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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis vince e convince guardando al futuro, mentre la società prova a contagiare il PalaWhirlpool con la sua "febbre d'Europa". Varese cancella le sbiadite versioni esportazione di Avellino e Anversa, ribadendo che la declinazione attuale con Wright sul ponte di comando e solo 8 uomini è legata a filo doppio alla spinta del fattore campo. Da quando il play ex Pesaro guida, i biancorossi hanno vinto 6 partite su 7 disputate a Masnago, con l'unica eccezione dell'esordio contro Capo d'Orlando. La sua leadership sui due lati del campo ha ridato il sorriso e la grinta a tutto il gruppo, e i tifosi apprezzano questa versione grintosa e "ruspante " di una squadra che ora ha un sistema di gioco riconosciuto. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E tra necessità e scelta, il 5+5 che verrà è già realtà immediata sul parquet di Masnago, dove gli italiani sono tornati a recitare da protagonisti dopo tanti anni; aggiungere il tassello giusto a supporto delle certezze Cavaliero, Ferrero e Campani e ripartire da Wright eviterà altri salti nel vuoto estivi. Mentre prove come quella di ieri fanno riflettere anche sull'opportunità di dare un'altra chance a Davies, che può solo capitalizzare la prima esperienza italiana vissuta per lunghi tratti in chiaroscuro; resta comunque chiara la necessità di non legarsi le mani sul fronte stranieri prima di aver individuato il (o i, se sarà bis di coppa europea) rinforzi italiani.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E il futuro della governance? La Curva Nord ha espresso il suo endorsement inneggiando a Carlo Recalcati (peraltro già in predicato per tornare sulla panchina della "sua" Cantù), ma la società sembra aver diretto le sue attenzioni su Claudio Coldebella per un ruolo "a tutto campo " in grado di sfruttare le competenze manageriali e di ricerca risorse dell'attuale direttore generale di LNP. Ma la partita per le strategie future della società si giocherà a fari spenti, mentre ora i riflettori sono puntati sull'avventura europea dentro e fuori dal campo: oltre a Chalon è spuntata la concorrenza "last-minute " di Francoforte, Varese confida comunque di riuscire a convincere Patrick Baumann (oggi Stefano Coppa lo vedrà a Roma nell'incontro con 7 club italiani per illustrare ulteriori dettagli della Champions League FIBA) facendo leva su tradizione e blasone. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La partita è doppia: se la dirigenza dovrà lavorare sul piano della diplomazìa, toccherà alla squadra strappare mercoledì l'agognato pass per regalare all'Openjobmetis quella ribalta internazionale che tra mille scetticismi iniziali potrebbe regalare qualcosa di importante al termine di una stagione in chiaroscuro. L'obiettivo, e l'auspicio, è che Varese sappia ripetere la prova di ieri-sul campo e in tribuna - anche mercoledì contro Anversa.[/font][/color][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](19 punti; 7/12 2p; 1/3 3p; 2/4 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Protagonista di una crescita notevole da un paio di mesi a questa parte, mette sul [i]parquet[/i] una sfrontatezza notata poche altre volte. Incespica in quale “fuorigiri” eppure delizia la platea con alcuni ruggiti: gli attaccanti di Pistoia spesso escono scapigliati a furia di subire stoppate.
     
    [b]MAALIK WAYNS [/b](9 punti; 3/5 2p; 1/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Sufficiente perché, dopo l'inizio grondante di forzature e letture cattive, si desta dal torpore e riesce a produrre qualcosa di buono per sé e per i compagni (quattro assist a referto). Da registrare in vista del finale di stagione.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](13 punti; 0/1 2p; 3/6 3p; 4/4 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Sartoriale quando il pallone pesa, sguscia fuori dai blocchi come un furetto per colpire l'avversario dal perimetro. Lo stop patito tra gennaio e febbraio, paradossalmente, torna ora utile per sfruttare qualche energia aggiuntiva.
     
    [b]CHRIS WRIGHT [/b](20 punti; 5/12 2p; 2/2 3p; 4/4 tl)[b] VOTO: 7,5. [/b]Altro “ventello” di classe e conoscenza cestistica: con lui in quintetto, la squadra gira a dovere, si divide le conclusioni, procede armonica. In due mesi si è già conquistato la fiducia dei supporter varesini, però il bello speriamo debba ancora venire.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (10 punti; 3/4 2p; 0/0 3p; 4/6 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Dieci punti e sette rimbalzi che servono come l'oro per scacciare i pensieri di una forma cagionevole. Nel terzo periodo dà vita, assieme a Davies, a uno show dentro l'area colorata: non solo tiri morbidi, ma anche una bella azzannata al ferro.
     
    [b]GIANCARLO FERRERO [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Quasi diciannove minuti di impiego, con pochi picchi in attacco (come è giusto nel valutare i pesi dei singoli) ma con lodevole abnegazione difensiva. Se gli esterni della Giorgio Tesi Group segnano poco, c'è anche lo zampino dell'ala piemontese.
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](15 punti; 0/1 2p; 5/5 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]In stato di grazia fin dalle prime battute, quando ogni tiro da tre diventa un fuoco d'artificio nel cielo di Masnago, si dimostra incontenibile del perimetro. Alla distanza denota qualche piccolo problema fisico che non lascia troppo sereni il vista del dentro o fuori contro Anversa.
     
    [b]KRISTJAN KANGUR [/b](3 punti; 1/2 2p; 0/1 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Spesso elogiato come uomo in più e collante della squadra, si concede una serata di respiro. Legittimo visto il dispendio di energia e l'età sul documento di identità, però un paio di palloni lasciati scappare non sono degni della firma KK.

  • Nicolò Cavalli
    Nella serata in cui l'Openjobmetis mette in ghiaccio il discorso salvezza, non ancora avvallata dall'aritmetica ma pressoché acquisita, entrano in gioco, velatamente, i rimpianti. Ecco allora materializzarsi i ricordi di un mercato estivo nemmeno commentabile - paragonate voi Thompson, Sheperd e Galloway a Wright, Kuksiks e Kangur … - che procedono a braccetto con l'evidenza di una crescita esponenziale dell'organico biancorosso: nella manovra e nelle percentuali, nell'atteggiamento, nella difesa. Merito di Moretti, ma anche di alcuni singoli: Davies cinque mesi nemmeno sapeva colpire una zanzara con la racchetta elettrica, stasera ha fatto incetta di stoppate e rimbalzi. Discorso opposto per Pistoia, squadra dal potenziale analogo a quello di Varese, capace di partire a mille e di assommare punti in classifica in inverno. Nonostante la crisi del girone del ritorno probabilmente accederà a quella [i]post season[/i] che i nostri vedranno, comodi, al televisore.
     
    [i][b]Dare del tu al perimetro. [/b][/i]Kuksiks, con due canestri pesanti in transizione (8-2), accende una contesa vissuta inizialmente nel pitturato, dove la Giorgio Tesi Group prova ad azionare le lunghe leve di Kirk e Czyz. Le disattenzioni a rimbalzo difensivo, con la nobile arte del “taglia fuori” ormai caduta in desuetudine, propiziano l'avvicinamento dei toscani sul 13-11, quindi dal frullatore dei cambi esce un frappè dal sapore equilibrato: 20-19 alla prima pausa con timbri finali di Wright e Blackshear.
    Le percentuali al tiro dell'OJM schizzano all'improvviso (alla giostra delle triple staccano il biglietto Cavaliero, di nuovo Kuksisks e Wright) così il vantaggio cresce fino al 33-23. La truppa del “diablo” Esposito intasca qualche canestro sporco – Knowles da quasi nove metri per il 37-28 – eppure i meccanismi ben oliati del girone d'andata restano un pallido ricordo. Varese dal canto suo si lascia ingolosire dal gioco champagne e, anziché riempire le gobbe del cammello di acqua, chiude sul più dieci (45-35) una seconda frazione dominata in lungo e in largo.
     
    [i][b]Masnago osanna Paolo Moretti. [/b][/i]Davies inaugura la ripresa governando con autorità le plance, i compagni ne traggono benefici in termini di spaziature e il disavanzo tocca le quindici unità in concomitanza del 58-43. Moretti, a testimonianza della cura maniacale dei dettagli, chiama time-out al primo cenno di guardia abbassata: i ragazzi rispondono presenti al tentativo di spallata del solito Kirk (31 punti complessivi stasera), aggiungendo un punto esclamativo con la schiacciata di Campani (64-48). Davies rincara la dose con una stoppata che cancella le velleità del giovane Amato e con l'entrata del più venti. Il finale di terzo periodo non spariglia le carte in tavola, con Varese [i]chip leader [/i]sul 71-53.
     
    [i][b]Rush finale autoritario. [/b][/i]Con l'attenzione forse già rivolta alla partita di Coppa Fiba (ricordiamo, in vista di mercoledì, i prezzi popolari per riempire un PalaWhirlpool anche oggi con diversi seggiolini sguarniti), i prealpini si dimenticano qualche rotazione difensiva subendo le iniziative duo Czyz-Kirk: 77-66. Una nuova fiammata a firma di [i]big Brandon[/i], insolita tripla da fermo, e di Wright serve da contrappeso ai tiri rapidi di una Tesi Group entrata in ritmo pregevolmente ma con colpevole ritardo. Il tabellino galoppa, le gabbie della panchina si spalancano ma la bilancia continua a pendere nella direzione di Varese, sicura come poche altre volte nel chiudere i conti ed amministrare le forze.
     
    L'atteggiamento collettivo, con cinque uomini in doppia cifra e Wayns a quota nove, incarna il viatico migliore per affrontare Anversa e per provare ad acciuffare le [i]final four [/i]nel palcoscenico europeo. Di rimpianti, in questi ultimi anni, Varese ne ha già vissuti troppi. Guai a lasciarsi scappare l'occasione di lenire, almeno in parte, il sapore dell'ennesima stagione a tinte chiaro-scure.

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis cerca conforto dal fattore campo in un mese di aprile nel quale il PalaWhirlpool dovrà darle la spinta verso salvezza e Final Four. La squadra di Paolo Moretti giocherà infatti a Masnago 4 delle 6 partite ufficiali segnate sicuramente sul calendario - fatte salve le eventuali finali di FIBA Cup - dell'ultimo mese della stagione 2015-16.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In particolare il trittico di impegni dei prossimi 10 giorni, che proporrà in rapida successione le gare di campionato con Pistoia e Venezia inframmezzate dalla bella dei playoff europei contro Anversa, saranno determinanti per consentire a Varese di conseguire il doppio traguardo della garanzia della permanenza in serie A e dell'approdo all'atto conclusivo della sua avventura internazionale. E contare sulla spinta del pubblico amico può davvero fare la differenza, alla luce di quanto evidenziato dal rendimento del mese di marzo: nella versione definitiva dopo l'aggiunta di Wright e la tegola Faye, l'Openjobmetis ha vinto tutte e 4 le partite in casa (Trento e Brindisi in campionato; Gaziantep ed Anversa in FIBA Cup) e perso tutte e tre le tre trasferte (Bologna e Avellino in Italia ed Anversa in Europa). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Che i destini della stagione biancorossa debbano passare dal PalaWhirlpool è un aspetto sicuramente confortante, alla luce del diverso atteggiamento espresso dalla versione casalinga dell'ultima Openjobmetis, che davanti ai suoi tifosi riesce a nascondere i limiti atletici acuiti dall'addio di Faye e a mettere in campo un piglio arrembante e grintoso decisamente diverso dalla sua versione esportazione. Aspetto fondamentale anche nella decisione di candidarsi per ospitare a Masnago le Final Four di FIBA Cup: il traguardo è ancora da conquistare sul campo, ma per provare ad andare fino in fondo la società si è sforzata di aiutare la squadra mettendo a disposizione organizzazione, logistica e risorse (impegno economico stimato per 190mila euro, da coprire eventualmente tramite biglietteria e sponsor). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sarebbe comunque la prima finale europea di tutti i tempi disputata a Varese, con la possibilità di competere per un obiettivo concreto in una stagione vissuta stabilmente lontano dai playoff italiani. Ma giocare altre due volte a Masnago - sarebbero 6 su 8 le partite in casa del prossimo mese - farebbe la differenza anche dal punto di vista del potenziale risultato finale, che sposterebbe non poco anche in termini economici (il bonus per la vincente ammonta a 250mila euro, i piazzamenti valgono rispettivamente 100,70 e 50mila euro). All'atto pratico, giocare l'eventuale semifinale contro Chalon con l'ausilio del fattore campo potrebbe dare all'Openjobmetis la spinta giusta per superare l'impegnativo ostacolo del club transalpino, al contrario molto meno abbordabile se le Final Four si dovessero giocare in Francia. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Se c'è una possibilità di puntare al titolo europeo, che potrebbe valere un accesso diretto alla Champions League FIBA 2016-17 e rompere un digiuno che dura dal settembre 1999 (Supercoppa vinta dai Roosters post-scudetto; l'ultimo hurrà europeo risale al 1980 con Dodo Rusconi in panchina), passa dalla capacità del PalaWhirlpool di dare la forza all'Openjobmetis di nascondere i suoi limiti grazie alla spinta dei tifosi. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis prova a staccare il pass che vale le Final Four di FIBA Cup per aiutare la società a portare l'evento a Varese. Stasera ad Anversa (palla a due alle 20; diretta streaming sul canale Youtube di FIBA Europe) la squadra di Paolo Moretti proverà a chiudere la serie contro i Giants e riportare il club biancorosso ad una finale europea 31 anni dopo la Coppa Korac persa contro Milano.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nonostante la seconda "levataccia" consecutiva (partenza da Masnago alle 4.30 di mattina per il volo da Linate a Dusseldorf delle 6.50) dopo quella per rientrare a Varese da Avellino la mattina di Pasqua, il clan biancorosso ha due ottimi motivi per cercare il colpaccio in Belgio. Il primo è la possibilità di sgravare il già densissimo calendario del mese di aprile dall'ulteriore impegno dell'eventuale bella in programma mercoledì prossimo a Masnago. Archiviare la pratica Anversa, tornando al successo esterno che in FIBA Cup manca da quasi 2 mesi (ultimo hurrà lontano dal PalaWhirlpool datato 3 febbraio in Austria), consentirebbe all'Openjobmetis di rimettere la testa sulla volata salvezza in campionato. Alla luce dei risultati di sabato scorso servono ancora almeno due punti per evitare i cattivi pensieri, e il match di domenica contro Pistoia - sulla carta il più abbordabile nel ciclo di ferro finale con Venezia, Cremona, Reggio Emilia e Cantù - si preparerebbe con più serenità risparmiando il terzo atto contro i belgi.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Inoltre qualificarsi subito darebbe consistenza agli sforzi della società per portare a Masnago le Final Four, evento che non può prescindere dalla presenza di Varese tra le quattro protagoniste. Il club di piazza Monte Grappa sta mettendo a punto gli ultimi dettagli della sua offerta per ospitare l'evento, che sarà recapitata entro la scadenza del bando in chiusura giovedì. Lo sforzo complessivo dovrebbe aggirarsi attorno ai 190mila euro - tra tagli di costi e logistica secondo le possibilità offerte dal PalaWhirlpool - rispetto ai 250mila stimati rispettando tutte le richieste della FIBA; nel frattempo si lavora sulle coperture degli sponsor al di là del sostegno istituzionale di Comune e Camera di Commercio. Se il club biancorosso dovesse chiudere contro Anversa, il verdetto della FIBA potrebbe arrivare già venerdì; in lizza insieme a Varese ci sarà sicuramente Chalon, ma potrebbe arrivare un'offerta anche da Zagabria (valida solo se il Cibona vincerà domani in Siberia).[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo, però, la squadra di Moretti dovrà fare la sua parte sul campo; a dar manforte ai biancorossi stasera ci sarà anche Rihards Kuksiks, sulla via del recupero dai problemi muscolari alla coscia sinistra che gli hanno fatto saltare le ultime due partite. Solo in extremis sarà possibile valutare l'effettiva autonomia dell'ala lettone; di certo Varese avrà bisogno dell'apporto di tutti gli effettivi per giocare una partita più intensa rispetto a quella di Avellino. E c'è anche da capire quanto abbiano inciso sull'abbordabile Anversa in versione Masnago le fatiche del viaggio di andata e le immagini della tragedia di Zaventem che i Giants avevano evitato per soli 10 minuti martedì mattina. Ora logistica e stanchezza (i belgi hanno rinviato il match di sabato in campionato contro Charleroi) giocano a sfavore di Varese; ma l'occasione di stasera è troppo ghiotta per sprecarla...[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    Nel mettere nel cesto pasquale un prezioso uovo di cioccolato, i biancorossi trovano senza troppe sorprese il primo punto nella serie di Fiba Euro Cup. Anversa, reduce da una settimana moralmente e logisticamente devastante, carbura in maniera lenta, senza appigli di talento (poco) o di fisicità (stasera latente, come testimoniano il 40-32 a rimbalzo e il 27-15 nel saldo dei viaggi dalla lunetta). Dall'altra parte l'emergenza in infermeria – Kuksiks a riposo, tornerà forse per gara 2 – costringe alcuni elementi agli straordinari: sono però proprio i giocatori di maggior spessore, Wright e Kangur, senza dimenticare un Davies spesso a suo agio nelle notti di Coppa, a dimenticare la stanchezza e a rinfrancare gli animi con una ripresa interpretata con il volto di chi vuole arrivare sino in fondo.
     
    [i][b]Cara, vecchia Europa. [/b][/i]A dodici anni dagli ultimi quarti di finale disputati a livello continentale – quando nel 2004 la Metis di Giulio Cadeo scivolò contro il Real Madrid dopo un'appassionante cavalcata in Uleb Cup – Masnago accoglie Anversa con applausi roboanti e con le note dell'inno belga: esempio di ospitalità doverosa ma non banale.
     
    [i][b]Controllo reciproco. [/b][/i]Avvio caparbio lungo i due lati del campo, con Varese che aziona la freccia del sorpasso grazie a una tripla siderale di Kangur: 12-9. Moretti aziona la girandola dei cambi per sopperire allo stringato numero di effettivi, la difesa va in confusione e i Giants pescano dal cilindro un paio di conclusioni prive di coefficiente di difficoltà (4-16 e time out per riordinare le idee). Tra un epiteto e l'altro rivolto da un Paolaccio in versione toscano ai suoi, Ferrero risponde a Vaughn confezionando il 2+1 che manda in archivio il primo periodo sul 21-19.
    La terza penalità di Campani, ancora distante da una condizione fisica accettabile, coincide con un nuovo sorpasso fiammingo (25-26), quindi tre canestri di Wayns – l'ultimo connotato da una spolverata di [i]fattore C –[/i] ridanno propulsione alla Openjobmetis. Davies si redime dalle consuete distrazioni con rimbalzi e punti dal pitturato, doppia cifra raggiunta sul 38-32, però la mini fuga innesca la reazione del solito Vaughn fino al 39-37 della pausa lunga.
     
    [i][b]Cambio di passo. [/b][/i]Pur colpita in difesa dalla possanza di Langford, Varese sciorina a inizio ripresa movimento di palla rapido e tiri puliti: 49-43 griffato dalla “doppia vu” delle guardie. I decibel del Lino Oldrini sospingono i contropiedi di Wright con benefici per la mira di Kangur e Cavaliero (esiziali dal perimetro per il 57-45). I ragazzi di Moors, incapaci per lunghi tratti di reagire sotto l'assedio lombardo, con lo squillo di Marchant leniscono solo in parte gli effetti di un terzo quarto da 31 punti subiti.
     
    [i][b]Pensando al prossimo round. [/b][/i]L'OJM prova ad amministrare il 70-56 di apertura di quarto periodo, dosando qualche energia in vista del [i]tour de force [/i]in agenda nelle prossime due settimane. La bimane di Davies, la seconda nel giro di poche lancette, conduce al massimo vantaggio della serata (79-61 al '33). I Giants, sornioni, si riaffacciano sul meno dieci grazie alla serie positiva dell'ex Caserta Scott, poi un fallo tecnico comminato a Kangur riapre i giochi quando il tabellone recita 81-74 con duecento secondi sul cronometro. Qualche colpo proibito da una parte e dall'altra, più che modificare l'esito di una gara 1 meritata da Varese (egregio Wright nel mettere in ghiaccio i possessi della tranquillità), rimescola le carte in vista della trasferta belga di martedì: Anversa lotterà su ogni pallone per coltivare i sogni di accedere alle[i] final four[/i].
     
    Parli di dispendio di energie e non si può tacere dello sgarbo arrivato da Avellino: il rifiuto di spostare il match in programma sabato in Irpinia (in una settimana in cui il rinvio di Varese-Anversa è stata la reazione più umana dopo il dramma di Bruxelles) ha il retrogusto della mancanza di rispetto. Qualcuno ha invocato gli under 19 in campo: valutata l'assenza di Kuksisk, la schiena scricchiolante di Campani, gli acciacchi da logorio di Kangur, l'utilizzo dei giovani più che una protesta potrebbe diventare una necessità.
    Testa quindi alla trasferta fiamminga: la banda di Paolo Moretti sarà chiamata, in quel contesto senza alibi, a un nuovo colpo di coda a tinte europee.
     
    [i][b]Il migliore: Christopher Wright. [/b][/i]In una serata in cui, ancora una volta, deve essere menzionato il collettivo (22 punti e 12 rimbalzi Davies; 9 + 7 Ferrero; 14 punti e cinismo a chili di Kangur) il numero undici incanta con un secondo tempo a tutto campo: 21 punti, percentuali candide, 6 assist e accelerazioni fulminee.
     
    [i][b]Il peggiore: Luca Campani.[/b][/i] Non si tratta di bocciatura e nemmeno potrebbe celarsi una critica vista la forma claudicante. Il primo tempo è comunque da tregenda, con difesa farraginosa, posizionamento cattivo (Moretti l'ha fatto capire con un urlo mannaro) e dita molli. Nella difesa qualche progresso si è scorto.

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis fa nuovamente appello ai fattori PalaWhirlpool ed Europa per lanciare la missione Final Four di FIBA Europe Cup. Stasera a Masnago (palla a due alle 20.30) la squadra di Paolo Moretti ospiterà Anversa nella gara inaugurale della serie al meglio di tre partite dei quarti di finale. In palio c'è l'accesso all'atto finale della competizione che il club biancorosso sogna di portare a Varese. Ma al di là dei problemi economici e logistici che sono di competenza della società, toccherà a Cavaliero e compagni dare consistenza alla candidatura, conquistando sul campo la qualificazione alle Final Four.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A complicare la vita all'Openjobmetis sono ancora una volta gli infortuni: se da un lato Luca Campani sembra sulla via del recupero dopo il riposo di domenica contro Brindisi, dall'altro preoccupano le condizioni di Rihards Kuksiks, alle prese con un fastidio muscolare ai flessori della coscia sinistra. Sembra quasi certa l'assenza dell'ala lettone che dovrebbe restare a riposo anche sabato ad Avellino con l'obiettivo di recuperare per il secondo atto di martedì prossimo in Belgio. Ma l'obiettivo dell'Openjobmetis è quello di far valere il fattore campo nel match inaugurale della serie contro un'avversaria dal buon potenziale atletico. I Giants, attualmente quarti nella Scoore League con 11 vittorie in 20 partite, sono una squadra a forte identità statunitense, con 6 americani nella rotazione di 9 uomini a disposizione di coach Moors. Gli elementi più noti sono la guardia Vaughn, il pezzo pregiato del roster (17,5 punti di media-partita) visto due anni fa in A2 Silver ad Agrigento, e l'ala Scott, nelle ultime due stagioni a Caserta, mentre l'esperto lungo Langford (fratello minore dell''ex milanese Keith) ha sostituito da un mese l'esplosiva ala Basabe, out per problemi ad un ginocchio.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sulla carta dovrebbe essere un impegno abbordabile per un'Openjobmetis in piena forma, ma le rotazioni limitate costringeranno i biancorossi a giocare un'altra gara all'insegna del sacrificio come quella che ha permesso loro di piegare Brindisi. E l'impresa dei belgi contro la testa di serie Villeurbanne, eliminata con un secco 2-0 nonostante l'Asvel fosse una delle più quotate nella corsa alla vittoria finale, induce ad affrontare l'impegno con la massima prudenza e concentrazione. E per dare la carica al gruppo, coach Moretti fa appello ai tifosi chiedendo una presenza numerosa e una spinta costante: «Abbiamo di fronte un avversario importante, ma l'obiettivo Final Four è davvero allettante e ci aiuterà ad alleggerire gambe e testa. Sarà determinante la spinta del pubblico, in particolare in questo tipo di partite senza domani; i tifosi ci hanno già dato tanto contro Gaziantep, Trento e Brindisi, confidiamo possano essere un valore aggiunto». I riscontri positivi delle prevendite, con oltre 600 biglietti già venduti, e gli sconti del 50 per cento validi anche stasera al botteghino per gli abbonati a campionato e FIBA Cup, fanno sperare in un colpo d'occhio importante in tribuna che aiuti Varese a nascondere i problemi di organico.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Niente posticipo per Avellino-Varese. La società irpina ha definitivamente rifiutato le richieste dell'Openjobmetis di spostare al 13 aprile la gara in programma sabato, a sole 48 ore di distanza dalla gara contro Anversa. Già martedì sera la Sidigas aveva detto no alle richieste informali dei dirigenti varesini, adducendo motivazioni che si commentano da sé («Siamo una squadra vecchia, 3 partite in una settimana ci metterebbero in difficoltà»: che dire della finale di Coppa Italia raggiunta giocando 3 partite in 72 ore?).[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ieri mattina, invece, il comunicato emesso dalla società irpina, che annunciava prevendite a gonfie vele per il match di sabato, ribadiva chiaramente la volontà della Scandone di non accettare la richiesta di Varese nonostante fosse motivata da cause di forza maggiore. Così la squadra di Moretti dovrà giocare ad Avellino 48 ore dopo la gara contro Anversa e 72 ore prima del secondo atto in Belgio. Ma a questo punto valuterà con attenzione come gestire le forze disponibili - anche alla luce dei problemi fisici di Kuksiks e Campani - non escludendo di tenere a riposo qualche effettivo nel match di campionato.[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In ogni caso è palese il disappunto della società di piazza Monte Grappa espresso dal presidente Stefano Coppa: «Prendiamo atto della scortesia compiuta da Avellino con motivazioni risibili, constatando che la solidarietà tra club non esiste neppure davanti a tragedie come quella di Bruxelles. È un problema di biglietti? Ma noi abbiamo giocato lunedì sera Fernando Marino contro Sassari reduce dal- e Stefano Coppa la trasferta del venerdì a Istanbul e l'incasso ne ha risentito. Ora valuteremo il da farsi: per noi FIBA Cup e campionato sono traguardi di analoga importanza, ma dopo la partita di stasera faremo il punto della situazione per capire quali saranno le condizioni più idonee con le quali affrontare la partita di sabato per perseguire gli obiettivi della società».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E neppure la richiesta ufficiale presentata alla Lega Basket è servita per far rientrare il caso: anziché intervenire a tutela di un'associata impegnata in un playoff europeo, l'organismo presieduto da Fernando Marino se n'è lavato le mani in presenza del "lasso temporale di almeno 48 ore" di distanza tra l'impegno di FIBA Cup e quello di campionato, affermando che la partita poteva essere rinviata solo con l'assenso di Avellino. «Non so se ci si rende conto di quanto è accaduto martedì a Bruxelles - sottolinea Coppa -: Anversa è arrivata a Varese alle 10 di ieri mattina, anziché sfruttare l'accaduto imponendo di giocare secondo calendario abbiamo subito accettato lo spostamento di 24 ore. In Italia c'è una regola non scritta di mutua assistenza tra società: non averla voluta applicare è stato uno sgarbo vero e proprio. La Lega Basket? Ognuno pensa al proprio orticello in totale mancanza di una visione comune: se non si riesce neppure a mettersi d'accordo su cose del genere, non ha più ragione di esistere ed è meglio lasciare la gestione del campionato nelle mani della FIP».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese torna da Parigi con le idee chiare in merito alle sue prospettive di organizzare le Final Four di FIBA Europe Cup. Nell'ambito della presentazione della nuova Ba-sketball Champions League, al via dal 2016/2017, il presidente Stefano Coppa e il responsabile del PalaWhirlpool, Mario Oioli, hanno incontrato i vertici della federazione internazionale per approfondire gli aspetti sulla candidatura che la società di piazza Monte Grappa intende presentare per organizzare le finali della competizione in cui è tuttora in corsa. «Un incontro utile per avere le idee chiare su quel che potremo e non potremo ottenere in termini di deroghe a livello logistico ed economico -spiega il massimo dirigente dell'Openjobmetis -. Sulla base delle risposte ottenute lavoreremo nei prossimi 10 giorni per presentare una proposta ragionevole e sostenibile secondo le nostre possibilità». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A giocare in favore di Varese c'è il fascino della sua tradizione nelle competizioni FIBA. Però, dopo lo strappo di Sassari, Reggio Emilia e Trento in favore dell'Eurocup, il clima che si respira intorno all'Italia non è dei più amichevoli. Ed i vertici della Fiba avrebbero ventilato interessi da parte di altre sedi (su tutte Chalon) per organizzare l'evento. «Non è facile ma neppure impossibile, di certo andremo avanti nell'idea di presentare la candidatura di Varese: sarebbe la prima finale europea di sempre giocata a Masnago e difficilmente, almeno per qualche anno, si potrà tornare a giocare per vincere una coppa. Chiaro che bisognerà rispettare i vincoli della copertura economica, da reperire in parte attraverso i biglietti e in parte tramite sponsor. Ma intanto pensiamo a domani, con l'auspicio che la gente venga numerosa a dare la spinta ad una squadra meritevole di sostegno». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma, al di là della missione Final Four in pieno svolgimento in campo e fuori, risvolti interessanti sono emersi anche dalla presentazione della nuova Champions League FIBA che dovrebbe andare in concorrenza con l'Eurocup Uleb: al via 56 squadre di 30 Paesi (per l'Italia due posti diretti dei 24 assegnati in base ai risultati dei campionati ed uno ai preliminari che assegneranno altri otto posti su 32 partecipanti), con oltre 4,4 milioni di premi in denaro (in quest'annata la FIBA Cup cui partecipa Varese ne distribuisce 2,2). Una premialità allettante per l'OJM, partendo dal bonus da l00mila euro per chi accede alla regular season dalle qualificazioni. In ballo potrebbe esserci anche un accesso diretto al nuovo torneo per chi vincerà la FIBA Cup in corso. «I premi in palio sono decisamente importanti e la competizione sarà comunque di livello più alto rispetto a quella cui stiamo partecipando - afferma Stefano Coppa -. La FIBA spinge molto sul merito sportivo e per questo c'è l'idea di prevedere un accesso diretto per la vincitrice della coppa attuale. A queste condizioni, comunque, giocare in Europa anche nella prossima annata può essere allettante». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

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