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VareseFansBasketNews

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una domanda: dobbiamo proprio rassegnarci al fatto che questa Cimberio debba sentirsi con l'acqua alla gola (a Brindisi non si trattava di acqua e il liquame era a un livello anche superiore...) prima di darsi una mossa, quella che sinora si è rivelata vincente?[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo diranno le prossime partite ma una cosa è certa: questa squadra diverte, diverte molto, almeno sin quando vince...[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche contro Avellino gli uomini di Frank Vitucci hanno ripetuto il copione consueto: avvio "leggero" in difesa, ampie concessioni agli avversari che sprovveduti certo non sono e che vantano quelle tipiche qualità da giocatore di playground (anche con le conseguenti difficoltà a essere squadra).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quando le difficoltà si sono fatte pressanti (nulla comunque in confronto a Brindisi), ecco la Cimberio capace di calare le mosse giuste, in particolare da parte di chi era rimasto sino a quel momento piuttosto in disparte.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine del terzo quarto Polonara aveva realizzato 5 punti in 12 minuti, Ere non aveva segnato un solo punto e il suo score offensivo era più che desolante: 0-3 dal campo e nessun tiro libero battuto in 25 minuti. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sino a quel momento a tirare la carretta era stato un provvidenziale Dunston (habemus pivot!), capace di monetizzare il lavoro di tutti quanti sprecando poco o nulla. Prossima all'eccellenza la sua prima metà partita. con 5-7 dal campo e 6-8 nei personali. Una prova maiuscola che però era bastata appena a tenere a bada gli irpini, con il "silenzioso" Dragovic primo attore ma con tanti altri bravi protagonisti. In particolare Warren, capace di imbrigliare Ere con una difesa giocata tutta sull'agilità e sugli anticipi, costringendolo a un sostanziale nulla di fatto.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sino al 32', dunque, la Cimberio ha sofferto, spesso costretta a inseguire, faticosamente impegnata a cercare un gioco di squadra spesso risolto con qualche "uno contro uno" (comunque frutto di un lavoro collettivo) ma anche con meno razionali "uno contro due o tre".[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Poi, spentosi Dunston anche a causa dei falli (gli ultimi 6' li ha giocati un po' in apnea, con 4 penalità), ecco i guizzi di Polonara e di Ere.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E' un po' questa la fotografia di questa bella Cimberio, bella almeno sin quando saprà trovare nelle sue consistenti ma non inesauribili risorse tecniche le chiavi per risolvere questa o quella situazione, più o meno disperata.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le chiavi, contro Avellino, sono state la solidità e la concretezza di Dunston nella prima parte di gara, poi la ferocia agonistica di Ere (che a un certo punto, lo si è capito, si è "imposto" di cambiare marcia e registro) e di Polonara, via via sempre più "carico" prodezza dopo prodezza.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per tornare al quesito iniziale, sarebbe bene che la Cimberio non si fidasse del fatto che sinora ha sempre saputo venire a capo di ogni situazione ingarbugliata. Ma sin quando troverà Banks (a Brindisi) o Ere e Polonara (ieri sera contro Avellino) in vena di capolavori il copione rischierà di essere sempre piacevolmente lo stesso... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Claudio Piovanelli[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il “corazon” di tutta la Varese che ama il basket, come canta la Curva Nord, batte di sicuro e, vista e presa, questa Cimberio ha già fatto strage di cuori e innamorare di sé. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel “tempio” di Masnago non si era mai visto tutto ‘sto entusiasmo dopo solo due giornate. Segno che, intanto, la forza di un'idea – costruire una squadra in grado di attirare attenzione e curiosità - ha piantato un tassello positivo nella testa di tutti i tifosi. Sulle giocate di fulminea rapidità di Banks e De Nicolao, sugli zompi di puro atletismo di Dunston e Polonara e su quelle pensanti e pesanti di Ere, Sakota e Green c'è sempre una bella sensazione e, contro la Sidigas, al termine di una gara molto più difficile di quanto non faccia pensare il risultato finale, ognuno se n'è reso conto.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Cimberio inaugura la stagione casalinga con il consueto quintetto: Green, Banks, Ere, Sakota, Dunston, Avellino va con Shakur, Warren, Richardson, Johnson e Ebi e prende subito fra le mani le redini della gara con le giocate di Shakur e Richardson: 6-11 al 4'. Ebi Ere, dopo aver strabiliato a Brindisi, non si vede, chiude il primo quarto addirittura senza tiri perchè marcato con attenzione da Richardson e chiuso dalle giocate di Green, Dunston e Banks. Non a caso il primo quarto termina con Varese avanti (23-22) ed il terzetto in questione che firma 20 punti totali. La squadra di Vitucci apre il quarto col triplone piazzato di Polonara (26-22) mentre Avellino, squadra cui non difetta il talento tecnico e atletico, ricava tantissimo dall'inserimento di Dragovic. Il lungo montenegrino a cavallo dei quarti piazza una dozzina di punti e insieme a Johnson (8 nel periodo), bravo a sua volta a risucchiare fuori area Dunston e a fulminarlo con morbidi “jump”, realizza il mini-parziale che vale il massimo vantaggio della Sidigas: 30-38, contro una Cimberio che, confusionaria, produce diverse azioni fuori ritmo. Dopo il time-out chiamato da coach Vitucci, Varese rientra sul parquet più calma e con un pizzico di raziocinio in più cerca e vuole la presenza di Dunston a centro area. E il lungo ex-Fordham, con Sakota e Rush confeziona il contro break per il sorpasso varesino: 46-45. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Girato l'intervallo sul 49-50 le due squadre corrono affiancate per tutto il terzo periodo (62-63) finchè Warren, con quattro punti consecutivi sembra spezzare l'equilibrio: 63-67 al 32'. Nel momento di maggior tensione del match, quello in cui imboccare il viadotto sbagliato potrebbe essere fatale, ecco che si rivede il capitano: Ebi Ere. L'uomo di Tulsa, dopo aver fatto flanella per tutta la gara, decide di prendere il toro per le corna e infila i primi punti del match: una tripla di devastante importanza psicologica. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La scossa benefica scuote l'organismo di tutta Varese ed i suoi effetti adrenalici sono raccolti da Polonara, uno che per accendersi ha solo bisogno di “atmosfera”. Ebi e Achille, mettendo in cartellone un quarto periodo da grandi star, chiamano su di loro tutte, ma proprio tutte le luci della ribalta. Come suonano 27 punti (15 Ebi + 12 Achille) su un totale di 29 segnati? Come suona l'imperiosa stoppata rifilata da Polonara a Shakur che, sul 76-72, a gara ancora apertissima fa capire a tutto il PalaWhirlpool che la musica adesso è cambiata, che i rapporti di forza sotto il tabellone, dentro l'area, sulla difesa perimetrale, si sono ribaltati e tutti a favore di Varese. Dopo la stoppata Ebi e Polonara gonfiano il divario e Spinelli, ahilui, ci mette il carico da 11 con un doppia sanzione (tecnico ed espulsione) che fanno calare il sipario sulla partita perché la Cimberio fa 5/6 dalla lunetta e chiude in gloria esaltando tutta Masnago e deprimendo una Sidigas che cade in piedi. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi [/font][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](9 punti, 0/2 2p; 3/3 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 5. [/b]Mano calda dalla distanza, null'altro in difesa, a rimbalzo e per il gioco di squadra. Urge cambiare marcia.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](14 punti, 4/7 2p; 1/6 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Il cavallo pazzo della scuderia targata Cimberio vive di fiammate e sonni improvvisi. Il giorni in cui troverà costanza, diverrà un'arma letale

    [b]ERIK RUSH [/b](3 punti, 0/ 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Il volto indecifrabile della compagnia deve ancora ingranare. Paga un mese in meno di allenamento con i compagni (causa militanza con la nazionale svedese) ed è avulso dagli schemi. Buono per l'atteggiamento.

    [b]JANAR TALTS [/b](4 punti, 2/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO:5,5. [/b]Rischia di rovinare la serata con i soliti eccessi di foga. Peccato perché, nei pochi minuti di utilizzo, ha tenuto il campo con personalità

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](0 punti, 0/1 2p; 0/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO:6. [/b]Le cifre lo bocciano, l'andamento del match ne riconosce il ruolo importante. Varese completa la rimonta e prende il largo con lui in campo. In difesa è un bel mastino.

    [b]MIKE GREEN [/b](11 punti 5/8 2p; 0/2 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 6. [/b]A tratti sembra strafare, forse ansioso di tornare primo attore nel basket dei grandi. Convince maggiormente quando coinvolge i compagni (5 assist) e morde le canotte degli avversari.

    [b]EBI ERE [/b](15 punti, 2/3 2p; 1/5 3p; 8/11 tl) [b]VOTO:7,5. [/b]Da 0 a 15 in pochi minuti. Sembra lo spot di un'auto capace di grande ripresa. Bravo anche quando la sfera non entra, concentrandosi su rimbalzi e palloni sporchi.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](17 punti, 5/6 2p; 1/3 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Sei palloni recuperati, contropiedi, schiacciate. Divora il campo tarantolato, come se fosse di un'altra categoria, e sembra il capopopolo come se giocasse da lustri nel basket dei grandi. Da lasciare sbalorditi.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](18 punti, 5/8 2p; 0/0 3p; 8/10 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Perde un punto per la cattiva gestione dei falli. Unico neo per un uomo nato nel pitturato: muscolare, scattante, risoluto. Sfiora la doppia-doppia e trascina la Cimberio per lunghi tratti. Colossale.

  • Nicolò Cavalli
    [i][b]Più difficile del previsto. [/b][/i]Il colpo d'occhio di Masnago evoca sensazioni vibranti: non è il proverbiale bagno di folla, ma comunque un'innaffiata consistente di entusiasmo. Parte bene Avellino, coesa nei movimenti, paziente nella circolazione di palla e dominante a rimbalzo (4 a 10 nel primo parziale per i ragazzi di Valli). A patire della stazza degli avversari è il timido Sakota, autore subito di due falli e della tripla, dal sapore di redenzione, del 6 pari. Nello scontro tra registi, Mike Green parte subendo l'imprevedibile Shakur, quindi si sblocca con un paio di assist e altrettante entrate per il primo vantaggio casalingo: 12-11. Un 2+1 pirotecnico di Banks, l'appoggio di Dunston e una “magata” di Green fanno lievitare l'attivo sul 21-17, in seguito è Dragovic a tenere in scia i Lupi campani: 23-22.

    [i][b]Punto a punto. [/b][/i]Attacchi puliti e scoppiettanti a inizio secondo quarto, con Johnson nelle vesti di realizzatore e di spauracchio dell'area colorata (28-31). L'emorragia di punti subiti continua con gli affondi di Spinelli e del solito Dragovic; il campanello d'allarme suona ancora più forte per il conto delle penalità biancorosse, rapido nel correre come il tassametro di un [i]black cab [/i]londinese. Ci pensa un colossale Dunston, già in doppia cifra e capace di toccare quota 16 punti prima dell'intervallo, a ridare fiato al popolo prealpino con un gran canestro e con i tiri liberi del 37-38. La Sidigas, sorniona ma sempre sul pezzo, mantiene il controllo nonostante la foga crescente di un quintetto biancorosso da battaglia. Di Ebi e Banks gli ultimi acuti di un primo tempo equilibrato e spettacolare: 49-50.

    [i][b]Mai scherzare con il fuoco. [/b][/i]La Cimberio torna in campo abbozzando in difesa una zona ibrida (immaginiamo che le indicazioni di Vitucci fossero ben altre) e patendo l'estro di Warren e Shakur, artefici del 52-54. Le squadre non lesinano l'impegno, le marcature si stringono e ogni palla vagante ha il potere di calamitare su di essa una moltitudine umana. Varese d'un tratto diventa ermetica in difesa e sprecona in attacco, confermando i tratti di schizofrenia emersi nella folle trasferta di Brindisi. Gli arbitri scatenano le ire del PalaWhirlpool con una serie di decisioni omertose, in un clima da far-west che culmina con il platea vaffa di Talts. Inevitabile il fallo tecnico e il nuovo vantaggio biancoverde a firma di Dragovic (miglior marcatore globale di Avellino con 8 segnature): 58-61. L'estone Gianni e Polonara provano a invertire la rotta con un ultimo minuto di fine terzo quarto tutto cuore. All'ultimo mini riposo la banda di Vitucci insegue sul 62 a 63.

    [i][b]L'extraterrestre Polonara e SuperEre. [/b][/i]Ritorna sul parquet una Cimberio più leggera (Dunston, con quattro penalità, assiste dalla panchina) e anarchica, troppo ingenua nel cadere nelle fauci del nervosismo con l'antisportivo – banalissimo ma ineccepibile – comminato a Green. Ere cancella lo zero dal tabellino con un ciuffo da tre, ma una schiacciata al volo altisonante di Johnson è un brutto colpo per il morale dei padroni di casa: 65-70.
    E' a questo punto che il giovane Polonara sale in cattedra propiziando il 6-0 che fa pendere il tabellone dalla parte di Varese. Il baldo giovane impreziosisce il magic moment con una stoppata da spellarsi le mani; poi viene il turno di capitan Ere, completamente trasformato, lesto a capitalizzare la ghiotta occasione del primo accenno di fuga (78-72). Achille non è sazio: ruba un pallone, subisce il fallo antisportivo, sigla quattro tiri liberi e certifica la vittoria di Varese. Anche perché Spinelli ha fretta di partire verso l'Irpina e pensa bene di farsi comminare due tecnici a gioco fermo con relativa espulsione e più sedici per i lombardi.

    Il resto è solo accademia, condita da applausi, cori e standing ovation per i ragazzi terribili di Vitucci. Le prime due uscite stagionali hanno portato nel paniere del Consorzio biancorosso quattro punti, autostima e nuovi orizzonti. Al coach il compito di incanalare il potenziale debordante dei suoi pupilli lungi i binari della concretezza e della costanza. Contro le grandi carozzate, le partite si vincono lungo i quaranta minuti, non bastano sprazzi – ancorché sfavillanti – di basket champagne. Serviranno più rimbalzi, più attenzione ai dettagli, più sapienza.
    Lunedì 15 arriva Siena, l'esame più difficile nel calendario di un inizio d'anno incredibile. La faccia di ognuno dei nostri sembra dire “io non ho paura”. Spavalderia o consapevolezza dei propri talenti? Vedremo se questa squadra di magnifici matti si farà ricordare nel grande libro della pallacanestro italiana...

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Entrare in gara acrobaticamente dalla finestra significa pur qualche cosa, al di là di coincidenze fortunate in attimi decisivi. A Brindisi hanno imprecato per il quinto fallo di Reynolds che, in realtà, ne aveva commessi quattro, la cui forza è stata così sterilizzata nel finale da una svista galeotta a referto. Hanno sbagliato gli addetti pugliesi: lamentarsi dopo, a risultato avverso, non vale, mancando pure la controprova di un Reynolds sul parquet contro una Cimberio che, una volta sull'incudine, ha battuto forte il martello. Un po' fortunata, come ha riconosciuto Cecco Vescovi, ma abilissima nella sua attitudine offensiva e singolare, viste le sue spiccate individualità rispetto alle ultime stagioni. Green e compagnia bella sono dei volponi non avendo alcun timore di fallire la preda, sicuri di scovarla e catturarla. E sin qui ogni premessa di mercato e precampionato ha esaltato l'eccitante overtime di Varese che ha ripagato con buona moneta chi l'aveva giocata in agenzia e lì per lì preoccupato di perdere la scommessa.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un indubbio merito sta nella disinvoltura offensiva di alcune "vedettes" di Vitucci, portate a scaldare il cotone per attitudini personali che, evidentemente, sono sfuggite ad altri operatori di mercato ma non al club biancorosso. Dunston (foto Blitz) non è un centrone che spaventa ma, avendo desiderato un pivot vero da un pezzo, ci sembra per sue qualità tecniche una cannonata.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Resta solo da capire se i frutti promessi cadranno non lontano da quell'albero delle ambizioni che i tifosi, in cuor loro, pensano d'aver ritrovato nel giardino di casa. L'aspirazione ci sta ma s'accompagna a oneri della prova degni di attenzione e su cui lavorare con intensità e umiltà per far risaltare un rendimento di squadra come la grande pallacanestro comanda. Più facile a dirsi, vista la profonda rivoluzione d'una Cimberio che non ha nascosto di voler costruire una stagione speciale, non quindi fra alti e bassi o tra giornate di luna buona e storta, ma attraverso una maturazione continua di gruppo affinché esso possa incutere rispetto presso grandi avversari, arbitri e movimento. Gli acuti isolati, pur ripetuti, non fanno un grande coro, ma è pur vero che le virtù personali di alcuni singoli sono un patrimonio in cassaforte da spendere in un concreto assieme di squadra, a cominciare dal principio d'una difesa compatta, ben oltre l'altimetria biancorossa, non certo caratterizzata da cime tempestose.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Più o meno si può rovesciare il concetto, per duttilità e solidità di apporti, in attacco allorquando Varese affronterà veri pesi massimi nell'area pitturata.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questa sera spunta a Masnago l'ex squadra di Vitucci, senza quel Green che ne condizionava i rendimenti, soprattutto nel bene ma anche nel male, quindi in attesa di una sua nuova identità, soprattutto dopo la stangata subita da una Montegranaro data per retrocedenda in partenza ma, evidentemente, capace di stupire attraverso il lavoro di Recalcati che a volte riesce a cavare sangue dalle rape. Resta da capire il reale valore di Avellino, sin qui ingiudicabile pur attraverso una constatazione amichevole di riferimento al suo precampionato, invero poco affidabile - come s'è visto - al suo esordio. Un minimo di cautela iniziale ci sta, aspettando l'apoteosi finale di una Cimberio che può mostrare suoi progressi di metodo e sistema attraverso individualità che, da sole, già promettono spettacolo.[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Arriva finalmente per la Cimberio il giorno dell'esordio casalingo: stasera a Masnago (ore 20,30) la truppa di Frank Vitucci inaugurerà il suo cammino stagionale davanti ai propri tifosi ospitando la Sidigas Avellino. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Molti i temi interessanti in un match dal significato particolare per la formazione biancorossa, visto che per la totalità dei giocatori – eccettuato Janar Talts, unico superstite della stagione 2011/2012 – la gara odierna costituirà il biglietto da visita da presentare al pubblico del PalaWhirlpool dopo il massiccio restyling estivo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'obiettivo primario di Varese è di presentarsi nel modo migliore ai suoi tifosi, concretizzando sul campo quel clima di entusiasmo che si respira attorno alla nuova Cimberio dopo lo scoppiettante precampionato e la brillante vittoria esterna di Brindisi. Battere una potenziale avversaria nella corsa al quarto posto come la Sidigas sarebbe il miglior viatico possibile per lanciare l'assalto ai pluricampioni d'Italia di Siena, ospiti al PalaWhirlpool nel posticipo casalingo di lunedì prossimo. E sfruttare al meglio l'effetto-Masnago – già decisivo per la conquista dei playoff nell'era Recalcati – rappresenterebbe una solida base per le ambizioni di alta classifica della truppa biancorossa, decisa a mettere subito fieno in cascina nonostante la partenza in salita che prevede la visita al PalaWhirlpool di MPS e Cantù nel corso del mese di ottobre. Inoltre il match odierno ha certamente un significato particolare per Frank Vitucci, ex di turno non senza rimpianti in quel di Avellino: dopo un biennio difficile sul piano extratecnico ma ricco di soddisfazioni in campo, il coach veneziano preferì lasciare l'Irpinia (dove la società voleva ripartire dalla sua riconferma) per seguire le ambizioni di Varese. Se la Cimberio ha il morale alle stelle, ad Avellino il clima non è altrettanto euforico: la sorprendente sconfitta interna inaugurale contro Montegranaro ha fatto emergere i rimpianti dell'ambiente per la mancata riconferma di Marques Green e la dirigenza ha chiesto alla squadra di Giorgio Valli di riscattare stasera a Masnago la brutta prova dell'esordio. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sulla carta il potenziale della Sidigas è notevole anche senza l'ex bomber della LegAdue Dwight Hardy, costretto ancora al palo per problemi burocratici legati al rilascio del passaporto congolese (al suo posto il “greco-americano” Dan Mavraides). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Soprattutto sul perimetro gli avellinesi hanno giocatori con tanti punti nelle mani, dal play-guardia Shakur alle ali Richardson e Warren (per entrambi trascorsi in Eurolega). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sotto canestro l'agilità di Johnson e del nigeriano Ebi si completa con le doti balistiche del serbo Dragovic. Nel pacchetto italiano spiccano il veterano Spinelli e i giovani Crow e Biligha, pescati in DNA. La sensazione è che la Sidigas sia però molto più indietro di Varese nella ricerca di una identità a livello tecnico e corale; per questo servirà l'aggressività difensiva della Cimberio del precampionato per limitare il talento delle individualità irpine ed esaltare il collettivo biancorosso, deciso a vincere e convincere nella “sera della prima” a Masnago. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Conto alla rovescia sempre più vicino allo zero per l'esordio casalingo della Cimberio: la squadra biancorossa prosegue a lavorare al gran completo in vista della gara contro Avellino (oggi “rifinitura” a porte chiuse come è stato deciso di fare stabilmente nelle sedute del venerdì), che domani sera permetterà alla truppa di Frank Vitucci (foto Blitz)di togliere finalmente il velo davanti al pubblico di Masnago. «Finalmente arriva il momento dell'esordio, una partita cui teniamo molto visto che la squadra è completamente nuova e presentarci davanti al nostro pubblico darà una emozione particolare – conferma il tecnico della Cimberio –. Certamente avremo stimoli forti al di là dell'esigenza di capitalizzare la vittoria in trasferta ottenuta a Brindisi: è stato un passo piccolo ma importante per iniziare al meglio la stagione». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Proprio l'impatto col pubblico di Masnago – evitando l'ansia da prestazione per il debutto – è motivo di curiosità per l'allenatore di Varese, anch'egli all'esordio così come 9 dei 10 giocatori della nuova Cimberio: «È un punto interessante che mi aspetto di verificare domani sera: mi aspetto che la squadra riesca a trasformare in energia positiva l'entusiasmo di un ambiente in grado di dimostrare già grande attenzione nei nostri confronti in precampionato. Sono convinto che il pubblico sarà in grado di darci grande sostegno e fare la sua parte anche nei momento di maggiore difficoltà, ma toccherà alla squadra spingere l'interruttore giocando sempre con grande energia e creando così la sinergia migliore con i tifosi. Anche io che sono all'esordio sono curioso di scoprire quanto saremo in grado di creare e seguire questa onda». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'emozione del debutto casalingo aiuterà Vitucci a distogliere l'attenzione dalla sfida contro la squadra che ha guidato nelle ultime due stagioni, decidendo poi di lasciarla – a dispetto della volontà della nuova dirigenza di confermarlo – per seguire la proposta di Varese: «Avellino ha rappresentato molto per la mia carriera visto quanto abbiamo fatto insieme negli ultimi due anni, ma il fatto di giocare in casa nostra toglie parte del discorso emozionale legato ai miei ricordi. Il mio ruolo da ex passa in secondo piano: affrontiamo una squadra vogliosa di riscatto dopo la sconfitta interna inaugurale, dovremo difendere con grande attenzione ed energia per imporre la nostra pallacanestro». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E contro una Sidigas ricca di talento perimetrale ed attaccanti di spicco (pur con Dwight Hardy ancora out per motivi burocratici) Vitucci ribadisce la necessità di tenere alta l'intensità in retroguardia non accettando una partita a punteggio alto: «Avellino ha tanta qualità negli esterni più lunghi atletici come Johnson ed Ebi affiancati da un tiratore come Dragovic: dal punto di vista del talento tecnico è una squadra di alto livello, dovremo essere abili a non sfidarli su quel terreno ma essere più attenti a giocare di squadra ed essere più consistenti in difesa». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una grande spinta emotiva in grado di aumentare ulteriormente la fiducia del gruppo: così Adrian Banks interpreta lo stato d'animo della Cimberio dopo l'incredibile rimonta dal meno 7 a 32 secondi dal termine dei tempi regolamentari che ha portato Varese ad espugnare il campo di Brindisi. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque un successo tanto rocambolesco quanto importante per il morale della truppa biancorossa: «Non è stata una situazione che si vede tutti i giorni su un campo da basket, ma vincere una partita del genere, con una rimonta così elettrizzante, ha dato una grandissima iniezione di fiducia al nostro gruppo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche se avevamo vinto tutte le partite del precampionato, conquistare i primi due punti in quel modo è stato un modo meraviglioso per iniziare la stagione…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ed è iniziata nel modo migliore anche l'avventura varesina di Banks, esploso nell'overtime con 15 punti e 6/6 al tiro nei 5 minuti del prolungamento: «Era semplicemente arrivato il mio momento per essere protagonista: nei tempi regolamentari altri giocatori avevano preso le responsabilità in attacco, nell'overtime soprattutto Ere si è concentrato sulla difesa dopo avere speso tanto in precedenza e così mi sono sentito in dovere di alzare il livello della mia prestazione. Ho avuto la pazienza di aspettare che la partita venisse a me senza forzare situazioni: è stata una di quelle serate in cui ognuno riesce a fare le cose giuste al momento giusto». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo i 27 punti del PalaPentassuglia hanno fugato le ultime incertezze relative allo spessore della guardia reduce dal titolo di capocannoniere del campionato israeliano, spesso costretto ai box nel corso delle amichevoli di preparazione: «I problemi fisici del precampionato hanno rallentato il mio inserimento, ma d'altra parte mi hanno permesso di arrivare in piena forma all'appuntamento col campionato: recuperando dagli infortuni di settembre ho potuto studiare con attenzione la realtà del campionato italiano e prepararmi al meglio sia in termini di condizione che di adeguamento al gioco. Prova ne sia che alla fine a Brindisi ho giocato 41 minuti senza grandi difficoltà». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La sofferta vittoria in volata del PalaPentassuglia ha comunque ribadito lo spessore caratteriale della squadra di Vitucci: «Sicuramente è stata una partita totalmente diversa rispetto al precampionato: spesso e volentieri avevamo vinto con scarti oltre i 20 punti, allungando con autorità senza dover giocare finali in volata. A Brindisi abbiamo dovuto lottare per tutti e 45 i minuti, rimontando due volte in condizioni ambientali difficili; nei momenti chiave è emersa l'esperienza di giocatori come Green, Ere e Dunston e siamo riusciti a gestire al meglio la situazione».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E ora la truppa biancorossa si prepara all'appuntamento con la prima uscita casalinga di sabato contro Avellino: nelle parole di Banks c'è tutta la voglia di iniziare col botto anche a Masnago: «E' un tipo di pressione differente rispetto a quella del debutto di domenica scorsa. Sappiamo che i nostri tifosi si aspettano un esordio vittorioso alla prima apparizione a Masnago, ma questi sono gli stimoli che ci piacciono e sono convinto che il pubblico apprezzerà la nostra energia e il nostro modo di giocare con grande aggressività». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Difficile sperare in un esordio migliore per Bryant Dunston: 22 punti, 13 rimbalzi, 30 di valutazione e una presenza costante sotto entrambi i tabelloni. La prima uscita nel campionato italiano del nuovo pivot della Cimberio ha evidenziato un impatto fisico e atletico che non si ricordava da tantissimi anni per un centro statunitense con la maglia di Varese.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il 26enne atleta nativo del Kentucky racconta così le sue sensazioni sull'elettrizzante gara di Brindisi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«È stata una partita ricchissima di emozioni che alla fine si è conclusa nel migliore dei modi: abbiamo sofferto a tratti l'intensità di Brindisi, ma la rimonta nel finale dei regolamentari ci ha dato fiducia e nel supplementare abbiamo giocato la nostra pallacanestro. Una vittoria sudatissima ma importante: conquistare punti in trasferta su un campo difficile è il modo migliore per iniziare la stagione».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Una vittoria nella quale il suo apporto è stato sicuramente importantissimo visto l'elevato fatturato in termini di punti e rimbalzi.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ho cercato semplicemente di fare la mia parte calandomi nel ruolo che il coach Vitucci mi ha affidato nell'economia della squadra, ossia quello di lavorare duro sotto entrambi i tabelloni per dare sostanza dentro l'area. A Brindisi abbiamo vinto, ma c'è sicuramente una cosa da migliorare: in difesa dobbiamo e possiamo fare molto meglio, perché non sempre si può contare di segnare 118 punti...».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Infatti al Palapentassuglia si è vista una Cimberio inedita rispetto a quella del precampionato che vinceva le partite grazie alla difesa ed all'energia a tutto campo.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«C'era da aspettarsi che con l'inizio del campionato l'atmosfera sarebbe cambiata: il precampionato è stato utile per conoscerci e per costruire subito un gruppo solido e affiatato nel modo di stare in campo e in spogliatoio. Ma con i due punti in palio il clima si è fatto più duro: domenica in trasferta l'attacco ci ha dato una grande mano e alla fine siamo riusciti a cavarcela con il carattere. Però serve assolutamente alzare il livello dell'intensità in difesa: in questo senso le indicazioni del precampionato erano veritiere perché è quello il reparto determinante per le nostre fortune».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lei è giunto a Varese con l'etichetta di grande rimbalzista (già primo nella classifica della serie A - ndr), ma a giudicare dal precampionato (17 punti contro l'Alba Berlino e solo 2 gare sotto la doppia cifra - ndr) e dall'esordio è in grado di far bottino anche in attacco...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Cerco di costituire il più possibile una presenza importante dentro l'area colorata; con tanti compagni sul perimetro molto abili in penetrazione - spiega Dunston - sto trovando grandi spazi per essere pericoloso da sotto, e allo stesso modo se io sono in grado di rappresentare una opzione offensiva costante ci saranno più palloni puliti per i tiratori. In difesa, invece, sono una pedina di un sistema corale che deve funzionare con il contributo di tutti: la mia energia a rimbalzo non avrebbe valore senza il lavoro di tutti i miei compagni e questo è il concetto fondamentale per ottenere risultati importanti».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora i tifosi biancorossi vi aspettano con grande entusiasmo in occasione dell'esordio casalingo di sabato: qual è il clima in squadra in vista del debutto a Masnago contro Avellino?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sentiamo l'entusiasmo che ci circonda e ci teniamo moltissimo a partire bene davanti al nostro pubblico; vogliamo concentrarci sugli aspetti da migliorare rispetto all'esordio contro Brindisi lavorando soprattutto su una difesa più continua ed aggressiva, e proseguire nel mettere in mostra un gioco corale già ben oliato giocando con intensità per tutti e 40 i minuti».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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