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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Niente panico in casa Openjobmetis dopo la pesante sconfitta nella finale del Trofeo dei Consorzi contro Trento: troppi i problemi di organico tra assenze e infortuni in casa biancorossa perché si possano esprimere giudizi compiuti sulla nuova Varese. È lo stesso Claudio Coldebella a ribadire come le due serate di Masnago non abbiano offerto riscontri rilevanti alla luce del roster decimato: «In effetti la squadra è stata ingiudicabile perché troppo condizionata dalle assenze- Per quanto riguarda i singoli, portiamo a casa un Avramovic che ha dimostrato di avere carattere, e i lampi di Pelle che pure è ancora molto alterno. Mi piace molto il modo di fare di Paolo Moretti nei suoi confronti, perché ci parla e gli spiega con grande pazienza e disponibilità, così come i giocatori hanno un atteggiamento molto disponibile nei confronti dell'allenatore e questa è una bella cosa».
    Ma il "niente panico" per la sconfitta contro Trento vale anche per la situazione infortuni del gruppo: quella attuale è una somma di contingenze fisiologiche tra giocatori in recupero da interventi estivi programmati con la società, situazioni già note con necessità di gestioni cautelari e piccoli contrattempi tipici di ogni precampionato che per Coldebella non debbono destare allarmismi. «Sapevamo già che Cavaliero e Campani avrebbero avuto bisogno di qualche settimana in più per riprendere il lavoro al 100 per cento o recuperare la condizione ottimale. Così come sapevamo che Kangur e Maynor andavano gestiti in un certo modo: Eric potrebbe giocare, ma non ha senso tirargli il collo ora, così come non ha senso tirare il collo ai pochi giocatori sani del roster». Il rammarico maggiore è che la squadra ha impiegato due settimane per essere finalmente al completo con l'arrivo di Eyenga, ma proprio quando coach Moretti pregustava la possibilità di iniziare a mettere le basi sul piano tecnico, i vari intoppi -annunciati o no - hanno rallentato il processo di costruzione dell'identità corale. Ora bisogna invertire il trend, utilizzando la settimana entrante per svuotare l'infermeria e provare a presentarsi al meglio al prossimo test di sabato e domenica a Casale Monferrato.
    Per questo il d.g. biancorosso predica serenità in attesa che la squadra possa riprendere a lavorare al completo. «Pur se per motivi diversi, tutti gli infortuni di cui stiamo risentendo sono frutto di situazioni contingenti per le quali non dobbiamo essere preoccupati. Chiaro che si tratta di contrattempi fastidiosi che ci fanno perdere tempo nel processo di costruzione del gioco, al di là del fatto che perdere dà ovviamente fastidio. Mi spiace in particolare non avere Johnson, che aveva mostrato spunti interessanti nelle prime due gare di Malnate e di Chiavenna. Però non c'è bisogno di allarmismi: la priorità attuale è quella di stare tranquilli, recuperare i giocatori e trovare la condizione ottimale nelle prossime tre settimane».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Varese esce frastornata dalla finale del Trofeo dei Consorzi, tra infortuni e risultato, ma Moretti vede comunque lati positivi. «Abbiamo avuto un buonissimo approccio alla partita - spiega il coach di Varese - e questo è già un passo avanti rispetto alla gara di venerdì, quando invece, per cinque-sei minuti, siamo stati a dir poco contratti. Oltre a un buon primo quarto, abbiamo disputato anche un buon inizio di terzo quarto quando, nonostante la tristezza per aver subìto così tanto durante il secondo periodo e aver visto la partita virtualmente chiusa, abbiamo avuto almeno le energie mentali per reagire e fare un piccolo break che ci ha riportato sotto i venti punti di scarto. Due buoni segnali e qualche altro buon momento di pallacanestro, anche se la partita, in termini numerici e di competitività, se n’era andata già prima della fine del primo tempo. Trento è molto avanti rispetto a noi, come - secondo me - Pesaro e Siena. Però, al di là di questo, guardando in casa nostra le buone indicazioni ci sono. C’è molto da lavorare dal punto di vista tecnico-organizzativo».
    Per poter lavorare bene, l’Openjobmetis ha bisogno di tutti i suoi effettivi: «La priorità - prosegue il tecnico della Openjobmetis - è recuperare i giocatori che al momento sono fuori e metterli nelle condizioni di lavorare da qui alla prima gara ufficiale».
    Alla lunga lista di infortunati, infatti, si aggiungono Avramovic, Eyenga e Anosike, acciaccati durante la gara con Trento. Ma le condizioni di tutti e tre sono difficili da stabilire: «Cercheremo di capire le entità degli infortuni - spiega coach Moretti - ma prima di due-tre giorni non riusciremo a farci un’idea precisa. Di positivo c’è che prestissimo Daniele Cavalierodovrebbe rientrare in gruppo e che Melvin Johnson sta molto bene e forse riusciremo a recuperare qualche giorno rispetto alle tempistiche iniziali. Pensiamo prima di tutto a chi sta rientrando e non a colui che potrebbe uscire».
    I mille acciacchi potrebbero condizionare e stravolgere il programma delle amichevoli di Varese? «Tecnicamente e agonisticamente - commenta Paolo Moretti - contro Trento abbiamo avuto una dignità. È chiaro che in questo momento le partite le giocano Bulleri, Borsato e i giovani, con tutto il rispetto per loro e per il loro impegno, a noi serve che giochino i giocatori che poi andranno in campo. Abbiamo diversi atleti che devono mettere partite nelle gambe e nella testa. Quelli che ci sono, intanto, Pelle, Anosike, Ferrero e Avramovic (anche se di quest’ultimo non conosciamo le condizioni), devono giocare e accumulare esperienza. Se saremo in grado di essere dignitosi, come lo siamo stati in questa occasione nonostante il punteggio, secondo me è giusto giocare le amichevoli, altrimenti valuteremo nei prossimi giorni».
    Giovanni Ferrario

  • simon89
    L’Openjobmetis getta la spugna sotto il peso di assenze e infortuni nella finalissima del “Trofeo dei Consorzi”. Trento passeggia a Masnago contro una incerottatissima squadra di Moretti, ridotta ai minimi termini in corso d’opera di una partita nella quale gli aggregati Borsato e Bulleri hanno totalizzato il minutaggio più elevato, e negli ultimi 15’ - stante i lievi infortuni di Avramovic ed Eyenga, i migliori nel match contro Siena - c’è stato spazio a rotazione per gli Under 20 Lo Biondo, De Vita e Bergamaschi.
    Agli assenti annunciati Maynor, Johnson e Cavaliero si aggiungono anche Kangur (riposo precauzionale dopo un lieve risentimento alla schiena nel terzo quarto conto Siena) e Anosike (senza esito il provino a caldo nei primi 2’30” dopo il risentimento muscolare nel finale del match di venerdì).
    Inoltre Avramovic, ultimo superstite del reparto guardie, esce di scena a metà secondo quarto per un problema alla schiena, ed Eyenga resta in panchina dalle battute iniziali del terzo quarto per un lieve infortunio ad una caviglia.
    In questa versione “disastrata”, Varese riesce ad opporre resistenza per poco più di un quarto di fronte alla pimpantissima Dolomiti Energia, capace di esprimere un basket frizzante e ben organizzato nonostante la mini rivoluzione estiva (nuovi tutti e 5 gli stranieri oltre alla pesante perdita della stellina Pascolo).
    Troppo incompleta l’Openjobmetis per esprimere un giudizio compiuto sul piano tecnico in questa versione lontanissima da quella reale; la gente di Masnago riserva applausi solamente a qualche prodezza atletica di Norvel Pelle, ma resta ovviamente il rammarico per i troppi infortuni che stanno condizionando la messa a punto della squadra.
    Varese aveva iniziato prima di tutti per arrivare pronta alle sfide contro i portoghesi, ma a metà delle 6 settimane previste di preparazione acciacchi e contrattempi (leggi l’arrivo ritardato di Eyenga) hanno visibilmente rallentato i programmi iniziali. Ora l’auspicio è che ieri sera si sia toccato il fondo dal punto di vista degli infortuni, e che dal prossimo weekend a Casale Monferrato (auspicabilmente col solo Johnson ancora ai box) si possano iniziare ad effettuare quelle “prove generali” al momento rimandate per oggettiva mancanza di corpi disponibili.
    Effimero l’equlibrio iniziale (14-15 al 7’) firmato da qualche spunto di Campani ed Eyenga; la zona 2-3 utilizzata giocoforza da Moretti è bucata a ripetizione dalla fluida circolazione di palla trentina. I dardi di Forray e Moraschini dilatano progressivamente il gap (18-30 al 13’, 19-38 al 16’); senza trazione posteriore Varese non ha pericolosità offensiva (14 perse e 1/11 da 3 a metà gara), mentre la Dolomiti Energia continua a spingere sull’acceleratore in campo aperto fino al 25-50 del 20’. Dopo l’intervallo l’Openjobmetis prova a reagire (35-52 al 23’) con l’energia di Pelle ed Eyenga; ma quando l’ala congolese scivola sul piede diHogue, Moretti preferisce dare spazio ai giovani (gloria finale per De Vita e Lo Biondo) per non rischiare di esaurire definitivamente lo spazio in un’infermeria già sovraffollata.
    La prossima settimana altre tre partite in 8 giorni tra il viaggio di mercoledì a Treviglio e il weekend a Casale Monferrato: l’auspicio è che il secondo antipasto di serie A in programma sabato contro Brindisi offra riscontri più credibili rispetto a quelli di ieri sera…
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis rompe il ghiaccio al quarto tentativo nel suo precampionato a singhiozzo. Vittoria in rimonta per la squadra di Moretti contro una Siena capace di sorprendere i biancorossi con uno scioccante 0-15 iniziale e comandare per 35 minuti buoni nonostante la differenza di categoria. Nel finale però Avramovic (7 assist) fa alzare in volo l'esplosivo Eyenga, top scorer biancorosso all'esordio assoluto dopo quattro giorni in città, e Varese si impone in volata con Ferrero e Campani preziosi nel rush vincente.
    Senza Maynor, Cavaliero né Johnson, la trazione posteriore biancorossa è povera di spinta e l'Openjobmetis mostra le cose migliori quando la difesa riesce ad alzare il ritmo con Air Congo particolarmente a suo agio in campo aperto. Stasera la finalissima contro Trento (palla a due alle 20.30 a Masnago), avversaria già in palla sul piano dell'aggressività e dell'energia vista la brillante prova contro Pesaro: col reparto guardie ancora ridotto all'osso e Anosike da valutare (uscito a 2'30" dal termine per un piccolo problema a un polpaccio) sarà un test impegnativo ma non del tutto attendibile nel primo anticipo di serie A.
    Attacco oltremodo contratto in avvio (primi punti dopo 4'10" e primo canestro dal campo dopo 6' ) che favorisce l'allungo iniziale di Siena, trascinata dalle triple in serie di Harrell e Tavernari con uno scioccante 0-15 a costringere l'Openjobmetis ad una partenza ad handicap. La Mens Sana spara a raffica fino al 16-32 del 12', poi la difesa sale di tono con Anosike che dà un giro di vite in termini di presenza interna, e Avramovic a sbloccarsi con una schiacciata a difesa schierata dopo i patemi iniziali. Varese ricuce fino al 35-35 del 18', ma Siena gioca un basket solido e ben organizzato e riprende il comando delle operazioni dopo l'intervallo con Harrell a graffiare dall'arco (37-43 al 24'). Sporadico il primo sorpasso biancorosso nel terzo quarto (46-45 al 25') con Siena che capitalizza la fisicità del potente Myers per rilanciare la fuga in avvio del quarto periodo (55-59 al 35'). Tre giocate in contropiede sull'asse Eyenga-Avramovic sbloccano l'impasse dell'OJM, con la tripla dell'esordiente Borsato che vale il 66-64 del 38' ; importante nel finale anche Pelle con due stoppate da urlo su Myers, poi capitalizzate da Ferrero in lunetta e in sospensione (73-69 al 39'). Per pesare il valore della vera Varese bisognerà attendere il rientro del back-court titolare, intanto però aver rotto il ghiaccio aiuta in termini di fiducia e autostima in attesa di scoprire al cambio della Dolomiti Energia se da Avramovic e Pelle ci si può attendere impatto immediato in serie A.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Mezza Openjobmetis cede anche a Tortona nel terzo appuntamento del suo precampionato condizionato dalle assenze. La somma dei quarti del "galoppo" dell'Uccio Camagna (punteggio azzerato ad ogni pausa) premia alla fine i padroni di casa, ma la rimaneggiatissima truppa di Paolo Moretti non dispiace per atteggiamento ed applicazione.
    Senza Cavaliero, Johnson e Maynor (per nessuno dei tre chance di recupero per il "Trofeo dei Consorzi") e con Eyenga preservato per il vernissage casalingo di domani e sabato dopo un solo allenamento col gruppo (al quale si aggiungerà oggi l'ospite Stefano Borsato), anche stavolta l'Openjobmetis è troppo rimaneggiata per esprimere giudizi compiuti sullo stato dell'arte dei lavori in corso. Con le gambe meno pesanti rispetto a Chiavenna, si apprezzano però la ricerca della coralità e il maggior coinvolgimento dei lunghi nella manovra. E spicca la personalità sfoggiata in regia da Aleksa Avramovic, chiamato a fare reparto insieme ad un Massimo Bulleri sempre più inserito nei meccanismi di squadra: iniziative per sé e per gli altri da leader consumato per il mancino serbo (4/6 al tuo, 6/8 ai liberi e 6 assist), ovviamente da rivedere al cambio di difese di serie A, interessante però il suo mix di talento e sfrontatezza. Tanta sostanza invece per il 39enne veterano (3/4 al tuo, 7/7 ai liberi), che sfrutta l'occasione delle assenze in massa sul perimetro per dimostrare di saper ancora garantire minuti di qualità. E a dispetto degli assetti fisiologicamente "iper-stazzati", è stato certamente un test utile contro un' avversaria che ha fatto largo uso del pressing a tutto campo, stimolando Varese ad un costante impegno fisico e mentale anche nella gestione dei ritmi. La "cavalleria leggera" dell'Orsi ha dato spunti interessanti a coach Moretti nella scelta difensiva di cambiare su tutti i blocchi che ha esaltato le doti atletiche di Pelle negli aiuti, ma mostrato ancora qualche automatismo da sistemare sul perimetro.
    Tortona ma- cina gioco sulT asse Co-sey-Ricci e aggredisce a tutto campo un'Openjobmetis che perde smalto appena c'è un giro di cambio per Avramovic (18-11 al 7'). Proprio il play serbo riaccende la luce con un paio di assist invitanti che convertono la supremazia interna del duo Anosike-Pelle: lo 0-11 degli ultimi 3 '50" regala a Varese il vantaggio alla prima sirena. Ancora affanni offensivi in avvio del secondo quarto (solo 6 punti in 4'); a sbloccare il motore biancorosso ci pensa Bulleri, e in coppia con Avramovic riporta al comando la squadra di Moretti alla pausa lunga. Dopo l'intervallo sale di tono la difesa di squadra, e con Ferrero pungente dall'arco l'attacco trova un riferimento alternativo al play serbo, che continua a sfornare passaggi smarcanti per i lunghi fissando il 55-61 del 30'. Nell'ultimo quarto le energie sono al lumicino e l'attacco va in panne; ancora rimandato l'appuntamento col primo hurrà stagionale, auspicando che la volta buona sia domani contro Siena nella prima uscita a Masnago...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Prove tecniche a scartamento ridotto per una Openjobmetis ancora troppo incompleta per esprimere giudizi compiuti sul volto della nuova squadra di Moretti. C'era tanta voglia di scoprire il volto della formazione biancorossa, considerando i 300 tifosi in tribuna a Chiavenna (e la ventina di adesioni a "Il Basket Siamo Noi " nella prima uscita pubblica del nuovo trust dei tifosi) per il test contro lo Hyeres Toulon. Ma con il reparto ali forti totalmente azzerato, e le gambe pesanti dopo una settimana di full immersion in ritiro, Varese ha mostrato ancora poco del potenziale previsto. Soprattutto è mancata la possibilità di tramutare in ritmo elevato il potenziale a rimbalzo della coppia Anosike-Pelle, che garantisce tanta presenza sotto le plance (con il caraibico in grado di aggiungere anche intimidazione difensiva) sebbene nessuno dei due sia in grado di garantire punti costanti vicino a canestro.
    Al momento attuale l'unica certezza offensiva è parsa Melvin Johnson, che pur con scelte da ripulire ha mostrato personalità e talento anche in penetrazione; per capire però se Varese sarà squadra asfittica nell'attacco a metà campo serve prima dì tutto tirare a lucido Eric Maynor, comprensibilmente lontano dalla condizione ottimale, sebbene sempre in grado di illuminare - pur se a sprazzi - con la sua innata visione dì gioco. Pur con la condizione precaria di tutti gli effettivi, pare evidente comunque che l'esperimento di giocare con due lunghi puri sarà verosimilmente proponibile solo contro avversarie stazzate in Europa: l'agile Hyeres Toulon ha messo in crisi la formula con due interni schierata giocoforza da Moretti, confermando quanto conteranno per far quadrare i conti l'esplosività di Eyenga e la sintassi cestistica di Kangur nel settore ali. Con il congolese ad aggiungere energia ed atletismo e l'estone di aggiungere visione di gioco, si potrà finalmente vedere all'opera la vera Openjobmetis dopo i primi frammentari esperimenti di Chiavenna e Malnate.
    A un mese esatto dalla sfida di Lisbona che inaugurerà ufficialmente la stagione 2016-17, il cantiere biancorosso è ancora avvolto dai ponteggi; al prossimo ciclo di amichevoli a ranghi più completi - tra Tortona, trofeo dei consorzi, Treviglio e Casale Monferrato se ne giocheranno 6 nei prossimi 14 giorni - il compito di svelare il vero volto della nuova Varese. Che in particolare nell'impegno casalingo di venerdì e sabato - col primo test contro un'avversaria della serie A prossima ventura - è attesa a mostrare un volto convincente ai supporters biancorossi, anche in vista della seconda tranche della campagna abbonamenti al via dall'8 al 17 settembre.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    A Lisbona il 27 settembre E i tifosi sognano l'esodo BASKET Ufficiali le date del preliminare di Champions per l'OJM Confermate -21 e 29 settembre - le date dello spareggio tra Benfica e Openjobmetis Varese per l'accesso alla Basketball Champions League. I sorteggi dei gironi e del calendario della "sorella maggiore" calcistica hanno evitato l'anticipo di 24 ore del match di andata a Lisbona: la sezione calcio del club lusitano giocherà a Napoli la seconda giornata d'andata della fase a gironi, dunque è confermata la data originaria (palla a due alle 21 locali, ossia alle 22 italiane), per l'andata dell'unico turno preliminare rimasto sul cammino della squadra di Moretti per staccare il pass d'accesso per la nuova competizione organizzata dalla FIBA.
    Ora i tifosi biancorossi sono pronti a muoversi sul piano logistico per predisporre la trasferta in Portogallo al seguito di Cavaliere e compagni. «Con la data definitiva in mano valuteremo costi e disponibilità dei voli: faremo una riunione all'inizio della prossima settimana, ma ci piacerebbe iniziare da Lisbona il nostro programma di viaggi al seguito della squadra», spiega Luca Villa, fondatore del trust "Il Basket Siamo Noi", giunto a quota 166 adesioni prima della campagna di reclutamento a tappeto che la nuova iniziativa sta organizzando per il mese di settembre partendo dal Trofeo dei Consorzi della prossima settimana a Masnago. «Anche se fossimo soltanto in dieci, sarebbe oltremodo significativo iniziare da una partita che potrebbe riaprirci le porte dell'Europa di alto livello dopo le grandi emozioni vissute a Chalon», sostiene l'avvocato varesino.
    La gara di ritorno è invece confermata per giovedì 29 settembre, alle 20.45, a Masnago. Si giocherà con la formula della differenza canestri sul doppio confronto, la stessa dei playoff della Champions League 2016/2017 al contrario della stagione passata quando Varese raggiunse la finale di FIBA Europe Cup grazie alla bella casalinga nei turni contro Gaziantep ed Anversa. Il calendario definitivo della regalar season verrà ratificato dopo l'esito dei preliminari, ma la scansione delle partite è già definita: se Varese batterà il Benfica, il debutto nel girone C della Champions League avverrà mercoledì 19 ottobre contro l'Asvel Villeurbanne degli ex italiani Walter Hodge e Trenton Meacham, poi prima trasferta il 26 ottobre sul campo dei lituani del Neptunas Klaipeda e turno casalingo il 2 novembre contro il Paok Salonicco (partita particolarmente sentita dal d.g. Claudio Coldebella, che giocò dal 1998 al 2002 nelle file del club greco con cui vinse anche una coppa nazionale).
    La novità potrebbe essere però quella dell'orario di inizio delle gare del mercoledì, giorno scelto da Varese per l'appuntamento internazionale (possibili anticipi al martedì solo in caso di trasferte): la FIBA avrebbe infatti richiesto di parificare il più possibile la palla a due alle ore 19, per evitare la concorrenza - sia dal vivo che per quanto riguarda la TV - con la Champions League di calcio abitualmente in campo alle 20.45.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis sceglie la via della continuità anche per il futuro. Non solo lo zoccolo duro delle conferme del nucleo italiano messo sotto contratto l'anno scorso, ma anche una serie di investimenti che vanno oltre il 30 giugno 2017 per evitare il turnover selvaggio delle tre estati precedenti a quella attuale.
    Sono quattro i giocatori del roster a disposizione di Paolo Moretti che si sono legati con contratti pluriennali alla società di piazza Monte Grappa. Daniele Cavaliero ha esteso durante l'estate l'accordo già in essere per la stagione appena iniziata, allungando fino al 2019 il suo rapporto con il club biancorosso. Stessa durata per il contratto con Aleksa Avramovic, primo acquisto del d.g. Claudio Coldebella, pur con clausole d'uscita per NBA ed Eurolega nell'ottica di realizzare un'eventuale plusvalenza qualora il 22enne talento serbo esplodesse secondo gli auspici di chi lo ha scelto. Contratto biennale invece per Norvel Pelle, altro giocatore dal grande potenziale sul quale Varese proverà a lavorare per svilupparne le doti tecniche al di là del suo innato talento atletico. Così come per due stagioni ha rinnovato Kristjan Kangur, fidelizzato dalla società di piazza Monte Grappa fino al 2018 per le sue doti di collante del gruppo e la capacità di essere leader attraverso l'esempio quotidiano in allenamento.
    Al portafoglio contratti con i giocatori si aggiungono anche l'opzione per il 2017/'18 nei confronti di coach Paolo Moretti e il 2+1 firmato da Claudio Coldebella, durata analoga al mandato del nuovo CdA presieduto da Marco Vittorelli che si è insediato nello scorso maggio. Prove tecniche di programmazione con elementi scelti dal club per qualità tecniche e umane; l'obiettivo è quello di creare uno zoccolo duro che possa garantire continuità nel tempo e aiutare la creazione di una chimica di squadra attraverso un'impronta forte in termini di solidità del gruppo. L'investimento a medio termini su giocatori con passaporti europei o Cotonou (sono tali Kangur, Pelle e Avramovic) anticipa il possibile rischio inaridimento del mercato americano a partire dal prossimo anno, quando l'aumento del salario medio della D-League (oggi due fasce da 19.500 e 26mila dollari; l'importo dovrebbe triplicare nella prossima estate) rischia di ridurre notevolmente l'appeal delle offerte dall'Europa per la fascia di giocatori dai 22 ai 27 anni.
    E in ogni caso, per cultura e ambizione, gli americani fidelizzabili per più di un anno sono soltanto quelli di lungo corso in Italia: la stragrande maggioranza degli statunitensi rifiuta contratti oltre i 12 mesi (nell'estate 2012 fu Bryant Dunston a dire no a Varese che propose un biennale e in alternativa un 1+1) per essere liberi di monetizzare altrove un'eventuale stagione di alto profilo. In vista della modifica pressoché certa delle regole di eleggibilità dei giocatori (si passerà dall'attuale alternativa 5+5 o 3+4+5 al 6+6 con stranieri liberi senza vincoli di passaporto) servirà invece implementare il gruppo degli italiani: al momento non paiono in vista altre operazioni stile Cavaliero, visto che il tentativo estivo con Luca Campani per estendere l'accordo in scadenza a giugno 2017 non è andato in porto.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Spareggi tra OJM e Benfica Domani la Fiba svela le date
     
    L'Openjobmetis studia i dettagli della sua avventura europea dopo il secondo e definitivo cambio di format della nuova Champions League. Domani la FIBA dovrebbe comunicare al club di piazza Monte Grappa le date definitive dell'unico turno preliminare contro il Benfica Lisbona: a meno di clamorose sorprese, la doppia sfida contro i lusitani dovrebbe restare fissata per il 27 e per il 29 settembre (pur con il dubbio sul match di andata legato all'eventuale calendario della Champions League di calcio che potrebbe anticipare di 24 ore la data del match in Portogallo). Con la certezza definitiva delle date degli spareggi ai accesso, si ìnizieranno a definire anche i contorni della campagna abbonamenti per l'avventura internazionale.
    Al momento l'ipotesi più accreditata è che per il retour-match contro il Benfica venga messo in vendita il singolo biglietto (anche se non si escludono promozioni per gli abbonati del campionato: la seconda tranche si svolgerà dall'8 al 17 settembre partendo dalla quota 1.752 della prima fase). La tessera stagionale per l'Europa sarà messa in vendita in quel periodo di 20 giorni dal termine del preliminare all'inizio della competizione europea, prevista per il 19 ottobre. Ma è logico che prima di impostare prezzi e politiche promozionali si attenderà di capire se l'abbonamento per la coppa comprenderà le 7 partite casalinghe della regular season della Champions League, oppure le 3 della prima fase della FIBA Europe Cup nella quale Varese scivolerebbe in caso di eliminazione dopo il doppio confronto con il Benfica. Allo studio ci sono comunque promozioni di vario tipo - in particolare per chi è già abbonato per il campionato - con l'obiettivo di rendere più attrattivo il mercoledì di coppe rispetto all'annata 2015/2016 in cui l'avventura internazionale ha ini- ziato a suscitare un certo appeal tra i tifosi solo in occasione dei turni di playoff contro Gaziantep e Anversa.
    Molto dipenderà anche dalla capacità dell'OJM di superare l'ostacolo Benfica: la versione finale della Champions League ha un livello medio decisamente superiore a quello della FIBA Europe Cup 2015/'16, non eccessivamente dissimile dall'Eurocup 2013/' 14 affrontata da Varese dopo la sconfitta nel Challenge Round per l'accesso all'Eurolega. L'eventuale girone eliminatorio opporrebbe la squadra di Moretti ad Asvel Villeurbanne, Oldenburg, Paok Salonicco, Ventspils, Rosa Radom, Neptunas Klaipeda e la vincente del tabellone preliminare tra Usak Sportiv, Cluj Napoca e Aek Larnaca; stimoli ben superiori a quelli dell'eventuale girone di FIBA Cup con Nanterre, Anversa e la perdente di Porto-Juventus Utenos. La copertura Tv dovrebbe essere garantita ancora dalle dirette streaming sul canale Youtube della FIBA, che però sta ancora cercando acquirenti per i diritti Tv della nuova Champions League. Per questo sono possibili modifiche dell'orario di inizio delle partite rispetto alle 20.45 del mercoledì della stagione passata.
    Giuseppe Sciascia

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