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VareseFansBasketNews

  • simon89
    L'Openjobmetis subisce un pesantissimo ceffone all'esordio esterno in Champions League. Sulle rive del Baltico, la squadra di Moretti cola a picco contro l'esperienza e la solidità del Neptunas che spegne subito le velleità biancorosse aggredendo sul perimetro (malissimo Maynor e Johnson) una Varese piccola piccola e col serbatoio delle energie in palese riserva. Evidente che le fatiche fisiche e mentali dell'over-time di Brindisi, unite al viaggio di quasi 7 ore di lunedì e all'assenza di Kangur (coscienza critica del gruppo, ma soprattutto unico veterano di caratura internazionale della squadra), abbiano prodotto un cortocircuito complessivo evidenziato soprattutto dalla costante sofferenza a rimbalzo (solo 25 contro i 50 del Neptunas), punto di forza biancorosso nelle precedenti vittorie.
    Una Openjobmetis irriconoscibile, prima di tutto per la quantità infinitesima di benzina in corpo in una partita che ha però evidenziato le difficoltà dei molti debuttanti bianco-rossi ad adeguarsi al livello d'intensità concessa alle difese modello Champions League. Così Varese ha concesso di tutto e di più agli attaccanti lituani, che hanno trovato soluzioni interne con Grant e Klimavicius e costruito buoni tiri dal perimetro per lo specialista Baron. Al contrario, l'attacco biancorosso ha stabilmente balbettato, pagando l'assenza totale di un giocatore in grado di saltare l'uomo, con Ma-ynor (in campo soltanto 11' nel primo tempo) mai in grado di tener testa a Drew, Avramovic incisivo solamente dall'arco (3/7 ma 0/3 da 2 oltre che impreciso in lunetta con un 6/10 totale) ed Eyenga più volte respinto nelle sue giocate in post basso. In più, con Anosike e Pelle totalmente improduttivi in attacco (tre tiri in due in 36'...) e stavolta mai incisivi a rimbalzo, l'OJM ha trovato solo qualche sprazzo interno da Campani (5/12 dal campo) che a sua volta ha "ballato" da ala forte in difesa.
    Evidentemente le due vittorie col brivido contro Villeurbanne e Brindisi avevano nascosto i problemi di messa a punto che Varese si porta dietro ormai da un mese: l'attenuante delle due partite ravvicinatissime e lo scotto del noviziato pagato contro lo zoccolo duro di un Neptunas che nella scorsa annata si era misurato al massimo livello europeo sono dati oggettivi. Ma alcune problematiche - la tenuta difensiva di Maynor e Johnson, il gioco interno di Anosike e Pelle, l'impatto offensivo di Eyenga contro difese organizzate - sembrano ripetersi al di là delle difficoltà contingenti di ieri sera. C'è margine di crescita sin da domenica a Pistoia mettendo a frutto la lezione di Klaipeda per una versione esportazione più convincente, oppure si tratta di limiti strutturali su cui riflettere in maniera più profonda?
    Di certo in Lituania s'è visto un altro avvio ad handicap (9-0 al 3' e 13-5 al 5'), con la reazione generata dalla panchina (17-14 all'8' grazie a due triple di Cavaliero) che non ha trovato continuità in un secondo quarto nel quale il Neptunas ha soverchiato Varese a rimbalzo (13-2 per il 24-12 del 20'), e il vantaggio dei padroni di casa è rapidamente lievitato (35-22 al 13', 42-25 al 17' e 51-27 al 18'). Effìmero pure il tentativo di limitare i danni della ripresa con lo sforzo bianco-rosso esauritosi sul 61-45 del 27'. La scarica di 5 triple di Baron ha dilatato il gap fino all'amplissimo scarto finale che potrebbe pesare in caso di arrivi in volata in una competizione in cui pesano anche le differenze canestri.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis va alla scoperta dell'Europa in versione trasferta. La squadra di Paolo Moretti sarà impegnata stasera in Lituania sul campo del Neptunas Klaipeda (ore 18 italiane, diretta streaming su www.livebasketball.tv) nella prima uscita lontano dal PalA2A della sua avventura in Champions League FIBA. I biancorossi dovranno fare a meno di Kristjan Kangur: l'eroe delle ultime due vittorie è rimasto a Varese a causa di uno stato febbrile, manifestatosi dopo il match contro Brindisi, che ha indotto lo staff a preservarlo dalle fatiche del viaggio (partenza alle 8 da Orio al Serio e arrivo nel pomeriggio inoltrato -dopo 2 ore e mezza di volo e 4 di pullman - nella cittadina portuale affacciata sul mar Baltico).
    Nelle pieghe del roster profondo allestito proprio in ottica del doppio impegno, coach Moretti potrà scegliere tra diverse opzioni per surrogare l'assenza del veterano estone. Dalla più logica dell'altro "numero 4" di ruolo Luca Campani all'opzione di spostare da ala forte Christian Eyenga, riportando nelle rotazioni Giancarlo Ferrero che sinora è stato sacrificato (solo 17 minuti totali nelle 7 partite ufficiali tra campionato e Champions League). In ogni caso, sarà un'assenza pesante che complica la vita a una Varese chiamata a recuperare in fretta le fatiche fisiche e mentali dell'adrenalinica rimonta contro l'Enel. Il test di stasera assume dunque una valenza doppia, per capire se la squadra di Moretti ha appreso la lezione di domenica e riuscirà a ridurre gli sbalzi di tensione per essere competitiva anche lontano da Masnago, e se la vasta gamma di alternative a disposizione del coach permetterà ai biancorossi di far fronte ad eventuali problemi di organico sul doppio fronte Italia ed Europa.
    Di certo l'Openjobmetis dovrà concentrarsi in fretta sulle necessità tecnico-tattiche di una partita che la porterà a sfidare un'avversaria dalle caratteristiche tecniche antitetiche a quelle dell'Enel: «Il Neptunas è una squadra scaltra e ben organizzata, che gioca un basket molto controllato e non va mai fuori dalle righe - così Paolo Moretti illustra le caratteristiche degli avversari di stasera -Cercheranno sicuramente di macinare il loro gioco per metterci in difficoltà, ma affrontare un'avversaria così diversa da Brindisi ci darà il metro di misura per capire la nostra capacità di adeguarci in pochissimo tempo».
    La formazione lituana guidata da Danius Adomaitis (neo-c.t. della nazionale baltica) non sta brillando in campionato (3 vittorie su 8 gare, domenica sconfitta 67-77 sul campo dello Zalgiris Kaunas) ma ha esordito in Champions League con una importante vittoria esterna sul campo dell'Usak Sportiv. Sul perimetro attenzione al fuciliere statunitense Baron e al capitano Mazeika (11,3 punti di media; visto nel 2007-08 a Capo d'Orlando), idolo del folto pubblico che garantisce un fattore-campo importante nell'arena da 6mila posti che ospita le gare casalinghe del Neptunas. L'attacco è nelle mani dell'ordinato play Drew (9,1 punti e 4,4 assist di media), sotto canestro rotazione a 4 lunghi con i veterani Sarakauskas e Klimavicius, l'atletico Jerai Grant (nel 2013-14 a Brindisi) e l'atipico Kacinas. Per Varese la priorità sarà quella di tenere sempre alto il livello dell'aggressività difensiva per non farsi irretire dai ritmi ipnotici del Neptunas; iniziare il cammino esterno con un successo sarebbe il modo migliore per cancellare i balbettii delle ultime due sofferte vittorie casalinghe.
    Giuseppe Sciascia.

  • simon89
    Adesso chiamatela pure zona Kangur. Per la seconda volta in quattro giorni l'ala estone timbra la tripla decisiva sulla sirena per regalare all'Openjobmetis una vittoria tanto sudata quanto importante. Dopo il missile dall'angolo valso la vittoria contro Villeurbanne, "KK" aumenta ulteriormente il coefficiente di difficoltà, segnando di tabella da 9 metri con un tiraccio fuori equilibrio su una palla vagante raccolta dalla spazzatura il canestro che pareggia a quota 76 un match che sembrava perso sul 71-75 a 10" dal termine.
    Un jolly che vale due punti pesantissimi al termine di una gara nella quale la squadra di Moretti ha balbettato a ripetizione in fase di costruzione del gioco tra erroracci (18 perse) e forzature dall'arco (30% da 3 ma 3/16 al 20') a dispetto di una costante supremazia aerea (51-39 a rimbalzo), comunque decisiva sul piano dei secondi tiri (17 offensivi). Per la quarta volta su 7 partite stagionali (contando anche il doppio impegno con il Benfica) il finale in volata sorride a Varese, che dopo lo scampato pericolo al termine dei regolamentari gioca 3' di grande concentrazione e spiana una Enel ai minimi termini (out Joseph e scartamento ridotto per il debuttante Goss) con un rombante 11-0 che vale il decisivo 87-76. Ma solo in quei 3' l'Openjobmetis ha giocato con la testa dopo troppi ghirigori di Maynor (comunque positivo con 6/15 e 6 assist), troppi ferri degli esterni (4/17 in due per Cavaliero e Johnson) e troppo poca pericolosità interna da parte di Anosike e Pelle, incisivi solo a rimbalzo offensivo ma mai in grado di incidere sugli scarichi di Eric né nel gioco interno che manca ad entrambi.
    Così per la terza volta in una settimana Varese parte ad handicap (6-16 al 6' ) e trova la scossa dalla panchina (29-31 al 16'), sbattendo però contro il ferro del PalA2A quando il tiro da fuori non entra più (31-40 al 20'). A suonare la carica neUa ripresa è stato l'MVP Evenga (7/12 al tiro e 4 assist), accelerando spesso da rimbalzo difensivo e trovando passaggi fluidi contro i costanti raddoppi dell'Enel sul suo gioco interno. Effimero però il 14-4 di inizio ripresa (47-44 al 24') con l'attacco varesino tornato a inchiodarsi nella manovra a difesa schierata nonostante le molteplici rotazioni di coach Moretti in cerca dell'alchimia vincente. Varese ha chiuso la saracinesca in difesa senza però avere la forza di affondare i colpi sul sorpasso firmato Johnson (65-62 al 36'), e due magie di Scott (tripla del 65-70 allo scadere dei 24" e 2+1 pescando un fallo di Pelle a meno 41" sul 70 pari) sembravano aver compromesso la gara, complici anche gli errori in serie in lunetta (19/31 con doppio 1-2 di Maynor negli ultimi 40"). Poi l' 1-2 di Goss sul 73-75 e la clamorosa magia in torsione sulla sirena di Kangur raccogliendo una palla praticamente persa da Maynor: una botta di adrenalina pura (ma non ditelo all' estone, tornato in panchina dopo la prodezza con la solita faccia da giocatore di poker...) che ha fatto esplodere un PalA2A finalmente oltre 4000 presenti.
    E col pubblico a dare la spinta, sono stati proprio i veterani Maynor e Kangur a piazzare le giocate decisive della seconda vittoria in 4 giorni figlia di carattere e mentalità vincente più che della qualità - decisamente intermittente, ed a tratti piuttosto opaca - del gioco espresso da Varese. Alla fine festa grande con le valigie in mano vista la partenza alle 8 di stamani per la Lituania: si torna già in campo domani alle 18 per il secondo atto della Champions League. Benvenuti sulla giostra del doppio impegno, ma per spuntarla a Klaipeda e Pistoia non ci si potrà affidare ancora allo "stellone"...
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Dopo il mercoledì di coppa anche alla domenica il palazzetto regala al pubblico una serata di tanta sofferenza per 39 minuti e 59 secondi e una gioia incontenibile all'ultimo secondo per la bomba di Kangur, che vale l’overtime che poi viene dominato da Varese che chiude con 10 punti di margine su una combattiva Brindisi. Non si può negare che anche questa sera la dea bendata sia stata particolarmente benevola nei confronti dei colori biancorossi. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Anosike 6 :  consueto contributo a rimbalzo con 12 palloni catturati, ma carente dal punto di vista delle palle perse (ben 4) e poco incisivo dal punto di vista realizzativo. I suoi movimenti spalle a canestro, che sono poi gli le uniche armi di cui dispone per poter segnare, sono risultati troppo inefficaci e quindi la difesa brindisina ha avuto gioco facile nell’ingabbiarlo. PRIGIONIERO
    Maynor 7 : il play a stelle e strisce alla fine del confronto risulta determinate per portare a casa i 2 punti. Da 2 brutte percentuali per non parlare dei liberi (a dirla tutta male tutta la squadra che chiude con un preoccupante 61% totale). Bene invece dalla lunga distanza ma veramente in cattedra sale nei 5 minuti supplementari dove oltre una bomba tirata dal parcheggio del palazzo smazza un assist bellissimo per Kangur e gestisce gli ultimi possessi con sicurezza. PROFESSORE
    Avramovic 6 : il giovane serbo questa sera non fa le onde come ci aveva abituato nelle ultime due uscite ma dà comunque il suo contributo in quanto a energia, freschezza e sfrontatezza. SBARAZZINO
    Pelle 7 : anche stasera il lungo varesino dimostra quanto potenziale ha a sua disposizione. Per lui una doppia doppia con 10 punti e 12 rimbalzi senza voler dimenticare 2 stoppate. Ancora acerbo nello sfruttare il pick and roll e nello saltare alla prima finta degli avversari, speriamo che la maturazione completa arrivi quanto prima, potrebbe diventare illegale per il nostro campionato. OUTLAW
    Bulleri N.E.
    Cavaliero 5,5 : serata con le polveri bagnate per il capitano che spara a salve e fatica a trovare la via del canestro e allora prova a dare il suo contributo spendendosi in difesa ma non è sicuramente una delle sue serate migliori. SCACCIACANI
    Campani 5,5 : questa sera minutaggio superiore al turno infrasettimanale per l’emiliano che però non trova mai il ritmo partita anche per le caratteristiche dei lunghi avversari che sono particolarmente mobili e atletici. 4 punti e 4 rimbalizi il suo bottino finale. RIVEDIBILE
    Kangur 7,5 : Kristjan per tutto il primo tempo sembra lo stesso visto contro Lione mercoledì sera, impreciso, lento insomma una tassa altissima. Nella ripresa entra in campo il vero KK, quello che ricordavamo dall’anno scorso, che piega le ginocchia e che va a difendere praticamente su qualsiasi avversario in maniera superlativa. Se aggiungiamo presenza a rimbalzo e quella tripla pazzesca a fil di sirena che regala i supplementari ne esce una prestazione a tutto tondo. DR JEKYLL & MR. HYDE
    Canavesi N.E.
    Ferrero N.E.
    Eyenga 7 : finalmente il congolese torna ad essere incisivo sui due lati del campo riuscendo a limitare spesso e volentieri gli attaccanti pugliesi e così facendo trova energia per prendersi e realizzare buoni tiri per un tabellino che alla fine recita 18 punti. Buona visione di gioco visto con 4 assist ma deve ripulire alcune situazioni che lo hanno portato a perdere 4 palle. FIGLIOL PRODIGO
    Johnson 6,5 : MJ stasera,ma non solo, sparacchia diverse conclusione da lontano mettendone solo 2 su 8 ma di una importanza capitale. Realizza un canestro da 2 in avvicinamento davvero importante verso la fine dell’incontro quando Varese faticava a trovare la via del canestro e a differnza dei suoi compagni è infallibile dalla lunetta. ICEBERG

  • simon89
    L'Openjobmetis chiede strada a Brindisi per prendere la corsia giusta verso Coppa Italia e playoff. Nuovo impegno casalingo per la squadra di Moretti dopo la vittoria col brivido contro Villeurbanne: stasera al neoribattezzato PalA2A (palla a due alle ore 18.15) i biancorossi ospiteranno l' Enel del caro ex Meo Sacchetti per allungare a quota 3 la striscia vincente casalinga tra Italia ed Europa. Occasione da cogliere per Cavaliero e soci alla vigilia delle due trasferte consecutive di Klaipeda e Pistoia: l'obiettivo dei biancorossi è quello di bissare la netta vittoria ottenuta in precampionato al torneo di Casale Monferrato (nell'occasione mancavano Kangur e Johnson), e proseguire nel processo di messa a punto degli assetti di una squadra ancora in cerca degli equilibri migliori nelle rotazioni degli uomini e dei quintetti.
    Il match contro una squadra votata all'attacco e ai ritmi elevati come Brindisi sarà un test interessante sulla capacità della squadra di Moretti di adattare la sua filosofia di gioco a seconda dell' avversaria di turno. Varese ha mostrato finora le cose migliori quando è riuscita ad accendere il motore del contropiede grazie all'aggressività della difesa, ma in sede di presentazione del match il coach toscano ha chiesto ai suoi di correre... con la testa, selezionando con lucidità le occasioni di spingere sull' acceleratore per non accettare il "run&gun" tipico delle squadre di Meo Sacchetti.
    Si vedrà una Openjobmetis diversa da quella capace di mettere sotto Caserta e rimontare l'Asvel, con Moretti che mischerà le carte cercando soluzioni adeguate per limitare le doti principali di Brindisi anche nell'ottica dell'impegnativa trasferta di martedì sul campo di Klaipeda? L'altra curiosità riguarda l'impatto di Varese con la prima settimana della stagione a pieno regime tra campionato e Champions League: la società ha costruito un roster profondo e ricco di esperienza proprio per evitare rischi di cali di tensione fisici e mentali, serve però la verifica del campo per dimostrare con i fatti la sostenibilità del doppio impegno.
    Dal canto proprio l'Enel, dopo aver messo sotto contratto Sacchetti per tre stagioni, ne ha sposato incondizionatamente la filosofia "corsaiola" scommettendo sulle qualità di un gruppo di emergenti all'esordio in Italia. Oltre all'agile coppia di lunghi M'Baye-Agbele-se, da tenere d'occhio soprattutto il talentuoso esterno English, spostato in regia dopo l'infortunio del play titolare Moore che ha indotto l'Enel a puntare sull'esperienza di Phil Goss. Ma il 33enne esterno, sbarcato in Puglia solo giovedì sera, non potrà essere subito al meglio dopo oltre 6 mesi di stop (proprio a Masnago chiuse l'avventura a Venezia con un infortunio ad un piede lo scorso 9 aprile). Attraverso una condotta di gara accorta, l'Open-jobmetis può e deve far valere la legge di un fattore campo che quest'anno dovrà essere una certezza fondamentale per le ambizioni della truppa di Moretti.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La casa del basket varesino si chiamerà PalA2A per le prossime tre stagioni. Come anticipato ieri mattina su queste colonne, sarà l’azienda multiservizi attiva nel settore energia il nuovo sponsor della Pallacanestro Varese che darà la denominazione al palasport di Masnago.
    Interrotto il lunghissimo sodalizio con Whirlpool, che dal lontano 1999 deteneva il naming del “Lino Oldrini” (prima col marchio Ignis e dal 2007 con il brand principale), la partnership fino al 2019 con A2A arricchisce con un marchio prestigioso il pool degli sponsor della società di piazza Monte Grappa, rafforzando un rapporto già esistente attraverso il marchio Aspem Energia di proprietà dell’azienda lombarda.
    «Per noi sarà un’onore dare il nome di un’azienda italiana ben radicata sul territorio alla nostra casa - ha affermato il d.g. biancorosso Claudio Coldebella durante la presentazione di ieri mattina nel Salone Estense -. Il nostro palasport ha una fama importante e diffusa in tutta Europa, mercoledì è andato in diretta Tv in diverse nazioni grazie alla Champions League, la partnership con A2A è una tappa importantissima per sviluppare la struttura».
    La scelta di puntare sul naming del palasport di Masnago è dipesa da considerazioni puramente commerciali da parte dell’a.d. Andrea Cavallini, che per l’occasione ha messo da parte la storica passione per i colori biancorossi da frequentatore abituale del parterre: «Scindo dal tifo personale per Varese, che mercoledì mi ha fatto esultare per la tripla di Kangur, le motivazioni della nostra scelta - ha spiegato il dirigente milanese -. Abbiamo voluto dimostrare concretamente la nostra appartenenza al territorio: dal 2009 siamo presenti con Aspem, il cui settore energia verrà inglobato dall’1 gennaio 2017 da A2A. L’operazione palasport era una bella opportunità per renderci più riconoscibili dai cittadini; quando attraverso Aspem ci è arrivata la segnalazione che il naming era disponibile, ci siamo detti subito interessati. Sappiamo bene che cosa significhi Masnago per i varesini, che in quell’impianto hanno vissuto momenti storici e indimenticabili».
    A benedire la nuova intesa tra Pallacanestro Varese e A2A è stato il sindaco Davide Galimberti: «Una dimostrazione concreta del valore che il brand Varese possiede nei confronti di grandi aziende: sport e impresa sono unite da un legame importante in una città come la nostra in cui c’è un forte radicamento nei confronti di una realtà storica come la Pallacanestro Varese».
    Tra le ricadute concrete dell’accordo tra la società di piazza Monte Grappa e A2A (cifre non ufficializzate, ma per la stagione 2016/17 si stima un accordo attorno ai 70mila euro, dunque si va oltre i 200mila per la durata triennale), c’è la possibilità di continuare a investire sul palasport di Masnago da parte del club biancorosso, che sta ultimando i lavori per il nuovo punto vendita del merchandising ed è ormai in procinto di chiudere per l’acquisto del tabellone “a cubo” da posizionare a centrocampo (già spostati di conseguenza gli stendardi commemorativi delle vittorie che ora sono sopra la Curva Nord): «Vediamo nel nostro impianto un asset importantissimo. Negli ultimi anni sono stati già effettuati investimenti importanti e stiamo lavorando per migliorare ulteriormente la struttura - conferma Coldebella -. La partnership con A2A ci aiuterà anche negli aspetti energetici per i quali si richiede massima attenzione. E la pluriennalità dell’accordo è un segnale forte di quanto entrambi crediamo nel progetto».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura col botto la sua avventura in Champions League. La squadra di Paolo Moretti piega in volata i campioni di Francia dell'Asvel: decide una tripla di Kristjan Kangur - l'unica dopo 5 errori - a 69 centesimi di un match giocato con grande intensità dai biancorossi. Mai come in questo caso gli assenti hanno avuto torto: i 1.400 spettatori presenti a Masnago per il "vernissage" casalingo deh'avventura europea hanno vissuto emozioni forti trasmesse da una squadra ancora in fase di messa a punto, ma capace di fiammate davvero pregevoli specialmente quando Moretti ha utilizzato asserti dinamici per aumentare aggressività difensiva e fluidità offensiva.
    Il match winner è "KK", autore degli ultimi 5 punti di Varese dopo una prova a dir poco incolore, mal' eroe della serata è Aleksa Avramovic, il cui "battesimo del fuoco" a livello internazionale è stato a dir poco esaltante (11/17 al tiro e 5/7 ai liberi in 25'). Proprio il mancino serbo (13 in 10' a metà gara) ha saputo dare la scossa insieme con capitan Cavaliero dopo un primo quarto all'insegna del torpore difensivo e di un attacco "ingessato" (16-25 col 57% per gli ospiti contro il 21% di Varese). L'atleta del 1994 ha aggiunto perocolosità dall'arco e profondità in penetrazione, scuotendo anche un Maynor meno "svaporato" nella ripresa.
    Difesa più aggressiva uguale ritmo più alto, e con spazio per colpire in transizione anche gli esterni dell'Openjobmetis scaldano la mano (4/6 da 3 nella seconda frazio- ne): i dardi di Cavaliere e Johnson valgono il 37 pari del 18', peccato però per i troppi errori da sotto (33% da 2 a metà gara) che impediscono di concretizzare l'inerzia favorevole. Così l'Asvel riaccende la macchina delle triple e graffia con la duttilità di Dragovic (39-47 al 22'), ma un Anosike più reattivo sugli aiuti ed a rimbalzo d'attacco aumenta decisamente i giri della difesa biancorossa (14 punti col 31 % dal campo per gli ospiti nel terzo quarto). L'assetto con 4 piccoli scelto da Moretti esalta l'atletismo di Eyenga, che firma il primo sorpasso con due schiacciate consecutive: Masnago si scalda per il rombante 14-2 con Avramovic ancora in evidenza (57-53 al 26'). Ma le alchimie tra assetti e quintetti ruotati sono ancora piuttosto fragili: basta un passaggio a vuoto difensivo per sciupare il promettente più 7 del 31' e favorire il controbreak francese firmato dalle soluzioni interne di Noua e Watkins (69-71 al 35').
    Finale segnato dal duello tra i piccoli biancorossi e la punta ospite Hod-ge (74-76 al 37'): Moretti trova la chiave giusta con la marcatura di Eyenga, ma Sy (2+1 da sotto) e Dragovic (tripla dall'angolo) replicano ai sorpassi bianco-rossi e Maynor fallisce la parità a meno 30". Varese sceglie di difendere sul meno 2, Eyenga sporca l'affondo di Hodge lasciando 7 secondi all' attacco biancoros-so; Avramovic si butta nel traffico venendo murato da Uter, ma la palla arriva nell'angolo sinistro a Kangur: solo rete col boato di Masnago, meglio di così l'avventura in Champions League non poteva iniziare...
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Buona la prima per quanto riguarda l’esordio assoluto della OJM nella nuova competizione allestita quest’anno dalla FIBA. Partenza subito in salita grazie ad un ottimo approccio del Villeurbanne ma Varese è brava a restare in partita grazie ancora una volta agli evergreen Avramovic e Pelle che si dimostrano anche in campo europeo un fattore determinante per gli equilibri biancorossi. Nel finale decisivi prima Maynor e un chirurgico Kangur. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Anosike 5,5 :  credo che non sia un caso che nelle prime azioni d’ attacco dei quarti in cui parte O.D., Varese vada costantemente a cercarlo per attivarlo e metterlo subito in condizione di rendere al meglio, ma la mossa non sempre riesce tant’è che il primo tempo lo chiude con una virgola. Nel secondo tempo trova 2 azioni da canestro buono più fallo ma in entrambi i casi non sono sfruttati. Unica certezza è che una decina di rimbalzi a partita li cattura sempre. ELEVATOR
    Maynor 6 : Eric, a detta di coach Moretti, è leader tecnico incontrastato del roster varesino ma agli occhi dei più, per almeno i primi tre quarti questo non si vede. Nel quarto ed ultimo periodo di gioco però ritrova la bacchetta del comando e fa cose molto importati per portare a casa i 2 punti. FATINA
    Avramovic 9 : sull’onda lunga della bellissima prestazione offerta domenica al Forum contro Milano, Aleksa è a dir poco fondamentale prima nel ricucire lo strappo aperto dai transalpini e poi nel sorpasso offerto nel terzo quarto. Con lui in campo qualcuno ha rivisto qualcosa che mancava dal nostro parquet dai tempi in cui giocava un certo Gianmarco, col dovuto rispetto e le dovute proporzioni. Ha ancora ampi margini di miglioramento ma intanto ci godiamo le sue giocate. TSUNAMI
    Pelle 6,5 : voto sicuramente sopra la sufficienza che non è maggiore semplicemente perché, forse per la troppa foga, forse perché i suoi compagni sopravalutano le sue eccelse qualità atletiche, non riesce a convertire in inchiodate da highlight almeno 3 assist sopra il ferro. Ormai un fattore fondamentale per la difesa biancorossa il fatto che nessun avversario si possa avvicinare senza rischiare di essere cancellato. INTIMIDATORE
    De Vita N.E.
    Cavaliero 6,5 : energia e dedizione difensiva buttate sul campo senza risparmiarsi sono i dati che meglio riassumono la prestazione del capitano. Dalla lunga fa 1 su 2 e da 2 un rivedibile 2 su 7 ma sono quasi sempre tiri giusti da prendere. ECLETTICO
    Campani 6 : entra solo nel primo tempo e fa 2 falli in un amen;poi resta fermo ai box inspiegabilmente. EMARGINATO
    Kangur 7 : è il match winner della serata dopo aver disputato una partita anonima per non dire deleteria fino a poco dalla fine; negli ultimi 2 minuti prende 2 rimbalzi in attacco e prima segna 2 punti di pura forza con un semi gancio e a 77 centesimi dalla fine infila la sua prima bomba dopo averne sbagliate 5 regalando il sorpasso e la vittoria a Varese. KILLER
    Canavasi N.E.
    Ferrero N.E.
    Eyenga 5 : anche questa sera dobbiamo registrare una prestazione altalenante con tendenza al ribasso. Primo tempo in cui rimane fuori partita sia in attacco che in difesa, ripresa dove, insieme a tutta la squadra, ritrova qualche giocata delle sue compresa una schiacciata clamorosa ma è lontano dal giocatore determinante da cui Varese non può prescindere. MONTAGNA RUSSA
    Johnson 5,5 : il fattore su cui coach Moretti e il suo staff dovrebbero lavorare maggiormente per far crescere il rookie americano è la continuità. Anche stasera va ad intermittenza e le percentuali al tiro risultano non eccelse. ALTERNO

  • simon89
    L'Openjobrnetis prova a regalarsi una prima notte magica all'esordio casalingo nella nuova competizione di punta del basket FIBA. Stasera a Masnago (palla a due alle 20.30, diretta su RaiSport) la squadra di Paolo Moretti inaugurerà il cammino nella nuova Champions League ospitando l'Asvel Villeurbanne, campione in carica della Pro A francese. Subito un test interessante per verificare nel confronto con la squadra da battere del girone C i sogni di playoff nutriti dai biancorossi a livello internazionale.
    L'obiettivo di Varese è quello di difendere il più possibile il fattore campo in questa competizione che promuove alla seconda fase più del 50 per cento delle partecipanti (24 su 40, ammesse le prime 4 e le quattro migliori quinte dei gironi eliminatori). E per riuscire nell'impresa contro un'avversaria che ha un budget doppio (la lega francese ha ufficializzato 7.2 milioni di costi per l'Asvel, club presieduto dalla superstar NBA Tony Parker) servirà mettere a frutto la lezione appresa domenica contro una difesa "da Eurolega" come quella di Milano. Il basket internazionale è più fisico e meno atletico rispetto a quello del campionato, aspetto che dovrebbe permettere ai veterani Maynor e Kangur di mettere più facilmente in mostra le loro qualità e nascondere gli attuali limiti di condizione. Per Varese c'è da esprimere un basket più fluido sul fronte offensivo, e soprattutto meno soggetto a sbalzi di rendimento legato ai diversi assetti e quintetti ruotati da coach Moretti.
    Di certo Villeurbanne, che pure in campionato sta attraversando un momento non brillante, è squadra di rango che può competere per la vittoria finale della nuova manifestazione. Da tenere d'occhio il razzente play Hodge (14.8 punti e 7.7 assist in Francia), visto nel 2015-16 a Cantù e con trascorsi in Eurolega, mentre sul perimetro il creativo Vaughn (avversario biancorosso con Anversa nei quarti della FIBA Cup dello scorso anno) e il tiratore Lang sono minacce temibili così come l'ex Avellino e Cremona Nikola Dragovic nello spot di ala forte. Sotto canestro il piccolo ma potente Uter (a Cantù nel 2014-15) e il massiccio Wilkins presidiano i tabelloni, mentre l'ex di turno Michel Morandais (a Varese nel 2009-10) ha un ruolo ormai marginale a 37 anni di età.
    «L'Asvel ha un roster molto profondo e tanti giocatori con punti nelle mani: la principale chiave del match sarà la nostra capacità di contenere in difesa il loro talento, le nostre chances di vittoria passano dalla capacità di concedere il meno possibile agli avversari»: così Paolo Moretti anticipa il piano partita di una serata che vorrebbe provare a rendere speciale. «Vogliamo onorare l'impegno con l'energia di chi vuole ottenere i due punti, mettendo in campo la determinazione necessaria per iniziare l'avventura col piede giusto». E battere l'Asvel sarebbe il modo migliore per dimostrare la capacità dei biancorossi di intraprendere un cammino europeo che l'Openjobmetis auspica ai riuscire a proseguire a lungo.
    Giuseppe Sciascia

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