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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Da una spaurita accozzaglia senza talento né carattere uscita tra i fischi di Masnago, a una squadra compatta capace di spremere il massimo dal suo (limitato) talento offensivo e imporre il marchio di una pallacanestro spartana ma efficace. Paolo Moretti ha impiegato tre mesi e mezzo per dare un volto ben delineato alla sua Openjobmetis, ma la vittoria del PalaMaggiò - contro quella Pasta Reggia che il 4 ottobre mise a nudo i problemi di costruzione della nuova Varese - è figlia di forgia e mantice del tecnico toscano per costruire un'identità solida alla sua squadra.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La matrice "morettiana" nasce dalla solidità di una difesa tonificata dall'aggiunta di Kristjan Kangur, leader occulto di un gruppo che ha certamente beneficiato dell'esperienza e dell'intelletto cestistico aggiunto dall'ala estone. Nella versione attuale con problemi di organico e di condizione non può certo essere una squadra capace di praticare un basket-champagne; ma aver convinto i suoi esterni americani a giocare una pallacanestro all'insegna del control-game e delle esecuzioni è un altro merito indiscutibile del coach toscano. Poi, certo, aiuta scoprire che il Maalik Wayns che Varese sognava in estate, ispirato al tiro da fuori ma ficcante anche nelle sue accelerazioni al ferro, è stato finalmente in grado di far valere tutto il suo talento offensivo. Se il play di Philadelphia fosse sempre quello di ieri, un equilibratore come Julyan Stone sarebbe il perfetto complemento della "prima punta" biancorossa decisiva nel sacco del PalaMaggiò. Ma è lo stesso Paolo Moretti a chiedere continuità ai suoi nelle pieghe di una stagione in cui il campo smentisce se stesso nel giro di pochi giorni, come dimostra l'incredibile metamorfosi tra il Maalik scentrato di mercoledì scorso e quello incontenibile di Caserta.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Certo, però, se Varese cercava risposte circa la solidità dell'assetto riveduto e corretto durante l'andata tra mille cambi e ribaltoni di mercato, la vittoria in Campania vale una robusta iniezione di fiducia per l'ambiente biancorosso che guardava con malcelata preoccupazione il calendario del ritorno (in casa Milano, Trento, Venezia, Reggio Emilia e Pistoia; in trasferta gli scontri diretti a Pesaro, Bologna e Torino). Tra una solidità ritrovata dell'impianto di gioco e una classifica con cinque squadre alle spalle e 6 punti sulla zona-retrocessione, l'OJM torna da Caserta con tanti motivi per guardare al futuro con meno affanni. Certo, la trasferta di Minsk e il derby contro Milano da affrontare nuovamente in emergenza sono ostacoli improbi, ma con tutti i suoi attuali limiti qualitativi, la Varese "morettiana" inizia a mostrare le stimmate della squadra vera.[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che finale sceglierà il regista della telenovela Stone per chiudere le due settimane di corteggiamento di Varese nei confronti della guardia americana ex Venezia? Siamo ormai alla puntata conclusiva del lungo assalto biancorosso nei confronti dell'esterno del 1988: se l'atleta statunitense non si libererà entro stasera, come ventilato dai suoi rappresentanti, allora il club di piazza Monte Grappa mollerà definitivamente la presa. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma perché l'Openjobmetis può sperare ancora nonostante un impasse che dura ormai da più di 10 giorni, tra contratti inviati e mai tornati indietro e l'ultimo stop del Gaziantep alla richiesta del giocatore di lasciare la città al confine con la Siria? L'agenzia predica pazienza e fiducia, di riflesso anche la società confida di poter inserire l'oggetto dei desideri di coach Moretti, che per caratteristiche tecniche e fisiche nonché disponibilità al lavoro di squadra sarebbe l'elemento ad hoc per esaltare ulteriormente l'indole operaia impostata dal tecnico toscano per la Varese versione 2016. Se la scadenza di stasera produrrà una fumata bianca, l'OJM darà il via alla corsa contro il tempo per tesserare il giocatore americano in vista del derby di domenica contro Milano; mercoledì a Minsk andrà la stessa squadra che aveva perso in volata il 6 gennaio a Larnaca, con Varanauskas e Lepri e senza Galloway né Manuel Rossi.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In caso di fumata nera, invece, si tornerà a sondare il mercato in cerca del giocatore ad hoc che continua però a non spuntare: la vittoria di Caserta esorta ulteriormente alla calma lo staff tecnico biancorosso, deciso a inserire un elemento funzionale al roster attuale e non ad aggiungere "tanto per". Ma una guardia-play che possa giocare con e per Wayns non è facile da inserire nel contesto di una squadra che ha faticosamente trovato un assetto in un girone d'andata modello ottovolante: solo Moretti sa quanta fatica ha fatto per riannodare i fili staccati dopo la prima giornata con Caserta, inserire la persona sbagliata che mandi il sistema in cortocircuito sarebbe il peggiore degli errori...[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il pubblico boccia l'Openjobmetis versione 2015-16. I dati delle presenze al PalaWhirlpool nel girone d'andata parlano chiaro: nonostante gli stessi punti in classifica rispetto alla stagione 2014-15, la media spettatori sulle tribune di Masnago è scesa dell'11 per cento abbondante. La media delle 8 gare interne della prima metà della stagione corrente si è attestata a quota 3689, la settima assoluta della serie A, appena sotto a quella generale di 3798 spettatori per partita. Ma rispetto alla scorsa annata, c'è un calo sensibile di quasi 500 spettatori a partita rispetto alle 4170 presenze di media per l'intera stagione. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Finora soltanto una volta, in occasione del recente derby contro Cantù - pur vietato ai tifosi ospiti - il dato delle presenze a Masnago ha superato le quattromila unità (per l'esattezza 4114).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un segnale evidente dello scarso appeal che la squadra di Moretti ha saputo riscuotere da parte dei tifosi, anche se le 5 vittorie interne del girone d'andata sono già quasi al livello del 2014-15, quando Varese chiuse con sole 6 vittorie interne su 15 gare (record negativo di tutti i tempi per il club biancorosso). Ha pesato certamente il biglietto da visita fortemente negativo della sconfitta inaugurale contro Caserta, oltre alla mancanza di un elemento di richiamo nei confronti del pubblico rispetto al traino che un personaggio come Gianmarco Pozzecco aveva saputo garantire in termini di entusiasmo e coinvolgimento del pubblico. Chiaro che nel 2014-15 l'effetto Poz si fece sentire principalmente in sede di campagna abbonamenti (2933 contro i 2680 di quest'anno): il 51 % dei posti vuoti sono tessere stagionali non rinnovate, ma il restante 49% manca all'appello al botteghino. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque l'Openjobmetis di Moretti difende meglio il fortino di Masnago rispetto a quella di Pozzecco - e poi di Caja; che però rubava maggiormente l'occhio del tifoso grazie ad individualità di spicco come Diawara prima e la coppia Maynor-Eyenga poi. Al di là dei risultati del campo, nella stagione corrente la platea varesina soffre l'assenza di un giocatore in grado di regalargli emozioni forti con le sue giocate: per questo era sbocciato così in fretta l'amore per Roko Ukic, sebbene l'appello dei tifosi per convincerlo a restare si sia scontrato con le scelte professionali del croato (che dopo Varese ha detto no a Bologna e Torino, accettando una proposta economica migliorativa con prospettive di classifica più elevate come quella di Cantù).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Meno spettatori significa però anche meno incassi: la proiezione al termine della stagione 2015-16 è quella di un introito inferiore di circa 140mila euro lordi rispetto ai 939.990 dell'annata scorsa. In termini puramente contabili il problema non dovrebbe riflettersi sul bilancio, visto che le stime del budget preventivo erano state tenute prudenzialmente molto basse. Però le indicazioni del trend delle presenze in tribuna sono una cartina di tornasole importante per una società che ha la sua prima fonte di entrate dai ricavi del botteghino. Il pubblico di Varese chiede storicamente di coniugare risultati e divertimento: la chiusura del ciclo biennale di Carlo Recalcati per puntare su Frank Vitucci fu anche figlia della volontà di offrire alla gente uno spettacolo più accattivante. Tutti aspetti di cui tenere conto in vista delle scelte della prossima estate... [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il consorzio non cambia, la Pallacanestro Varese si. L'assemblea dei soci che ha preceduto il match contro Gussing ha fissato le tappe in vista del rinnovo delle cariche dei rappresentanti della multiproprietà: ancora da stabilire tra il 9 e il 16 febbraio la data delle elezioni del nuovo CdA di "Varese nel Cuore", che resterà in carica per i prossimi 3 anni. Ma a meno di clamorosi colpi di scena rimarrà in carica la governance uscente guidata da Alberto Castelli, che era subentrata a novembre 2014 - ossia a metà mandato - al precedente CdA. Toccherà poi al "nuovo-vecchio" gruppo di rappresentanti eletti dalla proprietà nominare - secondo quanto disposto dallo statuto societario - il nuovo CdA della Pallacanestro Varese. La volontà del consiglio attuale è quella di condividere con tutti i soci i criteri strategici alla base delle scelte, stabilendo in maniera collegiale i correttivi - negli uomini e nelle mansioni - da apportare nella stanza dei bottoni della società. Di [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']sicuro si  opererà in largo anticipo rispetto al 30 giugno, ossia la scadenza naturale del mandato del direttivo guidato da Stefano Coppa: lo impongono le logiche di programmazione per il prossimo anno sportivo, l'obiettivo è quello di avere le idee chiare nel giro di un mese dal rinnovo delle cariche del consorzio.[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La priorità condivisa è quella di stabilire prima di tutto la struttura della governance: prima di pensare ai nomi, bisognerà stabilire le competenze delle figure chiave, a partire da quella del presidente. Sarà una nomina rappresentativa affiancata da un a.d. con ampio mandato sull'area sportiva, un "tuttofare" alla guida di una collegialità con deleghe specifiche nei vari settori, o una terza via esterna che disporrà del budget sulla base delle indicazioni dei soci? [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di certo i membri di "Varese nel Cuore" pensano ad un coinvolgimento diretto nei processi decisionali della Pallacanestro Varese, al limite anche attraverso una figura di collegamento che sieda in entrambi i CdA. Una conferma del ruolo sempre più attivo che i proprietari stanno assumendo ai vertici del club, iniziato con la scissione delle governances di consorzio e società. Dunque il consorzio detterà la linea, ma a tirare le fila sarà ancora Stefano Coppa - magari con mansioni più specifiche e un tecnico-sportivo al suo fianco - oppure un papa straniero da individuare tra i (pochissimi) professionisti del settore capaci di coniugare competenze tecniche e manageriali?[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un brodino figlio di applicazione e spirito operaio per nascondere un'emergenza sempre più evidente. Varese mette in cascina due punti importanti con una vittoria meno banale e scontata del previsto, alla luce dei problemi di organico che un mercato povero di soluzioni a pronto uso non riesce a risolvere, mentre al contrario l'incedere di partite e allenamenti continua ad acuire (vedi gli ultimi acciacchi sia pur di portata lieve, per Kuksiks e Wayns). Ieri, intanto, si sono riunita membri di "Varese nel Cuore "per parlare delle elezioni prossime venture del nuovo CdA del consorzio. È stata l'occasione per fare il punto della situazione tecnico-sportiva con Stefano Coppa e Paolo Moretti, il mercato continua a non garantire soluzioni immediate visto che il Gaziantep ha posto il veto sulla partenza di Julyan Stone (oggi l'ultimo tentativo per liberare la guardia ex Venezia, ma gli scenari non inducono alla fiducia), anche se i reiterati problemi fisici concentrati nel reparto esterni rendono sempre più impellente un'aggiunta di qualità che oggi sopperisca ai problemi numerici, e domani faccia quadrare i conti di una squadra ancora ieri alle prese con limiti evidenti di talento ed esperienza quando le avversarie alzano il volume in difesa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'assemblea dei soci si è comunque svolta in un clima sereno senza accenni ai futuri assetti della società, che la "governance" dei proprietari (con ogni probabilità si va verso la conferma in blocco del gruppo presieduto da Alberto Castelli) dovrà stabilire dopo il rinnovo ufficiale del mandato dei suoi rappresentanti. Al di là dell'identità del nuovo presidente, conterà prima di tutto l'assetto del nuovo CdA della Pallacanestro Varese: la soluzione sarà quella di un nuovo uomo forte con competenze specifiche di area tecnica da inserire nell'attuale gruppo di imprenditori e professionisti? Lo stesso Moretti, al momento attuale unica certezza nell'emergenza, avrebbe chiesto garanzie in tal senso per evitare le sofferenze di questi primi 4 mesi. In fondo sarebbe bastato un mercato estivo con meno errori - più nell'assemblaggio della squadra nella sua interezza che nella scelta dei singoli, a parte l'inespressivo Thompson - per vivere una stagione con meno sofferenze dentro e fuori dal campo. Al netto del discorso infortuni, che al momento attuale accrescono vistosamente i limiti tecnici di un gruppo al quale non si può comunque imputare mancanza di volontà e applicazione. Ma nella versione attuale "sinistrata " nel settore dei costruttori di gioco, le trasferte alle porte di Caserta e Minsk - decisive per sognare qualcosa di più della salvezza e ipotecare la qualificazione ai playoff di FIBA Cup - paiono ostacoli improbi da superare.[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese e Julyan Stone, ora o mai più. Ore decisive per capire se il nuovo assalto dell'Openjobmetis sull'oggetto del desiderio di società e staff tecnico andrà effettivamente a buon fine. Il secondo tentativo effettuato nel weekend dal club di piazza Monte Grappa avrebbe incontrato il gradimento della 27enne guardia ex Venezia e del suo rappresentante diretto negli Stati Uniti; tra prospettive tecniche da protagonista e un contratto soddisfacente sotto il piano economico, Stone avrebbe dato il suo assenso verbale alla proposta del sodalizio biancorosso. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Replay di quanto accaduto la settimana scorsa, quando a fronte del sì a parole non era arrivata la firma sul contratto? Stavolta però ci sarebbe un passo in più che fa ben sperare Varese: il giocatore statunitense avrebbe chiesto ieri un colloquio con il coach Stefanos Delas per esprimere la volontà di lasciare il club turco, alla luce delle migliori prospettive di minutaggio offerte dall'Openjobmetis. L'ultimo ostacolo da superare, se non ci saranno ulteriori capovolgimenti di fronte, è dunque quello della volontà del Gaziantep: se il Royal Hali lascerà libero Stone senza porre vincoli sulla sua partenza, Varese potrà coronare il suo lungo inseguimento al giocatore ex Venezia, unico profilo in grado di convincere tutti sul mercato degli esterni americani. Ma se il Royal Hali dovesse mettersi di traverso, sebbene il giocatore sia stato proposto come libero o comunque liberabile senza vincoli né buyout, allora toccherà voltare definitivamente pagina rinunciando all'operazione.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Decisiva a questo punto la considerazione del club turco nei confronti del giocatore: se da un lato Stone non è soddisfatto del ruolo di cambio degli esterni nelle gerarchie del nuovo coach, la sua partenza consentirebbe al Gaziantep di cercare un' alternativa di maggior gradimento per l'allenatore greco. Ma le coperture economiche dell'operazione? Le uscite di Galloway e Molinaro (potenzialmente già lunedì prossimo in uscita per Ravenna) coprirebbero quasi per intero i costi di Stone, o dell'eventuale alternativa in caso di definitiva fumata nera. Le disponibilità di Varese per l'ultimo tesseramento sono comunque discrete, e proprio per questo si vuole ingaggiare un giocatore dal rendimento garantito, a costo di aspettare che il mercato proponga il profilo giusto se da Stone non arriveranno buone notizie.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ieri si è liberato D.J. Newbill da Villeurbanne, ma un rookie di 23 anni con caratteristiche da guardia pura e un tiro da fuori incerto non fa al caso dell'Openjobmetis, che ha bisogno di esperienza, leadership e capacità di costruire gioco con la palla in mano dal suo ultimo rinforzo. A questo punto a Caserta l'Openjobmetis andrà in campo senza Cavaliero, Campani e il nuovo straniero, lasciando a coach Moretti la scelta se reintegrare Galloway per l'occasione o giocare con lo stesso roster di mercoledì scorso a Larnaca. Per il derby del 24 gennaio contro Milano però Varese conta di avere il nuovo americano e reinserire Campani nelle rotazioni dei lunghi.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]In attesa di rinforzi “esterni”, Varese riaccoglie in gruppo Ramon Galloway. La guardia statunitense, sospeso dall’attività della prima squadra lo scorso 21 dicembre per aver mancato di rispetto a coach Moretti ed ai compagni dopo essere arrivato in ritardo all’allenamento di riattivazione successivo alla trasferta di Venezia, è stato reintegrato dopo un colloquio con il coach toscano e le successive scuse ufficiali nei confronti di staff e giocatori (che hanno accettato al pari del tecnico il suo ritorno temporaneo nei ranghi). «È stato lo stesso atleta a chiedere un colloquio a Moretti per scusarsi, e le necessità contingenti di questo periodo ci hanno indotto ad accettare la sua richiesta; ora è a disposizione del coach, che dovrà decidere se convocarlo» - conferma il team manager Massimo Ferraiuolo. Parole che chiariscono una situazione nella quale Galloway si può considerare alla stregua di un ospite, in attesa che la società di piazza Monte Grappa trovi sul mercato il suo sostituto.[/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]L’atleta del 1991 è tornato ad allenarsi ieri al PalaWhirlpool alla luce dell’emergenza infortuni che oltre a Campani e Cavaliero ha coinvolto anche Rihards Kuksiks, alle prese con una fastidiosa - e dolorosa - vescica sotto il piede sinistro. Ieri l’ala lettone è rimasto a riposo, e solo oggi si capirà l’entità del problema: per questo il “penitente” Galloway (non alle prime scuse pubbliche della stagione…) torna utile alla causa per garantire una sorta di “numero legale” a disposizione di Moretti per le sedute quotidiane in palestra. E comunque lo terrà pronto per l’eventuale acquirente (Omegna?) quando matureranno i tempi della sua partenza da Varese. Ma un conto sono gli allenamenti, un altro le partite: se Kuksiks sarà disponibile mercoledì, la guardia americana resterà con ogni probabilità in tribuna, e in ogni caso la sua permanenza a Varese dipenderà dalle tempistiche di reperimento sul mercato del suo sostituto. L’unico profilo valutato era e resta quello di Julyan Stone: Varese è tornata “sul pezzo” formulando una nuova proposta al giocatore ex Reyer Venezia, considerato come l’unico elemento adatto alle necessità tecniche della squadra biancorossa per affiancare Maalik Wayns in regia e dare equilibrio in tutti i reparti. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]A sostanziale parità di cifre rispetto all’attuale club turco, quel che Varese può mettere sul piatto è un ruolo di primo piano rispetto ai compiti da puro gregario che il giocatore statunitense riveste al Gaziantep (sabato zero punti in 18’ - 0/1 al tiro, 3 rimbalzi e 2 assist - nella sconfitta sul campo del Ted Ankara). Tre mesi e mezzo di vetrina per alzare le quotazioni di mercato in vista del 2016-17, magari di nuovo in Italia dove il giocatore si era comunque trovato bene lo scorso anno a Venezia. La società di piazza Monte Grappa avrà saputo toccare le corde giuste per stimolare il giocatore del 1988? Entro 48 ore al massimo la telenovela arriverà alla fine: o Stone accetterà una volta per tutte la proposta di Varese, anche se fuori tempo massimo per giocare domenica a Caserta, oppure la pista sarà definitivamente chiusa, e dunque si dovrà scandagliare nuovamente un mercato al momento avarissimo di alternative appetibili.[/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/size][/font]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Prima la salvezza, poi il futuro. La Pallacanestro Varese prepara un'altra svolta per quanto riguarda i vertici societari? La contingenza prioritaria riguarda la permanenza in serie A da mettere al sicuro in tempi rapidi, ma dietro le quinte c'è chi ragiona già sulle strategie future della governance del club. L'oggetto del contendere è la poltrona presidenziale: il mandato biennale di Stefano Coppa scadrà il 30 giugno e i risultati sportivi negativi di questo periodo potrebbero indurre la proprietà del club a scegliere una figura diversa da insediare alla guida del club.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per tirare le fila di un consiglio composto attualmente da professionisti e imprenditori senza specifiche competenze cestistiche può essere arrivato il momento di affidarsi ad un presidente stipendiato esterno all'ambiente varesino, sulla falsariga di quel che accadde nell'era Toni Cappellari dal 1993 al 1996? L'idea di investire su una figura capace di coniugare capacità tecniche e manageriali troverebbe ampio favore tra i soci di "Varese nel Cuore". L'obiettivo sarebbe quello di trovare un presidente a tempo pieno che sovraintenda a tutti gli ambiti della gestione societaria, lavorando sulla base del budget e delle strategie fissate da CdA e consorzio. Anche perché figure attualmente importanti nella stanza dei bottoni del club come Alberto Castelli (presidente di "Varese nel Cuore") o Monica Salvestrin (braccio destro di Coppa nel Cda della Pallacanestro) non sarebbero in grado di fungere da presidenti full time alla luce dei rispettivi impegni imprenditoriali. Però, nel basket moderno abbondano i direttori sportivi iperspecializzati nello scouting, ma scarseggiano i general manager capaci di agire anche al di fuori della mera area tecnica: qualora si opti per questa ipotesi, trovare il profilo giusto per un ruolo così importante e delicato non sarà affatto facile.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']D'altra parte, la criticità maggiore della gestione attuale è legata al campo e ai suoi risultati, figli di errori evidenti nelle scelte di mercato; ma gli scenari futuri paiono molto diversi rispetto alle estati 2013 e 2014. La zavorra della scommessa persa sull'era degli Indimenticabili, confidando di monetizzare l'eventuale trionfo finale per sostituire gli sponsor triennali arrivati nel 2010 e coprire il mancato apporto dopo l'uscita definitiva di scena della famiglia Castiglioni si riverbera ancor oggi (leggi parte dei 400mila euro di deficit 2014/' 15 coperto dal consorzio, legato ad una sponsorizzazione di due stagioni orsono per la quale solo nei mesi scorsi è stata quantificata l'inesigibilità del credito) sui conti della società. La cui area tecnica ha commesso numerosi errori, legati però ai vincoli di bilancio che hanno condizionato pesantemente la maggior parte delle decisioni strategiche del 2013/' 14 e del 2014/'15. Invece la scorsa estate, stante l'apporto quasi raddoppiato del consorzio e una valida attività di marketing per la raccolta risorse, il budget è lievemente aumentato dopo 5 anni di contrazione. Poi le scelte sbagliate sul mercato - in particolare quello straniero - sono sotto gli occhi di tutti, però gli investimenti pluriennali su Paolo Moretti e sul gruppo di italiani (Cavaliero, Campani, Ferrero e Molinaro) rappresentano il primo segnale di una possibile continuità dopo tre stagioni in cui da Masnago sono passati 45 giocatori e 5 allenatori. E il programma di rilancio del settore giovanile affidato a Massimo Ferraiuolo, con la nuova partnership con la Robur et Fides e la riapertura dela foresteria, è un seme che auspicabilmente può dare frutti importanti. La strategia di fondo - Coppa bis, professionista stipendiato o terza via con un a.d. plenipotenziario e un presidente di rappresentanza -andrà stabilita molto prima del 30 giugno: l'importante è correggere le criticità attuali senza azzerare quel che oggi in classifica non fa punti, ma che a medio-lungo termine può fruttare dividendi interessanti...[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Situazione di stallo per una Pallacanestro Varese che non trova il profilo "ad hoc" in un mercato poverissimo di giocatori disponibili. Troppo alto il tasso di rischio della scommessa Telfair per una squadra che ha bisogno di un giocatore ad impatto immediato, cosa che difficilmente sarebbe in grado di garantire un elemento inattivo da quasi 12 mesi come l'ex Oklahoma City (sul quale invece si sarebbe mossa Capo d'Orlando). [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ieri l'area tecnica biancorossa ha svolto un summit a 360 gradi, al termine del quale ha lasciato cadere l'affascinante ma rischiosa ipotesi legata all'ex stella dei playground di New York, preferendo attendere la disponibilità di un elemento più rodato e tecnicamente più adatto alle attuali necessità della squadra di Paolo Moretti. Da una parte l'infortunio di Cavaliero, con relativa esigenza di aggiungere un costruttore di gioco - non necessariamente un playmaker ma sicuramente un giocatore di pick&roll e non una guardia pura -per dare supporto a Maalik Wayns indurrebbe lo staff tecnico ad accelerare i tempi dell'innesto. Però piuttosto che rischiare di sparare a vuoto l'ultima cartuccia disponibile sul mercato, si è preferito giocare ancora in emergenza numerica le prossime due gare contro Gussing e Caserta, auspicando che la tattica "attendista" possa far emergere qualche profilo più allettante rispetto ai vari Antonio Graves e Sundiata Gaines, vagliati e poi scartati nelle scorse settimane. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque si riprende a monitorare a 360 gradi tra Italia, Europa e Stati Uniti in cerca del profilo giusto: difficile però che dai tagli NBA che saranno effettuati entro domani possano emegere nomi appetibili, visto che i top players come Russ Smith o Bryce Cotton si ricicleranno in D-League in attesa di ulteriori chiamate dai professionisti. Improbabile dunque un colpaccio alla Maynor, anche alla luce della necessità di inserire un giocatore pronto mancando il tempo per "tirare a lucido" un elemento inattivo, bisognerà con ogni probabilità scandagliare a fondo la lista dei giocatori "malpagati" o liberabili fuori dai confini nazionali, che nel corso degli anni aveva portato a Varese rinforzi di valore come Rok Stipcevic (alquanto improbabile comunque un suo ritorno, se e quando sarà messo sul mercato) e Phil Goss.[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo la società di piazza Monte Grappa rimane alla finestra in attesa delle evoluzioni delle "big" italiane: Milano e Venezia sarebbero attive sul mercato degli esterni, potrebbe muoversi anche Sassari sia pur con tempi meno immediati, e a cascata potrebbero generarsi situazioni interessanti anche per i biancorossi. Intanto però arrivano buone notizie dall'infermeria sul conto di Luca Campani: il lungo del 1990 dovrebbe saltare solo il match di Caserta e tornare a disposizione di coach Moretti il 24 gennaio contro Milano, con Lorenzo Molinaro che potrebbe uscire verso Ravenna dopo la trasferta di domenica prossima in Campania. Per Ramon Galloway si è invece mossa la Paffoni Omegna; sul giocatore del 1991 avrebbe preso informazioni anche Torino come possibile "tampone" a tempo visto il lungo periodo di stop che riguarderà Jerome Dyson.[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

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