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VareseFansBasketNews

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    (g.s.) - Arriva l'ufficialità per l'ingresso di Ugo Ducarello (foto red) nello staff tecnico della Pallacanestro Varese versione 2014/2015. Come anticipato un mese e mezzo fa, il 37enne coach originario di Erice sarà il primo assistente di Gianmarco Pozzecco sulla panchina biancorossa. Per l'importante ruolo di vice allenatore il Poz ha puntato su un elemento già esperto del compito: Ducarello è stato per anni l'assistente di Capo d'Orlando, prima di Giovanni Perdichizzi e poi di Romeo Sacchetti nell'anno in cui l'ex Mosca Atomica giocò all'Upea. Poi seguì coach Meo a Sassari, dove è rimasto dal 2009 al 2013, mentre lo scorso anno è stato assistente a Barcellona Pozzo di Gotto (anche due gare da capo ad interim nell'interregno tra Perdichizzi e Pasquali). [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    L'accordo con il tecnico siciliano, già al fianco del suo head coach venerdì sera in occasione della riunione dei soci di Varese nel Cuore, avrà durata biennale così come quello con il nuovo allenatore (coincidente con la scadenza del mandato dell'attuale CdA della Pall.Varese). 
    Di fatto Ducarello prenderà il posto di Stefano Bizzozi, che sarà annunciato a breve ad Avellino. [/size][/font][/color]
     

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    Stefano Coppa a ruota libera. Il nuovo presidente della Pallacanestro Varese - il mandato appena consegnatogli durerà fino al 30 giugno 2016 - presenta il suo programma biennale alla guida del club di piazza Monte Grappa.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

     La carica di presidente: onore o onere? 
    «È un onore che ho accettato con senso di responsabilità. Non mi sono mai candidato ma il CdA mi ha chiesto di farlo: abbiamo cercato figure onorarie a fianco delle quali avrei lavorato da AD, non ultimo Renzo Cimberio che solo due giorni fa ha dovuto declinare la richiesta. Pur confermando che sarà ancora con noi, anche se non con l'impegno degli anni scorsi. Nel momento in cui la quasi totalità del CdA e una figura importante come il Cavaliere mi hanno espresso il loro appoggio, è stato chiesto il parere anche al consorzio. Senza l'avallo del quale non avrei mai accettato».
    Quali saranno le linee guida e le novità della presidenza Coppa? 
    «Porterò avanti i valori di una gestione seria e rispettosa dei vincoli di bilancio alla base degli ultimi quattro anni. Poi ci sarà una serie di deleghe e poteri distribuite all'interno del CdA per creare una società organizzata ed efficiente, evitando gli errori dello scorso anno. 
    Il progetto sportivo dipenderà dalle scelte della triade Vescovi-Giofrè-Pozzecco, ma l'obiettivo è tornare ad entusiasmare e incarnare lo spirito battagliero che piace alla gente».
    Per quanto riguarda l'area tecnica della prossima stagione invece massima fiducia in Cecco Vescovi? 
    «Assolutamente sì: è stato lui più di tutti a volere Pozzecco, e più che con l'arrivo di Gianmarco in panchina la mia presidenza coincide col suo ritorno nel ruolo di GM, dove avrà la mente libera per stare più vicino alla squadra oltre ad avere un occhio di riguardo per il settore giovanile. Della società ci occuperemo noi del CdA: l'obiettivo è quello di trasformare la Pallacanestro Varese in un veicolo di raccolta risorse per il consorzio, migliorando il prodotto basket per aumentare i ricavi».
     Com'è la situazione dei conti per la stagione in chiusura e quella del budget per quella che verrà? 
    «Per il 2013/2014 la situazione non è particolarmente diversa da quella degli anni precedenti: pur senza playoff, in una stagione complessa sul piano sportivo e finanziario, dovremmo arrivare all'obiettivo primario del sostanziale pareggio di bilancio pur con diversi tasselli ancora da incastrare. Per il futuro c'è fiducia: al di là dei numeri, il fatto che Renzo Cimberio ci sarà è importante non solo sul piano economico. Sul fronte dei nuovi sponsor stiamo costruendo molto e ci sono tante cose che bollono in pentola. Al consorzio abbiamo chiesto in tempi rapidi di farci sapere quale sarà il suo apporto: l'errore dello scorso anno è stato quello di fare certe mosse, tipo la conferma di Ere, contando sulla conferma di sponsor che poi non hanno rinnovato. Stavolta conoscere con esattezza l'entità delle risorse disponibili consentirà a Vescovi di spalmarlo in maniera corretta sul mercato».
    Che messaggio si sente di lanciare ai tifosi all'inizio del suo mandato?
    «Il mio non è un nome che suscita entusiasmo: sono conosciuto da pochi, anche se mi ha gratificato l'apprezzamento delle persone con cui ho lavorato in questi quattro anni. Più che la mia figura sarà importante il consiglio che dovrà lavorare di squadra per portare la Pallacanestro Varese dove tutti auspicano possa puntare. In tre delle ultime quattro stagioni abbiamo ottenuto posizioni migliori rispetto all'entità del nostro budget rispetto alle avversarie; l'anno scorso questo non è accaduto, mi piacerebbe che il trend tornasse ad essere positivo. Partiamo con l'intento di fare il meglio possibile con ciò che abbiamo, e nel frattempo lavoriamo per aumentare le risorse da mettere a disposizione di Vescovi, Giofrè e Pozzecco». 
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3](g.s.) - Potrebbe essere Martynas Mazeika il primo acquisto di Varese. Il 29enne play-guardia lituano di 190 centimetri per 86 chili è un obiettivo concreto per la formazione biancorossa. Si tratta di un elemento fortemente stimato da parte di Gianmarco Pozzecco, che lo ebbe come compagno di squadra nella sua ultima stagione da giocatore a Capo d'Orlando nel 2007/2008. Sette anni fa l'esterno mancino era un giovane di belle speranze venuto a farsi le ossa in Italia (2,1 punti in 8,7 minuti di media all'Upea): «Un gran fisico, un bel tiro, non un play puro ma soprattutto un ottimo ragazzo» così lo ricorda il suo coach d'allora Meo Sacchetti. Ma nelle ultime 5 stagioni giocate in patria nelle file del Neptunas Klapeida, Mazeika si è progressivamente spostato in cabina di regia crescendo in termini di carisma e leadership.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]E quest'anno, da capitano, ha portato la squadra della sua città natale alla finale del campionato lituano che le ha spalancato per la prima volta le porte dell'Eurolega. In 48 partite dell'annata 2013/2014 tra VTB League e lega baltica, Mazeika (foto red) ha totalizzato 12,5 punti col 36% da 3, l'82% ai liberi e 2,6 assist di media. Notizie di fonte lituana parlano di un contratto già nelle mani del giocatore cui mancherebbe solo la sua firma, anche se il Neptunas proverà comunque a trattenere il suo capitano. Se la trattativa avrà esito positivo, Mazeika dovrebbe portare duttilità ed esperienza al reparto guardie biancorosso: nell'economia della Varese che verrà potrebbe ricoprire il cambio di play e guardia, potendo coprire le spalle anche ad elementi più giovani da pescare sul mercato americano. 
    Intanto Marco Portannese è uscito dal contratto con Capo d'Orlando: il 25enne esterno già lo scorso anno nel mirino di Varese è un obiettivo concreto per il ruolo di cambio di guardia e ala, ma se ne parlerà dopo aver completato il parco-stranieri. [/size][/font][/color]
     

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    Arriva il via libera dei soci di Varese nel Cuore per la nomina di Stefano Coppa alla presidenza della Pallacanestro Varese. La riunione dei 73 co-proprietari della società di piazza Monte Grappa ha approvato la proposta del CdA biancorosso di eleggere l'attuale tesoriere alla massima carica della società di piazza Monte Grappa. Per l'insediamento ufficiale bisognerà attendere la prossima riunione della governance del club che ratificherà la decisione assunta ieri; ma di fatto l'era Coppa è iniziata proprio nel giorno in cui Michele Lo Nero ha annunciato il suo addio alla guida di Varese nel Cuore - che presiedeva sin dalla sua nascita a luglio 2010 - per dirigersi dal PalaWhirlpool al Franco Ossola ed assumere la carica di AD del Varese 1910. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Dunque una sorta di passaggio del testimone tra due figure chiave dei primi 4 anni dell'era Varese nel Cuore, a simboleggiare anche una svolta in termini di filosofia gestionale: si va verso un consorzio con meno soci ma una maggior capitalizzazione, e una filosofia più commerciale nel valorizzare il prodotto-basket per quanto riguarda la raccolta risorse. Strade per certi versi obbligate dopo un 2013/2014 assai complesso non soltanto sul piano dei risultati sportivi. 
    E se Coppa è ormai virtualmente seduto sulla poltrona del comando di piazza Monte Grappa, resta libera quella del consorzio: se ne riparlerà a settembre, con il CdA che attende che qualcuno si faccia avanti per entrare nel vivo della fase due della gestione del suo folto gruppo di proprietari. Visto il rilievo delle tematiche discusse, l'assemblea dei soci è stata decisamente lunga: quasi 4 ore di conclave durante il quale la dirigenza ha fatto il punto della situazione tra passato e futuro. Il motivo di maggior preoccupazione riguarda i conti del 2013/2014 ormai archiviato, tuttora sospesi per i mancati incassi da alcuni sponsor; preoccupa meno invece la programmazione del 2014/15 dove ci saranno certamente novità positive ed importanti per quanto riguarda partner commerciali vecchi e nuovi. Anche se il budget per la stagione che verrà subirà una nuova riduzione - la quinta in altrettante stagioni - al di là di qualunque risposta potrà arrivare dal main sponsor Renzo Cimberio (in caso di mancata prosecuzione come marchio principale, possibile trovare forme diverse di collaborazione?). L'ospite d'onore all'assemblea di ieri è stato Gianmarco Pozzecco, che si è presentato ai proprietari con la sua consueta carica di umanità: emozioni forti e qualche lacrima quando ha ricordato lo scudetto dei Roosters, poi tante risate tra aneddoti in biancorosso e in azzurro, ma anche tanta sostanza illustrando idee e programmi per la stagione che verrà. Auspicando che l'era Coppa possa garantire quel cambio di passo necessario per rilanciare dentro e fuori dal campo il progetto Varese.
    G.S.[/size][/font][/color]
     

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    Chiamata a raccolta sospesa tra passato, presente e futuro per i 73 soci di Varese nel Cuore. Oggi pomeriggio i vertici della società incontreranno i proprietari in un appuntamento che sotto molti aspetti chiuderà un'epoca e aprirà un nuovo corso, sia per il consorzio che per la società di piazza Monte Grappa. Sarà una riunione utile per fare il punto della situazione su diversi temi importanti. In primis quello della scelta dell'erede di Cecco Vescovi sulla poltrona di presidente della Pall.Varese: la linea del CdA sembra quella di puntare sulla soluzione interna Stefano Coppa, a meno di non trovare in extremis una figura di rappresentanza di alto profilo istituzionale (in questo caso comunque l'attuale tesoriere biancorosso potrebbe avere l'incarico di amministratore delegato). Un'idea che dovrà essere sottoposta al vaglio dei soci di Varese nel Cuore in una giornata che prevede un'agenda ricca. Si parte dalle dimissioni di Michele Lo Nero, che dopo aver lasciato qualche settimana fa il CdA della Pallacanestro Varese rimetterà il mandato anche dal compito di presidente del consorzio assunto dalla sua fondazione nel settembre del 2010. Un passaggio obbligato per consentirgli di assumere con ogni probabilità il nuovo incarico di a.d. del Varese Calcio; la scelta del suo sostituto verrà ratificata nella prossima assemblea in programma prima dell'inizio del campionato, anche se il nome di Achille Castelli - tra i 18 membri originari del progetto sin dal luglio 2010 - potrebbe essere quello giusto per carisma e propositività. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Poi c'è il tema delicato dei conti della stagione 2013/2014, dove i sospesi da incassare - a fronte di fatture emesse all'inizio dell'annata - condizionano il raggiungimento dell'abituale pareggio di bilancio, e qualora non fossero recuperati almeno in parte costringerebbero la società a iniziare ad handicap la prossima annata sportiva. 
    Infine c'è da capire quale sarà l'impegno dei soci per la stagione 2014/2015: al netto di entrate e uscite dal gruppo dei proprietari dopo il 30 giugno, stimare il peso dell'apporto di Varese nel Cuore è fondamentale per definire il budget da affidare alla troika Vescovi-Giofrè-Pozzecco nell'impostazione della campagna acquisti. In attesa di notizie certe anche sull'esito della battaglia del grano sul fronte delle sponsorizzazioni, il pilastro portante (lo scorso anno poco meno del 60% del budget) dei tre contenitori - gli altri sono i soci e i ricavi dal botteghino - sui quali si fonda la solidità economica della Pallacanestro Varese. Sull'agenda della dirigenza c'è un appuntamento chiave fissato la settimana prossima con Renzo Cimberio: il Cavaliere non è ancora in grado di sciogliere la riserva sulla prosecuzione del rapporto, ma il fatto che i contatti tra le parti siano costanti è un segnale positivo. Così come positivi sono i feedback che arrivano da sponsor vecchi e nuovi. Ma l'assemblea odierna resta uno snodo cruciale per indirizzare Varese sulla rotta del rilancio.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Varese rilancia la posta sul futuro di Achille Polonara. La società di piazza Monte Grappa ha fatto la sua mossa per provare a trattenere l'ala di Ancona, coniugando il valore tecnico di un giocatore che nei due anni sotto le Prealpi ha mostrato un indiscusso potenziale con le sue attuali possibilità economiche. E se l'anno di contratto residuo ha un costo non in linea con le risorse che il club biancorosso potrà investire sul mercato, l'idea della dirigenza è stata quella di proporre all'atleta del 1991 un nuovo accordo triennale con scatti salariali a salire, che risulti però maggiormente compatibile con la costruzione di un roster equilibrato nella spalmatura delle risorse disponibili su almeno 9 giocatori. [/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]In caso di fumata bianca l'atleta di Ancona, che lunedì prossimo inizierà il percorso con la Nazionale A di Simone Pianigiani, potrebbe diventare il simbolo della Varese dell'era-Pozzecco e l'unico elemento di continuità con la stagione 2013/2014 appena archiviata. Ma al momento non ci sono riscontri circa l'offerta formulata da Varese: logico che Polonara si stia guardando intorno per capire se il mercato propone alternative più allettanti sia sul piano economico che delle prospettive di classifica, e le clausole d'uscita dal contratto attuale hanno tempi più lunghi del previsto (15 luglio per la società di piazza Monte Grappa, addirittura al 30 per il giocatore). Radio-mercato non segnala comunque piste calde di vertice per l'ala in un ruolo che propone un veterano plurititolato come Tomas Ress (attualmente sarebbe offerto su cifre appena inferiori al salario 2014/2015 di Polonara, ma col vincolo di un triennale). Lo snodo sulla posizione dell'ala di Polonara  è comunque determinante per indirizzare tutte le altre scelte sugli stranieri, sia per gli importi da investire sulle singole posizioni che sui ruoli dove incastrare i 3 extracomunitari. La sensazione è che Varese aspetterà al massimo una quindicina di giorni la risposta del mancino del 1991, poi farà altre valutazioni non potendo permettersi di trattenerlo al salario attuale. 
    Intanto dal radar del mercato biancorosso esce di scena Davide Pascolo: il lungo friulano ha accettato l'offerta di rinnovo biennale da parte di Trento, ossia la società con cui aveva conquistato la serie A sul campo battendo proprio il Capo d'Orlando di Gianmarco Pozzecco. Decisiva la possibilità di giocare in quintetto (mentre a Varese sarebbe stato il primo cambio dei lunghi) in una squadra che manterrà l'ossatura di tutti gli italiani della promozione. 
    A questo punto, esclusa l'operazione Polonara, il mercato tricolore della società di piazza Monte Grappa si sposterà interamente dopo la scelta dei 7 stranieri, inserendo elementi di complemento sia per costi che per ruoli . Dunque il prossimo annuncio ufficiale sarà quello di Ugo Ducarello, l'assistant coach scelto da Gianmarco Pozzecco che dovrebbe firmare la settimana prossima; per quanto riguarda la campagna acqusti, visto che la vendita delle tessere stagionali aprirà il 3 luglio, è praticamente scontato che il nome del primo abbonato precederà quello del primo giocatore della Varese 2014/2015. 
    Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]
     

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    Tante idee da mettere a fuoco, ma senza fretta. Il mercato della Pallacanestro Varese procede con le cautele legate al vincolo determinante di un budget che al momento resta da definire. E senza certezze definitive relativamente alle disponibilità da investire sul mercato, la società di piazza Monte Grappa non potrà muoversi concretamente su alcuna operazione in entrata. Almeno fino al 30 giugno, data sospesa tra la chiusura senza strascichi della stagione 2013/2014 e le risposte più concrete nella battaglia del grano per focalizzare l'entità delle risorse da investire per costruire la Varese dell'era Pozzecco.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Nel frattempo, però, non mancano gli elementi sui quali la dirigenza biancorossa inizia a focalizzare il proprio interesse: sulla lista della spesa dell'area tecnica di piazza Monte Grappa il nome di Davide Pascolo è segnato da tempo. Ma dopo le finali di DNA Gold anche quello di Brandon Triche è salito di parecchio nel gradimento della troika Vescovi-Giofrè-Pozzecco.
    La stella dell'Aquila Trento, vittoriosa contro Capo d'Orlando nell'atto conclusivo del campionato 2013/2014, sarebbe il giocatore individuato da Varese per rimpiazzare Adrian Banks nello spot di guardia titolare.
    Il 23enne giocatore prodotto dall'università di Syracuse ha evidentemente impressionato il Poz con la clamorosa gara-3 da 43 punti e 7/10 da 3, trascinando Trento al successo che ha chiuso la serie e firmato la promozione in serie A. Si tratta di un giocatore con ottime doti balistiche, pur non essendo soltanto un terminale viste le capacità di costruire anche per i compagni e attaccare con la palla in mano. Dunque, una guardia che può giocare anche in appoggio al playmaker, potendo garantire a Varese di coprire le spalle al titolare da scegliere sul mercato (sicuro il divorzio da Stoglin, esercitando la escape prevista dal contratto con il regista ex Maryland) e puntare su una riserva meno importante - ma anche meno costosa - del fresco ex De Nicolao.
    Al suo esordio da professionista la guardia del 1991 (193 centimetri per 95 chili) ha totalizzato 16,8 punti e 3,0 assist con il 35% da 3 nel campionato cadetto. Chiaramente la società di piazza Monte Grappa non è l'unica ad averlo notato nella sua stagione da protagonista in DNA Gold: la stessa Trento vorrebbe fortemente trattenere il suo uomo cardine, così come nel caso di Pascolo. La soluzione Varese parrebbe comunque gradita a Triche, mentre il lungo italiano - fresco MVP del campionato inferiore - dovrà soppesare tra la proposta del club biancorosso (il ruolo sarebbe quello da primo cambio dei lunghi, dietro Polonara o un nuovo "4" straniero e un pivot da individuare) e la conferma in quintetto con la maglia dell'Aquila.
    E il veterano di garanzia richiesto da Pozzecco come estensione sul campo dell'allenatore? Sarà un giocatore alla Soragna, come affermato dal nuovo coach di Varese in occasione della presentazione alla stampa. Ma non lo stesso Soragna, che dovrebbe rimanere a Capo d'Orlando.
    Nel ruolo di cambio degli esterni l'attenzione del club biancorosso è nuovamente puntata su Marco Portannese, altro ex allievo del Poz all'Upea: la 24enne guardia-ala di Agrigento, già vicino lo scorso anno alla Cimberio che poi non concretizzò il suo interesse, è reduce da una stagione da 10,0 punti col 47% da 2 e il 35% da 3 in DNA Gold.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    È una scommessa affascinante, senza limiti, di una piazza che aveva bisogno di novità travolgenti o più semplicemente di una ricongiunzione astrale con il suo idolo d'un tempo. L'onda gioiosa di Pozzecco, già eccitante come idea nelle anticipazioni di aprile su queste colonne, attrae fatalmente l'occhio su una Pallacanestro Varese alla ricerca di nuovi slanci ed entusiasmi, caratterizzata com'è da perturbazioni societarie con rovesci locali, basti pensare all'uscita di scena di Lo Nero (l'artefice del consorzio, la cui formula assicurò continuità) nonché a quei soci che non pagano (meglio perderli che ritrovarli) per dire di un presidente dimissionario mancando, sin qui, accordi concentrici sul successore di Cecco Vescovi, ancorché la figura di Stefano Coppa potrebbe mettere tutti d'accordo aspettando infine una fumata bianca dalle ciminiere Cimberio.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    La campagna abbonamenti è ancora lontana per vedere l'effetto che fa Gianmarco, immaginando già file ai botteghini, come se tornasse quel giocatore amato per la sua follia geniale e non un Pozzecco tutto da scoprire, enigmi compresi, come allenatore, dovendo peraltro dipendere dal valore di altri. Proprio nella composizione dell'organico, da rifare in toto, sta il più grande interrogativo per Gianmarco sulla nuova realtà, d'una serie A non proprio paragonabile a una Dna Gold che sta sotto d'un abisso. Se è vero che i campionati si decidono in estate, ogni scelta ne diventa un presupposto fondamentale per le sorti della nuova squadra e dello stesso Pozzecco che, incognite da debutto a parte, azzerabile nel tempo, non può fare la fine di un calzolaio con le scarpe rotte. Chiaramente l'ex play della Stella avrà in Vescovi un decisore cui appoggiarsi nelle scelte, anche attraverso proprie idee su quale tipo di squadra (compatibilmente con le risorse finanziarie di cui la Pallacanestro Varese potrà disporre) vorrà idealmente guidare e allenare per obiettivi che non siano alla Viva il parroco.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    Possedendo un pozzo di denari e non sapendo leggere né scrivere, basterebbe pescare tra i fondali di Siena per catturare pesci grossi come Haines, Green, Otello Hunter, Carter e Nelson, anche se, presumibilmente, i reduci della gloriosa Montepaschi, a parità d'ingaggio, sceglierebbero formazioni di Eurolega. Ma qui bisognerà accontentarsi di quel che passa (si fa per dire) il convento, potendo tuttavia mettere insieme una squadra divertente e competitiva attraverso quell'ideale rapporto fra prezzo e qualità, come accadde due stagioni fa per una Varese da capolavoro.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
    La questione decisiva, non si scappa, riguarda la composizione del roster che peserà sulle sorti di Varese, come ne convengono gli uomini della Stella, per dire di Carlo Recalcati, Gianni Chiapparo, Dodo Colombo, Armando Crugnola e Sandro Galleani, a cena, sere fa, per una rimpatriata con Edoardo Bulgheroni, uno che s'intende di scelte (due qualificazioni all'Eurolega, una Supercoppa e uno scudetto in poche stagioni). Tutti, animati da immenso affetto per Gianmarco (di cui ancora ricordano prodezze in serie, come pure le sue trasgressioni, peraltro a buon fine), non hanno dubbi sulla riuscita d'una sua nuova e smaniosa sfida, a patto di poter mettere insieme una squadra affidabile per rendimento, avendo vita breve le lune di miele (basti ricordare Mrsic) nell'impatto con una realtà diversa dai sogni.[/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]E' il grande giorno del ritorno a Varese per Gianmarco Pozzecco.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Ufficializzato ieri l'accordo 2+1 che sancisce la nomina dell'ex play dei Roosters della Stella al ruolo di capo allenatore della squadra biancorossa. Oggi la presentazione ufficiale alla stampa, poi alle 19 il saluto ai tifosi alla Basket Fest per riassaporare il clima di Masnago dopo 12 anni. E con il contratto firmato in mano, Cecco Vescovi spiega i motivi che hanno portato la società ad affidarsi al Poz: «Finalmente potrò tornare a litigare con qualcuno che conosco molto bene Battute a parte, sarà una occasione per lui di mostrare il suo valore anche in serie A, ed una occasione per noi di puntare su un allenatore da lanciare a questo livello. Dunque per entrambi sarà una scommessa molto intrigante, da affrontare con tanto entusiasmo e senza paura delle difficoltà legate a ritien che la nostra scelta dipende soltanto dal richiamo mediatico di Gianmarco. Noi invece siamo fortemente convinti del suo valore come tecnico ed andremo avanti insieme in questa avventura». 
    Dunque l'operazione Pozzecco non è solo marketing, ma soprattutto convinzione nelle capacità in panchina dell'ex coach di Capo d'Orlando: «Il suo modo di essere personaggio fa parte del pacchetto, ma quello che a noi ha stimolato ed intrigato sono le capacità da allenatore che crediamo possegga. La stessa scommessa vinta con alcuni giocatori deve essere fatta con un tecnico all'esordio in serie A: c'è una dose di rischio, ma intravediamo in lui delle potenzialità importanti. Proveremo a compiere un percorso di crescita insieme, sperando di poter dire che ci avevamo visto giusto: con le nostre risorse quello di cercare gente non affermata ma disposta ad accettare l'opportunità che gli offriamo è l'unico modo per rilanciare la sfida». 
    Manca ancora l'ufficialità dell'assistant coach di Pozzecco, ma con Bizzozi diretto ad Avellino sembra certo anche l'arrivo di Ugo Ducarello, ex vice di Sacchetti a Capo d'Orlando e Sassari. E Vescovi auspica che l'entusiasmo scatenato dal ritorno di Pozzecco possa durare a lungo: «Lo staff verrà di conseguenza, spero che mi inviti nella sua casa di Formentera per completarlo al fresco. L'entusiasmo della gente per la firma di Gianmarco? Speriamo che possa durare fino al termine del campionato. E il paragone con Mrsic non regge: ora alle spalle c'è una società solida e sana. L'arrivo di Pozzecco è la prima di una serie di novità che dovranno portare ad una Varese 2.0 in grado di affrontare con le giuste basi questa nuova sfida». Di certo il GM biancorosso è pronto a sposare il basket votato all'attacco ed al gioco spregiudicato che Pozzecco ha mostrato alla guida di Capo d'Orlando, e riflette le caratteristiche da giocatore dell'ex Mosca Atomica che fece innamorare Masnago con le sue prodezze: «Mi sembra logico portare la filosofia tecnica che ha avuto in DNA anche in questa nuova avventura nel massimo campionato, pur con tutte le differenze tra le due categorie. L'idea è ovviamente quella di improntare la squadra sulle indicazioni di Gianmarco, sfruttando anche la sua conoscenza del campionato inferiore per scovare qualche elemento interessante». 
    Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]
     

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