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VareseFansBasketNews

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    Varese torna a vincere, ma ancora non convince. Dopo cinque sconfitte consecutive inverte il trend negativo del suo precampionato, soffrendo però sino in fondo per regolare in volata la Leonessa Brescia. Per il quarto anno consecutivo i biancorossi si impongono a Gorla Maggiore nel Memorial Fabio Porta, ma rispetto agli ampi scarti delle edizioni passate della sfida contro i lombardi di A2 Gold, stavolta è partita vera. Con tanto di antipatico siparietto boxistico, vedi lo scontro tra Kangur e Cittadini a poco più di 2' dal termine (dopo un paio di scaramucce sui due lati del campo il primo pugno lo sferra l'estone, poi è mischia a terra divisa dalle due panchine).[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Nel complesso altra prova dai due volti per il team di Gianmarco Pozzecco che, dopo un avvio scintillante sul piano della corsa e dell'intensità (anche 44-25 al 15'), cala vistosamente alla distanza per effetto delle rotazioni limitate in assenza di Rautins e Callahan e in attesa dell'innesto di Deane. Senza tre dei primi sette giocatori della rotazione, con un solo creatore di gioco (4 assist ma anche 3 perse e qualche sbavatura di troppo per Robinson) e un solo lungo (Daniel tornituante nel primo tempo - 16 punti con 6/6 al tiro e 4 recuperi - ma in campo solo 7' nella ripresa per problemi di falli), la qualità e l'energia della squadra biancorossa calano alla distanza dopo un primo tempo da 52 punti e il 65% dal campo.
    Se le gambe non girano e il tiro da fuori funziona ad intermittenza, allora emergono i problemi: cattive rotazioni difensive, poca lucidità a metà campo, difficoltà a rimbalzo acuita dal riposo forzato di Daniel. E rimonta progressiva di Brescia (58-51 al 25', 60-56 al 28'), respinta in prima istanza da Robinson e Diawara (anche 5 assist) per il 69-60 del 32'.
    Ma nel finale, complice il quinto fallo del pivot ex Pistoia e il quintetto improbabile schierato dal Poz, con Diawara ed Okoye sotto canestro dopo l'espulsione di Kangur, la Leonessa graffia con Fernandez e Brownlee (82-84 a meno 1'02).
    Dopo il pareggio interno di Diawara, provvidenziale il recupero del solido Casella (7 rimbalzi) con Robinson che lucra un antisportivo da Brownlee: il play ex Reggio segna solo il primo libero (85-84 a meno 23) ma Varese riesce a perder palla sulla rimessa e lascia a Brescia l'ultima chance. La buona chiusura sull'incursione di Nelson consente ai biancorossi di esultare, pur con tutte le riserve del caso per la sensazione che il cantiere varesino abbia ancora bisogno di molto lavoro. Però è pur vero che in queste condizioni menomate, una squadra che deve fare della corsa e dell'intensità le sue armi principali per esaltare le sue doti atletiche e nascondere i suoi limiti di stazza non ha semplicemente le risorse sufficienti per accendersi con continuità.
    Sicuramente utile comunque l'aggiunta alle rotazioni di Marshall Henderson, tiratore puro con poche altre qualità che però nel finale in volata è stato prezioso con due dardi pesanti (5/11 dal campo in 20' per l'ex Ole Miss).
    Soltanto spettatore, invece, l'ultimo arrivato Willie Deane che dopo le visite mediche di rito è rimasto a guardare in attesa del primo allenamento odierno: domani l'esordio a Jesolo, nel secondo atto dell'anticipo di campionato contro Cantù dopo quello di mercoledì scorso a Pavia. L'auspicio è che il play di passaporto bulgaro possa dare in fretta una vigorosa sterzata.
    Gi.Sci.[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Tappa a Gorla Maggiore per l'Openjobmetis nel suo frenetico percorso delle amichevoli precampionato. Stasera al PalaGorla (palla a due alle 20.30; ingresso gratuito con offerta libera devoluta all'AIL sezione di Varese ed all'iniziativa Cestisti fino al Midollo) la squadra di Gianmarco Pozzecco sfiderà la Leonessa Brescia - squadra militante in serie A2 Gold - nell'unico test in provincia di Varese inserito nel circuito delle 12 gare previste come tappe di avvicinamento per il campionato di serie A. L'appuntamento ormai classico con il Memorial Fabio Porta, terza edizione della manifestazione organizzata per commemorare la storica bandiera della Gorlese, arriva in un momento critico nella fase di avvicinamento al debutto del 12 ottobre. Il match di stasera contro un'avversaria di categoria inferiore (nelle file di Brescia c'è la vecchia conoscenza Marco Passera) offre ai biancorossi l'occasione di invertire la rotta dopo 5 sconfitte consecutive, ed offrire ai tifosi biancorossi un biglietto da visita convincente come traino in vista dell'ultima settimana della campagna abbonamenti (si riapre da domani a domenica, tessere giunte a quota 2647). Ma al di là del risultato, conta dimostrare di aver preso la rotta giusta sulla strada della crescita dopo gli affanni del Trofeo Lombardia legati principalmente ai problemi di salute ed alla panchina corta in attesa dell'aggiunta del neoacquisto Willie Deane. Le assenze degli infortunati Rautins e Callahan renderanno ancora più scarne le rotazioni a disposizione di Gianmarco Pozzecco, costretto a fare di necessità virtù in un periodo nel quale avrebbe bisogno di spingere al massimo sull'acceleratore in allenamento per trovare in fretta la messa a punto. Rispetto ai 6-giocatori-6 utilizzati domenica contro Cremona, Varese potrà utilizzare l'ultimo arrivato Marshall Henderson per allungare le rotazioni e non sovraccaricare i titolari: il tiratore statunitense he sarà ospite del club biancorosso per le prossime 2 settimane si è allenato ieri con il gruppo e stasera darà una mano a Varese con l'obiettivo di mettersi in luce per trovare un ingaggio in Italia. Per vedere all'opera l'ultimo acquisto biancorosso Willie Deane bisognerà invece attendere il torneo in programma venerdì e sabato a Jesolo: il play-guardia di passaporto bulgaro sbarcherà stamattina alla Malpensa, ma la giornata odierna prevede le visite mediche di rito ed altre formalità burocratiche. Dunque stasera al PalaGorla il 34enne esterno ex Volgograd sarà un semplice spettatore, pur con la curiosità di vedere all'opera i nuovi compagni: visto che Rautins sarà probabilmente ai box nelle prossime 6 gare di precampionato, l'esperto esterno del 1980 dovrà inserirsi in fretta sul telaio di una Openjobmetis ancora ampiamente in divenire. Così le formazioni in campo al PalaGorla: [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]OPENJOBMETIS VARESE: 2 Daniel, 4 Casella, 5 Robinson, 6 Lepri, 9 Diawara, 10 Henderson, 11 Okoye, 14 Kangur, 17 Affia Ambadiang, 18 Balanzoni. All. Pozzecco [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]LEONESSA BRESCIA: 4 Fernandez, 5 Cittadini, 9 Benevelli, 11 Loschi, 13 Passera, 18 Tomasello, 20 Nelson, 23 Giammò, 32 Brownlee. All. Diana [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]
     

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    Slitta ad oggi il verdetto definitivo sull'entità dell'infortunio di Andy Rautins. Il canadese si è sottoposto ieri a risonanza magnetica per verificare il danno riportato dalla caviglia sinistra in occasione della brutta scivolata di sabato nel Trofeo Lombardia di Desio. Ora si attende il referto che dovrà essere visionato da Stefano Sella: il medico sociale biancorosso stabilirà la diagnosi e la relativa prognosi, anche se le prime risposte alle terapie svolte negli ultimi due giorni inducono all'ottimismo. Già ieri il tiratore camminava con l'ausilio di un tutore. Se fosse confermata la prima ipotesi di una distorsione di primo grado, potrebbero bastare una decina di giorni per rivedere in campo l'ex di Francoforte, consentendo così a Varese di arrivare al completo all'appuntamento con il derby d'esordio del 12 ottobre contro Cantù. Dopo il grande spavento, si attendono ulteriori certezze per tirare un sospiro di sollievo, ma le sensazioni sono positive.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Rientrato anche l'allarme per Craig Callahan, bloccato da un risentimento all'adduttore sinistro dopo pochi minuti del match di domenica contro Cremona: solo una contrattura per il lungo italo-americano che salterà il Memorial Porta di domani a Gorla Maggiore e verrà rivalutato prima del torneo di Jesolo in programma venerdì e sabato.
    Per far fronte ai problemi fisici di un organico comunque corto, la società ha deciso di aggiungere un ospite per aumentare la qualità degli allenamenti: si tratta di Marshall Henderson, tiratore americano fresco di laurea ad Ole Miss che sta cercando collocazione in Italia dopo essersi allenato con Forlì e Tortona. L'esterno statunitense lavorerà da oggi con la squadra di Gianmarco Pozzecco e resterà aggregato al gruppo fino al rientro di Rautins. Nessuna operazione di mercato, ma semplicemente una stampella in un momento di difficoltà sul piano numerico: Varese ha bisogno di allenarsi con intensità per crescere e un elemento di valore in più aumenterà la qualità del lavoro in palestra oltre ad evitare sovraccarichi per i titolari sani (domenica, contro Cremona, Poz ha utilizzato solo 8 giocatori, spremendo solo 12' totali dalla panchina).
    Domani, poi, arriverà Willie Deane, ultimo acquisto del mercato estivo: il play-guardia di passaporto bulgaro sarà solo spettatore nell'amichevole di domani contro Brescia, ma da giovedì si unirà al gruppo.
    Chi invece sembra destinato altrove è Francois Affia Ambadiang che con l'arrivo dell'esperto esterno ex Volgograd sarebbe destinato alla tribuna in qualità di ottavo straniero: la società di piazza Monte Grappa sta cercando collocazione al 21enne centro camerunense. L'idea è quella di prestarlo in una squadra che gli possa garantire minuti da protagonista, aspetto fondamentale per verificare la possibile crescita di un prospetto ancora molto acerbo. Probabile un trasferimento all'estero in un club che possa accollarsi anche il costo - pur limitato - del contratto per il 2014/2015.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    DESIO - Milano è già grande, Varese ancora piccola piccola. Derby a senso unico nella seconda semifinale del Trofeo Lombardia, con la squadra di Pozzecco vittima sacrificale dell'EA7 campione d'Italia in carica e già a pieno regime a due settimane dalla Supercoppa di Sassari. Troppo netto il gap fisico e di qualità - soprattutto in termini di profondità della panchina - tra l'unica squadra d'Italia che vanta un budget milionario (ampiamente) a due cifre - peraltro ancora senza Shawn James - ed una Openjobmetis in costante affanno nel costruire gioco viste anche le condizioni precarie di Dawan Robinson. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    La febbre che aveva fermato l'ex Reggio Emilia nella giornata di venerdì svuota le gambe del play di Philadelphia, mai in grado di incidere come nelle precedenti uscite di Trapani e Pavia. Tra armi ancora scariche dall'arco e una difesa mai in grado di fermare il poliedrico talento offensivo di Marshon Brooks. 
    Insomma una serata da dimenticare sotto ogni profilo, infortunio di Rautins compreso (out ad 8' dal termine per un problema alla caviglia sinistra), pur con l'attenuante del valore assoluto dell'EA7 che con questo mix di talento e fisicità rischia di cannibalizzare la serie 
    A come la Siena dell'era Pianigiani. Oggi alle 18 - certamente senza Rautins, e a prima vista l'infortunio potrebbe non essere lieve - la finalina con Cremona: Varese cercherà di rompere il ghiaccio dopo le 4 sconfitte in fila con Trapani, Capo d'Orlando, Cantù ed EA7. Ma soprattutto di capire se la distanza siderale evidenziata nei confronti di Milano è colmabile di fronte ad un'avversaria che nel ranking della serie A attuale è posizionata nella metà bassa della classifica. Varese cerca di far valere la sua aggressività difensiva, ma sui cambi in serie Brooks e Samuels la puniscono dall'arco (5-11 al 4'). E se il tiro da fuori non funziona come a Pavia (0/6 da 3 a metà gara per il team di Pozzecco), i muscoli di Milano sono indigesti sui due lati del campo, con gli aiuti su Samardone puniti ripetutamente da sotto con Gentile e Brooks (7-17 al 6' e 9-22 al 7'). L'ex Lakers è incontenibile (14 alla prima sirena e 18 con 7/7 al tiro in 11' alla pausa lunga), mentre l'Openjobmetis non trova chiavi per scardinare una difesa stabilmente chiusa a protezione dell'area come quella dell'EA7: il vantaggio Olimpia aumenta in progressione (13-27 al 10', 14-33 al 12') con Banchi che sfrutta le sue rotazioni chilometriche (il lussoso acquisto estivo Kleiza entra solo dopo 12') contro quelle piuttosto scarne dei biancorossi. L'unico terminale acceso è un combattivo Diawara (11 all'intervallo), che lucra soluzioni interne contro l'ex Cerella; ma Melli ed Hackett macinano triple senza soluzione di continuità e il gap continua a dilatarsi (19-38 al al 15'). Il terzo fallo di Daniel - che prova quantomeno a limitare i danni in difesa - acuisce la rottura prolungata di Varese che precipita senza sussulti (20-46 al 17') fino al 24-52 della pausa lunga pagando il fatturato nullo del duo Robinson (6 perse)-Rautins (0/4 al tiro e meno 5 di valutazione). 
    E neppure la pausa lunga snebbia le idee di una Openhjobemetis che subisce in lungo e in largo il debordante mix di talento dei campioni in carica. 
    Sul 24-61 del 23' Varese rompe il digiuno dall'arco dopo 9 errori in fila, ma è uno sparo nel buio: qualche sussulto offensivo firmato Casella giunge solo dopo il meno 40 del 32'. Martedì arriverà Willie Deane, forse già in campo per qualche minuto al Memorial Porta di mercoledì prossimo a Gorla Maggiore: l'auspicio è che l'esperto play di passaporto bulgaro cambi il volto di una Varese ieri lontana anni luce dalla squadra aggressiva e battagliera che vorrebbe vedere coach Poz.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    «Spiace aver perso,ma non solo assolutamente preoccupato»[b]. [/b]Gianmarco Pozzecco professa tranquillità al termine di un match perso in volata contro la sua vecchia Upea: «Bravi loro a non mollare mai: per l’affetto che ho nei confronti del gruppo brucia meno perdere una partita che sembrava già vinta. Certo è solo un’amichevole in campionato sarebbe stato ben diverso…».[b] [/b]Però il coach varesino esprime concetti molto più “sereni” rispetto al richiamo ad un approccio diverso dopo la sconfitta di sabato contro Trapani:[b] [/b]«Ci alleniamo insieme solo da 5 giorni ed è normale che siamo ancora indietro, in particolare alcuni automatismi non sono oliati. Però ci sono segnali di enorme miglioramento rispetto alla prima gara: a parte un periodo nel secondo quarto in cui siamo stati troppo arrendevoli la difesa è stata quella che voglio vedere sempre. Alla fine siamo arrivati nel rush decisivo con poche energie alla seconda partita in due giorni, ma nel complesso ho visto tante cose positive». Sulla stessa falsariga le considerazioni del GM Cecco Vescovi in merito al “consuntivo” dei due giorni di Trapani: «Il risultato negativo non mi interessa assolutamente, mi concentro piuttosto sugli aspetti positivi legati principalmente alla bella reazione di ieri sera dopo il meno 13 di metà secondo quarto, con una frazione difensivamente molto intensa. Il terzo quarto contro l’Upea dimostra che la squadra ha le qualità per fare le cose che chiede Gianmarco nella sua metà campo; certo in questo momento della stagione è difficile riuscire a farle per 40 minuti, non dimenticando che Rautins è più indietro degli altri ed ha bisogno di compiere un percorso di avvicinamento di un certo tipo. E lo stesso Kangur ha riposato per la prima volta dopo svariate estati in Nazionale, dunque ha bisogno di carburare». Il dirigente varesino si sofferma sugli aspetti sui quali lavorare per arrivare pronti al traguardo-campionato: «Dobbiamo imparare a comunicare di più in difesa per sfruttare meglio la nostra duttilità sui cambi difensivi. Però sono meccanismi che miglioreranno con il tempo e la conoscenza reciproca: questa squadra ha iniziato a correre e sudare il 28 agosto ma di allenamenti di basket ne ha all’attivo molto pochi, c'è tutto il tempo per portarli in condizioni ottimali all'inizio del campionato».[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(37,39,37)]TRAPANI – Secondo stop consecutivo per l’Openjobmetis che cede il passo a Capo d’Orlando nella finalina del Memorial “David Basciano”. Nel primo incrocio contro un’avversaria della serie A prossima ventura (pur senza il veterano[/color][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    [color=rgb(37,39,37)]
    Soragna e l’ultimo arrivato Burgess), la squadra di Gianmarco Pozzecco non corona i frutti di una rimonta tutta grinta ed intensità dopo il meno 13 di metà secondo quarto. Fatale il gioco da 4 punti (tripla con fallo a meno 8”) inventato da Austin Freeman per condannare Varese alla sconfitta in una partita che ha fatto comunque registrare significativi progressi rispetto alla versione difensivamente “ectoplasmatica” di sabato contro Trapani. Nella finalina di consolazione del “Basciano”, i biancorossi hanno mostrato sprazzi decisamente promettenti sul piano dell’energia e dell’intensità difensiva, arma imprescindibile per una squadra che per stazza limitata ed atipicità diffusa dovrà fare dell’aggressività in retroguardia il suo “credo” stagionale. Proprio in questo modo Varese è risalita dal brutto momento della seconda frazione (anche 22-35 al 15’ sotto le triple di Freeman e Flynn), cambiando marcia nella terza frazione sull’asse Daniel-Robinson. Senza dubbio gli elementi migliori dell’Openjobmetis di ieri: il centro ex Pistoia (8/9 da 2, 6/6 ai liberi e 10 rimbalzi di cui 6 offensivi) ha lavorato con grande efficacia sotto entrambi i tabelloni, mentre il play ex Netanya (7/9 ai liberi, 6 assist e 5 recuperi) è stato il motore del gioco con le sue “serpentine” che hanno prodotto punti per sé e per gli altri. Ancora poco incisivo invece Andy Rautins: l’ultimo a sbarcare in Italia è fisiologicamente il più indietro del gruppo, ed anche se la sua “sintassi” cestistica è evidente in questo momento le fatiche della preparazione tolgono la luce del canestro a quello che resta prima di tutto un tiratore puro (1/7 dal campo). Gli 11 punti subiti nella terza frazione hanno coinciso col momento migliore di Varese, che ha messo la freccia sul 51-49 del 27’ e toccato il più 7 (60-53 al 30’) con una tripla da metà campo di Kangur. Peccato per non aver chiuso i conti nel momento migliore (66-58 al 32’), pagando gli sforzi della seconda partita consecutiva che hanno tolto fluidità perimetrale alla coppia Kangur-Diawara (8/27 totale dall’arco per Varese). Così Capo d’Orlando, trascinata dalle bordate di Freeman (17 nell’ultimo quarto), si è riavvicinata sempre di più (72-70 al 37’). Sembrava fatta sul 76-71 del 37’ con una schiacciata di Okoye, ma l’Upea non ha mollato mai sfruttando anche un tecnico per proteste a Kangur per rivarsi sotto sul 77-76 del 39’; altro allungo biancorosso con l’unica tripla di Rautins (80-76 a meno 35”), ma l’1/2 ai liberi del canadese dopo la doppietta di Nicevic ha lasciato la partita “in bilico”. E l’invenzione dall’arco con fallo di Freeman ha definitivamente girato il punteggio (81-82 a meno 9") con l'unico errore dal campo di Daniel che non ha invertito il risultato sulla sirena. Il cantiere Varese è apertissimo ed i lavori in corso dovranno essere "alacri": i test più impegnativi con Cantù (mercoledì a Pavia) e Milano (sabato al "Lombardia" di Desio) serviranno a fare il punto della situazione, anche se l’incedere delle amichevoli senza soluzione di continuità lascia relativamente poco tempo per sistemare i dettagli dell’intesa corale. Per questo i progressi di ieri rispetto a sabato fanno comunque ben sperare sulla possibilità che l’Openjobmetis cresca giocando e non solo allenandosi.[/color][color=rgb(37,39,37)]
    Giuseppe Sciascia[/color][/size][/font][/color]
     

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    [font=verdana][size=3]Varese segna il passo nella prima uscita del Memorial David Basciano di Trapani. L'Openjobmetis non riesce mai ad ingranare la marcia sul piano dell'intensità difensiva, arma fondamentale per spingere il contropiede nel debutto di Chiavenna. Un approccio troppo morbido contro un'avversaria di categoria inferiore, che invece mette in campo tutta la sua verve per presentarsi al meglio davanti al proprio pubblico: Trapani va in ritmo sin dall'avvio, e la squadra di Pozzecco non riesce a prenderle le misure (unica parità sul 16-16 dell'8'). [/size][/font]
    [size=3][font=verdana]«Difesa molto soft fin dall'inizio, abbiamo subito troppo per una squadra che deve fare dell'aggressività il suo punto forte - afferma il team manager Massimo Ferraiuolo - Approccio sbagliato che abbiamo pagato a caro prezzo contro un'avversaria di categoria inferiore; in attacco tutto sommato abbiamo prodotto spunti positivi, ma ci è mancato anche solo il guizzo per mettere la testa avanti nei due momenti in cui ci siamo avvicinati. Ed anche lì abbiamo subito soluzioni facili in retroguardia». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Nel primo quarto l'Openjobmetis non trova fluidità dal perimetro (1/8 da 3) e Trapani macina gioco interno con un sostanzioso Renzi (8 nella frazione inaugurale, alla fine 10/14 dal campo): i siciliani fanno subito l'andatura (12-9 al 10', 22-20 al 10') nonostante le incursioni del tonico Robinson (7 al primo intervallo). Nel secondo quarto è Diawara ad inquadrare il bersaglio (13 con 3/5 da 3 alla pausa lunga; alla fine 8/18 dal campo), ma la difesa varesina subisce stabilmente la verve dei padroni di casa che oltre al fatturato interno di Renzi trova efficacia dall'arco con Meini e Bray. Dopo i 52 punti concessi a Chiavenna, la squadra di Pozzecco ne subisce 55 a metà gara (63% da 2 e 57% da 3 per il team di Lino Lardo); dopo la pausa lunga qualche spunto di Daniel sembra riavvicinare i biancorossi (60-56 al 23'), ma Varese alterna giocate di qualità a qualche passaggio a vuoto offensivo e Trapani sembra riprendere il controllo (69-60 al 27'). Una tripletta perimetrale Diawara-Lepri-Rautins riporta a contatto i biancorossi (73-69 al 28'), ma la manovra prealpina trova soluzioni vincenti solo dall'arco (5/10 nel terzo quarto), mentre la squadra di Lardo colpisce da distanza ravvicinata con Conti e Baldassarre e rilancia la fuga con un dardo di Ferrero (81-72 al 32'). Ed anche quando le accelerazioni di Robinson (11/12 ai liberi e 11 assist) danno tono all'azione, gli affanni a rimbalzo penalizzano gli sforzi dell'Openjobmetis che fatica stabilmente a graffiare in retroguardia. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]I secondi tiri di Renzi e Baldassarre e un tecnico che sanziona le proteste di Daniel consentono ai padroni di casa di tenere il comando (88-81 al 35'). Nel finale l'Openjobmetis lima il gap fino al meno 2 del 37', ma il quinto fallo in attacco di Rautins annulla il possibile pareggio e Bray ricaccia indietro i biancorossi (91-86 al 38'). Il 2+1 di Meini su palla rubata a Casella manda i titoli di coda (97-88 a meno 58). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana]Alla fine coach Poz richiama i suoi sull'importanza dell'applicazione difensiva: se questa Varese non piega le gambe per 40 minuti, anche un'ambiziosa squadra di A2 Gold come Trapani può farle la festa. Oggi la finalina contro Capo d'Orlando per verificare se la squadra avrà capito l'antifona e fatto tesoro della lezione.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana]G.S.[/font][/size]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]CHIAVENNA (Sondrio) - Prove tecniche promettenti per la Pallacanestro Varese. Nella prima assoluta dell'era Pozzecco (nelle foto Blitz al centro), i biancorossi mostrano spunti interessanti sul piano della corsa e dell'intensità, imponendo con autorità le due categorie di differenza nei confronti di un Legnano comunque grintoso nel tenere botta a rimbalzo.[/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]All'esordio agonistico l'Openjobmetis conferma di aver già metabolizzato le richieste del suo coach di giocare sempre al massimo sul piano dell'aggressività e del ritmo: l'energia profusa in retroguardia (con una menzione speciale per un Diawara concentratissimo) consente ai biancorossi di spingere spesso e volentieri sull'acceleratore. E le taglienti incursioni di Dawan Robinson (7/8 al tiro, 9/12 ai liberi, 6 recuperi e 6 assist) danno efficacia ad una manovra che perde smalto alla distanza quando calano le percentuali da fuori e si fa sentire la fatica accumulata nei giorni scorsi.
    Se l'ultimo arrivato Rautins mostra ottima dimestichezza con il passaggio ma gambe ancora dure dal perimetro, l'agilità di Daniel - sia sui cambi difensivi che soprattutto nel raccogliere gli scarichi sotto canestro (7/9 al tiro, 6/9 ai liberi e 7 rimbalzi) - è già una certezza importante per Varese.
    Margini di crescita ve ne sono, legati ad una maggior attenzione sulle rotazioni difensive a rimbalzo, ma soprattutto alla necessità di affinare l'intesa in attacco per un gruppo rinnovato per 10 decimi che ha all'attivo solo cinque allenamenti di basket al completo. Però la disponibilità e l'attitudine a passarsi la palla fa ben sperare sulla capacità di trovare rapidamente un'identità offensiva per un gruppo che dimostra di star bene insieme anche in partita.
    Dopo le schermaglie iniziali (5-6 al 3') Varese piazza il primo affondo sulla spinta dei dardi di Rautins e dell'intesa Robinson-Daniel (15-6 al 5'). Legnano regge comunque l'urto (22-14 al 7') con il vigore atletico di Krubally (13 a metà gara), ma l'Openjobmetis spinge costantemente sull'acceleratore trovando canestri facili in campo aperto e colpendo con frequenza dall'arco (7/13 da 3 a metà gara) sulla circolazione di palla.
    I biancorossi giocano un basket spumeggiante (32-20 al 20') ma coach Poz si sgola appena l'aggressività e la concentrazione difensiva calano sotto lo standard elevato che pretende dai suoi. E allora Varese rilancia l'azione con le accelerazioni di potenza di Robinson (17 con 5/6 al tiro e 3 assist all'intervallo) che dilatano progressivamente il gap (37-22 al 13', 46-26 al 15').
    La tripla allo scadere dell'ex Netanya stampa il massimo vantaggio proprio sulla sirena di metà gara (59-36 al 20'), ma l'intervallo lungo toglie impeto all'azione biancorossa. Legnano protegge meglio l'area colorata con pressing e zona, il tiro da fuori non premia più la squadra di Pozzecco (1/13 nella ripresa) e si vedono ancora i problemi di messa a punto di un gruppo che sta imparando a conoscersi (10 punti in 10' dopo i 59 fatturati all'intervallo).
    Nel quarto periodo Varese alza nuovamente i giri e Daniel regala spettacolo con due schiacciate tonitruanti.
    Chiuso dunque il ritiro di Chiavenna tra gli applausi dei 400 tifosi in tribuna e il caloroso saluto delle autorità locali dopo otto giorni nei quali tutto ha funzionato al meglio, la squadra biancorossa tornerà sul parquet domattina per una riattivazione al PalaWhirlpool.
    Ma le valigie restano pronte: già nel pomeriggio si partirà per Trapani, dove sabato e domenica l'Openjobmetis sarà protagonista del Memorial Basciano (esordio con i padroni di casa militanti in A2 Gold, poi primo rodaggio di serie A con Caserta o con Capo d'Orlando). Test più probanti rispetto al piacevole galoppo con Legnano; ma col marchio di fabbrica del Poz basketball (difendere forte, correre tanto e passarsi la palla) stampato sulla pelle, la nuova Varese ha già mostrato il volto che tutti auspicavano per il nuovo corso.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    Si alza il sipario sull'Openjobmetis versione 2014/2015. Stasera a Chiavenna (palla a due alle 18.30 presso il palasport di viale Malaggia) la formazione di Gianmarco Pozzecco inaugurerà il percorso delle amichevoli prestagionali contro l'Europromotion Legnano neopromossa in A2 Silver. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Si tratta della tappa conclusiva del ritiro in provincia di Sondrio, che ha permesso al nuovo coach biancorosso di mettere tanta benzina fisica e mentale nel serbatoio di una squadra ricostruita da zero rispetto all'annata precedente. Dunque c'è grande curiosità per vedere all'opera la nuova Varese, sia pure contro un'avversaria inferiore di due categorie come il team altomilanese, all'esordio assoluto contro una squadra di serie A in una sfida a suo modo storica per la società del presidente Tajana che sancisce il balzo degli Knights tra le realtà del panorama nazionale. 
    Di certo però tutta l'attenzione sarà concentrata sulla nuova Openjobmetis, chiamata a confermare sul campo tutte le sensazioni positive sul piano umano emerse dalle prime due settimane scarse di lavoro in palestra. 
    Legnano ha due categorie e cinque stranieri in meno (oltre ai due americani Merchant e Krubally però c'è l'ex azzurro Di Bella), ma 10 giorni e due rodaggi in più rispetto ad una Varese ancora in formato cantiere dopo i primi giorni di atletica in città e l'impegnativo programma di lavoro sostenuto a Chiavenna (ieri riposo pomeridiano, stamattina di nuovo in palestra per una razione di atletica).  Cosa aspettarsi dunque dalla nuova Openjobmetis nella prima delle 12 amichevoli in programma nei prossimi 24 giorni, che serviranno a Pozzecco per rodare il motore della squadra in vista dell'esordio casalingo del 12 ottobre contro Cantù?
    Sicuramente grande aggressività difensiva per spingere il più possibile sull'acceleratore in campo aperto, particolari sui quali coach Poz ha insistito costantemente sin dal primo allenamento.
    Altrettanto sicuramente però, con soli otto giorni di basket in comune - qualcuno meno per gli ultimi arrivati Okoye e Rautins - è impensabile esprimere giudizi ultimativi sul valore della formazione biancorossa.
    Che dovrà sfruttare appieno i riscontri delle amichevoli per indirizzare il lavoro di cesello da parte di Pozzecco sull'identità offensiva da affinare imparando a giocare insieme amichevole dopo amichevole. Il test odierno sarà utile soprattutto per tastare il polso alla capacità dell'Openjobmetis di mettere in campo lo spirito di sacrificio, il senso della sfida e la mentalità combattiva che sta alla base della filosofia cestistica del nuovo coach. 
    Dunque il tecnico varesino si aspetta risposte importanti sul piano dell'atteggiamento più che su quello del gioco; di certo, se la squadra avrà la stessa voglia di basket giocato che si respira tra i tifosi varesini dopo un digiuno agonistico che dura dall'11 maggio, anche la prima sgambata stagionale potrà attirare in tribuna tanti curiosi 
    Giuseppe Sciascia
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