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VareseFansBasketNews

  • Nicolò Cavalli
    Varese è ufficialmente immischiata nella lotta per la salvezza. Se tifosi, stampa, sponsor ed esperti già da alcune settimane lo avevano intuito, per la prima volta anche i ragazzi di casa hanno saputo trasmettere le vibrazioni di chi dovrà sudare su ogni pallone per certificare la permanenza nella massima serie. Si consuma così, poco prima di Natale, il capolavoro tattico di coach Moretti, capace di preparare una gara all'interno di una landa desolata: parliamo dei quattro giocatori persi in una settimana, a testimonianza di un mercato estivo ed autunnale paradossale. Senza l'epurato Galloway, i “tagliati” Thompson e Sheperd, l'altezzoso Ukic, ecco emergere la cattiveria di Campani, l'esperienza di Cavaliero, il cinismo di Davies. Ancora troppo poco però: i problemi sono enormi e le contendenti della bassa graduatoria hanno preso a galoppare. Ed inoltre di vittorie condite da 25 palle perse e dal 26% nel tiro perimetrale non ne vedremo molte.
     
     
    [i][b]Vento in poppa. [/b][/i]Con Kangur e Ferrero a comporre un insolito [i]starting five[/i], una Varese ben orchestrata da Wayns produce tiri di rara pulizia (per gli standard abituali...) toccando a sorpresa l'8-0. La banda di Pancotto sperpera possessi in ogni modo, con sei palloni persi in un solo quarto, e rompe il ghiaccio dal perimetro con l'ex Fabio Mian (14-7). Ma è la girandola dei cambi studiata da Moretti a pagare dividendi: l'impatto di Cavaliero e di Varanauskas, tarantolati in difesa e sfacciati in attacco, accende Masnago fino al 23-9 della prima pausa.
    Gli acuti di Turner e Biligha ridanno fiducia al clan cremonese (24-16), l'OJM perde fluidità per pochi attimi prima di rialzare la cresta con Campani, a sua volta ex e caricato come una molla nei laboratori di fisica, e Kuksiks. Scivolata sul 34-18 senza più time-out a disposizione per spezzare il ritmo, la Vanoli mostra i muscoli in difesa finendo per consegnare diversi viaggi in lunetta a Varese. All'intervallo il tabellino racconta di un impronosticabile 40-20 con la valutazione globale degli ospiti sotto zero.
     
    [i][b]Perdita di quota. [/b][/i]La galleria fotografica degli orrori di Davies e due bimani di Cusin riportano i biancorossi sulla terra, chiamati alla base per una sana strigliata. Dalla fiducia nella metà campo difensiva (annullata l'efficacia dei pick'n'roll tra Vitali e il [i]Cuso[/i] alternando “uomo” e “zona”), nascono il 2+1 di Wayns e la tripla del +21 a firma di Cavaliero; eppure la capolista ha ben altra marcia rispetto al primo tempo: McGee e Washington propiziano il 50-37. Un paio di scelte sbagliate da Wayns vengono compensate in parte dalle ingenuità di Cremona (tap-in concesso a Davies e fallo futile prima della sirena): il tesoretto prealpino, all'ultimo mini intervallo, è di tredici dobloni 55-42.
     
    [i][b]Rotta smarrita. [/b][/i]La furia realizzativa di McGee annulla quasi del tutto il gap costruito a fatica (56-51) ed evidenza la carenza di leadership e di talenti dell'OJM. Il guizzo di Cavaliero,di gran lunga il migliore nelle fasi topiche, viene seguito dall'antisportivo comminato ingenerosamente a Vitali per presunta gomitata a Ferrero. Varese, pur forte di nove punti di vantaggio a quattro minuti dal gong, dilapida il bonus falli e sente sul collo il fiato dei rivali. Le vele azzurre si avvicinano inesorabili al lido del colpaccio (2/2 di Mian per il 67-65) mentre i padroni di casa non sanno più uscire dalle secche di conclusioni ritardate fino al 24esimo secondo. La banda di Moretti sembra salvarsi in corner con un'azione da quattro rimbalzi (!) offensivi. Vittoria in ghiaccio? Niente affatto, poiché McGee e Turner (grave l'errore del fallo non speso sul più tre) pareggiano in modo incredibile: 71-71.
     
    [i][b]Davies e Wayns: briscola! [/b][/i]In un overtime teso, incerto e vibrante Cremona sembra avere l'inerzia per rubare tutte le fiches dal tavolo. La compagine di Pancotto conduce sempre ma non scappa, perché Davies sale in cattedra, annulla Cusin e sigla nove punti fino alla parità a quota 80. La déa bendata ammicca rifiutando una tripla di Vitali, allora sono i sette sigilli di Wayns a portare in estasi i 3500 del Lino Oldrini.
     
    Per stasera basta e avanza. Buon Natale a tutti: almeno nelle feste, le tinte biancorosse vanno per la maggiore.

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis, da quando è diventato sponsor della Pallacanestro Varese ha sempre scelto un basso profilo. Parla volentieri della sua azienda, viene spesso intervistato sulle questioni riguardanti il mercato del lavoro, ma sull'argomento basket sviscerare il suo pensiero è difficile (parola di giornalista che non si sottrae dal cimento). Due, massimo tre interviste all'anno. Però mai banali, mai fini a se stesse. Quella di oggi non fa eccezione, anche perché preceduta da un tweet che Rasizza ha consegnato al web nella serata di domenica, dopo la pesante sconfittabiancorossa (84-58) in Laguna: «Ci tenevo molto a questa partita. Credo che Varese meriti qualcosa di diverso. Pensiamoci tutti».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Il messaggio lanciato dal suo profilo Twitter non si presta a particolari interpretazioni.[/b] Venezia è sponsorizzata Umana, una diretta concorrente della nostra azienda: per me era come un derby. Tanto che, scherzosamente, nel pomeriggio avevo mandato un messaggio via Twitter al presidente (e patron della Reyer, nonché sindaco di Venezia ndr) Luigi Brugnaro, amico e collega di tante battaglie. C'era scritto: «Luigi, sei pronto a onorare l'Openjobmetis, la prima agenzia del lavoro in Italia?». La risposta è arrivata in tarda serata ed era quella che purtroppo temevo dopo aver assistito al match: «Te ne sono bastati 26 di onori?». Rabbia e delusione, però, non derivano solo dall'ultima debacle biancorossa e dagli sfottò di un amico-concorrente. O no? No, è che così non si può più andare avanti. Io non so di chi sia la colpa della stagione che stiamo vivendo: so solo che la pazienza è arrivata alla fine.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Forse c'è bisogno di d ire davvero le cose come stanno ed evitare i tanti giri di parole che si stanno ascoltando ultimamente. Acominciare dal punto di vista tecnico.[/b] Che è l'ultima cosa di cui io posso parlare. Non ho risposte in merito, proprio perché non sono un tecnico. Parlo da tifoso, mi faccio le domande che si fanno un po' tutti i tifosi normali. Per esempio: perché in ogni gara viene schierata una formazione diversa? Perché si sono presi giocatori sui quali è stato impossibile porre una fiducia in modo continuativo? Vedo un'assoluta mancanza di coerenza in questa squadra: si continuano a mischiare le carte senza senso con stranieri che vanno e stranieri che restano anche se non dovrebbero restare. Perseverare nel cambiare è la strada giusta? E ancora devo capire se fosse proprio necessario azzerare tutto la scorsa primavera.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]A inizio stagione la società è stata molto chiara: ogni scelta effettuata è stata condivisa da una struttura piramidale ben delineata, con al vertice il presidente Stefano Coppa.[/b] La Pallacanestro Varese è un' azienda: anzi, per budget è una vera impresa media italiana. A differenza degli aspetti di campo, su questo argomento sento di poter dire la mia. E allora faccio presente che in qualsiasi azienda, quando le cose vanno male, gli azionisti chiedono spiegazioni ai propri manager. Sono sicuro che presto succederà anche qui, con tutti i dirigenti. Però non ci sembra contento, Cavaliere? Al settantesimo anniversario della società ho visto troppa serenità, giocatori compresi. Detto molto francamente e a costo di essere duro: in una situazione così complicata, a me del settantesimo interessava poco. E penso anche a tanti supporter. Quando sul parquet si vedono certi spettacoli bisognerebbe smettere di pagare i compensi per molto tempo.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Obiezione che molti potrebbero farle: facile parlare così da fuori... [/b]È vero. E allora che si dica cosa serve per far tornare in alto Varese: vedrete che tutta Varese si impegnerà in tal senso. Servono soldi? Bene, ma ci vuole anche la responsabilità di gestirli, ci vuole qualcuno che sappia esattamente come agire.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Ha sentito qualcuno da Piazza Monte Grappa in questi ultimi mesi?[/b] I miei contatti principali sono stati solo con la vicepresidente Monica Salvestrin. Ci può stare, per amor del cielo. Ma ci tengo a dire che - come sponsor e come tifoso - io ora sono molto deluso.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]A novembre è emerso un buco di 400 mi la euro nel bilancio societario: un'altra notizia che non permette di guardare con la pace dei sensi al futuro. [/b]Openjobmetis, fra qualche giorno, chiederà la pre-chiusura del bilancio 2015: stavolta vogliamo vederle le carte. Anche perché noi decidiamo ora quanti soldi metteremo nel 2016.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Si ritorna ai soldi...[/b] Ripeto: ne servono altri? Mi si chieda cosa c'è bisogno, mi si metta a conoscenza di ciò che è necessario. Ma devo essere coinvolto, altrimenti rimango qui a fare solo i miei versamenti e vi assicuro che sono puntuali. Nessuno mi ha mai chiesto nulla, invece. Se la società lanciasse il proprio grido d'allarme, se si convocasse una riunione d'emergenza, vedrete che qualche imprenditore - proprio come me - risponderebbe presente. Al patto di avere in cambio molta visibilità, cosa possibile solo se un'azienda viene gestita da professionisti veri. Altrimenti tanto vale.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]La scorsa estate chiedeva tre cose: miglior marketing, sistemazione del Pala Whirlpool e una comunicazione che valorizzasse il brand della Pallacanestro Varese. Soddisfatto delle risposte?[/b] Hanno sistemato l'area hospi-tality del palazzetto. Sotto altri punti di vista non ho visto grandi cambiamenti. Intendo ingenerale: questa società vuole uscire dalla crisi?[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Il rischio più grande di tutta questa situazione è di perdere il vero patrimonio collettivo: l'amore dei tifosi. Quando lo fai notare ti guardano storto, ma la disaffezione sembra cosa conclamata.[/b] Lo so. In tanti mi scrivono dicendomi di fare qualcosa. Ma io non ho esperienza per gestire una squadra di basket. Ho solo la possibilità di mettermi a disposizione se qualcuno vuole coinvolgermi.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][b]Cavaliere, la intervistammo durante il terremoto Vescovi-Pozzecco del lo scorso anno e predicò calma assoluta. Oggi ha cambiato diametralmente tono: perché?[/b] A me non piace sparare a zero. Mai. Ma quando sono deluso, sono deluso. E adesso sono molto deluso: ora è arrivato per lo meno il momento delle spiegazioni. E Buon Natale a tutti quanti.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Fabio Gandini[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese si prepara a salutare anche Ramon Galloway. Divorzio a un passo tra la società di piazza Monte Grappa e la guardia ex Tortona: la prova negativa di Venezia, nella quale il giocatore statunitense è parso un corpo totalmente estraneo alla squadra sui due lati del campo, ha indotto il club biancorosso ad utilizzare nuovamente le forbici dopo il divorzio già effettivo con Jevohn Shepherd e quello imminente con Mychel Thompson (in partenza forse già oggi con una transazione "al buio", anche se potrebbe trovare collocazione in Portorico).[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Stavolta il problema non è soltanto tecnico, al di là comunque di un'altra scelta estiva bocciata dal campo, ma anche comportamentale: il giocatore del 1991 aveva già rischiato il taglio dopo il Trofeo Lombardia di Desio, e senza l'infortunio al ginocchio di Wayns contro Caserta al suo posto sarebbe arrivato un sostituto (Kitchen o un elemento simile) dopo la prima giornata. Poi nelle pieghe dell'affaire Ukic il suo recupero lampo e il buon impatto al rientro a fianco del croato avevano fatto rientrare l'allarme; ora però sono emerse nuove problematiche, evidenziate dal match di domenica nel quale il giocatore è stato condizionante in attacco e poco attento in difesa, che hanno indotto l'Openjobmetis a prendere la decisione di metterlo fuori rosa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque Galloway non sarà convocato per il match di domani contro Cremona, e la coppia Arrigoni-Moretti sta già operando alla ricerca di un sostituto per il quale utilizzare l'ultimo dei 16 tesseramenti disponibili per la stagione 2015-16. Un'ultima cartuccia da sparare a botta sicura, cercando un giocatore che faccia davvero la differenza: l'idea è quella di inserire una guardia con tanti punti nelle mani che dia garanzie di leadership sul piano realizzativo ad una squadra senza punti di riferimento sicuri dopo lo spostamento definitivo di Wayns in cabina di regia. E la sostituzione di Galloway dovrebbe avere effetti positivi anche sul suo concittadino Maalik, sicuramente più ordinato nelle ultime uscite, ma anche meno intraprendente nei suoi assalti al ferro (zero liberi nelle ultime tre gaie), forse in virtù di una condizione ancora non perfetta dopo l'intervento al ginocchio sinistro, ma anche meno lucido quando al suo fianco c'è stato il suo amico d'infanzia.  Da [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']capire già domani se la squadra ritroverà contro la capolista Cremona quella fluidità offensiva e quell'unità di intenti mostrata contro Pistoia e Minsk in assenza di Galloway.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo si cercherà il suo sostituto cercando comunque un giocatore importante e dal rendimento sicuro tra i free agent NBA e i giocatori liberi o liberabili già in Europa: vista la delicatezza della scelta i tempi non saranno imminenti, nella migliore delle ipotesi il rinforzo potrebbe arrivare per il derby contro Cantù, oppure durante la pausa per l'All Star Game del 10 gennaio. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese riabbraccia Kristjan Kangur. Il capitano dell'Openjobmetis versione 2014-15 svolgerà stamattina il primo allenamento della sua terza avventura in maglia biancorossa. La 33enne ala estone è sbarcata ieri a Malpensa, e ha svolto le visite mediche di rito prima di incontrare Paolo Moretti, il primo sponsor dell'operazione "Kangur 3.0". A dare il via libera all'arrivo dell'atleta del 1982 è stata l'ufficialità del divorzio da Jevohn Shepherd: l'ala giamaicana ha firmato ieri sera le carte per la transazione del contratto con Varese, e potrà ora accordarsi con Pesaro che proverà a tesserarlo in tempo per farlo debuttare domenica contro Capo d'Orlando. Per Mychel Thompson manca invece la firma deh'accordo che lo libererà verso una squadra di Pro B francese, ma i tempi sono meno imminenti perché la sua eventuale prossima destinazione tornerà in campo il 23 dicembre. Se dalla Spagna arriverà in tempo il nulla osta, l'Openjobmetis depositerà in mattinata i documenti necessari per tesserare Kangur in modo da averlo a disposizione per la trasferta a Venezia. L'estone è inattivo dallo scorso 18 novembre, data dell'ultima uscita con la maglia di Vitoria, la formazione spagnola che lo aveva messo sotto contratto per 6 settimane a causa dell'infortunio di Shengelia (2.0 punti e 1.8 rimbalzi in 12.2 minuti nelle 6 gare di Eurolega disputate con il club basco). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Kangur si è però tenuto in forma per conto proprio aspettando una chiamata dall'Italia: dopo gli abboccamenti senza esito con Pesaro e Brindisi, il giocatore del 1982 ha accettato con entusiasmo di tornare a Varese per recitare quel ruolo da "uomo-squadra" che calza a pennello con le sue doti umane prima ancora che tecniche. E la sua schiena, operata due volte in poco più di 12 mesi, il cui "crack" dopo i 53 minuti della maratona contro Reggio Emilia mandò letteralmente in frantumi il progetto tecnico iniziale di Gianmarco Pozzecco? I riscontri positivi dell'estate di lavoro con la sua Nazionale, con le 5 partite in 6 giorni disputate ad Eurobasket 2015 (7.3 punti e 3.2 rimbalzi di media nelle file dell'Estonia), danno fiducia all'ambiente varesino riguardo alla tenuta fisica, agevolata anche dal "logorio" ridotto garantito dal doppio impegno tra FIBA Cup e campionato (due partite alla settimana uguale meno allenamenti, e l'esperienza internazionale della 33enne ala sarà una preziosa addizione anche per la coppa). Kangur allungherà la rotazione dei lunghi sia nello spot di ala forte dietro Faye che in quello di centro per Davies e Campani; e al di là del desiderio di Moretti di poter contare su un veterano in grado di dare stabilità al gruppo in spogliatoio e in campo, Varese ha voluto un giocatore in grado di giocare in entrambi i ruoli interni per consentire al lungo di Reggio Emilia di risolvere definitivamente i problemi al ginocchio che lo tormentano da qualche settimana. Per lo stesso motivo il prestito di Molinaro in A2 è stato congelato almeno fino a metà gennaio: Campani sta stringendo i denti ormai da 20 giorni, ed anzi nelle ultime due uscite contro Pistoia e Minsk è stato trai migliori. Ma il rischio è che per risolvere il problema una volta per tutte il giocatore del 1990 debba fermarsi ai box per qualche settimana, magari sfruttando la pausa per l'All Star Game.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La Pallacanestro Varese sta vivendo un'altra stagione difficile e travagliata, sotto certi aspetti talmente deludente da provocare - in parte dei tifosi - la più grande sciagura possibile per un'entità sportiva: la disaffezione. Mancano i risultati, manca un progetto di squadra chiaro e affidabile che possa essere sviluppato da un allenatore di assoluta caratura come Paolo Moretti. Mancano le certezze, anche economiche, sul futuro di questa società. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un'annata proficua, in particolare per una squadra che non si è conquistata l'onore - incombenza di disputare i playoff, inizia a maggio, mese in cui tentare di prendere d'infilata le concorrenti ancora concentrate sul campo. La stanza dei bottoni varesina ha invece dato il via, proprio in quel frangente, alla disgrazia di cui è vittima attualmente. Semplicemente perdendo tempo.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sulla questione Caja, in primis, che - se confermato come avrebbe meritato - avrebbe potuto iniziare subito a lavorare, magari sviluppando (si tratta pur sempre dell'allenatore della nazionale sperimentale) l'idea di una squadra "italiana" sottesa alla formula del 5+5, prima conclamata intenzione societaria mai andata in porto. Posto che in sua vece è stato preso un condottiero coi fiocchi (peraltro assunto ufficialmente un mese e mezzo dopo), e l'ottima sceltadi Moretti va sottolineata dieci volte, la vera motivazione della non conferma del coach della salvezza fa quantomeno sorridere se rianalizzata oggi: affidandosi ad "Artiglio", piazza Montegrappa temeva di incappare in una serie di flop tra campagna abbonamenti e botteghini. Perché Caja non è in grado di stuzzicare la fantasia dei tifosi. Ecco: [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']dopo aver assistito a tante partite con il PalaWhirlpool semivuoto, ci permettiamo di alzare il ditino e di far notare che il pubblico di Varese non viene attirato dai nomi, bensì dalla concretezza delle vittorie e di un gioco proficuo.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sulla questione general manager, in seconda battuta, di cui già ci si è scordati la cronistoria: Iozzelli viene inseguito e dice no a Varese (qualcuno può dimostrare il contrario?), Alberani dice sì e tiene in gabbia la volontà di sposarlo per quasi due mesi (due mesi di potenziale lavoro praticamente persi), Cappellari viene snobbato, così Arrigoni. Due mesi sprecati. Due. Bruno da Milano viene rispolverato quando il "blocco" di Alberani a Roma diventa indifendibile e messo repentinamente sotto contratto: non il miglior modo per instaurare un rapporto di fiducia che sia a prova di marosi. Lui e Moretti (sempre sia lodata la sua scelta dopo aver tentennato: altri allenatori sarebbero già scappati, facendosi pagare, in questo marasma) vengono issati a bordo e gli si chiede di creare dal nulla. A luglio. Con quali soldi? La vicenda del buco di bilancio, uscita a novembre, ha fatto quantomeno dubitare sulle affermazioni estive riguardanti il budget.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Riproponiamo la domanda cardine: quanto è costata la squadra che è stata costruita? E l'aggiorniamo con qualche update: quanto costerà a fine stagione? Quanto peseranno sul bilancio (e di riflesso sui consorziati, già chiamati a ricapitalizzare per 400mila euro) il primo mercato, sbagliato quasi in toto, e quello di riparazione, non ancora concluso? In che condizione economica sarà la Pallacane stro Varese il prossimo anno? Torniamo al budget: facile sparare azero sullo stesso Arrigoni, reo di aver perso il tocco magico nelle compravendite. Quanti soldi ha avuto a disposizione il general manager per pescare gli impresentabili Thompson, Shepherd, Galloway, il centro mai arrivato e il playmaker che ancora si cerca (con buona pace di quello a tempo determinatissimo Ukic)? I desideri di Moretti sono stati accolti, o si è andati su seconde o addirittura terze scelte? [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il passato ricade sul presente e i rischi sul futuro appaiono pesantissimi. Sportivi, di immagine presso i tifosi e presso l'esterno. Come si uscirà dall'impasse con i contratti in eccesso? A questa squadra serve un giocatore che garantisca punti a ogni chiamata e un uomo di peso sotto canestro (servirebbe anche un regista vero, ma i tesseramenti sono solo due): quanto si andrà avanti senza di loro, inanellando l'incompletezza alle sconfitte?[/font][/color][/size]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman'][size=1][size=4]Facciamo una giravolta, forse nemmeno completa, e nel finale parliamo di Toto Bulgheroni, che sabato ha gelato tutti ritirandosi piccato dalla corsa per la presidenza della Lega. Tutti si stanno chiedendo perché abbia usato parole così dure («Mai con chi non paga gli stipendi e con chi pensa di poter insegnare ai vecchi») e cosa ci sia dietro. Noi aggiungiamo un interrogativo, l'ennesimo: a Bulgheroni sono arrivati gli appoggi del nostro basket, soprattutto quello più importante, quello di casa sua?[/size][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese e Roko Ukic sono pronti a dirsi addio, ma ancora non c'è l'ufficialità di un divorzio comunque annunciato. Giocatore e società stanno cercando la formula migliore per una separazione consensuale "morbida", ma è comunque escluso il rientro nei ranghi del play croato in vista della gara di domani contro lo Tsmoki Minsk.[/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Anche ieri l'atleta del 1984 ha svolto un lavoro differenziato senza allenarsi con i compagni neUa seduta fissata da Paolo Moretti per preparare l'esordio casalingo nelle Last 32 di FIBA Cup. Una scelta opposta alla volontà espressa a parole dal giocatore di chiudere in campo il suo periodo a Varese che terminerà il 23 dicembre; a questo punto c'è da capire se Ukic resterà in città fino a mercoledì prossimo senza però allenarsi con la squadra, oppure chiuderà già oggi la sua avventura a Varese, rientrando in Croazia per trascorrere il Natale con la famiglia, visto che al momento non ha in mano alcuna proposta alternativa concreta. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Al di là dell'aspetto formale, Ukic si può considerare a tutti gli effetti un ex biancorosso; e dopo tante settimane di impasse sul fronte uscite, sembrano imminenti anche i divorzi da Jevohn Shepherd e Mychel Thompson, con i quali si sta lavorando per una transazione delle mensilità residue fino al 30 giugno. L'obiettivo è quello di "asciugare" l'organico dagli attuali 14 a 11 effettivi entro la fine della settimana, per poi poter valutare i correttivi necessari sul blocco che Paolo Moretti porterà avanti dopo la conclusione della telenovela Ukic. Al momento attuale la priorità di intervento resta comunque concentrata su un lungo europeo in grado di garantire impatto a rimbalzo e solidità difensiva: si valuta ad ampio raggio il mercato degli eventuali tagli al termine della prima fase di Eurolega ed Eurocup. Ma la necessità di aggiungere leadership in spogliatoio e in campo induce a considerare con attenzione l'idea del ritorno di Kristjan Kangur, che pur non essendo un giocatore d'area avrebbe quel mix di esperienza e qualità da "uomo-squadra" potenzialmente utili alla causa.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In cabina di regia invece la prestazione giudiziosa di Pistoia ha decisamente rilanciato le quotazioni di Maalik Wayns: per la prima volta il giocatore di Philadelphia ha mostrato quelle doti da uomo d'ordine che coach Moretti gli chiedeva di abbinare alle qualità realizzative. Domani contro Minsk tornerà a referto Ovidijus Varanauskas, che dovrebbe garantire quantomeno una rotazione in più nel reparto esterni pur con tutte le riserve del caso sulla sua tenuta fisica dopo quasi 50 giorni di assenza. Da valutare invece il recupero di Ramon Galloway: ieri la guardia statunitense ha svolto parte dell'allenamento, oggi l'ecografia di controllo verificherà il livello di recupero dal problema muscolare a un polpaccio accusato contro Avellino per capire se e quanto potrà giocare domani sera (certo invece il suo rientro domenica a Venezia). Ma prima di intervenire sul reparto esterni, Varese vuole capire con esattezza quanto è in grado di rendere l'attuale pacchetto completo Wayns-Galloway-Cavaliero-Varanauskas: mentre la caccia al lungo europeo è in cima alla lista delle priorità, l'eventuale correttivo sul perimetro - alla luce della necessità di individuarne con precisione ruolo e passaporto - dipenderà dalle risposte delle ultime 4 partite del 2015.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Tante emozioni e tanti ricordi per il ritorno a Pistoia, ma anche tanta voglia di riscatto per cancellare l'immagine sbiadita e slegata della gara contro Avellino. Paolo Moretti è sospeso tra sensazioni contrastanti alla vigilia della gara da ex del PalaCarrara: «Per me non potrà essere una partita normale visti i 6 anni e mezzo trascorsi sulla panchina degli avversari di domani. Ma ricordi e sensazioni che affiorano alla mente dovranno essere messi da parte quando inizierà la partita. Che sarà complicata visto lo stato di salute della Giorgio Tesi Group e il calore di un ambiente orgoglioso dei risultati attuali». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma a dispetto della settimana difficile tra infortuni e problemi extra campo, il coach toscano indica la strada ai suoi: «Ho la speranza e il desiderio di vedere in campo una squadra all'altezza del compito: abbiamo vissuto una settimana complicata soprattutto per i problemi fisici, ma faremo di tutto per restare aggrappati alla partita. La prima necessità è contenere il ritmo alto degli avversari attraverso una gestione lucida dell'attacco: mai come stavolta attaccare in equilibrio significherà subire il meno possibile in contropiede». Proprio per questo motivo Varese si aspetta risposte importanti da Maalik Wayns: in assenza di Galloway e con Varanauskas alle prese con una fastidiosa infiammazione a un tendine d'achille (ieri riposo precauzionale, domani sarà in panchina ma solo in extremis si capirà se e quanto potrà giocare, il giocatore di Philadelphia tornerà a vestire i panni del play titolare oltre due mesi dopo l'esordio contro Caserta. In vista delle scelte future sul post Ukic dunque il test è probante per capire se e quanto l'esterno del 1991 potrà essere affidabile in regia. «Toccherà di sicuro a Maalik, visti i problemi fisici di tutti i suoi compagni di reparto: l'auspicio è che almeno qualcuno degli acciaccati possa dargli una mano, perché se dovesse restare da solo il compito potrebbe essere più grande di quello che è nelle sue mani. Però abbiamo bisogno di fare qualcosa in più di quello che abbiamo mostrato lunedì: abbiamo fatto una gara talmente negativa che c'è l'obbligo di mettere in campo più energia, organizzazione e intensità. Se non presentiamo una faccia migliore il rischio è che non riusciremo ad essere competitivi». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo Ukic è tornato in palestra ieri mattina, e nel pomeriggio ha svolto la parte senza contatti dell'allenamento (tornato in gruppo invece Faye). In ogni caso l'atleta del 1984 - che al termine del match di lunedì sera aveva già salutato tutti i compagni - ha garantito la sua disponibilità per le ultime 4 partite previste dal contratto in scadenza al 23 dicembre: domani sarà certamente a referto, l'auspicio è che pur se a scartamento ridotto possa garantire minuti ad un reparto che su 5 potenziali elementi ha soltanto Wayns e Cavaliero in condizioni ottimali.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Non ci giro intorno, vengo subito al sodo: mi hanno fatto passare la voglia di andare al palazzetto a tifare Pallacanestro Varese. Ho messo piede nel tempio la prima volta a 12 anni, era la DiVarese dello showtime di Sacchetti, Vescovi, Ferraiuolo, Thompson (quello vero...), Pittman, oggi ne ho 41, nel mezzo ci sono non so quanti abbonamenti, trasferte, litigi con le fidanzate perché prima di loro viene Varese, gioie (poche) dolori (non si contano più), ma l'incrollabile fede in questa squadra non è mai venuta meno. Fino ad oggi. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ho lasciato passare qualche giorno dopo la sconfitta con Avellino per smaltire la delusione e lo sconforto, che però non passano. Non si tratta di digerire l'ennesima stagione balorda, si tratta che nonmi identifico più in questa società. Nell'ultimo anno si sono succedute tante di quelle situazioni deludenti, che la forza di alzarsi e continuare è venuta meno. Abbiamo dovuto sopportare la lacerante lotta tra Vescovi e Pozzecco, senza che nessuno intervenisse. Poi la telenovela del GM (Iozzelli? Alberani? Ah! MaAlberani ha il buy out da versare a Roma?? Accidenti...), conia ridicola sequenza di colloqui che hanno portato a scegliere Arrigoni (!), uno che era stato "panchinato" dall'odiata ma stimata per tradizione e competenza Virtus Bologna perché ormai, per essere gentili, un po' passato. Poi la vicenda Caja, quello che chiunque sarà il prossimo GM, dovrà prima parlare con lui: risultato? Neanche un comunicato stampa di commiato e ringraziamento ma, anzi, la disdicevole storia degli arretrati dapagare... Poi, finalmente, una squadra nella quale c'è tanto del presidente Coppa (ipse dixit!), che deve ringraziare la fortuna se ha trovato per strada un Ukic che l'ha parzialemnte risollevata. Non entro nel merito né nel demerito dei risultati sportivi sul campo, che quelli siamo abituati a commentarli per quello che sono, parlo di stile, di capacità, di organizzazione, di trasparenza nei confronti dei tifosi, blanditi in tutti i modi, ma di cui si è perso il rispetto. Parlo di un' idea e di una dignità che hanno sempre contraddistinto Varese, anche in quel secondo anno di A2, quello di venti e passa anni fa per chi non frequentava igradoni dell'Oldrini, quando i Bulgheroni ripartirono da zero per costruire mattone su mattone, con pazienza e negli anni, la squadra che vinse la Stella.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Oggi non restano che le macerie, con un Presidente che ha collezionato più figuracce e dichiarazioni al vento di qualunque altro presidente della storia della nostra squadra. Allora mi chiedo: quanto tempo bisogna aspettare prima che qualcuno invochi le dimissioni di Coppa dalla presidenza di Pallacanestro Varese? Io scendo prima, non ho più voglia di combattere per la squadra di Coppa e del Consorzio. O si cambia registro, o per me la storia con Varese finisce qui. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Alessandro Cappelletti [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Caro Alessandro: non lo faccia. Non la dia vinta a quelli che, secondo lei, stanno demolendo la sua passione. Non dimentichi quello che vent'anni sulle gradinate del Lino Oldrini le hanno certamente insegnato. La gente (giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti) passano: la Pallacanestro Varese, resta. E quindi, caro Alessandro, deve restare anche lei. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Francesco Caielli[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese è pronta a dire addio a Roko Ukic, pur sfruttando fino alla scadenza del 23 dicembre l'ultima fase del "gettone" con il play croato. L'allarme legato al problema muscolare alla coscia destra accusato dal giocatore ex Panathinaikos nel terzo quarto del match contro Avellino sembra essere rientrato: l'ecografia di controllo ha escluso lesioni muscolari, anche se l'atleta del 1984 continua ad accusare dolore. La società biancorossa lo ha tenuto a riposo ieri, e oggi lo farà riprendere con un lavoro differenziato; domani però Ukic tornerà in gruppo e sarà disponibile per domenica a Pistoia. Rientrata anche la questione disciplinare legata ad una mancanza di rispetto del giocatore nei confronti del coach biancorosso nel corso del terzo quarto della gara di lunedì: Ukic è stato multato e le scuse presentate al coach hanno archiviato l'episodio. [/font][/color][/size]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma è l'insieme di quanto accaduto nelle ultime settimane ad aver indotto l'Openjobmetis a mettere la parola fine alla telenovela Ukic. «L'offerta che avevamo formulato al giocatore è scaduta 10 giorni fa, e in mancanza di una risposta per noi il discorso ormai è chiuso - conferma il presidente Stefano Coppa-. Roko resterà con noi e giocherà le 4 partite che mancano da qui al 23 dicembre. Ma stiamo già pensando al dopo, con Bruno Arrigoni e Paolo Moretti che ragionano a tutto campo, e non soltanto nel ruolo di playmaker, al fine di trovare le soluzioni migliori per puntellare il roster». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A questo punto diventa interessante anche capire come il coach biancorosso gestirà Ukic, sapendo che il play è ormai agli sgoccioli della sua avventura biancorossa. L'infortunio di Galloway, costretto a saltare almeno 2 delle ultime 4 uscite del regista del 1984, non agevola Moretti nell'ottica di scelte tese a valutare il personale tecnico sul quale fare affidamento anche dopo il 23 dicembre. In parole povere, senza Galloway ma pure con il rientro di Varanauskas, il croato servirebbe quantomeno per garantire una rotazione sul perimetro; sembra però francamente impensabile mantenere un Ukic prossimo ai saluti al centro del progetto tecnico, con un ruolo da titolare e le chiavi della squadra in mano. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se Ukic è storia, i prossimi 10 giorni sono l'ultima occasione di Maalik Wayns di convincere lo staff tecnico ad affidargli il bastone del comando; c'è da capire se il play di Philadelphia - con Varanauskas alle spalle - è in grado di prendersi la responsabilità da regista e guida del gruppo, oppure si chiarirà una volta per tutte la necessità di affiancarlo con un playmaker puro con stazza fisica per marcare le guardie (un'aggiunta europea, mercato poverissimo di risorse, o un americano per Galloway come doveva essere Kitchen). Nel contempo si ragiona anche sul mercato dei lunghi, per un innesto che garantisca impatto atletico e presenza a rimbalzo; potrebbe essere una operazione più veloce rispetto a quella in cabina di regia, provando a coniugare la ricerca di un giocatore in grado di aumentare il livello agonistico con quella di un veterano con qualità di leadership, visto che l'addio di Ukic apre un vuoto anche in quel settore. Però qualsiasi operazione in entrata seguirà a quelle in uscita: l'arrivo di un lungo europeo sarebbe congiunto a un prestito in A2 di Lorenzo Molinaro, nel frattempo però restano da collocare gli esuberi Thompson e Shepherd.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]
     

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