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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un bilancio in rosso da far quadrare attraverso un intervento della proprietà, come in qualsiasi altro club professionistico italiano. Solo che a Varese la formula del consorzio prevede un impegno anticipato dei proprietari, spendendo quel che si raccoglie da sponsor e botteghino oltre allo "zoccolo duro" garantito da "Varese nel Cuore". Per la prima volta in cinque esercizi, i conti dell'annata 2014-15 si chiuderanno invece con una perdita significativa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che la stagione scorsa, col doppio terremoto Vescovi e Pozzecco e successive scosse di assestamento, potesse lasciare in dote qualche strascico era prevedibile, anche se non nei termini emersi negli ultimi giorni. La somma, circa 400mila euro, deriva da tante voci, tra crediti parzialmente inesigibili risalenti al 2013-14 dei quali solo qualche mese fa è stata accertata l'entità degli ammanchi, al costo pesante della transazione del biennale di Deane. I proprietari hanno già garantito che il passivo sarà coperto sotto forma di autotassazione; ma a differenza di altri club retti da proprietari-mecenati con ampie disponibilità economiche (la perdita 2014/15 di Reggio Emilia è stata di 2.844mila euro è stata coperta dal presidente Stefano Landi in persona), Varese non può permettersi di sforare nuovamente. Dunque si tratterà di un intervento una tantum, legato sin d'ora a un rapporto diretto tra investimenti - e relative ambizioni - ed effettive disponibilità.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Le attenzioni di mercato dell'Openjobmetis si spostano definitivamente dalla guardia all'ala piccola. Tra le condizioni in miglioramento degli infortunati Galloway e Wayns e le riflessioni ancora in divenire sul futuro di Ukic, la situazione sul perimetro non è più considerata la priorità assoluta da risolvere per la formazione di Paolo Moretti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che dunque scarterà l'opzione Derwin Kitchen dalla lista delle possibili operazioni in entrata: l'incontro tra la dirigenza biancorossa e l'agente di Roko Ukic non ha completamente chiuso la porta ad una permanenza del play croato anche dopo la scadenza dell'attuale accordo bimestrale. Certo le condizioni sono impegnative sotto il profilo tecnico ed economico, considerando l'attuale congiuntura dei conti a fronte della necessità di rinforzare la squadra per offrire ambizioni adeguate al pedigree del giocatore del 1984. Ma impegnare risorse per Kitchen avrebbe significato chiudere definitivamente le porte a Ukic; in questo modo si potrà valutare la situazione più avanti, facendo fronte all'emergenza numerica col recupero degli infortunati. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se l'ecografia odierna confermerà i progressi di Galloway, il giocatore ex Tortona potrà infatti tornare ad allenarsi martedì col gruppo e garantire una decina di minuti nel match casalingo dell'8 novembre contro Torino. Maalik Wayns ha ripreso ieri a correre, ed è atteso a sua volta in palestra dall'inizio della prossima settimana; per il play di Philadelphia l'obiettivo è il ritorno in campo il 15 novembre contro Trento. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Col rientro degli infortunati Varese potrà fare le sue scelte sia a livello tecnico che economico; nel frattempo però si lavora sullo spot di ala piccola, quello attualmente più in difficoltà visto il rendimento poco efficace di Thompson e Shepherd. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'idea sarebbe quella di aggiungere un giocatore in grado di garantire pericolosità costante dall'arco, preferibilmente con passaporto di un paese della Unione Europea, per non "bruciare" uno dei due visti residui. Il nome valutato è quello di Rihards Kukskis, 27enne ala lettone con trascorsi in Eurolega (8.4 punti col 44% da 3 nel 2014-15 al Nizhnv Novgorod), attualmente impegnato in Romania al Ploiesti (19.9 punti col 44% da 3) con un contratto aperto in caso di chiamata da una squadra con visibilità internazionale come quella che può offrire Varese. A conferma che la FIBA Europe Cup avrà poco appeal per i tifosi, ma tanta per i giocatori: senza la vetrina della coppa, Ukic non avrebbe accettato la proposta dell'Openjobmetis. L'operazione Kukskis potrebbe essere definita entro i primi giorni della prossima settimana, ma nel rispetto dei vincoli di bilancio imposti dalla situazione dei conti serviranno un paio di partenze tra Shepherd, Thompson e Ferrerò, ossia le tre attuali ali piccole del roster. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Meo Sacchetti ci ha fatto l'abitudine a tornare vincitore nella sua Varese. Il coach della Dinamo, applauditissimo prima e dopo la partita dalla Curva Nord e dal pubblico di Masnago, viaggia col pilota automatico nel suo ritorno a casa (anche se ormai da due anni il coach campione d'Italia e la signora Olimpia vivono ad Alghero). Troppa la distanza tra l'attuale versione dell'Openjobmetis e un Banco Sardegna cinico nel punire tutti le sbavature di una squadra ancora in divenire come quella di Paolo Moretti, che contro una big come Sassari ha dimostrato di aver assoluto bisogno di un secondo innesto perimetrale.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'impatto del play croato ha rigenerato Davies e aperto spazi invitanti per Faye, graffiante anche dall'arco a dispetto del 27% fatturato la scorsa annata in Grecia. Ma il play croato è troppo solo sul perimetro per aumentare il potenziale offensivo dell'Openjobmetis sui livelli indispensabili per giocare alla pari contro Sassari: diventa così troppo facile per la Dinamo aggredire stabilmente il croato, unico esterno in grado di costruire punti per sé e per gli altri nella serata che ribadisce alcuni palesi errori di valutazione nella costruzione del roster. Altro che problemi sotto le plance: l'allarme rosso per Varese è nel reparto guardie e ali, dove al momento è palese la mancanza di un terminale affidabile dall'arco. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Disarmante il bottino complessivo degli esterni biancorossi dopo 4 turni di campionato: i titolari designati Cavaliero e Thompson viaggiano a 5.0 punti con medie glaciali (22% da2 e 13% da 3 per il capitano; 25% da 2 e 17% da 3 per il bahamense), mentre fa poco meglio Shepherd che fattura 7.2 punti col 37% da 2 e il 23% da 3.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E se contro Pesaro il banchetto degli interni (50 punti su 88 totali) aveva nascosto le difficoltà sul perimetro, l'organizzazione difensiva della squadra di Meo Sacchetti ha messo a nudo il problema più impellente da risolvere perché Varese possa tornare a coltivare sogni di alta classifica. La soluzione sembra semplice: manca un realizzatore, si cerchi un realizzatore. Già, ma quando fra tre settimane tornerà Maalik Wayns, attaccante creativo dal palleggio ma già bocciato come costruttore di gioco da coach Moretti? E quando fra meno di due mesi se ne andrà (a meno di miracoli) Roko Ukic, attualmente unico faro di un attacco che senza il suo unico attivatore rischia di ripiombare a livello dei 51 punti dell'esordio contro Caserta? [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per questo l'alternativa Kitchen, altro attivatore che potrebbe condividere con il croato la costruzione del gioco e poi sobbarcarsi la regia a fianco di Wayns, potrebbe essere la soluzione adatta per sbloccare tiratori attualmente scentrati perché impiegati fuori ruolo. Inserire una guardia alla Adrian Banks oggi potrebbe avere un impatto immediato efficace, ma rivelarsi soluzione poco adatta alle necessità future. Per convincere Ukic a restare servono tanti soldi o progetti ambiziosi: oggi Varese non è in grado di proporre né l'una né l'altra cosa.[/font][/color][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](17 punti; 5/14 2p; 1/2 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Di fronte a uno dei clienti più talentosi del torneo, l'MVP Joe Alexander, mostra caratteri e muscoli. Svaria nel gioco offensivo e si butta sui palloni vaganti, sbaglia qualche conclusione di troppo ma ha un volto diverso da quello spaesato di inizio torneo. In crescita.
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](14 punti; 2/7 2p; 3/3 3p; 1/2 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Alla terza “doppia doppia” in quattro uscite, un ottimo biglietto da visita per chi si affaccia per la prima volta al torneo tricolore, indossa l'elmetto e si getta nella contesa furore. Prova a scatenare la truppa di Varese ad inizio ripresa ma i compagni sono tristemente afoni.
     
    [b]ROKO UKIC [/b](15 punti; 2/3 2p; 3/5 3p; 2/2 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Piacevole esteticamente e generoso negli assist (sei in totale), viene sfidato al tiro dove Sacchetti gli concede ampia metratura: da navigata volpe, il Meo sa che è meglio lasciare sfogare un elemento forte piuttosto che mettere in moto tutti gli anniversari. Roko sfrutta la chance a metà, anche perché di compagni di livello e di stimoli neanche l'ombra...
     
    [b]OVIDIJUS VARANAUSKAS [/b](6 punti; 2/3 2p; 0/0 3p; 2/4 tl)[b] VOTO: 5,5. [/b]Nei momenti di concitazione e di [i]bagarre [/i]compie giri perpetui, sembrando una trottola fastidiosa per il gioco arioso del Banco. Pecca invece nei frangenti in cui bisognerebbe ragionare e prendere le redini della partita: ma non gettiamogli la croce addosso.
     
    [b]LORENZO MOLINARO [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: s.v.[/b]
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](2 punti; 0/1 2p; 0/6 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 4. [/b]Falloso, impreciso, testardo tanto da calamitare qualche fischio. Al di là della contingenza che obbliga ai galloni da titolare un atleta che per età e pedigree dovrebbe essere sesto o settimo uomo, Daniele è la brutta copia del giocatore visto in altri lidi. Urge cambio di mentalità.
     
    [b]JEVOHN SHEPHERD [/b](2[b] [/b]punti; 0/2 2p; 0/2 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Se già il quintetto arrabattato apre spiragli a pedine non eccelse (si veda voce Cavaliero), Jevohn sembra piombato in una di quelle pellicole americane in cui un giovane amatore trova in un concorso dei cereali il [i]passepartout [/i]per la massima serie. Si salvi chi può, però a colazione meglio i biscotti.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (2 punti; 1/5 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Terribilmente sfortunato nell'avvicinarsi al ferro e artefice di alcuni passaggi a vuoto in difesa, ha il merito di alzare i gomiti sotto le plance (9 rimbalzi e due stoppate) e di rispondere presente. Mediocre, ma non tra i peggiori.
     
    [b]GIANCARLO FERRERO[/b] (2 punti; 1/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Entra in campo nel momento migliore di Varese, quando la Dinamo dista solo sei lunghezze, e si presenta sotto i riflettori non agguantando un pallone che gli transita a nove millimetri dalle orecchie. D'accordo, Logan in certi momenti era un furetto immarcabile. Ma almeno l'abc sarebbe gradito.
     
    [b]MYCHEL THOMPSON [/b](8 punti; 1/2 2p; 1/3 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Rappresenta con Shepherd il binomio da urlo della collezione autunno-inverno della pallacanestro. Goffo, depresso, lento. Capi d'abbigliamento simili, di solito, rimangono in fondo negli scatoloni sino al termine dei saldi. Alzi la mano chi l'ha acquistato a luglio. Ma è ancora in garanzia?

  • Nicolò Cavalli
    Venticinque minuti di buona pallacanestro, sporcata di tanto in tanto da amnesie imperdonabili dinnanzi a formazioni di alto livello, prima di lasciare la contesa senza nemmeno provare a infilare le unghie nelle carni degli avversari. I biancorossi incappano nella terza sconfitta in quattro uscite - già due all'ombra del Sacro Monte - e proseguono nel loro cammino titubante. Onestamente sono pochi gli appigli che possano suggerire, nel breve tempo, l'agognato cambio di passo. E i numeri del tabellino di fine gara suffragano le impressioni: panchina di scarso peso, percentuali al tiro insufficienti (da allarme rosso il 38% da due), assenza di lucidità e di aggressività (18 palloni persi a fronte di soltanto due recuperati)
     
    [i][b]Varese senza fantasia. [/b][/i]I sardi, reduci da tre stop consecutivi tra campionato ed Eurolega, schierano il quintetto pesante ma concedono qualche spazio dal perimetro: 8-5 con l'OJM che sbaglia un paio di tiri aperti per allungare. Le folate dell'ex Eyenga e di Varnado consigliano a Moretti di chiamare a raccolta i suoi, eppure è la Dinamo ad accendersi a ripetizione in transizione con lo strapotere di Logan ed Alexander (10-22 dopo l'ennesimo passaggio intercettato lungo linee di prevedibilissima lettura). L'ingresso di Varanauskas e di Davies, quest'ultimo a tratti in formato NBA e presto in doppia cifra, ridanno brio a Varese fino al 22-28 del primo mini intervallo.
     
    [i][b]Sassari controlla senza strafare. [/b][/i]Ukic e Stipcevic inaugurano il derby croato in regia proprio quando i ritmi forsennati del quarto d'apertura lasciano spazio diversi errori. All'improvviso una tripla di Roko e il 3/3 ai liberi di Thompson valgono la parità a quota 28, quindi due saette di Haynes, sartoriale dai 6,75 metri, danno propulsione agli scudettati (forse Moretti temporeggia eccessivamente prima di interrompere il pesante parziale ospite). I prealpini ritornano sui binari di una partita oculata pur patendo le tre penalità di Cavaliero e Thompson, poi, da una colossale svista d Ferrero, Logan non può esimersi dal monetizzare il nuovo investimento del Banco: 34-44. Il finale di tempo distilla un po' di veleno, con i grigi troppo permissivi verso la difesa dei ragazzi dei Sacchetti e punitivi verso Varese. Il meno undici del ventesimo (37-48) vanifica, in parte, la buona volontà mostrata dalla banda di Moretti.
     
    [i][b]Gap ad elastico. [/b][/i]Il rientro in campo, soft per entrambe le compagini, viene fibrillato dal duo Davies-Faye, capace di colpire dentro e fuori dall'area colorata fino al 47-53. Logan macina gioco come un ossesso (alla fine saranno 23 segnature con 5/7 dalla lunga), Alexander lo emula smorzando i decibel di Masnago ancora una volta mortificata dagli sprazzi galattici dei campioni d'Italia. I ciuffi di Ukic e Thompson provano a tenere in scia l'Openjobmetis (53-60), però gli isolani si divertono a giocare come il gatto con il topo: bastano pochi graffi, in campo aperto o in trincea, per ricordare agli astanti la dura legge della natura.
    Piombata nella palude del meno quindici (55-70), con i fuochi fatui compagni di sventura, l'OJM prova a reagire con il solito fronte dei centri, denotando al contempo una pochezza evidente in regia: bravo ma senza mordente Ukic, acerbo Varanauskas, fuori luogo Cavaliero. Il resto assomiglia alle sfide di oltre Oceano, decise con così tanti minuti di anticipo da propinare [i]garbage time [/i]fino alla noia.
     
    A margine di una partita scivolata via senza sorprese, con la grande squadra – la Sassari del sempre acclamato Meo Sacchetti – troppo concentrata per scongiurare il quarto passo falso in dieci giorni, si ripropone giocoforza il tema del mercato. Con l'inizio in settimana della “coppetta”, una batteria di sole tre guardie non pare adatta al doppio impegno. Anche perché in un altro ruolo, quello delle ali piccole, il duo Shepherd – Thompson è ampiamente il peggiore dell'intera Lega.
    L'imperativo oggi deve essere quello di incamerare punti per non perdere contatto dal gruppone delle retrovie. Le prime giornate della massima serie hanno confermato l'impressione di un torneo livellato verso il basso ma senza la proverbiale squadra materasso a tranquillizzare gli animi. È rimasto poco per cui palpitare, ancor meno in cui sperare. Emblema di tutto ciò i soli 3500 spettatori presenti a cospetto della corazzata del torneo: anche una delle tifoserie più competenti ed appassionate dello Stivale, ad un certo punto, trova legittimamente di meglio da fare.

  • simon89
    [font=arial][size=4][color=rgb(40,40,40)][color=rgb(0,0,0)]Derwin Kitchen lavorerà con l'Openjobmetis fino ai primi di novembre. Manca ancora l'ufficialità definitiva, ma a meno di offerte garantite da altri club europei il play-guardia del 1986 continuerà ad allenarsi con Varese in attesa che la società di piazza Monte Grappa sciolga la riserva sul suo conto.[/color][/color]
    [color=rgb(40,40,40)] [/color]
    [color=rgb(40,40,40)][color=rgb(0,0,0)]«Valuteremo con attenzione il da farsi, anche alla luce dei tempi di recupero degli altri due infortunati, e in attesa dei tagli NBA che entro la prossima settimana diventeranno disponibili per l'Europa: in questo caso non decidere ora ci permette di aumentare il numero delle opzioni disponibili» - spiega il coach Paolo Moretti. Da una parte il club biancorosso potrà continuare a rodarlo, pur con i tempi di lavoro scadenzati dagli impegni agonistici (la prossima settimana Varese giocherà tre gare in sei giorni), dall'altra si potrà capire se il mercato offre alternative interessanti, magari spostando l'attenzione su un giocatore con qualità balistiche e doti di finalizzatore anziché su una combo-guard come Kitchen.[/color][/color]
    [color=rgb(40,40,40)] [/color]
    [color=rgb(40,40,40)][color=rgb(0,0,0)]Dunque la scelta di Varese è legata alle condizioni di forma ancora non perfette - ma comunque visibilmente in crescita - del giocatore del 1986; ma anche sulla base di riflessioni sulle effettive necessità tecniche per integrare il roster. Intanto Maalik Wayns e Ramon Galloway proseguono il ciclo di lavoro per il recupero fisico: l'esterno ex Philadelphia potrebbe riprendere cautamente ad allenarsi la prima settimana di novembre con l'obiettivo di rientrare fra 4 partite a Trento. [/color][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][color=rgb(0,0,0)]Kitchen o no, la guardia ex Tortona è il predestinato al taglio: l'atleta del 1991 andrà ancora in panchina contro Sassari e Capo d'Orlando, raggiungendo le 5 partite necessarie per cui non servirà il visto per tesserarlo. E poi sarà cedibile altrove - in A o A2 - quando recupererà dall'infortunio, dopo metà novembre.[/color][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/color][/size][/font]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un gioco dei quattro cantoni in salsa cestistica. Due sole sedie disponibili per i ruoli cardine del centrocampo dell'Openjobmetis, quattro giocatori in lizza. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per la società di piazza Monte Grappa è ormai prossimo il tempo delle scelte tra i due contratti garantiti di Wayns e Galloway, quello a termine di Ukic e quello in divenire di Derwin Kitchen, la scadenza più imminente in termini temporali. Entro domani Varese dovrà decidere se esercitare la clausola rescissoria del contratto con il play-guardia ex Hapoel Gerusalemme: il giocatore è clinicamente sano e sta lavorando di gran lena, ma il suo livello di forma è lontano dal 100 per cento e difficilmente sarà in grado di garantire un impatto immediato. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Scartare l'opzione Kitchen lascerebbe inoltre le mani libere a Varese per esplorare nel giro di qualche settimana l'effettiva praticabilità di trasformare l'accordo bimestrale con Roko Ukic in un contratto fino al termine della stagione. Ad oggi non ci sono le condizioni perché il play croato deponga le velleità di Eurolega per legarsi all'Openjobmetis; al di là del problema dei costi, l'ostacolo principale è legato agli stimoli di classifica che la squadra di Moretti può proporre a un giocatore abituato a competere per il vertice. Per formulare un'offerta che il croato possa prendere in considerazione servirà un lavoro di cesello su diversi fronti, senza avere comunque la certezza di ricevere un "sì" se le sue prestazioni attireranno sirene di club più importanti tra Italia e Europa. E se Ukic dovesse decidere di restare - ipotesi a oggi improbabile - allora Maalik Wayns diventerebbe di troppo: il giocatore di Philadelphia, atteso in campo nel giro di quattro settimane, sarebbe difficilmente proponibile - a livello economico ma anche tecnico - a fianco di un elemento bisognoso di avere la palla in mano per rendere come l'ex Panathinaikos. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma allo stesso tempo, la prova inaugurale contro Caserta - parametrata alla vittoria casalinga contro Pesaro -dimostra che Wayns non è il regista adatto per guidare un gruppo al quale serve un uomo con doti di leadership e di passatore. Ossia le caratteristiche di Ukic, ma anche quelle di Kitchen: scegliere oggi l'ex Hapoel Gerusalemme, pur con la necessità di tirarlo a lucido nel giro di 3-4 settimane, vuol dire inserire un giocatore di raccordo che al rientro di Wayns farà il playmaker, consentendo all'atleta del 1991 di dedicarsi alla finalizzazione del gioco. Significherebbe virtualmente gettare la spugna per Ukic, tutelandosi però in vista del "cambio della guardia": il croato dirigerà l'orchestra per due mesi, consentendo ai due convalescenti di entrare in forma e poi subentrare al volante, pur dovendo ricalibrare completamente gli assetti del gioco. Altrimenti si sposterà la ricerca da Kitchen a una guardia tiratrice, navigando a vista per qualche settimana sul fronte play, in attesa di esplorare le intenzioni del croato ed attendere il recupero di Wayns. Ma se si vuole cambiare completamente assetto, al conto della spesa dei nuovi arrivi va aggiunto il costo delle transazioni con i giocatori in uscita... [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Roko Ukic resta un rinforzo a tempo per l'Openjobmetis. Il presidente Stefano Coppa esclude, almeno per ora, la possibilità di estendere oltre il 23 dicembre il rapporto con il playmaker croato determinante all'esordio a Masnago per sbloccare il motore ingolfato dell'attacco. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']«Al momento non è una possibilità concreta, considerando i costi elevati e la volontà del giocatore di cercare collocazione in realtà con ambizioni e visibilità europea molto più elevate -spiega il presidente - Intanto godiamocelo fino a dicembre, poi si vedrà; di certo ci ha fatto vedere di cosa è capace in termini di leadership e di personalità in un ruolo nevralgico come quello del play, dando sicurezza a tutti i compagni e prendendosi responsabilità nei momenti decisivi». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Impossibile dunque effettuare subito un tentativo di togliere dal mercato Ukic senza "svenarsi", ma soprattutto senza proporre al regista del 1984 qualcosa di più di oggi in termini di prospettive di classifica. Se una possibilità c'è dovrà maturare nelle prossime settimane, ed è comunque legata alla crescita generale del gruppo, che ha dimostrato di aver imboccato la strada giusta: «La squadra ha ancora ampi margini di miglioramento, ma nel match di domenica ci sono state tante cose buone, prima di tutto l'atteggiamento aggressivo. I progressi più evidenti sono quelli sul piano atletico e dell'impatto a rimbalzo, contro una squadra che nelle prime due giornate non aveva sofferto né con Avellino né con Pistoia. Bisogna migliorare le percentuali da fuori e sprecale meno in contropiede».[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Vincente, dunque, la ricetta "pazienza, fiducia e lavoro" adottata da Paolo Moretti, che insieme all'effetto Ukic ha dato frutti importanti per giocatori poco brillanti nelle prime due uscite: «Abbiamo sposato e condiviso le idee di Paolo -contìnua Coppa - e i risultati si sono visti: Campani ha giocato un'ottima partita, Davies ha dato sostanza mentre Faye, ben coinvolto in attacco, ha confermato il suo impatto atletico, lo stesso Thompson, ancora poco pericoloso al tiro, ha comunque fatto egregiamente la sua parte in difesa». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E il successo di domenica consentirà alla società di valutale senza affanni se Derwin Kitchen farà al caso di Varese: l'esterno ex Gerusalemme ha concluso i test atletici svolti negli ultimi tre giorni, e oggi il preparatore Marco Armenise consegnerà allo staff tecnico la sua relazione. Intanto i tempi di recupero di Wayns sembrano meno lunghi del previsto: per il play di Philadelphia l'obiettivo potrebbe essere quello di rientrare nella trasferta del 15 novembre a Trento. «L'innesto a tempo di Ukic ci permette di ovviare alle necessità contingenti legate al doppio infortunio di Wayns e Galloway. ora capiremo se Kitchen è in grado di darci qualcosa da subito. Se Derwin è pronto non esiteremo a tesserarlo, ma se ci sono perplessità sul piano della condizione non possiamo permetterci di aspettarlo. Siamo in mezzo al guado? Piuttosto che dirigersi verso riva e accorgermi di aver sbagliato sponda preferisco valutare bene le opzioni disponibili: se Kitchen è a posto lo inseriremo in vista della gara contro Sassari, altrimenti faremo le nostre valutazioni senza ansia, anche perché con due punti in tasca si ragiona in maniera più lucida». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](15 punti; 5/8 2p; 0/0 3p; 5/5 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Mette in mostra le doti, questa volta lusinghiere, con cui era stato presentato: mano educata, neuroni attivi, tecnica lodevole. Sporca la prestazione con un paio di infrazioni di passi, ma per il livello della partita (da bassa classifica) può bastare ed avanzare.[b] [/b]
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](19 punti; 6/10 2p; 0/3 3p; 7/9 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Apprezzabile per il mestiere e la capacità di occupare gli spazi, come testimonia il fatturato in termini di segnature e rimbalzi arpionati (addirittura 14), si incaponisce in alcuni tiri dalla lunga e in stoppate a parabola discendente. Si guadagna comunque i galloni del migliore.
     
    [b]ROKO UKIC [/b](14 punti; 3/8 2p; 2/5 3p; 2/2 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Due premesse necessarie a contestualizzare il voto: conosce la squadra e l'ambiente solo da dieci giorni; a tratti non è sembrato troppo agonista, ma per chi è avvezzo all'Eurolega risulta comprensibile. Otto assist, cervello fino e leadership valgono la meritata [i]standing ovation[/i].
     
    [b]OVIDIJUS VARANAUSKAS [/b](2 punti; 1/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Tarantolato. agguerrito e in perenne movimento - non a caso in settimana ha disputato le finali mondiali di basket tre contro tre - si cala positivamente nel ruolo di giocatore di rottura. Probabilmente nella scialba recita contro Caserta avrebbe potuto dare un poco di brio.[b] [/b]
     
    [b]LORENZO MOLINARO [/b](1 punto; 0/1 2p; 0/0 3p; 1/2 tl), [b]VOTO: senza voto. [/b]Subisce un'involontaria gomitata in volto: un giro in lunetta e poco altro.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](6 punti; 0/3 2p; 2/7 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Soltanto un assist e diverse titubanze in palleggio, insolite per un giocatore esperto. Gli arbitri sorvolano su due o tre palleggi doppi, mentre lo puniscono con un fallo tecnico per una protesta futile. Esce però dalle secche di una serata pessima grazie alla tripla che scaccia i fantasmi.
     
    [b]JEVOHN SHEPHERD [/b](11[b] [/b]punti; 4/7 2p; 1/3 3p; 0/1 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Nel complesso tutto fuorché malvagio, macchia la partita con un tentativo fallito di schiacciata, davvero esoso, nel clou della folata finale. Incisivo in avvicinamento al ferro, sparacchia alcune tentativi senza uomo a marcarlo. Acerbo.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (16 punti; 5/8 2p; 2/2 3p; 0/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Bello vedere un italiano protagonista con la maglia di Varese: trova presto fiducia al tiro e continua nel solco della retina bruciata durante la fuga di inizio secondo tempo. Un pizzico di cattiveria e di cinismo in più lo avrebbero consacrato ad MVP della serata.
     
    [b]GIANCARLO FERRERO[/b] (0 punti; 0/0 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: senza voto. [/b]Esordio casalingo con un tiro da tre lontano dal centro: dubitiamo possa guadagnare minutaggio in futuro.
     
    [b]MYCHEL THOMPSON [/b](4 punti; 1/2 2p; 0/0 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Voto di incoraggiamento per la reazione che mostra nella ripresa. Fischiato persino dai tecnici della caldaia quando si siede sul cubo dei cambi (il primo tempo era stato un obbrobrio cestistico), risponde con presenza al rimbalzo, corsa e quattro assist. Dovrebbe essere un asso nel tiro da tre, ma questa squadra non sembra andare molto in simbiosi con l'arco dei 6,75 metri...
     

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