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VareseFansBasketNews

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    Prima gli italiani, poi tutto il resto. Le prime due decisioni relative alla costruzione della Varese che verrà ruotano attorno alle situazioni contrattuali di Andrea De Nicolao ed Achille Polonara. Ma gli accordi in essere con i due azzurri del 1991, legati al club di piazza Monte Grappa per l'ultimo dei tre anni siglati nell'estate 2012, sono da considerare come risorse oppure come vincoli?[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    L'unica certezza è che la Cimberio non eserciterà le clausole a suo favore per interrompere il rapporto; però mentre il regista di Padova ha uno scatto salariale relativamente basso (da 75 a 85mila euro), l'ala ex Teramo balzerà ad un importo di 180mila euro (quasi il doppio di quello che percepirebbe Terrell Stoglin se Varese lo confermasse). L'atleta del 1991 è uno dei dieci italiani della serie A che giocano stabilmente in quintetto base (10,5 punti e 4,6 rimbalzi in 26 minuti medi), ma sono pochissimi i club nostrani in grado di permettersi importi del genere, a cui vanno aggiunti i 50mila euro di buyout prefissati se il giocatore utilizzasse la clausola d'uscita a suo favore.
    Dunque, se i due azzurri non trovassero amatori sul mercato, a prescindere da budget ed allenatore, Varese dovrà ripartire - per amore o per forza - dall'asse De Nicolao-Polonara.
    In tal caso non è da escludere che si riveda la strategia delle ultime stagioni, passando dalla formula 3+4+5 al 5+5, con il lancio in pianta stabile dei due italiani: lo stimolo supplementare potrebbe darlo l'incentivo economico del premio per chi schiera maggiormente in campo i giocatori di formazione nostrana. Un premio per il quale possono concorrere soltanto i club che scelgono la formula 5+5 (in quest'annata 8 su 16, dunque il prossimo anno chi sceglierà il 3+4+5 non dovrà pagare la sovrattassa da 40mila euro prevista dal regolamento). Il montepremi che si aggira attorno ai 750mila euro viene suddiviso tra le prime tre della classifica generale (50% alla prima, 30% alla seconda e 20% alla terza): i calcoli finali verranno chiusi dopo la prossima giornata e il gruzzolo che entrerà nelle casse della vincente (attualmente Cantù guida con buon margine su Reggio Emilia) ammonta a poco più di 370mila euro. Certo, i brianzoli possono contare su due nazionali come Aradori e Cusin e in estate hanno investito su un giocatore emergente come Stefano Gentile. Ma la somma ricavata dalla politica "pro italiani", affidata ad un tecnico che conosce bene il parco giovani come Pino Sacripanti (da anni allenatore dell'Under 20 azzurra), ripaga gran parte degli investimenti compiuti permettendo di costruire una squadra da vertice senza fare follie.
    Una strada che potrebbe seguire anche la Cimberio, qualora De Nicolao e Polonara fossero i pezzi forti della ripartenza, al di là dell'opzione su Stoglin e della volontà di ri-firmare Adrian Banks? Per un 5+5 competitivo servirebbero almeno altri due italiani di buon valore da almeno 15 minuti a testa. E comunque gli scout varesini stanno scandagliando anche il mercato delle categorie inferiori (sondaggio esplorativo sul conto di Davide Pascolo, 24enne ala-pivot grande protagonista in DNA Gold a Trento: 16,3 punti e 10,0 rimbalzi di media).
    Prima di sbrogliare la "matassa Polonara", che per costi e peso specifico è quella più importante, bisognerà attendere fino al 30 giugno, ossia alla scadenza della sua clausola d'uscita.
    Dunque ci sarà tutto il tempo per programmare e scegliere quale sarà la strada più giusta per far fruttare i talenti (pochi o tanti che siano) per il mercato 2014/2015.
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Passa da Bologna la strada verso i playoff della Cimberio (nella foto Blitz un'azione spettacolare di Adrian Banks).[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Sulla Road Map della squadra di Bizzozi, la trasferta del prossimo turno sul campo della lanciata Granarolo (tre vittorie in fila dopo l'aggiunta del play Warren) è una tappa obbligata per dare corpo alle sue speranze di rimonta. Dal settimo posto di Reggio Emilia a quota 26 al drappello Varese-Avellino-Bologna-Pistoia-Venezia a 22 sono sette (compresa Caserta - attuale ottava forza - a 24) le squadre che si contenderanno gli ultimi due posti disponibili per completare il quadro delle pretendenti allo scudetto 2013/2014. 
    Visto l'equilibrio che regna sovrano potenzialmente decisivi saranno gli scontri diretti: la Cimberio vanta un 2-0 con Grissin Bon ed Umana, ma è in svantaggio nel doppio confronto con Sidigas (meno 3), Pistoia (meno 2) e Caserta (meno 1). Dunque per evitare parità scomode servirebbe un filotto di vittorie nelle ultime 4 gare, partendo dal match pre-pasquale a Bologna (si parte dal più 9 dell'andata); poi sono previste due gare casalinghe contro Cremona e Siena, ed infine la trasferta di fine regular season a Roma. Compito decisamente improbo per una Cimberio che non ha mai superato le due vittorie consecutive nell'arco di un'annata all'insegna degli sbalzi di tensione. 
    Ma il calendario complesso e denso di scontri diretti anche per le altre pretendenti (a partire proprio dalla Pasta Reggia, che nel prossimo turno ospiterà la seconda forza Siena) potrebbe abbassare a 28 punti la quota playoff per l'ottavo posto. In tal caso però Varese non sarebbe più l'unica artefice del suo destino, dovendo dipendere anche dai risultati delle avversarie dirette ed in una combinazione favorevole di classifica avulsa in caso di parità multipla (in tal senso potrebbe pesare in maniera decisiva il 2-0 con Venezia).  Ma la rincorsa playoff vale lo sforzo da compiere nell'ultimo mese, vista la prospettiva di una sfida impossibile contro la supercorazzata Milano? 
    Dal punto di vista strettamente economico probabilmente no: col ritorno dei quarti di finale al meglio delle 5 partite, il rischio è che si ripeta lo scenario del 2010/2011, quando un solo incasso casalingo nello 0-3 contro Cantù non bastò neppure a coprire l'entità dei premi maturati dai giocatori per il raggiungimento del traguardo. 
    Ma dopo tutto quel che è successo quest'anno - tra il cambio di allenatore e la sostituzione dei tre elmenti del quintetto arrivati dal mercato - arrivare egualmente ai playoff e rimanere nella strettissima èlite della continuità tra le grandi (solo Milano, Siena, Cantù e Sassari - oltre a Varese - hanno disputato le ultime tre edizioni della post-season) permetterebbe alla Cimberio di affrontare da una posizione più forte la battaglia del grano decisiva per il budget 2014/2015.
    Che comunque, come dimostra quanto accaduto lo scorso anno, è legata solo in parte ai risultati del campo
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]È accaduto nulla di diverso rispetto alle attese. Caserta era battibile ed è stata messa in riga, pur risparmiata nella differenza punti rispetto alla gara di andata: sarebbe bastato ai biancorossi un canestro in più per sterilizzare l'effetto di un vantaggio che i campani hanno conservato senza alcun epico sforzo. Probabilmente questo ammanco non peserà alla fine, almeno a giudicare la classifica che, appena un gradino sotto la quota playoff, scoppia di squadre con la prospettiva di un arrivo in mucchio visti i risultati di formazioni che, pur chiuse dal pronostico, hanno dimostrato di essere più che mai vive per un possibile colpo di coda. Una domenica tranquilla per una Cimberio non trascendentale ma nemmeno mediocre, pur sempre accerchiata dai suoi limiti, innanzitutto atletici sotto i tabelloni, laddove gli avversari volavano come rapaci pur senza la maestosità delle aquile.[/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]L'altra pecca, evidente come uno scarabocchio su un foglio bianco, ha riguardato sin dagli inizi di stagione il ruolo del play, non potendo De Nicolao recitare con uguale intensità tale parte per intero. La curiosità, dunque, fluiva sugli spalti, sempre carichi di passione nonostante le delusioni patite, alla scoperta del nuovo americano Stoglin. Che non fosse l'uomo della provvidenza, non essendo aggregato ad alcuna squadra dopo averne assaggiate alcune in una sola stagione e avendo accettato un ingaggio onesto (duemila euro o poco più a gara), lo si sapeva, dovendo un po' tutti non indulgere in grandi aspettative, a cominciare dal saggio coach Bizzozi che l'ha esibito alla platea di Masnago con misura (limitata). Le cronache hanno già raccontato della prestazione di Stoglin, peraltro coincidente con il break partita della Cimberio, sicuramente rivedibile nei meccanismi del collettivo al fine di capire se Terrell possiede più spessore tecnico di quanto abbia palesato nel suo debutto. Come prima impressione, egli non ha certo mostrato quell'agilità tecnica tipica di un giocatore disinvolto per talento, né tantomeno confidenza con il tiro dalla lunga distanza, a giudicare i suoi tentativi di domenica, come sassate nel vuoto. Tuttavia la sua fisicità lo sostiene in entrate al ferro che raramente appartenevano a Clark. Morale, non si può dire che Stoglin sia piaciuto ma che nemmeno sia dispiaciuto dovendo rimandare una sua più attendibile valutazione alle prossime decisive gare, soprattutto alla prossima, a Bologna, dalla quale potrebbero pendere le sorti della Cimberio. Certo è che si può pretendere ben altro valore da un uomo del domani allorquando si volterà pagina per scrivere nuove storie, magari con Gianmarco Pozzecco (foto archivio) sulla panchina. Una prospettiva ancora indicativa per una Pallacanestro Varese che già pensa a possibili futuri scenari, soprattutto a chi affidare le chiavi di casa. E Pozzecco, al di là di ogni suggestione mediatica, per il suo essere personaggio legato alla nostra storia, l'ultima e bella della Stella, è un candidato serio. Suoi vezzi a parte - lo conosciamo: o lo si ama o lo si odia, non lo si accetta fra se e ma - sicuramente egli ha idee sue e chiare, crescendo come tecnico, a dir poco entusiasta del proprio ruolo, alla continua ricerca di insegnamenti utili attraverso esperienze e competenze di grandi allenatori, come Recalcati, Messina e Tanjevic cui, periodicamente, chiede consigli e lumi. Il che significa umiltà e frenesia al servizio di grandi ambizioni per una nuova sfida da vincere, stavolta in panchina. Se sono rose, fioriranno...[/size][/font][/color]

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Salvezza aritmetica ma soprattutto playoff ancora raggiungibili per la Cimberio dopo la vittoria tutta cuore ed intensità ottenuta contro Caserta. Una partita non bella ma comunque sostanziosa per la truppa di Stefano Bizzozi, con il presidente Cecco Vescovi che esorta l'ambiente biancorosso a credere ancora nella rimonta.[/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]«L'importante è aver tenuto acceso il lumicino della speranza per l'accesso ai playoff con una prova solida sul piano difensivo. Adesso la pausa per l'All Star Game ci servirà per integrare al meglio Stoglin in vista di una tappa decisiva come la trasferta a Bologna. Giocheremo sul campo di una squadra in salute, ma anche noi sembravamo aver svoltato prima della pausa per la Coppa Italia...».
    Nelle pieghe del match è stato subito positivo l'impatto dell'ultimo arrivato Terrell Stoglin, che ha mostrato il piglio giusto per personalità e leadership.
    «Sicuramente ci ha dato un bello scossone con una serie di giocate che hanno ribaltato l'inerzia del match. Il suo impatto sulla partita è stato importante, confermando di possedere quella personalità che cercavamo. Presto per esprimere giudizi definitivi, restano comunque altre quattro partite per valutarlo appieno. Ovviamente speriamo possa confermarsi...».
    L'altro dato che emerge dalla gara di domenica è la ritrovata capacità di soffrire in difesa di una Cimberio che per la prima volta nella stagione ha vinto una partita segnando meno di 80 punti.
    «È un aspetto interessante, anche se Caserta ha sbagliato molti tiri aperti. Adesso, però, più che da un discorso tecnico dipende tutto dall'energia e dalla voglia di provare ad arrivare a questo traguardo. Che è difficile ma non impossibile: ogni domenica arrivano risultati a sorpresa e noi dovremo esser pronti a cogliere l'occasione».
    Ancora una volta determinante il contributo offensivo di Adrian Banks (foto Blitz in alto), unico degli Indimenticabili ad aver elevato la qualità del suo gioco rispetto alla scorsa annata (17,0 punti e 48% da 3 contro i 13,9 col 29% dall'arco del 2012/2013): il presidente biancorosso condivide l'auspicio di tutto l'ambiente di ripartire dalla conferma della guardia di Memphis, ma per ora è prematuro parlare di rinnovo.
    «Sin dall'inizio Adrian ci ha dato grande entusiasmo e soprattutto una ventata di energia positiva. Se si eccettua qualche sporadica occasione, è stato l'elemento più continuo e positivo garantendoci un contributo importantissimo. L'unico dei giocatori dell'annata passata ad aver aumentato il suo rendimento? Purtroppo sì, con l'aiuto del fatto di non aver vissuto la parte iniziale della stagione senza essere contaminato dalla negatività dei primi due mesi. Ripartire da lui? Ci piacerebbe ma bisogna essere in due a volerlo. Ci abbiamo già parlato ma la risposta arriverà più avanti. Tutto dipenderà dal budget a disposizione».
    Dunque, Varese si concentra con la massima attenzione sul prossimo turno a Bologna.
    «A questo punto tutte le partite sono decisive, ma trattandosi di uno scontro diretto quella di Bologna varrà doppio. Soprattutto perché una vittoria in trasferta in questo rush finale conta tantissimo, cambiando anche lo stato mentale oltre alla classifica. In ogni caso la squadra ha risposto bene sul campo, dimostrando di voler chiudere la stagione nel miglior modo possibile. Arrivare ottavi significherebbe sfidare Milano con un turno sulla carta proibitivo? Ci penseremo se e quando sarà il momento. Ora preoccupiamoci di conquistare i playoff, visto tutto quello che è successo non sarebbe male arrivarci per il quarto anno di fila...».
    Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Se per un punto Martin perse la cappa, per un punto la Cimberio rischia di perdere i playoff? Se il meno 1 nel doppio confronto con Caserta sarà motivo di rammarico lo si scoprirà più avanti, partendo dalla trasferta del sabato di Pasqua a Bologna. Ossia la tappa fondamentale per la rincorsa all’ottavo posto, sul campo di un’avversaria a sua volta rivitalizzata dal mercato (3 vittorie in fila dopo l’aggiunta del play Warren) come la Granarolo. Dal canto proprio però Varese potrà sfruttare la pausa per l’All Star Game per inserire al meglio Terrell Stoglin nel contesto tecnico-tattico del gruppo: il play mancino è comunque piaciuto per sfrontatezza e capacità di prendersi responsabilità nei momenti caldi. Ossia quello che è sempre mancato al suo predecessore Keydren Clark, utile solo nelle serate in cui riusciva a trovare continuità dal perimetro. Certo l'esterno ex Maryland dovrà imparare a conoscere meglio le caratteristiche dei compagni; ma in un gruppo dove l'unico solutore in penetrazione è Adrian Banks, cui anche ieri sera è stato chiesto troppe volte di risolvere le situazioni più spinose, un altro giocatore capace di attaccare il ferro aggiunge le risorse a disposizione di coach Bizzozi. Resta il problema atavico dei rimbalzi, che è evoluzione pratica di quello della difesa sul pick&roll: troppo spesso i lunghi sono fuori posizione su aiuti e cambi e troppo spesso le avversarie di turno "banchettano" a suon di secondi tiri. A differenza del clamoroso crollo del mese scorso contro Montegranaro, ieri sera la Cimberio ha mostrato però spessore caratteriale ed intensità per sopperire ai momenti più critici. Basterà per fare il pieno di fiducia in vista di un poker di impegni denso di insidie (dopo la trasferta di Bologna doppietta casalinga Cremona-Siena e chiusura a Roma)?. Per agganciare in extremis il quarto playoff consecutivo il margine di errore è ormai azzerato, e pare difficile che una squadra così alterna possa trovare d’incanto la continuità necessaria per fare un "filotto". La vittoria di ieri dimostra però che Varese ha ancora dentro l’orgoglio e l’energia di chi vuole cercare di chiudere la stagione nel miglior modo possibile. Lo si deve ad un pubblico ormai stabilmente vicino a quota 4500 spettatori: un capitale umano che rappresenta al momento la migliore certezza per il futuro.[/size][/font][/color]
     

  • Nicolò Cavalli
    [b]MARKO SCEKIC [/b](4 punti; 1/1 2p; 0/0 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 5,5.[/b] Subisce la contestazione della curva, “reo” di aver salutato il suo ex pubblico di Cantù. In una stagione di mercenari, non ci sentiamo di gettare la croce addosso al serbo. Il primo tempo, però, è una collezione di stenti.
     
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](11 punti; 4/5 2p; 1/3 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 7. [/b]Battagliero ed arguto ad incunearsi nella difesa della Juve, esalta la platea con una tripla nel momento migliore. Nell'area si mostra più presente del solito, peccato che il resto della contraerei varesina sia più leggera di un aereo telecomandato.
     
    [b]ERIK RUSH [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Cinque minuti di discreta dedizione difensiva e di presenza fisica. Nell'intervallo osserva paziente in panchina, lasciando oneri ed onori ai compagni.
     
    [b]ADRIAN BANKS [/b](22 punti; 5/14 2p; 3/6 3p; 3/4 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Sporca, suo malgrado, le percentuali con diversi tiri presi in equilibrio precario. Quando la Cimberio sembra crollare nel terzo periodo, ribalta le sorti con un cuore gigante. MVP della serata, ma lo avrebbe barattato volentieri con una vittoria un poco più larga.
     
    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](7 punti; 2/4 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Inizia a sentire il peso delle chiavi della regia nel taschino. Nella prima metà si muove tra le linee nemiche con apprezzabile capacità di rottura; male, invece, nella ripresa, interpretata senza ritmo ed acume. Dura convivere con grandi responsabilità.
     
    [b]TERRELL STOGLIN [/b](7[b] [/b]punti; 2/3 2p; 0/2 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Il primo approccio con il nuovo pubblico lascia perplessi: tripla che abbatte in maniera roboante il ferro. Di ben altro spessore il rientro in campo: tosto, arcigno, convinto. Se sono rose, fioriranno; per ora rimane negli occhi il [i]bouquet [/i]servito a Johnson per la giocata più bella della serata.
     
    [b]LINTHON JOHNSON [/b] (8 punti; 4/8 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Del salterino selvaggio visto nei trascorsi avellinesi nemmeno l'ombra. Agisce lontano da canestro, si lascia passare palloni sotto il mento, stoppa tiri in parabola evidentemente discendente. Nel finale riguadagna fiducia, però non strappa la sufficienza.
     
    [b]NICOLA MEI[/b] (0 punti; 0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: s.v. [/b]La prossima puntata di Voyager cercherà di far luce sul suo presunto sfondamento subito nel primo tempo: fallo di Nicola o dell'attaccante? Il “moviolone” lascia aperti dubbi che si protrarranno fino alla notte dei tempi.
     
    [b]EBI ERE [/b] (11 punti; 4/8 2p; 1/3 3p; 0/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Solida partita, in veste di ex, per il ragazzone nigeriano. Talvolta lascia buchi in difesa o si perde nel proverbiale bicchiere d'acqua, ma è l'unico ad alzare i gomiti a rimbalzo (ben otto i palloni arpionati) ed è il più altruista nelle assistenze.
     
    [b]ACHILLE POLONARA [/b](2 punti; 1/2 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Non ha ancora smaltito le tossine del derby giocato in maniera improvvida sabato scorsa. Non indovina mezza entrata e ha la mano tremante dall'arco. Brooks lo umilia in ogni prova del decathlon, allora Achille si nasconde nell'angolino e lascia fare. Così non va.
     

  • Nicolò Cavalli
    Sfruttando la classica aggressività di Banks, le folate di Sakota ed Ere e qualche spezzone mirabile di Stoglin, Varese coglie un meritato successo tra le mura amiche. La Cimberio, salvo uno svarione di dieci minuti a cavallo dell'intervallo, non dispiace per coesione e solidità mentale. Eppure i rimbalzi concessi in maniera smodata alla formazione di Molin sono un fardello mortificante per le residue ambizioni di gloria: al diciassettesimo pallone arpionato sotto le plance di casa, Brooks sbarra l'ultimo, piccolo, varco rimasto per entrare nel portone dei play-off. Chiamarla sfortuna è inappropriato; troppe volte la Varese di quest'anno non ha colto momenti propizi per uscire dal grigiore.
     
    [i][b]Studio reciproco. [/b][/i]L'avvio del match mette in vetrina attacchi confusi su ambo i fronti, con Johnson che si addormenta con il pallone in mano per cinque secondi prima di farsi perdonare con due ciuffi dalla media: 4-4. La Cimberio patisce l'esplosività fisica di Easley e di Brooks (6-9 a metà periodo), quindi ritrova fiducia con due lampi di De Nicolao e Polonara. La Pasta Reggia rompe un digiuno di quasi cinque minuti con Roberts, sull'altro versante i padroni di casi rispondono con una fluente circolazione (due triple pulite di Banks) e con i recuperi del suo giovane play azzurro. Mordente timbra il 18-13, infine Stoglin si presenta a Masnago con un tiro fuori dai giochi: ferro e tutti al primo riposo.
     
    [i][b]Mancanza di continuità. [/b][/i]Scekic, contestato alla presentazione delle squadre per aver salutato i vecchi tifosi di Cantù al termine del derby di sabato scorso, invece di rispondere con i fatti alle sterili polemiche si autoesclude dalla partita con tre falli in meno di tre minuti. Gli allenatori danno fondo alle risorse della panchina con ampie rotazioni, dalle quali Sakota estrae dal cilindro un canestro in acrobazia per il 24-15. I campani restano in scia con Michelori e Vitali,allora Bizzozi prova a frenare la [i]remuntada [/i]con un minuto di sospensione tecnica in concomitanza del 26-21. Una serie di forzature e di dettagli trascurati (viaggio in bianco dalla lunetta di Ere, fallo metà campo di Johnson a bonus speso) dà un'ulteriore spinta a Caserta, non certo brillante – come suggerito dalle undici palle perse e dalle percentuali misere dall'arco – eppure tignosa. Un paio di accelerazioni di Banks restituiscono ossigeno, però Varese non è più in fiducia: di Moore il sigillo per il 32-30 della pausa lunga.
     
    [i][b]Parziali e contro parziali. [/b][/i]La Juve si ripresenta sul parquet con un [i]break[/i] di 0-6, reso ancor più gravoso dai contropiedi mortiferi di Brooks e Roberts: Varese dorme su un'amaca penzolante issata da un canestro all'altro, ignorando i taglia-fuori e i palloni vaganti, Caserta schizza sul 35-42. L'aridità della Cimberio rende il PalaWhirlpool silente ed arido di palpitazioni, Bizzozi ci mette del suo non interrompendo lo scempio nonostante il parziale della ripresa assuma le tinte fosche del 6-16. Solo l'impavido Banks ci prova, suonando la cornamusa e rianimando i compagni: i guizzi di Ere e Sakota valgono il riavvicinamento sul 48-50. Stoglin annusa la preda e assomma, da buon mestierante dei palazzetti di mezza Europa, cinque punti in un amen: a sorpresa i biancorossi chiudono il periodo sul più tre (53-50).
     
    [i][b]Sul filo del rasoio. [/b][/i]Sulle ali dell'entusiasmo la Cimberio alza gli scudi in difesa e aggredisce il ferro con caparbietà (pregevoli la schiacciata volante sull'asse Stoglin-Johnson e il gancio [i]old style [/i]del capitano), mentre il solitamente pacato Molin perde la testa scagliandosi contro il tavolo dei refertisti, poco avveduti di fronte alle inesaudite richieste di “minuto”. L'esperienza di Mordente rappresenta un'ancora di salvataggio per la nave casertana, finita nei mari agitati del meno nove, e dà la scossa agli ospiti: 61-57. Errori bianconeri, consumati con goffa ripetizione sotto le plance, trovano la punizione di Sakota ed Ere. La vittoria sembra prendere la rotta di Varese, dunque l'attenzione si sposta sulla differenza canestri: a cento secondi dal termine i punti di distacco sono sei, come all'andata ma a parti invertite. Banks inventa in entrata, però sbaglia il libero aggiuntivo e a seguire una tripla; dall'altra parte Moore appoggia e l'abulico Scott timbra uno solo dei personali: 70-65. Varese getta al vento una rimessa, Brooks si stoppa da sè e AB è glaciale dalla lunetta. Sul più sette il destino rimane nella mani della Pasta Reggia. Mordente sparacchia, Vitali incespica, Brooks segna sulla sirena mentre la batteria dei lunghi di casa osserva impotente.
     
    Un epilogo beffardo che rende il finale di stagione prealpino quasi senza obiettivi: il meno quattro in classifica da Reggio Emilio e il meno due da Caserta (su cui grava come un macigno il saldo scontri diretti) fanno intravedere bandiere bianche all'orizzonte. Quanto meno lo spirito battagliero pare ritrovato. Mostrarlo fino a maggio sarebbe un simbolico risarcimento per l'ambiente e i tifosi.

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    Corsa contro il tempo per tesserare Terrell Stoglin (foto red) per la sfida di domenica con la Pasta Reggia Caserta. Il playmaker statunitense ha trascorso la giornata di ieri presso l'ambasciata italiana a Varsavia; le pratiche per il rilascio del visto sembrano a buon punto, mentre la società ha già ottenuto il nulla-osta internazionale della Fiba per il passaggio dalla Polonia al nostro campionato. Se oggi i funzionari della diplomazia consegneranno l'ultimo documento necessario per il tesseramento, Stoglin dovrebbe salire sull'aereo che lo porterà all'aeroporto di Malpensa nella tarda serata. Se tutto andrà per il verso giusto, la società di piazza Monte Grappa potrà espletare le pratiche necessarie per il tesseramento entro il termine fissato per le 11 di venerdì. In caso contrario Stoglin arriverà a Varese nella giornata di domani, ma non potrà scendere in campo domenica contro Caserta. E sarebbe un peccato dover rinunciare per meri motivi burocratici ad uno dei cinque appuntamenti per vedere all'opera il giocatore del 1991: nell'ipotesi migliore l'esterno mancino avrà due soli allenamenti all'attivo con i nuovi compagni, e nella sfida contro la Pasta Reggia - ultimissima chiamata per i playoff, partendo dalla necessità di recuperare il meno 5 dell'andata - non potrà certamente avere un impatto risolutivo. Ma più che per l'oggi, l'operazione Stoglin è orientata verso il domani: l'auspicio della Cimberio è quella di aver pescato un giocatore motivato ed affamato, deciso a dare il massimo in questo scorcio finale di stagione per conquistarsi il posto nella prossima, per la quale il club biancorosso ha sottoscritto un contratto con opzione d'uscita a suo favore con il play dell'Arizona.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

    Sicuramente c'è curiosità per capire come un giocatore dalla personalità spiccata come Stoglin saprà inserirsi nel contesto di una squadra che non ha mai saputo trovare un trascinatore vero e proprio.
    Così come saranno attenti i ragionamenti sul piano tecnico ed umano nei confronti di un giocatore per il quale sarà da valutare anche la compatibilità con quei compagni di reparto - segnatamente Banks e De Nicolao - che potrebbero ancora far parte della Cimberio 2014/2015, compatibilmente alle situazioni di un mercato dove l'unica situazione totalmente controllata di Varese - per il si o per il no - sarà quella di Stoglin. Ed anche quella di Affia Ambadiang, che dopo 9 mesi di apprendistato per migliorare tecnica e fisico sarà a tutti gli effetti un giocatore professionista nell'ultimo mese della stagione.
    L'ingaggio di Stoglin riporta il pivot camerunense nel ruolo di ottavo straniero senza la possibilità di andare a referto; ma tesserarlo ora da giovane di serie prima dello svincolo all'1 luglio per gli atleti nati nel 1993 significa risparmiare i 12500 euro di parametro per il prossimo anno. Quando con l'arrivo del passaporto sloveno e il relativo status da comunitario, e dopo una stagione trascorsa a sgrezzarsi nelle sedute individuali con Stefano Bizzozi e Marco Armenise, sarà con ogni probabilità un altro acquisto sicuro.
    Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]
     

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    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Terrell Stoglin sarà l'ultimo acquisto della Cimberio 2013/2014. Accordo raggiunto tra la società di piazza Monte Grappa ed il 23enne playmaker mancino lasciato libero dai polacchi dello Stelmet Zielona Gora. L'atleta nativo dell'Arizona ha accettato l'offerta del club biancorosso che comprende anche l'opzione per la stagione 2014/2015 ad una cifra prestabilita (escape solo in favore di Varese, che entro fine giugno potrà uscire dal contratto). Dunque l'ultimo scorcio della stagione corrente servirà per valutarne le qualità tecniche ed umane e capire se l'ultimo arrivato di quest'anno sarà il primo confermato della Varese che verrà. L'unico punto interrogativo è legato ai tempi di arrivo in città del giocatore del 1991, che oggi sarà all'ambasciata italiana di Varsavia per iniziare la trafila burocratica relativa al rilascio del visto. Solo dopo l'appuntamento odierno si capirà se le pratiche potranno essere espletate in tempi rapidi, e dunque Stoglin (foto red) potrà arrivare in città entro le 11 di venerdì (tempo limite per tesserarlo in vista del match casalingo di domenica contro Caserta). Oppure se le formalità si protrarranno più a lungo, e il giocatore dovrà attendere la trasferta del 19 aprile a Bologna - dopo la pausa per l'All Star Game - per debuttare con la maglia della Cimberio. Certo l'ideale sarebbe poter contare sul mancino ex Maryland già contro la Pasta Reggia: prima di tutto per allungare le rotazioni in quella che potrebbe essere l'ultimissima chiamata per i playoff, e poi per accumulare più materiale possibile sul conto di un giocatore che arriverà a Varese con motivazioni forti per strappare la conferma dopo un 2013/2014 da Globetrotter (la maglia biancorossa sarà la quarta indossata nel giro di meno di 4 mesi dopo le prime 15 partite dell'anno a Cholet e i brevi interludi in Ucraina a Mariupol e in Polonia allo Zielona Gora). Cosa aspettarsi da Stoglin? Per stazza fisica e propensione difensiva non si discosta molto dal suo predecessore Keydren Clark. Rispetto al quale però ha più freschezza atletica e sicuramente una personalità molto più spiccata: per certi versi ricorda Geno Carlisle, fuciliere di vaglia che garantì la salvezza nel finale del 2001/2002 (24,7 punti in 10 gare) in un'accoppiata al fulmicotone (nel bene e nel male) con Gianmarco Pozzecco. In ogni caso valutare un play con tanti punti nelle mani anche nell'ottica della compatibilità con Adrian Banks - ossia il giocatore che nell'immaginario collettivo dovrebbe essere la pietra angolare della Cimberio 2014/2015 - è una operazione che evidenzia una progettualità interessante anche in ottica futura: «Il nostro intento è quello di provare fino in fondo ad inseguire il traguardo playoff, e dunque schierare la miglior squadra possibile - conferma il presidente Cecco Vescovi -. Abbiamo puntato su un giovane desideroso di mettersi in luce: una filosofia che porteremo avanti anche in estate, compatibilmente con il budget a disposizione». [/size][/font][/color]

    [color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]
     

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