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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Amarezza, delusione, incredulità. Ma anche tanta rabbia agonistica da incanalare nei binari giusti per la sfida di stasera contro il Gaziantep. Il caso Faye compatta la Pallacanestro Varese attorno all’obiettivo da superare a dispetto della defezione - ormai definitiva - del lungo senegalese: ieri pomeriggio l’atleta del 1986 si è presentato a Masnago pronunciando poche parole di scusa nei confronti di compagni, allenatore e società. Ma ormai il dado è tratto e il presidente Stefano Coppa auspica che l’ennesima tegola della stagione generi una reazione forte all’interno del gruppo. «In un’annata così tormentata ci mancava solo questa. Proprio nel momento in cui la squadra era finalmente tornata al completo, una notizia del genere è motivo di grande amarezza e delusione. Il giocatore era dispiaciuto per l’errore che pare abbia commesso, ma spiace molto più a noi perché ci lascia in grave difficoltà con 9 partite di campionato e una salvezza da mettere al sicuro e la bella di stasera che per noi è molto importante. Ancora una volta chiederemo agli altri di mettere qualcosa in più per sopperire alla defezione in un reparto particolarmente importante, confidando che la squadra sappia reagire nel modo giusto a questa ennesima tegola».[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Sulla stessa falsariga la reazione a caldo del g.m. Max Ferraiuolo, a contatto con la squadra fin dal primo giorno della stagione: «Sulle prime stentavo a crederci, soprattutto per la leggerezza commessa da un giocatore della sua esperienza. Ma chi è causa del suo male pianga sé stesso: Mouhammed pagherà salato l’errore, però la pagheremo anche noi, alla vigilia di una partita così importante e con una salvezza ancora da mettere al sicuro. Ora confido che i suoi compagni producano uno sforzo supplementare capendo l’importanza dell’impegno, e a maggior ragione esorto i tifosi a venire stasera per darci una mano nel momento del bisogno».[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Nel frattempo la società biancorossa si sta già muovendo per cercare un sostituto dell’ala forte senegalese (tempo fino al 10 marzo per l’ultimo cambio di FIBA Cup): esauriti i 16 tesseramenti senior concessi in Italia, l’unico pertugio regolamentare per sostituire Faye (sospeso da ogni attività con la squadra in attesa dell’inevitabile taglio) è quello di mettere sotto contratto uno straniero Under 19 (nato nel 1997 e seguenti), categoria per la quale il mercato è aperto senza far scattare il [i]counter[/i] dei tesseramenti. «Stiamo valutando le disponibilità del mercato di questa area estremamente specifica per aggiungere un giocatore in grado di darci una mano: verificheremo tra gli atleti futuribili dei grandi club internazionali per i quali potrebbe avere un senso venire a giocare due mesi in Italia per crescere» - conferma il presidente Coppa.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La vittoria che serviva per ridare vigore alla classifica col piglio che ci voleva per ritrovare la fiducia dei tifosi. Al bivio di Torino, l'Openjobmetis imbocca la rotta giusta verso la salvezza mettendo in campo la coralità e la voglia di essere gruppo di una squadra che ha capitalizzato al meglio le risorse disponibili, esaltando la vena balistica di Kuksiks e la produttività interna di Campani in una serata senza egoismi né sbavature. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Alla giornata numero 21, col bastone del comando nelle mani di un regista puro come Chris Wright e l'organico finalmente al completo (anche se Cavaliero non era che al 50 per cento), si vede finalmente la Varese in puro stile "morettiano ": una squadra solida e ben organizzata, che ha un'identità ben definita grazie alla difesa e alla gestione del ritmo. Ci sono voluti 5 mesi, tra porte girevoli sul mercato e svariate "giravolte" sui ruoli all'interno del gruppo dettati anche (ma non solo) dagli infortuni; ma l'Openjobmetis del PalaRuffini ha il marchio di fabbrica del suo coach, e degli uomini (Kuksiks e Kangur prima e Wright poi) scelti per limitare gli sbalzi di umore degli "americanini" da Summer League. E non a caso si è rivisto lo spirito operaio delle vittorie casalinghe contro Cremona e Cantù nella serata in cui italiani ed europei hanno dato la loro impronta all'identità corale voluta da Moretti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di certo va apprezzata la capacità del gruppo di fare quadrato dopo gli ultimi rovesci in campionato. Dopo essersi complicata la vita con le proprie mani attraverso gli "harakiri" finali contro Pesaro e Capo d'Orlando, Varese ha dimostrato carattere e cuore nel rimettere a posto la situazione con una prova tutta sostanza nella partita potenzialmente più delicata delle 10 ancora da giocare. E ora l'Openjobmetis vuole riconquistare il PalaWhirlpool tra la bella di mercoledì contro il Gaziantep e la sfida di domenica contro Trento. Due occasioni ghiotte per corroborare le sensazioni positive del PalaRuffini: far strada in coppa servirebbe a tenere la squadra "sul pezzo" in campionato, e lo sconto del 50 per cento a tutti gli abbonati accordato dalla società dopo la vittoria di Torino dimostra quanto ci tengano i vertici di piazza Monte Grappa a tenere vivo il sogno delle Final Four da portare a Masnago. Il match contro la Dolomiti Energia sarà un altro test probante per capire se l'attuale versione dell'Openjobmetis può competere almeno in casa contro avversarie di alta classifica, cosa praticamente mai accaduta all'andata: vincere le prossime due gare casalinghe vorrebbe dire apparecchiare la tavola per un finale di stagione nel quale regalare finalmente qualche soddisfazione ai tifosi...[/font][/color][/size]

  • simon89
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Due settori giovanili che opereranno in sinergia e tre prime squadre da utilizzare come palestra di crescita per riportare in serie A i prospetti della città di Varese. Pallacanestro Varese e Robur et Fides varano un progetto ad ampio raggio per operare congiuntamente nello sviluppo dei vivai. L'appuntamento di ieri tra i vertici dei principali sodalizi (presenti Stefano Coppa, Massimo Ferraiuolo e Bruno Bianchi per il club di piazza Monte Grappa, Cesare Corti, Armando Crugnola e Giovanni Todisco per quella di via Marzorati) ha consentito di mettere a fuoco termini e modalità della collaborazione che verrà messa nero su bianco dopo i tornei pasquali.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La prima ricaduta si avrà sulle rispettive prime squadre: dalla prossima annata l'Openjobmetis potrà scegliere tra gli atleti "made in Robur" (dal 17enne azzurrino Pagani ai vari Piccoli e Vai, attualmente in A2 a Chieti e Agrigento) per completare il roster della serie A. Dall'altra parte la Coelsanus di serie B diventerà un laboratorio per la crescita dei prospetti, con la prelazione sui prodotti delle giovanili biancorosse. Allo stesso modo la C Silver della Teva e la D del Campus saranno oggetto di un massiccio interscambio di forze, proponendo a ciascuno il giusto livello in cui forgiarsi nella fase finale del percorso di crescita. La collaborazione si estenderà alle squadre giovanili, allestendo una Under 18 in comune, mentre resta da valutare l'unione delle forze delle due annate 2001.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un'unità di intenti totale che si rifletterà in tanti altri aspetti, dai camp in comune ai tornei insieme, a partire da quello pasquale a Lissone con l'Under 18 sotto il nome comune Varese: «Da due orticelli stiamo facendo nascere un campo nel quale coltivare frutti importanti - commenta soddisfatto Stefano Coppa -. Entrambe le parti hanno solo da guadagnarci in un accordo del genere che darà opportunità a tutti i ragazzi nelle quattro prime squadre disponibili e farà crescere il movimento. Ci sono tantissime sinergie in vista, a livello tecnico ma pure di impianti e di possibilità comuni, compresi gli abbonamenti al campionato di serie A a prezzi interessanti per i tesserati Robur. Ritengo tale accordo un passo fondamentale per la crescita del basket a Varese: dovesse anche essere il mio ultimo atto da presidente, sono fermamente deciso a chiuderlo per un lungo termine». «Di tentativi del genere ne sono già stati compiuti più d'uno, ma stavolta ci sono tutte le basi perché si tratti di un accordo duraturo - aggiunge Cesare Corti -. Abbiamo trovato un'intesa su punti di buon senso comune: le finalità diverse delle squadre seniores fanno sì che l'attività delle due società sia complementare. E se cambiasse il presidente? Con Stefano Coppa ho un grande feeling, ma l'importante è che non cambino le idee che tutti i presenti alla riunione hanno condiviso con entusiasmo».[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]
     

  • simon89
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese e Lega Basket si contendono gli stessi profili per la presidenza? Tra i nomi caldi per la guida della "Confindustria" dei canestri ci sarebbero Carlo Recalcati e Toto Bulgheroni, possibili candidati contrapposti nell'ipotesi sempre più probabile che Fernando Marino si candidi alle elezioni amministrative come sindaco di Brindisi. L'ex et. azzurro avrebbe ricevuto l'investitura ufficiale in maniera quantomai inusuale - ossia contestualmente all'esonero - da parte del proprietario della Reyer Venezia Luigi Brugnaro; e a supportare la sua candidatura ci sarebbe Milano, che giovedì ha riunito altre sei società per discutere il futuro della Lega.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'ex proprietario della Pallacanestro Varese sarebbe invece il candidato di alto profilo istituzionale che potrebbe affiancarsi ad un tecnico "operativo" nel ruolo di direttore generale come Andrea Bassani. attuale numero due dell'Uleb a Barcellona; una scelta che piacerebbe ad un gruppo di club guidati da Sassari, Brindisi e Varese). Se si votasse oggi, nessuna delle due figure avrebbe comunque il quorum dei due terzi dei voti (11 su 16 società) necessario per "strappare" la nomina. L'assemblea in programma oggi a Milano non si esprimerà dunque sul nome del nuovo presidente: all'ordine del giorno ci sarà la ratifica dell'ingresso tra i fondatori della società che amministrerà la nuova Basketball Champions League della FIB A (Varese ha già detto sì seguendo le indicazioni di Marino e Petrucci, ma c'è qualche club che ancora non è convinto ). E a margine è in programma un incontro con Fip e Cia nel quale la Lega Basket richiederà un aumento dell'età massima per arbitrare in serie A (oggi a 50 anni - con deroga di 12 mesi per gli intemazionali -si va in pensione obbligata).[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo però le due figure con trascorsi importanti nella storia passata di Varese continuano ad avere il loro peso anche negli scenari del possibile futuro. L'ipotesi di un Carlo Recalcati sulla poltrona più alta di piazza Monte Grappa non sembra però aver trovato molti consensi nell'assemblea di "Varese nel Cuore", che punterebbero ad una figura forte alla guida dell' area tecnica con mansioni da general manager pur esterno al CdA.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'ex proprietario della Pallacanestro Varese è invece uno dei "grandi saggi" consultati da Alberto Castelli per disegnale la struttura della governance futura: pur restando vicino come tifoso alla creatura di cui è stato giocatore prima ancora che dirigente e proprietario, Bulgheroni aveva escluso da tempo un suo coinvolgimento diretto nel consorzio. Ma se la società di piazza Monte Grappa cercasse un presidente rappresentativo in grado di garantire un contributo di idee e conoscenza cestistica di altissimo livello, nessuno meglio di Toto potrebbe riscuotere unanimi consensi. A patto ovviamente che sia disponibile a tornare nuovamente in campo in prima persona 15 anni dopo aver ceduto la società e 24 anni dopo la sua ultima stagione da presidente.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In attesa delle novità annunciate ai vertici della Pallacanestro Varese per la stagione 2016-17, Fabrizio Fiorini è il primo volto nuovo del CdA della società di piazza Monte Grappa. Doppio mandato da vicepresidente di "Varese nel Cuore " e membro della "governance" del club biancorosso per l'imprenditore milanese, la figura scelta dalla proprietà per trasferire all'interno della stanza dei bottoni le scelte strategiche dei consorziati, molto più partecipi negli ultimi 18 mesi dopo che per i primi 4 anni "Varese nel Cuore" e Pallacanestro Varese hanno avuto la medesima "governance": «La mia è una funzione di coordinamento finanziario e amministrativo a supporto di Stefano Coppa: siccome con lui vado d'accordo e sono certo che non tutte le colpe siano sue, ho offerto la mia disponibilità per affiancarlo, verificando cosa c'è oggi e come possiamo migliorare domani la struttura non legata all'area tecnica. Si è passati da una sovrapposizione ad una netta separazione con due CdA non collegati, anche se Coppa, Salvestrin e Cozzi dell'attuale CdA sono consorziati. Dunque la cosa più intelligente è parsa quella mantenere due entità diverse, ma con un trait d'union che tenga i contatti».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il ruolo di Fiorini sarà poco appariscente ma importante, dovendo mettere a fuoco con esattezza il budget per la prossima stagione: «Il mio compito è incentrato sull'obiettivo di definire entro 45-60 giorni quale sarà il budget effettivo per la prossima stagione, e quanto si potrà mettere in mano a chi arriverà o chi resterà all'interno di società ed area tecnica. Non sono certo io da solo che dovrà nominare presidente e g.m.: queste scelte sono in capo al CdA di "Varese nel Cuore" e in particolare ad Alberto Castelli, che sta svolgendo consultazioni ad ampio raggio».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma dopo aver ragionato principalmente sulla scelta della figura da mettere a capo dell' area sportiva, ora i vertici del consorzio sembrano aver spostato l'attenzione sulla scelta del presidente: «La cosa fondamentale era stabilire la struttura da dare alla società: una volta che l'assemblea di lunedì scorso ha scelto l'indirizzo strategico, dobbiamo trovare le persone giuste. Vero che il ruolo del presidente è importante, e non si può nominarlo per ultimo a meno di non puntare su un elemento puramente rappresentativo. La nostra idea è avere un CdA operativo con deleghe precise e che si interfacci molto con la sua guida».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In ogni caso Fiorini invita i tifosi a sostenere squadra e dirigenza attuale fino al raggiungimento della salvezza, priorità assoluta da raggiungere prima di ragionare su qualsiasi assetto futuro: «Impossibile definire in soli 15-20 giorni una struttura futura senza sapere chi fra coloro che attualmente fanno parte del progetto sarà ancora con noi l'anno prossimo. In chiave futura stiamo facendo solo passi esplorativi, ma solo dopo aver ottenuto la permanenza in A ci muoveremo in maniera concreta. La salvezza è prioritaria su tutto, e la cosa più sbagliata è destabilizzare la società indebolendo la dirigenza attuale. Fino al termine della stagione giocatori, allenatori e dirigenti sono e rimarranno questi: insultare chi va in campo non ha senso, e vale anche per Stefano Coppa: lo stimo, ma anche chi oggi lo stima poco lo lasci libero di lavorare fino al 30 aprile».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Maalik Wayns tiene aperte le porte dell'Europa all'Openjobmetis. Una tripla del giocatore più discusso a 1 secondo e 37 decimi di una partila dai mille capovolgimenti di fronte permette a Varese di difendere il fattore campo contro il Gaziantep nel turno inaugurale degli ottavi di FIBA Europe Cup. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Prova gagliarda per la squadra di Moretti, condotta da un sostanzioso Chris Wright (7/10 al tiro e 7 assist): con un playmaker vero sul ponte di comando, i biancorossi ritrovato fatturato interno dalla coppia Faye-Davies (36 punti in due) e ribaltano con un quarto periodo rombante il meno 9 del 29'. Ma dopo il "tremebondo" finale contro Capo d'Orlando, Varese rischia di produrre un'altra "frittata" sprecando gli 8 punti di vantaggio del 36' con una lunga serie di affanni ed errori causati dall'insicurezza. Stavolta però la roulette russa dell'ultimo tiro dice bene all'OJM, e una partita iniziata con qualche polemica («Da anni promettete, ma quando vi dimettete?» lo striscione della Curva Nord nei confronti del presidente Stefano Coppa) si chiude tra gli applausi convinti del pubblico. E come già accaduto in altre occasioni, l'Europa -stavolta quella vera dopo Last 32 all'acqua di rose - ridà il sorriso a Varese, che confidando nel recupero di capitan Cavaliero (ci sarà a Torino e per l'eventuale bella contro il Gaziantep) mostra la faccia grintosa e il piglio deciso che sarà indispensabile per uscire dalle secche della bagarre salvezza. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sin dall'avvio la squadra di Moretti trova buone soluzioni interne con Davies e Faye, e la regia di Wright innesca un tonico Ferrero (17-12 al 6') con i lunghi ospiti King e Williams già a quota 2 falli dopo 7'30". Ma paradossalmente l'Openjobmetis fa più fatica contro l'assetto dinamico del Gaziantep: Stone crea per sé e per gli altri e i turchi volano a suon di triple fino al 22-32 dell'11'. Varese cerca di attaccare il ferro, ma il metro arbitrale permissivo non premia i suoi sforzi; una difesa più graffiante con Wright e Ferrero a mettere pressione sulla palla riporta in scia i padroni di casa. L'energia del nuovo play e del nuovo idolo di Masnago è contagiosa, e Varese mostra un piglio totalmente diverso: controbreak di 18-3 in 8' per il 40-35 del 19', producendo tanta intensità e tanto contropiede con i 3 lunghi. Il Royal Hali contiene i danni alla pausa lunga, ma l'OJM riprende con piglio deciso e ah unga sul 49-42 del 22'. Due triple di Rautins tengono in scia il Gaziantep, che ritrova fluidità con le giocate frontali dei lunghi e chiude l'area a doppia mandata sulle iniziative degli interni di casa. Controbreak di 2-18 e strappo turco sul 51-60 del 27'. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dopo l'ultimo intervallo Varese ingrana di nuovo le marce alte in difesa e capitalizza il lavoro dei lunghi in attacco. Parziale complessivo di 17-2 in 5'40" col sorpasso propiziato da 5 punti in fila di Wright, mentre Faye e Davies (antisportivo subito da Balazic) portano fino al 72-64 del 36'. Il Gaziantep non si arrende con Rautins e Calloway che rispondono al fuoco di Faye; Balazic firma il 78-76 a meno 45", Wright deraglia modello Capo d'Orlando sul più 2, ma il liberissimo Ògur spara sul ferro il possibile sorpasso. Non basta però l'1-2 di Kangur per mettere al sicuro il risultato: il fallo di Davies su Stone vale il 79-78 ameno 11", e sull'erroraccio da matita rossa di Faye contro il pressing turco, Calloway dall'angolo innesca lo psicodramma con la tripla del 79-81 a meno 9". Ma la magia di Wayns cancella la seconda beffa consecu- tiva, con Rautins marcatissimo da Davies che va corto sull'ultimo tiro.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Fiducia alla governarne attuale, aumentando competenze e poteri di Massimo Ferraiuolo per i prossimi tre mesi; un CdA basato su un general manager forte e un manager extra-sportivo con un presidente di rappresentanza per la prossima stagione. Nessuna rivoluzione, confermando il mandato presidenziale di Stefano Coppa: l'unica novità che esce dall'assemblea del consorzio è quella del ruolo più importante affidato a Ferraiuolo (già d.s. a interim negli ultimi tre mesi del 2014/' 15) sopravanzando nelle gerarchie Bruno Arrigoni visto l'esaurimento delle sue mansioni di uomo-mercato con la chiusura dei tesseramenti e la necessità di una figura che abbia il polso dell' ambiente nel fungere da raccordo tra squadra, coach e società.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Così la proprietà della Pallacanestro Varese gioca le sue carte per risolvere la crisi della squadra di Paolo Moretti e disegna il futuro della governance in scadenza il 30 giugno. L'assemblea dei 53 soci, svoltasi nella fattoria Gaggio di Bodio Lomnago, ha rinnovato fino al 2019 il mandato del Cd A di "Varese nel Cuore" guidato da Alberto Castelli. E allo stesso tempo discusso delle strategie di stretta attualità e di quelle per la stagione futura: il presente significa continuità senza svolte che avrebbero avuto un impatto traumatico su un ambiente già scosso dai risultati negativi delle ultime settimane. «Un cambiamento ai vertici sarebbe inutilmente traumatico, dunque sosteniamo gli attori attuali affidando a Stefano Coppa il compito di trovare le giuste soluzioni - spiega Alberto Castelli -. Allo stato attuale c'è fiducia nella gestione corrente. Cambiare in corsa avrebbe creato ulteriori tensioni, siamo convinti che l'attuale CdA abbia le ca- pacità e i mezzi per risolvere la situazione. Il ruolo di Ferraiuolo? Toccherà al presidente trovare gli equilibri interni, ma è una risorsa preziosa che rappresenta la continuità del club. Se sarà lui la persona in grado di ottimizzare le risorse ben venga, al di là della stima personale che nutro nei suoi confronti».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dunque, Coppa confermato alla presidenza col supporto di Ferraiuolo in veste di g.m. per chiudere la stagione. Ma per il futuro l'assemblea dei soci ha scelto pressoché all'unanimità il format del futuro CdA. «La proprietà ha scelto di costruire un consiglio a valle del quale ci sarà una divisione tra area sportiva e non sportiva - spiega Castelli -. L'idea è di cercare un g.m. esterno al CdA che assieme all' allenatore si occupi della costruzione e della gestione della prima squadra, staccando il settore giovanile che diventerà una struttura a parte: l'idea è quella di formare una catena di comando molto stretta. Si cercherà inoltre una persona che si occupi dell'aspetto manageriale, tra marketing, aspetti finanziari, ricerca risorse e rapporti istituzionali, valorizzando comunque al massimo le risorse interne, mentre il presidente sarà una figura rappresentativa».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di certo, il primo nome del CdA del futuro è quello di Fabrizio Fiorini: il vicepresidente di "Varese nel Cuore" è ufficialmente entrato ieri a far parte della governance della Pallacanestro Varese, col ruolo di uomo di raccordo tra i due consigli. Per l'uomo forte dell'area tecnica che verrà il ballottaggio sembra ristretto a Claudio Coldebella e Cecco Vescovi, ma Castelli indica come priorità la scelta degli uomini della "stanza dei bottoni": «La logica vuole che prima vengano nominati i membri del CdA e che poi siano questi a scegliere le persone cui affidare le aree di riferimento. È la prima volta che noi proprietari ci troviamo a prendere questo tipo di decisioni e logicamente saremo partecipi nelle scelte strategiche, a partire dalla presenza di una figura di collegamento tra i due consigli».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Oggi il Consorzio Varese nel Cuore, la proprietà della Pallacanestro Varese, quell'insieme di imprenditori e appassionati che cinque anni fa hanno garantito la sopravvivenza di questa società, si riunirà per rinnovare le proprie cariche, per approvare il proprio bilancio e per inquadrare quello che sarà il futuro della sua controllata.[/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)]Non vorremmo essere nei loro panni: oggi, qui, ora, il futuro è difficile da immaginare, se non nero come le nuvole che aleggiano sopra il presente. Non esiste futuro se si retrocede. Non esistono considerazioni sul budget, sui giocatori, sui presidenti, sui dirigenti, su modalità di composizione dei consigli d'amministrazione. Non esiste più nulla. Oggi, qui, ora, il futuro si gioca sul campo e farebbero bene a stamparselo nella mente tutti: squadra, società, consorzio.[/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)]La sconfitta nel terribile e crudele match salvezza contro Capo d'Orlando ha un peso enorme, con tutto quel carico di conferme negative che si porta dietro. Non esiste squadra più scarsa in serie A rispetto a Varese, non esiste formazione più povera di talento individuale. Per dire: guardi giocare la Betaland, una delle supposte avversarie di questa estenuante corsa per rimanere in serie A, e non hai alcun dubbio nel giudicare quale sia la squadra più attrezzata, più scafata, più abile. I siciliani ieri hanno dominato e solo l'orgoglio di Giancarlo Ferrero, il giocatore meno pagato di questa rosa con Varanauskas, quello che certi fenomeni in società volevano mandar via a dicembre, ha consentito il recupero e la vittoria sfiorata.[/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)]Questa è la squadra peggiore che abbia mai vestito il biancorosso: quella che nel 2008 retrocesse era più indolente, il che è grave, ma non più debole. Anzi. Oggi, nella riunione tra i consorziati, l'unico accenno al futuro deve essere in questo senso: chi ha costruito tale accozzaglia di mestieranti, chi ha scelto certi giocatori stranieri da mettersi le mani nei capelli, chi ha ritardato ogni operazione di mercato non deve essere più riproposto il prossimo anno, sempre che ci sia un prossimo anno. Ci deve essere un limite, in tutto.[/color]
     
    [color=rgb(0,0,0)]E mentre nella sala hospitality del Palawhirlpool c'è ancora chi ha il coraggio di ridere e scherzare dopo la partita, l'ultimo consiglio di giornata noi lo diamo a coach Paolo Moretti, che in sala stampa ha affermato di pensare solo alla coppa da oggi in poi: coach, mercoledì sera, contro il Gaziantep, metta in campo gli juniores. Qui c'è qualcosa di ben più importante che dovrebbe catalizzare i pensieri. Ha un solo nome, molto semplice: si chiama sopravvivenza.[/color][/size][/font]

  • simon89
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    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Scherzando col fuoco si finisce per scottarsi malamente. Varese paga sulla sua pelle le troppe leggerezze commesse sul campo nelle ultime due settimane, e sprofonda in piena zona retrocessione a 10 turni dal termine di un campionato sempre più complicato. Le istantantee decisive di un match da “sliding doors” per la stagione biancorossa sono gli errori finali di Chris Wright e il canestro partita di Ryan Boatright, i rinforzi scelti rispettivamente da Openjobmetis e Betaland per giocarsi il rush finale. Il giudizio sul play ex Pesaro non può che essere sospeso, sebbene nell’economia della partita la produzione perimetrale modesta dei due esterni americani di Varese rispetto allo show balistico dell’ex Connecticut (4/24 in due contro 12/18 in 27’) sia la principale chiave di lettura.[/color][/size][/font][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Ma come è possibile che l’ultimo arrivato, inattivo dal 17 novembre, sia chiamato a giocarsi i possessi decisivi della partita più delicata della stagione? E come è possibile arrivare alla partita più delicata della stagione con un playmaker fermo da 3 mesi e con soli 5 giorni di allenamento con la squadra? Domande da girare a chi si è arrovellato fin da metà settembre sul conto di Maalik Wayns [/color][color=rgb(0,0,0)]e della sua leadership nel ruolo nevralgico in cabina di regia. Che il rapporto tra Paolo Moretti e il giocatore di Philadelphia - e il suo amico d’infanzia Galloway - sia stato complicato sin dall’avvio è indiscutibile. Alla fine, tra l’interregno di Ukic - imprescindibile per un mese, poi indigesto a tutti - e il mese positivo tra metà dicembre e metà gennaio di Maalik, si è optato per sfiduciare un giocatore comunque troppo alterno e condizionante a dispetto delle imprese balistiche di Minsk e Caserta. Ma così va ricostruita a metà febbraio un’identità nuova nelle mani di un giocatore di quantità, proprio nel momento in cui la classifica fa davvero paura.[/color][/size][/font][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Le due vittorie regalate a Pesaro e Capo d’Orlando avrebbero permesso ai proprietari di ragionare in maniera più serena sulla forma da dare al futuro nell’assemblea di stasera, e all’ambiente di concentrarsi sugli ottavi di FIBA Cup contro il Gaziantep. A questo punto però la priorità assoluta è quella di prepararsi al meglio per la trasferta del 28 febbraio a Torino, confidando di recuperare Cavaliero e Campani (i cui problemi fisici sono stati parte integrante della crisi dell’ultimo mese) e di trovare la giusta alchimia tecnica tra Wright e Wayns. E l’assemblea del consorzio di stasera? Prima di parlare del futuro, a partire dal nome del presidente (intanto Carlo Recalcati - uno dei 4 candidati a un ruolo chiave - è stato esonerato ieri da Venezia), va messo in sicurezza il presente...[/color][/size][/font][/font][/color]

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