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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese riabbraccia Kristjan Kangur. Il capitano dell'Openjobmetis versione 2014-15 svolgerà stamattina il primo allenamento della sua terza avventura in maglia biancorossa. La 33enne ala estone è sbarcata ieri a Malpensa, e ha svolto le visite mediche di rito prima di incontrare Paolo Moretti, il primo sponsor dell'operazione "Kangur 3.0". A dare il via libera all'arrivo dell'atleta del 1982 è stata l'ufficialità del divorzio da Jevohn Shepherd: l'ala giamaicana ha firmato ieri sera le carte per la transazione del contratto con Varese, e potrà ora accordarsi con Pesaro che proverà a tesserarlo in tempo per farlo debuttare domenica contro Capo d'Orlando. Per Mychel Thompson manca invece la firma deh'accordo che lo libererà verso una squadra di Pro B francese, ma i tempi sono meno imminenti perché la sua eventuale prossima destinazione tornerà in campo il 23 dicembre. Se dalla Spagna arriverà in tempo il nulla osta, l'Openjobmetis depositerà in mattinata i documenti necessari per tesserare Kangur in modo da averlo a disposizione per la trasferta a Venezia. L'estone è inattivo dallo scorso 18 novembre, data dell'ultima uscita con la maglia di Vitoria, la formazione spagnola che lo aveva messo sotto contratto per 6 settimane a causa dell'infortunio di Shengelia (2.0 punti e 1.8 rimbalzi in 12.2 minuti nelle 6 gare di Eurolega disputate con il club basco). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Kangur si è però tenuto in forma per conto proprio aspettando una chiamata dall'Italia: dopo gli abboccamenti senza esito con Pesaro e Brindisi, il giocatore del 1982 ha accettato con entusiasmo di tornare a Varese per recitare quel ruolo da "uomo-squadra" che calza a pennello con le sue doti umane prima ancora che tecniche. E la sua schiena, operata due volte in poco più di 12 mesi, il cui "crack" dopo i 53 minuti della maratona contro Reggio Emilia mandò letteralmente in frantumi il progetto tecnico iniziale di Gianmarco Pozzecco? I riscontri positivi dell'estate di lavoro con la sua Nazionale, con le 5 partite in 6 giorni disputate ad Eurobasket 2015 (7.3 punti e 3.2 rimbalzi di media nelle file dell'Estonia), danno fiducia all'ambiente varesino riguardo alla tenuta fisica, agevolata anche dal "logorio" ridotto garantito dal doppio impegno tra FIBA Cup e campionato (due partite alla settimana uguale meno allenamenti, e l'esperienza internazionale della 33enne ala sarà una preziosa addizione anche per la coppa). Kangur allungherà la rotazione dei lunghi sia nello spot di ala forte dietro Faye che in quello di centro per Davies e Campani; e al di là del desiderio di Moretti di poter contare su un veterano in grado di dare stabilità al gruppo in spogliatoio e in campo, Varese ha voluto un giocatore in grado di giocare in entrambi i ruoli interni per consentire al lungo di Reggio Emilia di risolvere definitivamente i problemi al ginocchio che lo tormentano da qualche settimana. Per lo stesso motivo il prestito di Molinaro in A2 è stato congelato almeno fino a metà gennaio: Campani sta stringendo i denti ormai da 20 giorni, ed anzi nelle ultime due uscite contro Pistoia e Minsk è stato trai migliori. Ma il rischio è che per risolvere il problema una volta per tutte il giocatore del 1990 debba fermarsi ai box per qualche settimana, magari sfruttando la pausa per l'All Star Game.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La Pallacanestro Varese sta vivendo un'altra stagione difficile e travagliata, sotto certi aspetti talmente deludente da provocare - in parte dei tifosi - la più grande sciagura possibile per un'entità sportiva: la disaffezione. Mancano i risultati, manca un progetto di squadra chiaro e affidabile che possa essere sviluppato da un allenatore di assoluta caratura come Paolo Moretti. Mancano le certezze, anche economiche, sul futuro di questa società. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un'annata proficua, in particolare per una squadra che non si è conquistata l'onore - incombenza di disputare i playoff, inizia a maggio, mese in cui tentare di prendere d'infilata le concorrenti ancora concentrate sul campo. La stanza dei bottoni varesina ha invece dato il via, proprio in quel frangente, alla disgrazia di cui è vittima attualmente. Semplicemente perdendo tempo.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sulla questione Caja, in primis, che - se confermato come avrebbe meritato - avrebbe potuto iniziare subito a lavorare, magari sviluppando (si tratta pur sempre dell'allenatore della nazionale sperimentale) l'idea di una squadra "italiana" sottesa alla formula del 5+5, prima conclamata intenzione societaria mai andata in porto. Posto che in sua vece è stato preso un condottiero coi fiocchi (peraltro assunto ufficialmente un mese e mezzo dopo), e l'ottima sceltadi Moretti va sottolineata dieci volte, la vera motivazione della non conferma del coach della salvezza fa quantomeno sorridere se rianalizzata oggi: affidandosi ad "Artiglio", piazza Montegrappa temeva di incappare in una serie di flop tra campagna abbonamenti e botteghini. Perché Caja non è in grado di stuzzicare la fantasia dei tifosi. Ecco: [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']dopo aver assistito a tante partite con il PalaWhirlpool semivuoto, ci permettiamo di alzare il ditino e di far notare che il pubblico di Varese non viene attirato dai nomi, bensì dalla concretezza delle vittorie e di un gioco proficuo.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sulla questione general manager, in seconda battuta, di cui già ci si è scordati la cronistoria: Iozzelli viene inseguito e dice no a Varese (qualcuno può dimostrare il contrario?), Alberani dice sì e tiene in gabbia la volontà di sposarlo per quasi due mesi (due mesi di potenziale lavoro praticamente persi), Cappellari viene snobbato, così Arrigoni. Due mesi sprecati. Due. Bruno da Milano viene rispolverato quando il "blocco" di Alberani a Roma diventa indifendibile e messo repentinamente sotto contratto: non il miglior modo per instaurare un rapporto di fiducia che sia a prova di marosi. Lui e Moretti (sempre sia lodata la sua scelta dopo aver tentennato: altri allenatori sarebbero già scappati, facendosi pagare, in questo marasma) vengono issati a bordo e gli si chiede di creare dal nulla. A luglio. Con quali soldi? La vicenda del buco di bilancio, uscita a novembre, ha fatto quantomeno dubitare sulle affermazioni estive riguardanti il budget.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Riproponiamo la domanda cardine: quanto è costata la squadra che è stata costruita? E l'aggiorniamo con qualche update: quanto costerà a fine stagione? Quanto peseranno sul bilancio (e di riflesso sui consorziati, già chiamati a ricapitalizzare per 400mila euro) il primo mercato, sbagliato quasi in toto, e quello di riparazione, non ancora concluso? In che condizione economica sarà la Pallacane stro Varese il prossimo anno? Torniamo al budget: facile sparare azero sullo stesso Arrigoni, reo di aver perso il tocco magico nelle compravendite. Quanti soldi ha avuto a disposizione il general manager per pescare gli impresentabili Thompson, Shepherd, Galloway, il centro mai arrivato e il playmaker che ancora si cerca (con buona pace di quello a tempo determinatissimo Ukic)? I desideri di Moretti sono stati accolti, o si è andati su seconde o addirittura terze scelte? [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il passato ricade sul presente e i rischi sul futuro appaiono pesantissimi. Sportivi, di immagine presso i tifosi e presso l'esterno. Come si uscirà dall'impasse con i contratti in eccesso? A questa squadra serve un giocatore che garantisca punti a ogni chiamata e un uomo di peso sotto canestro (servirebbe anche un regista vero, ma i tesseramenti sono solo due): quanto si andrà avanti senza di loro, inanellando l'incompletezza alle sconfitte?[/font][/color][/size]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][size=1][size=4]Facciamo una giravolta, forse nemmeno completa, e nel finale parliamo di Toto Bulgheroni, che sabato ha gelato tutti ritirandosi piccato dalla corsa per la presidenza della Lega. Tutti si stanno chiedendo perché abbia usato parole così dure («Mai con chi non paga gli stipendi e con chi pensa di poter insegnare ai vecchi») e cosa ci sia dietro. Noi aggiungiamo un interrogativo, l'ennesimo: a Bulgheroni sono arrivati gli appoggi del nostro basket, soprattutto quello più importante, quello di casa sua?[/size][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese e Roko Ukic sono pronti a dirsi addio, ma ancora non c'è l'ufficialità di un divorzio comunque annunciato. Giocatore e società stanno cercando la formula migliore per una separazione consensuale "morbida", ma è comunque escluso il rientro nei ranghi del play croato in vista della gara di domani contro lo Tsmoki Minsk.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Anche ieri l'atleta del 1984 ha svolto un lavoro differenziato senza allenarsi con i compagni neUa seduta fissata da Paolo Moretti per preparare l'esordio casalingo nelle Last 32 di FIBA Cup. Una scelta opposta alla volontà espressa a parole dal giocatore di chiudere in campo il suo periodo a Varese che terminerà il 23 dicembre; a questo punto c'è da capire se Ukic resterà in città fino a mercoledì prossimo senza però allenarsi con la squadra, oppure chiuderà già oggi la sua avventura a Varese, rientrando in Croazia per trascorrere il Natale con la famiglia, visto che al momento non ha in mano alcuna proposta alternativa concreta. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Al di là dell'aspetto formale, Ukic si può considerare a tutti gli effetti un ex biancorosso; e dopo tante settimane di impasse sul fronte uscite, sembrano imminenti anche i divorzi da Jevohn Shepherd e Mychel Thompson, con i quali si sta lavorando per una transazione delle mensilità residue fino al 30 giugno. L'obiettivo è quello di "asciugare" l'organico dagli attuali 14 a 11 effettivi entro la fine della settimana, per poi poter valutare i correttivi necessari sul blocco che Paolo Moretti porterà avanti dopo la conclusione della telenovela Ukic. Al momento attuale la priorità di intervento resta comunque concentrata su un lungo europeo in grado di garantire impatto a rimbalzo e solidità difensiva: si valuta ad ampio raggio il mercato degli eventuali tagli al termine della prima fase di Eurolega ed Eurocup. Ma la necessità di aggiungere leadership in spogliatoio e in campo induce a considerare con attenzione l'idea del ritorno di Kristjan Kangur, che pur non essendo un giocatore d'area avrebbe quel mix di esperienza e qualità da "uomo-squadra" potenzialmente utili alla causa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In cabina di regia invece la prestazione giudiziosa di Pistoia ha decisamente rilanciato le quotazioni di Maalik Wayns: per la prima volta il giocatore di Philadelphia ha mostrato quelle doti da uomo d'ordine che coach Moretti gli chiedeva di abbinare alle qualità realizzative. Domani contro Minsk tornerà a referto Ovidijus Varanauskas, che dovrebbe garantire quantomeno una rotazione in più nel reparto esterni pur con tutte le riserve del caso sulla sua tenuta fisica dopo quasi 50 giorni di assenza. Da valutare invece il recupero di Ramon Galloway: ieri la guardia statunitense ha svolto parte dell'allenamento, oggi l'ecografia di controllo verificherà il livello di recupero dal problema muscolare a un polpaccio accusato contro Avellino per capire se e quanto potrà giocare domani sera (certo invece il suo rientro domenica a Venezia). Ma prima di intervenire sul reparto esterni, Varese vuole capire con esattezza quanto è in grado di rendere l'attuale pacchetto completo Wayns-Galloway-Cavaliero-Varanauskas: mentre la caccia al lungo europeo è in cima alla lista delle priorità, l'eventuale correttivo sul perimetro - alla luce della necessità di individuarne con precisione ruolo e passaporto - dipenderà dalle risposte delle ultime 4 partite del 2015.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Tante emozioni e tanti ricordi per il ritorno a Pistoia, ma anche tanta voglia di riscatto per cancellare l'immagine sbiadita e slegata della gara contro Avellino. Paolo Moretti è sospeso tra sensazioni contrastanti alla vigilia della gara da ex del PalaCarrara: «Per me non potrà essere una partita normale visti i 6 anni e mezzo trascorsi sulla panchina degli avversari di domani. Ma ricordi e sensazioni che affiorano alla mente dovranno essere messi da parte quando inizierà la partita. Che sarà complicata visto lo stato di salute della Giorgio Tesi Group e il calore di un ambiente orgoglioso dei risultati attuali». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma a dispetto della settimana difficile tra infortuni e problemi extra campo, il coach toscano indica la strada ai suoi: «Ho la speranza e il desiderio di vedere in campo una squadra all'altezza del compito: abbiamo vissuto una settimana complicata soprattutto per i problemi fisici, ma faremo di tutto per restare aggrappati alla partita. La prima necessità è contenere il ritmo alto degli avversari attraverso una gestione lucida dell'attacco: mai come stavolta attaccare in equilibrio significherà subire il meno possibile in contropiede». Proprio per questo motivo Varese si aspetta risposte importanti da Maalik Wayns: in assenza di Galloway e con Varanauskas alle prese con una fastidiosa infiammazione a un tendine d'achille (ieri riposo precauzionale, domani sarà in panchina ma solo in extremis si capirà se e quanto potrà giocare, il giocatore di Philadelphia tornerà a vestire i panni del play titolare oltre due mesi dopo l'esordio contro Caserta. In vista delle scelte future sul post Ukic dunque il test è probante per capire se e quanto l'esterno del 1991 potrà essere affidabile in regia. «Toccherà di sicuro a Maalik, visti i problemi fisici di tutti i suoi compagni di reparto: l'auspicio è che almeno qualcuno degli acciaccati possa dargli una mano, perché se dovesse restare da solo il compito potrebbe essere più grande di quello che è nelle sue mani. Però abbiamo bisogno di fare qualcosa in più di quello che abbiamo mostrato lunedì: abbiamo fatto una gara talmente negativa che c'è l'obbligo di mettere in campo più energia, organizzazione e intensità. Se non presentiamo una faccia migliore il rischio è che non riusciremo ad essere competitivi». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo Ukic è tornato in palestra ieri mattina, e nel pomeriggio ha svolto la parte senza contatti dell'allenamento (tornato in gruppo invece Faye). In ogni caso l'atleta del 1984 - che al termine del match di lunedì sera aveva già salutato tutti i compagni - ha garantito la sua disponibilità per le ultime 4 partite previste dal contratto in scadenza al 23 dicembre: domani sarà certamente a referto, l'auspicio è che pur se a scartamento ridotto possa garantire minuti ad un reparto che su 5 potenziali elementi ha soltanto Wayns e Cavaliero in condizioni ottimali.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Non ci giro intorno, vengo subito al sodo: mi hanno fatto passare la voglia di andare al palazzetto a tifare Pallacanestro Varese. Ho messo piede nel tempio la prima volta a 12 anni, era la DiVarese dello showtime di Sacchetti, Vescovi, Ferraiuolo, Thompson (quello vero...), Pittman, oggi ne ho 41, nel mezzo ci sono non so quanti abbonamenti, trasferte, litigi con le fidanzate perché prima di loro viene Varese, gioie (poche) dolori (non si contano più), ma l'incrollabile fede in questa squadra non è mai venuta meno. Fino ad oggi. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ho lasciato passare qualche giorno dopo la sconfitta con Avellino per smaltire la delusione e lo sconforto, che però non passano. Non si tratta di digerire l'ennesima stagione balorda, si tratta che nonmi identifico più in questa società. Nell'ultimo anno si sono succedute tante di quelle situazioni deludenti, che la forza di alzarsi e continuare è venuta meno. Abbiamo dovuto sopportare la lacerante lotta tra Vescovi e Pozzecco, senza che nessuno intervenisse. Poi la telenovela del GM (Iozzelli? Alberani? Ah! MaAlberani ha il buy out da versare a Roma?? Accidenti...), conia ridicola sequenza di colloqui che hanno portato a scegliere Arrigoni (!), uno che era stato "panchinato" dall'odiata ma stimata per tradizione e competenza Virtus Bologna perché ormai, per essere gentili, un po' passato. Poi la vicenda Caja, quello che chiunque sarà il prossimo GM, dovrà prima parlare con lui: risultato? Neanche un comunicato stampa di commiato e ringraziamento ma, anzi, la disdicevole storia degli arretrati dapagare... Poi, finalmente, una squadra nella quale c'è tanto del presidente Coppa (ipse dixit!), che deve ringraziare la fortuna se ha trovato per strada un Ukic che l'ha parzialemnte risollevata. Non entro nel merito né nel demerito dei risultati sportivi sul campo, che quelli siamo abituati a commentarli per quello che sono, parlo di stile, di capacità, di organizzazione, di trasparenza nei confronti dei tifosi, blanditi in tutti i modi, ma di cui si è perso il rispetto. Parlo di un' idea e di una dignità che hanno sempre contraddistinto Varese, anche in quel secondo anno di A2, quello di venti e passa anni fa per chi non frequentava igradoni dell'Oldrini, quando i Bulgheroni ripartirono da zero per costruire mattone su mattone, con pazienza e negli anni, la squadra che vinse la Stella.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Oggi non restano che le macerie, con un Presidente che ha collezionato più figuracce e dichiarazioni al vento di qualunque altro presidente della storia della nostra squadra. Allora mi chiedo: quanto tempo bisogna aspettare prima che qualcuno invochi le dimissioni di Coppa dalla presidenza di Pallacanestro Varese? Io scendo prima, non ho più voglia di combattere per la squadra di Coppa e del Consorzio. O si cambia registro, o per me la storia con Varese finisce qui. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Alessandro Cappelletti [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Caro Alessandro: non lo faccia. Non la dia vinta a quelli che, secondo lei, stanno demolendo la sua passione. Non dimentichi quello che vent'anni sulle gradinate del Lino Oldrini le hanno certamente insegnato. La gente (giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti) passano: la Pallacanestro Varese, resta. E quindi, caro Alessandro, deve restare anche lei. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Francesco Caielli[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese è pronta a dire addio a Roko Ukic, pur sfruttando fino alla scadenza del 23 dicembre l'ultima fase del "gettone" con il play croato. L'allarme legato al problema muscolare alla coscia destra accusato dal giocatore ex Panathinaikos nel terzo quarto del match contro Avellino sembra essere rientrato: l'ecografia di controllo ha escluso lesioni muscolari, anche se l'atleta del 1984 continua ad accusare dolore. La società biancorossa lo ha tenuto a riposo ieri, e oggi lo farà riprendere con un lavoro differenziato; domani però Ukic tornerà in gruppo e sarà disponibile per domenica a Pistoia. Rientrata anche la questione disciplinare legata ad una mancanza di rispetto del giocatore nei confronti del coach biancorosso nel corso del terzo quarto della gara di lunedì: Ukic è stato multato e le scuse presentate al coach hanno archiviato l'episodio. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma è l'insieme di quanto accaduto nelle ultime settimane ad aver indotto l'Openjobmetis a mettere la parola fine alla telenovela Ukic. «L'offerta che avevamo formulato al giocatore è scaduta 10 giorni fa, e in mancanza di una risposta per noi il discorso ormai è chiuso - conferma il presidente Stefano Coppa-. Roko resterà con noi e giocherà le 4 partite che mancano da qui al 23 dicembre. Ma stiamo già pensando al dopo, con Bruno Arrigoni e Paolo Moretti che ragionano a tutto campo, e non soltanto nel ruolo di playmaker, al fine di trovare le soluzioni migliori per puntellare il roster». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A questo punto diventa interessante anche capire come il coach biancorosso gestirà Ukic, sapendo che il play è ormai agli sgoccioli della sua avventura biancorossa. L'infortunio di Galloway, costretto a saltare almeno 2 delle ultime 4 uscite del regista del 1984, non agevola Moretti nell'ottica di scelte tese a valutare il personale tecnico sul quale fare affidamento anche dopo il 23 dicembre. In parole povere, senza Galloway ma pure con il rientro di Varanauskas, il croato servirebbe quantomeno per garantire una rotazione sul perimetro; sembra però francamente impensabile mantenere un Ukic prossimo ai saluti al centro del progetto tecnico, con un ruolo da titolare e le chiavi della squadra in mano. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se Ukic è storia, i prossimi 10 giorni sono l'ultima occasione di Maalik Wayns di convincere lo staff tecnico ad affidargli il bastone del comando; c'è da capire se il play di Philadelphia - con Varanauskas alle spalle - è in grado di prendersi la responsabilità da regista e guida del gruppo, oppure si chiarirà una volta per tutte la necessità di affiancarlo con un playmaker puro con stazza fisica per marcare le guardie (un'aggiunta europea, mercato poverissimo di risorse, o un americano per Galloway come doveva essere Kitchen). Nel contempo si ragiona anche sul mercato dei lunghi, per un innesto che garantisca impatto atletico e presenza a rimbalzo; potrebbe essere una operazione più veloce rispetto a quella in cabina di regia, provando a coniugare la ricerca di un giocatore in grado di aumentare il livello agonistico con quella di un veterano con qualità di leadership, visto che l'addio di Ukic apre un vuoto anche in quel settore. Però qualsiasi operazione in entrata seguirà a quelle in uscita: l'arrivo di un lungo europeo sarebbe congiunto a un prestito in A2 di Lorenzo Molinaro, nel frattempo però restano da collocare gli esuberi Thompson e Shepherd.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](18 punti; 7/9 2p; 0/2 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Se su un piatto della bilancia troviamo statistiche discrete e la capacità di portare a spasso Cervi, sull'altro pesano disattenzioni, palloni gettati al vento, nervosismo. Brutta serata: per lui e per i compagni di fanteria.
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](7 punti; 2/4 2p; 1/4 3p; 0/1 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Al netto di una caviglia che lo tradisce all'improvviso – per fortuna nulla di serio – si allinea alla congiuntura astrale avversa della galassia biancorossa. Nella notte delle eclissi, il [i]dark side [/i]di Momo toglie uno delle poche certezze al clan Openjobmetis.
     
    [b]MAALIK WAYNS [/b](11 punti; 2/6 2p; 2/4 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Realizza a singhiozzo e dopo azioni senza capo né coda, tratta la palla in maniera mediocre, non eccelle al tiro. Se questo sarebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della stagione 2015-16, non stupiamoci di aver già abbondanato all'Immacolata i sogni di[i] final eight[/i].
     
    [b]ROKO UKIC [/b](12 punti; 3/6 2p; 2/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Cupo nell'umore e nella forma, gioca per se stesso e non per i compagni (i quattro assist sono piuttosto casuali). Radio mercato non tace mai, ma la situazione sta portando a troppe interferenze.
     
    [b]LORENZO MOLINARO [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Dopo la convincente prestazione di Eurocup - ma si parlava dei campioni di Svezia... - sbatte la testa in campionato: tre minuti di errori e reprimenda da Moretti.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](12 punti; 3/4 2p; 2/3 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Non fosse stato per i tentativi di difesa e per alcuni guizzi a canestro (peccato aver pescato un jolly da quindici metri in una serata simile...), probabilmente Varese sarebbe uscita con le ossa ancor più incrinate.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (4 punti; 2/4 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]I problemi alla schiena non bastano a giustificare una prestazione eterea e con poco nerbo. Nel paniere tre possessi persi e zero rimbalzi arpionati: da domani, palla lunga e pedalare.
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Insipido per carattere e per oggettive circostanze fisiche – risentimento al tendine di achille – trova il primo ciuffo quando i buoi sono fuggiti di alcuni ettari dalla stalla. [i]Cow boy[/i] mancato.
     
    [b]MYCHEL THOMPSON [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4. [/b]Il problema risiede sia nella scopa (Mychel non ha una setola buona nemmeno per sbaglio) sia nel manico: perché spedire in quintetto un elemento già ai margini della squadra? Misteri di una serata da archiviare.
     
    [b]RAMON GALLOWAY [/b](15 punti; 2/10 2p; 3/3 3p; 2/2 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Ruba la scena, nonché diversi possessi, alle altre guardie: sfiora la gloria nel primo tempo, quando tiene da solo Varese in scia; raggiunge picchi deleteri nella ripresa, quando non ne azzecca più una.

  • Nicolò Cavalli
    Triturata impietosamente da una Scandone di talento ma finora sempre sconfitta in trasferta, la banda di Moretti si troverà da domattina a dover fare i conti con una classifica magra e preoccupante. Se la sintomatologia descriveva in queste settimane un paziente debole eppure rinfrancato dal clima amico di Masnago, da stasera la malattia appare conclamata: umore fragile, solisti con la spiccata tendenza a pestarsi i piedi, gregari poco propensi alla fatica. E non è un caso che Ukic, uscito malconcio nell'umore e nel fisico, sia crollato nel rendimento dopo il ritorno della coppia Wayns-Galloway: il croato e il duo americano appaiono incompatibili, anzi deleteri per il gruppo. Alla dirigenza l'arduo compito di imporre scelte prima che la le acque salmastre della bassa graduatoria inquinino un ambiente depresso.
     
    [i][b]Differenza di approccio. [/b][/i]Avellino, forte della regia del folletto Marques Green (giunto in settimana per dar vita alla quarta avventura in Irpinia: un'istituzione) e dell'energia di Acker, spinge sull'acceleratore toccando l'8-12 in pochi giri. I giocatori dell'OJM si mettono in proprio a turno, come a prediligere gli acuti alla modalità corale. Campani e Davies si destreggiano abilmente dalla media, Cervi dall'altra parte viene attivato vicino al ferro con conclusioni ad altissima percentuale: 20 pari. Varese perde il ritmo complici forzature di dubbia utilità, la Scandone invece prosegue nel momento di fiducia con Nunnally e Veikalas. Il primo quarto va così in archivio sul 22-31 tra gli sguardi perplessi dei non molti fedelissimi del Lino Oldrini.
     
    [i][b]Avellino indisturbata. [/b][/i]Moretti rimprovera i suoi a voce grossa, eppure in campo i sospiri di Cavaliero e compagni vengono sopraffatti dalla[i] verve [/i]dei Lupi: Leunen lancia la fuga targata Sidigas con il gancio del 22-35. La via crucis prealpina del secondo parziale prosegue con gli spazi lasciati a Buva (26-41), si incupisce con una serie di attacchi farraginosi, diventa infine grottesca quando Nunnally segna da tre con fallo e Davies devia nel proprio cesto il rimbalzo derivante dal libero (33-48). Galloway e Faye provano a ridare fiato al battaglione biancorosso, ma non c'è tempo per sorridere: l'anarchia dei padroni di casa omaggia attacchi fluidi ai campani (roboante il 23/35 globale dal campo nei primi venti minuti). Due scorribande di Ukic e un tiro dall'arco baciato dalla buona sorte di Wayns riducono il gap al rientro negli spogliatoi: 46-55.
     
    [i][b]Imbarcata epocale. [/b][/i]Lo schema con tre guardie – necessario visto il nulla assoluto di Thompson e l'acciacco patito in settimana da Kuksiks – partorisce infiniti attimi di sufficienza e manda in tilt anche i lunghi. Un problema al flessore per Ukic, nella versione peggiore dell'esperienza in canottiera varesina, affossa il livello di un terzo periodo da tregenda cestistica. La Sidigas sbaglia dapprima l'inverosimile, quindi non può esimersi dall'uccidere la contesa con la tripla di Green (51-64). Moretti invita ai suoi al pressing, ma il treno deraglia. Veikalas ed Acker irridono la flebile difesa e il pubblico becca un Davies scapestrato: la Sidigas plana sul +19, prima che Cavaliero sigli da metà campo il 59-75 sulla sirena.
     
    [i][b]Nemmeno l'orgoglio sullo sfondo. [/b][/i]Il fallo tecnico comminato a Galloway non sortisce alcuna reazione di orgoglio, anzi offre alla compagine dell'ottimo Sacripanti l'opportunità di gestire con tranquillità un vantaggio che assume, via via, proporzioni mastodontiche: 62-85 con un Nunnally indemoniato (alla fine ci saranno 26 punti e 5 rimbalzi per il #21). Minuti di mestizia e di poca professionalità – il dato non stupisce, ma nemmeno può essere taciuto – impongo riflessioni su una squadra per la quale sta diventando impossibile palpitare, emozionarsi od arrabbiarsi. Un mercato sempre aperto, una rosa con esuberi senza possibilità di smaltire i rifiuti indifferenziati (Thompson, per citare un esempio), gli equivoci tattici mai risolti da agosto ad oggi hanno definitivamente sfasciato il giocattolo OJM. Già, in ultima analisi per questa squadra non si riesce nemmeno più a tifare...

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Paolo Moretti sorride per le ventiquattro ore di lavoro supplementare concesse dal posticipo televisivo a lunedì sera del match casalingo contro Avellino. Dopo 40 giorni a ritmi serratissimi tra mercoledì e domenica, un giorno in più per preparare la sfida contro la Sidigas e una settimana senza impegno internazionale a cavallo tra primo turno e Last 32 sono ossigeno puro per l'Openjobmetis: «Per una volta siamo all'inizio e non alla fine del ciclo di lavoro per preparare la partita di campionato. Giocando lunedì sera avremo un giorno in più per arrivare pronti alla sfida con Avellino, potendo sfruttare due allenamenti completi per la messa a punto della squadra a differenza delle altre occasioni nelle quali si giocava mercoledì, specie in trasferta, e domenica.[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In quaranta giorni è la prima volta che accade, ed è certamente una novità importante da capitalizzare al meglio».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E dunque Moretti vuole sfruttare al meglio il giorno extra in vista di un match insidioso: Avellino arriverà a Masnago in condizioni rimaneggiate, senza gli infortunati Blums e Taurean Green ma con il debutto del veterano Marques Green per tamponare almeno una delle due falle nel settore playmaker. Per certi versi una sfida da preparare "alla cieca" contro un'avversaria che farà debuttare il nuovo regista, sebbene le caratteristiche del piccolo ma razzente playmaker di passaporto macedone siano ben note in Italia. «Lavoreremo al meglio per arrivare pronti ad un incontro difficile contro un'avversaria zeppa di giocatori esperti e con un passato di alto livello anche intemazionale, e con un allenatore come Pino Sacripanti che è una sicurezza del nostro campionato. Avellino ha appena cambiato assetto e non è mai facile sfidare una squadra che fa debuttare un nuovo giocatore, perché non dà punti di ri- ferimento. Dovremo essere pronti ad una partita insidiosa ma anche ricca di stimoli».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E mentre Avellino è in emergenza sul perimetro, Varese recupererà teoricamente anche Ovidjius Varanauskas dopo l'intervento al menisco del ginocchio destro effettuato 20 giorni fa: toccherà a Moretti scegliere se portare a referto il play lituano oppure Mychel Thompson come settimo straniero. «Così come in campo Ovidijus è un topolino che corre sempre, è stato velocissimo anche nel recupero; di fatto era già disponibile dalla scorsa settimana, poi in realtà non si è mai allenato con i compagni perché la squadra, tra viaggi e partite da preparare, lo ha fatto poco in assoluto. E tornato in gruppo, dunque è convocabile per la gara di lunedì».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Infine il coach toscano getta un primo sguardo verso le avversarie della seconda fase della FIBA Cup, indicando nello Tsmoki Minks - contro cui i biancorossi debutteranno mercoledì 16 dicembre a Masnago - la potenziale squadra da battere del girone delle Last 32: «Per il momento non abbiamo ancora studiato da vicino gli avvversari, ma la sensazione è che Minsk sia sopra le altre in termini di roster e ambizioni: lo Tsmoki sta disputando la VTB League con buoni riscontri. Larnaca è una squadra esperta e navigata che sa come stare in campo Gussing invece gioca di ritmo e tenderà a essere molto più efficace in casa che in trasferta».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

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