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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Roko Ukic ha in mano l'offerta di Varese per prolungare fino al 30 giugno 2016 l'attuale contratto a termine. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma al di là dell'eventuale ed auspicabile «sì» del croato, ci sono altre situazioni in divenire nel mercato sempre "bollente" della società di piazza Monte Grappa. Che nei giorni scorsi ha formalizzato la sua offerta scritta al playmaker del 1984: la proposta "nero su bianco", a 4 settimane dalla prima finestra di uscita (dal 14 dicembre in caso di offerte dall'Eurolega) e a poco meno di 40 giorni dalla scadenza finale del 24 dicembre, servirà ad Ukic per avere numeri certi da discutere con la sua famiglia, che lo raggiungerà oggi a Varese. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La sicurezza di un impegno scritto fino al 30 giugno è fondamentale per un atleta di 31 anni, che ha sempre ribadito l'importanza dei suoi cari nelle scelte in questa fase della carriera; al di là dell'aspetto economico, l'Openjobmetis gli garantirebbe un ruolo da leader e l'affetto di una città che lo ha "adottato" (vedi i 4.000 cartelli "Roko" in occasione del match di due settimane fa contro Torino).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Possibilità che Ukic accetti l'offerta di Varese? Al momento sembra esserci fiducia su una possibile fumata bianca: qui il croato apprezza ambiente e coach, mentre rimettersi sul mercato al 24 dicembre potrebbe essere un salto nel vuoto, e le alternative italiane (Avellino cerca un sostituto per l'infortunato Taurean Green ma sceglierà in tempo rapidi e non può aspettare 35 giorni; Sassari potrebbe muoversi più avanti per Marquez Haynes) non sarebbero considerate migliori rispetto a Varese. Che comunque metterebbe a disposizione del giocatore una "mini-finestra" di uscita fino al 29 dicembre - con buyout prefissato - in caso di chiamata da una squadra qualificata alle Top 16 di Eurolega. Un rischio relativamente ridotto, e comunque da valutare se e quando si dovesse presentare un'alternativa concreta alla proposta biancorossa, che confida di ricevere una risposta entro fine mese. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E nel frattempo però lavora sulle cessioni: oltre a Jevohn Shepherd - ormai escluso dagli allenamenti della serie A, si punta a una transazione al buio - in uscita c'è anche Mychel Thompson, col quale si cercherà una soluzione consensuale. Con due ali in uscita tornerebbe nei piani tattici Giancarlo Ferrero, che prenderebbe il posto del bahamense come cambio di Kuksiks; in alternativa l'idea sarebbe quella di mandare Lorenzo Molinaro a farsi le ossa in A2, girandolo in prestito ad un club in grado di garantirgli minutaggio e responsabilità, con l'obiettivo di riportarlo a Varese nel 2016-17 con un maggior tasso di esperienza. Soprattutto se si deciderà di utilizzare lo slot "europeo" liberabile con la partenza di Thompson con l'aggiunta di un uomo d'area in grado di garantire atletismo e impatto a rimbalzo.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Da qui a qualche settimana potrebbero esserci occasioni interessanti con elementi in uscita da squadre eliminate dalla prima fase di Eurolega ed Eurocup; e così come già accaduto per Ukic e Kuksiks, la vetrina della FIBA Cup fa comunque gola ai giocatori in cerca di visibilità internazionale. Ma prima di effettuare ulteriori movimenti in entrata, bisogna assolutamente ridurre il roster per motivi tecnici, economici e logistici. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Tre giorni di lavoro differenziato con Marco Armenise per ricaricare le batterie. Le ultime due prove opache hanno indotto Varese a concedere un turno di riposo a Roko Ukic: l'intento della società di piazza Monte Grappa è quello di fargli smaltire fatica e acciacchi - previsti anche interventi dell'osteopata e lavoro in piscina, oltre al programma con il preparatore atletico che non ha seguito la squadra in Belgio - e riaverlo al meglio per il match casalingo di domenica contro Bologna e la doppietta Falco-Sodertalje in FIBA Europe Cup. D'altra parte, il playmaker croato sta accusando il fisiologico calo di forma legato alle 4 settimane di inattività tra gli Europei giocati con la Croazia e la firma con Varese: dopo la partenza a razzo (16.6 punti e 6.6 assist col 66% da 2 e il 53% da 3 dopo le prime sei gare tra campionato ed Eurocup), negli ultimi tre match il rendimento del giocatore del 1984 è vistosamente calato (7.8 punti e 4.0 assist con il 16% da 3). [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Da qui l'idea di risparmiargli il viaggio a Ostenda, partita comunque non decisiva nella corsa alla qualificazione alle Last 32 di FIBA Europe Cup, e di lavorare per garantire il pieno di benzina in vista del prossimo ciclo di impegni.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un ulteriore segnale che Varese considera Ukic come un capitale a lungo termine e non un rinforzo temporaneo: mancano solo pochi dettagli prima di formalizzare la proposta per la conferma fino al 30 giugno e i feedback del suo entourage lascerebbero trasparire spiragli concreti. A meno che a fine dicembre non arrivi l'alternativa di una squadra qualificata alle Top 16 di Eurolega: in quel caso toccherà a Ukic decidere se tornare al massimo livello internazionale con un ruolo da comprimario, o sposare egualmente la causa varesina con le chiavi della squadra saldamente in pugno. Di certo, almeno fino al 14 dicembre - data della prima finestra di uscita per l'Eurolega (il contratto attuale scadrà il 24, dopo il match contro Cremona) - qualsiasi sondaggio dall'Italia o dall'estero sul conto del croato sarà soltanto di natura esplorativa. [/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis a Ostenda prova a invertire il trend negativo. Nell'ultima e più difficile delle tre trasferte consecutive tra coppa e campionato, la squadra di Paolo Moretti sarà ospite stasera (palla a due alle 19, diretta streaming su www.fibaeurope.com) della Telenet, capolista imbattuta del girone C della FIBA Europe Cup. Pronostico sulla carta segnato alla luce delle 10 vittorie consecutive con cui i belgi si presentano al match odierno, mentre Varese è reduce da due brutte sconfitte - nei modi e nelle proporzioni - a Sodertalje e Trento. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il match di stasera è sulla carta ininfluente nella corsa al secondo posto utile per l'accesso alle Last 32 continentali: anche in caso di impresa, la squadra di Moretti dovrà comunque fare bottino mercoledì prossimo in Ungheria e battere gli svedesi nel match conclusivo del 2 dicembre a Masnago.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per questo società e staff tecnico hanno preferito tenere a riposo Roko Ukic; ma il coach toscano si aspetta comunque una risposta della squadra dopo le ultime opache uscite esterne. «Il risultato di oggi lascerà invariate le nostre possibilità di passaggio del turno, perché in ogni caso saranno decisivi gli scontri diretti -sostiene il tecnico dell'Openjobmetis -. In ogni caso mi piacerebbe vedere una gara giocata a testa alta che ci faccia compiere un passo in avanti a livello di certezze e di consapevolezza nei nostri mezzi. Per portarla a casa avremo bisogno di una partita intensa, fisica e lineare per l'intero arco dei quaranta minuti». [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque, Moretti chiede ai suoi un sussulto a livello caratteriale e intende verificare la risposta del gruppo in assenza di Roko Ukic, leader designato e "solutore" principe per un mese, salvo poi afflosciarsi sotto il peso degli sforzi per tenere a galla la barca biancorossa nelle ultime tre uscite. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Col croato rimasto in città per rifare il pieno di benzina a livello fisico, sarà la grande occasione di Maalik Wayns per dimostrare di potersi riprendere la bacchetta del comando in regia, passata in sua assenza nelle mani dell'ex Panathinaikos. Sarà il play di Philadelphia - pur a sua volta non al 100 per cento della condizione - a dividersi con Galloway le responsabilità della costruzione del gioco, ristabilendo le gerarchie pensate in sede di mercato estivo. Da valutare invece l'impiego di Rihards Kuksiks, dolorante a una spalla per una botta subita a Trento: potrebbe essere una chance - in stile ultima chiamata - per Mychal Thompson, a sua volta sotto esame se si perseguirà l'ipotesi di rinforzare il parco lunghi rinunciando a una delle tre ali piccole del roster. Dunque il risultato sarà anche ininfluente, ma dal match di stasera si attendono risposte importanti per le strategie future.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un tracollo pesante nei modi e nelle proporzioni, evidenziando nuovamente quella insostenibile leggerezza - mentale prima ancora che tecnica - da ribaltare in fretta in una serie A sempre più livellata verso l'alto. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se la trasferta di Trento doveva dare la misura di quanto valesse l'OJM al cambio di una realtà di alto livello come la Dolomiti Energia, la risposta impietosa del campo stabilisce che la distanza tra Varese e le zone alte della classifica si misura in parsec, o comunque una unità di misura dalle proporzioni riscontrabili in termini enormi. Probabile che Trento, con le sue particolari caratteristiche tecniche e atletiche, sia la squadra più indigesta della A per una Varese che non è riuscita a nascondere i suoi limiti di energia e stazza in tutti i ruoli neppure con un massiccio uso di zona. Sta di fatto però che a soli sette giorni dopo lo show contro Torino, l'attacco OJM è tornato su livelli di coralità (vedi i soli 10 assist dopo i 21 di settimana scorsa) non troppo distanti da quelli del disastroso esordio con Caserta. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Solo una casualità il fatto che sia coinciso col ritorno di Wayns e Galloway? Decisamente no, anche se sulla prestazione opaca e senza nerbo dei biancorossi pesa la serata senza acuti di Ukic. Nelle ultime tre gare il croato è parso un po' appassito, prima di tutto a livello atletico, e il suo impatto sui compagni è stato meno efficace: per assurdo il calo del play ex Panathinaikos potrebbe allontanare eventuali acquirenti di alto livello, e rendere più semplice il tentativo di Varese di convincerlo a restare anche dopo il 23 dicembre. Ma è evidente che l'Openjobmetis ha bisogno dei massimo rendimento possibile da Ukic, e allo stesso tempo dalla coppia Wayns-Galloway, in attesa di fare le sue scelte tecniche ed economiche.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Allo stesso tempo però la navigazione a vista non aiuta a dare stabilità alle gerarchie di una squadra che sta faticando a digerire i continui cambi di organico. Gli americani dicono "less is more", nell'indicare come spesso risorse più limitate - con gerarchie più definite - diano risultati migliori. Ma in ultima analisi è solo questione disposare il proprio ruolo all'interno di uno spartito corale. E Varese, stavolta sovrabbondante di "solisti del mitra" con la palla in mano, ha deragliato troppo spesso dal copione consolidato, mettendo in difficoltà soprattuto chi - Cavaliero, Kuksiks e Thompson, ma anche Faye - ha bisogno della coralità per esaltare le sue doti balistiche. Dunque si faccia chiarezza in fretta sul fronte Ukic, e si facciano scelte consequenziali a livello di strategie tecniche e di mercato: i soldati senza generali non hanno una guida, ma troppi generali - o presunti tali - in un gruppo già labile a livello mentale possono solo aumentare i problemi...[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']"Varese nel Cuore" è pronta a fare la sua parte. Anche quando si tratterà di compiere uno sforzo extra a livello economico, come quello che toccherà sostenere ai 53 membri del consorzio che detiene il 100 per cento delle quote della Pallacanestro Varese per ripianare il deficit della stagione 2014/'15. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']È fissata per lunedì l'assemblea dei soci che dovrà esaminare la situazione dei conti relativi al passato esercizio: sarà la sede istituzionale nel quale discutere quanto già emerso nel ritrovo informale della maggioranza dei consorziati nel pre-partita del match del 28 ottobre contro Ostenda. Ossia la necessità di metter mano al portafogli per coprire i circa 400mila euro necessari alla quadratura del bilancio dell'ultimo anno sportivo. In quell'occasione era emersa la disponibilità da parte dei soci di auto-tassarsi per sistemare la situazione; alla vigilia dell'incontro di lunedì prossimo, il presidente Alberto Castelli conferma la volontà del consorzio di ripianare le perdite: «Al momento posso parlare solo a titolo personale, perché l'assemblea è sovrana e fino a lunedì non potranno esserci certezze definitive - spiega il massimo dirigente di "Varese nel Cuore" -. Però i contatti informali degli ultimi giorni mi rendono fiducioso sul fatto che si troverà una soluzione. Non dimentichiamo che il nostro impegno nasce principalmente dalla passione per la Pallacanestro Varese: prima ancora che proprietari, siamo tifosi di lungo corso, dunque trattandosi di una realtà a noi molto cara faremo quel che è necessario». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di fatto la multiproprietà del club biancorosso staccherà un assegno - ovviamente a seconda degli impegni e delle possibilità di ciascun socio - esattamente come accade nelle società con un proprietario unico chiamato a far quadrare i conti con un apporto personale al termine di ogni stagione sportiva. Per Varese sarà un inedito in cinque stagioni di gestione consortile, anche se il 2014/' 15 - con gli tsunami Vescovi e Pozzecco e tante altre vicende minori - è stato tutto fuorché un anno normale. In ogni caso il risultato economicamente negativo della stagione passata non dovrebbe comportare strascichi per la gestione corrente: il budget previsionale 2015/'16 dovrebbe avere le coperture necessarie per arrivare al termine dell'annata sportiva senza necessità di un nuovo intervento della proprietà. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A patto che, ovviamente, vengano rispettati gli attuali vincoli di bilancio per quanto riguarda il parco giocatori: per questo l'assemblea di lunedì servirà anche per avere un quadro preciso dei costi dell'operazione Ukic, focalizzandosi non solo sui numeri dell'offerta da sottoporre al croato - virtualmente già pronta e da ratificare da parte dei soci - ma anche sulla necessità di liberare spazio salariale per potersi permettere il playmaker ex Cedevita per otto mesi e non solo per i due dell'attuale contratto a termine. Di certo i vertici del consorzio - che oltre al CdA di 7 membri guidato da Alberto Castelli ha una presenza diretta nel Cda della Pall. Varese, il vicepresidente Monica Salvestrin e il consigliere Massimo Cozzi - vogliono avere le idee chiare sui numeri del passato e del presente. Una stagione in rosso può essere digerita, pur con qualche mal di pancia, alla luce della straordinarietà degli eventi del 2014/' 15; ma i proprietari biancorossi, per quanto tifosi, restano comunque imprenditori. E due anni consecutivi in perdita non sarebbero tollerabili. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dai fischi densi di delusione e sconcerto dell'esordio con Caserta agli applausi convinti della vittoria con Torino. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Cinque settimane di progressi costanti per una Openjobmetis che riconquista la fiducia di Masnago con una prestazione in cui riesce ad abbinare il bel gioco ai due punti. Di mezzo c'è stato lo sbarco a Varese di Roko Ukic, il giocatore più determinante visto in biancorosso dopo Bryant Dunston: l'aggiunta del croato nel settore nevralgico di una squadra parsa "acefala" nella prima uscita stagionale è stata una svolta fondamentale per la stagione biancorossa. Ma c'è stato anche il lavoro giornaliero di Paolo Moretti nel dare una mentalità solida e un volto ben definito ad una squadra che ha preso sicurezza col passare delle settimane. E ora ha trovato un'identità corale che le consente di non vivere soltanto delle invenzioni di Ukic: nella serata in cui le scelte difensive altrui limitano il fatturato offensivo del croato, l'Openjobmetis ha saputo trovare validi sbocchi alternativi, dimostrando un'acquisita solidità del suo sistema. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Merito delle rotazioni più profonde col ritorno di Galloway e l'aggiunta di Kuksiks, più utile nel sistema rispetto a Shepherd; ma anche merito di un coach che ha saputo tenere alta la fiducia di tutti anche quando piovevano fischi e mugugni, e ha saputo instillare uno spirito collettivo ad un gruppo quantomai eterogeneo per estrazione cestistica e di passaporto. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Cancellati completamente i dubbi delle prime settimane della stagione 2015/'16 già ricca di colpi di scena? Ancora no, soprattutto perché c'è il punto interrogativo legato alla permanenza a Varese di Roko Ukic dopo la scadenza del 23 dicembre. L'equilibrio efficace trovato grazie al croato rischia di essere riconvertito con un playmaker totalmente differente come Maalik Wayns, ormai pronto al rientro domenica a Trento. Per tutto il mese di novembre si navigherà a vista in attesa di verificare le evoluzioni della situazione; piani a lungo termine non se ne possono fare, al di là del pressing di tutte le componenti - ieri i tifosi hanno fatto la loro parte, la società sta preparandosi a fare la sua - per convincere il croato a rimanere. Ma finché Ukic sarà biancorosso, andrà "cavalcato " il più possibile per mettere fieno in cascina in Italia e in Europa. E la vittoria di ieri permette di guardare con fiducia al ciclo di 5 trasferte nelle prossime 6 gare, nelle quali si dovrà mettere al sicuro la qualificazione alle Last 32 di FIBA Cup e provare a riaprire il discorso Final Eight di Coppa Italia cercando un jackpot sui campi delle quotate Trento e Brindisi. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Quel che è certo, Ukic o non Ukic, è che Varese sta assumendo a poco a poco quella faccia grintosa e convinta sulla quale coach Moretti aveva insistito tanto dal giorno del suo insediamento in biancorosso. E andando in campo sempre per vincere come vuole il suo allenatore, l'Openjobmetis vuole dimostrare con i fatti il suo vero valore. Che non è certo quello dell'esordio con Caserta.[/font][/color][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](13 punti; 6/9 2p; 0/1 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Protagonista per tutta la partita, nel bene e nel male, crea il break decisivo all'inizio dell'ultimo quarto. Da rivedere certi doppi passi e strambi tentativi (quatto i palloni persi), ma l'intesa con “Mo” Faye è da applausi a scena aperta.
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](19 punti; 6/8 2p; 0/0 3p; 1/4 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Ruvido al punto giusto e desideroso di fare a spallate con il dirimpettaio Ivanov, sforna la solita prestazione convincente collezionando canestri, rimbalzi (nove), botte e proteste con gli arbitri. Arcigno.
     
    [b]ROKO UKIC [/b](6 punti; 1/2 2p; 1/6 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]E'[b] [/b]sufficiente un solo periodo, il terzo, per affossare le resistenza di una Torino troppo incostante. Non particolarmente volenteroso, come testimonia il numero di tiri presi (alcun erano indotti da metri di spazio), ripaga l'affetto del pubblico con accelerazioni e sette assist.
     
    [b]LORENZO MOLINARO [/b](0 punti; 0/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Quasi dieci minuti di impiego sul parquet, meritatissimi per l'impegno profuso in allenamento e partita, conditi da discrete spaziature, palloni sporchi arpionati, canestri facili sbagliati. C'è molto da imparare, ma la propensione non manca.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](21 punti; 3/3 2p; 5/7 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 7,5. [/b]Attraversa il campo come un ossesso, timbra il cartellino da ogni posizione, esulta con gli occhi spiritati (un misto tra lo Schillacci di Italia '90 e il Pozzecco post derby da allenatore) verso la curva. Eroe per una notte, con l'auspicio che non sia un evento irripetibile.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (8 punti; 4/4 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Entra il campo con il cipiglio del “pivottone” cattivo, si sente piccolo spendendo falli banali in sequenza, recupera entusiasmo e valore (perché no, qualità nelle statistiche) sul finire. Ordinaria amministrazione.[b] [/b]
     
    [b]GIANCARLO FERRERO [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: s.v.[/b]
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](8 punti; 0/0 2p; 2/6 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Chi si aspettava all'esordio un cecchino da videogioco, dovrà pazientare. Rihard spara sul ferro conclusioni aperte, eppure nel biglietto da visita mostra difesa, attenzione ai particolari, malizia. Insomma, molto meglio un léttone dai modi baltici che un canadese dalle movenze caraibiche.
     
    [b]MYCHEL THOMPSON [/b](8 punti; 1/6 2p; 1/1 3p; 3/5 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Costruisce diverse situazioni di gioco interessanti, talvolta senza troppa fortuna o assistenza. Lascia nello spogliatoio timidezza ed apatia: lo dimostra il tiro da tre prima dell'intervallo lungo, fondamentale per scacciare i fantasmi della beffa.
     
    [b]RAMON GALLOWAY [/b](7 punti; 2/4 2p; 1/5 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5,5. [/b]Fin troppo esuberante per essere al rientro da un infortunio (pensiero maligno, di quelli che vivacchiano nelle parentesi), produce alcune discrete cavalcate e dà una mano in regia, dove gli uomini sono contati. Nel [i]garbage time [/i]pecca di esosità e non gioca con la squadra.

  • Nicolò Cavalli
    Ventidue assist per sentirsi una volta tanto parte integrante di una squadra, di un progetto, di una Piazza. La truppa di Moretti risponde presente a chi domandava coesione e continuità, permettendosi in lusso di annichilire Torino (il più ventidue di imbocco al rettilineo finale sarebbe stato forse il gap più giusto) con una ripresa di eccellente fattura. Segnali di ripresa, doverosamente da sottolineare, che tuttavia vanno contestualizzati al cospetto di un avversario apparso, con l'incidere dei minuti, spento e insicuro delle proprie capacità: come dire, vista la media delle contendenti la salvezza sarebbe un risultato davvero minimo.
     
    [i][b]Sette assist per provare a scappare. [/b][/i]L'OJM trova in avvio punti rapidi dentro l'area, i piemontesi si affidano agli ex di turno Ivanov e Robinson per tenere il passo: 10 pari con le difese alquanto accondiscendenti. La [i]verve[/i] balistica di Cavaliero e i segnali di ravvedimento di Thompson – in quintetto visto l'imminente taglio di Shepherd – creano un primo solco subito colmato dal tarantolato Dawkins (16-15). I ragazzi di Moretti procedono altruisti e convinti (emblematico Campani, capace di assestare una stoppata e di segnare in contropiede appena sceso sul [i]parquet[/i]), la Manital dal canto suo sciorina l'orgoglio ferito dopo un approccio al torneo zoppicante: allo scadere primo intervallo i prealpini conducono 25-19.
     
    [i][b]Seconda frazione confusionaria. [/b][/i]Mancinelli e Giacchetti puniscono l'approccio morbido di Varese e riportano il tabellone in equilibrio, allora è il neofita Kuksiks a spezzare il momento apatico con una tripla, pezzo forte del proprio repertorio (28-28). Un Ukic in ciabatte si incaponisce in alcune scelte solitarie, i biancorossi restano però a contatto a quota 35 solo grazie alla mano bollente di Daniele Cavaliero. I gialloblu di coach Bechi prendono il dominio del pitturato con il “cinghialotto” Ivanov (ampiamente in doppia doppia nel prima metà di gara, alla fine saranno 19 punti con 12 rimbalzi), dall'altra parte Faye si lascia preferire dalla media distanza piuttosto che da sotto: invero al senegalese non vengono certificati due falli cristallini, il clima si rende teso e piove inesorabile il tecnico. Una brutta Varese chiude in affanno il periodo, salvata in corner da un Thompson glaciale dall'angolo per il dardo del 41-42.
     
    [i][b]Tre, tre e ancora tre. [/b][/i]L'Openjobmetis alza i giri del motore con Ukic e Faye, il fallo tecnico compensativo comminato a Ivanov ([i]evergreen [/i]dell'arbitraggio italiano) permette ai padroni di casa di issarsi sul più cinque, 49-44. Una sciarada di ciuffi dalla grande distanza – Roko, due volte Dawkins e Cavaliero – funge da lievito per il punteggio (60-50 a metà terzo quarto) e per l'entusiasmo dei 3500 del PalaWhirlpool. Quando Faye e perfino il rientrante Galloway partecipano con successo alla caccia grossa dai 6,75 metri, tasselli del lusinghiero 41% complessivo oltre l'arco, Bechi si trova costretto a richiamare per la seconda volta i suoi a rapporto: 66-52. I sussulti d'esperienza di Fantoni e Mancinelli mandano in archivio il parziale sul 68-57.
     
    [i][b]K.O. tecnico. [/b][/i]Faye e Davies si trovano a perfezione sotto le plance, Robinson viene cancellato con una stoppata roboante, Galloway inchioda in solitaria il gancio del 79-61. La Manital, piena di lividi, cerca conforto nel suo angolo, eppure la reazione non si intravede. Il disavanzo di 21 punti al 35' (84-63) consente a Moretti, acclamato dalla curva e da buona frangia del palazzetto, di preservare energie in vista della doppia trasferta di coppa e campionato. Minuti utili a tributare la[i] standing ovation [/i]ai protagonisti della serata e a dare spazio agli elementi meno utilizzati finora. La forbice si riduce fino ai quattordici punti del gong, ma la sostanza non cambia: capitan Cavaliero e compagni si stanno proponendo come una solida formazione da media classifica, senza disdegnare minuti di pallacanestro ariosa e piacevole.
     
    Il contratto a termine di Ukic (non basteranno certo i cartoncini con il suo nome sventolati a più riprese...), le porte girevoli del mercato e il fluttuare dei valori del torneo non lasciano tranquilli. Eppure poco più di mese fa eravamo a narrare della prestazione peggiore dell'ultimo mezzo secolo, stasera abbiamo visto una Varese a tratti straripante. Il biglietto per l'ottovolante è in tasca, piacevole passatempo in attesa della tanto sospirata solidità.

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Uno sforzo extra per confermare Roko Ukic, ma anche la necessità di liberare spazio salariare per far quadrare i conti. A meno di non trovare sponsor "privati" disposti a coprire i costi dell'operazione come accaduto nei casi Stipcevic ed Eyenga da parte di Renzo Cimberio. Se si vuole tenere il croato servirà sacrificare uno tra Galloway e Wayns: al netto delle verifiche fisiche e tecniche delle prossime settimane, è evidente che il giocatore in uscita non potrà che essere il secondo, ovvero quello più costoso e dal curriculum più prestigioso. [/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ed anche nel caso in cui l'opzione - da mettere in atto solo con la certezza del si di Ukic - dovesse essere messa in pratica, non sarà un'operazione semplice né del tutto indolore; ma se restasse Ukic ci sarebbero indotti importanti. Intanto aumenterebbero i ricavi della biglietteria, decisamente magri nel primo mese; e poi si potrebbe raggiungere i bonus di risultato previsti nei contratti con gli sponsor per accessi a playoff e Coppa Italia. Infine c'è l'opzione FIBA Cup: sarà pure una "coppetta" con poco appeal, ma mette in palio gruzzoli intriganti (10mila euro per il passaggio alle Last 32, 15mila agli ottavi di finale; poi 50mila per i quarti e 250mila per chi si aggiudicherà il trofeo).[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

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