Dopo il raid esterno nelle Marche, sia il d.g. Claudio Coldebella che il decano del gruppo Massimo Bulleri hanno battuto sullo stesso tasto: pensare che l'impresa di Pesaro abbia risolto d'incanto i problemi delle ultime tre settimane è fuorviante e sbagliato, per superare i problemi serve lavorare forte per migliorare ulteriormente i meccanismi di gioco, e dare continuità all'identità offensiva basata su coralità e circolazione di palla che ha messo le basi per la vittoria di domenica. Per questo il test casalingo contro il Rosa Radom, squadra con una qualità tecnica e una taglia fisica decisamente superiore a quella della Consultinvest, deve mettere nuovamente alla prova i riscontri del match dell' Adriatic Arena contro un'avversaria più probante rispetto al team di Piero Bucchi. E confermare definitivamente che l'indirizzo delle ricerche sul mercato, concentrato su una guardia con punti nelle mani che possa dare un supporto anche alla costruzione del gioco, possa permettere a Varese quell'upgrade necessario per rilanciare le sue ambizioni di playoff in Italia e in Europa. Di certo la mossa va nell'ottica di affiancare una stampella ad Eric Maynor, confidando che come nel 2015-16 il tempo e il lavoro in palestra possano aiutare il play ex Oklahoma City a migliorare la condizione atletica e di conseguenza le prestazioni in campo. E di dare ulteriore fiducia all'emergente Aleksa Avramovic, utilizzandolo anche in regia in coppia con un giocatore più completo rispetto allo specialista tiratore Melvin Johnson.
L'assetto vincente a Pesaro pagherà dividenti anche in Champions League tenendo in corsa Varese per i piazzamenti playoff di un girone sinora molto equilibrato dietro la fuggitiva Klaipeda? Per sperare ancora nei primi 5 posti servirà a tutti costi imporre il fattore campo nel match di stasera contro i polacchi, squadra che propone un interessante asse play-pivot (il razzente Brazelton viaggia a 17.5 punti e 5.8 assist, l'esperto Jackson - che ha 59 gettoni NBA all' attivo - è attaccante creativo da 11.5 punti e 6.8 rimbalzi) e due esterni pericolosi dall'arco come l'esplosiva guardia Bell (16.5 punti) e il tiratore Sokolowski «Radom è una squadra molto competitiva, che ha tre punti di riferimento offensivi ben definiti e una panchina lunga - spiega Paolo Moretti - Per vincere servirà una partila solida, riproponendo la continuità di rendimento determinante a Pesaro e l'attenzione nel non concedere canestri facili che nell'economia di una partita fanno la differenza».
Giuseppe Sciascia
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