un nuovo accordo dopo l'eventuale – ma improbabile – avallo del Consiglio Federale. [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vista la stima nei confronti di Vitucci l'atleta nato cestisticamente a Padova potrebbe optare per seguire il suo “mentore” a Varese a prescindere dall'esito della battaglia legale della nuova società veneta. Si tratta di un giocatore di grande energia che a dispetto di un fisico minuto (185 centimetri per 75 chili) possiede ritmo, vivacità e ottime doti di difensore sulla palla: dopo essersi “fatto le ossa” da titolare due anni fa in DNA a Castelletto Ticino nel 2011/2012 De Nicolao ha totalizzato 3,5 punti e 1,1 assist in 16 minuti medi con la maglia della Benetton. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vista la giovane età e il margine di crescita per Varese sarebbe un'addizione interessante nel ruolo di cambio del playmaker; e aggiungendo un regista puro con possibilità di tenere il campo superiori a quelle di Demartini (al momento offerto nel mercato delle “Minors”) aumenterebbero anche le possibilità di conferma per Teemu Rannikko, visto che De Nicolao rappresenterebbe una valida “polizza assicurativa” sui tempi di recupero e l'eventuale tenuta fisica del finlandese, per il quale c'è la volontà di confermarlo. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto per il ruolo di play titolare è sempre calda la pista Mike Green, che piace molto per leadership ed energia e che nelle idee di Vitucci potrebbe avere maggiori libertà rispetto alla sua precedente avventura a Cantù («Si tratta di un combattente vero e di un atleta con grandissime doti caratteriali; a volte gli piace andare un po' troppo per conto suo, ma sicuramente è un giocatore di grande qualità e temperamento» dice di lui il GM canturino Bruno Arrigoni che lo ebbe in Brianza nel 2010/2011). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'eventuale “troika” rappresentata da Green, Rannikko e De Nicolao coprirebbe al meglio il ruolo di playmaker ed anche lo “spot” di cambio delle guardie, spingendo dunque la Cimberio a cercare un'altra guardia-ala che si possa integrare bene con Ebi Ere. Una scelta che spingerebbe virtualmente fuori dalle rotazioni Davide Reati, cui a questo punto sarebbe cercata collocazione in una categoria inferiore dove potrebbe giocare da protagonista in vista del terzo ed ultimo anno di contratto a Varese. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Mentre con cinque esterni – tre playmaker e due guardie-ali più o meno intercambiabili – sarebbe difficile anche reinserire nelle rotazioni Gabriele Ganeto, che a questo punto avrebbe spazio solo come cambio dell'ala forte, anche se trovare collocazione all'ala torinese non sarà facile (al momento l'unica offerta concreta è quella di Verona che però propone un ingaggio appena superiore al 50 per cento del contratto in essere con la Cimberio per il 2012/2013). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia - La Prealpina [/font][/size][/size][/font][/color]

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    Consumato ufficialmente il divorzio tra la Pallacanestro Varese e Rok Stipcevic: la società di piazza Monte Grappa ha rescisso il contratto che legava ancora per un anno il play croato, lasciandolo libero di firmare un nuovo accordo “1+1” con l'Ea7 Milano che gli affiderà il ruolo di cambio di Omar Cook nella squadra in “pole position” nei pronostici per la conquista dello Scudetto 2012/2013.

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Come anticipato la settimana scorsa su queste colonne dunque il divorzio tra Varese e il regista del 1986 è avvenuto senza particolari traumi né richieste di buyout: la dirigenza biancorossa ha assecondato la richiesta dell'atleta di “cavalcare” l'opportunità di giocare in una squadra da titolo e tornare in Eurolega, liberandosi di uno stipendio comunque pesante. «Era una buona occasione sia per noi che per lui, e nel momento in cui si è presentata questa chance per entrambi è stato giusto sfruttarla nella maniera più opportuna – conferma il presidente varesino Cecco Vescovi –. Rok ha preferito andare a giocare per una squadra che ha obiettivi di vertice ma con la sua partenza noi abbiamo maggior margine di manovra sul mercato, dunque tutti e due siamo contenti. Certo può aver scelto un modo antipatico per andarsene, ma non potevo permettermi di confermarlo a forza e poi metterlo dietro un americano importante: alla fine la sua partenza è stata la soluzione migliore per tutti…». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Vescovi sottolinea comunque il ruolo da “trampolino di lancio” che Varese ha avuto nei confronti di diversi giocatori: da Goss lanciato dalla LegAdue ai preliminari di Eurolega alla coppia Stipcevic-Kangur che il prossimo anno giocheranno la massima manifestazione europea a Milano e Siena, passando anche per il rilancio di Diawara per il quale – al di là dell'accordo con Venezia – si parla addirittura di “sirene” da parte delle “big” greche: «Considero un motivo di vanto il fatto che molti dei giocatori passati da qui nelle ultime due stagioni abbiano sfruttato l'opportunità che gli abbiamo offerto per proiettarsi in squadre di vertice o comunque per migliorare le proprie quotazioni: è una patente di serietà e credibilità con cui operare in maniera più efficace sul mercato e dimostra la solidità del nostro ambiente».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ora la società biancorossa lavora sulla ricerca del sostituto del play croato, ma nel frattempo ragiona “a tutto campo” su un organico che al momento attuale conta due soli elementi “sicuri”. A seconda della tipologia del play titolare si valuterà con estrema attezione la posizione di Teemu Rannikko: il play finlandese è molto stimato sia a livello tecnico che caratteriale, e nella rivoluzione annunciata dell'organico – laddove al momento attuale l'unico confermato sicuro è Janar Talts – la sua permanenza darebbe un importante segnale di continuità anche in spogliatoio. «Valuteremo la situazione di Teemu dopo le scelte dei titolari, ma la sua conferma è una pista che seguiremo con grande attenzione anche alla luce dell'attaccamento alla maglia dimostrato con i fatti – conferma Vescovi - Se ci fossero le condizioni giuste ci piacerebbe molto riaverlo con noi: qualora le cose andassero in un certo modo lo faremo venire a Varese per valutare direttamente il suo stato di salute e capire i suoi tempi di recupero dopo l'intervento al ginocchio». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia - La Prealpina [/size][/font][/size][/font][/color]

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