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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'] Tutta Varese si mobilita per provare a convincere Roko Ukic a sposare la causa biancorossa oltre il termine del gettone bimestrale in scadenza al 23 dicembre. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Non c'è solo il tam-tam dei tifosi, che hanno promosso una iniziativa popolare in vista della partita di domenica contro Torino: tutti i supporters biancorossi sono invitati a stampare un foglio A4 con un enorme "ROKO" (al momento hanno aderito già in mille) per creare un effetto ottico stimolante al momento della presentazione delle squadre. Ma anche la società di piazza Monte Grappa sta facendo le sue valutazioni nell'intento di riuscire a formulare una proposta che induca Ukic a mettere da parte le sue velleità di ritorno in Eurolega. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il play croato ha dimostrato in meno di un mese di essere uno di quei giocatori - ormai rarissimi nel basket italiano - in grado di spostare da solo l'ago della bilancia: in 6 gare tra camponato e FIBA Cup ha fatturato 16.3 punti e 6.5 assist col 65% da 2 e il 57% da 3. Ma soprattutto ha completamente rivitalizzato una squadra che pende dalle sue labbra in termini di leadership... e dalle sue mani in termini di qualità di gioco. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giusto dare merito a Bruno Arrigoni per aver proposto l'operazione dopo la disastrosa sconfitta in casa con Caserta, ed alla società che in 48 ore ha celermente firmato quello che per il livello dell'Openjobmetis è un fuoriclasse. Ora però serve fare un passo in più per dimostrare a Ukic che Varese può non essere solo una tappa di passaggio per mettersi in vetrina, ma una piazza in grado di offrire un progetto serio e duraturo da integrare insieme all'elevato feeling con coach Moretti e al calore dei tifosi - che vedono in lui un giocatore per il quale vale il prezzo del biglietto - per indurlo a sposare la causa biancorossa almeno fino al 30 giugno 2016. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La questione è solo in parte economica, perché a 31 anni di età e dopo i milioni guadagnati tra NBA, Turchia e Grecia l'interesse del play croato è solo in parte legato al salario. Tant'è che l'accordo con Varese è lontanissimo -poco meno di un sesto - rispetto alle cifre che percepiva fino a due anni fa al Panathinaikos. Per il club biancorosso si tratta comunque di uno sforzo molto impegnativo; ma se la società di piazza Monte Grappa vuole dare un segnale forte alla città, trovare il modo per "regalare" ai tifosi un campione come Roko Ukic per l'intera stagione rappresenterebbe un certificato di credibilità in grado di cancellare tutti i mugugni e i dissensi espressi negli ultimi mesi nei confronti della dirigenza e della proprietà. Ovviamente senza far sballare i conti, perché vivere 6 mesi alla grande e poi pagarne le conseguenze per gli anni a venire sarebbe insensato; però se società, consorzio e tifosi riusciranno - ciascuno a modo proprio - a toccare le corde giuste, una operazione che qualche settimana fa sembrava impossibile inizia ad avere qualche chance di concretizzarsi. Presto per stabilire con esattezza quante siano, ma almeno la porta non sembra chiusa: la settimana prossima dovrebbe dare riscontri più chiari. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'] L'Openjobmetis rompe il ghiaccio anche in FIBA Europe Cup. Netto succeso casalingo per Varese, che dopo 15' di studio impone la sua superiorità tecnica e fisica agli ungheresi del Falco. Pur contro un avversario modesto, la squadra di Moretti conferma i progressi già evidenziati col raid di Capo d'Orlando: i padroni di casa divertono e si divertono (61% da 2 e 12/24 da 3) con il solito Ukic da applausi (6/7 al tiro e 10 assist in 26') ben supportato da Cavaliero (11 assist). Nel primo tempo sono Molinaro e Ferrero a far scoccare la scintilla in difesa; poi Davies e Faye completano l'opera convertendo il volume di gioco prodotto dagli esterni. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Certo l'infortunio di Varanauskas (menisco destro da operare, previsto un mese di stop) è una nuova tegola: con Galloway e Wayns out fino al 15 novembre a Trento sarà emergenza playmaker anche contro Torino, quando debutterà Rihards Kuksiks. In avvio il Falco - sospinto da una quindicina di rumorosi e colorati tifosi al seguito - graffia dall' arco con Varadi e Rundles (13-15 al 7'). Varese spreme energia dalla panchina e trova spunti positivi da Campani per dare volume ad una difesa più efficace col secondo quintetto. Una fiammata di Ukic alimenta un rombante 12-0 per il 30-19 del 14'; la zona 2-3 proposta da Kalman ferma però l'inerzia biancorossa e Rundles ricuce in campo aperto (30-29 al 17'). [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nonostante i lunghi riposi di Ukic (12' nel primo tempo ma 4/4 al tiro e 2 assist), Varese riannoda i fili e riaccende il motore con Thompson e Faye: complessivo 19-2 a cavallo dei due tempi per il 49-31 del 23'. Poi con la difesa che graffia ri- petutamente, si cavalca in attacco Brandon Davies, che dà lezione di passo d'incrocio in post basso con 10 punti in fila e archivia la pratica sul 61-35 del 25'. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel finale ampie rotazioni per gestire uomini e risorse in vista del match contro Torino; e al di là dei cori ripetuti della Curva Nord per Roko Ukic, i 1.000 spettatori di Masnago - ancora pochi, ma il dato è in ascesa - inneggiano più volte anche a Moretti. Domenica contro la Manital si andrà in cerca del tris per dimostrare di aver definitivamente svoltato: con questo Ukic - le operazioni in chiave conferma sono in pieno corso, e le speranze non sembrano così ridotte -e lo spirito infuso dal coach toscano, sognare i playoff in Italia e in Europa non è impossibile... [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Rihards Kuksiks è arrivato a Varese, ma farà conoscenza solo oggi col parquet di Masnago. La 27enne ala lettone scelta dall'Openjobmetis per aumentare il potenziale balistico della squadra di Paolo Moretti è sbarcato nel pomeriggio di ieri in Italia, ma si è limitato a sostenere le visite mediche di rito: un piccolo contrattempo ha fatto saltare la serrata tabella di marcia che prevedeva una tappa al PalaWhirlpool prima dell'allenamento serale del Falco Szombathely. In ogni caso il neoacquisto biancorosso non sarebbe stato disponibile per regolamento nel match odierno contro gli ungheresi. Kuksiks potrà esordire domenica in campionato contro la Manital Torino, a sua volta in emergenza in vista della la trasferta di Masnago (out l'infortunato Rosselli, ultima partita per l'ex biancorosso Dejan Ivanov che la settimana prossima lascerà il posto a D.J.White). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'ala lettone, specialista del tiro perimetrale, entrerà nello scacchiere tattico biancorosso in sostituzione di Jevohn Shepherd, che chiuderà verosimilmente stasera -vista l'emergenza infortuni con Varanausks e Galloway ancora out - la sua avventura a Varese. Da domenica l'ala giamaicana andrà in tribuna in attesa di trovare collocazione: avendo giocato 5 partite, potrà trasferirsi in Italia senza bisogno di un nuovo visto extracomunitario, status che lo rende appetibile soprattutto in A2 dove tre quarti dei 32 club hanno già esaurito i 2 slot concessi dal regolamento. E in uscita c'è anche Giancarlo Ferrero: l'atleta mancino è sotto contratto con Varese fino al 2017, ma l'affollamento nel settore ali ha indotto la società a cercargli collocazione in A2 con la formula del prestito (possibile pista aperta con Roma), anche se prima del via libera all'operazione servirà riattivare in campo almeno uno tra Galloway e Varanauskas. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Necessità tecnica ma anche economica, con l'obiettivo di "fare cassa" per far quadrare i conti tra entrate e uscite, e recuperare risorse in vista dell'assalto a Roko Ukic. L'unica certezza è che il play croato è "blindato" a Varese fino al 6 dicembre, prima finestra di uscita per l'Eurolega di un contratto che altrimenti si esaurirà il 23 dello stesso mese: fino ad allora qualsiasi sondaggio da parte di eventuali acquirenti - a partire da quello di Sassari, che riflette su Marquez Haynes - è puramente esplorativo, mentre Varese avrà tempo di formulare la sua proposta, legata a filo doppio al sacrificio di uno tra Galloway e Wayns. Che però ha bisogno di rivedere in campo prima di prendere una decisione basata su aspetti tecnici ed economici.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un Ukic da spellarsi le mani per una Openjobmetis che tra mille affanni dimostra le prime stimmate della squadra con l'identità marcata fortemente voluta da Paolo Moretti. Il play croato fa letteralmente reparto da solo in una partita che ribadisce come Varese non possa prescindere dal suo unico giocatore di classe; ma a supporto del regista del 1984 c'è comunque un collettivo che suda, lotta, sbuffa e si batte in difesa. Brutti e sporchi, sicuramente non cattivi viste le leggerezze del finale, ma comunque vincenti: e dopo un mese di critiche anche feroci nei confronti di una squadra con mille limiti, ma comunque costretta a cambiare completamente volto dopo una partita, arrivano due punti che confermano come la "ricetta Moretti" basata sul lavoro in palestra abbia dato frutti concreti per eliminare gli squilibri più evidenti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Una vittoria che restituisce il sorriso ad un ambiente che ha bisogno di serenità dopo tante settimane nell'occhio del ciclone; servirà a proseguire sulla rotta giusta per dare un'identità compiuta e "quadrata"ad una squadra riveduta e corretta dopo gli infortuni di Wayns e Galloway. Chiaro che il rischio sarà quello di dover "resettare " tutto se Roko Ukic farà le valigie a fine dicembre: il croato è l'unico faro di una squadra bisognosa della sua leadership e della sua classe come dell'aria per respirare. Ma è anche vero che la partita di Capo d'Orlando è stata affrontata nuovamente in emergenza da una Varese dalle risorse limitatissime sul perimetro (out anche Varanauskas): lo stesso Moretti sottolinea l'importanza delle aggiunte dall'infermeria (Galloway) e dal mercato (Kuksiks) per allungare di una quindicina di minuti le rotazioni di guardia ed ala piccola. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ora l'obiettivo è aumentare l'autonomia del croato con dei cambi di ruolo, e mettere una bocca da fuoco come il tiratore lettone in grado di convertire con maggior puntualità gli scarichi prodotti dal regista del 1984 quando le difesa scelgono di raddoppiarlo o triplicarlo come avvenuto stabilmente nei finali delle gare contro Ostenda e Capo d'Orlando. Poi col ritorno della guardia ex Tortona e successivamente di Wayns bisognerà capire chi dei due sarà eventualmente compatibile con Ukic: per provare a trattenere il croato servono "economie di scala" nell'ambito di un bilancio da far quadrare. Accadrà per Kuksiks (via Shepherd e Ferrero?), ed a maggior ragione dovrà accadere anche nel tentativo - difficile ma non impossibile - di trattenere il play del 1984. Se Varese vuole sognare i play off, non può fare a meno di Ukic; stavolta però non si può sognare a scapito della proprietà, dunque bisognerà coniugare i desideri con le possibilità concesse dal portafogli.[/font][/color][/size]

  • pxg14
    È Rihards Kuksiks il risolutore perimetrale scelto dall'Openjobmetis per sbloccare l'impasse nel ruolo di ala piccola. Il 27enne giocatore lettone, 197 centimetri per 95 chili con spiccate doti balistiche, arriverà a Varese all'inizio della prossima settimana. Un investimento ragionevole per prelevare l'ala del 1988 dai romeni del Pitesti (18.6 punti e 5.2 rimbalzi col 39% da 3), dove si era accasato in estate con un contratto aperto in caso di chiamata da un club che partecipi a una competizione internazionale.
    Alla luce del rendimento inferiore alle attese di Mychal Thompson (5.0 punti col 25% da 2 e il 17% da 3) e Jevohn Shepherd (7.3 punti col 37% da 2 e il 22% da 3), la scelta dell'Openjobmetis è stata quella di puntare su un tiratore puro come l'ala del 1988, in grado di garantire quella pericolosità dall'arco che renda meno facile il compito delle difese avversarie sull'unico faro dell'attacco Roko Ukic.
     
    Dopo la laurea ad Arizona State University nel 2011, Kuksiks si mise in luce agli Europei di quattro anni fa (16.0 punti col 58% da 3; 19 con 7/13 al tiro contro l'Italia), strappando una chiamata dall'ambizioso Valencia dove però non riuscì a sfondare (5.5 punti in 17 minuti) per eccessiva concorrenza. Negli ultimi 3 anni l'esterno lettone ha girato parecchio (San Sebastian, Kiev, Riga, Saratov) approdando nella seconda metà del 2014-15 in Eurolega con il Nizhny Novgorod (8.8 punti col 44% da 3). Ora è pronto per Varese: l'operazione è in dirittura finale, il giocatore è in arrivo nei primi giorni della prossima settimana, non in tempo per debuttare mercoledì in FIBA Cup contro il Falco Szombathely (i tesseramenti internazionali vanno effettuati 3 giorni lavorativi prima delle partite) ma per giocare domenica prossima in casa contro Torino.
     
    Nel frattempo la società ha provveduto ieri a far partire il bonifico per saldare le pendenze dovute ad Attilio Caja, che aveva vinto il lodo arbitrale presentato per una diatriba sulle spettanze dell'ultima mensilità della stagione 2014-15: un atto dovuto per sbloccare i tesseramenti in entrata in vista dell'operazione Kuksiks. E ora ci si muoverà anche in uscita: a far posto all'estone sarà con ogni probabilità Jevohn Shepherd, che ha mercato in A2 (Latina?). In partenza potrebbe esserci anche Giancarlo Ferrero, a meno che non si trovi una soluzione in formato separazione consensuale con Thompson. E ai saluti cè anche Derwin Kitchen: ieri la società biancorossa ha esercitato la clausola d'uscita dal suo contratto. Tra la volontà di non impegnare ulteriori risorse su un giocatore ancora da tirare a lucido e il rientro ormai alle porte degli infortunati Galloway e Wayns, Varese ha scelto di passare la mano sullex Hapoel Gerusalemme e verificare l'impatto dei lungodegenti a fianco di Roko Ukic. La guardia ex Tortona dovrebbe riprendere ad allenarsi la prossima settimana ed essere a disposizione per il match casalingo contro Torino; confermato invece il rientro del play ex Los Angeles Clippers per la trasferta del 15 novembre a Trento.
     
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il Collegio Permanente di Conciliazione arbitrale ha messo un punto fermo alla querelle tra coach Attilio Caja e la Pallacanestro Varese, dando definitiva ragione al primo che lamentava la mancata corresponsione di una mensilità del contratto che lo ha legato alla società bianco-rossa. Il lodo, diventato esecutivo, fa scattare automaticamente la regola del blocco del mercato per la società inadempiente, sanabile solo con l'attestazione dell'effettiva ricezione del pagamento da parte del creditore. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Ricorso inutile[/b] Breve excursus storico-giuridico. Il 28 luglio scorso Caja aveva adito l'organo della Lega, atto a dirime le controversie tra società e tesserati, per far valere un credito di 4547 euro: dopo la mancata riconferma alla guida tecnica di una piazza che nel febbraio precedente lo aveva accolto come un salvatore, ripagata poi dai risultati sul campo che hanno sancito la permanenza in Serie A di Varese, l'allenatore pavese fece causa alla sua ex società per la ferma intenzione di quest'ultima di non versargli una quota dello stipendio pattuito. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il successore di Pozzecco produsse davanti al collegio due documenti a suffragare la sua pretesa: una scrittura privata attestante il dovere per la Pallacanestro Varese di corrispondergli cinque mensilità "entro il dieci di ogni mese, con decorrenza da marzo 2015 a luglio 2015"; un contratto, regolarmente depositato in Lega in data 26 febbraio 2015, che fissava un compenso per il coach al minimo salariale. La cifra, al netto, risultava di 19.815 euro, di cui solo 15.267 effettivamente percepiti da Caja al momento dell'azione giuridica introduttiva. Per gli arbitri non vi fu alcun dubbio, ai sensi delle norme dell'Accordo collettivo allenatori e in virtù delle prove di cui sopra : il 30 luglio venne emesso lodo per la cifra richiesta. La società di Piazza Monte Grappa, ingiunta di pagare entro 10 giorni, fece ricorso in opposizione il 9 settembre (ad agosto i termini giuridici vengono sospesi), convinta di non dover («moralmente e legalmente» disse all'epoca il presidente Stefano Coppa) a Caja la quinta mensilità: «Ha lavorato solo due giorni a febbraio». [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Posizione sconfessata[/b] La posizione è stata sconfessata prima dall'interpretazione diffusa delle regole («L'accordo sindacale prevede che stipendi e Tfr vadano divisi per mesi esatti e il calcolo fatto dalla società, riportato sul contratto depositato, dimostra la consapevolezza e l'accettazione di questa norma collettiva» spiegò a "La Provincia" Gianni Zappi, presidente del sindacato allenatori) poi dall'esito del contradditorio d'appello pronunciato lunedì scorso, quello definitivo. Il lodo statuisce che le pretese economiche dell'ex allenatore della Openjobmetis «non sono state in alcun modo incrinate dalle argomentazioni proposte dalla società a sostegno dell'opposizione» e che le tesi a confutare l'obbligo di corresponsione della quinta mensilità «sono prive di giuridico fondamento», respingendo il ricorso. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Non finisce qui[/b] Per le casse societarie, però, la spesa sarà ben maggiore rispetto all'origine: Varese dovrà a Caja le 4547 euro di luglio (con annessi oneri fiscali e contributivi, interessi, la tassa per il ricorso di 500 euro e le spese -400 euro - del primo procedimento), ma anche ulteriori 1200 euro per il pagamento delle spese del secondo ricorso e 1500 euro per il funzionamento del collegio. La società biancorossa, preso atto della decisione, avrebbe già contattato l'avvocato di Caja per sanare il debito: c'è da evitare di protrarre l'attuale (dal 26 ottobre) blocco del mercato in virtù dell'articolo 4.3 della "Normativa sui parametri economici e finanziari della Lega ("... E' inibito il tesseramento di nuovi atleti e allenatori... alle società che.... abbiano subito la condanna al pagamento di somme inbase a lodo arbitrale ai sensi del vigente accordo collettivo "Giocatori Professionisti", salvo che producano dichiarazione liberatoria sottoscritta dal relativo creditore"). Ma non è tutto: "Artiglio" potrebbe agire giuridicamente anche per non aver ricevuto il premio salvezza[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Fabio Gandini[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un bilancio in rosso da far quadrare attraverso un intervento della proprietà, come in qualsiasi altro club professionistico italiano. Solo che a Varese la formula del consorzio prevede un impegno anticipato dei proprietari, spendendo quel che si raccoglie da sponsor e botteghino oltre allo "zoccolo duro" garantito da "Varese nel Cuore". Per la prima volta in cinque esercizi, i conti dell'annata 2014-15 si chiuderanno invece con una perdita significativa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che la stagione scorsa, col doppio terremoto Vescovi e Pozzecco e successive scosse di assestamento, potesse lasciare in dote qualche strascico era prevedibile, anche se non nei termini emersi negli ultimi giorni. La somma, circa 400mila euro, deriva da tante voci, tra crediti parzialmente inesigibili risalenti al 2013-14 dei quali solo qualche mese fa è stata accertata l'entità degli ammanchi, al costo pesante della transazione del biennale di Deane. I proprietari hanno già garantito che il passivo sarà coperto sotto forma di autotassazione; ma a differenza di altri club retti da proprietari-mecenati con ampie disponibilità economiche (la perdita 2014/15 di Reggio Emilia è stata di 2.844mila euro è stata coperta dal presidente Stefano Landi in persona), Varese non può permettersi di sforare nuovamente. Dunque si tratterà di un intervento una tantum, legato sin d'ora a un rapporto diretto tra investimenti - e relative ambizioni - ed effettive disponibilità.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Le attenzioni di mercato dell'Openjobmetis si spostano definitivamente dalla guardia all'ala piccola. Tra le condizioni in miglioramento degli infortunati Galloway e Wayns e le riflessioni ancora in divenire sul futuro di Ukic, la situazione sul perimetro non è più considerata la priorità assoluta da risolvere per la formazione di Paolo Moretti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che dunque scarterà l'opzione Derwin Kitchen dalla lista delle possibili operazioni in entrata: l'incontro tra la dirigenza biancorossa e l'agente di Roko Ukic non ha completamente chiuso la porta ad una permanenza del play croato anche dopo la scadenza dell'attuale accordo bimestrale. Certo le condizioni sono impegnative sotto il profilo tecnico ed economico, considerando l'attuale congiuntura dei conti a fronte della necessità di rinforzare la squadra per offrire ambizioni adeguate al pedigree del giocatore del 1984. Ma impegnare risorse per Kitchen avrebbe significato chiudere definitivamente le porte a Ukic; in questo modo si potrà valutare la situazione più avanti, facendo fronte all'emergenza numerica col recupero degli infortunati. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se l'ecografia odierna confermerà i progressi di Galloway, il giocatore ex Tortona potrà infatti tornare ad allenarsi martedì col gruppo e garantire una decina di minuti nel match casalingo dell'8 novembre contro Torino. Maalik Wayns ha ripreso ieri a correre, ed è atteso a sua volta in palestra dall'inizio della prossima settimana; per il play di Philadelphia l'obiettivo è il ritorno in campo il 15 novembre contro Trento. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Col rientro degli infortunati Varese potrà fare le sue scelte sia a livello tecnico che economico; nel frattempo però si lavora sullo spot di ala piccola, quello attualmente più in difficoltà visto il rendimento poco efficace di Thompson e Shepherd. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'idea sarebbe quella di aggiungere un giocatore in grado di garantire pericolosità costante dall'arco, preferibilmente con passaporto di un paese della Unione Europea, per non "bruciare" uno dei due visti residui. Il nome valutato è quello di Rihards Kukskis, 27enne ala lettone con trascorsi in Eurolega (8.4 punti col 44% da 3 nel 2014-15 al Nizhnv Novgorod), attualmente impegnato in Romania al Ploiesti (19.9 punti col 44% da 3) con un contratto aperto in caso di chiamata da una squadra con visibilità internazionale come quella che può offrire Varese. A conferma che la FIBA Europe Cup avrà poco appeal per i tifosi, ma tanta per i giocatori: senza la vetrina della coppa, Ukic non avrebbe accettato la proposta dell'Openjobmetis. L'operazione Kukskis potrebbe essere definita entro i primi giorni della prossima settimana, ma nel rispetto dei vincoli di bilancio imposti dalla situazione dei conti serviranno un paio di partenze tra Shepherd, Thompson e Ferrerò, ossia le tre attuali ali piccole del roster. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Meo Sacchetti ci ha fatto l'abitudine a tornare vincitore nella sua Varese. Il coach della Dinamo, applauditissimo prima e dopo la partita dalla Curva Nord e dal pubblico di Masnago, viaggia col pilota automatico nel suo ritorno a casa (anche se ormai da due anni il coach campione d'Italia e la signora Olimpia vivono ad Alghero). Troppa la distanza tra l'attuale versione dell'Openjobmetis e un Banco Sardegna cinico nel punire tutti le sbavature di una squadra ancora in divenire come quella di Paolo Moretti, che contro una big come Sassari ha dimostrato di aver assoluto bisogno di un secondo innesto perimetrale.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'impatto del play croato ha rigenerato Davies e aperto spazi invitanti per Faye, graffiante anche dall'arco a dispetto del 27% fatturato la scorsa annata in Grecia. Ma il play croato è troppo solo sul perimetro per aumentare il potenziale offensivo dell'Openjobmetis sui livelli indispensabili per giocare alla pari contro Sassari: diventa così troppo facile per la Dinamo aggredire stabilmente il croato, unico esterno in grado di costruire punti per sé e per gli altri nella serata che ribadisce alcuni palesi errori di valutazione nella costruzione del roster. Altro che problemi sotto le plance: l'allarme rosso per Varese è nel reparto guardie e ali, dove al momento è palese la mancanza di un terminale affidabile dall'arco. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Disarmante il bottino complessivo degli esterni biancorossi dopo 4 turni di campionato: i titolari designati Cavaliero e Thompson viaggiano a 5.0 punti con medie glaciali (22% da2 e 13% da 3 per il capitano; 25% da 2 e 17% da 3 per il bahamense), mentre fa poco meglio Shepherd che fattura 7.2 punti col 37% da 2 e il 23% da 3.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E se contro Pesaro il banchetto degli interni (50 punti su 88 totali) aveva nascosto le difficoltà sul perimetro, l'organizzazione difensiva della squadra di Meo Sacchetti ha messo a nudo il problema più impellente da risolvere perché Varese possa tornare a coltivare sogni di alta classifica. La soluzione sembra semplice: manca un realizzatore, si cerchi un realizzatore. Già, ma quando fra tre settimane tornerà Maalik Wayns, attaccante creativo dal palleggio ma già bocciato come costruttore di gioco da coach Moretti? E quando fra meno di due mesi se ne andrà (a meno di miracoli) Roko Ukic, attualmente unico faro di un attacco che senza il suo unico attivatore rischia di ripiombare a livello dei 51 punti dell'esordio contro Caserta? [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per questo l'alternativa Kitchen, altro attivatore che potrebbe condividere con il croato la costruzione del gioco e poi sobbarcarsi la regia a fianco di Wayns, potrebbe essere la soluzione adatta per sbloccare tiratori attualmente scentrati perché impiegati fuori ruolo. Inserire una guardia alla Adrian Banks oggi potrebbe avere un impatto immediato efficace, ma rivelarsi soluzione poco adatta alle necessità future. Per convincere Ukic a restare servono tanti soldi o progetti ambiziosi: oggi Varese non è in grado di proporre né l'una né l'altra cosa.[/font][/color][/size]

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