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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Continuano i sondaggi a tutto campo per l'Openjobmetis, in caccia dell'ultimo tassello americano per completare il restyling rispetto agli errori del mercato estivo. Nessuna evoluzione decisiva nelle varie opzioni valutate da Bruno Arrigoni e Paolo Moretti per la scelta del sostituto di Ramon Galloway; la gara di Reggio Emilia, nella quale il reparto play ha evidenziato grandi difficoltà contro avversari in grado di mettere grande pressione sulla palla, potrebbe spostare nuovamente l'attenzione di Varese verso un play-guardia in grado di affiancare Maalik Wayns. La preoccupazione è relativa alla forma ancora non ottimale del giocatore di Philadelphia: dopo l'intervento al menisco del ginocchio sinistro, l'atleta del 1991 non ha ancora ritrovato lo speed che gli permette di saltare l'uomo ed essere pericoloso nel traffico (solo 5 liberi tirati in tutto il mese di dicembre). [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Eloquenti gli esiti delle ultime gare dopo l'addio di Ukic: quando l'OJM sfida difese non aggressive sul portatore di palla, come accaduto contro Pistoia, Minsk e Cremona, riesce a sviluppare un discreto volume di gioco. In caso contrario, come evidenziato dagli affanni di Wayns contro De Nicolao al PalaBigi, i limiti tecnici del gruppo si moltiplicano.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque non si affonda il colpo con Antonio Graves e si riflette su Sundiata Gaines, giocatore portato in Italia nel 2008/'09 da Arrigoni a Cantù e gradito da Moretti, che già lo caldeggiava in estate ed a fine settembre. Il 29enne esterno ha iniziato la stagione in D-League, ma dopo 4 partite ha lasciato Reno (20.0ppg e 4.0apg) per rimettersi sul mercato europeo. Nella scorsa annata non ha certo incantato ad Avellino (11.7 punti e 2.3 assist col 36% dal campo), beneficiando però dello spostamento da play a guardia dopo l'arrivo di Marques Green; e proprio da guardia con licenza di attaccare dal palleggio lo vorrebbe Varese. Il mercato dei playmaker propone un altro ex canturino lanciato da Arrigoni come Dashaun Wood (ma si tratta di un regista puro e non un "2-1" come Gaines); dai free agent ex NBA rimbalza il nome di Sebastian Telfair, superstar dei play ground di New York a 18 anni che non ha mai tenuto fede alle aspettative tra i pro (10 squadre in 9 anni, nelle ultime due stagioni sprazzi in Cina): potrebbe essere un crack clamoroso ma non ha esperienza in Europa, con costi e rischi elevati.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Intanto ieri la squadra è tornata in palestra: fermo fino a oggi Mouhammad Faye, alle prese con un problema alla caviglia sinistra che lo tormenta da qualche settimana, mentre sembra confermato lo stop di 15-20 giorni di Luca Campani dopo il derby di domenica contro Cantù per risolvere definitivamente l'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro con cui convive da più di un mese. E visti i problemi fisici di due dei quattro lunghi della rotazione attuale, il prestito di Lorenzo Molinaro a Ravenna slitterà almeno a febbraio.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
     

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese vuole sparare a colpo sicuro l'ultima cartuccia disponibile sul mercato, ma al momento attuale non c'è ancora un bersaglio definitivo nel mirino dell'Openjobmetis. Giornata interlocutoria, ieri, in casa bianco-rossa per la scelta del tassello finale del mercato di riparazione: la sconfitta netta di Reggio Emilia non ha spostato completamente l'attenzione di Paolo Moretti dalla sua vecchia conoscenza Antonio Graves, anche alla luce di un'offerta decisamente povera nel ruolo di "combo-guard" nella quale la società di piazza Monte Grappa sta cercando il sostituto di Ramon Galloway. La 30enne guardia ex Pistoia darebbe fiducia al coach per le sue doti difensive e le capacità di garantire pericolosità in penetrazione per sé e per i compagni; ma basterebbero il mix di esperienza e qualità di un giocatore che lo scorso anno aveva prodotto 11.7 punti e 2.9 assist con gli Artland Dragons, ed è inattivo dallo scorso maggio, per aumentare in maniera sufficiente il potenziale offensivo attualmente modesto dell'Openjobmetis?[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'alternativa Chris Wright, visto nella seconda metà del 2014-15 a Pesaro (16.1 punti e 3.4 assist), garantirebbe più freschezza e doti realizzative, mentre sull'aspetto caratteriale basta la sua particolarissima vicenda umana (il 26enne prodotto di Georgetown University continua a giocare da professionista nonostante la sclerosi multipla diagnosticatagli nel 2012) a garantire per lui. Ma il rischio è che non si combini perfettamente con Wayns su entrambi i lati del campo, e a questo punto si vuole cercare un pezzo del puzzle che si incastri bene con quelli rimasti a disposizione dopo i correttivi già effettuati. Per questo è esclusa la pista Tony Mitchell: l'ala piccola che fu MVP del 2014-15 a Trento è fuori portata economica e fuori molo, ma soprattutto per inserire un solista del mitra stile Delonte Holland (che anche lo scorso anno alla Dolomiti Energia rischiò in un paio di occasioni il divorzio) servirebbe un sistema granitico che l'attuale Varese è lungi dal poter offrire. Dunque a oggi Graves, per conoscenza diretta e mancanza di alternative, resta la pista più calda; d'altro canto l'identità operaia faticosamente "riadattata" da coach Moretti per nascondere gli squilibri più evidenti di un mercato estivo sbagliato necessita di persone rodate e giocatori disposti a stare in un sistema.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][size=1][size=4]E se la campagna estiva incentrata sul richiamo "esotico" delle novità mai viste in Italia aveva prevalso sulle idee più "conservative" - vedi i Bobby Jones e gli Ivanov - proposte dal tecnico aretino, la prova del campo ha evidenziato che i giocatori rodati al basket europeo - quale appunto Graves, che ha 8 stagioni alle spalle nel "Vecchio Continente" - sono più adatti ad un allenatore votato ad una identità corale da costruire in palestra e non a lasciare le briglie sul collo degli americani. Se però l'opzione Graves non convincerà del tutto, l'alternativa è quella di prendere tempo fino alla pausa per l'All Star Game: il 10 gennaio scade la "dead-line" per allungare fino al 30 giugno i contratti NBA non garantiti, e potrebbe liberarsi qualche profilo più allettante con la [/size][size=4]società biancorossa che auspica un "Maynor bis". Ma la classifica così corta permetterà a Varese di aspettare l'uomo dei sogni?[/size][/size][/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Le risposte del PalaBigi inchiodano definitivamente l'Openjobmetis alla realtà contingente dei suoi limiti oggettivi. La Varese 2015/'16, nata con l'obiettivo di tornare a respirare l'aria dei playoff dopo due stagioni deludenti, dovrà guardarsi le spalle e lottare per la salvezza nei 4 mesi rimasti sul calendario della serie A.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Troppo modesto il volume di gioco che l'attuale roster è in grado di produrre per sperare in qualcosa di meglio della permanenza in serie A, da strappare comunque con le unghie e con i denti visto il rafforzamento delle rivali di bassa classifica (eccetto Capo d'Orlando, dove ora potrebbe arrivare in panchina Zare Markovski). Alla prova dei fatti, l'attuale gruppo biancorosso non ha una guida sicura in regia né un leader designato in attacco: abbondano al contrario i giocatori volonterosi ma poveri di personalità, e nel complesso male assortiti sotto l'aspetto tecnico e caratteriale. E se in casa, comunque, l'OJM è in grado di nascondere limiti evidenti in termini qualitativi con la "garra" e la determinazione che hanno piegato Cremona nel match prenatalizio, le trasferte sui campi delle big - Milano, Trento, Venezia e Reggio Emilia, che al ritorno saranno tutte ospiti a Masnago -denotano che ogni calo di concentrazione o intensità viene punito a caro prezzo. Almeno il match del PalaBigi ha ribadito che con tutti i suoi limiti la squadra di Moretti prova quanto meno a giocare insieme, riuscendo in tal modo a evitare un altro tracollo come quello in Laguna.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Adesso, però, servirà azzeccare l'ultimo correttivo per dare il giusto supporto tecnico e caratteriale a un gruppo che - eliminando gli squilibri più palesi - sta provando a sposare le necessità dello spirito operaio indispensabile per stare lontano dai guai. E soprattutto fare quadrato tra tutte le componenti -società, squadra e ambiente - per adeguarsi alle necessità contingenti, rimandando la caccia alle streghe a stagione conclusa: ci si salva o si affonda tutti insieme. E se è pur vero che ci sono stati errori e responsabilità più o meno evidenti in sede di costruzione del roster, è altrettanto vero che le analisi e le rese dei conti vanno fatte a bocce ferme, perché il fuoco amico può essere il peggior nemico per una squadra sbagliata e limitata, ma nella versione attuale non certo svogliata. Il derby di domenica contro Cantù sarà un altro spartiacque in vista della pausa per l'All Star Game che servirà per inserire l'ultimo rinforzo: ripetere la prova d'orgoglio anti-Cremona e provare a strappare ai cugini l'accesso alla Coppa Italia permetterebbe all'Openjobmetis di inizare nel modo migliore il 2016, cancellando il ricordo di un 2015 in cui i sogni hanno lasciato sempre posto ad amari risvegli...[/font][/color][/size]

  • simon89
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il tonfo di Reggio Emilia riapre le consultazioni per l'ultimo colpo rimasto in canna sul mercato dell'Openjobmetis. Sfumata definitivamente la pista Nick Johnson, che ha firmato in D-League preferendo coltivare il sogno NBA, Varese aveva spostato la sua attenzione su Antonio Graves, vecchia conoscenza di Paolo Moretti che con la 30enne guardia americana aveva firmato la promozione in serie A di Pistoia nel 2012/2013. Ma al di là di una richiesta economica piuttosto elevata per un giocatore inattivo da maggio (11.7 punti e 2.9 assist in Germania con gli Artland Dragons), la prova negativa di Maalik Wayns e il fatturato decisamente insufficiente prodotto dall'intero parco esterni - in termini di punti ma soprattutto di gioco - contro la difesa della Gris-sin Bon hanno cancellato l'idea di puntare su un giocatore eccessivamente di sistema come Graves, elemento in grado di dare difesa e personalità ma col punto interrogativo riguardo alla pericolosità offensiva.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il match del PalaBigi evidenzia la necessità di aggiungere un giocatore in grado di garantire pericolosità in penetrazione e di aprire il campo per la vasta gamma di tiratori frontali (Kuksiks e Cavaliero, ma anche Davies, Faye, Kangur e Campani) a disposizione di coach Moretti. Serve un play, una guardia-play o una guardia-ala? A questo punto non si andrà troppo per il sottile, cercando il miglior giocatore disponibile in grado di dare punti e personalità. Gli elementi di maggior qualità sono però bloccati in D-League, col buyout da 50mila dollari che li mette fuori mercato per Varese; tra i free agent già noti in Italia ci sono un play puro come Chris Wright (16.5 punti e 3.4 assist nella seconda metà del 2014/' 15 a Pesaro), tagliato dall'Hapoel Holon in Israele dopo un brutto avvio di stagione, e un "3-2-1" come Mardy Collins, due anni fa a Montegranaro e fino al mese scorso in Eurolega a Strasburgo. Manca però quella guardia ficcante in penetrazione e incisiva anche dal perimetro che Max Ferraiuolo ha tratteggiato nel profilo di un "giocatore alla Adrian Banks": la scelta è delicata e andrà ponderata bene, l'ultimo rinforzo arriverà durante la pausa per l'All Star Game e debutterà in campionato il 17 gennaio a Caserta. [/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis va in caccia di conferme sul campo della capolista Reggio Emilia per provare a chiudere in bellezza un 2015 avaro di soddisfazioni.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ultima partita dell'anno solare stasera al PalaBigi (palla a due alle 18.15; diretta su Telesettelaghi2) per la squadra di Paolo Moretti, che dopo la boccata d'ossigeno contro Cremona si mette nuovamente alla prova di fronte alla quotata Grissin Bon. Test impegnativo per una Varese che nel match conclusivo del trittico natalizio dovrà dire una volta per tutte se il suo volto riveduto e corretto dopo gli addii di Ukic, Shepherd, Thompson e Galloway è quello di domenica o di mercoledì. La sensazione di compattezza e unità di intenti trasmessa dalla squadra di Moretti senza più Galloway e con Kangur inserito nei meccanismi del gruppo andrà messa alla prova su uno dei campi più difficili della serie A come quello di Reggio Emilia.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E dal match di stasera società e staff tecnico attendono risposte definitive relativamente alle necessità tecniche dell'ultimo rinforzo perimetrale che completerà il restyling del roster. Se [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']il match odierno esprimerà riscontri sulla falsariga delle prove contro Pistoia, Minsk e Reggio Emilia, allora si punterà su un collante perimetrale capace di fare punti ma anche di giocare in un sistema che con gerarchie chiare e definitive sta iniziando a funzionare: troppo azzardata la scommessa su un rookie per l'Europa come Nick Johnson, al vaglio in attesa di completare il giro di orizzonti c'è Antonio Graves, a fianco di Moretti nella Pistoia 2012-13 promossa in serie A e ora inattivo dopo due buone stagioni in Germania.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se invece coralità e spirito di sacrificio non basteranno per reggere l'urto di Reggio Emilia, evidenziando nuovamente quei limiti di talento offensivo perimetrale costati il crollo a Venezia e un secondo tempo col fiatone a Cremona, allora è possibile che si cambi profilo. Evitando comunque di inserire un "goleador" puro e semplice nei meccanismi di una squadra che a dispetto di una cifra tecnica attualmente non elevata ha mostrato i primi segnali positivi sul piano della chimica del gruppo. Di certo per reggere l'urto della Grissin Bon in versione casalinga servirà un'Openjobmetis ai confini della perfezione: la squadra di Max Menetti ha vinto tutte e 6 le gare disputate al PalaBigi, e a differenza di Cremona - arrivata a Masnago un po' svuotata dalle 8 vittorie consecutive - gli emiliani avranno il dente avvelenato per cancellale il meno 24 di mercoledì a Sassari. Da temere soprattutto l'asse azzurro Della Valle-Aradori, che dovranno compensare l'assenza di Kaukenas, e il mix di esperienza e fisicità dei lunghi Veremeenko e Lavrinovic, oltre all'ex di turno Polonara.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A Varese servirà una partita all'insegna di concentrazione e sacrificio, tenendo il ritmo basso per non esaltate il micidiale contropiede reggiano. Il pronostico sulla carta è segnato, ma se l'Openjobmetis saprà reggere l'urto dimostrando di saper imporre la sua identità operaia anche sul campo di una big sarà già un bel passo avanti rispetto a Venezia...[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](15 punti; 4/7 2p; 0/2 3p; 7/8 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Da buon giocatore di striscia (di solito varrebbe per le guardie...) vive di oblii e di attimi accecanti. Irritante in avvio di ripresa, si desta in dirittura d'arrivo con un canestro di esperienza. Si sublima infine durante i supplementari: punti a iosa, posizionamento da veterano, falli subiti
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](5 punti; 1/1 2p; 0/2 3p; 3/6 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Mette in forno la solita doppia cifra di rimbalzi, ormai classica come le lasagne al giorno di Natale, però sembra patire la concorrenza di Kangur nello spot di ala grande. Dimesso nelle iniziative offensive, timbra il cartellino grazie all'esperienza.
     
    [b]MAALIK WAYNS [/b](17 punti; 5/12 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Prestazione di difficile lettura, compendiata dalle sette palle perse a fronte dei sei assist. Ma nello sport sono gli ultimi secondi a fare da discrimine tra la gloria e gli improperi: le conclusioni vincenti dell'overtime ricordano quei sette e mezzo [i]amblè[/i] che sparigliano il piatto.
     
    [b]OVIDIJUS VARANAUSKAS [/b](6 punti; 0/2 2p; 0/0 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Utilizzato quasi solo nel primo tempo, quando l'OJM gira alla grande, si dimostra per gli avversari fastidioso come una mosca che ronza tutta la notte sul cuscino.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](13 punti; 2/2 2p; 2/6 3p; 3/4 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Seleziona i canestri per le occasioni speciali, quando la marea degli avversari sembra indurre Varese al quinto stop consecutivo. In difesa è poco avveduto – cinque falli e altri contatti al limite – ma questa sera l'animo da capitano emerge prepotentemente.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (11 punti; 4/7 2p; 0/1 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Con quei baffetti da bravo ragazzo non ci saremmo aspettati di vederlo calato nella parte dell'ex dal dente avvelenato. Trascina i compagni e la platea con un primo tempo epico, nel seguito stringe i denti (rischia l'operazione al ginocchio nella pausa di gennaio) e porta altri mattoncini per il successo.
     
    [b]GIANCARLO FERRERO [/b](2 punti; 0/3 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Sufficiente perché per scongiurare il baratro ci vuole gente disposta alla baraonda. Sufficiente perché tiene il parquet per oltre sedici minuti con autorità. Sufficiente perché esaspera a tal punto quel damerino di Vitali da indurlo a una gomitata. Giancarlo degnissimo compare per una prossima puntata al pub.
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](11 punti; 1/1 2p; 3/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Gioca i primi tre quarti con una pulizia invidiabile: guardi le statistiche parziali e ne rimani sbalordito. Nei momenti cruciali però il léttone sbaglia tutto, allora gli infliggi una tenera insufficienza in quanto – tra l'altro – a questi livelli non si possono far spirare due attacchi non avvedendosi dei 24 secondi.
     
    [b]KRISTJAN KANGUR [/b](7 punti; 2/3 2p; 0/0 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Nel primo anno sotto il Sacro Monte lo definimmo [i]estone volante [/i]dopo una prova clamorosa contro lo Stonerook della Siena pigliatutto. A distanza di anni sono rimaste un'apertura alare ridotta, una schiena cigolante, la voglia di fare a spallate, lo sguardo di ghiaccio. Speriamo basti per la salvezza.

  • Nicolò Cavalli
    Varese è ufficialmente immischiata nella lotta per la salvezza. Se tifosi, stampa, sponsor ed esperti già da alcune settimane lo avevano intuito, per la prima volta anche i ragazzi di casa hanno saputo trasmettere le vibrazioni di chi dovrà sudare su ogni pallone per certificare la permanenza nella massima serie. Si consuma così, poco prima di Natale, il capolavoro tattico di coach Moretti, capace di preparare una gara all'interno di una landa desolata: parliamo dei quattro giocatori persi in una settimana, a testimonianza di un mercato estivo ed autunnale paradossale. Senza l'epurato Galloway, i “tagliati” Thompson e Sheperd, l'altezzoso Ukic, ecco emergere la cattiveria di Campani, l'esperienza di Cavaliero, il cinismo di Davies. Ancora troppo poco però: i problemi sono enormi e le contendenti della bassa graduatoria hanno preso a galoppare. Ed inoltre di vittorie condite da 25 palle perse e dal 26% nel tiro perimetrale non ne vedremo molte.
     
     
    [i][b]Vento in poppa. [/b][/i]Con Kangur e Ferrero a comporre un insolito [i]starting five[/i], una Varese ben orchestrata da Wayns produce tiri di rara pulizia (per gli standard abituali...) toccando a sorpresa l'8-0. La banda di Pancotto sperpera possessi in ogni modo, con sei palloni persi in un solo quarto, e rompe il ghiaccio dal perimetro con l'ex Fabio Mian (14-7). Ma è la girandola dei cambi studiata da Moretti a pagare dividendi: l'impatto di Cavaliero e di Varanauskas, tarantolati in difesa e sfacciati in attacco, accende Masnago fino al 23-9 della prima pausa.
    Gli acuti di Turner e Biligha ridanno fiducia al clan cremonese (24-16), l'OJM perde fluidità per pochi attimi prima di rialzare la cresta con Campani, a sua volta ex e caricato come una molla nei laboratori di fisica, e Kuksiks. Scivolata sul 34-18 senza più time-out a disposizione per spezzare il ritmo, la Vanoli mostra i muscoli in difesa finendo per consegnare diversi viaggi in lunetta a Varese. All'intervallo il tabellino racconta di un impronosticabile 40-20 con la valutazione globale degli ospiti sotto zero.
     
    [i][b]Perdita di quota. [/b][/i]La galleria fotografica degli orrori di Davies e due bimani di Cusin riportano i biancorossi sulla terra, chiamati alla base per una sana strigliata. Dalla fiducia nella metà campo difensiva (annullata l'efficacia dei pick'n'roll tra Vitali e il [i]Cuso[/i] alternando “uomo” e “zona”), nascono il 2+1 di Wayns e la tripla del +21 a firma di Cavaliero; eppure la capolista ha ben altra marcia rispetto al primo tempo: McGee e Washington propiziano il 50-37. Un paio di scelte sbagliate da Wayns vengono compensate in parte dalle ingenuità di Cremona (tap-in concesso a Davies e fallo futile prima della sirena): il tesoretto prealpino, all'ultimo mini intervallo, è di tredici dobloni 55-42.
     
    [i][b]Rotta smarrita. [/b][/i]La furia realizzativa di McGee annulla quasi del tutto il gap costruito a fatica (56-51) ed evidenza la carenza di leadership e di talenti dell'OJM. Il guizzo di Cavaliero,di gran lunga il migliore nelle fasi topiche, viene seguito dall'antisportivo comminato ingenerosamente a Vitali per presunta gomitata a Ferrero. Varese, pur forte di nove punti di vantaggio a quattro minuti dal gong, dilapida il bonus falli e sente sul collo il fiato dei rivali. Le vele azzurre si avvicinano inesorabili al lido del colpaccio (2/2 di Mian per il 67-65) mentre i padroni di casa non sanno più uscire dalle secche di conclusioni ritardate fino al 24esimo secondo. La banda di Moretti sembra salvarsi in corner con un'azione da quattro rimbalzi (!) offensivi. Vittoria in ghiaccio? Niente affatto, poiché McGee e Turner (grave l'errore del fallo non speso sul più tre) pareggiano in modo incredibile: 71-71.
     
    [i][b]Davies e Wayns: briscola! [/b][/i]In un overtime teso, incerto e vibrante Cremona sembra avere l'inerzia per rubare tutte le fiches dal tavolo. La compagine di Pancotto conduce sempre ma non scappa, perché Davies sale in cattedra, annulla Cusin e sigla nove punti fino alla parità a quota 80. La déa bendata ammicca rifiutando una tripla di Vitali, allora sono i sette sigilli di Wayns a portare in estasi i 3500 del Lino Oldrini.
     
    Per stasera basta e avanza. Buon Natale a tutti: almeno nelle feste, le tinte biancorosse vanno per la maggiore.

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis, da quando è diventato sponsor della Pallacanestro Varese ha sempre scelto un basso profilo. Parla volentieri della sua azienda, viene spesso intervistato sulle questioni riguardanti il mercato del lavoro, ma sull'argomento basket sviscerare il suo pensiero è difficile (parola di giornalista che non si sottrae dal cimento). Due, massimo tre interviste all'anno. Però mai banali, mai fini a se stesse. Quella di oggi non fa eccezione, anche perché preceduta da un tweet che Rasizza ha consegnato al web nella serata di domenica, dopo la pesante sconfittabiancorossa (84-58) in Laguna: «Ci tenevo molto a questa partita. Credo che Varese meriti qualcosa di diverso. Pensiamoci tutti».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Il messaggio lanciato dal suo profilo Twitter non si presta a particolari interpretazioni.[/b] Venezia è sponsorizzata Umana, una diretta concorrente della nostra azienda: per me era come un derby. Tanto che, scherzosamente, nel pomeriggio avevo mandato un messaggio via Twitter al presidente (e patron della Reyer, nonché sindaco di Venezia ndr) Luigi Brugnaro, amico e collega di tante battaglie. C'era scritto: «Luigi, sei pronto a onorare l'Openjobmetis, la prima agenzia del lavoro in Italia?». La risposta è arrivata in tarda serata ed era quella che purtroppo temevo dopo aver assistito al match: «Te ne sono bastati 26 di onori?». Rabbia e delusione, però, non derivano solo dall'ultima debacle biancorossa e dagli sfottò di un amico-concorrente. O no? No, è che così non si può più andare avanti. Io non so di chi sia la colpa della stagione che stiamo vivendo: so solo che la pazienza è arrivata alla fine.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Forse c'è bisogno di d ire davvero le cose come stanno ed evitare i tanti giri di parole che si stanno ascoltando ultimamente. Acominciare dal punto di vista tecnico.[/b] Che è l'ultima cosa di cui io posso parlare. Non ho risposte in merito, proprio perché non sono un tecnico. Parlo da tifoso, mi faccio le domande che si fanno un po' tutti i tifosi normali. Per esempio: perché in ogni gara viene schierata una formazione diversa? Perché si sono presi giocatori sui quali è stato impossibile porre una fiducia in modo continuativo? Vedo un'assoluta mancanza di coerenza in questa squadra: si continuano a mischiare le carte senza senso con stranieri che vanno e stranieri che restano anche se non dovrebbero restare. Perseverare nel cambiare è la strada giusta? E ancora devo capire se fosse proprio necessario azzerare tutto la scorsa primavera.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]A inizio stagione la società è stata molto chiara: ogni scelta effettuata è stata condivisa da una struttura piramidale ben delineata, con al vertice il presidente Stefano Coppa.[/b] La Pallacanestro Varese è un' azienda: anzi, per budget è una vera impresa media italiana. A differenza degli aspetti di campo, su questo argomento sento di poter dire la mia. E allora faccio presente che in qualsiasi azienda, quando le cose vanno male, gli azionisti chiedono spiegazioni ai propri manager. Sono sicuro che presto succederà anche qui, con tutti i dirigenti. Però non ci sembra contento, Cavaliere? Al settantesimo anniversario della società ho visto troppa serenità, giocatori compresi. Detto molto francamente e a costo di essere duro: in una situazione così complicata, a me del settantesimo interessava poco. E penso anche a tanti supporter. Quando sul parquet si vedono certi spettacoli bisognerebbe smettere di pagare i compensi per molto tempo.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Obiezione che molti potrebbero farle: facile parlare così da fuori... [/b]È vero. E allora che si dica cosa serve per far tornare in alto Varese: vedrete che tutta Varese si impegnerà in tal senso. Servono soldi? Bene, ma ci vuole anche la responsabilità di gestirli, ci vuole qualcuno che sappia esattamente come agire.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Ha sentito qualcuno da Piazza Monte Grappa in questi ultimi mesi?[/b] I miei contatti principali sono stati solo con la vicepresidente Monica Salvestrin. Ci può stare, per amor del cielo. Ma ci tengo a dire che - come sponsor e come tifoso - io ora sono molto deluso.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]A novembre è emerso un buco di 400 mi la euro nel bilancio societario: un'altra notizia che non permette di guardare con la pace dei sensi al futuro. [/b]Openjobmetis, fra qualche giorno, chiederà la pre-chiusura del bilancio 2015: stavolta vogliamo vederle le carte. Anche perché noi decidiamo ora quanti soldi metteremo nel 2016.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Si ritorna ai soldi...[/b] Ripeto: ne servono altri? Mi si chieda cosa c'è bisogno, mi si metta a conoscenza di ciò che è necessario. Ma devo essere coinvolto, altrimenti rimango qui a fare solo i miei versamenti e vi assicuro che sono puntuali. Nessuno mi ha mai chiesto nulla, invece. Se la società lanciasse il proprio grido d'allarme, se si convocasse una riunione d'emergenza, vedrete che qualche imprenditore - proprio come me - risponderebbe presente. Al patto di avere in cambio molta visibilità, cosa possibile solo se un'azienda viene gestita da professionisti veri. Altrimenti tanto vale.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]La scorsa estate chiedeva tre cose: miglior marketing, sistemazione del Pala Whirlpool e una comunicazione che valorizzasse il brand della Pallacanestro Varese. Soddisfatto delle risposte?[/b] Hanno sistemato l'area hospi-tality del palazzetto. Sotto altri punti di vista non ho visto grandi cambiamenti. Intendo ingenerale: questa società vuole uscire dalla crisi?[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Il rischio più grande di tutta questa situazione è di perdere il vero patrimonio collettivo: l'amore dei tifosi. Quando lo fai notare ti guardano storto, ma la disaffezione sembra cosa conclamata.[/b] Lo so. In tanti mi scrivono dicendomi di fare qualcosa. Ma io non ho esperienza per gestire una squadra di basket. Ho solo la possibilità di mettermi a disposizione se qualcuno vuole coinvolgermi.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Cavaliere, la intervistammo durante il terremoto Vescovi-Pozzecco del lo scorso anno e predicò calma assoluta. Oggi ha cambiato diametralmente tono: perché?[/b] A me non piace sparare a zero. Mai. Ma quando sono deluso, sono deluso. E adesso sono molto deluso: ora è arrivato per lo meno il momento delle spiegazioni. E Buon Natale a tutti quanti.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Fabio Gandini[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese si prepara a salutare anche Ramon Galloway. Divorzio a un passo tra la società di piazza Monte Grappa e la guardia ex Tortona: la prova negativa di Venezia, nella quale il giocatore statunitense è parso un corpo totalmente estraneo alla squadra sui due lati del campo, ha indotto il club biancorosso ad utilizzare nuovamente le forbici dopo il divorzio già effettivo con Jevohn Shepherd e quello imminente con Mychel Thompson (in partenza forse già oggi con una transazione "al buio", anche se potrebbe trovare collocazione in Portorico).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Stavolta il problema non è soltanto tecnico, al di là comunque di un'altra scelta estiva bocciata dal campo, ma anche comportamentale: il giocatore del 1991 aveva già rischiato il taglio dopo il Trofeo Lombardia di Desio, e senza l'infortunio al ginocchio di Wayns contro Caserta al suo posto sarebbe arrivato un sostituto (Kitchen o un elemento simile) dopo la prima giornata. Poi nelle pieghe dell'affaire Ukic il suo recupero lampo e il buon impatto al rientro a fianco del croato avevano fatto rientrare l'allarme; ora però sono emerse nuove problematiche, evidenziate dal match di domenica nel quale il giocatore è stato condizionante in attacco e poco attento in difesa, che hanno indotto l'Openjobmetis a prendere la decisione di metterlo fuori rosa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque Galloway non sarà convocato per il match di domani contro Cremona, e la coppia Arrigoni-Moretti sta già operando alla ricerca di un sostituto per il quale utilizzare l'ultimo dei 16 tesseramenti disponibili per la stagione 2015-16. Un'ultima cartuccia da sparare a botta sicura, cercando un giocatore che faccia davvero la differenza: l'idea è quella di inserire una guardia con tanti punti nelle mani che dia garanzie di leadership sul piano realizzativo ad una squadra senza punti di riferimento sicuri dopo lo spostamento definitivo di Wayns in cabina di regia. E la sostituzione di Galloway dovrebbe avere effetti positivi anche sul suo concittadino Maalik, sicuramente più ordinato nelle ultime uscite, ma anche meno intraprendente nei suoi assalti al ferro (zero liberi nelle ultime tre gaie), forse in virtù di una condizione ancora non perfetta dopo l'intervento al ginocchio sinistro, ma anche meno lucido quando al suo fianco c'è stato il suo amico d'infanzia.  Da [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']capire già domani se la squadra ritroverà contro la capolista Cremona quella fluidità offensiva e quell'unità di intenti mostrata contro Pistoia e Minsk in assenza di Galloway.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo si cercherà il suo sostituto cercando comunque un giocatore importante e dal rendimento sicuro tra i free agent NBA e i giocatori liberi o liberabili già in Europa: vista la delicatezza della scelta i tempi non saranno imminenti, nella migliore delle ipotesi il rinforzo potrebbe arrivare per il derby contro Cantù, oppure durante la pausa per l'All Star Game del 10 gennaio. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

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