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VareseFansBasketNews

  • simon89
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    [font=arial][size=4]Varese prova a fare strada in Europa e sogna di portare le Final Four di FIBA Cup al PalaWhirlpool. L’organizzazione delle finali della competizione nella quale l’Openjobmetis avrà il match ball casalingo mercoledì prossimo per l’accesso al terzo turno sarà assegnata in primavera dall’organismo di Monaco di Baviera che per ora ha inserito come unico criterio logistico la capienza minima da 3000 posti della sede della finalissima in programma dal 29 aprile all’1 maggio. Dal restyling del 2011 a oggi, il club di piazza Monte Grappa ha investito oltre 1 milione di euro nell’impianto di Masnago che avrebbe tutte le carte in regola per ospitare un evento internazionale di questa portata.[/size][/font][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
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    [font=arial][size=4]La società biancorossa sta valutando con grande attenzione la possibilità di candidarsi per ospitare le Final Four di FIBA Cup: toccherà ovviamente alla squadra di Moretti centrare l’obiettivo sul campo per consentire al club biancorosso di farsi legittimamente avanti. D’altra parte, se Varese batterà Larnaca con 5 o più punti di scarto nel prossimo impegno di FIBA Cup, saranno aritmetici sia l’accesso al terzo turno (con un secondo bonus da 15mila euro) che il primo posto nel girone che varrà il fattore campo nell’ottavo di finale al meglio di tre partite. E i quarti? Il fattore campo nel secondo turno sarà assegnato in base ai punti e al quoziente canestri delle Last 32, dunque anche in caso di qualificazione aritmetica agli ottavi, servirà vincere - e possibilmente con ampio margine - l’ultima partita sul campo del Gussing. La vincente dell’eventuale ottavo Varese-Gaziantep (o Francoforte, se i turchi ribalteranno il meno 5 dell’andata mercoledì in Germania) sfiderà la vincente del match tra la prima del girone O (attualmente Villeurbanne, che nel prossimo turno affronterà in casa l’altra capolista Maccabi Rishon) e la seconda del girone P (spareggio nel prossimo turno tra Anversa e Ventspils). Lo spauracchio sono i francesi dell’Asvel, già incontrati due anni fa in Eurocup, attuale terza forza della Pro A con il veterano David Andersen sotto le plance e l’ex milanese Meecham in regia.[/size][/font][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
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    [font=arial][size=4]L’eventuale quarto di finale con l’ausilio del fattore campo passa da altre due vittorie col piede affondato sull’acceleratore, ma per misurarsi contro realtà dello spessore di Villeurbanne, Ostenda, Francoforte e la stessa Cantù dell’era Gerasimenko, non si può prescindere dall’aggiunta di un giocatore di qualità superiore a quella di Ramon Galloway. L’uscita già ufficiale di Molinaro e quella dell’ex Tortona - che per ragioni tecniche sarà contestuale all’eventuale nuovo acquisto - permetterebbero di reinvestire un “gruzzoletto” da 15mila dollari al mese (sarebbe il secondo stipendio del roster attuale. Il mercato continua però a non proporre soluzioni ad hoc, ma la conclusione delle stagioni regolari di Cina e Australia - coincidente con il termine per i tesseramenti negli ottavi di finale di FIBA Cup - aggiungerà profili interessanti tra i giocatori non coinvolti nei playoff. Ma nell’equazione si potrebbe anche ragionare sugli eventuali “bonus” per la coppa: investire su un giocatore di profilo elevato aiuterebbe a raggiungere obiettivi più elevati, con la possibilità che l’esborso per l’ultimo tesseramento possa essere in parte o per intero ripagato dai risultati del campo (25mila euro per l’accesso ai quarti di finale; 250mila, 100mila, 70mila e 50mila per le partecipanti alle Final Four).[/size][/font][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
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    [font=arial][size=4]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][font=arial]L'Openjobmetis ci ha preso gusto. Due vittorie esterne di fila dopo aver vinto due partite su 11 nei primi 4 mesi di stagione corroborano le sensazioni positive espresse nel match inaugurale del 2016 contro Cantù. Infortuni a parte, nell'ultimo mese il mercato ha finito di far vorticare a ritmi da tornado le porte girevoli del roster: e lavorando sugli stessi effettivi con gerarchie ben definite, Paolo Moretti ha saputo dare un volto compiuto al "patchwork" più volte riveduto e corretto della prima fase della stagione.[/font][/size]
     
    [size=4][font=arial]Ed anche l'attuale identità operaia può produrre bottini elevati, se la circolazione di palla sa esaltare le qualità balistiche di un roster povero di creativi, ma ricco di mani morbide sul perimetro. E se c'è un solista che va troppo fuori dal coro, sta seduto in panchina: è capitato ieri a Maalik Wayns, rimasto a sedere per ampi tratti della ripresa dopo essere andato fuori dallo spartito. Ma alla luce delle scelte ancora una volta decisive nel rush finale, il messaggio è stato recepito dal play di Philadelphia, di nuovo sui livelli offensivi da prima punta che Varese gli chiedeva fin dalla scorsa estate.[/font][/size]
    [size=4][font=arial]E poi c'è l'effetto Kangur, che nel giro di un mese ha prodotto quel miglioramento generale del sistema di gioco auspicato da Paolo Moretti quando l'ala estone era tornata in biancorosso, non senza critiche e mugugni.[/font][/size]
     
    [size=4][font=arial]Due punti di riferimento importanti per guidare l'Openjobmetis verso gli obiettivi minimi di salvezza in campionato e ottavi di finale di FIBA Cup; le vittorie di Caserta e Minsk dimostrano che l'attuale versione della squadra di Moretti, riveduta e corretta nell'organico e nel "mansionario" rispetto alle premesse estive, è in grado di timbrare il cartellino su entrambi i fronti. Ma per provare ad alzare l'asticella serve chiaramente quell'addizione sul perimetro - al di là dei recuperi di Cavaliero e Campani - che il mercato continua a non proporre. Logico che i risultati positivi ottenuti in emergenza inducano ulteriormente alla prudenza società e staff nell'individuare con grande accuratezza l'elemento con cui sostituire Ramon Galloway. [/font][/size]
     
    [size=4][font=arial]Più che per un discorso play off al momento poco credibile, l'obiettivo vero per l'Openjobmetis può essere quello di arrivare fino in fondo in FIBA Cup. La tanto vituperata "coppetta" può diventare un evento di richiamo, a partire dallo spareggio di mercoledì prossimo per il primo posto con Larnaca: l'accesso alle Final Four garantirebbe un gruzzolo importante (da 50mila per la quarta a 250mila per la prima), con un innesto di qualità superare due turni play off e magari provare a portare l'evento al PalaWhirlpool (c'è il bando per l'organizzazione... ) sarebbe un bel modo di vivere una seconda parte della stagione che con le 4 vittorie dei primi 20 giorni di gennaio ha comunque già preso tutt'altro colore rispetto al plumbeo 2015...[/font][/size]

  • simon89
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]È sfumata definitivamente la pista Julyan Stone per Varese. Ieri sera è arrivato il no definitivo del Gaziantep alla richiesta del giocatore di lasciare la città al confine con la Siria per tornare in Italia: neppure la sosta del campionato turco ha cambiato le carte in tavola di una trattativa nella quale erano troppe le variabili da far coincidere per arrivare alla sospirata fumata bianca. Eppure che dal Royal Hali ci fosse il rischio-esodo lo conferma il fatto che nei giorni scorsi anche l'ex varesino Andy Rautins era stato offerto in Italia: ci aveva fatto un pensierino Capo d'Orlando, ma ieri anche l'Upea ha dovuto cambiare obiettivo.[/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)]Dunque si riparte daccapo su un mercato che continua a non offrire soluzioni convincenti: riproposto Kenny Hasbrouck in uscita da Cantù, che potrebbe garantire maggior affidabilità rispetto a Galloway, però la sensazione è che per l'ultimo tesseramento si vorrebbe un giocatore in grado di assicurare un salto di qualità, e non un innesto che sposterebbe relativamente in termini tecnici. Certo però a indurre in tentazione Varese è anche 1'occasione offerta dal mercato di piazzare Ramon Galloway ad Omegna, che ieri era in pressing sulla guardia ex Tortona col desiderio di inserirlo già sabato nel derby contro la sua ex squadra. Ma una partenza senza sostituto è esclusa a priori, dunque Galloway (impossibilitato a viaggiare in Bielorussia perché i tempi di concessione per il visto ad un americano - diversi da quelli per un europeo - non erano compatibili con quelli dei suo reintegro nei ranghi di domenica scorsa) resterà a Varese ad allenarsi per aumentare la condizione in vista del derby di domenica contro Milano.[/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)]E nel frattempo l'Openjobmetis continua a scandagliare il mercato: fra poco più di due settimane saranno liberi gli eliminati dai playoff cinesi, ma nella stragrande maggioranza dei casi il salario medio che circola nella CB A è fuori portata per i biancorossi. E allora si potrebbe verificare la fattibilità dell'ipotesi Curtis Jerrells: il 28enne play-guardia campione d'Italia nel 2013-14 con Milano (8,5 punti e 1,8 assist in 22,9 minuti) è inattivo dall'infortunio al tendine d'Achille del giugno 2015 con Kazan, che ne detiene ancora i diritti contrattuali fino al 30 giugno. L'Unics lo ha riattivato in allenamento da tre settimane, ma non lo considera parte dei suoi programmi tecnici per la stagione corrente: c'è margine per una transazione dell'attuale contratto da 800mila dollari che renda appetibile per le casse di Varese un giocatore interessato a dimostrare di aver recuperato la forma migliore in un club in grado di proporgli visibilità internazionale come l'Openjobmetis? Al momento è poco più di una suggestione, in assenza di alternative plausibili giusto provare a verificare la fattibilità dell' operazione. Intanto Lorenzo Molinaro giocherà domani a Minsk l'ultima partita in biancorosso e da giovedì si aggregherà all'OraSi Ravenna di serie A2 anche se Luca Campani sarà probabilmente ancora inutilizzabile domenica contro Milano.[/color]
     
    Giuseppe Sciascia[/font]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Da una spaurita accozzaglia senza talento né carattere uscita tra i fischi di Masnago, a una squadra compatta capace di spremere il massimo dal suo (limitato) talento offensivo e imporre il marchio di una pallacanestro spartana ma efficace. Paolo Moretti ha impiegato tre mesi e mezzo per dare un volto ben delineato alla sua Openjobmetis, ma la vittoria del PalaMaggiò - contro quella Pasta Reggia che il 4 ottobre mise a nudo i problemi di costruzione della nuova Varese - è figlia di forgia e mantice del tecnico toscano per costruire un'identità solida alla sua squadra.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La matrice "morettiana" nasce dalla solidità di una difesa tonificata dall'aggiunta di Kristjan Kangur, leader occulto di un gruppo che ha certamente beneficiato dell'esperienza e dell'intelletto cestistico aggiunto dall'ala estone. Nella versione attuale con problemi di organico e di condizione non può certo essere una squadra capace di praticare un basket-champagne; ma aver convinto i suoi esterni americani a giocare una pallacanestro all'insegna del control-game e delle esecuzioni è un altro merito indiscutibile del coach toscano. Poi, certo, aiuta scoprire che il Maalik Wayns che Varese sognava in estate, ispirato al tiro da fuori ma ficcante anche nelle sue accelerazioni al ferro, è stato finalmente in grado di far valere tutto il suo talento offensivo. Se il play di Philadelphia fosse sempre quello di ieri, un equilibratore come Julyan Stone sarebbe il perfetto complemento della "prima punta" biancorossa decisiva nel sacco del PalaMaggiò. Ma è lo stesso Paolo Moretti a chiedere continuità ai suoi nelle pieghe di una stagione in cui il campo smentisce se stesso nel giro di pochi giorni, come dimostra l'incredibile metamorfosi tra il Maalik scentrato di mercoledì scorso e quello incontenibile di Caserta.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Certo, però, se Varese cercava risposte circa la solidità dell'assetto riveduto e corretto durante l'andata tra mille cambi e ribaltoni di mercato, la vittoria in Campania vale una robusta iniezione di fiducia per l'ambiente biancorosso che guardava con malcelata preoccupazione il calendario del ritorno (in casa Milano, Trento, Venezia, Reggio Emilia e Pistoia; in trasferta gli scontri diretti a Pesaro, Bologna e Torino). Tra una solidità ritrovata dell'impianto di gioco e una classifica con cinque squadre alle spalle e 6 punti sulla zona-retrocessione, l'OJM torna da Caserta con tanti motivi per guardare al futuro con meno affanni. Certo, la trasferta di Minsk e il derby contro Milano da affrontare nuovamente in emergenza sono ostacoli improbi, ma con tutti i suoi attuali limiti qualitativi, la Varese "morettiana" inizia a mostrare le stimmate della squadra vera.[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che finale sceglierà il regista della telenovela Stone per chiudere le due settimane di corteggiamento di Varese nei confronti della guardia americana ex Venezia? Siamo ormai alla puntata conclusiva del lungo assalto biancorosso nei confronti dell'esterno del 1988: se l'atleta statunitense non si libererà entro stasera, come ventilato dai suoi rappresentanti, allora il club di piazza Monte Grappa mollerà definitivamente la presa. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma perché l'Openjobmetis può sperare ancora nonostante un impasse che dura ormai da più di 10 giorni, tra contratti inviati e mai tornati indietro e l'ultimo stop del Gaziantep alla richiesta del giocatore di lasciare la città al confine con la Siria? L'agenzia predica pazienza e fiducia, di riflesso anche la società confida di poter inserire l'oggetto dei desideri di coach Moretti, che per caratteristiche tecniche e fisiche nonché disponibilità al lavoro di squadra sarebbe l'elemento ad hoc per esaltare ulteriormente l'indole operaia impostata dal tecnico toscano per la Varese versione 2016. Se la scadenza di stasera produrrà una fumata bianca, l'OJM darà il via alla corsa contro il tempo per tesserare il giocatore americano in vista del derby di domenica contro Milano; mercoledì a Minsk andrà la stessa squadra che aveva perso in volata il 6 gennaio a Larnaca, con Varanauskas e Lepri e senza Galloway né Manuel Rossi.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In caso di fumata nera, invece, si tornerà a sondare il mercato in cerca del giocatore ad hoc che continua però a non spuntare: la vittoria di Caserta esorta ulteriormente alla calma lo staff tecnico biancorosso, deciso a inserire un elemento funzionale al roster attuale e non ad aggiungere "tanto per". Ma una guardia-play che possa giocare con e per Wayns non è facile da inserire nel contesto di una squadra che ha faticosamente trovato un assetto in un girone d'andata modello ottovolante: solo Moretti sa quanta fatica ha fatto per riannodare i fili staccati dopo la prima giornata con Caserta, inserire la persona sbagliata che mandi il sistema in cortocircuito sarebbe il peggiore degli errori...[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il pubblico boccia l'Openjobmetis versione 2015-16. I dati delle presenze al PalaWhirlpool nel girone d'andata parlano chiaro: nonostante gli stessi punti in classifica rispetto alla stagione 2014-15, la media spettatori sulle tribune di Masnago è scesa dell'11 per cento abbondante. La media delle 8 gare interne della prima metà della stagione corrente si è attestata a quota 3689, la settima assoluta della serie A, appena sotto a quella generale di 3798 spettatori per partita. Ma rispetto alla scorsa annata, c'è un calo sensibile di quasi 500 spettatori a partita rispetto alle 4170 presenze di media per l'intera stagione. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Finora soltanto una volta, in occasione del recente derby contro Cantù - pur vietato ai tifosi ospiti - il dato delle presenze a Masnago ha superato le quattromila unità (per l'esattezza 4114).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un segnale evidente dello scarso appeal che la squadra di Moretti ha saputo riscuotere da parte dei tifosi, anche se le 5 vittorie interne del girone d'andata sono già quasi al livello del 2014-15, quando Varese chiuse con sole 6 vittorie interne su 15 gare (record negativo di tutti i tempi per il club biancorosso). Ha pesato certamente il biglietto da visita fortemente negativo della sconfitta inaugurale contro Caserta, oltre alla mancanza di un elemento di richiamo nei confronti del pubblico rispetto al traino che un personaggio come Gianmarco Pozzecco aveva saputo garantire in termini di entusiasmo e coinvolgimento del pubblico. Chiaro che nel 2014-15 l'effetto Poz si fece sentire principalmente in sede di campagna abbonamenti (2933 contro i 2680 di quest'anno): il 51 % dei posti vuoti sono tessere stagionali non rinnovate, ma il restante 49% manca all'appello al botteghino. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque l'Openjobmetis di Moretti difende meglio il fortino di Masnago rispetto a quella di Pozzecco - e poi di Caja; che però rubava maggiormente l'occhio del tifoso grazie ad individualità di spicco come Diawara prima e la coppia Maynor-Eyenga poi. Al di là dei risultati del campo, nella stagione corrente la platea varesina soffre l'assenza di un giocatore in grado di regalargli emozioni forti con le sue giocate: per questo era sbocciato così in fretta l'amore per Roko Ukic, sebbene l'appello dei tifosi per convincerlo a restare si sia scontrato con le scelte professionali del croato (che dopo Varese ha detto no a Bologna e Torino, accettando una proposta economica migliorativa con prospettive di classifica più elevate come quella di Cantù).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Meno spettatori significa però anche meno incassi: la proiezione al termine della stagione 2015-16 è quella di un introito inferiore di circa 140mila euro lordi rispetto ai 939.990 dell'annata scorsa. In termini puramente contabili il problema non dovrebbe riflettersi sul bilancio, visto che le stime del budget preventivo erano state tenute prudenzialmente molto basse. Però le indicazioni del trend delle presenze in tribuna sono una cartina di tornasole importante per una società che ha la sua prima fonte di entrate dai ricavi del botteghino. Il pubblico di Varese chiede storicamente di coniugare risultati e divertimento: la chiusura del ciclo biennale di Carlo Recalcati per puntare su Frank Vitucci fu anche figlia della volontà di offrire alla gente uno spettacolo più accattivante. Tutti aspetti di cui tenere conto in vista delle scelte della prossima estate... [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il consorzio non cambia, la Pallacanestro Varese si. L'assemblea dei soci che ha preceduto il match contro Gussing ha fissato le tappe in vista del rinnovo delle cariche dei rappresentanti della multiproprietà: ancora da stabilire tra il 9 e il 16 febbraio la data delle elezioni del nuovo CdA di "Varese nel Cuore", che resterà in carica per i prossimi 3 anni. Ma a meno di clamorosi colpi di scena rimarrà in carica la governance uscente guidata da Alberto Castelli, che era subentrata a novembre 2014 - ossia a metà mandato - al precedente CdA. Toccherà poi al "nuovo-vecchio" gruppo di rappresentanti eletti dalla proprietà nominare - secondo quanto disposto dallo statuto societario - il nuovo CdA della Pallacanestro Varese. La volontà del consiglio attuale è quella di condividere con tutti i soci i criteri strategici alla base delle scelte, stabilendo in maniera collegiale i correttivi - negli uomini e nelle mansioni - da apportare nella stanza dei bottoni della società. Di [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']sicuro si  opererà in largo anticipo rispetto al 30 giugno, ossia la scadenza naturale del mandato del direttivo guidato da Stefano Coppa: lo impongono le logiche di programmazione per il prossimo anno sportivo, l'obiettivo è quello di avere le idee chiare nel giro di un mese dal rinnovo delle cariche del consorzio.[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La priorità condivisa è quella di stabilire prima di tutto la struttura della governance: prima di pensare ai nomi, bisognerà stabilire le competenze delle figure chiave, a partire da quella del presidente. Sarà una nomina rappresentativa affiancata da un a.d. con ampio mandato sull'area sportiva, un "tuttofare" alla guida di una collegialità con deleghe specifiche nei vari settori, o una terza via esterna che disporrà del budget sulla base delle indicazioni dei soci? [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di certo i membri di "Varese nel Cuore" pensano ad un coinvolgimento diretto nei processi decisionali della Pallacanestro Varese, al limite anche attraverso una figura di collegamento che sieda in entrambi i CdA. Una conferma del ruolo sempre più attivo che i proprietari stanno assumendo ai vertici del club, iniziato con la scissione delle governances di consorzio e società. Dunque il consorzio detterà la linea, ma a tirare le fila sarà ancora Stefano Coppa - magari con mansioni più specifiche e un tecnico-sportivo al suo fianco - oppure un papa straniero da individuare tra i (pochissimi) professionisti del settore capaci di coniugare competenze tecniche e manageriali?[/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un brodino figlio di applicazione e spirito operaio per nascondere un'emergenza sempre più evidente. Varese mette in cascina due punti importanti con una vittoria meno banale e scontata del previsto, alla luce dei problemi di organico che un mercato povero di soluzioni a pronto uso non riesce a risolvere, mentre al contrario l'incedere di partite e allenamenti continua ad acuire (vedi gli ultimi acciacchi sia pur di portata lieve, per Kuksiks e Wayns). Ieri, intanto, si sono riunita membri di "Varese nel Cuore "per parlare delle elezioni prossime venture del nuovo CdA del consorzio. È stata l'occasione per fare il punto della situazione tecnico-sportiva con Stefano Coppa e Paolo Moretti, il mercato continua a non garantire soluzioni immediate visto che il Gaziantep ha posto il veto sulla partenza di Julyan Stone (oggi l'ultimo tentativo per liberare la guardia ex Venezia, ma gli scenari non inducono alla fiducia), anche se i reiterati problemi fisici concentrati nel reparto esterni rendono sempre più impellente un'aggiunta di qualità che oggi sopperisca ai problemi numerici, e domani faccia quadrare i conti di una squadra ancora ieri alle prese con limiti evidenti di talento ed esperienza quando le avversarie alzano il volume in difesa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'assemblea dei soci si è comunque svolta in un clima sereno senza accenni ai futuri assetti della società, che la "governance" dei proprietari (con ogni probabilità si va verso la conferma in blocco del gruppo presieduto da Alberto Castelli) dovrà stabilire dopo il rinnovo ufficiale del mandato dei suoi rappresentanti. Al di là dell'identità del nuovo presidente, conterà prima di tutto l'assetto del nuovo CdA della Pallacanestro Varese: la soluzione sarà quella di un nuovo uomo forte con competenze specifiche di area tecnica da inserire nell'attuale gruppo di imprenditori e professionisti? Lo stesso Moretti, al momento attuale unica certezza nell'emergenza, avrebbe chiesto garanzie in tal senso per evitare le sofferenze di questi primi 4 mesi. In fondo sarebbe bastato un mercato estivo con meno errori - più nell'assemblaggio della squadra nella sua interezza che nella scelta dei singoli, a parte l'inespressivo Thompson - per vivere una stagione con meno sofferenze dentro e fuori dal campo. Al netto del discorso infortuni, che al momento attuale accrescono vistosamente i limiti tecnici di un gruppo al quale non si può comunque imputare mancanza di volontà e applicazione. Ma nella versione attuale "sinistrata " nel settore dei costruttori di gioco, le trasferte alle porte di Caserta e Minsk - decisive per sognare qualcosa di più della salvezza e ipotecare la qualificazione ai playoff di FIBA Cup - paiono ostacoli improbi da superare.[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese e Julyan Stone, ora o mai più. Ore decisive per capire se il nuovo assalto dell'Openjobmetis sull'oggetto del desiderio di società e staff tecnico andrà effettivamente a buon fine. Il secondo tentativo effettuato nel weekend dal club di piazza Monte Grappa avrebbe incontrato il gradimento della 27enne guardia ex Venezia e del suo rappresentante diretto negli Stati Uniti; tra prospettive tecniche da protagonista e un contratto soddisfacente sotto il piano economico, Stone avrebbe dato il suo assenso verbale alla proposta del sodalizio biancorosso. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Replay di quanto accaduto la settimana scorsa, quando a fronte del sì a parole non era arrivata la firma sul contratto? Stavolta però ci sarebbe un passo in più che fa ben sperare Varese: il giocatore statunitense avrebbe chiesto ieri un colloquio con il coach Stefanos Delas per esprimere la volontà di lasciare il club turco, alla luce delle migliori prospettive di minutaggio offerte dall'Openjobmetis. L'ultimo ostacolo da superare, se non ci saranno ulteriori capovolgimenti di fronte, è dunque quello della volontà del Gaziantep: se il Royal Hali lascerà libero Stone senza porre vincoli sulla sua partenza, Varese potrà coronare il suo lungo inseguimento al giocatore ex Venezia, unico profilo in grado di convincere tutti sul mercato degli esterni americani. Ma se il Royal Hali dovesse mettersi di traverso, sebbene il giocatore sia stato proposto come libero o comunque liberabile senza vincoli né buyout, allora toccherà voltare definitivamente pagina rinunciando all'operazione.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Decisiva a questo punto la considerazione del club turco nei confronti del giocatore: se da un lato Stone non è soddisfatto del ruolo di cambio degli esterni nelle gerarchie del nuovo coach, la sua partenza consentirebbe al Gaziantep di cercare un' alternativa di maggior gradimento per l'allenatore greco. Ma le coperture economiche dell'operazione? Le uscite di Galloway e Molinaro (potenzialmente già lunedì prossimo in uscita per Ravenna) coprirebbero quasi per intero i costi di Stone, o dell'eventuale alternativa in caso di definitiva fumata nera. Le disponibilità di Varese per l'ultimo tesseramento sono comunque discrete, e proprio per questo si vuole ingaggiare un giocatore dal rendimento garantito, a costo di aspettare che il mercato proponga il profilo giusto se da Stone non arriveranno buone notizie.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ieri si è liberato D.J. Newbill da Villeurbanne, ma un rookie di 23 anni con caratteristiche da guardia pura e un tiro da fuori incerto non fa al caso dell'Openjobmetis, che ha bisogno di esperienza, leadership e capacità di costruire gioco con la palla in mano dal suo ultimo rinforzo. A questo punto a Caserta l'Openjobmetis andrà in campo senza Cavaliero, Campani e il nuovo straniero, lasciando a coach Moretti la scelta se reintegrare Galloway per l'occasione o giocare con lo stesso roster di mercoledì scorso a Larnaca. Per il derby del 24 gennaio contro Milano però Varese conta di avere il nuovo americano e reinserire Campani nelle rotazioni dei lunghi.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

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