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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Christian Eyenga tornerà a Varese con la "benedizione" di Eric Maynor? Ipotesi più che concreta (la chiusura potrebbe arrivare già martedì) quella della ricomposizione della coppia che per gli ultimi due mesi del 2014-15 aveva regalato spettacolo a Masnago. La 27enne ala congolese aveva ribadito più volte la sua disponibilità a tornare a vestire la maglia dell'Openjobmetis, che lo aveva portato in Italia a novembre del 2014 come primo rinforzo dell'era Pozzecco. Ma fino a qualche giorno fa società e staff tecnico sembravano concentrate su altre piste, cercando un giocatore più completo e affidabile nel tiro perimetrale rispetto all'esplosivo prodotto delle giovanili della Joventud Badalona. I tentativi a vuoto con James White e Tremmell Darden, veterani di Eurolega che hanno aspettative economiche ancora troppo elevate per le casse biancorosse, avrebbero però indotto Varese a riconsiderare la posizione dell'atleta del 1989.
    Ma l'input decisivo per riaprire concretamente la pista Eyenga sarebbe venuto proprio da Maynor, che si è espresso in termini entusiastici sulla possibilità di ritrovarsi a fianco del giocatore che era diventato il suo ricevitore preferito per convertirne i passaggi illuminanti. Proprio insieme ad un regista puro come l'ex Oklahoma City, capace di "imbeccarlo" in campo aperto ed esaltarne le qualità acrobatiche, l'ala congolese aveva nascosto i suoi atavici limiti balistici (17.8 punti e 6.0 rimbalzi nelle 11 partite dell'era Caja; 12.7 punti e 5.9 rimbalzi i numeri totali in 21 gare a Varese). Un finale di stagione da protagonista assoluto che gli era valso le attenzioni dei campioni d'Italia di Sassari, dove però è stato travolto dal terremoto post-Scudetto costato la panchina a Meo Sacchetti (9.2 punti e 4.3 rimbalzi) E anche nel rush finale salvezza con Torino (9.9 punti e 3.1 rimbalzi), dove si è trasferito a metà febbraio, è stato un fattore complementare più che risolutivo.
    Chiaro che Eyenga non ha le qualità e il carisma di James White, né le doti balistiche (26% da 3 su 1,5 tiri a partita nelle sue due stagioni italiane) che l'ala mancante all'appello doveva portare in dote. Ma per la Varese 2016-17 sarebbe comunque un acquisto intrigante per diversi motivi: l'ala congolese ha il mix di fisicità e atletismo che coach Moretti voleva fortemente aggiungere alla squadra, oltre alla capacità di muovere le difese con il suo 1 contro 1 e la possibilità di garantire qualche minuto da "4 tattico". Inoltre è uno stopper difensivo di comprovato valore su almeno 3 ruoli, e per una squadra che non abbonda di giocatori dalle spiccate capacità individuali in retroguardia darebbe garanzie importanti anche in questo aspetto. Infine ci sono gli aspetti delle motivazioni e della conoscenza dell'ambiente: Eyenga ha grande voglia di vestire nuovamente la maglia di Varese, cosa che accomuna moltissimi stranieri passati recentemente sotto le Prealpi (oltre al "fidelizzato" Kristjan Kangur basti ricordare Adrian Banks, Kuba Diawara e lo stesso Maynor), e questo renderebbe accessibile il costo dell'operazione dopo il salto di qualità del suo salario dal primo anno a Varese al periodo Sassari-Torino. E scegliere un giocatore che conosce già città, ambiente e campionato, oltre ai due leader del gruppo Maynor e Kangur, renderebbe più facile il processo di integrazione nel contesto di una squadra che ha necessità di tempi rapidi per la "messa a punto".
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Applausometro elevato ma entusiasmo controllato per la prima uscita stagionale dell'Openjobmetis. Circa 200 i tifosi che hanno salutato i giocatori presenti al raduno della nuova squadra di Paolo Moretti: complice la settimana di Ferragosto, la stagione 2016-17 è iniziata con meno presenze in tribuna rispetto al raduno 2015-16 (erano circa 700, ma al 19 agosto). I protagonisti in biancorosso hanno però apprezzato l'accoglienza calorosa riservata dai supporters, in particolare per i confermati della stagione passata - tanti applausi soprattutto per capitan Cavaliero e Giancarlo Ferrero - che hanno lavorato per due ore sul parquet di Masnago dopo la seduta di pesi alla palestra Life. Solo mezz'ora di tiro prima dell'allenamento invece per Eric Maynor, sbarcato solo ieri mattina alla Malpensa e te- nuto a riposo per consentirgli di smaltire il fuso orario; da oggi il playmaker statunitense si unirà al gruppo, con grande curiosità per scoprire il suo stato di forma.
    Sorrisi ed entusiasmo dentro e fuori dal campo... ma anche sudore ed intensità sin dal primo allenamento, con il preparatore atletico Marco Armenise protagonista della prima ora e il coach toscano a dare subito ritmi elevati nella fase con il pallone. Applausi anche per l'illustre ospite Massimo Bulleri, quasi sorpreso nel sentire i tifosi di Varese (che negli anni da avversario non gli risparmiavano i fischi) salutare il 39enne playmaker attualmente aggregato al gruppo composto da 13 giocatori tra 8 "titolari", qualche ospite e alcuni ragazzi delle giovanili. Il programma di lavoro dei primi 10 giorni proseguirà sulla stessa falsariga, al ritmo di una sola seduta giornaliera tra pesi e atletica fuori da Masnago e lavoro senza e poi con la palla sul parquet del "Lino Oldrini"; prevista una seduta anche a Ferragosto, la prima "sgambata" sarà venerdì prossimo a Malnate contro gli scolaretti americani degli Athletes in Action. Per quella data sarà arrivato O.D. Anosike, si confida che entro la fine della prossima settimana sbarcheranno anche Norvel Pelle e Melvin Johnson.
    E l'ala piccola che manca ancora all'appello? Con James White le distanze si sarebbero ridotte, ma al momento l'ala ex Sassari e Reggio Emilia non scende sotto i 250mila dollari e sul piatto avrebbe un'offertona dagli iraniani del Petrochimi (dove lo scorso anno Edgar Sosa, fresco di firma a Caserta, viaggiava a 50mila dollari al mese...). Il tempo lavorerà per Varese come già accaduto nelle trattative con Maynor e Kangur, oppure dalla prossima settimana si valuteranno profili alternativi rinunciando a qualcuna delle "specifiche" (segnatamente tiro da fuori e possibilità di dare minuti da ala forte?). Al momento non in lista Patrick Christopher per i dubbi sul recupero dall'infortunio al ginocchio del gennaio 2015: l'ala del 1988 dovrebbe provare per un paio di settimane ad Avellino. Il d.g. Coldebella ha gettato reti a strascico su tanti profili con pedigree importante, l'obiettivo è trovare quell'attaccante creativo per sé e per gli altri che serve alla bisogna cercando di farlo arrivare entro la fine del ritiro di Chiavenna.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Si alza il sipario sulla stagione 2016-17 dell’Openjobmetis. La squadra di Paolo Moretti inaugurerà il ciclo dei raduni precampionato dell’intera serie A, ritrovandosi nel pomeriggio a Masnago per il primo appuntamento ufficiale dell’annata sportiva che proporrà nuovamente il doppio impegno campionato-coppa europea.
    Per i tifosi che vorranno far sentire subito il calore della città ai protagonisti della nuova avventura biancorossa - con lo zoccolo duro dei 4 confermati Cavaliero, Campani, Ferrero e Kangur e alcune delle novità estive di un mercato ancora da completare - l’appuntamento è fissato per le ore 17 al “Lino Oldrini”, dopo la seduta di pesi presso la palestra Life che inaugurerà ufficialmente la stagione: il regime della prima settimana di lavoro prevederà sempre un allenamento unico diviso tra atletica e basket.
    Si lavorerà ancora a ranghi ridotti, con un gruppo di 13 elementi comprensivo di qualche prodotto delle giovanili ed alcuni aggregati (tra cui uno illustre come Massimo Bulleri: il 39enne ex azzurro, attualmente free agent dopo il 2015-16 in A2 a Ferentino, sarà ospite in attesa di trovare collocazione). L’obiettivo è quello di far fruttare al meglio le sei settimane e mezza di preparazione in vista del primo impegno ufficiale: proprio per prepararsi al meglio all’importante impegno dei preliminari di Champions League Varese ha anticipato di qualche giorno la data dell’inizio della preparazione, visto il “fuoco di fila” di impegni ravvicinati: il 27 e 30 settembre il primo atto dell’avventura europea con il Benfica, in caso di passaggio del turno 4 e 6 ottobre contro lo Szolnoki Okaj, mentre dal 9 al 16 ottobre si giocheranno i primi tre turni di campionato con Caserta, Sassari e Milano.
    I vincoli della burocrazia hanno però rallentato il processo di arrivo degli stranieri: l’unico giocatore di scuola americana disponibile sin dal primo giorno sarà Eric Maynor, atteso stamattina a Malpensa con una lunga trafila di approfondite visite mediche che gli faranno saltare la seduta odierna. Anche se il play biancorosso, al momento l’acquisto estivo di maggior spicco, sarà comunque presente a Masnago per salutare i tifosi ai quali aveva fatto brillare gli occhi nei due mesi della gestione-Caja del 2014-15. Al momento l’unico arrivo previsto con certezza è quello di O.D. Anosike, che sbarcherà in città giovedì prossimo, mentre per Norvel Pelle e Melvin Johnson non ci sono ancora tempistiche precise auspicando che possano unirsi al gruppo alla partenza per il ritiro di Chiavenna in programma il 22 agosto.
    Il tutto in attesa della scelta del tassello finale del roster: così come già accaduto con James White anche un altro big dal passato importante come Tremmell Darden - ex Real Madrid ed Olympiacos - ha preferito attendere offerte più lucrose, ma la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per inserire nel mosaico il pezzo determinante dell’ala piccola titolare che dovrà essere il leader dell’attacco biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Continua senza fretta la caccia all'ala titolare deH"Openjobmetis 2016-17. Il profilo giusto che faccia collimare qualità e costi ancora non si trova, ma la società di piazza Monte Grappa non vuole farsi prendere dal panico e firmare una seconda scella. Dunque si attende un ulteriore calo dei prezzi dei "pezzi pregiati", che però finora non sembrano intenzionati a prendere in considerazione l'Openjobmetis: il "tesoretto" a disposizione del club biancorosso è competitivo per l'Italia...ma quello degli americani è un mercato mondiale, e il nostro campionato è scivolato nelle retrovie della seconda fascia a livello di credibilità internazionale.
    Però II lavoro "certosino" di scouting effettuato da Claudio Coldebella continua a 360 gradi, e il dirigente biancorosso ribadisce la sua fiducia nella ricerca del profilo ad hoc senza farsi prendere dalla frenesia, anche alla luce dei problemi burocratici sul rilascio dei visti dei giocatori già ingaggiati: «Stiamo lavorando su tante ipotesi, tenendo conto del calo progressivo dei prezzi: la concorrenza internazionale è sempre più nutrita e fare mercato in Italia è sempre più difficile. Però qualcosa potrebbe sbloccarsi anche prima di Ferragosto, in ogni caso non vogliamo avere fretta eccessiva anche alla luce del fatto che le tempistiche dei visti saranno lunghe anche per i giocatori già ingaggiati. Il mercato offre poco? Ma qualcosa di valido ancora c'è, monitoriamo costantemente e con attenzione tutte le situazioni che ci vengono proposte col passare dei giorni. E anche coach Moretti è convinto di attendere il profilo adatto alle nostre necessità».
    Ad oggi però soluzioni calde all'orizzonte non se ne vedono: l'ipotesi Trent Lockett, considerata come piano B per l'esperienza italiana e le qualità difensive dell'atleta ex Trento, è definitivamente sfumata con la firma a Siviglia dell'ala del 1990. Resta fuori portata D.J.Kennedy, che non valuta offerte sotto i 300mila dollari e in Italia considera solo Cantù (al momento nessuna offerta formale per l'ex Volgograd perché in Brianza si ingaggeranno prima i tre europei, ma l'ala del 1989 resta la prima scelta del patron Gerasimenko); ed anche Devyn Marble, fresco taglio NBA proposto in Europa negli ultimi giorni e sondato dal club biancorosso, viaggia verso l'Aris Salonicco ad una cifra vicina ai 250mila dollari. Tra quelli che potrebbero avvicinarsi dopo Ferragosto c'è Reggie Williams, ma la 30enne ala piccola ex Saratov non sembra in cima alla lista delle preferenze per una propensione balistica limitata.
    A questo punto però Varese sta progressivamente ampliando il range della ricerca, valutando il miglior giocatore disponibile tra le ali con punti nelle mani e qualità balistiche, o in alternativa riaprendo la caccia ad un giocatore di raccordo con spiccate qualità difensive (in questo senso era da leggere l'assalto per Lockett) che ricalchi le caratteristiche del primo obicttivo mancato David Moss. Intanto il mercato degli altri vede la doppia firma dell'ala forte Delroy James (a Brindisi dal 2013 al 2015) e del lungo croato Sava Lesic che chiude il mercato di Reggio Emilia, settima squadra su 16 a completare il roster. Torino aspetta risposte dal playmaker Quinn Cook, Brescia segue da vicino i lunghi Jerome Jordan (nel 2013-14 alla Virtus Bologna) e Juvonte Reddic (nel 2014-15 tra Pesaro e la Virtus) e sogna la guardia nigeriana Michael Umeh (al momento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro).
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Caccia all’alona realizzatrice per una Openjobmetis che scandaglia il mercato a 360 gradi in cerca dell’uomo giusto in grado di far collimare qualità tecniche e costi nell’incastro dell’ultimo tassello dell’estate 2016.
    Si cerca un'ala fisicata con punti nelle mani, che apra il campo in palleggio creando per sé e per gli altri, e possa giostrare per qualche minuto anche da “4 tattico”, oltre a possedere un bagaglio di esperienza garantito in Italia o almeno in Europa. In pratica la silhouette di James White, che però ha preferito passare la mano in attesa di offerte più lucrose (nella scorsa annata al Cedevita viaggiava a 325mila dollari...). Ma fra i free agent disponibili sono relativamente pochi i giocatori con le specifiche richieste, e ad oggi non sembrano esserci firme imminenti nel profilo desiderato.
    Dubbi fisici sul 31enne Gary Forbes (visto a Cremona nel 2009-10 e poi in NBA per un paio di stagioni), riattivato a dicembre 2015 dopo quasi due anni di inattività tra Portorico e D-League, mentre il potente realizzatore Patrick Christopher (28enne con trascorsi in Francia e Turchia), fermo per oltre un anno per un problema ad un ginocchio nel gennaio 2015, non ha dimostrato un completo recupero alla Summer League di Las Vegas giocata con la D-League Select (in Nevada c’era anche il fuciliere ex Siena Dionte Christmas che però è un’ala piccola pura e nel 2015/’16 ha cambiato tre squadre facendo bene solo all’ultima tappa). Un profilo interessante potrebbe essere quello di J.P. Prince, 29enne ala campione di Polonia e Belgio con Turow e Ostenda (capocannoniere nel 2013/’14 in Polonia e in Eurocup nel 2014/’15), reduce da un 2015/’16 non brillantissimo tra Cholet e Trabzonspor, mentre l’esplosivo Garlon Green (re delle schiacciate in Germania) ha solo un anno di esperienza europea e il massiccio Josh Bostic (visto in Francia, Belgio e Lettonia) è un giocatore più di quantità che di qualità.
    Però il desiderio di avere la squadra al completo nel più breve tempo possibile, alla luce della necessità di rodarsi al meglio in vista del fondamentale doppio impegno nei preliminari di Champions League, potrebbe indurre la società a spostare il target verso un profilo tecnicamente diverso rispetto a quello preferito da coach Moretti.
    Scartati comunque i profili di giocatori che hanno qualità principalmente balistiche con poca capacità di mettere palla per terra, come Ojars Silins o lo statunitense di passaporto lituano John Shurna. Ma l’ipotesi dell’ex trentino Trent Lockett, sul quale si stava riflettendo nell’ottica di spostare il tiro verso un’ala piccola di ruolo comunque già dimostratasi affidabile in campionato e in Eurocup (11.4 punti e 3.6 rimbalzi in serie A; 11.2 e 3.5 nella cavalcata della Dolomiti Energia fino alle semifinali della seconda coppa ECA), potrebbe uscire rapidamente di scena visto che l’atleta del 1990 pare a un passo dalla firma di un accordo biennale con Siviglia. Sembra comunque escluso il ritorno di Christian Eyenga, che potrebbe invece finire nella sua alma mater giovanile Joventud Badalona.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    È James White il sogno proibito di Varese per completare il mercato 2016. Niente Moss più giovane - con James Bell che firmerà in Israele - e niente Kangur più giovane - con Ojars Silins che continua a sondare il mercato di Eurolega ed Euro-cup - provando invece a convincere un plurititola-to veterano di 34 anni (due scudetti al Fenerbahce e al Cedevita Zagabria e l'anello di campione NBA 2007 con San Antonio pur giocando solo 6 partite), che in Italia ha totalizzato 18.1 punti e 4.8 rimbalzi in tre stagioni tra Sassari, Pesaro e Reggio Emilia, raggiungendo sempre i play off nelle precedenti apparizioni tricolori (nel 2013/'14 alla Grissin Bon conquistò anche l'Eurochallenge FI-BA, antenata della FIBA Cup).
    Ma l'Openjobmetis può veramente convincere un giocatore che nelle ultime due stagioni ha giocato l'Eurocup con l'Unics Kazan e l'Eurolega con il Cedevita Zagabria (9.4 punti e 4.5 rimbalzi in 27 minuti medi), viaggiando oltre i 300mila dollari d'ingaggio nel 2015/'6? Il tesoretto a disposizione di Claudio Coldebella per il colpo finale, stimato su una cifra leggermente inferiore ai 200mila dollari, consente alla società di piazza Monte Grappa di puntare su giocatori dal pedigree importante come quello di White. La trattativa è in evoluzione ma ancora non è chiusa: non è facile convincere un atleta che in carriera ha guadagnato cifre sostanziose (1.4 milioni di dollari solo nel 2012/2013 ai New York Knicks); anche stavolta però Varese proverà a utilizzare la tattica attendista che ha già pagato nelle laboriose trattative con Kristjan Kangur ed Eric Maynor, convinti dopo un lungo tira-e-molla a sposare la causa della squadra di Paolo Moretti. Che sarebbe ovviamente felicissimo di poter allenare un attaccante esplosivo come White, giocatore simile solo sul piano anagrafico al 3 Senne David Moss, sogno mancato ad inizio mercato nello spot tuttora vacante.
    Nel gioco dei paragoni, l'atleta del 1982 si può accostare a un Christian Eyenga meno esplosivo (almeno al giorno d'oggi a 34 primavere...) ma più completo, affidabile e abituato a giocare per il vertice rispetto all'atleta congolese. Di certo un giocatore in grado di dare quella dimensione offensiva dal palleggio che nessuna delle altre ali piccole valutate poteva garantire nello scacchiere tattico biancorosso. E con un passatore come Maynor, un elemento amante del gioco in campo aperto come White potrebbe esaltare le sue doti acrobatiche e divertire il pubblico di Masnago con le sue tornituanti schiacciate (nel 2012/'13 partecipò allo Slam Dunk Contest NBA).
    Ma un realizzatore puro come l'ex capocannoniere del 2010/'11 con Sassari sarebbe incastonabile nel puzzle biancorosso? Le referenze umane provenienti dalla Croazia parlano di una persona intelligente, seria, sempre al 100 per cento della concentrazione in allenamento e ben disposta a stare all'interno di un sistema avendo l'abitudine a giocare per vincere. Di sicuro, a 34 anni, White non è più l'atleta devastante delle sue prime esperienze in Italia (nel 2011/'12 fu compagno del capitano biancorosso Daniele Cavaliero) ma per Varese sarebbe un colpaccio per le qualità individuali e il valore aggiunto in termini d'esperienza e personalità che potrebbe portare alla causa dell'Openjobmetis.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Caccia aperta all'ala piccola titolare per una Openjobmetis che attende risposte nella giornata odierna dopo aver gettato diversi "ami". Tra le ipotesi al vaglio spunta la pista che porta ad Ojars Silins: la 23enne ala lettone in uscita dopo 6 stagioni da Reggio Emilia (5.1 punti e 1.8 rimbalzi in 4 stagioni alla Grissin Bon dopo essere sbarcato al PalaBigi nel 2010 dalle giovanili di Riga) avrebbe le atout tecniche e fisiche adatte per ricoprire il ruolo di giocatore di raccordo con doti balistiche importanti che Varese sta cercando per completare il puzzle.
    L'atleta del 1993 non ha quell'esperienza e quella fisicità prorompente (ma è comunque un atleta rispettabile) che si voleva inserire nel pacchetto; si tratta però di un prospetto molto interessante che a Reggio Emilia si è un po' fermato (4.5 punti e 1.2 rimbalzi nel 2015-16 dopo i 6.5e 2.3 dell stagione precedente). E alla scadenza del contratto con la società con cui ha disputato le ultime due finali scudetto ha esplorato il mercato in cerca di minuti da protagonista nello spot di ala piccola con un ingaggio importante. La disponibilità sul mercato ai primi di agosto e il "tesoretto" a disposizione di Varese per l'ultimo tassello del roster dopo le operazioni Maynor e Pelle potrebbero rendere accessibile l'operazione Silins per le casse dell'Openjobmetis. Soprattutto perché il club di piazza Monte Grappa potrebbe proporre al nazionale lettone - in campo ai primi di luglio nel Preolimpico di Belgrado: 7.7 punti e 4.3 rimbalzi in 3 gare - quel ruolo da protagonista in quintetto base che Reggio Emilia non gli poteva più offrire, oltre alla vetrina delle coppe - che sia Champions League o FIBA Cup - indispensabile per il suo status internazionale.
    Di sicuro il mix tra futuribilità, doti balistiche e passaporto (partire con 5 europei potrebbe rendere più facili eventuali correttivi in corsa) ne farebbero un profilo intrigante, investendo su un giocatore che potrebbe davvero esplodere nel contesto giusto. Anche se con Silins si aggiungerebbe un altro giocatore con necessità di essere innescato sugli scarichi al pari di Melvin Johnson, e poca dimensione dal palleggio che invece potrebbe essere utile per non dipendere in tutto e per tutto dalle invenzioni di Eric Maynor.
    Nel frattempo però si sonda anche il mercato degli americani d'esperienza tra coloro che hanno già disputato le competizioni internazionali; il ruolo di "3 più" con tiro perimetrale nel quale Varese sta cercando il suo tassello finale non è però particolarmente ricco di profili competitivi nell'incastro tra costi e caratteristiche tecniche. Resta invece in sospeso la pista James Bell: l'esplosivo atleta ex Cremona sarebbe la seconda opzione per la società di piazza Monte Grappa, che dopo aver espresso interesse per l'ala del 1992 non ha ancora formulato una proposta ufficiale per convincere il giocatore che nel 2015-16 ha giocato a Nancy. Il prodotto di Villanova University, più atletico e forte fisicamente rispetto a Silins - ma analogamente privo di dimensione dal palleggio in 1 contro 1 - ha però in mano l'offerta scritta dell'Hapoel Holon: fino alla serata di ieri attendeva ancora un cenno di Varese, che però potrebbe anche non arrivare mai. A meno di clamorosi colpi di scena, entro le prossime 48 ore dovrebbe arrivare la tanto sospirata ultima firma straniera dell'estate 2016.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Spunta il profilo di James Bell nella lista dei simil Moss più freschi che l'Openjobmetis sta cercando per completare il quintetto base. L'identikit del 24enne americano, capace di giostrare in entrambi gli spot di ala, corrisponde per molti aspetti a quel che sta cercando Varese: il prodotto di Villanova University (nel 2011/' 12 compagno di Maalik Wayns) ha un gran fisico (198 cmper 100 kg), energia, atletismo e doti di uomo di raccordo, oltre ad ottime capacità difensive su tre ruoli (dalla guardia all' ala forte) e buone qualità bahstiche (36% da 3 al college, dove nella stagione da senior ha chiuso a 14.0 punti e 6.0 rimbalzi).
    All'esordio da professionista nel 2014/'15 a Cremona ha totalizzato 10.5 punti e 4.4 rimbalzi col 50% da 2 e il 33% da 3; meno brillante il 2015/'16 in Francia, a Nancy, dove ha giocato anche in Eurocup, venendo però utilizzato più da guardia che da ala (9.4 punti col 37% da 3 in 21,8 minuti). Varese avrebbe espresso interesse per Bell, che però ha ricevuto proposte anche da Israele: il particolare mix di forza fisico-atletica e duttilità del giocatore del 1992 sarebbero comunque adatte alle necessità tecniche di coach Moretti, nell'ottica di costruire una squadra che possa cambiare assetto tra campionato e coppa europea.
    Considerando la duttilità di Avramovic, che ha la stazza e le qualità offensive per giocare anche da guardia, e le doti balistiche di Melvin Johnson, maggiormente a suo agio nel finalizzale che nel costruire il gioco e dunque utilizzabile anche da ala piccola, serve infatti un giocatore che possa dare anche minuti da ala forte. ruolo nel quale l'unico giocatore disponibile è al momento Kristjan Kangur, con la necessità assoluta di non sovraccaricare di minuti il 34enne estone. L'idea sarebbe quella di costruire una squadra bidimensionale, che in Italia utilizzi quintetti più dinamici con tre piccoli e l'ala statunitense in fase di ricerca che possa dare dei minuti da "4 tattico" per aprire il campo alle incursioni di Maynor e alle soluzioni interne di Anosike. Mentre in Europa il team di Varese potrà ruotare con più efficacia il trio di lunghi interni Anosike, Pelle e Campani, con gli ultimi due in grado di dare qualche minuto anche da ali forti.
    Ora c'è da capire se la società di piazza Monte Grappa andrà sino in fondo con l'atleta ex Cremona, oppure proseguirà a scandagliare il mercato cercando profili con maggior esperienza rispetto ad un giocatore laureatosi nel 2014. I prezzi in discesa e la vetrina europea che Varese è in grado di offrire iniziano comunque a fare gola a coloro che sono rimasti ancora a piedi: l'elenco dei free agent che nel 2015/' 16 hanno giocato in Italia contempla ancora Trent Lockett, ala piccola potente - anche se più perimetrale e meno stazzato a 196 cm per 95 kg rispetto a Bell - reduce dai 10.2 punti e 3.3 rimbalzi con la maglia di Trento, che non ha trovato la collocazione desiderata in Eurocup. Radio-mercato aveva segnalato interesse anche per Carlon Brown, ma la 27enne guardia-ala ex Bamberg e Ulm è stato operato a giugno al ginocchio già infortunato nel novembre del 2014.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Varese scommette sul potenziale atletico di Norvel Pelle per completare il reparto lunghi. Il 23enne centro di 211 centimetri, nativo di Antigua - dunque utiizzabile con status da Cotonou - ma di scuola statunitense, si alternerà con O.D. Anosike nel ruolo di centro. L'atleta del 1993 è un prospetto atleticamente molto interessante ma tutto da scoprire al cambio del basket italiano dopo qualche comparsata in D-League e avventure in campionati non di prima fascia come Taiwan e Libano (dove nel 2015/'16 ha totalizzato 11.7 punti, 12.9 rimbalzi e 2.9 stoppate).
    L'Openjobmetis proverà a lavorarci per le prossime due stagioni sperando di aver scovato una gemma nascosta sulla falsariga di quanto accaduto con Johndre Jefferson, esaltato nella seconda metà del 2014-15 dai passaggi smarcanti di Eric Ma-ynor, che potrà davvero esaltare le doti esplosive di Pelle. «Abbiamo puntato sul talento di un ragazzo con grandi qualità potenziali, sul quale lavorare in ottica futura con un accordo biennale sulla falsariga di quanto già accaduto con Avramovic - spiega il d.g. biancorosso Claudio Coldebella - Norvel è un atleta esplosivo che potrà sfruttare al meglio le doti di passatore di Maynor per esaltare le sue qualità acrobatiche come accadeva due anni fa con Jefferson, mentre in difesa è un fattore davvero notevole per le sue capacità di indimidatore. Ho parlato con Slobodan Subotic (ex coach di Jesi, nel 2015/' 16 in Libano, ndr) e mi ha confermato che può stoppare non solo sugli aiuti contro i piccoli ma anche sui pari ruolo».
    Pelle è un centro puro e non un'ala forte come Olek Czyz, il precedente obiettivo della società di piazza Monte Grappa che firmerà oggi con Caserta (offerta più alta di 20mila euro rispetto a quella di Varese, e posto da titolare anziché da primo cambio dei lunghi come a Valladolid). Ma l'aspetto chiave per la scelta del lungo del 1993 è stata la sua complementarietà rispetto al trio Anosike, Campani e Kangur: «Ci sono piaciuti l'atletismo e l'energia di un giocatore che possiede qualità totalmente diverse rispetto agli altri tre giocatori interni del roster. In Italia giocherà da centro, mentre in coppa, dove si gioca un basket molto più stazzato, Paolo Moretti proverà a utilizzarlo anche in coppia con Anosike. È una scommessa che può pagare molto se lavorerà secondo i dettami del coach per completare il suo percorso di crescita tecnica».
    Ora all'appello manca solo l'ala piccola titolare straniera - oltre a un giovane italiano che sarà l'undicesimo, mentre Manuel Rossi sarà il dodicesimo - che completerà il mosaico: l'identikit di Coldebella esclude l'ipotesi Blackshear (che potrebbe finire in A2 a Forlì). Si cerca un giocatore importante che garantisca fisicità, personalità e punti nelle mani, il risparmio sugli altri due USA permetterà di puntare in alto per mettere la ciliegina sulla torta ad una squadra che ha bisogno di un altro giocatore rodato oltre a Maynor, Kangur ed Anosike, avendo esaurito con Avramovic, Pelle e Johnson la sua dose di scommesse estive: «Cerchiamo un giocatore con almeno 3-4 anni di esperienza fuori dal college, preferibilmente italiana ma eventualmente anche europea, che ci dia punti, personalità e impatto fisico, e possa giocare qualche minuto da ala forte nel nostro campionato. Non vogliamo avere troppa fretta nel momento in cui i prezzi stanno scendendo, anche se l'esigenza di essere al completo il 12 agosto in vista dei preliminari di Champions League ci induce a muoverci in tempi non troppo lunghi. L'auspicio è che entro una settimana si chiuda il discorso».
    Giuseppe Sciascia 

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