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VareseFansBasketNews

  • simon89
    La soddisfazione di Renzo Cimberio per l'esordio contro Caserta fotografa nel modo migliore lo stato d'animo del tifoso varesino per il positivo abbrivio casalingo della stagione 2016-17. L'imprenditore di San Maurizio d'Opaglio, per il nono anno consecutivo partner della società di piazza Monte Grappa, sottolinea l'intensità messa in campo dalla squadra di Moretti in occasione della prima uscita in casa: «Una bella vittoria contro un'avversaria che veniva dall'impresa casalinga contro Reggio Emilia. Possiamo crescere ancora ma l'esordio è stato promettente sotto molti aspetti; in particolare mi è piaciuto Evenga, fisicamente e tecnicamente formidabile e difficilissimo da fermare quando accelera. E non dimenticherei il sostanzioso contributo di Bulleri, che ha dato pochi minuti ma preziosi: servirà molto non solo per lo spogliatoio ma anche in campo».
    Cimberio applaude anche gli esordienti che sono stati protagonisti del successo: «I giovani hanno dimostrato numeri interessanti: Pelle sa difendere, soprattutto stoppare, ed è un fattore a rimbalzo. Deve ancora migliorare ma sono molto contento che abbia firmato per due anni. Johnson ha buonissime mani e qualità offensive, Avramovic è entrato un po' timido ma poi si è rinfrancato. Ci vorrà un ancora un po' di tempo per arrivare al massimo perché ci sono veterani che devono ancora migliorare la condizione, ma mi sono piaciuti il gioco e il collettivo espresso dal gruppo. Chi ben comincia è a metà dell 'opera...».
    L'ex main sponsor biancorosso menziona anche le figure chiave del nuovo corso societario, in particolare il ritorno nella stanza dei bottoni di Toto Bulgheroni: «Ho ringraziato l'amico Toto per la decisione di accettare un incarico in società: nessuno conosce il basket meglio di lui a Varese, è un uomo di grande esperienza e sarà sicuramente di grande aiuto. A mio avviso è stato lui il miglior acquisto dell'estate. Coldebella? L'ho incontrato a pranzo due settimane fa e ne ho ricavato un'ottima impressione: il nuovo d.g. non si intende solo di basket ma anche della restante parte dei suoi compiti dirigenziali. E una persona seria e semplice che però sa stare a contatto con la gente: la figura giusta per riportare il nome di Varese al livello che le spetta. Personalmente sono molto fiducioso: se tutto andrà per il verso giusto a livello di squadra e dirigenza sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni in campionato, ma anche in Champions League. Sarà importante disputare questa competizione che ci sarà utile per fare esperienza».
    E in vista del derby di domenica a Milano, il patron spera che l'esordio in Eurolega possa togliere concentrazione ed energia all'EA7: «Ho visto la partita contro Avellino: è una squadra fisicamente enorme e profondissima, che ha 12 elementi di valore sostanzialmente analogo. Milano può solo crearsi problemi da sola ma con tutti quei giocatori sulla carta si giocherà solo per il secondo posto; certo il campionato è lungo e non si può mai dire, a oggi è molto in ritardo sul piano della condizione, e visto che giovedì debutterà in Eurolega contro il Maccabi si potrebbe provare ad approfittarne».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis schianta alla distanza Caserta, e presenta un biglietto da visita spettacolare al pubblico di Masnago. La squadra di Moretti esor- cizza lo spettro della choccante partenza casalinga del 2015-16, capitalizzando i progressi di condizione delle ultime settimane con un brillante crescendo che piega la resistenza della Pasta Reggia. Varese vince, con vince... e diverte pure, esaltando le qualità della "pattuglia acrobatica" Eyenga-Pelle in una gara chiusa con 7 schiacciate e 6 stoppate.
    Per la prima volta i biancorossi sviluppano un basket reattivo frutto di una difesa graffiante, e riescono a sprigionare un ritmo elevato che esalta le doti balistiche di Melvin Johnson, mortifero in transizione (6/9 da 3) e perfetto nel capitalizzare gli scarichi del "fratello maggiore" Maynor (8 assist, ma ancora troppi "ghirigori" in palleggio), il rookie da VCU convince per qualità offensive e personalità dopo un primo tempo marchiato a fuoco dallo strapotere atletico di Christian Eyenga: il congolese segna 19 punti in 11' in un clinic di schiacciate al volo, sgroppate a tutto campo e soluzioni spalle a canestro che firmano il primo allungo concreto dei padroni di casa (40-31 al 16') dopo un passaggio a vuoto attorno al primo intervallo. La squadra di Moretti capitalizza solo in parte il volume di gioco garantito da una difesa blindata a protezione del canestro (33% da 2 per gli ospiti) e sempre attentissima sul temuto Sosa (2/14 al tiro e 5 perse).
    Tra una supremazia costante a rimbalzo (48-43 totale) e tante accelerazioni innescate dalle ripartenze di Eyenga e dalle stoppate di Pelle garantisce un ritmo stabilmente elevato per evitare le pastoie del gioco a difesa schierata. Le rotazioni profondissime sono per la prima volta un fattore determinante, con Moretti che trova le chiavi giuste dopo il primo giro di cambi con poco impatto (dal 14-9 del 6' al 22-25 del 13'). L'affondo decisivo è firmato dalle triple di Johnson e dalle acrobazie difensive di Pelle, con l'Openjobmetis che cambia volto in attacco quando riesce a correre con continuità (dal 29% del primo quarto al 62% con un clamoroso 7/9 da 3 nella terza frazione). C'è ancora da limare qualche sbavatura di troppo, vedi un quarto periodo giocato troppo a lungo in "surplace" (81-70 per 4 minuti filati dopo il 70-53 del 28'...) prima della scarica di adrenalina di Avramovic per mettere il punto esclamativo anche sul piano dello scarto. E talvolta Varese si è fatta prendere dalla foga, sprecando occasioni ghiotte in transizione per cattive spaziature; questi gli aspetti del gioco che coach Moretti vuole "pulire" in vista della doppia sfida contro i campioni in carica - rispettivamente di Italia e Francia - Milano e Villeurbanne.
    Condivisibile il concetto che l'Openjobmetis abbia ulteriori margini di crescita, migliorando l'intesa tra Maynor e chi ancora non ha capito come sfruttare le sue iniziative, e aumentando l'autonomia di un Kangur sfasato al tiro ma comunque incisivo in retroguardia. Dopo i piccoli passi avanti contro Benfica e Sassari, stavolta ne arriva uno lungo e ben disteso che trasmette comunque un'immagine oltremodo confortante ai tifosi desiderosi di scoprire il volto della nuova Varese. Se la panchina lunghissima permette di tenere sempre alta l'intensità della difesa, innescando il contropiede per sfruttare al meglio la potenza atletica di Eyenga e la "trivella" perimetrale di Johnson, l'Openjobmetis in versione Masnago potrà togliersi belle soddisfazioni in una stagione nella quale ha i mezzi per tenere fede alle aspettative play off in Italia e in Europa.
    Giuseppe Sciascia 

  • banksanity6
    Finalmente Masnago può gioire per una vittoria meritata e per una squadra che fa intravedere delle buone potenzialità per il futuro del campionato e perché no anche per il cammino in Europa che comincerà il 19 ottobre proprio tra le mura amiche. Partita che viaggia con un sostanziale equilibrio nei primi 2 quarti e che si decide nella terza frazione grazie a una difesa del canestro da parte di Pelle che ha dell’incredibile e di un attacco guidato dal rookie Johnson visto che Eyenga, dopo un primo tempo pirotecnico, si limita a contenere gli avversari. Ma veniamo alle valutazioni personali:
     
     
    Anosike 6 : parte in quintetto e dopo la bella prestazione di Sassari, il centro varesino comincia col giusto piglio anche in questa partita; non trova mai la via del canestro per tutto il primo tempo ma in fase difensiva è sicuramente un fattore positivo. Recupera e distribuisce palle ai compagni oltre a catturare 8 rimbalzi a volte su suoi errori. PIOVRA
    Maynor 6 : i giri del motore non vanno ancora al massimo e quindi a volte fatica a battere il diretto avversario sul primo passo ma grazie al suo ball handling difficilmente riescono a portargli via la sfera. Decisamente impreciso al tiro decide di illuminare la serata dispensando 8 assist alcuni veramente da leccarsi i baffi ma il suo contributo dovrà necessariamente crecere. PASTICCERE
        
    Avramovic 6,5 : partenza ancora in salita per il giovane serbo che lascia intravedere una minima parte del suo potenziale sul finale del primo tempo attaccando il ferro e sfornando un assist delizioso per l’inchiodata di Pelle. Nel finale sembra sbloccarsi prendendosi le giuste responsabilità, penetrando, subendo fallo e realizzando i liberi, mettendo in ritmo i compagni per concludere con un buzzer beater che fa esplodere Masnago. ARTIFICERE
    Pelle 7,5 : pur con un minutaggio relativamente basso (16 minuti) il caraibico conferma di saper infiammare i suoi tifosi con le sue giocate ad altezze siderali, sopra il ferro ripulisce tutto lui. Attraversa momenti in cui pare difensivamente insuperabile e ne sono la prova le 5 stoppate e i 12 rimbalzi.   SPAZZACAMINO
    Bulleri 6 : quasi un quarto di gioco in campo per il toscano chiamato in causa da coach Moretti causa l’iniziale imbarazzo di Avramovic; non si prende tiri ma fa piccole cose importanti come 3 rimbalzi e 2 assist. FORMICHINA   
    Cavaliero 5,5 : Daniele non è in grande spolvero e probabilmente il primo ad accorgersene è proprio lui, infatti decide di centellinare le conclusioni finendo con un complessivo 2 su 3 (1 su 2 dalla lunga). Per il resto anche lui alla ricerca della condizione migliore che speriamo arrivi già domenica prossima contro una delle sue ex squadre. EMBRIONALE
    Campani 7 : inserito nello starting five come ala grande fa come sempre vedere ottimi sprazzi in attacco alternando movimenti da pivot vecchia scuola a tiri frontali dalla media e lunga distanza cercando di aprire la difesa casertana. Il suo tallone d’Achille rimane la mobilità difensiva soprattutto dovendo fronteggiare delle ali vere e proprie spesso più rapide di lui ma stasera il suo lo fa ampiamente. APRISCATOLE
    Kangur 5,5 : insieme a Maynor è sembrato quello ancora più indietro a livello di condizione fisico/atletica; se ci aggiungiamo una serataccia nelle conclusioni ecco il perché di una valutazione non pienamente sufficiente anche se la sua intelligenza e la sua duttilità tattica lo rendono comunque indispensabile. IMPRESCINDIBILE
    Canavasi S.V.
    Ferrero S.V.
    Eyenga 8 : nel primo tempo è in assoluto il terminale offensivo principe di Varese e a differenza di altre volte è lucidissimo nella scelta del tipo di conclusione da prendere. Sfrutta sempre al meglio il miss match a suo favore attaccando in post basso e non forzando mai da fuori concludendo con 19 punti con il 78% di realizzazione. Nel secondo tempo si dedica a difendere forse anche perché la caviglia che già gli aveva dato dei problemi sembra leggermente dolorante. DEVASTANTE
    Johnson 8 : esordio casalingo per il numero 32 in maglia biancorossa da incorniciare; dall’angolo è una sentenza ma non si spaventa certo di entrare nel traffico in area per provare la conclusione. Nel terzo quarto è grazie a lui che Varese da lo strappo decisivo per vincere la gara. Dimostra di avere anche buona visione di gioco e di non essere un birillo in difesa. SFRONTATO
     
     

  • simon89
    Massima attenzione per evitare brutti scherzi come accaduto già 12 mesi fa, con l'obiettivo di presentare un biglietto da visita convincente ai tifosi di Masnago. Paolo Moretti disegna la sua "road map" verso l'esordio casalingo di domani contro Caserta per intascare i primi due punti della stagione e fare il pieno di fiducia ed entusiasmo in vista delle sfide contro le big d'Italia e d'Europa Milano e Villeurbanne. E il primo appello è nei confronti dei tifosi (per il momento prevendite "regolari", ma si spera di superare quota 4mila paganti all'esordio): «Affronteremo la gara con lo spirito di chi vuole con grande determinazione questi due punti: mi aspetto un'atmosfera speciale per l'esordio casalingo in campionato dopo che i tifosi ci avevano già dato una bella spinta contro il Benfica. Ci teniamo molto a fare bene perché il nostro pubblico attende questa serata da mesi, e sono convinto che la squadra metterà in campo l'approccio giusto per questa occasione: vestire la maglia di Varese comporta responsabilità, ma questo gruppo ne è pienamente consapevole».
    Di fronte all'Openjobmetis ci sarà comunque una formazione competitiva, in particolare sull'asse play-pivot Sosa-Watt, che Moretti esorta ad affrontare con grande concentrazione: «Affrontiamo una squadra reduce da una vittoria importante come quella ottenuta contro Reggio Emilia, che ha già dimostrato qualità e talento; Caserta ha caratteristiche particolari delle quali dovremo tenere conto con grande attenzione. Hanno un solista importante come Sosa, ma talento diffuso anche in altri ruoli; servirà grande concentrazione per disputare una partita lucida contro un'avversaria che arriverà a Masnago molto carica sul piano mentale».
    Biancorossi annunciati al gran completo con il recupero di O.D. Anosike (tornato in gruppo ieri dopo il lavoro differenziato di mercoledì e giovedì), anche Caserta dovrebbe essere a pieno organico nonostante i problemi fisici accusati nei giorni scorsi da Josh Bostic. E proprio il centro nigeriano potrebbe essere un fattore importante: «O.D. è un giocatore di quantità che rende al meglio quando può stare in campo per tanti minuti. A Sassari ha prodotto anche giocate di qualità, se lo farà spesso saremo contenti. L'intesa con Maynor? La fluidità arriva attraverso un sistema che coinvolge cinque giocatori e non solo due, però stiamo lavorando per crescere tutti insieme. Abbiamo avuto inconvenienti con lui e Campani rallentando un poco i ritmi di lavoro, ma saranno sicuramente della partita». E sul concetto dei miglioramenti di squadra per ar- rivare al top della forma il coach toscano insiste molto: «Tra questa settimana completa e la prossima metteremo nel mirino quelle situazioni corali che ci mancano per arrivare al 100 per cento della condizione. Nel frattempo però si gioca per i due punti, e dovremo avere equilibrio tra il lavoro di messa a punto e la necessità di fare risultati. I cinque giocatori chiave del nostro sistema lavorano insieme soltanto da venti giorni, non siamo ancora al top ma stiamo crescendo, e per questo dovremo prestare particolare attenzione alla partita contro una squadra che avrà meno da perdere rispetto a noi».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis si sveglia troppo tardi per fare il colpaccio al PalaSerradimigni. La squadra di Paolo Moretti cede nell'esordio stagionale sul campo del quotato Banco Sardegna, ma mostra confortanti segnali di crescita pur tra troppe sbavature nell'arco del match. Ancora poca continuità sul fronte offensivo, dove Maynor produce più ombre che luci, e Johnson trova solo nel finale il ritmo balistico necessario per sorreggere la produzione interna del sostanzioso Anosike (MVP con 7/10 da 2 e 13 rimbalzi). E ancora qualche affanno negli equilibri difensivi, in particolare contro gli assetti dinamici di Sassari, che trova il match winner in Brian Sacchetti: l'ala del 1986-nata cestisticamente a Varese nel Minibasket biancorosso -spacca la partita con i suoi dardi (4/6 al tiro, 5/6 ai liberi e 27 di valutazione in 22') esaltando la funzionalità dei quintetti da "Small-Ball" contro una Openjobmetis ancora abituata agli assetti europei.
    Apprezzabile però la reazione prodotta dai biancorossi nell'evitare di deragliare nel quarto periodo, dopo il 59-45 del 28' confezionato a suon di triple dai due ex Sacchetti e Stipcevic. Quando Kangur ha raccordato i reparti, Anosike ha fatto la voce grossa a centro area e Johnson ha finalmente rotto il ghiaccio dal perimetro, e soprattutto quando la difesa ha chiuso gli spazi accendendo a sua volta il contropiede biancorosso, Varese ha giocato minuti di basket sostanzioso ricucendo fino al 68-64 del 35'. Bravo Johnson-Odom a leggere il momento critico del match e a mettersi in proprio con tre velenose sospensioni mancine che hanno definitivamente spaccato la partita: un 9-0 in 3 azioni che ha piegato la resistenza biancorossa (77-64 al 36').
    Nel complesso però Varese torna dalla trasferta in Sardegna con qualche certezza in più nel mix tra autonomia e coesione in crescita rispetto alle due gare contro il Benfica. La squadra di Moretti non ha ancora quei meccanismi fluidissimi degli ultimi due mesi del 2015-16, quando gli 8 "superstiti" avevano trovato il loro ruolo in ingranaggi che giravano alla perfezione. Le rotazioni chilometriche creano qualche "vuoto d'aria", ma il trend dei passi avanti - piccoli ma costanti - fa ben sperare in vista dell'esordio casalingo di domenica contro Caserta. Certo bisogna migliorare la produzione degli esterni, vero tallone d'Achille dei primi tre quarti.
    Attacco asfittico per troppe scelte forzate dei costruttori di gioco, ad iniziare da Maynor che si infila nelle trappole della difesa aggressiva di Sassari: senza pericolosità perimetrale e con una circolazione di palla poco fluida, il temibile contropiede del Banco Sardegna si scatena già in avvio con le fiondate di Carter a scavare il primo solco (13-6 al 5'). Varese ha qualche sussulto quando riesce a tessere una tela paziente per capitalizzare i vantaggi fisici dei suoi quintetti stazzati. E quando la difesa chiude l'area, Sassari smarrisce il feeling con la tripla e Maynor trova un paio di invenzioni personali, si vede un attacco lucido e ben spaziato in grado di giocare il basket solido "Moretti-Style". Ma appena si è tornati alle forzature e alle cattive letture - citofonare Maynor, ma anche Avramovic - si scatena nuovamente il contropiede della Dinamo con un 9-0 micidiale a cavallo della pausa lunga (40-28 al 22'). Poi di nuovo Eric in cattedra e Varese in scia (42-36 al 25' ), prima della scarica letale di Brian Sacchetti che l'Openjobmetis ha saputo ricucire solo in parte. Crescere si può e si deve, ma il passo del PalaSerradimigni è stato compiuto nella direzione giusta.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis fa rotta verso Sassari col dubbio Eyenga. Varese inaugurerà la stagione 2016/17 sul difficile parquet del PalaSerradimigni (palla a due alle 20.30, diretta tv su Telesettelaghi) senza certezze relative alla presenza dell' ala congolese. L'ex di turno ha infatti lavorato a parte negli ultimi due allenamenti a causa del dolore alla mano destra infortunata nel retour-match di giovedì contro il Benfica. L'atleta del 1989 è salito sull'aereo che ieri sera ha condotto in Sardegna l'intera comitiva biancorossa, ma solo all'ultimo momento si capirà se e quanto Eyenga potrà dare un contributo fattivo alla causa della squadra di Moretti.
    Non certo il miglior viatico possibile per una Varese già alle prese con le difficoltà di messa a punto palesate nel durissimo doppio confronto contro i portoghesi. 11 pass per la Champions League conquistato dopo 80 minuti di battaglia ha certamente gasato l'ambiente e il gruppo bianco-rosso, che ora attende con curiosità di verificare l'impatto nella nuova serie A. Evidente la necessità di aumentare la condizione di alcuni singoli - Maynor, Kangur e Anosike su tutti - per sistemare un quadro difensivo ancora alterno e migliorare il rendimento di un attacco che ha bisogno di spinta per nascondere i limiti di conoscenza reciproca nella manovra ragionata.
    Quello di stasera è un test impegnativo contro una squadra che si giocherà con Avellino, Reggio Emilia e Venezia lo status di "anti-Milano" per eccellenza. La Dinamo ha rivoluzionato il roster dopo il deludente 2015/16 post-scudetto chiuso ai quarti di finale, costruendo una potente trazione posteriore a stelle e strisce (il creativo Johnson-Odom in regia e la coppia Lacey-Carter sul perimetro) e un parco-lunghi con la classe del veterano serbo Savanovic affiancata da due "tute blu" come Olaseni e Lydeka. Dal canto proprio, Varese ha il vantaggio di aver già giocato due partite ufficiali, ma il precampionato del Banco Sardegna ha già messo in mostra una buona intesa corale vincendo 7 amichevoli su 9. «I segnali sono positivi, ma il precampionato non conta nulla - ammonisce Federico Pasquini, per 5 stagioni "architetto" del mercato tornato in pianta stabile in panchina dopo aver concluso il 2015/16 da interim coach -. Equilibrio e coesione si raggiungono con tanta fatica, se pensiamo di essere arrivati ci faremo del male».
    Il tecnico ferrarese sottolinea la necessità di prestare la massima attenzione all'OJM: «Il valore e la qualità di Varese non si discutono e due match così intensi come quelli contro il Benfica accelerano la crescita della squadra». Ma sarà prima di tutto la stessa squadra di Moretti che andrà in cerca di risposte per capire quanto valga la sua versione attuale al cambio di una protagonista annunciata della serie A. E quanto sarà lungo il percorso da compiere nei prossimi 20 giorni scarsi - ossia prima della partenza della Champions League - per sistemare condizione fisica e meccanismi tecnici di quello che al momento è già un ottimo gruppo, ma non ancora una squadra ben rodata e convincente.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobnietis festeggia l'accesso alla Champions League anche senza vincere. Missione compiuta col brivido per la squadra di Paolo Moretti, che supera con grande sofferenza l'ostacolo Benftca nonostante la sconfitta nel retour-match del turno preliminare per l'accesso alla nuova competizione FIBA. Inutile il canestro sulla sirena di Raivio (col piede destro visibilmente sulla linea dei 6.75, nonostante le proteste portoghesi) al di là del mero dato statistico della prima sconfitta di sempre di Varese contro un club lusitano. Un "punticino" di scarto nella somma dei punteggi delle due sfide contro gli ostici portoghesi (all' andata 75-72 per Cavaliere e soci) che spalanca le porte dell' Europa che conta e fa entrare nelle casse del club quei 150 mila euro (tra bonus di ingresso e introiti da biglietteria) in grado di far aprire in un sorriso "scaccia-tensione" i volti della dirigenza biancorossa dopo i patemi di un secondo tempo vissuto stabilmente all'inseguimento.
    L'Openjobmetis paga molto più dei lusitani, soprattutto con i veterani Maynor e Kangur, gli sforzi della seconda partita in tre giorni; alla fine è la freschezza di Pelle (9 rimbalzi e 4 stoppate) a firmare la qualificazione dei padroni di casa in un finale fatto di tanto cuore ed altrettanta confusione. Tutto è bene quel che finisce bene, ma la strada per sistemare i problemi di messa a punto è ancora lunghissima: l'attacco a metà campo è oltremodo farraginoso e manca di punti di riferimento sicuri, mentre le rotazioni "chilometriche" (11 giocatori utilizzati, anche se solo 8 per più di 10') causano ancora troppi sbalzi di tensione. Difficile sistemare tutto nei 4 giorni che separano dall'esordio in campionato a Sassari, il traguardo ottenuto ieri per la forza di volontà del gruppo più che per la qualità del gioco espresso dovrà dare lo stimolo giusto per crescere verso gli standard necessari per il probante doppio impegno alle porte.
    Effimero l'8-0 iniziale firmato da due dardi di Eyenga: il Benfica aggredisce costantemente sul perimetro e l'Openjobmetis spreca ancora troppo a metà campo. Rotazioni subito ampissime (11 giocatori in campo nei primi 8') ma la panchina non risponde presente con Morais e Hollis che sorpassano (14-15 all'8'). L'energia di Ferrero e Pelle rida gas ai biancorossi: il lungo caraibico è un fattore difensivo importantee arese riprende il controllo (31-25 al 12'). Il Benfica tiene botta a suon di triple (5/6 nei primi 13'), e sorpassa di nuovo una Openjobmetis a corrente alternata nel gioco a metà campo (33-35 al 16'). Inizio ripresa favorevole agli ospiti che lasciano il segno (43-46 al 24') contro una Varese poco incisiva dall'arco (0/6 nei primi 5' della ripresa). Otto punti di Johnson danno ossigeno nella siccità offensiva del terzo quarto (27% dal campo e 14 punti totali). Ancora positivo l'impatto di Ferrerò e Pelle, e Masnago si scalda sulla tripla rompighiaccio di Cavaliero (58-55 al 32'); ma la continuità non è di casa per Varese, stavolta non incisiva con lo startine five, e il Benfica riprende l'inerzia con Hollis che firma il primo vantaggio nel doppio confronto (59-64 al 33'). Si sveglia Maynor con due guizzi dopo 35' a fari spenti, ma l'ala ex Cantù e Brescia continua a macinare sospensioni (65-70 al 37'); Varese ci mette grinta ma non lucidità (1/4 ai liberi di Pelle, erroracci da sotto di Johnson e Kangur sul possibile meno 1 e persa di Maynor sul 68-70 a meno 45"), ma con Pelle fattore difensivo forza 4 errori consecutivi degli ospiti che lasciano sul ferro le triple-qualificazione di Morais e Raivio. Due liberi di Johnson danno un possesso pieno di vantaggio (70-70 a meno 9"), e il guizzo finale di Raivio vale solo per la storia.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Anosike 5,5 : parte bene il pivot titolare innescato subito in attacco dove realizza in un amen 4 punti e l'atteggiamento positivo si vede anche in difesa; però, come da una preoccupante abitudine che si sta delineando, presto Mr. rimbalzo viene dimenticato dai compagni e la sua intensità si affievolisce tant’è che nel concitato finale gli viene preferito Pelle. DEFILATO
    Maynor 4,5 : prestazione a dir poco preoccupante per l’ex Oklahoma City Thunder che latita anche dove dovrebbe farla da padrone e cioè nel dettare i tempi di gioco. Fino all’ultimo quarto è inesistente in attacco poi inventa 2 canestri di cui uno allo scadere che valgono oro. In difesa assolutamente assente si trascina per il campo lucidando il sacro parquet del “tempio”. ROTOWASH
    Avramovic 5 : dopo la trasferta di Lisbona, anche nel ritorno a Varese il serbo viene utilizzato con un minutaggio basso e a questo punto ci si domanda se non sia una decisione tecnica quella di coach Moretti e non una scelta obbligata causata da problemi fisici. Il suo impatto al primo ingresso è infatti poco redditizio con scelte che paiono forzate e che portano a diverse azioni sterili in attacco e poco efficaci in difesa. Meglio nell’ultimo quarto dove la sua aggressività paga dividendi arginando le folate portoghesi. FRIZZATO
    Pelle 7 : è il vero spauracchio per gli attaccanti lusitani costretti ad imprimere parabole improbabili per cercare la via del canestro. Per ben 4 volte li cancella con stoppate che infiammano il pubblico sugli spalti. Buona presenza a rimbalzo con 9 palloni arpionati. In attacco non ha molte frecce al suo arco ma la speranza è che le cure dello staff tecnico lo facciano maturare quanto prima. ERASER
    Bulleri 6 : anche stasera la sua linearità in regia, la sua difesa e un paio di buoni tiri sono qui a dimostrare che in questo momento della stagione l’utilizzo del Bullo, se pur ridotto come minutaggio, è fondamentale per guidare la Open Job fino a casa. TAXI DRIVER
    Cavaliero 6 : il capitano sta ancora rodando il suo fisico dopo la riattivazione dovuta all’intervento estivo alla spalla e per questo motivo la sua presenza questa sera resta relativamente poca. Zero canestri su tre tentativi da 2 mentre realizza 2 bombe su 3, una di queste chirurgica in transizione. In difesa cerca di mordere ma subisce il mismatch con quasi tutti i diretti avversari. POLLICINO
    Campani 5,5 : utilizzato col contagocce non riesce a dare il solito contributo in particolare nella metà campo difensiva. Anche in attacco la mano pare meno morbida del solito anche se qualche contatto sospetto sui suoi errori ai più era sembrato evidente. RUVIDO
    Kangur 6,5 : è evidente che non sia ancora al top della forma fisica e lo si nota dal fatto che non sempre riesca a difendere per 2 come ci ha ben abituato il buon Kristjan. Stasera rispetto al solito si prende la licenza di prendere 4 tiri da oltre l’arco, sempre con spazio e piedi a terra ma la dea bendata non è con lui e non ne insacca nemmeno uno. La poca lucidità si vede anche quando in un contropiede concluso malamente da Johnson, praticamente da solo e a 1 metro dal canestro, riesca a sbagliare l'appoggio. Resta comunque il giocatore più utilizzato. COLONNA PORTANTE
    Canavesi N.E.
    Ferrero 7 : non gode di tanti minuti neppure stasera e inizialmente fatica in particolare difensivamente dove deve sudare le proverbiali sette camice per contenere il suo diretto avversario. Poco male perché subito dopo decide di diventare praticamente perfetto in attacco sbagliando una sola conclusione su 5. BELLO DI NOTTE
    Eyenga 6,5 : primo quarto di onnipotenza assoluta dove sembra che niente e nessuno possa arrestare la sua vena realizzativa. Dopo il primo cambio sembra che il sacro fuoco si sopisca infatti da li in avanti le percentuali realizzative si abbasseranno notevolmente. In ogni caso la sua energia a rimbalzo e la sua attitudine difensiva lo fanno restare in campo molto a lungo. STACANOVISTA
    Johnson 6 : primo tempo da cancellare dove non trova mai la via del canestro e dove sceglie soluzioni troppo approssimative; secondo tempo nel quale si sblocca e nel quale raggiunge anche la doppia cifre (12 pt.) ma dove la precisione non lo assiste di certo. Sicuramente non gli manca il carattere e alla fine si guadagna la sufficienza mettendo a segno dalla lunetta i 2 liberi che valgono la qualificazione ai gironi di Champions. SPAVALDO
     
     

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura la stagione 2016-17 a Masnago chiedendo ai tifosi biancorossi la spinta decisiva per staccare il pass di accesso alla Champions League. Stasera al "Lino Oldrini" (palla a due alle 20) la squadra di Paolo Moretti ospiterà il Benfica Lisbona nel retour-match del turno preliminare della nuova competizione. Il 75-72 della gara di andata in Portogallo ha indirizzato Varese sulla via giusta per l'ingresso dalla porta principale nella geografia dell'Europa griffata FIBA; ma il più 3 di martedì sera non permette a Cavaliero e compagni di vivere di rendita (i biancorossi si qualificheranno anche in caso di sconfitta entro 2 lunghezze; se il Benfica sarà a più 3 al 40' si giocheranno i supplementari).
    Dunque in occasione dell'esordio ufficiale davanti al proprio pubblico, servirà una partita gagliarda per scacciare i dubbi della sconfitta nell'ultimo test casalingo di 7 giorni fa contro Capo d'Orlando, e festeggiare insieme ai tifosi il raggiungimento del primo obiettivo stagionale. Per questo la società ha chiesto uno sforzo supplementare agli abbonati, con uno sconto robusto del 50 per cento (in pratica gli stessi costi delle amichevoli precampionato) esercitabile anche oggi ai botteghini presentando la tessera stagionale pur senza prelazione rispetto al posto a sedere del campionato.
    E la vittoria pur sofferta della gara di andata è arrivata con i modi e le proporzioni giuste per stimolare staff tecnico e dirigenti alla "chiamata a raccolta" dei supporters biancorossi in vista di un retour-match nel quale Varese vuole riassaporare il gusto dell'Europa di prima fascia dopo le emozioni forti vissute in occasione delle Final Four di Chalon. Sicuramente conterà molto il fattore stanchezza, visti i tempi strettissimi del doppio confronto (palla a due neppure 48 ore dopo la fine del match di Lisbona): in quest'ottica è stato bravo coach Moretti a gestire le forze dei suoi effettivi nel match di martedì, ruotando 11 giocatori con minutaggi assai distribuiti.
    L'Openjobmetis dovrà trarre lezione dalla sfida di andata, lavorando con più attenzione per non subire nella lotta a rimbalzo la fisicità e l'atletismo del Benfica. E soprattutto il fattore campo - praticamente azzerato nel deserto del Pavilhao Fidelidade, nonostante un arbitraggio casalingo che ha scontentato i biancorossi - dovrà fare la differenza in favore di Varese, che dopo il match "conservativo" di Lisbona dovrà aumentare intensità e ritmo per capitalizzare al meglio la sua qualità superiore in termini di esperienza e talento rispetto ai lusitani. Il pubblico si aspetta un'Openjobmetis arrembante per archiviare subito la pratica qualificazione, senza dare alla squadra di Lisboa - che giocherà comunque a mente sgombra - la sensazione di potersela giocare fino in fondo. Ma soprattutto si aspetta un segnale forte da parte della squadra di Moretti in vista del campionato alle porte: il passaggio del turno è da considerarsi come minimo sindacale, l'obiettivo vero è quello di vincere e convincere Masnago per "trainare" la nuova campagna abbonamenti per l'Europa. 
    Giuseppe Sciascia

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