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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Prosegue il grande freddo in casa Openjobmetis. In riva al Baltico una Varese piccola piccola incassa un altro ceffone potente, portando a meno 92 il totale degli scarti negativi delle ultime tre trasferte. Terzo stop consecutivo in trasferta, striscia negativa altrettanto lunga in Champions League e quinto stop in fila per la squadra di Paolo Moretti, che mostra nuovamente il volto spaurito e senza nerbo delle trasferte di Klaipeda e Pistoia in una gara che apre scenari davvero preoccupanti. Nelle ultime due sconfitte casalinghe contro Salonicco ed Avellino il fattore campo aveva almeno stimolato una difesa graffiante per nascondere gli equivoci offensivi più evidenti legati alla condizione fisica di Maynor, alla capacità di Evenga di essere trascinatore offensivo a metà campo, ed alla sterilità di una manovra che non crea vantaggi sul perimetro e non sa sfruttare quelli che cerca in post basso. Ma la versione esportazione dei biancorossi mostra nuovamente limiti evidenti in termini di personalità e carica agonistica. Così Ventspils, squadra infarcita di ex italiani "datati" (vedi l'ex biancorosso Deane) e lettoni ruspanti che prima di ieri viaggiava in Champions League a 73.0 punti col 32% da 3, punisce ripetutamente da ogni dove la difesa troppo spesso "contemplativa" dei biancorossi, dove i ripetuti cambi sui blocchi concedono spazi invitanti ai tiratori (54% da 3) e creano mis-match alla base del predominio baltico a rimbalzo (45-30 totale). E un primo tempo da 55 punti subiti decide una partita iniziata "more solito" ad handicap (20-11 al 7'), dove la scossa di adrenalina dei panchinari Avramovic e Johnson (31-28 al 13') rimane lettera morta quando tornano i titolari e la difesa fa acqua sia sotto canestro che sul perimetro, con scariche in serie del Ventspils versione quattro piccoli che siglano il 55-38 del 20'.
    Certo può avere inciso l'assenza di Anosike, rimasto a Varese per curarsi la schiena per tornare in campo domenica a Pesaro, soprattutto alla luce della prova negativissima di Campani e dei soli 11' che una gestione scellerata dei falli (4 in 5' del primo tempo) hanno concesso a Pelle. Ma viene anche da chiedersi perché tutte quelle scelte tattiche che domenica contro Avellino avevano prodotto intensità ed energia - dalla coppia Maynor-Pelle a Eyenga "4 tattico", passando anche per l'ampio utilizzo dei 3 piccoli - non siano mai state utilizzate ieri, in special modo contro una squadra molto più tecnica che fisica e senza "omoni d'area" come un Ventspils a sua volta lungamente schierato con quintetti dinamici o naniformi. Preoccupa l'entità ma soprattutto il modo della sconfìtta, che non mette in discussione il rendimento di qualche singolo ma l'intero impianto di gioco sui due lati del campo.
    Al momento attuale le uniche armi sulle quali può puntare l'Openjobmetis per nascondere un cortocircuito tecnico sempre più vasto ed evidente sono grinta e carattere, che però emergono solo quando la truppa di Moretti trova il conforto del pubblico di Masnago. Ma dopo le due vittorie allo scadere griffate "San Kangur", le cinque sconfitte in fila sembrano aver tolto fiducia alla squadra, che non riesce a digerire il sistema di gioco proposto dal coach, rischiando di minarne anche la credibilità agli occhi del gruppo. Ineludibile a questo punto la necessità di risolvere concretamente i problemi (ma quale affrontare per primo?) attraverso correttivi sostanziali che permettano di spezzare il circolo vizioso delle sconfitte e della negatività. Se i risultati dimostrano che alcune strategie strutturali di composizione del roster si sono rivelate sbagliate alla prova del campo, serve evitare la "sindrome di Stoccolma" nella prigione della difesa delle scelte estive, rischiando di far degenerare una situazione già delicatissima in una crisi senza fine. Se non ora, intervenire quando?
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis torna sul mar Baltico in cerca di una vittoria scacciacrisi. La squadra di Paolo Moretti scenderà in campo stasera a Ventspils (palla a due alle 18 italiane; diretta streaming a pagamento su www.livebasketball.tv) per provare a invertire il trend negativo dopo 4 stop consecutivi tra campionato e Champions League. Il lungo viaggio verso la Lettonia è stato affrontato senza O.D. Anosike, rimasto in città per risolvere definitivamente i problemi alla schiena dell'ultima settimana: sarà ancora emergenza sotto canestro per una Varese chiamata a dimostrare di aver superato il mal di trasferta costato un complessivo meno 67 negli ultimi due viaggi a Klaipeda e Pistoia.
    Mai come in questo caso però un problema può essere trasformato in una opportunità: domenica contro Avellino l'assenza del centro nigeriano ha causato qualche affanno contro il gigantesco Fesenko. Ma come spesso capita, almeno nel breve periodo, l'assenza di un giocatore ha responsabilizzato maggiormente i compagni, e l'auspicio è che il fattore motivazionale possa riprodursi stasera in Lettonia. E poi ci sono gli aspetti tecnici, particolarmente interessanti nell'ambito delle valutazioni a 360 gradi sugli adeguamenti necessari per sbloccare il motore ingolfato dell'attacco. Sul fronte offensivo l'accoppiata Maynor-Pelle ha mostrato segnali interessanti sul piano dell'intesa, mentre gli assetti dinamici utilizzati da Paolo Moretti hanno garantito una manovra meno "ingessata" - oltre ad una maggior possibilità di spingere il contropiede - rispetto a quella con l'abituale starting five.
    Dalla trasferta di Ventspils si attendono risposte concrete per se lo small-ball può pagare dividendi anche lontano dal PalA2A, in particolare contro un'avversaria come la formazione lettone, che ama a sua volta gli assetti dinamici (l'unico centro vero è l'ex sassarese Mbodj, c'è anche il nazionale Zakis) giocando spesso e volentieri con 4 piccoli. I lettoni, a due punti come l'Openjobmetis, sono sulla carta una delle squadre sulle quali i biancorossi debbono fare corsa per conquistare i playoff europei; sulla carta l'occasione è ghiotta per recuperare subito i due punti persi in casa contro il Paok Salonicco. Varese ritroverà due ex recenti come il non rimpianto Willie Deane (top-scorer lettone a 14.3 punti e 4.0 assist) e il fuciliere Kuksiks (solo 5.0 punti col 16% da 3); nutrita la pattuglia di ex italiani tra il veterano Janicenoks (visto a Teramo e Bologna) e la guardia Campbell (in A a Rieti, poi a lungo in A2), da tenere d'occhio anche l'energia dell'atipico esterno Skele (11.0 punti, 5.7 rimbalzi e 3.3 assist). «Affronteremo una squadra esperta e molto tecnica che ha talento diffuso - così Paolo Moretti inquadra gli avversari di stasera - Sarà una partita complicata e difficile, ma vogliamo vincere per recuperare lo scivolone casalingo contro il Paok; per riuscirci serviranno una difesa attenta e un attacco più equilibrato rispetto alle ultime uscite».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    O.D. Anosike salterà anche la trasferta sul campo del Ventspils, ma Varese lo attende con fiducia in vista del match di domenica a Pesaro. Gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto ieri pomeriggio al Campus hanno escluso complicanze relative al problema muscolare alla schiena accusato martedì scorso contro il Paok Salonicco, che ha costretto il centro nigeriano  a dare forfait domenica contro Avellino. L'atleta del 1991 ha dato disponibilità a partire con il gruppo per la Lettonia, ma il viaggio in tre tappe (Varese-Orio al Serio in bus, Orio al Serio-Riga in aereo, Riga-Ventspils ancora in pullman ) che inizierà stamattina e si concluderà a metà pomeriggio, è quanto di meno indicato per una schiena dolorante. Anosike resterà dunque in città, seguendo un ulteriore ciclo di terapie con l'obiettivo di provare a farlo rientrare in gruppo venerdì, quando la squadra di Paolo Moretti tornerà ad allenarsi al PalA2A in vista della trasferta a Pesaro. Dove dovrà scendere in campo - anche a scartamento ridotto - dopo aver saltato virtualmente tre partite (contando i soli 5 minuti contro il Paok Salonicco), a dispetto delle cinque ore di pullman da affrontare per raggiungere le Marche.
    Insomma, al momento la linea del club di piazza Monte Grappa è quella attendista: sicuramente società e staff tecnico avrebbero preferito un sacrificio di O.D. per la sfida contro Avellino. Ma la soglia del dolore è questione totalmente soggettiva, quindi si lavora per recuperare il giocatore nel minor tempo possibile, preferendo non forzarlo domani in Lettonia per averlo in campo sul parquet della Consultinvest con l'obiettivo di provare a riprendersi subito i punti persi in casa contro Avellino. Esclusi interventi sul mercato per sostituire Anosike, a meno di un ulteriore forfait a Pesaro che metterebbe in dubbio l'affidabilità del centro biancorosso a lungo termine sul doppio impegno campionato-Champions League. Ma da Ventspils si attendono conferme sulle indicazioni positive fornite domenica da Pelle, chiamato a dare continuità da titolare, e da Maynor, chiamato a ribadire la sua maggior efficacia in coppia con un centro saltatore come il caraibico anziché con un uomo di posizione come O.D. Si attendono riscontri anche sulla possibilità di affidarsi allo small-ball dei quattro piccoli anche in una competizione dal livello fisico superiore al campionato: insomma, tutte quelle situazioni tecniche che hanno permesso a Varese di non pagare dazio sotto molti aspetti per l'assenza del suo centro titolare.
    Verifiche a Ventspils senza Anosike, poi verifiche a Pesaro - auspicabilmente - con il nigeriano. E somme da tirare dopo le prossime due trasferte: ad oggi non c'è alcun movimento in vista, né sotto canestro né sul perimetro, nonostante la crisi di fiducia al tiro di Melvin Johnson. Ma nessuna squadra al mondo è più forte dei risultati negativi: se la catena di sconfitte salisse a quota 6 dopo i due viaggi di domani e domenica, allora gli scenari potrebbero cambiare...
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Salgono a 4 le sconfitte consecutive per la OJM Varese che deve cedere il passo nelle mura amiche ad una Sidigas Avellino che non fa certo la partita perfetta. Alla fine risultano decisive per la sconfitta le pessime percentuali ai liberi (ormai sta diventando una preoccupante consuetudine) e l’ennesima serata buia dalla lunga distanza (4/20). Magra consolazione che l’atteggiamento della squadra sia stato sicuramente più propositivo delle ultime gare ma purtroppo non basta per i 2 punti.
    Maynor 6,5 : una delle migliori partite dal suo ritorno sotto le prealpi anche se con diverse sbavature in fase di costruzione e dal ritmo ipnotico tanto che qualche volta si addormenta da solo sopratutto in difesa. SONNAMBULO
    Avramovic 6 : qualche accelerazione con buoni canestri ma soffre troppo la pressione di Green che costa qualche persa sanguinosa. Impreciso dalla lunga. PRECOCE
    Pelle 7 : per forza di cose parte in quintetto e inizialmente fatica a ingranare. Poi prende fiducia e segna 12 punti e raccoglie 13 rimbalzi condendo il tutto con 3 stoppate. Fondamentale anche in difesa su Fesenko. MOTIVATO
    Bulleri 5,5 : entra per dare respiro ai suoi compagni in regia e per portar pressione sui portatori di palla irpini ma non segna mai nemmeno dai liberi. SCENTRATO
    Cavaliero 6,5 : ancora tanta sostanza e qualche giocata vincente anche se forzata; conferma di essere l'anima di questa squadra. CERTEZZA
    Campani 5 : involuzione preoccupante per il lungo varesino che stasera aveva tutte le possibilità di far vedere il suo valore anche perchè tornava a giocare da pivot e invece pur facendo intravedere una buona partenza, dopo il doppio errore ai liberi, scompare mestamente. DESAPARECIDO
    Kangur 6,5 : l’estone si candida anche questa sera per essere eletto uomo della provvidenza biancorossa infilando a 6 secondi dalla fine la tripla che vale il supplementare ma l’overtime alla fine va ad Avellino. Anche stasera schierato come 5 tattico per contenere Fesenko non fa male ma alcuni fischi fin troppo fiscali lo tolgono anzitempo dalla partita. CENSURATO
    Canavasi N.E.
    Ferrero 6,5 : solo 5 minuti di impiego sono forse pochi anche perché, quando è in campo, è lui quello che ha gli occhi della tigre e che spesso da la scintilla anche ai suoi compagni. ACCENDINO
    Eyenga 6 : anche stasera è il top scorer della sua squadra con 20 punti ma la sua prestazioni lascia più ombre che luci. 5 palle perse, 6 su 14 da 2 (con gli errori praticamente tutti in fotocopia con lui a forzare il post basso contro tutta la difesa avellinese) e tante delle conclusioni che entrano aiutate dalla dea bendata. TESTARDO
    Johnson 5 : si stanno purtroppo perdendo le tracce del giovane americano che, non trovando più prestazioni convincenti, si sta demotivando lui per primo e coach Moretti gli sta togliendo progressivamente minuti e responsabilità. SFIDUCIATO
    De Vita N.E.

  • simon89
    L’Openjobmetis prova a fermare la lanciatissima Sidigas per cancellare lo spettro della crisi.Stasera al PalA2A (palla a due alle ore 18.15) la squadra di Paolo Moretti (nella foto in alto con Hangur) ospita la seconda forza Avellino in un match delicato e difficile, che dovrà dare indicazioni chiare e definitive per delineare le strategie future. Varese proverà a chiudere a quota 3 la sua serie negativa di fronte ad un’avversaria che ha vinto le ultime 6 gare tra campionato e Champions League.
    Il primo nodo da sciogliere è quello relativo a O.D. Anosike: il centro nigeriano, bloccato da uno spasmo muscolare alla schiena nel match di martedì contro il Paok, resta in forte dubbio per il match odierno. L’atleta del 1991 ha svolto qualche esercizio sul parquet con i compagni, ma è parso ancora sofferente: il suo eventuale utilizzo, verrà deciso dopo la rifinitura in programma questa mattina. La presenza in campo di Anosike è legata alle risposte alle terapie e alla soglia del dolore del giocatore; comprensibile però la richiesta di società e staff tecnico di stringere i denti e garantire una rotazione in più sotto i tabelloni come preziosa risorsa per limitare lo strapotere fisico del duo Cusin-Fesenko. Anche perché se il nigeriano - dolorante alla schiena ormai da una ventina di giorni - non può dare garanzie di recupero in tempi brevi in funzione del doppio impegno, sulla sua posizione si aprirebbero riflessioni diverse e non più legate sulla sua compatibilità con Maynor su entrambi i lati del campo. Allo stesso tempo Anosike è uno dei titolari “stimolati” da Paolo Moretti nel post-partita contro Salonicco nel chiedere un rendimento in linea con le aspettative iniziali. Dovesse mancare O.D. - come sembra molto probabile - spazio dunque a Pelle in quintetto riportando Campani nel ruolo di pivot, e varando assetti naniformi che sembrano perfetti per giocare quella partita arrembante chiesta dal tecnico toscano e capitan Cavaliero per nascondere gli attuali problemi di produttività offensiva. Evidente la difficoltà dell’impegno contro quella che al momento sembra la migliore delle squadre “umane” dietro l’inarrivabile Milano (unica a battere due volte la Sidigas nel 2016-17).
    Ma una sfida a pronostico avverso offre comunque la chance di ribaltare il trend negativo: match da interpretare con la clava e non il fioretto, partendo da un atteggiamento gagliardo che accenda il PalA2A: fermare a Masnago la corsa della Sidigas darebbe a Varese quella sferzata di energia mentale indispensabile alla vigilia delle trasferte di Ventspils e Pesaro. Evidente che servirà un’impresa contro un’avversaria che ha un realizzatore di talento come Ragland, due esterni dinamici come Randolph e Thomas e tanti muscoli sotto i tabelloni con i veterani Marques Green e Leunen a raccordare i reparti. Ma l’Openjobmetis ha bisogno di un’impresa per dare la svolta alla stagione: obbligatorio almeno provarci gettando in campo il 101 per cento delle risorse disponibili.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Paolo Moretti attende risposte dagli elementi "pungolati" martedì dopo la sconfitta in Champions League contro Salonicco. Mentre su Anosike passa la palla ai medici, in attesa di notizie definitive relative alla disponibilità del centro nigeriano, ancora sotto terapie dopo l'infortunio muscolare alla schiena riportato di martedì. «La situazione di O.D. è ancora da valutare a livello fisico: non mi esprimo su questioni di competenza dell'area medica delle quali cui non conosco bene i dettagli»: così ha risposto il tecnico biancorosso alla domanda sulle condizioni del giocatore del 1991, poi precisate dalla società attraverso un comunicato ufficiale: «Anosike ha svolto lavoro differenziato dopo le visite da ortopedico e osteopata, le condizioni verranno nuovamente valutate oggi e domani mattina con l'obiettivo di recuperarlo per il match contro Avellino».
    L'ex di turno resta dunque in dubbio per domani - ed anche nella migliore delle ipotesi ci sarà a scartamento ridotto - ma resta la curiosità del coach di verificare come reagiranno gli altri titolari (nessun nome specifico, ma oltre a quello di O.D. anche il rendimento di Maynor, Kangur e Johnson - quest'ultimo tolto dal quintetto nelle ultime due gare - è sicuramente sotto le aspettative) ai quali aveva chiesto un maggior apporto: «Solo il futuro ci dirà se il messaggio lanciato è arrivato a segno; quel che è evidente è che al momento le prestazioni di alcuni giocatori siano al di sotto delle aspettative, e attendiamo le risposte dei singoli e della squadra in questo periodo ricco di impegni». Il richiamo al massimo impegno nel periodo di messa in moto del tour de force campionato-Champions League coinvolge comunque tutti gli effettivi e non solo chi al momento sta dando meno del previsto: «Era prevedibile incontrare qualche difficoltà all'inizio del periodo del doppio impegno visto il livello della Champions, che è molto alto. Potranno arrivare altre sconfitte, ma l'importante è che l'atteggiamento sia sempre quello di una squadra affamata: dovremo lottare e sputare sangue contro chiunque, non è accettabile che si verifichino prove senza reazione e carattere e spero vivamente che a Klaipeda e Pistoia si siano verificati episodi frutto di coincidenze straordinarie».
    Il coach toscano tesse infine le lodi di Avellino, contro cui Varese cercherà il riscatto dopo 3 sconfitte in fila nel difficilissimo match di domani contro una Sidigas in serie positiva da 6 turni tra campionato e Champions League: «Affronteremo una "nuova grande" che si è consolidata ad alto livello grazie ad una eccellente continuità di risultati, frutto del sistema garantito da Pino Sacripanti: sono chirurgici nello sfruttare i vantaggi e hanno giocatori di talento che garantiscono un elevato livello di imprevedibilità. Hanno giocatori esperti e un solido nucleo italiano, centri di caratura internazionale e un elevato tasso atletico nei ruoli di guardia e ala. Con loro non puoi lasciare nulla a metà perché sono bravissimi a punire ogni tuo errore o indecisione».
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Il caso Anosike si sgonfia. Il centro nigeriano, uscito dal campo dopo 4'48" del primo quarto nel match di martedì contro il Paok Salonicco, ha effettivamente accusato un problema muscolare che gli ha impedito di tornare in campo nella ripresa del match contro i greci. Chiarita dunque la situazione che a caldo - e in mancanza di comunicazioni con lo staff medico - aveva portato Paolo Moretti a parlare di «infortunio sconcertante» nella conferenza post-partita. Dopo una intera giornata di lavoro certosino, il d.g. Claudio Coldebella ha ricostruito tutti i dettagli del quadro generale. L'atleta del 1991 soffre effettivamente di problemi alla schiena da un paio di settimane: i viaggi per e da Klaipeda ne avevano acuito il dolore, portandolo a riposare in occasione della "riattivazione" di giovedì scorso prima del match contro Pistoia. Il nuovo viaggio in pullman verso la Toscana ha contribuito a rendere più problematica la situazione; martedì sera al rientro in panchina dopo il primo cambio di coach Moretti Anosike ha accusato uno spasmo muscolare rientrando in spogliatoio per un massaggio, ma dando comunque disponibilità a rientrare in campo in caso di necessità. Il tecnico ha preferito utilizzare lunghi più mobili come Campani e Pelle fino al termine del secondo quarto; durante l'intervallo il centro nigeriano è stato "trattato" con iniezioni di Muscoril e Voltaren, ma a questo punto a freddo non è stato più in grado di entrare in campo. E ieri pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, era visibilmente limitato nei movimenti da un dolore ancora persistente nonostante le terapie effettuate in mattinata.
    Chiarita la situazione anche tra allenatore e giocatore, che ha puntualizzato come la sua non disponibilità a tornare in campo nella ripresa fosse legata ad un infortunio a tutti gli effetti. Una situazione lontanissima dal caso-Coleman di tre anni fa, quando la guardia statunitense lamentò un infortunio alla caviglia sinistra sul quale lo staff medico di Varese non riusciva a vederci chiaro, fermandosi unilateralmente dopo un paio di tentativi falliti di riattivazione. La vicenda si chiuse dopo 3 settimane con un divorzio seguito dal ritorno di Adrian Banks. In questo caso invece è stata una tempesta in un bicchiere d'acqua, legata anche allo sfogo a caldo di coach Moretti, comprensibilmente adirato (anche se sarebbe meglio che i panni sporchi si lavassero in casa...) dopo una partita persa per l'emergenza lunghi - e relativa netta sconfitta a rimbalzi - nella quale un Anosike anche solo al 50 per cento avrebbe probabilmente garantito a Varese quella vittoria tanto necessaria per ingenerare la spirale della crisi di risultati.
    In ogni caso la dirigenza biancorossa ha spazzato via qualsiasi dubbio ribadendo di fronte alla squadra la sua piena fiducia nei confronti del coach e confermando il suo ruolo centrale nel progetto tecnico messo a punto in estate in base alle sue indicazioni. L'auspicio è di poter recuperare Anosike in occasione della sfida di domenica contro Avellino, nella quale - oltre al ruolo di ex di turno - sarà fondamentale per provare ad arginare lo strapotere fisico della coppia Fesenko-Cusin.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Dieci partite in sei settimane, ed è già crisi aperta. Il trittico di sconfitte consecutive tra campionato e Champions League ha fatto emergere tutti i problemi di messa a punto di una Openjobmetis scopertasi impreparata per reggere l'urto delle due competizioni per una concausa di fattori.
    IL DOPPIO IMPEGNO Il tour de force delle due partite a settimana ha portato ad un evidente calo della qualità del gioco. Ma proprio per cercare di essere competitivi su entrambi i fronti era stato allestito su specifica richiesta dello staff tecnico -partendo dalla scelta iniziale del 3+4+5 - un roster da 12 giocatori per evitare di sovraccaricare titolari da gestire per situazioni fisiche "pregresse" come Eric Maynor e Kristjan Kangur. Ossia proprio quelli che Paolo Moretti ha messo in discussione martedì sera nel sottolineare come al momento attuale non stiano rendendo secondo le aspettative.
    STANCHEZZA O ALLENAMENTI MANCATI? Di certo l'inizio della Champions League ha frenato il processo di crescita lento ma costante sul piano del gioco che dai preliminari contro il Benfica aveva portato riscontri positivi fino alla trasferta di Milano. Può avere inciso il mancato anticipo concesso da Brindisi e Pistoia sul "fuorigiri" totale di Klaipeda e sul quarto periodo senza spinta e dalle idee annebbiate di martedì. Ma giocare due volte alla settimana riducendo il numero degli allenamenti dedicati alla messa a punto dei meccanismi - tra viaggi e preparazione tattica delle partite - rende più complicato risolvere la crisi attraverso il lavoro in palestra.
    ATTACCO IMBALLATO Il quarto periodo di martedì contro Salonicco ha evidenziato chiaramente le difficoltà dell'Openjobmetis nell'attacco a difesa schierata. Se il Maynor attuale è la copia sbiadita di quello dell'era Caja (8.7 nunti e 4.8 assist col 31% da 2 e 3.2 perse contro 13.4 punti e 7.6 assist del 2014-15) viene a mancare l'unico giocatore in grado di accendere la luce in un roster costruito senza un terminale principe o comunque un' alternativa garantita nel gioco a metà campo. I numeri dicono che Varese, senza un lungo pericoloso dentro l'area, un'alternativa concreta come creatore di gioco a Maynor e un'ala che apra il campo dal perimetro (Kangur produce 4.2 punti di media ed Eyenga, inarrestabile in velocità, non trova spazi a difesa schierata), viaggia sotto il 50% da 2 sia in campionato (48,4%) che in Champions League (44,2%), fatturando 16.4 perse in Italia (secondo peggior dato della A) e 71.4 punti in Europa (sono 78.4 in campionato, dove la me- dia sale grazie all'overtime contro Brindisi).
    LE SOLUZIONI La società mantiene la fiducia nel roster attuale, escludendo al momento qualsiasi intervento di mercato: la soluzione dovrà essere trovata con una diversa gestione del personale disponibile, cercando un utilizzo più funzionale delle combinazioni dei giocatori. Vedi la promozione in quintetto di Cavaliero per affiancare Maynor con una guardia che crei gioco, spostando un Johnson in affanno nel ruolo di cambio dell'ala, e modificare il "gioco delle coppie" (Eric con Pelle e Avramovic con Anosike) sull'asse play-pivot. Ma se non bastasse? Compatibilmente alle risorse disponibili - prima da reperire con uscite e poi even- tualmente da reinvestire -bisognerà scegliere su quale reparto intervenire per sistemare l'impalcatura generale di un roster che nonostante la disponibilità e l'unità del gruppo fatica a rendere in maniera efficace.
    Un lungo esplosivo per Anosike che protegga Maynor in difesa e lo completi meglio in attacco? Una guardia-playmaker per Johnson che garantisca qualità in penetrazione e capacità difensive? Sacrificare uno dei due centri per un'ala forte dinamica e pericolosa dall'arco? Sciogliere il nodo gordiano in regia cercando un'alternativa a Maynor con leadership e punti nelle mani? Qualora si debba arrivare ad un intervento correttivo, qualsiasi operazione sarà comunque rischiosa e delicatissima.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La cura PalA2A non guarisce l'Openjobmetis. Non bastano grinta e volontà alla squadra di Moretti per aver ragione di un Paok ruvido e ben organizzato, ma non certo irresistibile. Varese ritrova piglio combattivo e grinta, ma complice l'emergenza lunghi i biancorossi sono costretti a giocare una partita su ritmi troppo "sincopati" per non farsi impastoiare dal ritmo ipnotico dei greci. Col reparto interni martoriato dai falli e penalizzato dalla perdita di Anosike (out dopo 5' con la schiena bloccata ma nel dopo-gara è giallo) la truppa di Moretti non riesce più ad accendere il motore del contropiede che nel primo tempo aveva esaltato le doti acrobatiche di Eyenga (7/11 al tiro, 9/11 ai liberi) e nascosto la serata nerissima degli esterni (2/19 da 3).
    Il quarto periodo giocato stabilmente a metà campo, complice anche qualche sbavatura di troppo con quintetti improvvisati, fotografa nuovamente gli evidenti problemi tecnici della squadra, che nei 10' finali fattura un glaciale 2/17 dal campo (0/7 in due per gli "scentrati" Maynor e Avramovic). Così, nonostante qualche correttivo tecnico provato da Moretti (Cavaliero in quintetto - e spesso in regia - per un Johnson ancora impalpabile), la serie negativa sale a quota 3 e domenica arriva la lanciatissima Avellino: il rischio è inanellare una striscia piuttosto lunga viste le successive trasferte a Ventspils ed a Pesaro: se gambe e cuore non bastano, si inizieranno a valutare rimedi concreti?
    L'emergenza lunghi che costringe Moretti a schierare a lungo una zona 2-3 che non ha sufficiente intensità per negare al Paok un nettissimo vantaggio a rimbalzo (51 contro i 35 dell'OJM) è a fattore-chiave di un match che però Varese ha perso per un mix di forzature e cattive letture a difesa schierata nel quarto periodo. Ad uscire dalle secche di un costante inseguimento (17-25 al 13', 35-43 al 22') è stato soltanto il quintetto d'assalto con tre piccoli e Kangur da pivot d'emergenza per l'unico sorpasso con un frizzante 12-4 negli ultimi 4' del terzo quarto (dal 43-48 del 26' al 55-52 del 30'). Ma la squadra di Moretti fattura 5 miseri punti nei primi 8' del quarto periodo e il Paok sorpassa con uno 0-9 firmato Chrysikopulos e Bryant (60-66 al 38'). I greci sprecano ripetutamente l'occasione per chiudere i conti, nonostante errori marchiani in attacco l'OJM ricuce sul 66-68 con i 2/2 di Eyenga e Cavaliero, ma dopo lo 0/2 di Peiners il rimbalzo d'attacco con Clanton (con quinto fallo di Campani) spegne le velleità di rimonta biancorosse.
    Giuseppe Sciascia 

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