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VareseFansBasketNews

  • simon89
    L'Openjobmetis schianta la seconda forza Reggio Emilia e si riconcilia con il pubblico del PalA2A. La miglior Varese dell'anno sfoga tutta la sua voglia di riscatto dopo il tonfo nel derby contro Cantù, facendo valere la legge di una difesa granitica per 40' filati per infliggere il terzo stop stagionale ad una Grissin Bon presto orfana di Gentile (brutto infortunio alla caviglia sinistra, si teme una frattura). Così la truppa di Paolo Moretti interrompe un digiuno lunghissimo (ultimo hurrà in campionato a Masnago datato 23 ottobre) e intasca due punti ghiotti per classifica e morale senza neppure dover "scomodare" il rinforzo di lusso Dominique Johnson, che stasera tornerà da Francoforte col visto necessario per farlo debuttare domenica prossima a Trento.
    La vittoria che serviva per scacciare gli spettri che aleggiavano anche sul coach arriva nel modo richiesto dallo stesso Moretti alla squadra: il larghissimo uso della zona 2-3 con mille adeguamenti e tanta aggressività sul perimetro toglie sistematicamente la luce del canestro ai fucilieri ospiti (25% da 3) e sporca le trame dei giochi a due. Così Reggio Emilia gira stabilmente sotto le medie abituali (84,9 col 58% da 2 prima del match di Masnago, chiuso a quota 71 col 41% da 2), e dall'alternanza tra l'arrocco ed una difesa individuale robusta a protezione del ferro, l'Openjobmetis trova sicurezze per spingere anche in campo aperto. E a differenza di tante partite all'insegna di mille affanni nel "pitturato", l'attacco di Varese muove bene palla e uomini per costruire un sostanzioso 59% da 2 e fatturare 42 punti in area. Alla fine sono sei i giocatori in doppia cifra per la formazione biancorossa, guidati da un Maynor sempre più tonico attorno al quale però trovano spazi efficaci anche Anosike, Kangur e un chirurgico Bulleri.
    Dunque il messaggio è forte e chiaro: la nuova proposta tattica per nascondere i problemi difensivi in alcune situazioni particolari è piaciuta molto alla squadra, che l'ha applicata con un'energia e una determinazione in grado di farle cambiare completamente volto rispetto ai 92 punti concessi 8 giorni fa contro Cantù. Vittoria meritata che dimostra il ritrovato feeling tra squadra e coach e la solidità del gruppo che ora aspetta l'aggiunta sul perimetro (ieri Johnson rimasto in panchina per 40' e ormai ai margini del roster). L'Openojobmetis ha preso in mano il pallino del gioco a metà del secondo quarto (34-26 al 16' ) e non lo ha più lasciato fino al termine, anche se - complice qualche licenza di troppo nella gestione del pallone, vedi le 22 perse di cui 17 nella ripresa - anche stavolta c'è stato da faticare fino in fondo. Per tre volte nel terzo quarto Varese ha allungato a più 9, senza però riuscire a chiudere i conti a causa dei contropiedi "regalati" a suon di palle perse. Provvidenziali tre triple allo scadere dei 24 secondi di Bulleri, Avramovic e Maynor per tenere sempre a distanza una Grissin Bon presto orfana per falli del totem Cervi e costretta a pagare dazio a rimbalzo (42-26 totale) nella scelta di giocare con quintetti senza centri puri per provare a scardinare la zona varesina. Il quarto periodo da protagonista di Kangur (8 punti nei 6' finali) ha messo al sicuro il vantaggio varesino (71-60 al 37'). Mercoledì l'Openjobmetis cercherà conferme contro Klaipeda, poi via all'era Dominique Johnson confidando che la vittoria della svolta possa anticipare l'impatto positivo dell'uomo della svolta.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Finalmente Varese ritrova la via della vittoria a Masnago in campionato dopo un lungo digiuno e una involuzione tecnica preoccupante. I biancorossi trovano unità d’intenti e voglia di difendere contro una Grissin Bon dalle polveri bagnate e giocando di squadra, guidati dagli ottimi Maynor e Bulleri, vincono meritatamente. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Anosike 6,5 : inizia molle non andando a canestro con la dovuta cattiveria e di conseguenza sbagliando conclusioni molto semplici; poi piano piano prende coraggio e ha un minutaggio elevato per i problemi di falli di Pelle e riesce a realizzare alla fine una doppia doppia. Restano da limare alcuni limiti come la convinzione nel raccogliere e sfruttare gli assist che gli arrivano. ALTERNO
    Maynor 7,5 : anche questa sera fa intravedere i progressi già visti nelle ultime 2 partite anche se stranamente la voce assist segna solo una unità. In compenso si prende tiri e responsabilità importanti e non scompare nell’ultimo quarto. LEADER
    Avramovic 6 : partita più ordinata rispetto alle ultime uscite dove riesce a tenere buone percentuali selezionando accuratamente i tiri ma perdendo il suo caratteristico speed in entrata. CONTROLLATO
    Pelle 5 : riesce nel non facile compito di commettere 5 falli in meno di 10 minuti di gioco, alcuni davvero banali e non entra mai veramente in partita. ESTRANIATO
    Bulleri 7,5 : il Bullo idolo di Masnago?! E chi lo avrebbe mai pensato anche solo quest’estate?! Ma da qualche tempo a questa parte è più di una realtà è quasi una certezza! PROFESSIONISTA
    Lo Biondo N.E.
    Cavaliero 6 : prestazione non particolarmente appariscente da parte del capitano ma sicuramente in crescita dopo le ultime partite. Discrete percentuali anche se anche stasera si va a complicare la vita con conclusioni nel traffico. ONDA VERDE
    Kangur 7 : il tanto criticato e battezzato dai più come finito estone, risponde alle critiche a suo modo, senza proferire verbo, col lavoro e con quello che sa fare meglio, giocare a basket. Oggi ha fornito una prestazione a tutto tondo realizzando anche 10 punti. REDIVIVO
    Canavesi N.E.
    Ferrero 6,5 : gioca 11 minuti e chiude il suo incontro con uno sbalorditivo +17 nella statistica del plus/minus, dato che descrive alla perfezione lo spirito che Giancarlo mette sul parquet ogni volta che viene chiamato in causa. TUTTOFARE
    Eyenga 6,5 : il congolese torna finalmente su livelli più che accettabili e anzi se non fosse per le 5 palle perse sicuramente la sua valutazione sarebbe stata sicuramente superiore. Almeno un paio di giocate ad altezze siderali fanno esplodere tutto il pubblico sul seggiolino. TNT
    Johnson N.E.

  • simon89
    L'Openjobmetis cerca l'impresa scacciacrisi contro la seconda della classe Reggio Emilia. Stasera al PalA2A (palla a due alle ore 20.45; diretta tv su RaiSport 1) la truppa di Paolo Moretti proverà a invertire il trend negativo degli ultimi 45 giorni -11 sconfitte in 13 gare tra campionato e Champions League - ospitando la quotata Grissin Bon. Compito improbo per una squadra in piena crisi tecnica e mentale, a digiuno dal lontano 23 ottobre a Masnago e scivolata in fondo alla classifica anche in Italia, dove ha vinto soltanto una delle ultime sei gare. È credibile sperare che la Varese trafitta in casa da Cantù e arresasi senza condizioni a Lione possa trovare in quattro giorni la forza di reagire battendo una big come il team di Menetti?
    Di certo un'eventuale vittoria potrebbe modificare significativamente il corso accidentato della stagione biancorossa, in attesa che l'innesto di Dominique Johnson sul telaio della compagine di Moretti renda meno problematici gli incastri tecnici offensivi. Ma fino a domenica prossima il coach toscano dovrà fare il fuoco con la legna che si è scelto in estate, compreso quel Melvin Johnson che alla prova dei fatti non ha demeritato più di altri, finendo però stritolato dagli ingranaggi di una squadra che non gira e che ha bisogno di un giocatore dal fatturato offensivo garantito per doti balistiche e personalità come negli auspici di tutti sarà l'ex Alba Berlino. Però i capricci della burocrazia hanno impedito al rinforzo di lusso scelto da società e staff tecnico di rendersi utile alla causa nelle due delicate sfide casalinghe contro Reggio Emilia e Klaipeda. E allora servirà fare nuovamente appello a fattori extratecnici e toccare le corde giuste a livello mentale per stimolare un gruppo che a Villeurbanne ha evidenziato pericolosi sintomi di accettazione della sconfitta per accumulo.
    Per questo Paolo Moretti ha sottolineato l'importanza dell'approccio difensivo - decisivo contro il secondo attacco del campionato a 84.7 punti di media - per giocare una partita agonisticamente vibrante che metta in partita il pubblico di Masnago. Che, dopo lo scioccante stop nel derby, si aspetta quantomeno un'Openjombetis gagliarda e combattiva in una partita sulla carta a pronostico avverso: solamente se Cavaliero e compagni inizieranno col piglio giusto avranno certamente il PalA2A dalla loro parte. Nel caso di un'altra gara inespressiva come quella di martedì in Francia potrebbe invece riaffiorare la contestazione già manifestatasi nel dopo-partita contro Cantù.
    Di fronte, comunque, ci sarà un'avversaria di alto livello: nonostante gli scivoloni di Caserta e Brescia, la Grissin Bon ha espresso un'invidiabile continuità di rendimento sulla spinta dei due fucilieri Aradori e Della Valle (rispettivamente settimo e decimo marcatore della serie A). E con i due ex "Indimenticabili" De Nicolao e Polonara, il miglioratissimo Cervi e Stefano Gentile ha il miglior parco italiani del campionato, integrato da un play di spinta come Needham e due lunghi atipici come James e Lesic. Per battere Reggio Emilia servirà una partita perfetta e se Masnago sarà ancora terra di conquista per la settima volta su undici gare stagionali, non sarà facile tenere la barra dritta per un'altra settimana in attesa dell'esordio di Dominique Johnson...
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Sorriso aperto, mano calda e tanta voglia di integrarsi nel sistema Varese. La prima giornata al PalA2A di Dominique Johnson ha portato agli allenamenti biancorossi quella ventata di aria fresca auspicata con l'aggiunta di un volto nuovo all'interno di un gruppo "fiaccato" dalle sconfitte in serie (11 nelle ultime 13 gare). L'esterno ex Alba Berlino è un giocatore rodato e in forma - già tra i più "sprintosi" della seduta di ieri pomeriggio - ed anche se la burocrazia lo terrà ai box contro Reggio Emilia è parso intenzionato a inserirsi in fretta nel gruppo e nei giochi. Dopo le esecuzioni senza difesa degli schemi - con il vice Stefano Vanoncini a illustrargliene i dettagli - Johnson ha preso subito posto sul parquet di Masnago nei 5 contro 5 guidati da Paolo Moretti: prima da guardia, il suo ruolo naturale, nel quintetto delle riserve, e poi da ala piccola in quello dei titolari.
    «Il giocatore che ci serviva per garantirci punti e atletismo, ma confidiamo abbia anche doti di leadership per risolvere le situazioni nei momenti importanti - così il coach toscano ne illustra le qualità - A lui chiediamo di elevare il livello dei compagni: a fianco di un accentratore offensivo come Dominique ci sono elementi che potranno rendere al meglio. Farlo allenare subito con noi è un bene perché al di là dei problemi burocratici potrà fare conoscenza con i compagni e l'ambente». L'effetto Johnson si potrà infatti misurare soltanto a partire da domenica prossima a Trento, quando la guardia statunitense potrà debuttare in maglia biancorossa dopo aver espletato le formalità necessarie per il tesseramento (lunedì mattina ripartirà per la Germania per ritirare il visto presso il consolato di Francoforte, dovendo assistere dalla tribuna anche al match di Champions League contro Klaipeda).
    Domani e mercoledì toccherà ancora a Melvin Johnson, ieri utilizzato a sprazzi - fuori dai quintetti iniziali nei 5 contro 5 a tutto campo, tenendo sempre "caldo" sulla cyclette il ginocchio sinistro dolorante da 10 giorni - e certamente non nella condizione psicofisica ottimale per rendere al meglio con la fiducia di coach Moretti nei confronti del rookie di VCU che è progressivamente diminuita fino ai 3'42" disputati a Lione nonostante la partenza in quintetto: «Da qualche partita il suo impatto emotivo è progressivamente diminuito: mi prendo le mie responsabilità perché un allenatore deve mettere sempre i suoi giocatori nelle migliori condizioni per rendere e con lui non mi è riuscito. Resta a nostra disposizione per le prossime due partite, sperando che riesca a darci un impatto mentale più sostanzioso». Concetto che però si può estendere a diversi elementi del gruppo: il contraccolpo psicologico dell'inatteso scivolone nel derby contro Cantù è stata una sorta di assuefazione alla sconfitta manifestata nell'inespressiva prestazione sul campo di Villeurbanne.
    Senza la ventata di aria fresca portata da Dominique Johnson, l'Openjobmetis riuscirà a mettere in campo l'atteggiamento aggressivo richiesto da Paolo Moretti per fermare i mitraglieri di Reggio Emilia? E se l'encefalogramma dovesse restare piatto causando una ulteriore sconfitta casalinga, si avrà la forza di difendere squadra e soprattutto allenatore da una eventuale e reiterata contestazione da parte del pubblico? Così come già accaduto prima del derby, nessuno vuole pensare all'ipotesi peggiore, sperando di non farsi "tirare la giacca" dal precipitare degli eventi.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Una sola carta, per quanto altissima, per la svolta. Auspicando che si tratti di un asso, ma soprattutto che si combini al meglio con la "mano" che Paolo Moretti si è servito in estate. Dominique Johnson è sbarcato nel tardo pomeriggio di ieri a Linate e ha sostenuto le visite mediche in vista del primo allenamento odierno con i nuovi compagni. Ma per le note ragioni burocratiche dovrà tornare lunedì mattina in Germania per ritirare il visto, lasciando ancora posto a Melvin Johnson nelle due delicate gare casalinghe contro Reggio Emilia e Klaipeda. Per assicurarsi un elemento del valore del 29enne tiratore statunitense la Pallacanestro Varese ha compiuto uno sforzo notevole: quello stanziato per "Dom" - che percepirà un salario mensile pressoché triplo rispetto a quello del rookie da VCU - è stato l'extrabudget più elevato in 7 anni di gestione "Varese nel Cuore".
    Un costo supplementare che però rappresenta anche un investimento: per un club come quello biancorosso i risultati sportivi generano introiti in forma diretta attraverso gli incassi e in forma indiretta attraverso la promozione nei confronti di sponsor e soci vecchi e nuovi. Ma una volta utilizzato il tesoretto che CdA e consorzio hanno stanziato per risolvere la crisi attraverso un innesto di mercato, sono esclusi ulteriori interventi a titolo oneroso. Tale sarebbe ad esempio un eventuale cambio di allenatore, aggiungendo uno stipendio extra senza possibilità di transare l'accordo già in essere. Mossa comunque esclusa a più riprese e con vigore da tutte le componenti della società a partire dal d.g. Claudio Coldebella.
    D'altra parte, seguendo la logica dell' intervento correttivo effettuato per aiutare Moretti, non avrebbe senso mettere in discussione il coach toscano prima d'aver verificato l'impatto di Dominique Johnson sul telaio biancorosso. Dunque la società dovrà avere la forza di proteggere squadra e tecnico anche in caso di ulteriori sconfitte casalinghe contro Reggio Emilia e Klaipeda, in attesa che il fuciliere ex Alba Berlino possa debuttare il 18 dicembre a Trento. Poi toccherà all'esterno del 1987 garantire alla causa varesina le qualità annunciate, ossia doti offensive, leadership e personalità, permettendo a Maynor di concentrarsi maggiormente sulla costruzione della manovra, e aprendo spazi per Eyenga che non dovrà più essere prima punta del gioco a metà campo. Inoltre l'atleta congolese potrà spostarsi maggiormente nello spot di ala forte, riducendo l'attuale minutaggio evidentemente indigesto a Kristjan Kangur anche alla luce dell'assenza dell'alternativa Campani (visita di controllo prevista tra 10-15 giorni, difficilmente tornerà prima di metà gennaio).
    E se l'uomo della svolta non fosse sufficiente? Allora a Coldebella toccherà cercare operazioni a costo zero nel computo tra dismissioni e nuove entrate: al contrario degli allenatori - che hanno diritto a un solo tesseramento per ogni stagione sportiva - i giocatori possono riciclarsi altrove. Ma considerando che prima dell'esordio di Dominique Johnson serviranno altri 10 giorni, se ne parlerà - eventualmente e solo se necessario - nel 2017.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Varese si affida a Dominique Johnson per dare la svolta alla stagione. La 29enne guardia statunitense sarà negli auspici della società l'uomo della svolta per uscire dalle secche della crisi (11 sconfitte nelle ultime 13 partite): operazione importante sul piano tecnico e di conseguenza anche economico, con i vertici del club che hanno deciso di effettuare un sacrificio importante in termini di extrabudget (stimato poco sopra i 100.000 euro lordi che il Cda si è impegnato a coprire, vincendo le resistenze iniziali dell'uomo dei numeri Fabrizio Fiorini) per ingaggiare il fuciliere in uscita dall'Alba Berlino: «E stato compiuto un grosso sforzo economico per il quale è doveroso ringraziare il CdA della società, il consorzio e il Trust dei tifosi: tutti insieme hanno dimostrato di avere a cuore le sorti della squadra con un impegno importante - spiega il d.g. Claudio Coldebella - Johnson è uno di quegli elementi che non saremmo stati mai in grado di far firmare in estate alla luce dei costi; abbiamo sfruttato l'occasione che si è presentata per acquisire un elemento di sicuro valore».
    Cosa ci si aspetta dal nuovo straniero? Basterà per risolvere i problemi? «Dominique potrà darci punti, pericolosità da fuori e leadership, esattamente quel che cercavamo per colmare le lacune evidenziate in questo periodo. Abbiamo buttato via occasioni incredibili, a partire dalla sconfitta interna con Cantù che alla luce della rivalità storica dei tifosi ha fatto molto male. Ma anche le partite precedenti contro Avellino, Brescia, Salonicco e Rosa Radom hanno avuto una genesi simile. Basterà per risolvere i problemi? Di sicuro è una bella aggiunta, mi auguro di sì».
    Chiusa positivamente una trattativa molto laboriosa visti i tempi lunghi della transazione del biennale con il suo club precedente, sono previste altre mosse su organico e guida tecnica? «Abbiamo preso il miglior giocatore disponibile tra quelli già attivi in Europa: elementi già vistati in Italia erano o troppo cari o non in grado di farci compiere un salto di qualità, e puntare su un giocatore inattivo avrebbe richiesto almeno un mese per rimetterlo in forma, cosa che non ci potevamo permettere. Al momento non c'è l'intenzione di compiere ulteriori movimenti, vediamo cosa potrà darci Johnson non solo sul piano tecnico ma anche per la ventata di entusiasmo che dovrà garantirci. La posizione di Paolo Moretti? Ribadiamo la nostra massima fiducia che gli abbiamo dimostrato anche in passato: come tutti si sta impegnando per uscire dal momento difficile, l'aggiunta della nuova guardia è il modo che abbiamo scelto per aiutarlo».
    Dunque fiducia nell'impatto di Johnson per dare una svolta alla stagione senza ulteriori interventi? «In discussione lo siamo tutti in quanto parte di una squadra: io per primo mi sento responsabile per questo momento difficile. Per questo serve il massimo impegno di ciascuno per uscire da una situazione che mette in secondo piano tante altre cose positive alle quali stiamo lavorando, vedi il recente nuovo punto vendita del merchandising. Ma è chiaro che i risultati sportivi siano la cosa più importante».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Firma sì, tesseramento ancora no. Dominique Johnson arriverà oggi a Varese, ma per il suo debutto in maglia biancorossa bisognerà attendere almeno una settimana. Impossibile superare gli scogli della burocrazia per consentire all'atleta statunitense di ritirare già oggi il visto necessario per poter esordire domenica contro Reggio Emilia. Il primo appuntamento disponibile presso il consolato italiano di Franco-forte non avverrà prima di lunedì: tempistiche ineludibili nonostantegli sforzi effettuati per bruciare le tappe dell'operazione, col rischio concreto che Johnson debba saltare anche il match di Champions League di mercoledì prossimo contro il Klaipeda per i termini alquanto lunghi (3 giorni lavorativi) richiesti dalla FIBA per perfezionare il tesseramento. Nel frattempo però la società di piazza Monte Grappa ha deciso di anticipare i tempi: Johnson si aggregherà già oggi pomeriggio al gruppo di Paolo Moretti, lavorando per inserirsi subito negli schemi e mantenere la condizione atletica dopo qualche giorno di inattività in seguito dal divorzio dall'Alba Berlino (ultima uscita mercoledì scorso in Eurocup), poi lunedì ripartirà per la Germania per espletare le formalità burocratiche. Nel frattempo toccherà ancora a Melvin Johnson, che domenica andrà a referto contro Reggio Emilia.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis allunga la sua collezione di sconfitte in salsa europea. La formazione di Paolo Moretti incassa lo stop numero 6 nelle ultime 7 gare di Cham-pions League ( 11 nelle ultime 13 contando anche il campionato) alzando rapidamente bandiera bianca sul campo dell'Asvel Villeurbanne. Ai francesi basta uno strappo a cavallo tra primo e secondo quarto (15-2 in 3' dopo un buon avvio ospite targato Maynor e Cavaliero) per piegare la resistenza di una Varese ancora una volta inconsistente nei suoi atavici punti deboli. Costano carissime le palle perse banali (18 totali) che regalano canestri facili all'Asvel, oltre agli affanni nel contenere gli esterni avversari - Nelson prima e Hodge poi - che scavano il solco in penetrazione mentre l'attacco biancorosso balbetta a ripetizione.
    Alla fine Cavaliero e soci salvano quantomeno le apparenze con uno scarto finale non gravoso (il meno 16 del 40' è la sconfitta più contenuta delle quattro trasferte di Champions League), anche se il gap in termini di valutazione statistica, 111-63 per l'Asvel, è una cartina di tornasole indicativa del dominio pressoché assoluto esercitato dai transalpini. Il mix di pressing e zona 2-3 che Moretti alterna in difesa toglie ritmo alla manovra dell'Asvel, mentre Maynor ha la mano calda dall'arco e firma i vantaggi iniziali biancorossi (11-14 al 6'). Ma more solito la difesa sul pick&roll fa ripetutamente acqua ( 14 punti subiti sui giochi a due nel primo quarto), e come sempre la luce dell'attacco si spegne sul riposo di Eric. Ultimo vantaggio biancorosso sul 15-17 dell'8', poi arriva un 15-2 a suon di palle perse e cattivo atteggiamento difensivo che lancia l'Asvel sul 30-19 dell'11'. Dopo torna l'ex Oklahoma City e in coppia con Avramovic produce un sussulto (34-26 al 15'); ma la difesa - zona o uomo poco importa - è ancora impalpabile su giochi a due e penetrazioni. Così Hodge arma il fuciliere Dragovic per dilatare il gap, e Villeurbanne rilancia la fuga (47-32 al 17') capitalizzando i netti vantaggi in tutte le voci statistiche (57% contro 40% al tiro e sole 3 perse contro le 10 ospiti). Poi le medie dall'arco dei francesi calano (2/9 nel terzo quarto) e Varese prova a riavvicinarsi con i dardi di Avramovic e Kangur (48-40 al 22'). Ma una nuova serie di palle perse banali dà ossigeno all'Asvel nel momento in cui la difesa biancorossa funziona meglio: l'Openjobmetis produce 5 punti e 4 turnovers nei primi 6' del terzo quarto, e i francesi - che raccolgono messi di secondi tiri - riprendono ritmo dall'arco con Uter e Hodge a chiudere i conti in campo aperto (64-44 al 28'). E il resto è utile solo per le statistiche individuali.
    Oggi partirà la corsa tra i mille ostacoli della burocrazia per riuscire a far debuttare Dominique Johnson in tempo per il match di domenica contro Reggio Emilia (per schierarlo contro Klaipeda in Champions servirà depositare i documenti negli stessi tempi: la FIBA chiede tre giorni lavorativi di anticipo per validare il tesseramento). Sperando che l'innesto di un giocatore "fresco" di testa, e senza il peso delle sconfitte in serie a minarne l'umore, possa fermare la spirale della negatività che avvolge una OJM sempre più pallida e triste. E che un rinforzo su un telaio traballante in tanti (troppi?) punti possa essere sufficiente per un'inversione di tendenza che i tifosi - dopo il tracollo casalingo nel derby - chiedono a gran voce a partire dalla durissima sfida di domenica contro la seconda della classe Grissin Bon Reggio Emilia.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis cerca nuovamente riscatto in Europa dopo l'ennesimo tonfo casalingo in campionato. Stasera a Lione (palla a due alle 20.30; diretta streaming a pagamento su www.livebasketball.tv) la formazione di Paolo Moretti sarà ospite dell'Asvel Villeurbanne nel primo turno di ritorno del girone C della Champions League. Solo 46 giorni fa Varese inaugurava la sua avventura nella massima competizione FIBA piegando al PalA2 A i campioni di Francia in carica: da allora moltissima acqua è passata sotto i ponti, con Cavaliero e soci che hanno vinto solo 3 delle successive 13 gare (una soltanto in Europa), mentre i transalpini di J.D. Jackson - tonificati dall'aggiunta della guardia Demarcus Nelson, assente all'andata - stanno rispettando le aspettative iniziali da prima della classe annunciata del gruppo C, nonostante un girone d'andata con 2 sole gare casalinghe.
    Test difficilissimo per i biancorossi sul campo della prima della lunga serie di avversarie di alto rango che il calendario del mese di dicembre proporrà sul loro cammino. Interessante prima di tutto capire se la bruciante sconfitta nel derbv contro Cantù avrà lasciato scorie a livello mentale: la società ha tirato dritto sulla rotta già tracciata prima della sfida di sabato, proseguendo sul movimento di mercato che dovrà garantire a coach Moretti quell'attaccante perimetrale dal rendimento garantito in grado di risolvere il primo problema della produzione offensiva. Però a Lione ci sarà ancora Melvin Johnson a disposizione del tecnico toscano fino a quando non sarà ufficiale la fuma di Dominique Johnson: ieri il suo sostituto Cari English è sbarcato a Berlino, però serve ancora qualche "cesello" relativo alla transazione con l'Alba prima di poter effettuare l'annuncio ufficiale e dare il via alla procedura per visto e tesseramento (termine ultimo per poterlo schierare contro Reggio Emilia fissato per le 11 di venerdì). E in ogni caso il rookie statunitense resterà in organico - o quantomeno a libro paga - fino a quando non avrà eventualmente trovato collocazione in A2 (Casale Monferrato avrebbe cambiato obiettivo, ma in discussione ora ci sarebbe il coach Marco Ramondino: tra i candidati, oltre a Federico Fucà, ci sarebbe anche Attilio Caja).
    Dunque il roster biancorosso sarà lo stesso che ha perso 10 delle ultime 12 partite, incassando un complessivo meno 80 nelle tre trasferte di Champions League nel girone d'andata. Arriverà l'auspicata reazione d'orgoglio dopo il tonfo nel derby che ha causato anche una (ingenerosa) contestazione nei confronti dei giocatori? Oppure il copione sarà lo stesso di Klaipeda, Ventspils e Usak, con Varese in balia dei suoi limiti tecnici acuiti dalla negatività delle sconfitte in fotocopia? Almeno stavolta la logistica non peserà nelle gambe e nella testa dell'Openjobmetis, che già ieri sera si è allenata a Lione dopo un viaggio relativamente agevole. Più che il risultato in sé, conterà l'atteggiamento messo in campo da Varese: in attesa che il mercato porti buone nuove, è la squadra che dovrà provare a dare risposte diverse in termini di convinzione e intensità, mutando con le sue forze il clima plumbeo generato dai rovesci ripetuti. Anche perché un altro passivo pesante alimenterebbe ulteriormente la negatività dell'ambiente in vista delle prossime due impegnative gare casalinghe contro Reggio Emilia e Klaipeda. In Champions League stasera giocherà anche Venezia, in serie positiva da 8 turni, che ospiterà Le Mans capolista del girone B.
    Giuseppe Sciascia

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