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VareseFansBasketNews

  • banksanity6
    Dopo il mercoledì di coppa anche alla domenica il palazzetto regala al pubblico una serata di tanta sofferenza per 39 minuti e 59 secondi e una gioia incontenibile all'ultimo secondo per la bomba di Kangur, che vale l’overtime che poi viene dominato da Varese che chiude con 10 punti di margine su una combattiva Brindisi. Non si può negare che anche questa sera la dea bendata sia stata particolarmente benevola nei confronti dei colori biancorossi. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Anosike 6 :  consueto contributo a rimbalzo con 12 palloni catturati, ma carente dal punto di vista delle palle perse (ben 4) e poco incisivo dal punto di vista realizzativo. I suoi movimenti spalle a canestro, che sono poi gli le uniche armi di cui dispone per poter segnare, sono risultati troppo inefficaci e quindi la difesa brindisina ha avuto gioco facile nell’ingabbiarlo. PRIGIONIERO
    Maynor 7 : il play a stelle e strisce alla fine del confronto risulta determinate per portare a casa i 2 punti. Da 2 brutte percentuali per non parlare dei liberi (a dirla tutta male tutta la squadra che chiude con un preoccupante 61% totale). Bene invece dalla lunga distanza ma veramente in cattedra sale nei 5 minuti supplementari dove oltre una bomba tirata dal parcheggio del palazzo smazza un assist bellissimo per Kangur e gestisce gli ultimi possessi con sicurezza. PROFESSORE
    Avramovic 6 : il giovane serbo questa sera non fa le onde come ci aveva abituato nelle ultime due uscite ma dà comunque il suo contributo in quanto a energia, freschezza e sfrontatezza. SBARAZZINO
    Pelle 7 : anche stasera il lungo varesino dimostra quanto potenziale ha a sua disposizione. Per lui una doppia doppia con 10 punti e 12 rimbalzi senza voler dimenticare 2 stoppate. Ancora acerbo nello sfruttare il pick and roll e nello saltare alla prima finta degli avversari, speriamo che la maturazione completa arrivi quanto prima, potrebbe diventare illegale per il nostro campionato. OUTLAW
    Bulleri N.E.
    Cavaliero 5,5 : serata con le polveri bagnate per il capitano che spara a salve e fatica a trovare la via del canestro e allora prova a dare il suo contributo spendendosi in difesa ma non è sicuramente una delle sue serate migliori. SCACCIACANI
    Campani 5,5 : questa sera minutaggio superiore al turno infrasettimanale per l’emiliano che però non trova mai il ritmo partita anche per le caratteristiche dei lunghi avversari che sono particolarmente mobili e atletici. 4 punti e 4 rimbalizi il suo bottino finale. RIVEDIBILE
    Kangur 7,5 : Kristjan per tutto il primo tempo sembra lo stesso visto contro Lione mercoledì sera, impreciso, lento insomma una tassa altissima. Nella ripresa entra in campo il vero KK, quello che ricordavamo dall’anno scorso, che piega le ginocchia e che va a difendere praticamente su qualsiasi avversario in maniera superlativa. Se aggiungiamo presenza a rimbalzo e quella tripla pazzesca a fil di sirena che regala i supplementari ne esce una prestazione a tutto tondo. DR JEKYLL & MR. HYDE
    Canavesi N.E.
    Ferrero N.E.
    Eyenga 7 : finalmente il congolese torna ad essere incisivo sui due lati del campo riuscendo a limitare spesso e volentieri gli attaccanti pugliesi e così facendo trova energia per prendersi e realizzare buoni tiri per un tabellino che alla fine recita 18 punti. Buona visione di gioco visto con 4 assist ma deve ripulire alcune situazioni che lo hanno portato a perdere 4 palle. FIGLIOL PRODIGO
    Johnson 6,5 : MJ stasera,ma non solo, sparacchia diverse conclusione da lontano mettendone solo 2 su 8 ma di una importanza capitale. Realizza un canestro da 2 in avvicinamento davvero importante verso la fine dell’incontro quando Varese faticava a trovare la via del canestro e a differnza dei suoi compagni è infallibile dalla lunetta. ICEBERG

  • simon89
    L'Openjobmetis chiede strada a Brindisi per prendere la corsia giusta verso Coppa Italia e playoff. Nuovo impegno casalingo per la squadra di Moretti dopo la vittoria col brivido contro Villeurbanne: stasera al neoribattezzato PalA2A (palla a due alle ore 18.15) i biancorossi ospiteranno l' Enel del caro ex Meo Sacchetti per allungare a quota 3 la striscia vincente casalinga tra Italia ed Europa. Occasione da cogliere per Cavaliero e soci alla vigilia delle due trasferte consecutive di Klaipeda e Pistoia: l'obiettivo dei biancorossi è quello di bissare la netta vittoria ottenuta in precampionato al torneo di Casale Monferrato (nell'occasione mancavano Kangur e Johnson), e proseguire nel processo di messa a punto degli assetti di una squadra ancora in cerca degli equilibri migliori nelle rotazioni degli uomini e dei quintetti.
    Il match contro una squadra votata all'attacco e ai ritmi elevati come Brindisi sarà un test interessante sulla capacità della squadra di Moretti di adattare la sua filosofia di gioco a seconda dell' avversaria di turno. Varese ha mostrato finora le cose migliori quando è riuscita ad accendere il motore del contropiede grazie all'aggressività della difesa, ma in sede di presentazione del match il coach toscano ha chiesto ai suoi di correre... con la testa, selezionando con lucidità le occasioni di spingere sull' acceleratore per non accettare il "run&gun" tipico delle squadre di Meo Sacchetti.
    Si vedrà una Openjobmetis diversa da quella capace di mettere sotto Caserta e rimontare l'Asvel, con Moretti che mischerà le carte cercando soluzioni adeguate per limitare le doti principali di Brindisi anche nell'ottica dell'impegnativa trasferta di martedì sul campo di Klaipeda? L'altra curiosità riguarda l'impatto di Varese con la prima settimana della stagione a pieno regime tra campionato e Champions League: la società ha costruito un roster profondo e ricco di esperienza proprio per evitare rischi di cali di tensione fisici e mentali, serve però la verifica del campo per dimostrare con i fatti la sostenibilità del doppio impegno.
    Dal canto proprio l'Enel, dopo aver messo sotto contratto Sacchetti per tre stagioni, ne ha sposato incondizionatamente la filosofia "corsaiola" scommettendo sulle qualità di un gruppo di emergenti all'esordio in Italia. Oltre all'agile coppia di lunghi M'Baye-Agbele-se, da tenere d'occhio soprattutto il talentuoso esterno English, spostato in regia dopo l'infortunio del play titolare Moore che ha indotto l'Enel a puntare sull'esperienza di Phil Goss. Ma il 33enne esterno, sbarcato in Puglia solo giovedì sera, non potrà essere subito al meglio dopo oltre 6 mesi di stop (proprio a Masnago chiuse l'avventura a Venezia con un infortunio ad un piede lo scorso 9 aprile). Attraverso una condotta di gara accorta, l'Open-jobmetis può e deve far valere la legge di un fattore campo che quest'anno dovrà essere una certezza fondamentale per le ambizioni della truppa di Moretti.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La casa del basket varesino si chiamerà PalA2A per le prossime tre stagioni. Come anticipato ieri mattina su queste colonne, sarà l’azienda multiservizi attiva nel settore energia il nuovo sponsor della Pallacanestro Varese che darà la denominazione al palasport di Masnago.
    Interrotto il lunghissimo sodalizio con Whirlpool, che dal lontano 1999 deteneva il naming del “Lino Oldrini” (prima col marchio Ignis e dal 2007 con il brand principale), la partnership fino al 2019 con A2A arricchisce con un marchio prestigioso il pool degli sponsor della società di piazza Monte Grappa, rafforzando un rapporto già esistente attraverso il marchio Aspem Energia di proprietà dell’azienda lombarda.
    «Per noi sarà un’onore dare il nome di un’azienda italiana ben radicata sul territorio alla nostra casa - ha affermato il d.g. biancorosso Claudio Coldebella durante la presentazione di ieri mattina nel Salone Estense -. Il nostro palasport ha una fama importante e diffusa in tutta Europa, mercoledì è andato in diretta Tv in diverse nazioni grazie alla Champions League, la partnership con A2A è una tappa importantissima per sviluppare la struttura».
    La scelta di puntare sul naming del palasport di Masnago è dipesa da considerazioni puramente commerciali da parte dell’a.d. Andrea Cavallini, che per l’occasione ha messo da parte la storica passione per i colori biancorossi da frequentatore abituale del parterre: «Scindo dal tifo personale per Varese, che mercoledì mi ha fatto esultare per la tripla di Kangur, le motivazioni della nostra scelta - ha spiegato il dirigente milanese -. Abbiamo voluto dimostrare concretamente la nostra appartenenza al territorio: dal 2009 siamo presenti con Aspem, il cui settore energia verrà inglobato dall’1 gennaio 2017 da A2A. L’operazione palasport era una bella opportunità per renderci più riconoscibili dai cittadini; quando attraverso Aspem ci è arrivata la segnalazione che il naming era disponibile, ci siamo detti subito interessati. Sappiamo bene che cosa significhi Masnago per i varesini, che in quell’impianto hanno vissuto momenti storici e indimenticabili».
    A benedire la nuova intesa tra Pallacanestro Varese e A2A è stato il sindaco Davide Galimberti: «Una dimostrazione concreta del valore che il brand Varese possiede nei confronti di grandi aziende: sport e impresa sono unite da un legame importante in una città come la nostra in cui c’è un forte radicamento nei confronti di una realtà storica come la Pallacanestro Varese».
    Tra le ricadute concrete dell’accordo tra la società di piazza Monte Grappa e A2A (cifre non ufficializzate, ma per la stagione 2016/17 si stima un accordo attorno ai 70mila euro, dunque si va oltre i 200mila per la durata triennale), c’è la possibilità di continuare a investire sul palasport di Masnago da parte del club biancorosso, che sta ultimando i lavori per il nuovo punto vendita del merchandising ed è ormai in procinto di chiudere per l’acquisto del tabellone “a cubo” da posizionare a centrocampo (già spostati di conseguenza gli stendardi commemorativi delle vittorie che ora sono sopra la Curva Nord): «Vediamo nel nostro impianto un asset importantissimo. Negli ultimi anni sono stati già effettuati investimenti importanti e stiamo lavorando per migliorare ulteriormente la struttura - conferma Coldebella -. La partnership con A2A ci aiuterà anche negli aspetti energetici per i quali si richiede massima attenzione. E la pluriennalità dell’accordo è un segnale forte di quanto entrambi crediamo nel progetto».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura col botto la sua avventura in Champions League. La squadra di Paolo Moretti piega in volata i campioni di Francia dell'Asvel: decide una tripla di Kristjan Kangur - l'unica dopo 5 errori - a 69 centesimi di un match giocato con grande intensità dai biancorossi. Mai come in questo caso gli assenti hanno avuto torto: i 1.400 spettatori presenti a Masnago per il "vernissage" casalingo deh'avventura europea hanno vissuto emozioni forti trasmesse da una squadra ancora in fase di messa a punto, ma capace di fiammate davvero pregevoli specialmente quando Moretti ha utilizzato asserti dinamici per aumentare aggressività difensiva e fluidità offensiva.
    Il match winner è "KK", autore degli ultimi 5 punti di Varese dopo una prova a dir poco incolore, mal' eroe della serata è Aleksa Avramovic, il cui "battesimo del fuoco" a livello internazionale è stato a dir poco esaltante (11/17 al tiro e 5/7 ai liberi in 25'). Proprio il mancino serbo (13 in 10' a metà gara) ha saputo dare la scossa insieme con capitan Cavaliero dopo un primo quarto all'insegna del torpore difensivo e di un attacco "ingessato" (16-25 col 57% per gli ospiti contro il 21% di Varese). L'atleta del 1994 ha aggiunto perocolosità dall'arco e profondità in penetrazione, scuotendo anche un Maynor meno "svaporato" nella ripresa.
    Difesa più aggressiva uguale ritmo più alto, e con spazio per colpire in transizione anche gli esterni dell'Openjobmetis scaldano la mano (4/6 da 3 nella seconda frazio- ne): i dardi di Cavaliere e Johnson valgono il 37 pari del 18', peccato però per i troppi errori da sotto (33% da 2 a metà gara) che impediscono di concretizzare l'inerzia favorevole. Così l'Asvel riaccende la macchina delle triple e graffia con la duttilità di Dragovic (39-47 al 22'), ma un Anosike più reattivo sugli aiuti ed a rimbalzo d'attacco aumenta decisamente i giri della difesa biancorossa (14 punti col 31 % dal campo per gli ospiti nel terzo quarto). L'assetto con 4 piccoli scelto da Moretti esalta l'atletismo di Eyenga, che firma il primo sorpasso con due schiacciate consecutive: Masnago si scalda per il rombante 14-2 con Avramovic ancora in evidenza (57-53 al 26'). Ma le alchimie tra assetti e quintetti ruotati sono ancora piuttosto fragili: basta un passaggio a vuoto difensivo per sciupare il promettente più 7 del 31' e favorire il controbreak francese firmato dalle soluzioni interne di Noua e Watkins (69-71 al 35').
    Finale segnato dal duello tra i piccoli biancorossi e la punta ospite Hod-ge (74-76 al 37'): Moretti trova la chiave giusta con la marcatura di Eyenga, ma Sy (2+1 da sotto) e Dragovic (tripla dall'angolo) replicano ai sorpassi bianco-rossi e Maynor fallisce la parità a meno 30". Varese sceglie di difendere sul meno 2, Eyenga sporca l'affondo di Hodge lasciando 7 secondi all' attacco biancoros-so; Avramovic si butta nel traffico venendo murato da Uter, ma la palla arriva nell'angolo sinistro a Kangur: solo rete col boato di Masnago, meglio di così l'avventura in Champions League non poteva iniziare...
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Buona la prima per quanto riguarda l’esordio assoluto della OJM nella nuova competizione allestita quest’anno dalla FIBA. Partenza subito in salita grazie ad un ottimo approccio del Villeurbanne ma Varese è brava a restare in partita grazie ancora una volta agli evergreen Avramovic e Pelle che si dimostrano anche in campo europeo un fattore determinante per gli equilibri biancorossi. Nel finale decisivi prima Maynor e un chirurgico Kangur. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:
    Anosike 5,5 :  credo che non sia un caso che nelle prime azioni d’ attacco dei quarti in cui parte O.D., Varese vada costantemente a cercarlo per attivarlo e metterlo subito in condizione di rendere al meglio, ma la mossa non sempre riesce tant’è che il primo tempo lo chiude con una virgola. Nel secondo tempo trova 2 azioni da canestro buono più fallo ma in entrambi i casi non sono sfruttati. Unica certezza è che una decina di rimbalzi a partita li cattura sempre. ELEVATOR
    Maynor 6 : Eric, a detta di coach Moretti, è leader tecnico incontrastato del roster varesino ma agli occhi dei più, per almeno i primi tre quarti questo non si vede. Nel quarto ed ultimo periodo di gioco però ritrova la bacchetta del comando e fa cose molto importati per portare a casa i 2 punti. FATINA
    Avramovic 9 : sull’onda lunga della bellissima prestazione offerta domenica al Forum contro Milano, Aleksa è a dir poco fondamentale prima nel ricucire lo strappo aperto dai transalpini e poi nel sorpasso offerto nel terzo quarto. Con lui in campo qualcuno ha rivisto qualcosa che mancava dal nostro parquet dai tempi in cui giocava un certo Gianmarco, col dovuto rispetto e le dovute proporzioni. Ha ancora ampi margini di miglioramento ma intanto ci godiamo le sue giocate. TSUNAMI
    Pelle 6,5 : voto sicuramente sopra la sufficienza che non è maggiore semplicemente perché, forse per la troppa foga, forse perché i suoi compagni sopravalutano le sue eccelse qualità atletiche, non riesce a convertire in inchiodate da highlight almeno 3 assist sopra il ferro. Ormai un fattore fondamentale per la difesa biancorossa il fatto che nessun avversario si possa avvicinare senza rischiare di essere cancellato. INTIMIDATORE
    De Vita N.E.
    Cavaliero 6,5 : energia e dedizione difensiva buttate sul campo senza risparmiarsi sono i dati che meglio riassumono la prestazione del capitano. Dalla lunga fa 1 su 2 e da 2 un rivedibile 2 su 7 ma sono quasi sempre tiri giusti da prendere. ECLETTICO
    Campani 6 : entra solo nel primo tempo e fa 2 falli in un amen;poi resta fermo ai box inspiegabilmente. EMARGINATO
    Kangur 7 : è il match winner della serata dopo aver disputato una partita anonima per non dire deleteria fino a poco dalla fine; negli ultimi 2 minuti prende 2 rimbalzi in attacco e prima segna 2 punti di pura forza con un semi gancio e a 77 centesimi dalla fine infila la sua prima bomba dopo averne sbagliate 5 regalando il sorpasso e la vittoria a Varese. KILLER
    Canavasi N.E.
    Ferrero N.E.
    Eyenga 5 : anche questa sera dobbiamo registrare una prestazione altalenante con tendenza al ribasso. Primo tempo in cui rimane fuori partita sia in attacco che in difesa, ripresa dove, insieme a tutta la squadra, ritrova qualche giocata delle sue compresa una schiacciata clamorosa ma è lontano dal giocatore determinante da cui Varese non può prescindere. MONTAGNA RUSSA
    Johnson 5,5 : il fattore su cui coach Moretti e il suo staff dovrebbero lavorare maggiormente per far crescere il rookie americano è la continuità. Anche stasera va ad intermittenza e le percentuali al tiro risultano non eccelse. ALTERNO

  • simon89
    L'Openjobrnetis prova a regalarsi una prima notte magica all'esordio casalingo nella nuova competizione di punta del basket FIBA. Stasera a Masnago (palla a due alle 20.30, diretta su RaiSport) la squadra di Paolo Moretti inaugurerà il cammino nella nuova Champions League ospitando l'Asvel Villeurbanne, campione in carica della Pro A francese. Subito un test interessante per verificare nel confronto con la squadra da battere del girone C i sogni di playoff nutriti dai biancorossi a livello internazionale.
    L'obiettivo di Varese è quello di difendere il più possibile il fattore campo in questa competizione che promuove alla seconda fase più del 50 per cento delle partecipanti (24 su 40, ammesse le prime 4 e le quattro migliori quinte dei gironi eliminatori). E per riuscire nell'impresa contro un'avversaria che ha un budget doppio (la lega francese ha ufficializzato 7.2 milioni di costi per l'Asvel, club presieduto dalla superstar NBA Tony Parker) servirà mettere a frutto la lezione appresa domenica contro una difesa "da Eurolega" come quella di Milano. Il basket internazionale è più fisico e meno atletico rispetto a quello del campionato, aspetto che dovrebbe permettere ai veterani Maynor e Kangur di mettere più facilmente in mostra le loro qualità e nascondere gli attuali limiti di condizione. Per Varese c'è da esprimere un basket più fluido sul fronte offensivo, e soprattutto meno soggetto a sbalzi di rendimento legato ai diversi assetti e quintetti ruotati da coach Moretti.
    Di certo Villeurbanne, che pure in campionato sta attraversando un momento non brillante, è squadra di rango che può competere per la vittoria finale della nuova manifestazione. Da tenere d'occhio il razzente play Hodge (14.8 punti e 7.7 assist in Francia), visto nel 2015-16 a Cantù e con trascorsi in Eurolega, mentre sul perimetro il creativo Vaughn (avversario biancorosso con Anversa nei quarti della FIBA Cup dello scorso anno) e il tiratore Lang sono minacce temibili così come l'ex Avellino e Cremona Nikola Dragovic nello spot di ala forte. Sotto canestro il piccolo ma potente Uter (a Cantù nel 2014-15) e il massiccio Wilkins presidiano i tabelloni, mentre l'ex di turno Michel Morandais (a Varese nel 2009-10) ha un ruolo ormai marginale a 37 anni di età.
    «L'Asvel ha un roster molto profondo e tanti giocatori con punti nelle mani: la principale chiave del match sarà la nostra capacità di contenere in difesa il loro talento, le nostre chances di vittoria passano dalla capacità di concedere il meno possibile agli avversari»: così Paolo Moretti anticipa il piano partita di una serata che vorrebbe provare a rendere speciale. «Vogliamo onorare l'impegno con l'energia di chi vuole ottenere i due punti, mettendo in campo la determinazione necessaria per iniziare l'avventura col piede giusto». E battere l'Asvel sarebbe il modo migliore per dimostrare la capacità dei biancorossi di intraprendere un cammino europeo che l'Openjobmetis auspica ai riuscire a proseguire a lungo.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    La sconfitta che alla fine dobbiamo registrare in casa della capolista Milano ce la si poteva ampiamente aspettare, un flop così del quintetto di partenza da parte di Varese invece ha colto tutti i tifosi biancorossi come una doccia fredda. Per fortuna quelle che sulla carta sono le seconde linee (Avramovic, Pelle e Campani su tutti) erano di tutt’altro avviso e hanno buttato sul campo energia, voglia e qualità tecniche che sono il miglior auspicio per il futuro di questa squadra.
    Ma ecco le valutazioni personali:
    Anosike 5 : l’avvio di gara avrebbe sinceramente fatto sperare in qualcosa di meglio; realizza i primi 4 punti della squadra ma subito dopo fa intravedere dei limiti a livello di intensità. Troppi palloni persi con la sfera che sembra un’anguilla e un raffronto con Macvan impietoso. Unica costante positiva sono le 12 carambole che riesce a catturare. UNTO
    Maynor 4 : le indicazioni che giungono da casa Maynor sono tutt’altro che confortanti. Quello che ci si aspettava da Eric non era certo una involuzione simile. Svogliato e poco aggressivo come visto in campo è assolutamente deleterio. Non è un caso che anche Repesa lo fa raddoppiare sistematicamente mandandolo in tilt. GAMBERO
    Avramovic 8 : in assoluto il fattore più positivo della serata del Forum dove capisce che deve caricarsi la squadra sulle spalle e lo fa dimostrando l’innata leadership  e tutte le sue potenzialità e sia in difesa che in fase realizzativa il tutto condito da 4 assist. ALL IN
    Pelle 7,5 : entra in campo con la voglia giusta e non si fa certo intimorire dal fatto di avere come diretto avversario un certo Raduljica, anzi gli stampa nella prima azione difensiva 2 stoppate clamorose. Alla fine le stoppate saranno 7 e il coraggio e l’energia lo porteranno anche a segnare 9 punti. LEONE
    Bulleri : N.E.   
    Cavaliero 6,5 : sicuramente questa è la miglior uscita, fino ad ora, del capitano biancorosso. Buone percentuali in attacco con tiri presi e segnati in momenti delicati per non far scappare Milano. Buona visione di gioco corale e buona attitudine difensiva rendono più che sufficiente la sua prestazione da ex. RITROVATO
    Campani 7 : ancora una prestazione di buon livello per il lungo emiliano che mostra tutti i suoi migliori colpi andando a segno con una varietà davvero apprezzabile. Da prendere e mostrare a tutti un canestro in post basso con uso del piede perno e giro frontale da cineteca. POETA
    Kangur 4,5 : anche lui, come tutto lo starting five, non è in gran serata ne difensivamente ne offensivamente. Sempre in ritardo in chiusura e rotazioni, non mette nemmeno 2 bombe piedi a terra e con spazio che gridano vendetta. INGESSATO
    Canavasi N.E.
    Ferrero 6,5 : entra solo nel finale, negli ultimi 5 minuti, quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla, ma il suo impatto è tutt’altro che negativo. Se pur inferiore tecnicamente che fisicamente ai suoi diretti avversari, non si risparmia mai e dimostra forse di meritare una diversa considerazione da parte del coach. FIERO
    Eyenga 4 : prestazione in assoluto da dimenticare. Come spesso accade, quando il congolese non è in partita, si vede dalle prime giocate. Il suo più grosso limite è che se non trova la via del canestro da subito si intestardisce andando a cercarsi situazioni e conclusioni forzatissime che hanno  anche lo svantaggio di regalare la transizione in campo aperto agli avversari. Questa frustrazione ha pregiudicato anche la sua prestazione difensiva. ECTOPLASMICO
    Johnson 5 : anche Melvin paga lo scotto dello scontro con la “prima della classe”. Soffre in particolare il tonnellaggio e le cure ruvide degli esterni meneghini e a parte le 2 bombe messe alla fine secondo quarto, non entra in fiducia anche perché almeno altri tre dardi girano sul ferro per poi essere sputati fuori. Che questa partita gli sia di lezione per avere un impatto più deciso nelle prossime uscite. SCOLARETTO

  • simon89
    L'Openjobmetis si mette alla prova sul campo della corazzata Milano. Stasera ad Assago (palla a due alle 20.45; diretta tv su Rai-Sport 1) la squadra di Paolo Moretti farà visita all'EA7 campione d'Italia in carica e unica esponente tricolore ai vertici d'Europa. Partita dalle molteplici sfaccettature a partire dalla storica tradizione di un derby che ha fatto la storia del basket italiano: nessuna rivalità della serie A è più datata e ricca di precedenti di quella tra Milano e Varese, che vivranno oggi la sfida numero 173 in 69 anni di scontri nel massimo campionato.
    I favori del pronostico del derby (che in settimana ha già vissuto due prologhi a livello giovanile: 98-65 per l'Olìmpia a livello Under 18; ieri a Masnago vittoria a sorpresa 80-66 per gli Under 15) sono tutti per la squadra di Repesa, imbattuta nel 2016/17 tra Supercoppa, campionato ed Eurolega (5 vittorie su altrettante gare avendo già intascato il primo trofeo della stagione), che negli ultimi tre anni al Forum ha perso solo una partita su 45 di stagione regolare. L'Olimpia è l'unica potenza di caratura internazionale rimasta in un campionato italiano sempre più povero di risorse e per prepararsi alla nuova Eurolega a 16 squadre non ha badato a spese costruendo un roster da 14 giocatori (solo stamattina coach Repesa sceglierà i due da mandare in tribuna, scelte tecniche legate al recupero del febbricitante Sanders).
    Ma l'OJM rifiuta di considerare già segnata in partenza la trasferta ad Assago: chiarissimo il messaggio lanciato da Moretti esortando i biancorossi a giocare a mente sgombra ed a mettere in campo la voglia di misurarsi senza timori reverenziali contro l'unanime favorita per lo scudetto. Di certo Varese non deve aspettarsi un'EA7 scarica dopo le vittorie contro Avellino e Maccabi: «Il modo con cui approcceremo la partita e la mentalità con cui scenderemo in campo mi diranno molte cose sul volto reale della squadra, sarà una gara ancor più importante rispetto a quella di giovedì» 0 messaggio chiaro lanciato da Jasmin Repesa.
    Ma per i biancorossi il derby del Forum non può e non dev'essere una tappa di trasferimento in vista dell'esordio in Champions League di mercoledì contro Villeurbanne. Il coach toscano si aspetta una squadra capace di onorare la tradizione e mostrare ulteriori progressi rispetto al successo contro Caserta, mettendo a frutto l'ultima settimana di allenamenti a preludio del via del tour de force sui due fronti tra campionato e Champions. Come provare a disinnescare la debordante superiorità fisica di Milano? Prima di tutto reggendo l'urto a rimbalzo, dove Anosike e Pelle dovranno tenere botta contro il mastodontico Raduljica, e poi limitando le taglienti incursioni di Hickman, decisivo giovedì in Eurolega contro il Maccabi. Ma il piano di gioco di Varese non può prescindere da una gestione oculata del ritmo e delle scelte offensive per non esaltare il contropiede, arma preferita dall'EA7 sfruttando gli assetti multiformi a disposizione del coach croato. Mai come stasera il pallino sarà nelle mani di Eric Maynor, chiamato ad un passo avanti contro una difesa che non mancherà di aggredirlo sul piano fisico-atletico. Per questo il match di oggi costituirà un test importante per valutare la capacità di Varese di resistere sul piano tecnico e mentale di fronte ad un'avversaria in grado di esercitare una supremazia sulla carta soverchiante.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Paolo Moretti cerca risposte dall'Openjobmetis al cambio dell'EA7 campione in carica e considerata unanimemente la squadra da battere nel 2016-17. Alla vigilia del derby del Forum, il tecnico biancorosso chiede alla sua squadra di essere sfrontata per provare a stupire la favorita d'obbligo: «Partita molto affascinante che ci porterà a giocare in casa della favorita per lo scudetto. Vorremmo che fosse un test per misurare la nostra condizione generale, un esame nei confronti di noi stessi e di conseguenza del top team della serie A. Teniamo molto a vedere come andrà a finire; scenderemo in campo con grande rispetto delle qualità dei nostri avversari, ma visto il pronostico quasi chiuso come per chiunque sarà ospite di Milano, vorrei vedere una partita disputata con la spavalderia di chi non ha nulla da perdere in termini di risultati. Vogliamo mettere la nostra energia e il nostro talento a confronto con la squadra più forte del nostro campionato».
    La priorità indicata da Moretti riguarda l'aspetto mentale, evitando di correre l'errore di considerarsi sconfitti ancor prima di giocare: «Il messaggio che deve passare e che ho già recapitato ai miei giocatori sin dall'inizio della settimana è che non dobbiamo assolutamente pensare di andare in campo con l'idea che la partita è già segnata. Questa è una cosa che non esiste nel nostro sport, e poi comunque noi siamo Varese, abbiamo una maglia troppo pesante per partire sconfitti e vogliamo giocarci una partita a viso aperto mettendo in campo tutte le nostre possibilità senza fare mezzo passo indietro. Vedremo se e quanto riusciremo a tenere il passo di Milano, e poi scopriremo nelle pieghe della partita le sensazioni che si verranno a creare».
    Difficile individuare un punto debole dell'EA7 per una Varese che tiene comunque a fare meglio della stagione passata: «Milano ha tantissime facce, e la capacità di far valere un punto di forza o cercare un tuo punto debole per poi attaccarlo. Non credo che ci troveremo di fronte un'avversaria stanca dopo il match di giovedì in Eurolega, visto che il loro cammino europeo è appena iniziato e il roster è profondissimo. L'anno scorso con Milano abbiamo perso male due volte (62-90 al Forum e 64-86 a Varese) e io persi anche la faccia (espulso a Masnago dopo un battibecco con Jasmin Repesa, ndr): sotto entrambi i profili possiamo solo fare meglio».
    Qualche piccolo intoppo per la seduta di ieri (parziale lavoro differenziato per Maynor ed Eyenga, a parte Bulleri e Campani) ma il roster dovrebbe essere completo in vista del match contro un'EA7 che dovrà invece scegliere i due senior da mandare in tribuna (giovedì contro il Maccabi in tribuna c'erano Fontecchio e il febbricitante Sanders, che resta in dubbio per domani). La sfida del Forum sarà l'ultima che coach Moretti potrà preparare con la settimana-tipo di allenamenti: l'inizio della Champions League (mercoledì via a Masnago contro Villeurbanne) cambierà regime e ritmi di lavoro, in particolare in occasione delle prossime due settimane con impegni ravvicinatissimi: «Il derby del Forum inaugura il periodo della stagione che ci vedrà impegnati regolarmente due volte a settimana tra campionato e Champions League; abbiamo qualche acciaccato e dunque servirà una attenta gestione delle risorse per evitare di entrare in condizioni precarie nel regime del doppio impegno».
    Giuseppe Sciascia

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