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VareseFansBasketNews

  • banksanity6
    La sconfitta che alla fine dobbiamo registrare in casa della capolista Milano ce la si poteva ampiamente aspettare, un flop così del quintetto di partenza da parte di Varese invece ha colto tutti i tifosi biancorossi come una doccia fredda. Per fortuna quelle che sulla carta sono le seconde linee (Avramovic, Pelle e Campani su tutti) erano di tutt’altro avviso e hanno buttato sul campo energia, voglia e qualità tecniche che sono il miglior auspicio per il futuro di questa squadra.
    Ma ecco le valutazioni personali:
    Anosike 5 : l’avvio di gara avrebbe sinceramente fatto sperare in qualcosa di meglio; realizza i primi 4 punti della squadra ma subito dopo fa intravedere dei limiti a livello di intensità. Troppi palloni persi con la sfera che sembra un’anguilla e un raffronto con Macvan impietoso. Unica costante positiva sono le 12 carambole che riesce a catturare. UNTO
    Maynor 4 : le indicazioni che giungono da casa Maynor sono tutt’altro che confortanti. Quello che ci si aspettava da Eric non era certo una involuzione simile. Svogliato e poco aggressivo come visto in campo è assolutamente deleterio. Non è un caso che anche Repesa lo fa raddoppiare sistematicamente mandandolo in tilt. GAMBERO
    Avramovic 8 : in assoluto il fattore più positivo della serata del Forum dove capisce che deve caricarsi la squadra sulle spalle e lo fa dimostrando l’innata leadership  e tutte le sue potenzialità e sia in difesa che in fase realizzativa il tutto condito da 4 assist. ALL IN
    Pelle 7,5 : entra in campo con la voglia giusta e non si fa certo intimorire dal fatto di avere come diretto avversario un certo Raduljica, anzi gli stampa nella prima azione difensiva 2 stoppate clamorose. Alla fine le stoppate saranno 7 e il coraggio e l’energia lo porteranno anche a segnare 9 punti. LEONE
    Bulleri : N.E.   
    Cavaliero 6,5 : sicuramente questa è la miglior uscita, fino ad ora, del capitano biancorosso. Buone percentuali in attacco con tiri presi e segnati in momenti delicati per non far scappare Milano. Buona visione di gioco corale e buona attitudine difensiva rendono più che sufficiente la sua prestazione da ex. RITROVATO
    Campani 7 : ancora una prestazione di buon livello per il lungo emiliano che mostra tutti i suoi migliori colpi andando a segno con una varietà davvero apprezzabile. Da prendere e mostrare a tutti un canestro in post basso con uso del piede perno e giro frontale da cineteca. POETA
    Kangur 4,5 : anche lui, come tutto lo starting five, non è in gran serata ne difensivamente ne offensivamente. Sempre in ritardo in chiusura e rotazioni, non mette nemmeno 2 bombe piedi a terra e con spazio che gridano vendetta. INGESSATO
    Canavasi N.E.
    Ferrero 6,5 : entra solo nel finale, negli ultimi 5 minuti, quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla, ma il suo impatto è tutt’altro che negativo. Se pur inferiore tecnicamente che fisicamente ai suoi diretti avversari, non si risparmia mai e dimostra forse di meritare una diversa considerazione da parte del coach. FIERO
    Eyenga 4 : prestazione in assoluto da dimenticare. Come spesso accade, quando il congolese non è in partita, si vede dalle prime giocate. Il suo più grosso limite è che se non trova la via del canestro da subito si intestardisce andando a cercarsi situazioni e conclusioni forzatissime che hanno  anche lo svantaggio di regalare la transizione in campo aperto agli avversari. Questa frustrazione ha pregiudicato anche la sua prestazione difensiva. ECTOPLASMICO
    Johnson 5 : anche Melvin paga lo scotto dello scontro con la “prima della classe”. Soffre in particolare il tonnellaggio e le cure ruvide degli esterni meneghini e a parte le 2 bombe messe alla fine secondo quarto, non entra in fiducia anche perché almeno altri tre dardi girano sul ferro per poi essere sputati fuori. Che questa partita gli sia di lezione per avere un impatto più deciso nelle prossime uscite. SCOLARETTO

  • simon89
    L'Openjobmetis si mette alla prova sul campo della corazzata Milano. Stasera ad Assago (palla a due alle 20.45; diretta tv su Rai-Sport 1) la squadra di Paolo Moretti farà visita all'EA7 campione d'Italia in carica e unica esponente tricolore ai vertici d'Europa. Partita dalle molteplici sfaccettature a partire dalla storica tradizione di un derby che ha fatto la storia del basket italiano: nessuna rivalità della serie A è più datata e ricca di precedenti di quella tra Milano e Varese, che vivranno oggi la sfida numero 173 in 69 anni di scontri nel massimo campionato.
    I favori del pronostico del derby (che in settimana ha già vissuto due prologhi a livello giovanile: 98-65 per l'Olìmpia a livello Under 18; ieri a Masnago vittoria a sorpresa 80-66 per gli Under 15) sono tutti per la squadra di Repesa, imbattuta nel 2016/17 tra Supercoppa, campionato ed Eurolega (5 vittorie su altrettante gare avendo già intascato il primo trofeo della stagione), che negli ultimi tre anni al Forum ha perso solo una partita su 45 di stagione regolare. L'Olimpia è l'unica potenza di caratura internazionale rimasta in un campionato italiano sempre più povero di risorse e per prepararsi alla nuova Eurolega a 16 squadre non ha badato a spese costruendo un roster da 14 giocatori (solo stamattina coach Repesa sceglierà i due da mandare in tribuna, scelte tecniche legate al recupero del febbricitante Sanders).
    Ma l'OJM rifiuta di considerare già segnata in partenza la trasferta ad Assago: chiarissimo il messaggio lanciato da Moretti esortando i biancorossi a giocare a mente sgombra ed a mettere in campo la voglia di misurarsi senza timori reverenziali contro l'unanime favorita per lo scudetto. Di certo Varese non deve aspettarsi un'EA7 scarica dopo le vittorie contro Avellino e Maccabi: «Il modo con cui approcceremo la partita e la mentalità con cui scenderemo in campo mi diranno molte cose sul volto reale della squadra, sarà una gara ancor più importante rispetto a quella di giovedì» 0 messaggio chiaro lanciato da Jasmin Repesa.
    Ma per i biancorossi il derby del Forum non può e non dev'essere una tappa di trasferimento in vista dell'esordio in Champions League di mercoledì contro Villeurbanne. Il coach toscano si aspetta una squadra capace di onorare la tradizione e mostrare ulteriori progressi rispetto al successo contro Caserta, mettendo a frutto l'ultima settimana di allenamenti a preludio del via del tour de force sui due fronti tra campionato e Champions. Come provare a disinnescare la debordante superiorità fisica di Milano? Prima di tutto reggendo l'urto a rimbalzo, dove Anosike e Pelle dovranno tenere botta contro il mastodontico Raduljica, e poi limitando le taglienti incursioni di Hickman, decisivo giovedì in Eurolega contro il Maccabi. Ma il piano di gioco di Varese non può prescindere da una gestione oculata del ritmo e delle scelte offensive per non esaltare il contropiede, arma preferita dall'EA7 sfruttando gli assetti multiformi a disposizione del coach croato. Mai come stasera il pallino sarà nelle mani di Eric Maynor, chiamato ad un passo avanti contro una difesa che non mancherà di aggredirlo sul piano fisico-atletico. Per questo il match di oggi costituirà un test importante per valutare la capacità di Varese di resistere sul piano tecnico e mentale di fronte ad un'avversaria in grado di esercitare una supremazia sulla carta soverchiante.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Paolo Moretti cerca risposte dall'Openjobmetis al cambio dell'EA7 campione in carica e considerata unanimemente la squadra da battere nel 2016-17. Alla vigilia del derby del Forum, il tecnico biancorosso chiede alla sua squadra di essere sfrontata per provare a stupire la favorita d'obbligo: «Partita molto affascinante che ci porterà a giocare in casa della favorita per lo scudetto. Vorremmo che fosse un test per misurare la nostra condizione generale, un esame nei confronti di noi stessi e di conseguenza del top team della serie A. Teniamo molto a vedere come andrà a finire; scenderemo in campo con grande rispetto delle qualità dei nostri avversari, ma visto il pronostico quasi chiuso come per chiunque sarà ospite di Milano, vorrei vedere una partita disputata con la spavalderia di chi non ha nulla da perdere in termini di risultati. Vogliamo mettere la nostra energia e il nostro talento a confronto con la squadra più forte del nostro campionato».
    La priorità indicata da Moretti riguarda l'aspetto mentale, evitando di correre l'errore di considerarsi sconfitti ancor prima di giocare: «Il messaggio che deve passare e che ho già recapitato ai miei giocatori sin dall'inizio della settimana è che non dobbiamo assolutamente pensare di andare in campo con l'idea che la partita è già segnata. Questa è una cosa che non esiste nel nostro sport, e poi comunque noi siamo Varese, abbiamo una maglia troppo pesante per partire sconfitti e vogliamo giocarci una partita a viso aperto mettendo in campo tutte le nostre possibilità senza fare mezzo passo indietro. Vedremo se e quanto riusciremo a tenere il passo di Milano, e poi scopriremo nelle pieghe della partita le sensazioni che si verranno a creare».
    Difficile individuare un punto debole dell'EA7 per una Varese che tiene comunque a fare meglio della stagione passata: «Milano ha tantissime facce, e la capacità di far valere un punto di forza o cercare un tuo punto debole per poi attaccarlo. Non credo che ci troveremo di fronte un'avversaria stanca dopo il match di giovedì in Eurolega, visto che il loro cammino europeo è appena iniziato e il roster è profondissimo. L'anno scorso con Milano abbiamo perso male due volte (62-90 al Forum e 64-86 a Varese) e io persi anche la faccia (espulso a Masnago dopo un battibecco con Jasmin Repesa, ndr): sotto entrambi i profili possiamo solo fare meglio».
    Qualche piccolo intoppo per la seduta di ieri (parziale lavoro differenziato per Maynor ed Eyenga, a parte Bulleri e Campani) ma il roster dovrebbe essere completo in vista del match contro un'EA7 che dovrà invece scegliere i due senior da mandare in tribuna (giovedì contro il Maccabi in tribuna c'erano Fontecchio e il febbricitante Sanders, che resta in dubbio per domani). La sfida del Forum sarà l'ultima che coach Moretti potrà preparare con la settimana-tipo di allenamenti: l'inizio della Champions League (mercoledì via a Masnago contro Villeurbanne) cambierà regime e ritmi di lavoro, in particolare in occasione delle prossime due settimane con impegni ravvicinatissimi: «Il derby del Forum inaugura il periodo della stagione che ci vedrà impegnati regolarmente due volte a settimana tra campionato e Champions League; abbiamo qualche acciaccato e dunque servirà una attenta gestione delle risorse per evitare di entrare in condizioni precarie nel regime del doppio impegno».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La soddisfazione di Renzo Cimberio per l'esordio contro Caserta fotografa nel modo migliore lo stato d'animo del tifoso varesino per il positivo abbrivio casalingo della stagione 2016-17. L'imprenditore di San Maurizio d'Opaglio, per il nono anno consecutivo partner della società di piazza Monte Grappa, sottolinea l'intensità messa in campo dalla squadra di Moretti in occasione della prima uscita in casa: «Una bella vittoria contro un'avversaria che veniva dall'impresa casalinga contro Reggio Emilia. Possiamo crescere ancora ma l'esordio è stato promettente sotto molti aspetti; in particolare mi è piaciuto Evenga, fisicamente e tecnicamente formidabile e difficilissimo da fermare quando accelera. E non dimenticherei il sostanzioso contributo di Bulleri, che ha dato pochi minuti ma preziosi: servirà molto non solo per lo spogliatoio ma anche in campo».
    Cimberio applaude anche gli esordienti che sono stati protagonisti del successo: «I giovani hanno dimostrato numeri interessanti: Pelle sa difendere, soprattutto stoppare, ed è un fattore a rimbalzo. Deve ancora migliorare ma sono molto contento che abbia firmato per due anni. Johnson ha buonissime mani e qualità offensive, Avramovic è entrato un po' timido ma poi si è rinfrancato. Ci vorrà un ancora un po' di tempo per arrivare al massimo perché ci sono veterani che devono ancora migliorare la condizione, ma mi sono piaciuti il gioco e il collettivo espresso dal gruppo. Chi ben comincia è a metà dell 'opera...».
    L'ex main sponsor biancorosso menziona anche le figure chiave del nuovo corso societario, in particolare il ritorno nella stanza dei bottoni di Toto Bulgheroni: «Ho ringraziato l'amico Toto per la decisione di accettare un incarico in società: nessuno conosce il basket meglio di lui a Varese, è un uomo di grande esperienza e sarà sicuramente di grande aiuto. A mio avviso è stato lui il miglior acquisto dell'estate. Coldebella? L'ho incontrato a pranzo due settimane fa e ne ho ricavato un'ottima impressione: il nuovo d.g. non si intende solo di basket ma anche della restante parte dei suoi compiti dirigenziali. E una persona seria e semplice che però sa stare a contatto con la gente: la figura giusta per riportare il nome di Varese al livello che le spetta. Personalmente sono molto fiducioso: se tutto andrà per il verso giusto a livello di squadra e dirigenza sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni in campionato, ma anche in Champions League. Sarà importante disputare questa competizione che ci sarà utile per fare esperienza».
    E in vista del derby di domenica a Milano, il patron spera che l'esordio in Eurolega possa togliere concentrazione ed energia all'EA7: «Ho visto la partita contro Avellino: è una squadra fisicamente enorme e profondissima, che ha 12 elementi di valore sostanzialmente analogo. Milano può solo crearsi problemi da sola ma con tutti quei giocatori sulla carta si giocherà solo per il secondo posto; certo il campionato è lungo e non si può mai dire, a oggi è molto in ritardo sul piano della condizione, e visto che giovedì debutterà in Eurolega contro il Maccabi si potrebbe provare ad approfittarne».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis schianta alla distanza Caserta, e presenta un biglietto da visita spettacolare al pubblico di Masnago. La squadra di Moretti esor- cizza lo spettro della choccante partenza casalinga del 2015-16, capitalizzando i progressi di condizione delle ultime settimane con un brillante crescendo che piega la resistenza della Pasta Reggia. Varese vince, con vince... e diverte pure, esaltando le qualità della "pattuglia acrobatica" Eyenga-Pelle in una gara chiusa con 7 schiacciate e 6 stoppate.
    Per la prima volta i biancorossi sviluppano un basket reattivo frutto di una difesa graffiante, e riescono a sprigionare un ritmo elevato che esalta le doti balistiche di Melvin Johnson, mortifero in transizione (6/9 da 3) e perfetto nel capitalizzare gli scarichi del "fratello maggiore" Maynor (8 assist, ma ancora troppi "ghirigori" in palleggio), il rookie da VCU convince per qualità offensive e personalità dopo un primo tempo marchiato a fuoco dallo strapotere atletico di Christian Eyenga: il congolese segna 19 punti in 11' in un clinic di schiacciate al volo, sgroppate a tutto campo e soluzioni spalle a canestro che firmano il primo allungo concreto dei padroni di casa (40-31 al 16') dopo un passaggio a vuoto attorno al primo intervallo. La squadra di Moretti capitalizza solo in parte il volume di gioco garantito da una difesa blindata a protezione del canestro (33% da 2 per gli ospiti) e sempre attentissima sul temuto Sosa (2/14 al tiro e 5 perse).
    Tra una supremazia costante a rimbalzo (48-43 totale) e tante accelerazioni innescate dalle ripartenze di Eyenga e dalle stoppate di Pelle garantisce un ritmo stabilmente elevato per evitare le pastoie del gioco a difesa schierata. Le rotazioni profondissime sono per la prima volta un fattore determinante, con Moretti che trova le chiavi giuste dopo il primo giro di cambi con poco impatto (dal 14-9 del 6' al 22-25 del 13'). L'affondo decisivo è firmato dalle triple di Johnson e dalle acrobazie difensive di Pelle, con l'Openjobmetis che cambia volto in attacco quando riesce a correre con continuità (dal 29% del primo quarto al 62% con un clamoroso 7/9 da 3 nella terza frazione). C'è ancora da limare qualche sbavatura di troppo, vedi un quarto periodo giocato troppo a lungo in "surplace" (81-70 per 4 minuti filati dopo il 70-53 del 28'...) prima della scarica di adrenalina di Avramovic per mettere il punto esclamativo anche sul piano dello scarto. E talvolta Varese si è fatta prendere dalla foga, sprecando occasioni ghiotte in transizione per cattive spaziature; questi gli aspetti del gioco che coach Moretti vuole "pulire" in vista della doppia sfida contro i campioni in carica - rispettivamente di Italia e Francia - Milano e Villeurbanne.
    Condivisibile il concetto che l'Openjobmetis abbia ulteriori margini di crescita, migliorando l'intesa tra Maynor e chi ancora non ha capito come sfruttare le sue iniziative, e aumentando l'autonomia di un Kangur sfasato al tiro ma comunque incisivo in retroguardia. Dopo i piccoli passi avanti contro Benfica e Sassari, stavolta ne arriva uno lungo e ben disteso che trasmette comunque un'immagine oltremodo confortante ai tifosi desiderosi di scoprire il volto della nuova Varese. Se la panchina lunghissima permette di tenere sempre alta l'intensità della difesa, innescando il contropiede per sfruttare al meglio la potenza atletica di Eyenga e la "trivella" perimetrale di Johnson, l'Openjobmetis in versione Masnago potrà togliersi belle soddisfazioni in una stagione nella quale ha i mezzi per tenere fede alle aspettative play off in Italia e in Europa.
    Giuseppe Sciascia 

  • banksanity6
    Finalmente Masnago può gioire per una vittoria meritata e per una squadra che fa intravedere delle buone potenzialità per il futuro del campionato e perché no anche per il cammino in Europa che comincerà il 19 ottobre proprio tra le mura amiche. Partita che viaggia con un sostanziale equilibrio nei primi 2 quarti e che si decide nella terza frazione grazie a una difesa del canestro da parte di Pelle che ha dell’incredibile e di un attacco guidato dal rookie Johnson visto che Eyenga, dopo un primo tempo pirotecnico, si limita a contenere gli avversari. Ma veniamo alle valutazioni personali:
     
     
    Anosike 6 : parte in quintetto e dopo la bella prestazione di Sassari, il centro varesino comincia col giusto piglio anche in questa partita; non trova mai la via del canestro per tutto il primo tempo ma in fase difensiva è sicuramente un fattore positivo. Recupera e distribuisce palle ai compagni oltre a catturare 8 rimbalzi a volte su suoi errori. PIOVRA
    Maynor 6 : i giri del motore non vanno ancora al massimo e quindi a volte fatica a battere il diretto avversario sul primo passo ma grazie al suo ball handling difficilmente riescono a portargli via la sfera. Decisamente impreciso al tiro decide di illuminare la serata dispensando 8 assist alcuni veramente da leccarsi i baffi ma il suo contributo dovrà necessariamente crecere. PASTICCERE
        
    Avramovic 6,5 : partenza ancora in salita per il giovane serbo che lascia intravedere una minima parte del suo potenziale sul finale del primo tempo attaccando il ferro e sfornando un assist delizioso per l’inchiodata di Pelle. Nel finale sembra sbloccarsi prendendosi le giuste responsabilità, penetrando, subendo fallo e realizzando i liberi, mettendo in ritmo i compagni per concludere con un buzzer beater che fa esplodere Masnago. ARTIFICERE
    Pelle 7,5 : pur con un minutaggio relativamente basso (16 minuti) il caraibico conferma di saper infiammare i suoi tifosi con le sue giocate ad altezze siderali, sopra il ferro ripulisce tutto lui. Attraversa momenti in cui pare difensivamente insuperabile e ne sono la prova le 5 stoppate e i 12 rimbalzi.   SPAZZACAMINO
    Bulleri 6 : quasi un quarto di gioco in campo per il toscano chiamato in causa da coach Moretti causa l’iniziale imbarazzo di Avramovic; non si prende tiri ma fa piccole cose importanti come 3 rimbalzi e 2 assist. FORMICHINA   
    Cavaliero 5,5 : Daniele non è in grande spolvero e probabilmente il primo ad accorgersene è proprio lui, infatti decide di centellinare le conclusioni finendo con un complessivo 2 su 3 (1 su 2 dalla lunga). Per il resto anche lui alla ricerca della condizione migliore che speriamo arrivi già domenica prossima contro una delle sue ex squadre. EMBRIONALE
    Campani 7 : inserito nello starting five come ala grande fa come sempre vedere ottimi sprazzi in attacco alternando movimenti da pivot vecchia scuola a tiri frontali dalla media e lunga distanza cercando di aprire la difesa casertana. Il suo tallone d’Achille rimane la mobilità difensiva soprattutto dovendo fronteggiare delle ali vere e proprie spesso più rapide di lui ma stasera il suo lo fa ampiamente. APRISCATOLE
    Kangur 5,5 : insieme a Maynor è sembrato quello ancora più indietro a livello di condizione fisico/atletica; se ci aggiungiamo una serataccia nelle conclusioni ecco il perché di una valutazione non pienamente sufficiente anche se la sua intelligenza e la sua duttilità tattica lo rendono comunque indispensabile. IMPRESCINDIBILE
    Canavasi S.V.
    Ferrero S.V.
    Eyenga 8 : nel primo tempo è in assoluto il terminale offensivo principe di Varese e a differenza di altre volte è lucidissimo nella scelta del tipo di conclusione da prendere. Sfrutta sempre al meglio il miss match a suo favore attaccando in post basso e non forzando mai da fuori concludendo con 19 punti con il 78% di realizzazione. Nel secondo tempo si dedica a difendere forse anche perché la caviglia che già gli aveva dato dei problemi sembra leggermente dolorante. DEVASTANTE
    Johnson 8 : esordio casalingo per il numero 32 in maglia biancorossa da incorniciare; dall’angolo è una sentenza ma non si spaventa certo di entrare nel traffico in area per provare la conclusione. Nel terzo quarto è grazie a lui che Varese da lo strappo decisivo per vincere la gara. Dimostra di avere anche buona visione di gioco e di non essere un birillo in difesa. SFRONTATO
     
     

  • simon89
    Massima attenzione per evitare brutti scherzi come accaduto già 12 mesi fa, con l'obiettivo di presentare un biglietto da visita convincente ai tifosi di Masnago. Paolo Moretti disegna la sua "road map" verso l'esordio casalingo di domani contro Caserta per intascare i primi due punti della stagione e fare il pieno di fiducia ed entusiasmo in vista delle sfide contro le big d'Italia e d'Europa Milano e Villeurbanne. E il primo appello è nei confronti dei tifosi (per il momento prevendite "regolari", ma si spera di superare quota 4mila paganti all'esordio): «Affronteremo la gara con lo spirito di chi vuole con grande determinazione questi due punti: mi aspetto un'atmosfera speciale per l'esordio casalingo in campionato dopo che i tifosi ci avevano già dato una bella spinta contro il Benfica. Ci teniamo molto a fare bene perché il nostro pubblico attende questa serata da mesi, e sono convinto che la squadra metterà in campo l'approccio giusto per questa occasione: vestire la maglia di Varese comporta responsabilità, ma questo gruppo ne è pienamente consapevole».
    Di fronte all'Openjobmetis ci sarà comunque una formazione competitiva, in particolare sull'asse play-pivot Sosa-Watt, che Moretti esorta ad affrontare con grande concentrazione: «Affrontiamo una squadra reduce da una vittoria importante come quella ottenuta contro Reggio Emilia, che ha già dimostrato qualità e talento; Caserta ha caratteristiche particolari delle quali dovremo tenere conto con grande attenzione. Hanno un solista importante come Sosa, ma talento diffuso anche in altri ruoli; servirà grande concentrazione per disputare una partita lucida contro un'avversaria che arriverà a Masnago molto carica sul piano mentale».
    Biancorossi annunciati al gran completo con il recupero di O.D. Anosike (tornato in gruppo ieri dopo il lavoro differenziato di mercoledì e giovedì), anche Caserta dovrebbe essere a pieno organico nonostante i problemi fisici accusati nei giorni scorsi da Josh Bostic. E proprio il centro nigeriano potrebbe essere un fattore importante: «O.D. è un giocatore di quantità che rende al meglio quando può stare in campo per tanti minuti. A Sassari ha prodotto anche giocate di qualità, se lo farà spesso saremo contenti. L'intesa con Maynor? La fluidità arriva attraverso un sistema che coinvolge cinque giocatori e non solo due, però stiamo lavorando per crescere tutti insieme. Abbiamo avuto inconvenienti con lui e Campani rallentando un poco i ritmi di lavoro, ma saranno sicuramente della partita». E sul concetto dei miglioramenti di squadra per ar- rivare al top della forma il coach toscano insiste molto: «Tra questa settimana completa e la prossima metteremo nel mirino quelle situazioni corali che ci mancano per arrivare al 100 per cento della condizione. Nel frattempo però si gioca per i due punti, e dovremo avere equilibrio tra il lavoro di messa a punto e la necessità di fare risultati. I cinque giocatori chiave del nostro sistema lavorano insieme soltanto da venti giorni, non siamo ancora al top ma stiamo crescendo, e per questo dovremo prestare particolare attenzione alla partita contro una squadra che avrà meno da perdere rispetto a noi».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis si sveglia troppo tardi per fare il colpaccio al PalaSerradimigni. La squadra di Paolo Moretti cede nell'esordio stagionale sul campo del quotato Banco Sardegna, ma mostra confortanti segnali di crescita pur tra troppe sbavature nell'arco del match. Ancora poca continuità sul fronte offensivo, dove Maynor produce più ombre che luci, e Johnson trova solo nel finale il ritmo balistico necessario per sorreggere la produzione interna del sostanzioso Anosike (MVP con 7/10 da 2 e 13 rimbalzi). E ancora qualche affanno negli equilibri difensivi, in particolare contro gli assetti dinamici di Sassari, che trova il match winner in Brian Sacchetti: l'ala del 1986-nata cestisticamente a Varese nel Minibasket biancorosso -spacca la partita con i suoi dardi (4/6 al tiro, 5/6 ai liberi e 27 di valutazione in 22') esaltando la funzionalità dei quintetti da "Small-Ball" contro una Openjobmetis ancora abituata agli assetti europei.
    Apprezzabile però la reazione prodotta dai biancorossi nell'evitare di deragliare nel quarto periodo, dopo il 59-45 del 28' confezionato a suon di triple dai due ex Sacchetti e Stipcevic. Quando Kangur ha raccordato i reparti, Anosike ha fatto la voce grossa a centro area e Johnson ha finalmente rotto il ghiaccio dal perimetro, e soprattutto quando la difesa ha chiuso gli spazi accendendo a sua volta il contropiede biancorosso, Varese ha giocato minuti di basket sostanzioso ricucendo fino al 68-64 del 35'. Bravo Johnson-Odom a leggere il momento critico del match e a mettersi in proprio con tre velenose sospensioni mancine che hanno definitivamente spaccato la partita: un 9-0 in 3 azioni che ha piegato la resistenza biancorossa (77-64 al 36').
    Nel complesso però Varese torna dalla trasferta in Sardegna con qualche certezza in più nel mix tra autonomia e coesione in crescita rispetto alle due gare contro il Benfica. La squadra di Moretti non ha ancora quei meccanismi fluidissimi degli ultimi due mesi del 2015-16, quando gli 8 "superstiti" avevano trovato il loro ruolo in ingranaggi che giravano alla perfezione. Le rotazioni chilometriche creano qualche "vuoto d'aria", ma il trend dei passi avanti - piccoli ma costanti - fa ben sperare in vista dell'esordio casalingo di domenica contro Caserta. Certo bisogna migliorare la produzione degli esterni, vero tallone d'Achille dei primi tre quarti.
    Attacco asfittico per troppe scelte forzate dei costruttori di gioco, ad iniziare da Maynor che si infila nelle trappole della difesa aggressiva di Sassari: senza pericolosità perimetrale e con una circolazione di palla poco fluida, il temibile contropiede del Banco Sardegna si scatena già in avvio con le fiondate di Carter a scavare il primo solco (13-6 al 5'). Varese ha qualche sussulto quando riesce a tessere una tela paziente per capitalizzare i vantaggi fisici dei suoi quintetti stazzati. E quando la difesa chiude l'area, Sassari smarrisce il feeling con la tripla e Maynor trova un paio di invenzioni personali, si vede un attacco lucido e ben spaziato in grado di giocare il basket solido "Moretti-Style". Ma appena si è tornati alle forzature e alle cattive letture - citofonare Maynor, ma anche Avramovic - si scatena nuovamente il contropiede della Dinamo con un 9-0 micidiale a cavallo della pausa lunga (40-28 al 22'). Poi di nuovo Eric in cattedra e Varese in scia (42-36 al 25' ), prima della scarica letale di Brian Sacchetti che l'Openjobmetis ha saputo ricucire solo in parte. Crescere si può e si deve, ma il passo del PalaSerradimigni è stato compiuto nella direzione giusta.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis fa rotta verso Sassari col dubbio Eyenga. Varese inaugurerà la stagione 2016/17 sul difficile parquet del PalaSerradimigni (palla a due alle 20.30, diretta tv su Telesettelaghi) senza certezze relative alla presenza dell' ala congolese. L'ex di turno ha infatti lavorato a parte negli ultimi due allenamenti a causa del dolore alla mano destra infortunata nel retour-match di giovedì contro il Benfica. L'atleta del 1989 è salito sull'aereo che ieri sera ha condotto in Sardegna l'intera comitiva biancorossa, ma solo all'ultimo momento si capirà se e quanto Eyenga potrà dare un contributo fattivo alla causa della squadra di Moretti.
    Non certo il miglior viatico possibile per una Varese già alle prese con le difficoltà di messa a punto palesate nel durissimo doppio confronto contro i portoghesi. 11 pass per la Champions League conquistato dopo 80 minuti di battaglia ha certamente gasato l'ambiente e il gruppo bianco-rosso, che ora attende con curiosità di verificare l'impatto nella nuova serie A. Evidente la necessità di aumentare la condizione di alcuni singoli - Maynor, Kangur e Anosike su tutti - per sistemare un quadro difensivo ancora alterno e migliorare il rendimento di un attacco che ha bisogno di spinta per nascondere i limiti di conoscenza reciproca nella manovra ragionata.
    Quello di stasera è un test impegnativo contro una squadra che si giocherà con Avellino, Reggio Emilia e Venezia lo status di "anti-Milano" per eccellenza. La Dinamo ha rivoluzionato il roster dopo il deludente 2015/16 post-scudetto chiuso ai quarti di finale, costruendo una potente trazione posteriore a stelle e strisce (il creativo Johnson-Odom in regia e la coppia Lacey-Carter sul perimetro) e un parco-lunghi con la classe del veterano serbo Savanovic affiancata da due "tute blu" come Olaseni e Lydeka. Dal canto proprio, Varese ha il vantaggio di aver già giocato due partite ufficiali, ma il precampionato del Banco Sardegna ha già messo in mostra una buona intesa corale vincendo 7 amichevoli su 9. «I segnali sono positivi, ma il precampionato non conta nulla - ammonisce Federico Pasquini, per 5 stagioni "architetto" del mercato tornato in pianta stabile in panchina dopo aver concluso il 2015/16 da interim coach -. Equilibrio e coesione si raggiungono con tanta fatica, se pensiamo di essere arrivati ci faremo del male».
    Il tecnico ferrarese sottolinea la necessità di prestare la massima attenzione all'OJM: «Il valore e la qualità di Varese non si discutono e due match così intensi come quelli contro il Benfica accelerano la crescita della squadra». Ma sarà prima di tutto la stessa squadra di Moretti che andrà in cerca di risposte per capire quanto valga la sua versione attuale al cambio di una protagonista annunciata della serie A. E quanto sarà lungo il percorso da compiere nei prossimi 20 giorni scarsi - ossia prima della partenza della Champions League - per sistemare condizione fisica e meccanismi tecnici di quello che al momento è già un ottimo gruppo, ma non ancora una squadra ben rodata e convincente.
    Giuseppe Sciascia

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