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VareseFansBasketNews

  • simon89
    L'Openjobnietis festeggia l'accesso alla Champions League anche senza vincere. Missione compiuta col brivido per la squadra di Paolo Moretti, che supera con grande sofferenza l'ostacolo Benftca nonostante la sconfitta nel retour-match del turno preliminare per l'accesso alla nuova competizione FIBA. Inutile il canestro sulla sirena di Raivio (col piede destro visibilmente sulla linea dei 6.75, nonostante le proteste portoghesi) al di là del mero dato statistico della prima sconfitta di sempre di Varese contro un club lusitano. Un "punticino" di scarto nella somma dei punteggi delle due sfide contro gli ostici portoghesi (all' andata 75-72 per Cavaliere e soci) che spalanca le porte dell' Europa che conta e fa entrare nelle casse del club quei 150 mila euro (tra bonus di ingresso e introiti da biglietteria) in grado di far aprire in un sorriso "scaccia-tensione" i volti della dirigenza biancorossa dopo i patemi di un secondo tempo vissuto stabilmente all'inseguimento.
    L'Openjobmetis paga molto più dei lusitani, soprattutto con i veterani Maynor e Kangur, gli sforzi della seconda partita in tre giorni; alla fine è la freschezza di Pelle (9 rimbalzi e 4 stoppate) a firmare la qualificazione dei padroni di casa in un finale fatto di tanto cuore ed altrettanta confusione. Tutto è bene quel che finisce bene, ma la strada per sistemare i problemi di messa a punto è ancora lunghissima: l'attacco a metà campo è oltremodo farraginoso e manca di punti di riferimento sicuri, mentre le rotazioni "chilometriche" (11 giocatori utilizzati, anche se solo 8 per più di 10') causano ancora troppi sbalzi di tensione. Difficile sistemare tutto nei 4 giorni che separano dall'esordio in campionato a Sassari, il traguardo ottenuto ieri per la forza di volontà del gruppo più che per la qualità del gioco espresso dovrà dare lo stimolo giusto per crescere verso gli standard necessari per il probante doppio impegno alle porte.
    Effimero l'8-0 iniziale firmato da due dardi di Eyenga: il Benfica aggredisce costantemente sul perimetro e l'Openjobmetis spreca ancora troppo a metà campo. Rotazioni subito ampissime (11 giocatori in campo nei primi 8') ma la panchina non risponde presente con Morais e Hollis che sorpassano (14-15 all'8'). L'energia di Ferrero e Pelle rida gas ai biancorossi: il lungo caraibico è un fattore difensivo importantee arese riprende il controllo (31-25 al 12'). Il Benfica tiene botta a suon di triple (5/6 nei primi 13'), e sorpassa di nuovo una Openjobmetis a corrente alternata nel gioco a metà campo (33-35 al 16'). Inizio ripresa favorevole agli ospiti che lasciano il segno (43-46 al 24') contro una Varese poco incisiva dall'arco (0/6 nei primi 5' della ripresa). Otto punti di Johnson danno ossigeno nella siccità offensiva del terzo quarto (27% dal campo e 14 punti totali). Ancora positivo l'impatto di Ferrerò e Pelle, e Masnago si scalda sulla tripla rompighiaccio di Cavaliero (58-55 al 32'); ma la continuità non è di casa per Varese, stavolta non incisiva con lo startine five, e il Benfica riprende l'inerzia con Hollis che firma il primo vantaggio nel doppio confronto (59-64 al 33'). Si sveglia Maynor con due guizzi dopo 35' a fari spenti, ma l'ala ex Cantù e Brescia continua a macinare sospensioni (65-70 al 37'); Varese ci mette grinta ma non lucidità (1/4 ai liberi di Pelle, erroracci da sotto di Johnson e Kangur sul possibile meno 1 e persa di Maynor sul 68-70 a meno 45"), ma con Pelle fattore difensivo forza 4 errori consecutivi degli ospiti che lasciano sul ferro le triple-qualificazione di Morais e Raivio. Due liberi di Johnson danno un possesso pieno di vantaggio (70-70 a meno 9"), e il guizzo finale di Raivio vale solo per la storia.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Anosike 5,5 : parte bene il pivot titolare innescato subito in attacco dove realizza in un amen 4 punti e l'atteggiamento positivo si vede anche in difesa; però, come da una preoccupante abitudine che si sta delineando, presto Mr. rimbalzo viene dimenticato dai compagni e la sua intensità si affievolisce tant’è che nel concitato finale gli viene preferito Pelle. DEFILATO
    Maynor 4,5 : prestazione a dir poco preoccupante per l’ex Oklahoma City Thunder che latita anche dove dovrebbe farla da padrone e cioè nel dettare i tempi di gioco. Fino all’ultimo quarto è inesistente in attacco poi inventa 2 canestri di cui uno allo scadere che valgono oro. In difesa assolutamente assente si trascina per il campo lucidando il sacro parquet del “tempio”. ROTOWASH
    Avramovic 5 : dopo la trasferta di Lisbona, anche nel ritorno a Varese il serbo viene utilizzato con un minutaggio basso e a questo punto ci si domanda se non sia una decisione tecnica quella di coach Moretti e non una scelta obbligata causata da problemi fisici. Il suo impatto al primo ingresso è infatti poco redditizio con scelte che paiono forzate e che portano a diverse azioni sterili in attacco e poco efficaci in difesa. Meglio nell’ultimo quarto dove la sua aggressività paga dividendi arginando le folate portoghesi. FRIZZATO
    Pelle 7 : è il vero spauracchio per gli attaccanti lusitani costretti ad imprimere parabole improbabili per cercare la via del canestro. Per ben 4 volte li cancella con stoppate che infiammano il pubblico sugli spalti. Buona presenza a rimbalzo con 9 palloni arpionati. In attacco non ha molte frecce al suo arco ma la speranza è che le cure dello staff tecnico lo facciano maturare quanto prima. ERASER
    Bulleri 6 : anche stasera la sua linearità in regia, la sua difesa e un paio di buoni tiri sono qui a dimostrare che in questo momento della stagione l’utilizzo del Bullo, se pur ridotto come minutaggio, è fondamentale per guidare la Open Job fino a casa. TAXI DRIVER
    Cavaliero 6 : il capitano sta ancora rodando il suo fisico dopo la riattivazione dovuta all’intervento estivo alla spalla e per questo motivo la sua presenza questa sera resta relativamente poca. Zero canestri su tre tentativi da 2 mentre realizza 2 bombe su 3, una di queste chirurgica in transizione. In difesa cerca di mordere ma subisce il mismatch con quasi tutti i diretti avversari. POLLICINO
    Campani 5,5 : utilizzato col contagocce non riesce a dare il solito contributo in particolare nella metà campo difensiva. Anche in attacco la mano pare meno morbida del solito anche se qualche contatto sospetto sui suoi errori ai più era sembrato evidente. RUVIDO
    Kangur 6,5 : è evidente che non sia ancora al top della forma fisica e lo si nota dal fatto che non sempre riesca a difendere per 2 come ci ha ben abituato il buon Kristjan. Stasera rispetto al solito si prende la licenza di prendere 4 tiri da oltre l’arco, sempre con spazio e piedi a terra ma la dea bendata non è con lui e non ne insacca nemmeno uno. La poca lucidità si vede anche quando in un contropiede concluso malamente da Johnson, praticamente da solo e a 1 metro dal canestro, riesca a sbagliare l'appoggio. Resta comunque il giocatore più utilizzato. COLONNA PORTANTE
    Canavesi N.E.
    Ferrero 7 : non gode di tanti minuti neppure stasera e inizialmente fatica in particolare difensivamente dove deve sudare le proverbiali sette camice per contenere il suo diretto avversario. Poco male perché subito dopo decide di diventare praticamente perfetto in attacco sbagliando una sola conclusione su 5. BELLO DI NOTTE
    Eyenga 6,5 : primo quarto di onnipotenza assoluta dove sembra che niente e nessuno possa arrestare la sua vena realizzativa. Dopo il primo cambio sembra che il sacro fuoco si sopisca infatti da li in avanti le percentuali realizzative si abbasseranno notevolmente. In ogni caso la sua energia a rimbalzo e la sua attitudine difensiva lo fanno restare in campo molto a lungo. STACANOVISTA
    Johnson 6 : primo tempo da cancellare dove non trova mai la via del canestro e dove sceglie soluzioni troppo approssimative; secondo tempo nel quale si sblocca e nel quale raggiunge anche la doppia cifre (12 pt.) ma dove la precisione non lo assiste di certo. Sicuramente non gli manca il carattere e alla fine si guadagna la sufficienza mettendo a segno dalla lunetta i 2 liberi che valgono la qualificazione ai gironi di Champions. SPAVALDO
     
     

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura la stagione 2016-17 a Masnago chiedendo ai tifosi biancorossi la spinta decisiva per staccare il pass di accesso alla Champions League. Stasera al "Lino Oldrini" (palla a due alle 20) la squadra di Paolo Moretti ospiterà il Benfica Lisbona nel retour-match del turno preliminare della nuova competizione. Il 75-72 della gara di andata in Portogallo ha indirizzato Varese sulla via giusta per l'ingresso dalla porta principale nella geografia dell'Europa griffata FIBA; ma il più 3 di martedì sera non permette a Cavaliero e compagni di vivere di rendita (i biancorossi si qualificheranno anche in caso di sconfitta entro 2 lunghezze; se il Benfica sarà a più 3 al 40' si giocheranno i supplementari).
    Dunque in occasione dell'esordio ufficiale davanti al proprio pubblico, servirà una partita gagliarda per scacciare i dubbi della sconfitta nell'ultimo test casalingo di 7 giorni fa contro Capo d'Orlando, e festeggiare insieme ai tifosi il raggiungimento del primo obiettivo stagionale. Per questo la società ha chiesto uno sforzo supplementare agli abbonati, con uno sconto robusto del 50 per cento (in pratica gli stessi costi delle amichevoli precampionato) esercitabile anche oggi ai botteghini presentando la tessera stagionale pur senza prelazione rispetto al posto a sedere del campionato.
    E la vittoria pur sofferta della gara di andata è arrivata con i modi e le proporzioni giuste per stimolare staff tecnico e dirigenti alla "chiamata a raccolta" dei supporters biancorossi in vista di un retour-match nel quale Varese vuole riassaporare il gusto dell'Europa di prima fascia dopo le emozioni forti vissute in occasione delle Final Four di Chalon. Sicuramente conterà molto il fattore stanchezza, visti i tempi strettissimi del doppio confronto (palla a due neppure 48 ore dopo la fine del match di Lisbona): in quest'ottica è stato bravo coach Moretti a gestire le forze dei suoi effettivi nel match di martedì, ruotando 11 giocatori con minutaggi assai distribuiti.
    L'Openjobmetis dovrà trarre lezione dalla sfida di andata, lavorando con più attenzione per non subire nella lotta a rimbalzo la fisicità e l'atletismo del Benfica. E soprattutto il fattore campo - praticamente azzerato nel deserto del Pavilhao Fidelidade, nonostante un arbitraggio casalingo che ha scontentato i biancorossi - dovrà fare la differenza in favore di Varese, che dopo il match "conservativo" di Lisbona dovrà aumentare intensità e ritmo per capitalizzare al meglio la sua qualità superiore in termini di esperienza e talento rispetto ai lusitani. Il pubblico si aspetta un'Openjobmetis arrembante per archiviare subito la pratica qualificazione, senza dare alla squadra di Lisboa - che giocherà comunque a mente sgombra - la sensazione di potersela giocare fino in fondo. Ma soprattutto si aspetta un segnale forte da parte della squadra di Moretti in vista del campionato alle porte: il passaggio del turno è da considerarsi come minimo sindacale, l'obiettivo vero è quello di vincere e convincere Masnago per "trainare" la nuova campagna abbonamenti per l'Europa. 
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L’Openjobmetis mette le mani sul pass per la Champions League. Vittoria tanto sofferta quanto importante per la squadra di Moretti nell’andata dello spareggio con il Benfica che mette in palio il biglietto per la massima competizione FIBA. Varese allunga a quota 9 la sua serie positiva contro le squadre portoghesi, e nonostante un più 3 finale non ancora rassicurante, ipoteca la qualificazione in vista del retour-match di domani sera a Masnago, dove a differenza del Pavilhao Fidelidade il fattore campo saprà farsi sentire. Partita ancora molto alterna per i biancorossi, che pagano i falli di Eyenga (solo 4’ in campo nella ripresa dopo i 14 punti a metà gara) e la costante sofferenza a rimbalzo (27-38 totale) nonostante un buon secondo tempo difensivo di Anosike. Qualche guizzo di Maynor (5/11 e 7 assist) e il finale risolutivo di Bulleri (5 punti decisivi negli ultimi 120”) permettono a Varese di conquistare un successo che dà morale; per superare l’ostacolo Benfica può essere sufficiente, ma in vista dell’esordio in campionato lunedì a Sassari serve un deciso cambio di passo per trovare armonia dalle rotazioni e migliorare i meccanismi difensivi per aumentare il ritmo e non dipendere troppo dall’unico riferimento Eyenga.
    Partenza a razzo per i portoghesi con le incursioni di Hollis e le triple dal palleggio di Fernandes che mettono subito a nudo i problemi difensivi di Varese (18-13 al 4’). A tenere a galla gli ospiti ci pensa Eyenga che converte gli assist di un Maynor ispirato almeno in attacco (12 nei primi 5’ per il congolese). Moretti gioca subito la carta Bulleri e i biancorossi hanno un sussulto difensivo (0-8 in campo aperto per il 18-21 del 7’), ma l’ingresso di Raivio dà la carica al Benfica che capitalizza qualche disattenzione di Varese tra palle perse e rimbalzi concessi per virare al comando (28-25 al 10’). Difesa più attenta nel secondo quarto (13 punti concessi con i padroni di casa che scendono al 34%); l’Openjobmetis prova l’allungo dall’arco con Johnson (32-36 al 15’) ma nonostante il netto vantaggio nelle percentuali (56% da 2 e 45% da 3 a metà gara), “balla” a rimbalzo (14-21 all’intervallo) e permette al Benfica di restare a contatto. 

    Dopo lo stop entra in partita Anosike, schiacciando due volte per il 47-50 del 25’; l’arbitraggio molto fiscale ferma lo scatenato Eyenga (3 falli in 4’ sul veterano Andrade), e con il suo terminale principe a riposo l’attacco OJM gira a vuoto col Benfica che capitalizza il bonus per rimettere la freccia (54-50 al 27’). Calano le medie al tiro degli ospiti (13 punti nel terzo quarto) ma il rientro di Maynor riaccende la luce in attacco tra soluzioni in proprio e assist illuminanti (58-58 al 32’). Il quarto fallo di Eyenga e Campani penalizza la continuità biancorossa, ma i tre piccoli danno sostanza difensiva e Cavaliero rimette la freccia (58-61 al 35’). L’attacco continua a viaggiare a strappi, la difesa sul pick&roll non è sempre puntuale: Varese non capitalizza due allunghi a più 4 e il Benfica entra in scia nel rush finale (65-66 al 38’) affrontato senza Eyenga. 
    Vincente la scelta di Moretti di affidarsi al veterano Bulleri, che colpisce dall’arco e poi in sospensione tenendo a distanza i lusitani dopo il dardo di Andrade (68-71 a meno 1’08”). Poi il doppio 2/2 di Kangur e Johnson dopo uno scippo di Maynor sembrano dare sicurezza in vista del match di ritorno. Però il Benfica contiene i danni sul meno 3 conclusivo. Bene la vittoria, ma c’è ancora tanto da fare.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura la stagione ufficiale 2016/2017 a Lisbona, in cerca del pass per l'Europa di vertice dell'area FIBA nelT andata del doppio confronto con il Benfica che mette in palio l'accesso alla Champions League. Stasera alle 22 italiane la squadra di Paolo Moretti sarà ospite dei portoghesi nella prima delle due sfide (giovedì alle 20 il ritorno a Masnago) che assegnerà uno dei due posti vacanti nel girone C della nuova competizione lanciata dalla FIBA.
    Si tratta di un obiettivo strategico per la stagione di Varese: sin da quando è stata varata la coppa "superiore" alla FIBA Cup (nella quale i biancorossi tornerebbero a giocare in caso di eliminazione) la società ha puntato senza mezzi termini all'upgrade della vetrina internazionale. Non soltanto per i benefit economici (100mila euro il bonus d'ingresso più gli introiti legati ad abbonamenti e biglietteria) che permetterebbero a Varese di viaggiare sul sicuro per quanto riguarda i conti del 2016/2017, ma anche per il desiderio di confrontarsi ad un livello superiore a quello che nel 2015/2016 ha riacceso in città lo storico legame con le manifestazioni internazionali.
    La formazione di Moretti ha vissuto un precampionato travagliato e lontano dalle aspettative di rendimento legate all'anticipo del raduno al 12 agosto, ma vuole capitalizzare gh ultimi 10 giorni di allenamenti a ranghi completi per lasciare il segno già stasera a Lisbona. La formula particolare della differenza canestri sul doppio confronto (in caso di parità al 40' stasera non si giocheranno overtime, previsti a Masnago qualora sia in parità la somma dei punti tra andata e ritorno) è un aspetto di cui tenere conto nella gestione del match di andata: l'obiettivo di Varese è quello di mettere già in cassaforte la qualificazione allungando la sua storica tradizione positiva conto i club portoghesi. Ma nel caso in cui le cose dovessero andar male, la priorità del team biancorosso è quella di non perdere mai il bandolo della matassa per evitare di dover ricorrere al fattore-Masnago per un'eventuale rimonta giovedì sera.
    L'ostacolo Benfica sembra abbordabile nel suo insieme, ma la compagine di Carlos Lisboa ha comunque individualità interessanti: su tutti il play-guardia Raivio, fratello maggiore del legnanese Nik che ha trascorsi in Belgio, Francia e Repubblica Ceca ed è al rientro dopo aver saltato 9 mesi per infortunio (assente pure nelle tre amichevoli di preparazione dei lusitani). Da tenere occhio anche l'ala Hollis, fresco campione dell'A2 italiana a Brescia che nel 2014/2015 aveva fallito in A a Cantù, e l'esperta guardia Morais, storica bandiera dell'Angola con cui ha disputato Olimpiadi e Mondiali. Nel roster del team di Lisboa ci sono anche il nazionale svizzero Dos Santos e i 4 nazionalo portoghesi Barroso, Fernandez, Oliveira e Soares oltre al 38enne Andrade. Ma l'occasione di tornare in Europa dalla porta principale, almeno per quanto riguarda le competizioni FIBA, è troppo ghiotta per cadere sul primo ostacolo della stagione: per alzare l'asticella delle ambizioni internazionali, la sfida contro il Benfica è un test che non si può assolutamente fallire.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis prepara la missione Lisbona con la consapevolezza di avere ampi margini di crescita rispetto al precampionato traballante. Ma Paolo Moretti è convinto che la squadra saprà mettere in campo il giusto atteggiamento nel doppio appuntamento contro il Benfica che mette in palio la partecipazione alla Champions League FIBA (in caso di sconfitta nella somma dei punti del doppio confronto Varese parteciperà nuovamente alla FIBA Europe Cup).
    Ieri ultimo rodaggio a Masnago in vista della partenza per Lisbona: oggi alle 11 la truppa biancorossa volerà in Portogallo e svolgerà nel pomeriggio la rifinitura al Pavilhao Fidelidade da 2.400 posti che domani sera (ore 22 italiane) ospiterà l'andata del doppio confronto (ritorno a Masnago giovedì alle 20: oggi e domani botteghini aperti dalle 16 alle 19 per le prevendite, tempo fino alle 24 di domani per la prelazione online per gli abbonati).
    Il coach toscano nutre fiducia nella capacità della squadra di affinare l'intesa e migliorare la condizione, sfruttando appieno il lavoro in palestra al gran completo degli ultimi giorni dopo i troppi travagli che hanno condizionato il rendimento bianco-rosso nelle amichevoli di preparazione: «Sappiamo che per oggettive problematiche non dipendenti dalla nostra volontà siamo più indietro di quel che ci aspettavamo, però sabato abbiamo svolto il miglior allenamento della stagione e sul massimo impegno dei ragazzi non c'è mai stato da eccepire. Sicuramente non saremo al 100 per cento, ma sono certo che saremo in grado di competere al meglio delle nostre possibilità; sarà il campo a dire se basterà per superare il turno, ma sono convinto che mettere in campo tutte le nostre forze attuali possa essere sufficiente».
    Le due partite contro il Benfica saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della FIBA. Se Varese conquisterà l'accesso in Champions League, la nuova competizione andrà in diretta su Rai Sport (previste due telecronache il martedì e il mercoledì sera mandando in onda a rotazione le quattro italiane, più un rotocalco alle 18 del martedì). Un motivo in più per staccare il pass nel doppio confronto contro i portoghesi, considerando la vetrina Tv come ulteriore stimolo promozionale nei confronti degli sponsor oltre al sostanzioso gruzzoletto tra il bonus di ingresso da 100mila euro e gli almeno 50mila in più tra abbonamenti e biglietteria che sposta la qualificazione alla Champions League rispetto al ritorno in FIBA Europe Cup.
    «Siamo consapevoli del valore della posta in palio, non soltanto sul piano economico ma anche in termini di visibilità che ci garantirebbe disputare una manifestazione di livello superiore a quella della scorsa annata - conferma il d.s. Massimo Ferraiuolo -. Per questo l'attenzione generale è così focalizzata sul doppio impegno contro i portoghesi, puntando a giocare una partita subito risolutiva nell'andata di domani. Di sicuro non faremo calcoli in vista del ritorno, anzi l'obiettivo è quello di provare a guadagnare subito un margine consistente sul campo di Lisbona».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis segna il passo nell'ultimo test del suo precampionato. Settima sconfitta in 10 gare di pre-season per la squadra di Paolo Moretti, ancora lontana da una condizione brillante e soprattutto troppo povera di intensità difensiva per fermare il moto perpetuo offensivo della frizzante Betaland guidata dall'ispiratissimo Drake Diener. I progressi dei veterani Maynor e Kangur non bastano ad una Varese troppo alterna nelle esecuzioni offensive e in difficoltà sotto i tabelloni, dove Anosike non ha ancora trovato la sua dimensione e Pelle - al di là di 3 stoppate - non ha avuto impatto costante. La settimana prossima sì giocherà per un obiettivo fondamentale, da capire se i tempi ridottissimi lasceranno margini di crescita sufficienti per non rischiare nell'importantissimo doppio confronto con il Benfica...
    Stellare il duello iniziale Maynor-Diener, con la guardia ex Sassari che spara un clamoroso 4/4 da 3 nei primi 5' e il play biancorosso che risponde a tono con 13 punti in 6' nello scoppiettante 14-17 iniziale. Varese prova a stringere le maghe della difesa con la coppia Campani-Pelle, ma fatica a trovare fluidità offensiva con i ritmi controllati che favoriscono le buone spaziature della Betaland (16-22 al 10'). La siccità iniziale di Eyenga (0/5 nei primi 15') frena l'efficacia dell' attacco biancorosso, che spreme qualità da Campani per non deragliare dopo il 20-29 del 14'. Poi l'ala congolese entra in partita (bene in difesa su Diener) e l'Openjobmetis apre meglio il campo con i tre piccoli e sorpassa con un 11 -0 chiuso da 5 punti di capitan Cavaliero (31-29 al 16'). Effimero il 36-31 del 17' con Capo d'Orlando che riaccende la macchina delle triple con Diener e Fitipaldo e allunga di nuovo (40-47 al 23') dopo la pausa lunga riservata alla festa del Basket Valceresio (almeno 400 dei 1.200 paganti erano in maglia bianco verde).
    L'adrenalina difensiva di Pelle e la fiammata offensiva di Johnson (10 punti in 4' dopo 1' 1/6 dell' intervallo) danno gas all'azione dell'Openjobnietis, che aumenta il ritmo e la produttività della sua manovra. Buoni spunti per Cavaliero e Kangur per il nuovo sorpasso biancorosso firmato da due dardi consecutivi dell'ala estone (62-58 al 27'). Varese però continua ad alternare momenti brillanti a passaggi a vuoto, soprattutto quando il tiro da fuori non funziona con continuità: Capo d'Orlando ripassa al comando con Berzins e Delas (68-73 al 32') e fa saltare le rotazioni troppo spesso tardive della difesa biancorossa con Archie e Fitipaldo (76-83 al 36'). Due dardi in fila di Campani e Johnson tengono in scia i biancorossi, che lasciano però sul ferro trop- pi liberi pesanti: il "chirurgo" Diener segna la settima tripla (82-86 al 38') e porta a casa la targa da MVP per ricordare Rolando Howell (che fu suo compagno in Sicilia nel 2008/2009). Fra cinque giorni si farà sul serio e servirà senz'altro un piglio difensivo ben più aggressivo...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Melvin Johnson è già innamorato dell'Italia e di Varese. La guardia rookie da Virginia Commonwealth University, laureato in criminologia con voti altissimi, esprime tutto il suo entusiasmo per l'avventura nel nostro paese che aveva già "assaggiato" 4 anni fa in una tournée con il suo college: «Sono contentissimo di avere scelto Varese: la città è molto accogliente, la società è ben organizzata con persone molto professionali che ti mettono a tuo agio e il cibo è ottimo. Qui mi trovo molto bene, credo di aver scelto il posto ideale perché un rookie come me possa sentirsi a suo agio e crescere in condizioni ottimali per rendere al meglio».
    Il giocatore statunitense ha già dimostrato qualità offensive interessanti in un precampionato comunque condizionato da qualche problema fisico, ma l'aspetto più convincente di Johnson è la sua apertura mentale relativa alla disponibilità a imparare per prepararsi al meglio alla primaespe-rienza da professionista: «La cosa più importante per un esordiente come me è ascoltare per imparare. Prima di decidere di venire in Italia mi sono informato con chi aveva già giocato in questo campionato, sia sulle squadre più competitive che sull'atteggiamento da tenere con il pubblico in casa e fuori: so che il livello è molto elevato, mi hanno parlato bene di Milano e Sassari, dovrò sempre dare il massimo per essere all'altezza delle aspettative».
    E Johnson, chiamato a sfatare un tabù legato ai rookie in maglia biancorossa (l'ultimo ad aver finito la stagione fu tale Daniel Santiago nei Roosters della Stella 1998-99...), ha fatto vedere di non essere soltanto un tiratore al di là del record di triple segnate con la maglia di VCU: «Mi definisco un tiratore, amo il tiro da fuori ma non guardo soltanto ai punti segnati: se posso cerco di colpire dall'arco, ma sono in grado di rendermi pericoloso in altri modi. Se posso attaccare il ferro non mi tiro indietro, e credo di saperlo fare bene».
    Appena sbarcato a Varese Johnson è stato preso sotto l'ala protettrice di Eric Maynor: «Avevo deciso di firmare per Varese prima che Eric accettasse la proposta della società, dunque è stata una decisione mia. Però appena ho chiuso l'accordo ho iniziato a sentirlo tutti i giorni per essere sicuro di trovarlo con me».
    A differenza di tanti stranieri tutti casa e fast food, Johnson sta apprezzando la cucina italiana: «L'avevo già apprezzata 4 anni fa, ora ho più tempo per sperimentare: quando tornerò negli Stati Uniti cercherò di fare scorte perché amo tanto il cibo italiano, in particolare i pizzoccheri che ho scoperto in ritiro a Chiavenna. Cosa faccio nel tempo libero? Amo nuotare e andare in bicicletta, qui guardo tante serie TV su Netflix e sono in contatto quotidiano con mamma e sorella con le quali parlo e messaggio molto».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Dieci amichevoli in un mese, soltanto due disputate al completo, e un cantiere aperto che a poco a poco sta prendendo forma. Ecco il check-up dell'Openjobmetis con quel che va e quel che ancora è da mettere a punto a sette giorni dall'esordio a Lisbona. 
    GLI ESORDIENTI - Nella sfortuna dei mille acciacchi del precampionato c'è stata la possibilità di scoprire le qualità delle scommesse estive Johnson, Avramovic e Pelle. L'esterno rookie ha qualità non solo balistiche (sempre in doppia cifra in 4 gare) e la testa giusta per far bene in Europa, l'esterno serbo non è ancora un play puro ma ha talento e personalità, e il lungo caraibico ha doti da stopper difensivo cui dare continuità con l'esperienza.
    GLI ASSETTI - Gli esperimenti a raffica tra scelta e necessità (Campani secondo lungo, coppia Maynor- Avramovic, Eyenga 4 tattico) hanno consentito a coach Moretti di mettere tanti appunti sul taccuino per ipotizzare una Openjobmetis poliedrica tra campionato e coppa, variando assetti e responsabilità a seconda delle caratteristiche dell' avversaria di turno.
    EYENGA SUPER - L'ala congolese sta rispettando le aspettative da "prima punta" per le quali era stato scelto per completare il roster: alle note qualità atletiche in penetrazione e campo aperto ha aggiunto anche una pericolosità dall'arco molto più consistente rispetto a quella del 2014-15. Nelle pieghe di una rosa dalle mille possibilità alternative, Air Congo sembra l'unico elemento imprescindibile per impatto tecnico e atletico su entrambi i lati del campo.
    POCO FLUIDO -  I 71 punti segnati nelle due gare del Memorial Lovari contrassegnato da troppe palle perse evidenziano la prima priorità da migliorare: la fluidità dell'attacco. Questione di vissuto comune troppo scarso e di condizione dei singoli da affinare, in questo senso il tempo potrebbe essere amico di Varese ma ormai le prime partite ufficiali sono prossime, e le gerarchie di un roster profondissimo sono ancora da mettere a punto tra titolari non ancora al meglio e potenziali riserve in buone condizioni.
    I VETERANI - Eric Maynor e Kristjan Kangur sono rispettivamente la mente e la spina dorsale della squadra: entrambi sono stati gestiti con estrema cautela nel corso del precampionato, e sebbene siano in lenta ma costante crescita, nessuno dei due è al 100 per 100 della forma. Il basket senza agonismo del precampionato è poco adatto alla sostanza dell'ala estone, mentre al play statunitense manca ancora lo speed per attaccare il ferro al di là delle sue innate doti da attivatore.
    DA INSERIRE - Anosike, rallentato da un problema muscolare al Trofeo dei Consorzi, non ha ancora trovato la sua collocazione ottimale. O.D. è "conservativo" nella protezione dell'area, ma per spingere il contropiede come desidera coach Moretti servono aiuti e presenza atletica: da capire se è un problema di condizione o di attitudine, l'alternativa dell'esplosivo (ma acerbo) Pelle dà comunque garanzie, anche perché la stazza di "Mister Rimbalzo" tornerà comunque utile contro avversarie dotate di centri di posizione.
    Giuseppe Sciascia 

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