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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Ruota attorno alla scelta strategica sulla partecipazione alle coppe europee il primo snodo fondamentale sulle impostazioni del mercato dell'Openjobmetis versione 2016-17. Chiara la volontà della società di riaffacciarsi a livello internazionale, facendo valere i diritti acquisiti grazie al secondo posto nella FIBA Europe Cup 2015-16 attraverso la richiesta di una wild card per la partecipazione alla nuova Champions League organizzata dalla FIBA. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Ma se sarà coppa versione 2.0, la richiesta inderogabile di Paolo Moretti per un roster da 10-giocatori-10 con affidabilità fisica ed esperienza sufficienti per giocare due partite alla settimana per oltre 4 mesi (in caso di accesso alla Champions sarebbero 18 dal 27 settembre al 26 gennaio, nello stesso periodo la serie A ne prevede 17) è difficilmente conciliabile con lo schema 5+5. Il problema è di costi, dovendosi reperire due italiani in grado di garantire almeno 15-20 minuti oltre ai 5 stranieri da quintetto, ma anche di tenuta sul doppio impegno di giocatori considerati certezze come Luca Campani e Kristjan Kangur (che in caso di partecipazione alle qualificazioni della Champions avrebbe soli 9 giorni di "forbice" tra l'ultima partita con l'Estonia e la prima gara ufficiale con Varese ).[/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Ecco perché l'iscrizione alla coppa potrebbe indurre l'area tecnica a riconsiderare la formula 3+4+5: i circa l00mila euro in più necessari tra luxury tax. contratti e tesseramenti in più sarebbero coperti dal "bonus di ingresso" in Champions, e si potrebbero ammortizzare in maniera più efficace le fatiche del doppio impegno pescando su un mercato meno povero di alternative come quello degli europei. [/color][/font][/size]
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Oppure c'è l'ipotesi dello "straniero di coppa" con la formula 5+5 per il campionato, ma tesserando un giocatore non italiano in più da utilizzare solo in campo internazionale.[/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Idee da mettere a fuoco in fretta per capire le priorità sul mercato italiano ed europeo: nell'ipotesi 5+5 col solo campionato è concreto l'interesse per Valerio Mazzola, giocatore che ha il giusto profilo sul piano della tecnica e dell'esperienza per fare reparto con Campani, Kangur e un lungo straniero rimbalzista e verticale. Ma almeno nei prossimi 15 giorni, fino a quando non ci sarà la certezza sulla partecipazione alla coppa e di conseguenza sullo schema regolamentare da utilizzare, non si affonderà il colpo su nuovi acquisti italiani o europei, pur sondando entrambi i mercati per farsi trovare pronti su costi e disponibilità. Nell'ottica del piano B sul fronte 3+4 si inserisce ad esempio la richiesta di informazioni sul conto di Mathias Lessort, 21enne centro avversario di Varese con la maglia di Chalon nelle Final Four di FIBA Europe Cup (7.2 punti, 5.0 rimbalzi e 0.9 stoppate nel 2015-16). [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]L'Openjobmetis prepara la missione europea in versione 2.0. Manca ancora l'ufficialità legata anche al quadro normativo degli accessi, ma la società sembra comunque decisa a ripetere l'esperienza internazionale della stagione 2015-16. Troppo forti le emozioni vissute a Chalon, a testimonianza di un ritrovato interesse della città per le competizioni europee dopo tanti mesi di partite tra pochi intimi a Masnago, per ripiegare all'interno dei confini patrii dopo una stagione che ha riacceso antichi entusiasmi. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Le regole di ingaggio per gli accessi alla nuova Champions League organizzata dalla FIBA darebbero possibilità concrete a Varese in virtù del secondo posto della coppa "cadetta": Francoforte, campione in carica della FIBA Europe Cup, dovrebbe avere l'accesso garantito all'Eurocup grazie alle semifinali raggiunte nella Bundesliga tedesca. E pur nell'attuale situazione nebulosa nei rapporti tra FIBA ed ECA, se la società di piazza Monte Grappa darà seguito concreto alle indicazioni di massima espresse dalla proprietà di richiedere l'iscrizione alla Champions League, ci sono elevatissime possibilità che il piazzamento di Chalon consenta al club biancorosso di ottenere una delle 4 wild-card disponibili per le qualificazioni della nuova competizione. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Si tratta di partecipare a un torneo di livello superiore (anche se fosse confermata l'esistenza dell'Eurocup, le due coppe ECA coinvolgerebbero 40 squadre contro le 60 del 2015-16), e sarebbe più difficile puntare al successo solo sfiorato nel 2015-16. Di conseguenza è pure improbabile replicare il "jolly" da 285mila euro conseguito tra premi di risultato e bonus degli sponsor. Ma il traino delle finali di Chalon potrebbe essere concretizzato maggiormente anche al botteghino, mentre la premialità proposta dalla FIBA (bonus di accesso da l00mila euro per chi disputerà la regular season) potrebbe compensare i possibili costi aggiuntivi necessari per allestire quel roster da 10-giocatori-l0 richiesto da Paolo Moretti per affrontare senza patemi il doppio impegno. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Il ritorno in Europa rischierebbe di "bruciare" il risparmio garantito dalla formula 5+5 sulla quale si è orientati per la composizione del roster; d'altro canto però l'appeal delle coppe è in grado di fare la differenza su un mercato nel quale Varese non avrà certo risorse illimitate da investire e la vetrina internazionale potrebbe essere una carta importante da giocare soprattutto per quanto riguarda gli americani. Di certo l'eventuale doppio fronte modificherebbe anche il profilo dei giocatori da individuare sul mercato: una squadra che potrebbe giocare 18 partite infrasettimanali in 4 mesi da settembre a gennaio sarebbe da allestire sulla base di un maggior tasso di esperienza, puntando su giocatori affidabili e "rodati" che non abbiano bisogno di troppe nozioni tattiche visti i tempi ristrettissimi per preparare le partite. Di certo l'indicazione della proprietà sulla volontà di schierarsi al via delle coppe compatibilmente alla garanzia di un posto nelle qualificazioni di Champions League, si profila come il primo snodo importante per indirizzare le strategie di mercato. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]La Pallacanestro Varese disegna il nuovo assetto della sua governance per i prossimi tre anni. Nessuna sorpresa dal primo incontro del nuovo consiglio di amministrazione eletto venerdì scorso dai vertici di "Varese nel Cuore": a raccogliere l'eredità di Stefano Coppa sarà Marco Vittorelli, da marzo 2015 membro del CdA biancorosso che da ieri sera cumulerà la carica di presidente della società di piazza Monte Grappa a quella del main sponsor Openjobmetis, dove è il numero 2 delll'a.d. Rosario Rasizza. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Il suo braccio destro resterà Monica Salvestrin, che manterrà l'incarico di vicepresidente già ricoperto durante il mandato biennale di Coppa. La terza conferma è quella di Fabrizio Fiorini, entrato a febbraio nella stanza dei bottoni della società di piazza Monte Grappa: la carica di amministratore delegato è inedita per l'assetto societario di Varese nell'era consorzio, ed è stata creata ad hoc per consentire all'imprenditore milanese di mantenere la piena operatività dal punto di vista amministrativo già esercitata negli ultimi mesi a fianco di Coppa.[/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Nessuna carica specifica per Toto Bulgheroni e Riccardo Polinelli, gli altri due membri del nuovo CdA che si occuperanno rispettivamente dell'area sportiva e dell'area marketing. I cinque consiglieri nominati resteranno in carica per le prossime tre stagioni, fino all'approvazione del bilancio dell'annata 2018-19. E per questo la prima mossa del nuovo presidente è stata quella di ratificare l'accordo pluriennale che Alberto Castelli aveva concordato con Claudio Coldebella: il 47enne dirigente di Castelfranco Veneto assumerà la carica di direttore generale per la stessa durata del mandato del CdA (nel dettaglio specifico si tratterà di un accordo biennale con opzione per la stagione 2018-19). [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Per la prima uscita ufficiale di Vittorelli e Coldebella bisognerà attendere la prossima settimana: la presentazione ufficiale è stata fissata per martedì 31 maggio, quando il nuovo dirigente biancorosso rientrerà dalla Grecia. Ma sia la società che il direttore generale sono già operativi nei rispettivi ambiti: per quanto riguarda l'area "extra-tecnica" la prima priorità da mettere a fuoco sarà quella relativa al budget per la stagione 2016-17. Ci lavora la società con le operazioni dei rinnovi con i vari sponsor e la caccia a nuovi partner che non si ferma mai; ci lavorerà anche Coldebella, che avrà la responsabilità diretta dell'area tecnica di concerto a coach Paolo Moretti e in collaborazione con Massimo Ferraiuolo, ma si muoverà anche nel settore marketing e ricerca risorse facendo valere le competenze accumulate nell'esperienza triennale alla guida della Lega Nazionale Pallacanestro. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]L'abituale "battaglia del grano" per definire le risorse da affidare all'area tecnica è iniziata in largo anticipo rispetto agli anni scorsi, ed anche la società ha anticipato i tempi rispetto alle scelte relative a chi dovrà stabilire le strategie di composizione della squadra del futuro Non capitava dal 2012-13, l'anno degli Indimenticabili, di avere già certezze su coach e g.m. in questo periodo dell'anno nel quale il mercato è ancora in fase embrionale. Ripartendo con una disponibilità che con ogni probabilità sarà leggermente inferiore a quella dello scorso anno, sarà fondamentale farla fruttare nel modo migliore per ottimizzare il rapporto costo-rendimento su tutti i fronti. Sarà questo il compito principale di Coldebella, che dovrà sfruttare le basi dello zoccolo duro garantito da Moretti e dalle auspicabili 5 conferme rispetto al 2015-16 per costruire una Varese in grado di fare bene sul campo e attirare attenzioni e nuovi investitori fuori dal parquet. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Prime mosse ufficiali tra Varese e Chris Wright, il cardine del sistema che Paolo Moretti vorrebbe riproporre per la sua Openjobmetis versione 2016-17. La società di piazza Monte Grappa ha sottoposto al playmaker del 1989 la sua proposta biennale per convincerlo a rimanere in biancorosso dopo il brillante finale della stagione appena conclusa. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]L'offerta del club è al vaglio del giocatore statunitense e dei suoi rappresentanti diretti; più che sull'aspetto economico, sul quale gli argomenti di Varese sono relativamente validi, si confida sul feeling reciproco tra l'ambiente e il playmaker del 1989, e sull'elevata considerazione che coach Moretti nutre nei confronti del giocatore capace di rivoltare completamente il volto della stagione 2015-16. In ogni caso c'è da aspettarsi qualche settimana di "tira e molla" prima di capire quale sarà il margine effettivo per una fumata bianca alle possibilità che l'Openjobmetis può permettersi nella fase iniziale del mercato. Entro metà giugno, comunque, si dovrebbe capire se Wright sarà disposto a dire si alle condizioni di Varese, oppure servirà uno sforzo economico differente per convincerlo a sposare nuovamente la causa. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Intanto però, come lo stesso Moretti aveva spiegato la scorsa settimana su queste colonne, la società valuta le disponibilità di stranieri in tutti i ruoli - compreso quello del playmaker - nel primo giro di orizzonti da parte del nuovo d.g. Claudio Coldebella. La conferma di Wright era e resta una priorità, ma l'area tecnica vuole farsi un'idea su alternative e relativi costi. Nel frattempo il giocatore ha vinto il sondaggio indetto da FIBA Europe per il titolo di miglior playmaker della coppa: Wright ha ricevuto il 53% dei voti dei tifosi contro il 43 % di Jordan Theodore di Francoforte. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Più facile la trattativa con Kristjan Kangur: per la conferma dell'ala le possibilità sembrano molto elevate, sebbene l'atleta estone abbia chiesto la disponibilità per giocare le qualificazioni agli Europei 2017 con la sua nazionale nel periodo che va dal 31 agosto al 18 settembre. Significherebbe aggregarlo poco più una settimana prima dell'esordio in campionato del 2 ottobre. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]È il giorno delle nomine per la Pallacanestro Varese. Il nuovo consiglio di amministrazione nominato dai vertici di "Varese nel Cuore" si riunirà stasera per eleggere il successore di Stefano Coppa e distribuire le deleghe tra i 5 membri del direttivo.[/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]La carica di presidente toccherà con ogni probabilità a Marco Vittorelli, già presidente di Openjobmetis e numero 2 dell'a.d. Rosario Rasizza: il 57enne dirigente milanese, tifoso varesino fin dalla giovinezza e già coinvolto nel CdA ai tempi in cui fu main sponsor dal 2001 al 2004 ai tempi della gestione Castiglioni, sarà il ventesimo (contando il doppio mandato di Angelo Bettinelli e Adalberto Tedeschi) a sedersi sulla poltrona del comando della società di piazza Monte Grappa dal 1945 ad oggi. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Confermato il ruolo di vicepresidente per Monica Salvestrin, consorziata della prima ora diventata figura importante in società per la sua attenzione sugli aspetti del marketing e degli eventi (vedi l'organizzazione della festa per i 70 anni del dicembre 2015) oltre che per la vicinanza con il main sponsor, col quale ha trattato direttamente un rinnovo ormai in dirittura d'arrivo e che con ogni probabilità comprenderà anche il naming del palasport di Masnago (diventerà PalaOpenjobmetis alla scadenza dell'accordo con Whirlpool). [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Per Fabrizio Fiorini, nominato due mesi fa nel CdA uscente col ruolo di uomo di raccordo tra consorzio (di cui è vicepresidente) e società, pronto un ruolo da amministratore delegato dando continuità al lavoro "nascosto" ma utilissimo anche sul piano contabile svolto negli ultimi mesi negli uffici di piazza Monte Grappa. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Toto Bulgheroni, il nome più eclatante del nuovo CdA, ha spiegato dettagliatamente su queste colonne quale sarà il suo ruolo: quello dell'ex proprietario sarà un contributo di idee ed esperienza, mettendo a disposizione il suo utilissimo portafoglio di contatti nel mondo del basket e del lavoro. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Riccardo Polinelli, consorziato della prima ora rientrato nei ranghi dopo un anno "sabbatico", ha competenza imprenditoriale e voglia di mettersi a disposizione per una società che ha sempre seguito con passione. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Ma il vero uomo forte della nuova Varese sarà chiaramente Claudio Coldebella: al nuovo presidente toccherà firmare il contratto con l'ex dirigente di Caserta e Treviso, con una durata "interconnessa" a quella del mandato del nuovo CdA (in carica fino al 2019, per Coldebella dovrebbe trattarsi di un 2+1). L'insediamento ufficiale del nuovo direttore generale dovrebbe avvenire la prossima settimana, a causa di impegni pregressi in Grecia (la sua seconda patria, non solo per i 6 anni da giocatore trascorsi tra Atene e Salonicco). Ma già venerdì scorso Coldebella ha fatto la conoscenza del personale degli uffici di piazza Monte Grappa, ed ha già iniziato a sondare il mercato - principalmente quello statunitense, ma solo per avere chiari costi e disponibilità - per farsi trovare pronto quando inizierà il suo confronto quotidiano con Paolo Moretti. Esaurite le pratiche amministrative e societarie, dalla prossima settimana si tornerà a parlare di basket giocato... [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia [/color][/size][/font]

  • simon89
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Pronto il nuovo consiglio di amministrazione della Pallacanestro Varese dopo l'ufficialità delle dimissioni di Stefano Coppa. I vertici di "Varese nel Cuore" hanno nominato i 5 nuovi membri della governance della società di piazza Monte Grappa che guideranno il club fino al 2019. Oltre al presidente uscente lasciano anche Massimo Cozzi e Vittorio Gandini (altro membro storico del CdA sin dal 2010); a fianco dei confermati Marco Vittorelli, Monica Salvestrin e Fabrizio Fiorini ci saranno Toto Bulgheroni e Riccardo Polinelli. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Il nuovo CdA si riunirà lunedì prossimo per distribuire cariche e deleghe: Vittorelli, presidente di Openjobmetis, sarà con ogni probabilità colui che erediterà la poltrona di Coppa, Salvestrin manterrà l'incarico di vicepresidente, mentre Fiorini - cooptato a febbraio come uomo di raccordo tra consorzio e società - assumerà l'incarico di amministratore delegato mantenendo quello di vicepresidente di "Varese nel Cuore". Ma oltre al ritorno di Polinelli, già consorziato della prima ora con due quote, il nome più eclatante del nuovo CdA è quello di Bulgheroni, figura storica del basket varesino nell'ambito di una vera e propria dinastia con quattro presidenti di tre generazioni. [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Il 75enne imprenditore varesino, proprietario della società dal 1981 al 2000 e membro dal 2014 della Italian Basket Hall of Fame, è stato coinvolto nel processo decisionale che ha portato alla scelta di Claudio Coldebella in qualità di nuovo direttore generale, e pur avendo rifiutato la carica di presidente ha accettato di tornare in campo da consigliere. «Bulgheroni è un grande amico del basket varesino: siamo grati della sua decisione di entrare nel CdA, di cui non sarà il presidente, per sfruttare al massimo la sua enorme conoscenza di questo mondo - spiega Alberto Castelli, presidente di "Varese nel Cuore" - Toto si è umilmente messo a disposizione come tutti gli altri componenti del nuovo CdA, che si divideranno competenze e incarichi; sarà diverso anche il ruolo del presidente, passando da una posizione apicale come quella di Stefano Coppa ad una suddivisione maggiore di compiti. Ora toccherà ai consiglieri discutere con Coldebella di mansioni e organigrammi; noi del consorzio siamo pronti a tornare dietro le quinte nel ruolo di ricerca di nuovi soci per aumentare le risorse».[/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Il primo atto del nuovo CdA sarà quello di ratificare ufficialmente il mandato di Coldebella, la figura scelta dall'assemblea dei soci nel nuovo ruolo di direttore generale: «Abbiamo operato sulla base delle indicazioni dell' assemblea dei soci del 15 febbraio. Come ogni startup c'è voluto tempo prima di capire come funzionassero i meccanismi e stavolta abbiamo scelto noi la forma della governance - spiega Castelli - Questo tipo di struttura si identifica meglio nei confronti di una proprietà diffusa, creando una struttura nella quale la presenza di un uomo forte all'interno della società ma al di fuori del CdA può fare da punto di riferimento per tutti i settori. Abbiamo scelto una figura condivisa dai nuovi membri del consiglio perché in possesso delle competenze che cercavamo, senza alcun riferimento al fatto che fosse o non fosse varesino. Coldebella si inserirà in una struttura già collaudata e avviata, nella quale dovrà guidare la parte sportiva di concerto con l'allenatore e coordinare anche quella non sportiva». [/color][/size][/font]
     
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/size][/font]

  • pxg14
    [font=arial]Paolo Moretti non vede l'ora di iniziare a lavorare sull'Openjobmetis versione 2016-17. Il coach toscano rimanda alle nomine ufficiali qualsiasi giudizio su Claudio Coldebella («Per rispetto nei confronti di Stefano Coppa e perché non spetta a me giudicare chi in società sta sopra di me»), ma ha tanta voglia di partire nella programmazione futura: «Abbiamo tempo, ma non buttiamo via tempo: al momento stiamo portando avanti operazioni facili, ma per essere operativi al 100 per cento c'è bisogno di essere al completo e per ora non lo siamo. Non c'è ansia, però la carne da mettere al fuoco è molta; intanto fa piacere l'interesse, pur con sfumature diverse, da parte di tutti i giocatori con cui ho avuto colloqui nei giorni scorsi».[/font]
     
    [font=arial]Il punto di partenza è rappresentato dai 4 contratti con Cavaliero, Ferrero, Campani e Molinaro e dalla volontà di ripartire dagli uomini della svolta Kangur e Wright: «Con gli italiani cercheremo di trovare l'equilibrio illustrando quel che sarà il loro ruolo: è giusto che sappiano cosa ha in mente l'allenatore. Abbiamo avuto un buonissimo feeling con Kangur con chances concrete di mettersi d'accordo presto; più complicato il discorso con Wright, visto che la nostra prima offerta è stata giudicata non all'altezza. Stiamo lavorando su una nuova proposta legata alla sua disponibilità a rimanere, ma nel frattempo ci stiamo guardando intorno». [/font]
     
    [font=arial]La prima decisione strategica per il mercato estivo sarà quella relativa alla questione coppe, in attesa di capire se e a quale competizione l'Openjobmetis potrà partecipare: «è il primo snodo da affrontare, poi toccherà al budget, confidando in numeri definiti entro i primi di giugno, ed alla scelta dello schema. L'indicazione di massima è per il 5+5 ma non è un obbligo, dipenderà dal tipo di impegno da portare avanti. Se si disputerà una coppa europea il budget andrà spalmato su una rotazione da 10 giocatori, e trovare due italiani competitivi sarebbe piuttosto complicato».[/font]
     
    [font=arial]Moretti confida comunque nella spinta di una città tornata ad amare il basket anche grazie a lui: «Dobbiamo ripartire dall'entusiasmo riacceso negli ultimi due mesi e mezzo: dopo mesi di critiche giustificate la città ha ritrovato la passione, e sarebbe bello alimentarla migliorando il risultato del 2015-16 con il ritorno ai playoff. Qui c'è competenza, e se a volte la storia opprime, ci ha dato gli stimoli giusti per dare sempre il massimo: non si porta così tanta gente in piazza Monte Grappa o in giro per l'Europa se alla base non c'è un amore viscerale per il basket». [/font]
     
    [font=arial]Di certo Moretti ha conquistato Varese con la serietà del suo lavoro in palestra ed è un punto fermo fondamentale per la programmazione futura: «Che l'allenatore sia al centro del progetto tecnico lo considero un diritto e un dovere; però io lavoro con l'obiettivo di coltivare qualcosa per lasciare un'impronta seria e non razziare per il bene immediato. Il vantaggio della conoscenza dell'ambiente e del club mi consentirà di migliorare alcuni aspetti al di là della composizione della squadra; per questo stiamo lavorando per implementare uno staff già eccellente».[/font]
     
    [font=arial]Giuseppe Sciascia[/font]

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]La Pallacanestro Varese chiude l'era Coppa, ed ora attende di iniziare Fera Coldebella partendo dalla nomina del nuovo presidente attesa entro la fine della settimana. Nessun colpo di scena dalla riunione informale dei soci di "Varese nel Cuore", arrivati in massa a Masnago (presente oltre l'80 per cento dei [/color][/font][/size]
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]proprietari, ospite d'onore il main sponsor Rosario Rasizza) per ascoltare la relazione del CdA uscente della Pallacanestro Varese. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Stefano Coppa ha ripercorso le tappe della sofferta stagione 2015-16, illustrando le ragioni delle difficoltà iniziali e le chiavi per risolverle con il brillante finale di stagione nel quale è mancato solo l'acuto della finale di Chalon contro Francoforte. Ma anche a fronte dei ringraziamenti e degli applausi dell'assemblea a conclusione del suo intervento, ha ribadito la sua volontà di uscire di scena, terminando anche la sua partecipazione a "Varese nel Cuore", perché, pur senza pregiudiziali nei confronti di Claudio Coldebella, non condivide le scelte della proprietà relativamente al nuovo formato di governance. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Dunque il CdA della società di piazza Monte Grappa guidato attualmente da Coppa anticiperà la scadenza naturale del mandato fissato al 30 giugno, e nel giro di qualche giorno formalizzerà le proprie dimissioni. A questo punto verrà convocata una nuova assemblea dei proprietari, che dovrà nominare il nuovo CdA di Pallacanestro Varese: sicuramente ne faranno ancora parte Marco Vittorelli, Monica Salvestrin e Fabrizio Fiorini, ossia tre dei cinque consiglieri uscenti, che dovrebbero ricoprire le cariche principali. Il rappresentante del main sponsor entrato nel CdA a marzo 2015 sarebbe il favorito per la carica di presidente, mentre Fiorini -già vicepresidente di "Varese nel Cuore" dovrebbe assumere quella di amministratore delegato, e Salvestrin mantenere l'attuale incarico di vicepresidente. Anche se sullo sfondo resta sempre la suggestiva ipotesi di coinvolgere Toto Bulgheroni all'interno del CdA - anche soltanto da consigliere - per attingere al suo preziosissimo capitale di esperienza cestistica. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Una volta scelti i cinque nuovi membri della governance ed assegnate le deleghe a seconda di competenze e disponibilità, verrà il giorno della ratifica ufficiale dell' arrivo di Claudio Coldebella, mai nominato nell'incontro di ieri sera (si è sempre parlato genericamente di "colui che verrà") ma pronto ad assumere l'ampio mandato che gli verrà affidato una volta che il nuovo presidente firmerà il suo contratto. Il direttore generale scelto dai vertici di "Varese nel Cuore", da oltre 10 giorni in attesa di un cenno dalla proprietà del club per prendere servizio in piazza Monte Grappa, sovraintenderà sia l'area tecnica - dove il ruolo di Massimo Ferraiuolo resterà di primo piano - che l'area marketing, avendo piena autonomia decisionale di concerto con coach Paolo Moretti sulle politiche di mercato relative alla allocazione delle risorse che gli verranno affidate. Il consorzio dei proprietari si occuperà invece delle strategie di fondo a partire dal discorso coppe europee, che sarà affrontato anche alla luce delle prospettive di partecipazione tramite wild card e della possibilità di accedere nuovamente ad una premialità interessante sul piano economico che dovrebbe garantire di chiudere in sostanziale parità i conti della stagione 2015-16. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]La Pallacanestro Varese riscopre il valore degli italiani in vista di cambiare schema per la costruzione dell'organico dal 3+4+5 al 5+5. I primi sondaggi esplorativi della società di piazza Monte Grappa per un'ala o un lungo italiano in grado di dare minuti importanti nella rotazione con Kristjan Kangur, e un play di riserva da mettere -auspicabilmente - alle spalle di Chris Wright, confermano che le strategie del mercato 2016 saranno dettate inizialmente dalla tipologia di innesto di sostanza accanto ai tre pilastri Cavaliero Ferrero e Campani.[/color][/font][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Lo impone la logica, visto che i giocatori nostrani di valore sono infinitamente meno rispetto agli stranieri, consentendo ampia facoltà di scelta per completare il roster in questo comparto dopo aver completato il parco tricolore. Ma si tratta comunque di una precisa volontà strategica di consolidare l'attuale zoccolo duro con altri italiani affidabili, anche in vista del quasi certo cambio di regole sull'eleggibilità (dal 2017/' 18 sarà con ogni probabilità cancellato lo schema 3+4+5, passando al 6+6 con stranieri liberi in alternativa all'attuale 5+5). In attesa che il settore giovanile - sul quale sono previsti investimenti per area tecnica e reclutamento - possa sfornare qualche prodotto varesino valido per la serie A (confidando anche nell'accordo con la Robur et Fides da mettere a fuoco la prossima settimana), si dovrà nuovamente pescare rinforzi sul mercato esterno. [/color][color=rgb(20,20,20)][background=rgb(252,252,255)]È[/background][/color][color=rgb(0,0,0)] un'esigenza legata anche alla possibihtà di riaffacciarsi nelle competizioni europee targate FIBA, che impongono un 50 per cento di giocatori locali a referto.[/color][/font][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Ma nel cambio di schema, oltre al risparmio garantito dal mancato versamento della luxury tax da 40mila euro e ai due contratti in meno (con relativi contributi previdenziali) previsti dal 5+5 rispetto al 3+4+5, ci sarebbe anche la possibilità di autofinanziare in parte l'investimento attraverso il premio italiani messo in palio dalla FIP per chi utilizza maggiormente i giocatori formati nei vivai tricolori ed eleggibili per la Nazionale. Già in quest'annata, con Cavaliero, Campani e Ferrero inseriti stabilmente nelle rotazioni - e tenendo conto delle cinque partite saltate dal capitano e delle tre dal lungo reggiano - più i ritagli di Molinaro e dei giovani del vivaio, Varese era arrivata a quota 1.601 minuti, il massimo assoluto in sei stagioni di 3+4+5 con ampio vantaggio anche sull'era De Nicolao-Polonara (massimo precedente i 1.444 del 2013/'14). [/color][color=rgb(0,0,0)]Aggiungendo due giocatori sulla base delle ipotesi al vaglio - si parla di interessi per Mazzola e Ruzzier, comunque non le uniche piste sondate - che prenderebbero il posto di Faye e Varanauskas nelle rotazioni di quest'annata -, si può tranquillamente concorrere per uno dei premi accessori. Inarrivabile Reggio Emilia (3.517 minuti), col suo parco italiani ricco di azzurri che le ha fruttato 314mila euro, le varie Cremona (2.554 minuti; 122mila euro di incasso), Trento (2.238 minuti, 73mila euro) e Pistoia (2.054 minuti, 49mila euro) non sarebbero fuori portata nello scenario con cinque italiani in grado di tenere il campo a supporto di quattro titolari stranieri e Kangur come jolly di lusso nei due spot di ala.[/color][/font][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size][/font][/color]

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