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VareseFansBasketNews

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sale anche nell'ambiente biancorosso l'attesa per lo scontro al vertice tra Varese e Sassari: mentre le prevendite volano oltre quota 4000 posti già assegnati, il grande seguito previsto per domani sera a Masnago sarà uno stimolo supplementare per una Cimberio decisa a ripagare i tifosi per l'entusiasmo che si respira attorno alla squadra. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo conferma il coach Frank Vitucci (foto Blitz in alto): «La grande partecipazione del pubblico ci rende molto fieri ed allo stesso tempo ci responsabilizza: più che la classifica è questo a darci la carica in vista di una partita speciale. Ci siamo guadagnati sul campo la possibilità di giocarci una partita che in questo momento vale il primato in graduatoria: per noi è certamente motivo di orgoglio ed anche se siamo solo all'ottava giornata è logico che sia un match particolarmente sentito».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La sfida contro il Banco Sardegna di Meo Sacchetti («da giocatore mi piaceva molto, per me fu il simbolo dell'Italia che vinse gli Europei del 1983» lo ricorda Vitucci nella versione giocatore) rappresenta un'inedita ma allettante novità per quanto riguarda il vertice della classifica tra le due squadre che al momento attuale sanno coniugare al meglio una pallacanestro vincente ed allo stesso tempo piacevole senza farsi condizionare da una graduatoria inebriante: «Pur con sole sette partite disputate Varese e Sassari sono espressione di un trend interessante: sono due squadre - spiega il coach della formazione biancorossa - che cercano di giocare una pallacanestro bella da vedere ed allo stesso tempo efficace, ed in questo momento non è un caso che i nostri risultati positivi sono legati alla capacità di dare sostanza ad un basket divertente ma anche redditizio». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vitucci amplia poi il ragionamento: «Poi, certo, col passare del tempo le big di Eurolega faranno valere profondità e potenziale - prevede -: Milano ci sta mettendo più del previsto ma Cantù e Siena sono già ad un passo. Le attenzioni generate dal primato in classifica? È giusto che al momento ci siano gratificazioni per il lavoro svolto, ma i risultati sono comunque frutto di applicazione ed impegno costanti, ed anche se in questo modo siamo maggiormente allo scoperto questo non cambia la mentalità di una squadra conscia che c'è ancora tanta strada da fare». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E pur con un modulo tecnico ed un'identità differenti rispetto a quelle di Sassari, il coach varesino individua comunque analogie nella filosofia di gioco delle due squadre, entrambe votata a costruire e non a distruggere: «Giocheremo contro una squadra che negli ultimi tre anni ha dimostrato di essere una realtà importante del basket italiano - così Vitucci -, crescendo e consolidandosi attorno al sistema basato sul suo allenatore e sui giocatori che ne costituiscono l'asse portante. Siamo diversi nel modo di giocare ma ci sono molte similitudini nel modo di intendere la pallacanestro: l'idea di fondo mia e di Sacchetti è abbastanza simile, ad entrambi piace far giocare al meglio le squadre lasciando che i singoli si esprimano al meglio all'interno di un sistema». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E nonostante sulla carta la sfida metta di fronte i due migliori attacchi della serie A (86,0 a partita per Sassari, 84,9 per la Cimberio) la chiave di volta del match individuata da Vitucci è legata alla difesa; «Sassari ha un tasso tecnico altissimo ed è una squadra molto scaltra in grado di accendersi in un lampo, sicuramente il riferimento offensivo è legato agli esterni ma avendo giocatori pericolosi sul perimetro i lunghi sono sornioni e molto abili a trarre vantaggi dagli spazi aperti dai compagni. In una gara che si prospetta a punteggio alto visto che si affrontano gli attacchi più prolifici del campionato - la conclusione del tecnico della Cimberio - avrà un valore determinante la nostra capacità difensiva».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Domenica scorsa, esterno notte, Bryant Dunston, tra una schiacciata e l'altra, ha lasciato il Lauretana Forum con un sorriso sornione stampato sul volto. A quel punto, il minimo che potevi domandargli era: scusi, perchè tanto accanimento contro i “poveri” ferri dell'impianto biellese? E, ancora: ma che bisogno c'era di “posterizzare” per sette volte avversari apparsi fin troppo teneri?[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Battute e facili ironie a parte, quello che l'ex stella di Fordham University ha fatto vedere nel corso del match contro Jurak e soci quella straordinaria dimostrazione di potenza, tecnica, atletismo, rimarranno a lungo impressi nella memoria di tutti i tifosi varesini e nei diversi filmati youtube che già impazzano in rete.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Nessuna particolare ragione di astio nei confronti di Biella, ci mancherebbe. Anzi - si affretta a precisare Dunston - sapevamo che i rossoblù, per classifica e motivazioni, sarebbero stati avversari da rispettare. Non a caso i piemontesi dopo un avvio in sordina, nel secondo quarto ci hanno reso la vita difficile con Johnson e Brackins protagonisti. Però, dopo l'intervallo, durante il quale abbiamo sistemato un paio di cose sotto il profilo tattico, siamo rientrati in campo al massimo della concentrazione e caricati per chiudere tutti gli accessi in difesa. Per quanto mi riguarda, ho solo cercato di capitalizzare la buona giornata. Mi sentivo bene e in perfetta sintonia con tutte le situazioni: compagni di squadra, avversari, sviluppo del gioco. Le cose sono scivolate via facilmente fin dalle prime azioni e, visto che i padroni di casa mi hanno concesso spazi invitanti, perchè non approfittarne?».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In realtà quello di Dunston, messa sul piatto della bilancia tale e tanta superiorità, è sembrato più un “abuso di potere”...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«No, nessuna esagerazione, ma solo il piacere di tradurre sul parquet l'ottimo lavoro settimanale che mi permette di essere sempre utile al gruppo. Poi, se proprio devo dirlo, più che le schiacciate preferirei sottolineare l'apporto difensivo con rimbalzi, stoppate (ben 3, ndr) e recuperi».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il lungo cresciuto a LeFrak City, Queens, New York, che è uno dei segreti ormai nemmeno tanto nascosti di casa-Cimberio, analizza così il brillantissimo avvio stagionale dei biancorossi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sento che molti si dichiarano sorpresi per la nostra partenza: personalmente non sono fra questi. Ho sempre avuto molta fiducia in questo gruppo e già dal precampionato avevo ricavato l'impressione che potessimo fare bene».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Forse, ciò che desta la sorpresa generale, risiede proprio in quel “così tanto bene”...[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ok: una striscia iniziale da sette partite vinte, condite da vittorie conquistate contro squadre importanti, lascia a bocca aperta. Ma noi oltre a giocare per vincere scendiamo in campo sempre con l'idea di migliorare e, ogni volta, aggiungere qualcosa di positivo alla nostra pallacanestro. Mi sembra che, poco alla volta, ci stiamo riuscendo».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quali le sensazioni a proposito del suo incredibile impatto sul campionato italiano?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sono felice e le attenzioni sul mio conto mi lusingano, ma allo stesso tempo, lo ricorderete anche voi, avevo riposto grandi aspettative sulla mia prima stagione italiana. Desideri che oggi si stanno realizzando. Tuttavia, è meglio rimanere umili e tenersi doverosamente alla larga da termini come “dominante”. È troppo presto per esprimere giudizi così impegnativi. Intanto, godiamoci il momento e pensiamo a battere Sassari che, da squadra di notevolissimo talento offensivo, andrà fermata con la miglior prestazione difensiva dell'anno».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Così, dopo il nostro “DunkSton” che gioca sul termine “dunk” (schiacciata), ecco che nei giorni scorsi qualcuno ha definito Bryant un carro armato. Quindi “TankSton”. Ugualmente perfetto per una Cimberio che vuole travolgere ogni ostacolo.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Giovane, atletica, affamata di successo e anche un po' italiana. C'è un pezzo importante di matrice tricolore nel primato di una Cimberio capace di lanciare prospetti nostrani di valore come Achille Polonara (foto Blitz in alto) e Andrea De Nicolao. Ossia due degli esponenti migliori della “generazione 1990”, la nouvelle vague del basket italiano che lo scorso anno conquistò l'argento agli Europei Under 20. Il dato saliente (esplicitato nella tabella in alto) è quello relativo agli spazi da protagonisti che i due atleti del 1991 hanno saputo ritagliarsi rapidamente nello scacchiere tattico di Frank Vitucci. Lo conferma il fatto che tra le 16 squadre di serie A la Cimberio sia quella col minutaggio più elevato degli italiani Under 23, con la coppia Polonara-De Nicolao davanti ai più conclamati milanesi Gentile e Melli e dei bolognesi Moraschini e Imbrò.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il regista lanciato nel 2009 a Treviso da Vitucci ma poi sceso per farsi le ossa da titolare in DNA a Castelletto Ticino, nel 2010/2011, si è ritagliato un ruolo importante sui due lati del campo (4,3 punti e 1,4 assist col 46% da 3 in 14' medi; lo scorso anno 3,5 punti col 35% da 3 in 16' a Treviso). Oggi il suo è un compito principalmente “di rottura”, da qui alla stagione 2014/2015 - quando scadrà il triennale siglato in estate con Varese - c'è stoffa per provare a guadagnarsi i galloni da titolare.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ancor più brillante il rendimento dell'ala mancina, per impatto atletico e vigore agonistico probabilmente il miglior sesto uomo della serie A (10,6 punti e 5,1 rimbalzi in 22' medi; lo scorso anno a Teramo chiuse a 8,2 e 4,5 in 15'): il tiro da fuori viaggia ancora a fasi alterne (26% da 3) ma l'inesauribile fame di palloni vaganti lo rende una minaccia costante dentro l'area anche per avversari più stazzati. Pure per Polonara l'auspicio è quello di una crescita costante e parallela a quella della Cimberio che con l'atleta del 1991 ha stipulato un triennale blindato per almeno due stagioni (Nba escape a parte, nel giugno 2013 il marchigiano sarà eleggibile per il draft e gli scout italiani di tre franchigie - Detroit, Charlotte e Portland - lo hanno visto all'opera in questi mesi).[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, ha avuto l'occhio lungo la società biancorossa quando ha puntato sul play padovano e sull'ala di Ancona, sfruttando l'occasione di ingaggiarli con accordi pluriennali a parametro zero dopo che Treviso e Teramo - società con cui erano sotto contratto - hanno chiuso i battenti.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La programmazione a medio-lungo termine sulla base dei giovani italiani è quella che - pur con altre regole e diversi investimenti sul vivaio - mise le basi per costruire la DiVarese degli anni '80 con i vari Vescovi, Ferraiuolo e Caneva e poi la Cagiva - successivamente i Roosters - degli anni '90 con Pozzecco e Meneghin.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto, le ottime prestazioni con la Cimberio danno grande credito in chiave azzurra a De Nicolao e Polonara, attesi in campo con la giovane Italia all'All Star Game di Biella e poi tra i protagonisti annunciati dei Giochi del Mediterraneo 2013.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Imbattuti sul campo dove il sogno supera la reale forza di una bella squadra, giovane, simpatica, ben allenata, imbattibili per l'idea che hanno avuto, affrancandosi dal proprietario unico per diventare qualcosa che farà storia nel basket, nello sport professionistico e sul territorio, inventandosi il consorzio "Varese nel cuore" che adesso ha 70 associati, ma il telefono è sempre aperto come dimostra l'arrivo in questi giorni dell'ultima azienda, la Waste. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Varese la grande, la storia di uno sport inventata dall'ingegner Borghi, la capoclassifica del momento nella settimana dove il cuore batte più forte perché per fare l'otto su otto che farebbe arrossire le ricche e grandi già invidiose e in ritardo di punti, ci vorrebbe la vittoria domenica sera contro Sassari, altra meraviglia seconda in classifica. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il telefono suona, la prevendita galoppa anche se ci sarà la diretta Tv, l'ansia aumenta perché come ricorda il veneziano Vitucci la squadra è bella,ma non imbattibile, anche se il suo presidente Cecco Vescovi, la nuova anima dirigenziale dopo esserlo stato sul campo fino allo scudetto della stella, non considera questo inizio folgorante «un fuoco di paglia». [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Non c'è la certezza dei tempi della grande Ignis di Meneghin, Morse e del professor Nikolic in eterna battaglia con Milano, Cantù e Bologna, ma nell'aria senti qualcosa di speciale come nei giorni in cui Rico Garbosi diede il primo scudetto della storia, era il 1961, come nelle settimane che portarono i Roosters di Charlie Recalcati, Pozzecco e Andrea Meneghin al decimo e ultimo scudetto, era il 1999. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Visto che la speranza è un prestito fatto alla felicità, la Cimberio si gode il momento, ma chi lavora per lei, per il suo futuro, ha la stessa grinta del bassotto Ercole, che una volta era sulle moto di casa Castiglioni. La vera idea vincente è questo consorzio, sapendo che la cosa più importante è il pareggio di bilancio e per questo la società ha puntato su tanti giovani, cominciando da Polonara, accettando le rinunce, perché se sogni, tutti possono fare più di quello che ti aspetti. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il presidente di "Varese nel Cuore" si chiama Michele Lo Nero, quasi 35 anni, origini e casa a Masnago, ricordi vaghi della grande lgnis, ma non dell'atmosfera che si viveva, tapascione cocciuto, impegnato nelle nuove strategie del marketing, dell'ottimizzazione delle nuove tecnologie. Sembrano poveri ma belli, ma questa etichetta lo fa subito reagire: «Siamo noi stessi, né poveri e forse neanche così belli come sembra. Certo non siamo ricchi, ma abbiamo idee. Questa è nata due anni e mezzo fa. Con Vescovi, il motore più ruggente, presidente della società sportiva, Claudio Maria Castiglioni anima Cagiva, Stefano Coppa e Vittorio Gandini, dell' unione industriali, abbiamo lavorato per valorizzare la proprietà diffusa, gestire al meglio la massima espressione sportiva del territorio, valorizzando il legame con la gente, occupandoci dei campioni, ma anche del sociale. Vogliamo comunicare con il cuore, parliamo con tutti, la nostra porta è sempre aperta, ringraziamo tutti. Il nostro budget lo verificheremo a giugno, considerando anche le giovanili, parte importante del programma, non arriviamo a 5 milioni di euro. Spendiamo per quello che abbiamo, la prima squadra incide per l'80%, siamo certificati. Si può entrare con poco, ma devi garantire almeno 3 anni d'impegno, poi dipende da quello che l'associato vuol fare per valorizzare il suo marchio all'interno del consorzio dove gli sponsor principali sono Cimberio, Fim immobiliare, Teva farmaceutici, Air One compagnia aerea e Sisal Superenalotto. Stiamo lavorando per il miglioramento del palazzetto, un costo sopra il milione di euro, ma necessario. La squadra sta andando bene, c'è una glande atmosfera, la storia del club è la nostra forza, non ci siamo mai sentiti soli anche se all'inizio sembrava tutto così difficile. Realisti, sappiamo chi siamo e questo è già molto importante». [/size][/font]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il nome di Charlie Yelverton resta nell'aria come un assolo di sax: passano gli anni, ma è talmente bello che non se ne vuole andare. Lui è uno dei più grandi talenti che abbiano mai calcato i parquet di casa nostra, interprete strepitoso di una pallacanestro vissuta senza fiato, genio e follia, coerenza e testa alta in tutti i gesti che hanno caratterizzato la sua vita.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Seduto all'inno Usa[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Campione d'Europa e d'Italia con la maglia di Varese, virtuoso del basket e anima libera. Nel 1973, da stella della Nba, decise di restare seduto durante l'esecuzione dell'inno americano per protesta contro la guerra in Vietnam firmando così la sua condanna a peregrinare in giro per l'Europa perché gli Usa non lo vollero più. Una fortuna per Varese, che grazie al fenomeno di New York vinse una Coppa dei Campioni (1975) e uno scudetto (1978). «Nel 1975 - racconta oggi - venni chiamato da Sandro Gamba per giocare come straniero di coppa: vincemmo il trofeo senza perdere una partita, e mi domando perché quando si parla delle squadre più forti di sempre si cita la Milano di D'Antoni e non quella Ignis». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Taxista a New York per sbarcare il lunario, campione, sassofonista. La sua città natale non l'ha dimenticato e giusto in mese fa lo ha chiamato per premiarlo, inserendolo nella Hall of fame dei più grandi giocatori della storia di New York. «È stata una bella soddisfazione, e quando sono arrivato la prima cosa che mi hanno detto è stata: "Ma come mai non avevamo ancora pensato a te?". Hanno inserito il mio nome in una lista dove c'erano i più grandi di sempre, gente che nella Nba ha giocato a lungo e ha pure vinto: bello».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Il mio basket»[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Oggi Charlie vive a Ispra e tifa Varese. «Vedo le partite in tv e mi diverto, e credo che questo sia il segreto della Cimberio: divertono e si divertono, giocando il basket che piace a me. Quale? Penetra e scarica, tiro da fuori, corsa». Il filo sottile che continua a legare Yelveron a Varese porta fino all'attualità più stretta: Bryant Dunston, il miglior centro del campionato, è un prodotto di Fordham: l'università del Bronx dove Yelverton è diventato grandissimo. «Quando Isaac me l'ha detto ho pensato che il mondo è veramente piccolissimo. Ho letto che lui mi conosceva perché aveva letto il mio nome sul muro del College dove ci sono tutti i più grandi. Ho visto giocare questo ragazzo, e non capisco per quale motivo non sia riuscito a trovare spazio nella Nba: forse è un po' bassino, ma ha due braccia lunghissime e una grande mobilità: mi piace, mi piace».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Arriverà in fondo»[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Charlie e il suo sax, con il quale allietava lo spogliatoio ai tempi della Mobilgirgi e che ancora oggi lo accompagna nei locali della provincia o in giro per l'Italia: come quando Yelverton è andato a suonare tra i terremotati dell'Aquila. Per lui il basket è sempre stato come musica: «Armonia: questo deve avere uno spartito e questo deve avere una squadra. Ho visto la Cimberio e mi sembra che l'armonia non manchi, perché quando una squadra vince così tante partite in trasferta significa che lo spogliatoio è forte e solido». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E allora che parli il cuore del tifoso, che risponda alla domanda che tutti quanti si stanno facendo: ma quanto durerà questo sogno meraviglioso? «Io sono convinto che questa squadra possa arrivare fino in fondo, perché è partita forte e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Ne sono convinto, e lo spero». E poi, l'augurio di Yelverton che va controcorrente: del resto, da uno come lui bisogna aspettarselo. «Auguro a Vitucci di perdere una partita quanto prima, perché spesso le sconfitte servono più di una vittoria». [/font][/size]

  • pxg14

    Dunston è il numero 1

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E' Bryant Dunston il giocatore più dominante della serie A italiana. Non si tratta di una sensazione espressa dopo la stellare prestazione di Biella con cui il centro statunitense è entrato tra i record-men storici della società varesina. Ma è un dato ricavato dalle statistiche di Lega Basket, nelle quali il centro del 1986 è quasi onnipresente in tutte le voci individuali migliori. A partire da quelle di valutazione e “plus-minus”, il dato che riassume i numeri positivi e negativi vede il pivot statunitense della Cimberio in vetta alla classifica generale con un indice di 24,7 a partita. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E allo stesso tempo la classifica che riassume le variazioni del punteggio alla presenza in campo di ogni giocatore indica che con Dunston sul terreno di gioco Varese ha uno scarto positivo medio di 13,2 punti a partita. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma il lungo ex Hapoel Holon furoreggia in tutte le statistiche individuali: tra i marcatori della serie A è all'ottavo posto con 16,3 punti di media pur con soli 8,9 tentatiti a partita (unico sotto i 10 tiri di media tra i primi 30 della classifica realizzatori) grazie all'ottimo 69,4% di media (e 13 dei suoi 43 canestri da 2 sono frutto di schiacciate). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il pezzo forte del gioco di Dunston resta però la difesa, della quale rappresenta una vera e propria architrave: il centro statunitense è terzo tra i rimbalzisi (8,4), primo stoppatore (2,0) e terzo nei recuperi (2,7) con una inesauribile “fame” di palloni vaganti che rappresenta la caratteristica migliore del suo repertorio. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Certo lo stile di gioco è dispendioso sul piano dei falli, ma se – come è accaduto a Biella – gli avversari lo attaccano relativamente (una sola penalità commessa per un giocatore che viaggiava a 3,4 di media) la sua presenza dentro l'area può dare il giusto tono di energia a tutta la retroguardia biancorossa. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un rendimento davvero stellare, anche se ottenuto nelle pieghe di un sistema di gioco “ad hoc” per esaltare le caratteristiche dei singoli: se l'impatto atletico di Dunston è in grado di esaltare le doti da incursori degli esterni biancorossi accendendo spesso e volentieri il motore del contropiede, sono le qualità di passatore delle guardie – e in particolare quelle di Green - a esaltare la mobilità del pivot statunitense. Anche in questo caso il supporto dei numeri lo conferma: il 57% dei punti segnati (ben 66 su 114) dal lungo americano sono infatti prodotti dagli assist dei compagni. Di certo grande merito va alla coppia Giofrè-Vitucci per aver “scovato” il centro del 1986 in Israele e poi averlo convinto in occasione del viaggio alla Summer League di Orlando ad accettare la proposta di Varese. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine la decisione di preferire la ribalta del campionato italiano con l'emergente Cimberio alla vetrina internazionale dell'Eurolega proposta da Chalon in un torneo però meno competitivo come quello francese sta pagando dividendi in chiave futura per un giocatore che dopo la laurea nel 2008 aveva iniziato la carriera professionistica nel “rifugio dorato” – lucroso ma tecnicamente modesto – della Corea del Sud. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E dopo le comparsate a Salonicco (6,2 punti e 3,8 rimbalzi) e Hasharon (7,7 punti e 5,0 rimbalzi) e la stagione in ascesa ad Holon (14,5 punti più 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate), pare proprio che Dunston – lavoratore instancabile e ragazzo serissimo – abbia trovato il giusto mix tecnico e ambientale per esplodere proprio a Varese… [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Quel che si semina d'estate si raccoglie in autunno aspettando le messi di primavera. Non è una prassi contadina, facendo a pugni le stagioni, ma sicuramente questa regola vale per la nostra Pallacanestro che ha vissuto un'estate da favola.[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E da favola resta la scoperta di Bryant Dunston, non un pivot qualsiasi, come da anni mancava sotto il Sacro Monte per un'incomprensibile inosservanza di leggi cestistiche, ma un vero asso dei tabelloni. Già, dopo errori più diabolici che umani commessi nel tempo, Varese s'è riscattata superbamente e con gli interessi riuscendo a far sua una meraviglia del mondo (dei canestri) come lo è Dunston (foto Blitz), semplicemente perfetto, anzi infallibile a Biella, anche e persino intimidatore in difesa per avversari cui spesso è rimasto il colpo in canna al suo cospetto.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ed è proprio il pivot a fare la differenza, persino umiliante per pivottoni che gli si oppongono con aria spavalda ma presto restituiti alla ragione di un'inferiorità manifesta non possedendo uguali capacità tecniche, essenziali nel raffinare potenza e atletismo pur senza essere cime di statura.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Già ci immaginiamo i dirigenti di altri club che, pur costretti dalla loro prosopopea a credere nelle scelte fatte, non possono non invidiare le strategie d'una società sin qui magari soltanto considerata per quel po' di riguardo dovuto al nome che si porta addosso.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Stavolta, e finalmente, Varese può compiacersi del merito dei suoi strateghi e tecnici, ben piazzata lassù nella sua torre, non proprio eburnea, per aver sudato la sua svolta (anche con un po' di fortuna, prerogativa che aiuta i forti) nell'esordio di Brindisi ritrovandosi leggera sulle ali del suo vincente abbrivio di precampionato sino a saltare ogni ostacolo attraverso tensioni diverse ma con un unico risultato.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Non esiste alcun segreto: sin qui la sua superiorità modulata di gara in gara, non essendo tutte fatte con lo stampino per una diversa competitività d'opposizione degli avversari, appare chiara in eccellenti solisti che trovano forza e armonia in un gruppo ben gestito da Vitucci il quale, mai zitto in panchina, sembra persino incontentabile.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A Biella, in verità, qualcuno ha steccato o comunque non ha mostrato l'acuto che sta nelle proprie corde ma, per dire della grandezza biancorossa come della pochezza piemontese, sono bastati i soli Green e Dunston, veri predatori nell'altro campo ad esaltazione del classico asse play-pivot che resta un'altra virtù da "antico testamento" del basket e non senza il solito lucido apporto di De Nicolao.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nulla, dunque, viene per caso, se non da lontano attraverso scelte felici e mirate.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dopo sette giornate Varese non conosce sconfitta che non s'aspetta, a differenza di Sassari, ripresasi dopo il raid di Brindisi o di Bologna che cade miseramente laddove gli uomini di Vitucci si sono imposti a mani basse, e di Venezia che passa al Forum dopo un naufragio in laguna, affondata dalla modesta Montegranaro di Recalcati.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La costosissima Milano va avanti testardamente e rovinosamente tra i suoi colossali equivoci d'una squadra senza una mente che la guidi ritrovandosi poi, tra altalenanti rendimenti in una stessa gara, senza anima. Ora l'Armani sta a meno otto (ma che freddo fa?) facendo presupporre, a meno di cataclismi nella "stagione regolare", un distacco incolmabile nei confronti di una Cimberio che, è il caso dire, s'è fatta un'invidiabile posizione.[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]L'aria del vertice della classifica non dà alla testa della Cimberio che con le convincenti vittorie esterne di Caserta e Biella legittima il primato solitario. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma l'attenzione dell'ambiente biancorosso, a partire da quella del presidente Cecco Vescovi, è già riservata al big-match di domenica prossima contro la diretta inseguitrice Sassari: «L'esame delle ultime due trasferte è stato superato a pieni voti visto che in entrambe le partite abbiamo mostrato sicurezza nell'imporre la solidità del nostro impianto di gioco. Adesso proveremo a capitalizzare nelle prossime due gare casalinghe, a partire dalla sfida di domenica contro Sassari: sarà certamente un match molto interessante e spettacolare tra due club che si assomigliano molto per filosofia e hanno portato una ventata d'aria fresca ai vertici del campionato». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E il rendimento eccellente della squadra continua ad alimentare l'entusiasmo dell'ambiente: domenica a Biella “mini-esodo” di oltre 600 persone al seguito della truppa di Vitucci, poi festeggiata da una cinquantina di tifosi al rientro in città in tarda serata quando i giocatori sono scesi dal pullman. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E in vista dell'attesa sfida contro il Banco Sardegna Vescovi si attende un “colpo d'occhio” importante sulle tribune del PalaWhirlpool: «L'atmosfera che si respira in città è un grande stimolo ed è stato bello il saluto dei tifosi alla squadra di ritorno da Biella; domenica spero di replicare il grande pubblico del derby contro Cantù vista l'appetibilità di una sfida in cui si affrontano le due squadre più belle del campionato. Battere Sassari ci darebbe 4 lunghezze di vantaggio sulla seconda e una ulteriore spinta verso le Final Eight di Coppa Italia». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo comunque dopo 7 partite in archivio la Cimberio e la stessa Dinamo non possono più essere considerate meteore, ma sono ormai realtà conclamate di alta classifica: «Non è detto che a maggio Varese e Sassari saranno ancora al comando, ma col girone d'andata ormai quasi a metà è evidente che non siamo un fuoco di paglia. Poi c'è da capire se le grandi attualmente in difficoltà riusciranno a trovare la strada giusta, ma intanto abbiamo messo tanto fieno in cascina: dobbiamo solo continuare su questa strada senza mal di testa o nausee da alta quota». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E nelle pieghe dell'oliatissimo collettivo biancorosso spiccano le prestazioni di valore assoluto di Bryant Dunston, che con il “partitone” di Biella (21 punti, 9/9 al tiro e 36 di valutazione) ha nuovamente scalato le classifiche statistiche della serie A (quarto nella percentuale da 2, terzo nei rimbalzi, primo nelle stoppate e secondo nei recuperi): «Bryant sta fornendo prestazioni superlative nel contesto del sistema della squadra: in meccanismi che girano a mille è logico che certe individualità balzino all'occhio. In attacco raccoglie quello che i suoi compagni gli creano ma l'aspetto più importante è il suo lavoro difensivo che ci permette tanta energia e grande spinta in campo aperto». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il presidente biancorosso trova dunque note positive sotto ogni profilo, compresa quella del consorzio che cresce (ieri ufficializzato l'ingresso di Waste Italia); mancano però sempre all'appello i due sponsor di maglia che garantirebbero la chiusura del budget coprendo il 5 per cento ancora mancante. «L'impegno costante dal 16 agosto ad oggi è la chiave che garantisce alla squadra la continuità necessaria per ottenere questi risultati frutto della serietà e della costanza del lavoro. Speriamo a questo punto che i risultati arrivino anche per la società: il consorzio si arricchisce sempre di più ma i due spazi sulla maglia rimangono vuoti. L'auspicio è che la ribalta garantita dal bel gioco e dal primato in classifica possa stimolare nuovi partner a legarsi ad una realtà capace di ottenere risultati e divertire la gente».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]«Caserta e Biella, una faccia una razza...»: parafrasi che riassume il senso sostanzialmente analogo delle due vittorie esterne sui campi delle "pericolanti" Juve ed Angelico con le quali la Cimberio ha dimostrato la sostanza tutt’altro che casuale del suo primato in classifica. Sono bastati 8 minuti di "tempesta perfetta" (clamoroso 21-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo) per piegare la resistenza dei padroni di casa e intascare con autorità il quarto successo esterno su altrettante trasferte stagionali. E anche al Lauretana Forum la difesa di Varese, guidata da un Dunston sontuoso nella serata in cui avversari "leggeri" non lo hanno caricato di falli, è stata la grande protagonista di un successo che conferma la mentalità "da grande" di una squadra capace di stare sempre "sul pezzo" dal punto di vista della concentrazione difensiva. Che poi in attacco - almeno a metà campo - si possa fare meglio per scelte e lucidità lo si dice sin dalla prima giornata, ma è altrettanto vero che il ritmo supersonico "forzato" dalla costante energia della truppa di Vitucci permette a Varese di nascondere possibili "ghirigori" in fase di costruzione del gioco con l’aumento del numero dei possessi chiave neppure troppo segreta dei successi biancorossi. Certo un Dunston così fa davvero impressione, soprattutto per il volume di gioco che il lungo del 1986 è in grado di produrre a supporto dell’azione di una squadra davvero sostanziosa nella sua azione. E le due vittorie "in stereofonia" sul campo di squadre di bassa classifica amplificano un primato in classifica che ormai a[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]metà del girone d’andata si può concretamente considerare legittimo: tra le qualità delle squadre di vertice la concentrazione e la mentalità vincente messa in campo contro ogni avversario sono fondamentali per avere continuità di rendimento in classifica, e in un campionato che nasconde insidie ad ogni angolo la Cimberio finora è stata l’unica a imporre solo certezze. E con le Final Eight di Coppa Italia già virtualmente in tasca visti gli 8 punti di vantaggio guadagnati in sole 7 gare sul nono posto, ora il calendario continua la discesa proponendo una doppietta casalinga gustosa contro Sassari e Reggio Emilia che potrebbe preludere ad un ulteriore "ritocco" della serie aperta (attualmente a quota 18 contando anche il precampionato). Un primato che continua ad alimentare il grande entusiasmo che si respira attorno alla truppa biancorossa in una città che torna a sognare in grande per la prima volta in assoluto nel terzo millennio. Gli ottocento spettatori al seguito in occasione del terzo "sacco di Biella" in tre anni danno la misura della "febbre della Cimberio" che si respira in città attorno alla frizzante squadra di Frank Vitucci.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E ora si scalda il clima in vista del big-match[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]del prossimo turno contro la diretta inseguitrice Banco Sardegna Sassari: nella prima apertura domenicale del "tempio" di Masnago - si giocherà alle 20 in diretta Tv - atteso un colpo d’occhio in stile derby contro Cantù per la sfida tra i due attacchi più prolifici delle squadre migliori - contestualmente, e non casualmente, anche le più belle - della serie A 2012/2013. Poi che Varese e Sassari siano ancora al vertice a maggio 2013 lo dirà solo il tempo, ma per ora la sfida di domenica al PalaWhirlpool rappresenta un ulteriore test di maturità per una squadra che non vuole rallentare la sua corsa soliaria..[/font][/size][/size][/font][/color]

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