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VareseFansBasketNews

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](18 punti; 7/9 2p; 0/2 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Se su un piatto della bilancia troviamo statistiche discrete e la capacità di portare a spasso Cervi, sull'altro pesano disattenzioni, palloni gettati al vento, nervosismo. Brutta serata: per lui e per i compagni di fanteria.
     
    [b]MOUHAMMAD FAYE [/b](7 punti; 2/4 2p; 1/4 3p; 0/1 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Al netto di una caviglia che lo tradisce all'improvviso – per fortuna nulla di serio – si allinea alla congiuntura astrale avversa della galassia biancorossa. Nella notte delle eclissi, il [i]dark side [/i]di Momo toglie uno delle poche certezze al clan Openjobmetis.
     
    [b]MAALIK WAYNS [/b](11 punti; 2/6 2p; 2/4 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Realizza a singhiozzo e dopo azioni senza capo né coda, tratta la palla in maniera mediocre, non eccelle al tiro. Se questo sarebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della stagione 2015-16, non stupiamoci di aver già abbondanato all'Immacolata i sogni di[i] final eight[/i].
     
    [b]ROKO UKIC [/b](12 punti; 3/6 2p; 2/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Cupo nell'umore e nella forma, gioca per se stesso e non per i compagni (i quattro assist sono piuttosto casuali). Radio mercato non tace mai, ma la situazione sta portando a troppe interferenze.
     
    [b]LORENZO MOLINARO [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Dopo la convincente prestazione di Eurocup - ma si parlava dei campioni di Svezia... - sbatte la testa in campionato: tre minuti di errori e reprimenda da Moretti.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](12 punti; 3/4 2p; 2/3 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 6. [/b]Non fosse stato per i tentativi di difesa e per alcuni guizzi a canestro (peccato aver pescato un jolly da quindici metri in una serata simile...), probabilmente Varese sarebbe uscita con le ossa ancor più incrinate.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (4 punti; 2/4 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]I problemi alla schiena non bastano a giustificare una prestazione eterea e con poco nerbo. Nel paniere tre possessi persi e zero rimbalzi arpionati: da domani, palla lunga e pedalare.
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Insipido per carattere e per oggettive circostanze fisiche – risentimento al tendine di achille – trova il primo ciuffo quando i buoi sono fuggiti di alcuni ettari dalla stalla. [i]Cow boy[/i] mancato.
     
    [b]MYCHEL THOMPSON [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4. [/b]Il problema risiede sia nella scopa (Mychel non ha una setola buona nemmeno per sbaglio) sia nel manico: perché spedire in quintetto un elemento già ai margini della squadra? Misteri di una serata da archiviare.
     
    [b]RAMON GALLOWAY [/b](15 punti; 2/10 2p; 3/3 3p; 2/2 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Ruba la scena, nonché diversi possessi, alle altre guardie: sfiora la gloria nel primo tempo, quando tiene da solo Varese in scia; raggiunge picchi deleteri nella ripresa, quando non ne azzecca più una.

  • Nicolò Cavalli
    Triturata impietosamente da una Scandone di talento ma finora sempre sconfitta in trasferta, la banda di Moretti si troverà da domattina a dover fare i conti con una classifica magra e preoccupante. Se la sintomatologia descriveva in queste settimane un paziente debole eppure rinfrancato dal clima amico di Masnago, da stasera la malattia appare conclamata: umore fragile, solisti con la spiccata tendenza a pestarsi i piedi, gregari poco propensi alla fatica. E non è un caso che Ukic, uscito malconcio nell'umore e nel fisico, sia crollato nel rendimento dopo il ritorno della coppia Wayns-Galloway: il croato e il duo americano appaiono incompatibili, anzi deleteri per il gruppo. Alla dirigenza l'arduo compito di imporre scelte prima che la le acque salmastre della bassa graduatoria inquinino un ambiente depresso.
     
    [i][b]Differenza di approccio. [/b][/i]Avellino, forte della regia del folletto Marques Green (giunto in settimana per dar vita alla quarta avventura in Irpinia: un'istituzione) e dell'energia di Acker, spinge sull'acceleratore toccando l'8-12 in pochi giri. I giocatori dell'OJM si mettono in proprio a turno, come a prediligere gli acuti alla modalità corale. Campani e Davies si destreggiano abilmente dalla media, Cervi dall'altra parte viene attivato vicino al ferro con conclusioni ad altissima percentuale: 20 pari. Varese perde il ritmo complici forzature di dubbia utilità, la Scandone invece prosegue nel momento di fiducia con Nunnally e Veikalas. Il primo quarto va così in archivio sul 22-31 tra gli sguardi perplessi dei non molti fedelissimi del Lino Oldrini.
     
    [i][b]Avellino indisturbata. [/b][/i]Moretti rimprovera i suoi a voce grossa, eppure in campo i sospiri di Cavaliero e compagni vengono sopraffatti dalla[i] verve [/i]dei Lupi: Leunen lancia la fuga targata Sidigas con il gancio del 22-35. La via crucis prealpina del secondo parziale prosegue con gli spazi lasciati a Buva (26-41), si incupisce con una serie di attacchi farraginosi, diventa infine grottesca quando Nunnally segna da tre con fallo e Davies devia nel proprio cesto il rimbalzo derivante dal libero (33-48). Galloway e Faye provano a ridare fiato al battaglione biancorosso, ma non c'è tempo per sorridere: l'anarchia dei padroni di casa omaggia attacchi fluidi ai campani (roboante il 23/35 globale dal campo nei primi venti minuti). Due scorribande di Ukic e un tiro dall'arco baciato dalla buona sorte di Wayns riducono il gap al rientro negli spogliatoi: 46-55.
     
    [i][b]Imbarcata epocale. [/b][/i]Lo schema con tre guardie – necessario visto il nulla assoluto di Thompson e l'acciacco patito in settimana da Kuksiks – partorisce infiniti attimi di sufficienza e manda in tilt anche i lunghi. Un problema al flessore per Ukic, nella versione peggiore dell'esperienza in canottiera varesina, affossa il livello di un terzo periodo da tregenda cestistica. La Sidigas sbaglia dapprima l'inverosimile, quindi non può esimersi dall'uccidere la contesa con la tripla di Green (51-64). Moretti invita ai suoi al pressing, ma il treno deraglia. Veikalas ed Acker irridono la flebile difesa e il pubblico becca un Davies scapestrato: la Sidigas plana sul +19, prima che Cavaliero sigli da metà campo il 59-75 sulla sirena.
     
    [i][b]Nemmeno l'orgoglio sullo sfondo. [/b][/i]Il fallo tecnico comminato a Galloway non sortisce alcuna reazione di orgoglio, anzi offre alla compagine dell'ottimo Sacripanti l'opportunità di gestire con tranquillità un vantaggio che assume, via via, proporzioni mastodontiche: 62-85 con un Nunnally indemoniato (alla fine ci saranno 26 punti e 5 rimbalzi per il #21). Minuti di mestizia e di poca professionalità – il dato non stupisce, ma nemmeno può essere taciuto – impongo riflessioni su una squadra per la quale sta diventando impossibile palpitare, emozionarsi od arrabbiarsi. Un mercato sempre aperto, una rosa con esuberi senza possibilità di smaltire i rifiuti indifferenziati (Thompson, per citare un esempio), gli equivoci tattici mai risolti da agosto ad oggi hanno definitivamente sfasciato il giocattolo OJM. Già, in ultima analisi per questa squadra non si riesce nemmeno più a tifare...

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Paolo Moretti sorride per le ventiquattro ore di lavoro supplementare concesse dal posticipo televisivo a lunedì sera del match casalingo contro Avellino. Dopo 40 giorni a ritmi serratissimi tra mercoledì e domenica, un giorno in più per preparare la sfida contro la Sidigas e una settimana senza impegno internazionale a cavallo tra primo turno e Last 32 sono ossigeno puro per l'Openjobmetis: «Per una volta siamo all'inizio e non alla fine del ciclo di lavoro per preparare la partita di campionato. Giocando lunedì sera avremo un giorno in più per arrivare pronti alla sfida con Avellino, potendo sfruttare due allenamenti completi per la messa a punto della squadra a differenza delle altre occasioni nelle quali si giocava mercoledì, specie in trasferta, e domenica.[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In quaranta giorni è la prima volta che accade, ed è certamente una novità importante da capitalizzare al meglio».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E dunque Moretti vuole sfruttare al meglio il giorno extra in vista di un match insidioso: Avellino arriverà a Masnago in condizioni rimaneggiate, senza gli infortunati Blums e Taurean Green ma con il debutto del veterano Marques Green per tamponare almeno una delle due falle nel settore playmaker. Per certi versi una sfida da preparare "alla cieca" contro un'avversaria che farà debuttare il nuovo regista, sebbene le caratteristiche del piccolo ma razzente playmaker di passaporto macedone siano ben note in Italia. «Lavoreremo al meglio per arrivare pronti ad un incontro difficile contro un'avversaria zeppa di giocatori esperti e con un passato di alto livello anche intemazionale, e con un allenatore come Pino Sacripanti che è una sicurezza del nostro campionato. Avellino ha appena cambiato assetto e non è mai facile sfidare una squadra che fa debuttare un nuovo giocatore, perché non dà punti di ri- ferimento. Dovremo essere pronti ad una partita insidiosa ma anche ricca di stimoli».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E mentre Avellino è in emergenza sul perimetro, Varese recupererà teoricamente anche Ovidjius Varanauskas dopo l'intervento al menisco del ginocchio destro effettuato 20 giorni fa: toccherà a Moretti scegliere se portare a referto il play lituano oppure Mychel Thompson come settimo straniero. «Così come in campo Ovidijus è un topolino che corre sempre, è stato velocissimo anche nel recupero; di fatto era già disponibile dalla scorsa settimana, poi in realtà non si è mai allenato con i compagni perché la squadra, tra viaggi e partite da preparare, lo ha fatto poco in assoluto. E tornato in gruppo, dunque è convocabile per la gara di lunedì».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Infine il coach toscano getta un primo sguardo verso le avversarie della seconda fase della FIBA Cup, indicando nello Tsmoki Minks - contro cui i biancorossi debutteranno mercoledì 16 dicembre a Masnago - la potenziale squadra da battere del girone delle Last 32: «Per il momento non abbiamo ancora studiato da vicino gli avvversari, ma la sensazione è che Minsk sia sopra le altre in termini di roster e ambizioni: lo Tsmoki sta disputando la VTB League con buoni riscontri. Larnaca è una squadra esperta e navigata che sa come stare in campo Gussing invece gioca di ritmo e tenderà a essere molto più efficace in casa che in trasferta».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Stefano Coppa plaude al primo obiettivo stagionale centrato dall'Openjobme-tis: superare il primo step in FIBA Cup si poteva considerare un minimo sindacale, però il presidente biancorosso analizza in maniera più organica il quadro generale. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo del passaggio alle Last 32, usando la coppa per dare minuti a chi rientrava dagli infortuni e facendo crescere gli italiani. Bravo Moretti a gestire le situazioni e a permetterci di rimanere in Europa alla vigilia dei festeggiamenti del settantesimo compleanno. E comunque la squadra non e cosi scarsa come sento due: l'esordio negativo contro Caserta ha condizionato l'immagine della squadra e la sconfitta di domenica a Brindisi è stata un'occasione persa. Ma, al netto di situazioni non dipendenti da noi sul fronte mercato che complicano la nostra crescita. Questa è la squadra migliore degli ultimi tre anni. Adesso serve stabilità: proveremo a programmare il prosieguo della stagione nel modo migliore, cercando di fare delle scelte nell'interesse della società con i giocatori che non fanno più parte del progetto tecnico».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E il presidente biancorosso ribadisce il valore della partecipazione alla manifestazione internazionale per creare una mentalità di alto livello: «Per quanto bistrattata, la partecipazione alla FIBA Cup ha avuto finora molti più lati positivi che negativi. Non ha fatto breccia tra i tifosi? Ma già mercoledì c'erano 300 paganti in più rispetto all'esordio, e sono convinto che la seconda fase proseguirà su questo trend. E poi va misurato l'impatto positivo che sta avendo per giocatori e staff: la coppa è una palestra di crescita adeguata alle nostre attuali possibilità, che abitua a giocare ogni tre giorni come fanno tutti i grandi club. Oggi l'aspetto mentale, con la capacità di mantenere la concentrazione e giocare di squadra, è fondamentale per fare il salto di qualità. E in questo senso abbiamo enormi margini di crescita con l'obiettivo di creare una mentalità per tutto l'ambiente».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Infine Coppa fa il punto della situazione sull'affaire Ukic, condividendo il pensiero di Paolo Moretti nell'iniziare a prepararsi ad un possibile divorzio al 24 dicembre: «Quello che potevamo fare lo abbiamo messo sul piatto; credo che il suo attuale nervosismo derivi dal fatto che le richieste di società alle quali pensava di poter ambire non stanno arrivando, e dunque i due mesi che riteneva gli servissero per mettersi in mostra non stanno risultato sufficienti. Se avrà voglia di calarsi nei panni del leader a Varese ne saremo contentissimi; se invece ritiene di andare altrove ne prenderemo atto. Nel frattempo sposo l'idea di Moretti, che ragiona come se Roko non dovesse esserci più: dobbiamo andare avanti, dando gerarchie chiare e punti fermi a chi starà con noi fino a fine anno. Chiaro che più passa il tempo e più sarà difficile fare scelte che lo prevedano...». [/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/font][/color][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']È Jevohn Shepherd l'oggetto dei desideri di Pesaro nella ricerca del sostituto di Shaquielle McKissic, in partenza oggi per la Corea del Sud. La giornata di ieri non ha fatto registrare sviluppi nella trattativa a tre che coinvolge le due società e il giocatore: in casa Vuelle ha lasciato il segno la pesante sconfitta interna contro la Vanoli, con relativo addio del miglior giocatore della squadra di Paolini (impossibile però trattenerlo vista l'offerta biennale a salari triplicati e il buyout riconosciuto dagli asiatici ai marchigiani). Se ne riparlerà oggi, quando i "mal di pancia" dell'ambiente Consultinvest si saranno sopiti: la società ha puntato su Shepherd anziché su Thompson, cercato in un primo momento, ma c'è ancora da trovare la quadra tra la transazione da effettuare con Varese e il nuovo contratto con la squadra di Paolini, che vorrebbe comunque poter schierare il giocatore domenica a Caserta.[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Resterà ancora in organico invece Mychel Thompson, pure ormai ai margini delle rotazioni: al momento non si vedono soluzioni italiane, non è da escludere comunque l'ipotesi di una transazione "al buio" con ritorno in D-League dell'ala bahamense.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E le altre evoluzioni di mercato in casa biancorossa? Tutto tace in attesa di certezze sul fronte Ukic: il silenzio del croato sta diventando assordante, e col passare dei giorni l'Openjobmetis si trova costretta a valutare alternative qualora l'ex Panathinaikos dovesse decidere di non restare a Varese anche in assenza di alternative alla scadenza dell'attuale gettone che terminerà il 23 dicembre dopo la partita con Cremona. L'area di ricerca è quella dei playmaker europei che permettano alla squadra di Moretti di mantenere l'attuale trittico americano Wayns-Galloway-Davies: trovare un europeo dello stesso valore del croato sembra impresa impossibile, aggiungere un regista puro d'ordine e personalità è meno improbabile ma egualmente complicato. Altrimenti si dovrà sacrificare un americano cercando un supporto in grado di giocare con e per Wayns: se le condizioni fisiche fossero state quelle giuste doveva esserlo Derwin Kitchen, nelle prossime tre settimane sarà scandagliato a fondo il mercato dei playmaker di ogni nazionalità...[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Chi non impara dai propri errori è destinato a ripeterli. Ed evidentemente l'Openjobmetis è uno studente tutt'altro che diligente: il cocktail indigesto di errori commessi nei primi 25' della sfida di Brindisi sono una declinazione diversa nei modi ma analoga nella sostanza delle trasferte di FIBA Cup a Sodertalje e Szombathely. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Partite alla portata, giocate però con una leggerezza mentale davvero preoccupante per una squadra che sta inanellando occasioni perdute in serie: il match del PalaPentassuglia, contro un'Enel senza due titolari - gli infortunati Reynolds e Scott - e con Milosevic ormai separato in casa (arriverà con ogni probabilità Ivanov da Torino) - rappresenta una conferma di quanto siano labili i fili di una squadra priva di certezze quando non esce il jackpot nella slot machine delle triple. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Troppe giocate senza testa in campo aperto per gli americani, ma anche troppi palleggi sul posto per Roko Ukic: stavolta il riposo settimanale non basta per rigenerare il croato, che soffre l'aggressività di Cournooh senza garantire quella leadership a prova di "fuorigiri" delle ultime uscite casalinghe. Ma se in attacco il problema sono le guardie, in difesa sono i lunghi, o meglio la scarsa fisicità nel "pitturato" che riguarda soprattutto Davies: le dosi omeopatiche di zona utilizzate da Moretti per proteggere l'area sono una scelta per certi versi obbligata. Se però si subisce da sotto contro i lunghi d'area e da fuori contro quelli frontali (decisive le scariche dall'arco pugliesi con la coppia Zerini-Kadji), il rebus rischia di diventare irresolubile...Per questo, con equilibri così precari, Varese non può prescindere dalla necessità di "stare sul pezzo" in ogni situazione; e quando non accade, gli scompensi che ne derivano causano effetti similari alla cara vecchia mucca di Erzegovina di cui narrava il professor Asa Nikolic. Ossia quella che dopo aver munto un secchio pieno di buon latte, lo rovescia per terra con un calcione. Ma è oggettivamente complicato risolvere problemi che partita dopo partita sembrano sempre più strutturali, specie alla luce della necessità di continuare la navigazione a vista sul mercato senza risposte definitive da Roko Ukic. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La mancanza di chiarezza non aiuta neppure il croato, parso più sulle sue e meno coinvolto nel gruppo nelle ultime uscite; al momento attuale però Varese non può far altro che "cavalcare" il suo playmaker fino a quando il gettone non esaurirà la sua carica. E dunque lasciargli saldamente in mano il bastone del comando in vista delle prossime due uscite casalinghe da vincere a tuttii costi: contro Sodertalje mercoledì per non uscire mestamente di scena in FIBA Cup, contro Avellino lunedì prossimo per tenere il passo della metà alta della classifica e non farsi coinvolgere nel calderone ribollente delle pericolanti. Finora il fattore Masnago ha sempre dato sicurezza a questa Openjobmetis ad elevato coefficiente di fragilità mentale; nel frattempo però si dovrà monitorare il mercato in cerca di alternative a Ukic, qualora dal 24 dicembre il croato non dovesse far più parte del roster biancorosso. Ancora una volta a Brindisi è parso chiaro che Wayns è un giocatore dal grande potenziale offensivo per sé, ma non un costruttore di gioco per gli altri: l'ideale sarebbe affiancarlo con un "simil Ukic" di passaporto europeo, cosa pressoché impossibile per costi e disponibilità di mercato. Mentre sostituire Roko con un americano vorrebbe dire rinunciare a Wayns o a Galloway. E il problema lunghi? Con due soli tesseramenti disponibili e la situazione playmaker "ribollente " per un altro mese, se ne parlerà eventualmente più avanti... [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sarà con ogni probabilità Mychel Thompson il primo giocatore in uscita dal roster sovrabbondante dell'Openjobmetis. L'ala di passaporto bahamense sembra in procinto di accasarsi a Pesaro, dove prenderebbe il posto lasciato libero da Shaquielle McKissick (in partenza per la Corea del Sud dietro buyout versato alla Vuelle). I marchigiani hanno utilizzato il sesto e ultimo visto extracomunitario per il colpaccio Austin Daye, dunque dovranno pescare tra gli stranieri trasferibili in Italia senza l'obbligo di aprire una nuova pratica al Coni. Esattamente la fattispecie regolamentare nella quale ricade la 27enne ala piccola cotonou, che avendo giocato già cinque gare in Italia può trasferirsi da Varese a Pesaro facendo risparmiare soldi alla società di piazza Monte Grappa, che girerebbe il visto per lavoro subordinato sport "aperto" in estate alla nuova destinazione del giocatore del 1988. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La trattativa sembra ben avviata, con contatti diretti tra le due società che sono proseguiti tra sabato e ieri per trovare l'accordo economico a tre necessario tra uscita da Varese ed entrata alla Consultinvest. Possibile che la fumata bianca arrivi entro qualche giorno, facendo scattare il primo esubero di un roster che conta ora 14 contratti. Radio-mercato faceva registrare un interesse dei marchigiani anche per Jevohn Shepherd, l'altra ala piccola che non fa più parte dei piani di Varese; ma al momento non risultano richieste ufficiati alla società di piazza Monte Grappa, che sta cercando di trovare un accordo per la transazione del contratto con l'atleta di passaporto giamaicano (ormai fuori squadra da quattro settimane) anche senza una soluzione alternativa dove piazzarlo. Ma scendendo a dodici giocatori in organico, e con Varanauskas che dovrebbe uscire dai box per la trasferta del 13 dicembre a Pistoia, non sono previsti ulteriori movimenti prima di mettere la parola fine alla telenovela Ukic. [/font][/color][/size]
     
    [size=4]Giuseppe Sciascia[/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Porta verso est la rotta della qualificazione di Varese alle Last 32 di FIBA Europe Cup. La formula degli incroci del secondo turno della competizione internazionale permette di valutare gli scenari futuri in caso di secondo turno.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Aritmeticamente non è ancora tramontata l'ipotesi di vincere il girone: se il Falco batterà Ostenda (che ha preso il play Hall da Cantù per sostituire l'infortunato Djordjevic), a Varese basterà battere il Sodertalje con un solo punto di scarto per far valere il suo miglior quoziente canestri generale. In tal caso, legato però all'impresa degli ungheresi - che per passare da secondi dovrebbero vincere con quasi 30 punti di scarto - Varese finirebbe nel girone con l'imbattuto Turk Telekom Ankara, i polacchi dello Slask Wroclav e una delle quattro migliori terze. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel caso più probabile di vittoria di Ostenda in Ungheria, la squadra di Moretti dovrà ribaltare il -4 dell'andata contro Sodertalje per piazzarsi seconda: in tal caso, le avversarie del secondo turno sarebbero gli austriaci del Magnofit Gussing e la vincente dello spareggio per il primo posto del girone K tra i bielorussi dello Tsmoki Minsk e il Kataja dell'ex capitano varesino Teemu Rannikko. Per l'ultimo posto in ballottaggio i kosovari del Pristina, i ciprioti dell'AEL Larnaca e i kazakhi di Astana che si contenderanno il secondo posto del girone L. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per scaldare Masnago in occasione dello spareggio contro gli svedesi, la società sta studiando una promozione per chi acquisterà il biglietto, offrendo sconti per le eventuali gare delle Last 32. L'obiettivo è portare in tribuna più dei 1.000 spettatori scarsi che hanno assistito alle sfide contro Ostenda e Falco, per creare un colpo d'occhio più stimolante anche per i giocatori. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'accesso alla seconda fase garantirà un "performance bonus" di 10mila euro versato dalla FIBA; il premio crescerà a 15mila euro per la qualificazione ai playoff, chi accederà ai quarti di finale ne riceverà 25mila euro, mentre le quattro qualificate alle Final Four si spartiranno un bel gruzzolo (250milaeuro alla vincente, 10Omila alla seconda, 70mila alla terza e 50mila alla quarta). L'eventuale secondo turno di FIBA Cup -ammesse agli ottavi le prime due di ogni girone - prenderà già il via mercoledì 16 dicembre, con una settimana di riposo tra la prima e la seconda fase. Il percorso delle Last 32 prevede altre sei partite (andata e ritorno) che si giocheranno poi il 6, 13, 20 e 27 gennaio e il 3 febbraio.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Roko Ukic non scioglie la riserva, e Varese inizia a valutare scenari futuri che non prevedono la presenza del croato. Nessun cenno da parte del playmaker del 1984 relativamente all'offerta sottopostagli la scorsa settimana dal club di piazza Monte Grappa per estendere fino al 30 giugno l'attuale gettone in scadenza al 24 dicembre. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Si sperava che la visita della moglie Tamara potesse dare al giocatore la spinta decisiva per decidere per il sì o per il no; l'attuale impasse parrebbe invece legato alla volontà dell'atleta e della sua agenzia internazionale di esplorare le possibilità su vasta scala internazionale, vagliando club interessati sin d'ora a prenotare per il mese prossimo un giocatore rilanciato nelle sue quotazioni -decisamente basse durante l'estate - dal rendimento positivo espresso con l'Openjobmetis. [/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La sensazione è che Ukic non voglia impegnarsi a titolo definitivo con Varese fino a che non sarà sicuro di non poter trovare alternative con prospettive tecniche più allettanti, attendendo eventualmente fino agli ultimi giorni prima della scadenza dell'attuale accordo a termine prima di mettere nero su bianco un accordo scritto con la società di piazza Monte Grappa che lo porrebbe di fatto fuori mercato, se si eccettuano qualificate per le Top 16 di Eurolega. Ragionamento legittimo per un giocatore che ritiene evidentemente di poter ancora competere a un livello più alto rispetto alle attuali prospettive di Varese; d'altra parte però anche la società di piazza Monte Grappa deve programmare le sue strategie di mercato sulla base di garanzie certe, non potendo correre il rischio di rimanere scoperta in extremis in caso di fumata nera col croato. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E se Ukic non è in grado di dare risposte in tempi rapidi, è pronta a scandagliare il mercato in cerca di una alternativa in grado di portare in dote quella leadership che il croato ha già dimostrato di poter garantire nel ruolo nevralgico in cabina di regia. Di certo questo giocatore non potrà essere Maalik Wayns: pur con l'attenuante della condizione ancora non ottimale, il match di Szombathely ha ribadito che il giocatore di Philadelphia ha doti da attaccante ma non da costruttore di gioco. E che in nessun caso potrà essere il generale capace di farsi seguire dai compagni di questa Openjobmetis labile sul piano mentale, e dunque bisognosa di un "giocatore-capo" nel ruolo di playmaker. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque le opzioni al vaglio della società si moltiplicano in tutte le direzioni: se alla fine Ukic dirà sì, magari fra qualche settimana ma a condizioni rivedute e corrette rispetto a quelle attuali, allora Wayns potrebbe avere un senso a livello tecnico (meno su quello economico) come "guastatore". Se Roko non ci sarà, perché troverà altrove o perché preferirà tornare sul mercato da free agent dal 24 dicembre in poi, servirà comunque un altro playmaker d'ordine e di personalità: in quel caso Wayns - che domenica a Brindisi giocherà la quinta partita, e poi sarà trasferibile in Italia senza l'uso del visto - potrebbe non far più parte dei piani biancorossi. [/font][/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

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