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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ultimo chilometro fatale all'Openjobmetis, beffata sul filo di lana dal mix di fisicità, organizzazione ed esperienza di Francoforte dopo aver condotto per 39 minuti e 33 secondi. Il sogno di tornare ad alzare una coppa europea dopo 36 anni di digiuno davanti agli oltre 500 tifosi presenti sulle tribune del Colisèe è stato spezzato nel modo più difficile da digerire, dopo 30 minuti condotti con autorità (anche più 12 al 28'). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel quarto periodo però Varese ha pagato a caro prezzo le fatiche dell'impresa di venerdì contro Chalon; e Paolo Moretti non si sente di rimproverare nulla alla sua squadra per l'impegno profuso in una partita così dispendiosa a livello fisico e mentale contro la miglior difesa della FIBA Cup e della Bundesliga tedesca. «La squadra ha messo in campo tutte le energie che aveva, ci abbiamo messo il 200 per cento delle forze residue ma non è bastato. La partita è cambiata nel finale, perché siamo arrivati in riserva: per 30 minuti siamo stati fantastici in difesa, e fino a quando abbiamo avuto la giusta energia ci siamo espressi al meglio per durezza, aggressività e lucidità».[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La svolta della partita è arrivata quando la difesa di Varese non è più riuscita a contenere le fiondate degli Skyliners, passati dal 4/19 da 3 dei primi 30' al 5/7 dell'ultima e decisiva frazione. E il sorpasso nel finale (ancora 62-59 a meno l'20" dopo un jumper frontale di Wayns) ha strozzato in gola l'urlo di piazza Monte Grappa, dove si erano radunati le migliaia di tifosi per seguire le immagini della finale di Chalon. «La partita sembrava sotto controllo, al punto che avevamo concesso 38 punti a fine terzo quarto agli avversari. Poi però è accaduto quel che temevo: la squadra non ha retto nel giocare due partite così dure in soli tre giorni, pagando la minor fisicità e la minor profondità rispetto a Francoforte. Con un giorno in più di riposo la coppa sarebbe quasi certamente tornata con noi a Varese; è andata diversamente e dunque congratulazioni agli Skyliners». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nella lista dei rammarichi per l'occasione sfuggita d'un soffio vanno di diritto il quarto periodo disastroso di Davies, soverchiato atleticamente da Morrison e poi già pessimo nelle due difese precedenti al fatale fallo sul tentativo dall'arco di Theodore che è valso il primo sorpasso sul 62-65 a meno 27", e la serata no dall'arco di Kuksiks, al quale sono rimasti in canna anche i due colpi potenzialmente decisivi nel fatale minuto finale. Le brillanti prove offensive di Wright e Wayns (pur condizionato dal precoce quarto fallo a 7' 16" dalla fine) non sono bastate ad una Varese che ha avuto poca pericolosità dal perimetro e pochi punti dai lunghi (con Campani - comunque più incisivo di Davies - rimasto a guardare nel quarto periodo). [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma alla fine coach Moretti ha comunque elogiato in blocco la squadra per il grande impegno profuso: «Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la grande stagione europea, perché abbiamo onorato al meglio la maglia e la storia del nostro club. Abbiamo pagato a caro prezzo gli errori nei 5' finali dopo aver condotto per 35; le partite durano 40 minuti, dunque Francoforte ha meritato di vincere perché ha avuto la forza di non mollare mai e rimanere in partita fino alla fine. Rimane un grandissimo dolore per aver sfiorato il titolo, ma anche la soddisfazione di aver dimostrato di essere una squadra vera per essere arrivati fin qui». E nell'analisi complessiva del lungo percorso europeo di 20 partite nel giro di 6 mesi, Paolo Moretti esalta la capacità dell'Openjobmetis di onorare sempre al massimo la competizione: «Dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questa lunghissima stagione europea: abbiamo superato le difficoltà iniziali legate a infortuni e cambi di giocatori, ma dal secondo turno in avanti abbiamo meritato queste Final Four con un percorso straordinario. E al di là della sconfitta di domenica abbiamo onorato al massimo l'impegno e regalato emozioni forti ai nostri tifosi». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il risultato più inatteso nella cornice più difficile della manifestazione meno coinvolgente di una stagione che potrebbe rimanere nella storia non solo per il 70° compleanno. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis prosegue nell'inarrestabile parabola ascendente degli ultimi due mesi, spegnendo le velleità dell'Elan Chalon padrona di casa con una prova all'insegna di cuore, carattere e... "attributi". Le "tre C" della squadra di Moretti sono la testimonianza della maturità e nella fiducia reciproca acquisita dal gruppo biancorosso, capace di non sprofondare sotto la pioggia di triple francesi del secondo quarto restando sempre con la testa nella partita per imporre la sua capacità di esaltare le qualità dei singoli all'interno del collettivo. «Ad oggi in Italia non c'è una squadra migliore di Varese in termini di organizzazione e coralità»: parole e musica di uno dei (pochi) addetti ai lavori presenti al Colisèe. Il risultato è una squadra che pur senza una superstar conclamata riesce a regalare emozioni forti ad una città tornata ad innamorarsi dell'Openjobmetis grazie alla capacità dei giocatori di (ri)conquistare il pubblico con il suo atteggiamento e la sua grinta costante. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Domani contro Francoforte servirà un'altra impresa con la necessità di recuperare la pietra angolare Wright (leggermente scavigliato nell'ultima azione, ma all'uscita dal Colisèe non sembrava eccessivamente sofferente) per riuscire a salire l'ultimo gradino sul tetto dell'Europa griffata FIBA. Che sarà pure la terza, ma per questa Varese ha un valore importantissimo al di là dei 250mila euro in palio e della possibilità di entrare dalla porta principale nella nuova Champions League. Ironia della sorte, proprio la "coppetta" troppo spesso snobbata da tifosi e addetti ai lavori, potrebbe regalare a Varese una notte internazionale magica che la città non vive dall'ultima fase dell'era Borghi (vittoria della Coppa delle Coppe 1980 con Dodo Rusconi in panchina e Dino Meneghin in campo). In attesa di notizie sull'eventuale disponibilità di ulteriori biglietti (al momento i posti disponibili sembrano quasi azzerati) domani è pronto a scatenarsi l'esodo dei tifosi alla volta di Chalon; l'OJM che a inizio stagione aveva fatto disperare i tifosi ha compiuto passi da gigante dal debutto europeo del 27 ottobre, e ora ha la possibilità di scrivere la pagina più bella del primo scorcio del terzo millennio.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Pallacanestro Varese e Openjobmetis viaggiano spediti verso il terzo anno di partnership. Il feeling evidenziato nelle ultime settimane tra la società e l'agenzia per il lavoro di Gallarate ha trovato riscontri concreti nell'incontro tra Monica Salvestrin e Rosario Rasizza, chiesto dall'a.d. del main sponsor per intavolare in anticipo le trattative per l'estensione al 2016/'17 del rapporto in essere dal 2014. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']«Passo avanti per il rinnovo» - ha cinguettato Rasizza dal proprio profilo Twitter allegando la foto a destra - mentre la vicepresidente della Pallacanestro Varese ha spiegato: «Abbiamo ipotizzato una bozza di accordo che dovrà essere vagliata dai rispettivi consigli di amministrazione, ma abbiamo compiuto un bel passo avanti nell'assoluta comunanza di intenti. Ci sono le condizioni per continuare il rapporto ma, come è corretto, le due parti dovranno passare dai CdA per la ratifica ufficiale». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'accordo abbozzato per il 2016/17 riguarda il campionato italiano: dell'eventuale coppa europea si parlerà nel momento in cui Varese dovesse partecipare anche nella prossima annata ad una competizione FIBA, come avvenuto nell'estate 2015. Oltre al marchio sulle maglie con la denominazione principale della squadra di Moretti, c'è un'ipotesi che potrebbe coinvolgere il naming del palasport di Masnago qualora Whirlpool non dovesse rinnovare l'accordo in scadenza a fine giugno. Ma l'aspetto più importante per Salvestrin riguarda le tempistiche, anticipate rispetto alle trattative della scorsa estate, quando la fumata bianca arrivò a luglio inoltrato: «In attesa delle ratifiche, avere una bozza di intesa così in anticipo è tutt'altro che banale: una programmazione efficiente che permetta di avere certezze economiche da affidare all'area tecnica è possibile soltanto con un orizzonte chiaro e stabile. Stiamo lavorando per chiudere in tempi rapidi i rinnovi con gli altri sponsor principali: la società sportiva che funziona è un'orchestra in cui tutti svolgono al meglio la loro parte».[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'altro aspetto che la vicepresidente biancorosso vuole sottolineare è il rapporto sempre più diretto tra la Pallacanestro Varese e l'a.d. di Openjobmetis: «Riconosco a Rosario la capacità di essersi calato nel modo più corretto nella realtà di una società sportiva, comprendendo logiche un filo diverse rispetto a quelle aziendali. Se dovesse andare in porto, il rapporto arriverà al terzo anno consecutivo; sarà ancora un contratto annuale ma più che la durata conta il crescente feeling reciproco che si è stabilito. Lo dimostra il suo coinvolgimento emotivo sempre più forte creato dai risultati positivi. Condivido il suo entusiasmo: dopo il bel passo avanti di ieri, adesso siamo tutti concentrati verso l'avventura a Chalon».[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Stefano Coppa plaude all'intensità profusa dall' Open-jobmetis per battere la seconda forza Reggio Emilia e suona la carica in vista della missione Final Four: il clou della stagione biancorossa non poteva arrivare in un momento migliore per la squadra di Moretti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']«Nonostante Davies non sia riuscito ad entrare in partita, ognuno ha messo in campo l'energia giusta per sopperire ai problemi di falli di Brandon e consentirci di vincere il duello chiave a rimbalzo. Peccato per i risultati degli altri campi che non ci permetteranno di essere padroni del nostro destino la prossima settimana a Cantù. Ora arriviamo alle Final Four di Chalon nel momento migliore della stagione: la squadra ha ancora benzina in corpo a livello atletico e i risultati dell'ultimo mese ci danno grande fiducia nei nostri mezzi». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'assalto alla FIBA Cup ha risvolti molteplici in termini immediati - i 250mila euro in palio per la vincente, la possibilità di aumentare i trofei in bacheca 16 anni dopo l'ultima vittoria in Italia e 36 dopo l'ultima nel Vecchio Continente - ma potrebbe permettere a Varese di tornare direttamente in Europa: «Per noi vale tantissimo da tutti i punti di vista, non solo economico e sportivo, ma anche di programmazione futura. L'esperienza di quest'annata ci ha fatto crescere tanto nei singoli e nell'unità del gruppo, ci teniamo ad onorare l'impegno che in caso di vittoria potrebbe aprirci le porte della nuova Champions League. Tutti i ragazzi non vedono l'ora di andare in campo, cercheremo di dare il massimo anche giocando in trasferta». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sospeso fino a domenica sera il discorso della volata playoff, che però dipenderà solamente in parte dal risultato di Varese: «Se non riuscissimo a qualificarci pur vincendo a Cantù e chiudendo a quota 30 la regular season, dovremo fare i complimenti agli altri, più che recriminare sul nostro cammino. Sono convinto che se dovessimo farcela potremmo dar fastidio a chiunque. Se i risultati degli altri campi non ci dessero ragione, sarà un peccato, ma dovremo andare avanti per dare continuità a quel che è stato fatto». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il presidente biancorosso sottolinea comunque l'importanza di riuscire a confermare lo zoccolo duro della squadra che ha riacceso il feeling con Masnago: «L'analisi deve abbracciare l'intero arco della stagione, facendo tesoro degli errori commessi nella fase iniziale e capendo come e con chi ripartire per una progettualità che prosegua nel solco di quel che si è visto negli ultimi due mesi. Più che il risultato finale della stagione in corso, conterà essere riusciti a costruire qualcosa di solido e duraturo per la stagione ventura. Se dovessimo riazzerare e ripartire, anche le soddisfazioni dell'ultimo periodo rimarrebbero fini a se stesse. Certo, domenica Masnago ha trasmesso emozioni fortissime; sarebbe bello tornare qui per i playoff, ma in ogni caso la stagione non finirà con l'ultima partita ufficiale. L'idea è allenarsi per altri 10-15 giorni nel mese di maggio, lavorando con gli italiani e magari con qualche giovane da visionare». [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dalla pioggia di fischi dello sconcertante esordio contro Caserta agli applausi scroscianti nell'ultima tappa casalinga della regular season. Sono serviti 7 mesi per ricucire definitivamente il rapporto tra l'Openjobmetis e il PalaWhirlpool, condizionato da quell'esordio choccante. Ma la Varese graffiante in difesa e rombante in campo aperto che ha abbattuto la corazzata Grissin Bon con tutta la voglia di riscatto dei suoi 8 uomini d'oro ha definitivamente riconquistato Masnago. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'Openjobmetis di aprile, capace di abbattere in rapida successione Pistoia, Venezia, Cremona e Reggio - ossia 4 squadre che attualmente occupano la metà alta della classifica - vale abbondantemente i playoff per coesione e rendimento sui due lati del campo. Cavaliero e soci pagano però i primi 5 mesi sull'ottovolante, tra errori di mercato e infortuni, che li condanneranno ad un ultimo turno all'inseguimento di  4 o 5 incroci favorevoli per agganciare in extremis l'ottavo posto. Ma la vittoria di ieri, con il fondamentale apporto del trio Cavaliero-Ferrero-Campani per piegare la squadra col miglior parco italiani della serie A, ribadisce un aspetto più importante della contingenza dei risultati. Ossia che dopo tre rivoluzioni e mezza (contando il restyling in corso d'opera Kuksiks-Wright-Kangur) in tre anni, con un turnover selvaggio che dal 2013 a oggi ha visto succedersi 45 giocatori, 5 allenatori, 4 presidenti (tra società e consorzio) e 4 tra g.m. ed.s., la versione attuale Openjobmetis ha raggiunto un livello di feeling ottimale tra squadra e coach e tra i giocatori stessi. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Altro che tutto da buttare: con alcuni ritocchi mirati, tra organico e stanza dei bottoni di una società alla quale va dato merito di aver sempre sostenuto coach Moretti e la squadra, si potrebbe costruire un progetto in grado di dare continuità al gran lavoro svolto negli ultimi due mesi. Una possibile chiave per un futuro consolidamento ad un livello più alto è l'atto finale della Fiba Cup: se l'attuale versione biancorossa è in grado di superare l'ostacolo Reggio Emilia, anche la sfida a Chalon nonostante il fattore campo avverso diventa possibile per questa OJM. Che proverà a far sognare anche i 410 tifosi che la seguiranno al Colisèe.[/font][/color][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]BRANDON DAVIES [/b](5 punti; 2/5 2p; 0/0 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Nottata da incubo per il ragazzone classe 1991, tornato a sfiorare gli spettri di inizio campionato. La difesa sui centri reggiani crea una sequenza infinita di falli, dall'altra parte del guado il fatturato offensivo ristagna.
     
    [b]MAALIK WAYNS [/b](10 punti; 1/3 2p; 2/5 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Le onde radio dei tifosi avevano captato la notizia di un attacco febbrile proprio alla vigilia. L'approccio di Maalik è titubante, quindi piazza alcune giocate effervescenti come un'aspirina. Questa volta non esagera, sfornando diciannove minuti di pallacanestro concreta.
     
    [b]OVIDIJUS VARANAUSKAS [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Il voto positivo racconta di una stagione vissuta con il massimo impegno e serietà: stasera, chiamato in causa per tre minuti, morde le caviglie degli avversari e chiude ogni varco. Furetto.
     
    [b]DANIELE CAVALIERO [/b](9 punti; 2/2 2p; 1/5 3p; 2/4 tl)[b] VOTO: 7,5. [/b]Chiamato agli straordinari in termini di minutaggio (32' a pieni polmoni) sciorina una prova difensiva di altissimo livello, impreziosita da sei rimbalzi. Spesso riparte come un quattrocentista, facendosi così perdonare alcuni tiri cileccati.
     
    [b]CHRIS WRIGHT [/b](15 punti; 6/11 2p; 0/1 3p; 3/4 tl)[b] VOTO: 8. [/b]Guardate le migliori azioni del secondo periodo per intravedere lo strapotere del numero 11. Rimbalzi da scalatore, entrate da picconatore, passaggi da visionario. Calcolando il rendimento della squadra dal suo arrivo ad oggi, lo nominiamo salvatore della patria varesina.
     
    [b]LUCA CAMPANI[/b] (13 punti; 2/4 2p; 1/1 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Prestazione di posizionamento, di coraggio, di precisione. I canestri arrivano nei momenti caldi, perché i colossi della Grissin Bon non fanno paura quando l'organizzazione collettiva ne riduce la pericolosità. Trascinatore.
     
    [b]GIANCARLO FERRERO [/b](9 punti; 2/3 2p; 1/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Una stagione a esclamare “che miglioramenti per il piemontese, peccato che non gli entri il tiro dalla lunga”. Eccolo però, sulla sirena del terzo periodo, timbrare dall'arco il canestro che spacca la partita. Anche i pc portatili in tribuna stampa, per l'occasione, sono saltati in aria.
     
    [b]RIHARD KUKSIKS [/b](7 punti; 1/4 2p; 0/0 3p; 5/6 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Nella serata in cui Menetti non gli concede alcuno spiffero per azionare la catapulta perimetrale, bada alla sostanza: cinque rimbalzi, reazione sulle palle vaganti, tra assist, freddezza dalla lunetta.
     
    [b]KRISTJAN KANGUR [/b](9 punti; 2/2 2p; 1/2 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Perde mezzo punto, almeno, per quell'inopinato quarto fallo in attacco, con proteste che costano la quinta penalità. Prima è il solito trionfo di concretezza e saggezza cestistica, con doti da guida per i compagni di cordata più giovani.

  • Nicolò Cavalli
    Con il rischio di apparire ripetitivi, l'attacco al commento risuona noto. Varese regala ai suoi 4500 fedelissimi la migliore prestazione dell'anno, distribuendo punti, energia, giocate come se fosse una squadra di alta classifica. Questa volta il carico da 11 scende sul tavolo con il nome dell'avversario, i vice-campioni d'Italia di Reggio, in versione quasi completa dopo un'annata di infortuni – assente il solo Lavrinovic – ma in grado di restare a contatto solo per venti minuti o poco più. Perché poi cresce, inesorabile, la spinta dell'OJM, migliore nelle percentuali, nella grinta, nel controllo delle plance. Il neo, a dire il vero nemmeno così piccolo, sta nella [i]post season [/i]oramai sfumata (servirebbe una concomitanza nell'ultimo turno che coinvolga anche Nostradamus, l'aurora boreale e un paio di U.F.O.). Testa a cuore quindi a Chalon, dove al cospetto dei padroni di casa serviranno i biancorossi a livello di questa sera per arrivare all'atto conclusivo delle finalissime.
     
    [i][b]Girandola di sorpassi. [/b][/i]Il sette pari che lancia la sfida di Masnago ha le sembianze di un derby baltico tra Kaukenas e Kangur. Due canestri pesanti dell'ex Polonara, rebus di ardua risoluzione per la difesa OJM, chiamano la risposta di Campani e Kuksiks: 14-15. L'ingresso di Della Valle – che con il suo [i]mocio vileda[/i] in testa da sempre lucida i parquet nelle sfide contro Varese – crea qualche grattacapo e coincide con il vantaggio timbrato, sul finale di periodo, da Aradori per il 18-20.
    Una formazione operaia, con Varanauskas, Cavaliero e Ferrero, tiene botta ad avvio secondo quarto con lodevolissima abnegazione (28-27 al 14' con un assist delizioso di Wright per Giancarlo) nonostante qualche fischio poco gradito alla truppa di Moretti. La partita incede punto a punto, con la Grissin Bon abile a rifugiarsi sotto l'ombra dei lunghi tentacoli di Veremeenko (32-33) quando i prealpini asfissiano, con colpi al limite della legalità, le guardie avversarie. L'accelerazione di Varese, risultato di un paio di diavolerie di Wright, trova puntualmente le contromosse della formazione di Menetti, ricchissima di alternative in ogni reparto. Così, dopo gli ulteriori punti del play ex Pesaro, è Golubovic a issare il tabellone sul 44-43 della pausa lunga.
     
    [i][b]Varese famelica. [/b][/i]Una ridda di palloni persi malamente e di tiri sbilenchi accomuna le contendenti ad inizio ripresa. Il quarto fallo di Davies, mai lucido nelle esecuzioni e nella scelta dei tempi, obbliga agli straordinari gli effettivi di Moretti, eppure grazie all'ennesimo recupero capitan Cavaliero può travestirsi da Alberto Tomba per lo slalom del 52-46. L'OJM spende energie a profusione, forse troppe, sublimandosi con il dardo di Wayns del +10; lo stesso Maalik, poco dopo, infierisce su Della Valle lanciato in contropiede. Sarebbe antisportivo, ma la spinta emotiva di un PalaWhirlpool cattivo come ai tempi gloriosi induce la terna a concedere solo un fallo “normale”, cui segue il tecnico per proteste della panchina emiliana (60-48). La gara diventa ancora più spigolosa e governata dagli umori, con le ultime spallate assestate dai 6 metri e 75 da Polonara e Ferrero: 67-55.
     
    [i][b]Maledetti cellulari. [/b][/i]La Grissin Bon prova a forzare dalla lunga distanza (bottino complessivo, misero, di 4/18), l'Openjobmetis indugia con il cronometro alternando fortune, come il ciuffo di Cavaliero per il 74-59, a nefandezze: Kangur commette la quarta penalità, subito tramutata in quinta per una parola di troppo ai suscettibilissimi direttori di gara. Poco dopo anche Veremeenko saluta la contesa, e non è un caso che dal tap-in di Campani arrivi il massimo vantaggio casalingo: 77-60, con una nuova [i]standing ovation[/i]. Varese (pur con una fisiologica stanchezza) appare in controllo, Aradori e compagni risucchiano qualche punticino ma senza la verve di chi intende davvero riprendere le redini della contesa.
     
    Tuttavia il bello e il brutto delle ultime giornate risiede nella contemporaneità di emozioni tra ogni palazzetto. Storie che si incrociano, in un groviglio simile al DNA, sommando scatti e passi falsi maturati nella lunga corsa a tappe del campionato. Nell'epoca degli s[i]martphone[/i] basta una connessione per leggere delle vittorie di Pistoia e Venezia al cospetto, rispettivamente, di Sassari e Trento. Saremmo bugiardi se dicessimo, nella cavalcata avvincente di questa sera, di non averci creduto almeno un attimo.
     
    Il giro di campo racchiude comunque la fierezza di aver completato l'opera fino all'ultima goccia. Nove vittorie di seguito maturate in casa, tra campionato e Fiba Cup, non scriveranno pagine degli annali ma hanno contribuito, senza ombra di dubbio, a riscoprire entusiasmo, convinzione, tifo.
    Varese dovrà incanalare tutte le forze mentali nella tre giorni di Chalon: un'intera città spingerà le vele dei ragazzi di Moretti dal vivo o dagli schermi dei pc. Qualche mese fa, seguire le vicende dello Openjobmetis era un doloroso atto di fede; oggi, a lungo, si è sognato di strappare un tuffo nei playoff. Grazie lo stesso.

  • simon89
    [size=4][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dopo 8 mesi di gestazione, Paolo Moretti ha finalmente messo a punto la sua Openjobmetis ideale. Il coach toscano - che domani sarà tra i protagonisti nel convegno "Educazione allo sport, gli atleti adolescenti nell'era dei social media" in programma alle 19 presso i Molini Marzoli di Busto Arsizio - è riuscito ad instillare alla squadra quell'identità marcata che aveva indicato come necessità sin dalla presentazione del giugno 2015. «Siamo diventati una squadra e i risultati ne sono la diretta conseguenza: il gruppo si aiuta in difesa e si passa la palla in attacco, i singoli sono convinti di quel che stanno facendo e non si demoralizzano dopo un errore. Il peccato originale sta nelle scelte azzardate del mercato estivo, poi purtroppo gli infortuni di Wayns e Galloway ci hanno imposto di non prendere decisioni definitive nel reparto esterni. La grande colpa è avere atteso da metà dicembre a fine gennaio in attesa del giocatore giusto; da quel lungo periodo di incubazione è uscito un nucleo solido che si è ulteriormente compattato dopo il caso Faye».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']A dare la svolta è stata la decisione di puntare su Kangur e Wright, giocatori che hanno portato quella cultura del lavoro cara a Moretti: «La scelta veramente azzeccata è stata quella di puntare su giocatori che non portassero solo il loro talento, ma fossero in grado di dare qualcosa al gruppo. Lo dimostra il fatto che gli attori principali sono diversi da una partita all'altra, e sono svanite quelle invidie e quelle superficialità che rovinavano la chimica del gruppo. Il segreto è stato resistere nel momento più difficile, e va dato merito alla società che ci ha dato la forza di tenere botta così tanto e così a lungo. L'atteggiamento e il comportamento di dirigenti, consorziati e semplici dipendenti del club ci ha dato serenità a dispetto di quel che accadeva all'esterno».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ora Moretti guarda avanti verso il rush finale playoff e le Final Four di Chalon con la sicurezza di chi sa di poter contare su un gruppo rodato: «Per quel che è stato il percorso, essere ancora in corsa su due fronti ci riempie d'orgoglio: manca troppo poco per fare calcoli, dobbiamo solo spingere il gas a manetta e giocarci fino alla fine le chance che ci siamo guadagnati. L'annata è stata, complessa, ma se siamo arrivati qui il saldo è quantomeno in pareggio: non scappando dalle responsabilità e dagli errori evidenti dell'estate, si è fatto un buon lavoro per creare una squadra che gioca bene e ha un nucleo solido da cui ripartire».[/font][/color][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica] [/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E Moretti parla anche di futuro - suo e della squadra attuale - pur con la volontà di affrontare ogni discorso appena si fermerà l'ultima palla della stagione in corso: «Il primo passo sarà sedersi con l'allenatore e chiarire alcuni punti per non commettere gli stessi errori della scorsa estate. Ma nelle intenzioni di tutti si vuol ripartire da un nucleo di giocatori, spiegando quale sarà il ruolo di chi vorrà sposare il progetto e dovrà aver ben chiaro che fa parte di un gruppo, fidandosi delle scelte mie e della società».[/font][/color][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/font][/color][/size]

  • simon89
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    [size=4][font=arial]Parte da Masnago la missione Final Four di FIBA Cup per i tifosi biancorossi che vorranno seguire l’Openjobmetis a Chalon. I 500 posti concessi dall’organizzazione per i supporter della squadra di Moretti saranno messi in vendita a partire da oggi presso le casse del PalaWhirlpool. Dalle 15.30 alle 19 biglietterie aperte soltanto per i 796 abbonati alla FIBA Cup, ai quali sarà riservata la giornata odierna per premiarne la fedeltà sin dalla prima fase.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]Domani e mercoledì stessi orari di apertura con vendita libera fino all’esaurimento dei posti disponibili. A disposizione ci saranno soltanto biglietti di tribuna, visto che Chalon ha concesso un numero ridottissimo di posti in parterre riservati a dirigenti e sponsor varesini.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
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    [size=4][font=arial]Il [i]kit Final Four[/i] allestito dalla società per i tifosi che vorranno seguire [b]Kuksiks[/b] e soci in Francia comprenderà il miniabbonamento per tutte le 4 partite (36 euro in tribuna centrale e 28 nella laterale i prezzi dei biglietti) in programma tra venerdì 29 aprile e domenica 1 maggio, una maglietta celebrativa dell’evento e altri gadget per creare una “ambientazione” biancorossa nel settore riservato ai supporters dell’Openjobmetis.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]In totale il costo è fissato a 58 euro per i posti in tribuna centrale e 50 per la tribuna laterale; i tifosi riceveranno un [i]coupon[/i] per ritirare il biglietto vero e proprio, attualmente non ancora messo a disposizione dal club francese, con modalità e tempistiche della consegna del kit che verranno comunicate più avanti.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
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    [size=4][font=arial]Per quanto riguarda gli aspetti logistici della trasferta, sarà disponibile direttamente al PalaWhirlpool un incaricato dell’agenzia Giuliani e Laudi che raccoglierà le prenotazioni di chi vuole seguire in pullman l’Openjobmetis, tornando a Varese nella nottata di venerdì e ripetendo eventualmente il viaggio la domenica (55 euro il costo del viaggio ed è possibile acquistare separatamente le due corse). Ed eventualmente metterà a disposizione soluzioni logistiche per chi vuole restare in Francia tra una partita e l’altra, anche se sono numerosi i tifosi biancorossi che si sono organizzati con mezzi propri sia per il viaggio che per la sistemazione logistica.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
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    [size=4][font=arial]Al momento i 500 biglietti affidati alla società di piazza Monte Grappa sono gli unici disponibili per i tifosi di Varese: probabile che eventuali resi da Francoforte e Krasnoyark saranno messi a disposizione solo per i fan di Chalon, e almeno per la semifinale contro i padroni di casa non ci saranno possibilità alternative.[/font][/size][/size][/font][/color]

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