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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Stefano Coppa plaude al primo obiettivo stagionale centrato dall'Openjobme-tis: superare il primo step in FIBA Cup si poteva considerare un minimo sindacale, però il presidente biancorosso analizza in maniera più organica il quadro generale. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo del passaggio alle Last 32, usando la coppa per dare minuti a chi rientrava dagli infortuni e facendo crescere gli italiani. Bravo Moretti a gestire le situazioni e a permetterci di rimanere in Europa alla vigilia dei festeggiamenti del settantesimo compleanno. E comunque la squadra non e cosi scarsa come sento due: l'esordio negativo contro Caserta ha condizionato l'immagine della squadra e la sconfitta di domenica a Brindisi è stata un'occasione persa. Ma, al netto di situazioni non dipendenti da noi sul fronte mercato che complicano la nostra crescita. Questa è la squadra migliore degli ultimi tre anni. Adesso serve stabilità: proveremo a programmare il prosieguo della stagione nel modo migliore, cercando di fare delle scelte nell'interesse della società con i giocatori che non fanno più parte del progetto tecnico».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E il presidente biancorosso ribadisce il valore della partecipazione alla manifestazione internazionale per creare una mentalità di alto livello: «Per quanto bistrattata, la partecipazione alla FIBA Cup ha avuto finora molti più lati positivi che negativi. Non ha fatto breccia tra i tifosi? Ma già mercoledì c'erano 300 paganti in più rispetto all'esordio, e sono convinto che la seconda fase proseguirà su questo trend. E poi va misurato l'impatto positivo che sta avendo per giocatori e staff: la coppa è una palestra di crescita adeguata alle nostre attuali possibilità, che abitua a giocare ogni tre giorni come fanno tutti i grandi club. Oggi l'aspetto mentale, con la capacità di mantenere la concentrazione e giocare di squadra, è fondamentale per fare il salto di qualità. E in questo senso abbiamo enormi margini di crescita con l'obiettivo di creare una mentalità per tutto l'ambiente».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Infine Coppa fa il punto della situazione sull'affaire Ukic, condividendo il pensiero di Paolo Moretti nell'iniziare a prepararsi ad un possibile divorzio al 24 dicembre: «Quello che potevamo fare lo abbiamo messo sul piatto; credo che il suo attuale nervosismo derivi dal fatto che le richieste di società alle quali pensava di poter ambire non stanno arrivando, e dunque i due mesi che riteneva gli servissero per mettersi in mostra non stanno risultato sufficienti. Se avrà voglia di calarsi nei panni del leader a Varese ne saremo contentissimi; se invece ritiene di andare altrove ne prenderemo atto. Nel frattempo sposo l'idea di Moretti, che ragiona come se Roko non dovesse esserci più: dobbiamo andare avanti, dando gerarchie chiare e punti fermi a chi starà con noi fino a fine anno. Chiaro che più passa il tempo e più sarà difficile fare scelte che lo prevedano...». [/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/font][/color][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']È Jevohn Shepherd l'oggetto dei desideri di Pesaro nella ricerca del sostituto di Shaquielle McKissic, in partenza oggi per la Corea del Sud. La giornata di ieri non ha fatto registrare sviluppi nella trattativa a tre che coinvolge le due società e il giocatore: in casa Vuelle ha lasciato il segno la pesante sconfitta interna contro la Vanoli, con relativo addio del miglior giocatore della squadra di Paolini (impossibile però trattenerlo vista l'offerta biennale a salari triplicati e il buyout riconosciuto dagli asiatici ai marchigiani). Se ne riparlerà oggi, quando i "mal di pancia" dell'ambiente Consultinvest si saranno sopiti: la società ha puntato su Shepherd anziché su Thompson, cercato in un primo momento, ma c'è ancora da trovare la quadra tra la transazione da effettuare con Varese e il nuovo contratto con la squadra di Paolini, che vorrebbe comunque poter schierare il giocatore domenica a Caserta.[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Resterà ancora in organico invece Mychel Thompson, pure ormai ai margini delle rotazioni: al momento non si vedono soluzioni italiane, non è da escludere comunque l'ipotesi di una transazione "al buio" con ritorno in D-League dell'ala bahamense.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E le altre evoluzioni di mercato in casa biancorossa? Tutto tace in attesa di certezze sul fronte Ukic: il silenzio del croato sta diventando assordante, e col passare dei giorni l'Openjobmetis si trova costretta a valutare alternative qualora l'ex Panathinaikos dovesse decidere di non restare a Varese anche in assenza di alternative alla scadenza dell'attuale gettone che terminerà il 23 dicembre dopo la partita con Cremona. L'area di ricerca è quella dei playmaker europei che permettano alla squadra di Moretti di mantenere l'attuale trittico americano Wayns-Galloway-Davies: trovare un europeo dello stesso valore del croato sembra impresa impossibile, aggiungere un regista puro d'ordine e personalità è meno improbabile ma egualmente complicato. Altrimenti si dovrà sacrificare un americano cercando un supporto in grado di giocare con e per Wayns: se le condizioni fisiche fossero state quelle giuste doveva esserlo Derwin Kitchen, nelle prossime tre settimane sarà scandagliato a fondo il mercato dei playmaker di ogni nazionalità...[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Chi non impara dai propri errori è destinato a ripeterli. Ed evidentemente l'Openjobmetis è uno studente tutt'altro che diligente: il cocktail indigesto di errori commessi nei primi 25' della sfida di Brindisi sono una declinazione diversa nei modi ma analoga nella sostanza delle trasferte di FIBA Cup a Sodertalje e Szombathely. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Partite alla portata, giocate però con una leggerezza mentale davvero preoccupante per una squadra che sta inanellando occasioni perdute in serie: il match del PalaPentassuglia, contro un'Enel senza due titolari - gli infortunati Reynolds e Scott - e con Milosevic ormai separato in casa (arriverà con ogni probabilità Ivanov da Torino) - rappresenta una conferma di quanto siano labili i fili di una squadra priva di certezze quando non esce il jackpot nella slot machine delle triple. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Troppe giocate senza testa in campo aperto per gli americani, ma anche troppi palleggi sul posto per Roko Ukic: stavolta il riposo settimanale non basta per rigenerare il croato, che soffre l'aggressività di Cournooh senza garantire quella leadership a prova di "fuorigiri" delle ultime uscite casalinghe. Ma se in attacco il problema sono le guardie, in difesa sono i lunghi, o meglio la scarsa fisicità nel "pitturato" che riguarda soprattutto Davies: le dosi omeopatiche di zona utilizzate da Moretti per proteggere l'area sono una scelta per certi versi obbligata. Se però si subisce da sotto contro i lunghi d'area e da fuori contro quelli frontali (decisive le scariche dall'arco pugliesi con la coppia Zerini-Kadji), il rebus rischia di diventare irresolubile...Per questo, con equilibri così precari, Varese non può prescindere dalla necessità di "stare sul pezzo" in ogni situazione; e quando non accade, gli scompensi che ne derivano causano effetti similari alla cara vecchia mucca di Erzegovina di cui narrava il professor Asa Nikolic. Ossia quella che dopo aver munto un secchio pieno di buon latte, lo rovescia per terra con un calcione. Ma è oggettivamente complicato risolvere problemi che partita dopo partita sembrano sempre più strutturali, specie alla luce della necessità di continuare la navigazione a vista sul mercato senza risposte definitive da Roko Ukic. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La mancanza di chiarezza non aiuta neppure il croato, parso più sulle sue e meno coinvolto nel gruppo nelle ultime uscite; al momento attuale però Varese non può far altro che "cavalcare" il suo playmaker fino a quando il gettone non esaurirà la sua carica. E dunque lasciargli saldamente in mano il bastone del comando in vista delle prossime due uscite casalinghe da vincere a tuttii costi: contro Sodertalje mercoledì per non uscire mestamente di scena in FIBA Cup, contro Avellino lunedì prossimo per tenere il passo della metà alta della classifica e non farsi coinvolgere nel calderone ribollente delle pericolanti. Finora il fattore Masnago ha sempre dato sicurezza a questa Openjobmetis ad elevato coefficiente di fragilità mentale; nel frattempo però si dovrà monitorare il mercato in cerca di alternative a Ukic, qualora dal 24 dicembre il croato non dovesse far più parte del roster biancorosso. Ancora una volta a Brindisi è parso chiaro che Wayns è un giocatore dal grande potenziale offensivo per sé, ma non un costruttore di gioco per gli altri: l'ideale sarebbe affiancarlo con un "simil Ukic" di passaporto europeo, cosa pressoché impossibile per costi e disponibilità di mercato. Mentre sostituire Roko con un americano vorrebbe dire rinunciare a Wayns o a Galloway. E il problema lunghi? Con due soli tesseramenti disponibili e la situazione playmaker "ribollente " per un altro mese, se ne parlerà eventualmente più avanti... [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sarà con ogni probabilità Mychel Thompson il primo giocatore in uscita dal roster sovrabbondante dell'Openjobmetis. L'ala di passaporto bahamense sembra in procinto di accasarsi a Pesaro, dove prenderebbe il posto lasciato libero da Shaquielle McKissick (in partenza per la Corea del Sud dietro buyout versato alla Vuelle). I marchigiani hanno utilizzato il sesto e ultimo visto extracomunitario per il colpaccio Austin Daye, dunque dovranno pescare tra gli stranieri trasferibili in Italia senza l'obbligo di aprire una nuova pratica al Coni. Esattamente la fattispecie regolamentare nella quale ricade la 27enne ala piccola cotonou, che avendo giocato già cinque gare in Italia può trasferirsi da Varese a Pesaro facendo risparmiare soldi alla società di piazza Monte Grappa, che girerebbe il visto per lavoro subordinato sport "aperto" in estate alla nuova destinazione del giocatore del 1988. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La trattativa sembra ben avviata, con contatti diretti tra le due società che sono proseguiti tra sabato e ieri per trovare l'accordo economico a tre necessario tra uscita da Varese ed entrata alla Consultinvest. Possibile che la fumata bianca arrivi entro qualche giorno, facendo scattare il primo esubero di un roster che conta ora 14 contratti. Radio-mercato faceva registrare un interesse dei marchigiani anche per Jevohn Shepherd, l'altra ala piccola che non fa più parte dei piani di Varese; ma al momento non risultano richieste ufficiati alla società di piazza Monte Grappa, che sta cercando di trovare un accordo per la transazione del contratto con l'atleta di passaporto giamaicano (ormai fuori squadra da quattro settimane) anche senza una soluzione alternativa dove piazzarlo. Ma scendendo a dodici giocatori in organico, e con Varanauskas che dovrebbe uscire dai box per la trasferta del 13 dicembre a Pistoia, non sono previsti ulteriori movimenti prima di mettere la parola fine alla telenovela Ukic. [/font][/color][/size]
     
    [size=4]Giuseppe Sciascia[/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Porta verso est la rotta della qualificazione di Varese alle Last 32 di FIBA Europe Cup. La formula degli incroci del secondo turno della competizione internazionale permette di valutare gli scenari futuri in caso di secondo turno.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Aritmeticamente non è ancora tramontata l'ipotesi di vincere il girone: se il Falco batterà Ostenda (che ha preso il play Hall da Cantù per sostituire l'infortunato Djordjevic), a Varese basterà battere il Sodertalje con un solo punto di scarto per far valere il suo miglior quoziente canestri generale. In tal caso, legato però all'impresa degli ungheresi - che per passare da secondi dovrebbero vincere con quasi 30 punti di scarto - Varese finirebbe nel girone con l'imbattuto Turk Telekom Ankara, i polacchi dello Slask Wroclav e una delle quattro migliori terze. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel caso più probabile di vittoria di Ostenda in Ungheria, la squadra di Moretti dovrà ribaltare il -4 dell'andata contro Sodertalje per piazzarsi seconda: in tal caso, le avversarie del secondo turno sarebbero gli austriaci del Magnofit Gussing e la vincente dello spareggio per il primo posto del girone K tra i bielorussi dello Tsmoki Minsk e il Kataja dell'ex capitano varesino Teemu Rannikko. Per l'ultimo posto in ballottaggio i kosovari del Pristina, i ciprioti dell'AEL Larnaca e i kazakhi di Astana che si contenderanno il secondo posto del girone L. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per scaldare Masnago in occasione dello spareggio contro gli svedesi, la società sta studiando una promozione per chi acquisterà il biglietto, offrendo sconti per le eventuali gare delle Last 32. L'obiettivo è portare in tribuna più dei 1.000 spettatori scarsi che hanno assistito alle sfide contro Ostenda e Falco, per creare un colpo d'occhio più stimolante anche per i giocatori. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'accesso alla seconda fase garantirà un "performance bonus" di 10mila euro versato dalla FIBA; il premio crescerà a 15mila euro per la qualificazione ai playoff, chi accederà ai quarti di finale ne riceverà 25mila euro, mentre le quattro qualificate alle Final Four si spartiranno un bel gruzzolo (250milaeuro alla vincente, 10Omila alla seconda, 70mila alla terza e 50mila alla quarta). L'eventuale secondo turno di FIBA Cup -ammesse agli ottavi le prime due di ogni girone - prenderà già il via mercoledì 16 dicembre, con una settimana di riposo tra la prima e la seconda fase. Il percorso delle Last 32 prevede altre sei partite (andata e ritorno) che si giocheranno poi il 6, 13, 20 e 27 gennaio e il 3 febbraio.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Roko Ukic non scioglie la riserva, e Varese inizia a valutare scenari futuri che non prevedono la presenza del croato. Nessun cenno da parte del playmaker del 1984 relativamente all'offerta sottopostagli la scorsa settimana dal club di piazza Monte Grappa per estendere fino al 30 giugno l'attuale gettone in scadenza al 24 dicembre. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Si sperava che la visita della moglie Tamara potesse dare al giocatore la spinta decisiva per decidere per il sì o per il no; l'attuale impasse parrebbe invece legato alla volontà dell'atleta e della sua agenzia internazionale di esplorare le possibilità su vasta scala internazionale, vagliando club interessati sin d'ora a prenotare per il mese prossimo un giocatore rilanciato nelle sue quotazioni -decisamente basse durante l'estate - dal rendimento positivo espresso con l'Openjobmetis. [/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La sensazione è che Ukic non voglia impegnarsi a titolo definitivo con Varese fino a che non sarà sicuro di non poter trovare alternative con prospettive tecniche più allettanti, attendendo eventualmente fino agli ultimi giorni prima della scadenza dell'attuale accordo a termine prima di mettere nero su bianco un accordo scritto con la società di piazza Monte Grappa che lo porrebbe di fatto fuori mercato, se si eccettuano qualificate per le Top 16 di Eurolega. Ragionamento legittimo per un giocatore che ritiene evidentemente di poter ancora competere a un livello più alto rispetto alle attuali prospettive di Varese; d'altra parte però anche la società di piazza Monte Grappa deve programmare le sue strategie di mercato sulla base di garanzie certe, non potendo correre il rischio di rimanere scoperta in extremis in caso di fumata nera col croato. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E se Ukic non è in grado di dare risposte in tempi rapidi, è pronta a scandagliare il mercato in cerca di una alternativa in grado di portare in dote quella leadership che il croato ha già dimostrato di poter garantire nel ruolo nevralgico in cabina di regia. Di certo questo giocatore non potrà essere Maalik Wayns: pur con l'attenuante della condizione ancora non ottimale, il match di Szombathely ha ribadito che il giocatore di Philadelphia ha doti da attaccante ma non da costruttore di gioco. E che in nessun caso potrà essere il generale capace di farsi seguire dai compagni di questa Openjobmetis labile sul piano mentale, e dunque bisognosa di un "giocatore-capo" nel ruolo di playmaker. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque le opzioni al vaglio della società si moltiplicano in tutte le direzioni: se alla fine Ukic dirà sì, magari fra qualche settimana ma a condizioni rivedute e corrette rispetto a quelle attuali, allora Wayns potrebbe avere un senso a livello tecnico (meno su quello economico) come "guastatore". Se Roko non ci sarà, perché troverà altrove o perché preferirà tornare sul mercato da free agent dal 24 dicembre in poi, servirà comunque un altro playmaker d'ordine e di personalità: in quel caso Wayns - che domenica a Brindisi giocherà la quinta partita, e poi sarà trasferibile in Italia senza l'uso del visto - potrebbe non far più parte dei piani biancorossi. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis va in cerca di conferme sul campo dello Szombathely in una "tappa di trasferimento" che prelude a un ciclo infuocato. Stasera in Ungheria (palla a due alle 18, diretta streaming su www.fibaeurope.com) la squadra di Paolo Moretti proverà a ribadire i buoni spunti che hanno piegato Ostenda e Bologna in un match dal peso relativo (una sconfitta non pregiudicherebbe la qualificazione) nella corsa verso le Last 32 di FIBA Europe Cup.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Così come la settimana scorsa, Roko Ukic salterà la trasferta di Coppa, rimanendo in città per proseguire nel percorso di lavoro differenziato che tanti risultati ha fruttato in occasione della sfida con Bologna. L'obiettivo è che domenica a Brindisi possa garantire lo stesso impatto determinante sul rendimento della squadra; nel frattempo si attende sempre la risposta del croato evitando di forzare la mano al giocatore, che tramite il suo entourage sta esplorando le opzioni estere (principalmente in Spagna e Turchia) per capire se potrebbero esserci realtà interessate ora a "prenotarlo" dal 24 dicembre in poi. Dovrà essere Ukic a valutare il suo attuale valore di mercato, rilanciato da Varese dopo l'estate 2015 trascorsa senza alcuna chiamata, rispetto alle prospettive di stabilità proposte dall'OJM, decidendo probabilmente entro fine settimana in base alle alternative a livello internazionale. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma pur senza Roko e in vista di un match dal valore di classifica relativo, il coach biancorosso sottolinea egualmente l'importanza di proseguire sul percorso di crescita collettiva del gruppo, tornato al gran completo con i recuperi di Galloway e Wayns. «Il risultato potrebbe non influire sul passaggio del turno, e questo a livello emotivo vuol dire preparale la partita senza una spinta robusta. Però è importante giocare bene e vincere, aumentando i minuti di buon basket e migliorando l'identità comune di una squadra che per tanti motivi ha ancora diverse anime - afferma il coach toscano -. Dovremo fare attenzione all'asse Rundles-Wright, e in generale mettere grande aggressività per evitare di esaltare le doti balistiche di Butorac. Servirà una costante attenzione difensiva abbinata alle esecuzioni del nostro basket offensivo, che ultimamente sta dando buoni risultati».[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per affrontale il tragitto Varese-Szombathely con scalo a Vienna sono dunque saliti in aereo 11 giocatori: ci sarà ancora Mychel Thompson, ormai ai margini del gruppo, con l'auspicio che l'interesse - al momento moderato - di Caserta possa concretizzarsi la prossima settimana, nel momento in cui la Pasta Reggia ingaggerà Ivanov in uscita da Torino, passando dal 5+5 al 3+4+5. Qualche problema fisico invece per Campani (dito "insaccato") e Faye (schiena), con Moretti che proverà a gestire le risorse disponibili chiamando in causa Molinaro e Ferrerò, già brillanti protagonisti nella netta vittoria dell'andata. Fondamentale una volta di più l'approccio mentale per una Varese che dovrà dimostrare di aver acquisito continuità in termini di concentrazione. Anche perché il ciclo di impegni successivi con Brindisi, Sodertalje e Avellino sarà fondamentale in ottica Last 32 di FIBA Cup e Final Eight di Coppa Italia. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](13 punti; 6/6 2p; 0/2 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Stasera mette in vetrina una cattiveria agonistica impressionante rispetto alle altre uscite. Sempre presente sotto canestro, sia per raccogliere gli assist dei compagni, sia per intimidire gli attaccanti, sia per gazzarre a gioco fermo, cresce vertiginosamente nella ripresa.
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](6 punti; 0/1 2p; 1/2 3p; 3/0ì3 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]I numeri sono decisamente meno lusinghieri rispetto all'inizio del torneo – quando Momo arrivava già temprato dalla Coppa d'Africa – eppure nelle situazioni intricate è lì a levare le castagne dal fuoco: gli otto rimbalzi stanno a dimostrarlo.
     
    [b]MAALIK WAYNS [/b](14 punti; 1/4 2p; 2/7 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Ottimo per produzione offensiva e per capacità di eludere le marcature avversarie, vive di entusiasmi e di passi falsi. Perde mezzo punto perché nel finale, quando il pallone andrebbe gestito con i guanti, si comporta come in un campetto di periferia.
     
    [b]ROKO UKIC [/b](15 punti; 3/8 2p; 2/2 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Ancor più degli otto assist, gli applausi piovono per quel pallone intercettato a due minuti dalla fine quando le Vu Nere erano salite fino al meno sei. Per il resto la regia è fluida e altruista, le uniche sbavature arrivano in avvicinamento al ferro.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](9 punti; 1/2 2p; 1/2 3p; 4/4 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Minutaggio contenuto, con meno di diciotto minuti sul parquet, ma apporto decisivo nel momento clou. Un paio di sprint, tre falli portati a casa, leadership quando i compagni sembrano aver smarrito la rotta. Vecchio lupo di mare.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (10 punti; 5/8 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Evitasse di sporcare le prestazioni con palloni persi in stile minibasket e disavventure in prossimità del ferro, sarebbe un giocatore fatto e finito. Comunque è tutto fuorché malvagio: canestri utili, rimbalzi coraggiosi, ferri portati a casa.
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]L'hanno visto salutare il campo con dei baffi finti a fine gare, nel piacevole rito dell'[i]high five[/i]. Non che i numeri e i canestri siano tutto, tuttavia la totale assenza dal tabellino racconta di una prestazione troppo timida. Protagonista in Europa, a scartamento ridotto in campionato.
     
    [b]RAMON GALLOWAY [/b](15 punti; 0/1 2p; 4/8 3p; 3/4 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Primo tempo sbalorditivo, con uno stato di grazia da leprotto e una mira da robocop (segna perfino tutti i tiri a gioco fermo). Nel finale subentrano la fatica e una forma fisica da recuperare in pieno, però non lesina le energie in difesa.

  • Nicolò Cavalli
    Pur accusando la stanchezza del doppio impegno di Coppa e campionato (specie dopo la vittoria, tirata, nella trasferta di Ostenda) e delle rotazioni limitate a soli otto effettivi, a testimoniare il taglio scontato dell'apatico Thompson, l'Openjobmetis timbra il cartellino casalingo e conduce in porto la vittoria in una delle “classicissime” delle pallacanestro nostrana. Varese vive inizialmente sull'entusiasmo del suo pacchetto di esterni, quindi si rifugia nella solidità di Campani e Davies per scongiurare la rimonta, con il comune denominatore di un Ukic in grado di salire in cattedra a spiegare, all'uopo, il gioco della palla a spicchi.
     
    [i][b]Approccio soft. [/b][/i]Come da attese della vigilia, le Vu Nere cercano con insistenza i 129 kg di Pittman sotto le plance: 8 pari con Varese che dal suo canto privilegia il gioco delle guardie Ukic e Galloway. La zona di Moretti, rimedio forzoso per bloccare l'approvvigionamento di palloni nel pitturato, permette a Odom, Gaddy e all'esordiente Fells di azionare i polpastrelli (11-16). Le iniziative di Ramon Galloway, spesso dovute alla mancata esecuzioni degli schemi, sono soltanto un palliativo di fronte alla migliore fluidità felsinea: 16-21. Dopo la girandola di cambi e un time-out di assestamento, l'OJM trova due validi spunti di Wayns ma concede troppe seconde opportunità alla Virtus, in vantaggio 23-26 alla prima pausa.
     
    [i][b]Combo guard pirotecnica. [/b][/i]Quattro minuti osceni dell'Obiettivo Lavoro, intimidita da tre bambini in tribuna silver che gridano con successo “sbaglia, sbaglia, sbaglia” ad ogni viaggio in lunetta, consentono un timido allungo ai padroni di casa (ciuffo di Cavaliero per il 30-26). Campani, pur svampito in alcuni frangenti, sembra elegante come un Fucka d'annata di fronte alla tecnica da elefante in cristalleria di Cuccarolo, quindi Ukic mette il carico da undici dopo il fallo tecnico fischiato a Vitali: 38-28. La convivenza sul parquet del play croato, di Galloway e di Wayns regala delle accelerazioni clamorose e canestri a profusione (solo Fontecchio reagisce tra le fila ospiti), così all'intervallo il tabellone conforta il Lino Oldrini in virtù del 52-36.
     
    [i][b]La Virtus non ci sta. [/b][/i]Al rianimarsi della contesa Varese si mostra un po' leziosa e Bologna ancora abulica prima di destarsi. Dopo aver toccato il massimo vantaggio della serata sul più diciotto, l'OJM perde qualche colpo in difesa e patisce un calo fisiologico nella percentuali (troppo roboante, per essere vero, il 10/17 dall'arco dei primi venti minuti); ma soprattutto, dato meno confortante, appare deficitaria nell'attenzione. Sul 54-45 Paolo Moretti lancia qualche apostrofe in aretino alla sua truppa – minuto di sospensione doveroso – ma l'inerzia pare indirizzarsi alla volta della Via Emilia (Fontecchio e Mazzola scrivono il meno sei). L'Obiettivo Lavoro punta il mirino sul coppino dei fuggitivi grazie alla verve di Fells, capace di portare i suoi in un paio di frangenti a meno tre, poi i biancorossi ritornano oculati – valido il contributo di Cavaliero e Campani – per salvaguardare sette lunghezze al gong del terzo periodo: 65-58.
     
    [i][b]Lieto fine. [/b][/i]Faye e Davies, utilissimi nell'annullare lo spauracchio Pittman, in forte affanno, trovano gloria anche in fase realizzativa, finendo per rimettere la casetta Openjonmetis su fondamenta solide in concomitanza del 70-58. Gli uomini di Valli pagano l'assenza di Ray, fuori per infortunio da svariate settimane, nel reparto esterni, eppure si riaccendono all'improvviso con Vitali e Odom (72-66). Dopo alcune scelte rivedibili di Wayns, il pubblico di Varese può tirare un sospiro di sollievo grazie a un recupero esiziale di Ukic e alla freddezza di Cavaliero. La ridda di falli tattici permette ai bolognesi un recupero parziale, ma sul traguardo i sorrisi sono tutti a tinte biancorosse.
     
    Le prossime tre uscite, con altrettante apparizioni su TV nazionali, rappresenteranno un viatico cruciale per la stagione di Varese: in termini di obiettivi, di visibilità, di serietà. La luce si accende e si spegne ad intermittenza, ma con il faro Ukic la squadra di Moretti può produrre raggi di basket di alto livello. Guai a lasciare spazio alle ombre viste in un inizio di torneo per fortuna messo alle spalle.

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