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VareseFansBasketNews

  • simon89
    L'Openjobmetis rompe il ghiaccio al quarto tentativo nel suo precampionato a singhiozzo. Vittoria in rimonta per la squadra di Moretti contro una Siena capace di sorprendere i biancorossi con uno scioccante 0-15 iniziale e comandare per 35 minuti buoni nonostante la differenza di categoria. Nel finale però Avramovic (7 assist) fa alzare in volo l'esplosivo Eyenga, top scorer biancorosso all'esordio assoluto dopo quattro giorni in città, e Varese si impone in volata con Ferrero e Campani preziosi nel rush vincente.
    Senza Maynor, Cavaliero né Johnson, la trazione posteriore biancorossa è povera di spinta e l'Openjobmetis mostra le cose migliori quando la difesa riesce ad alzare il ritmo con Air Congo particolarmente a suo agio in campo aperto. Stasera la finalissima contro Trento (palla a due alle 20.30 a Masnago), avversaria già in palla sul piano dell'aggressività e dell'energia vista la brillante prova contro Pesaro: col reparto guardie ancora ridotto all'osso e Anosike da valutare (uscito a 2'30" dal termine per un piccolo problema a un polpaccio) sarà un test impegnativo ma non del tutto attendibile nel primo anticipo di serie A.
    Attacco oltremodo contratto in avvio (primi punti dopo 4'10" e primo canestro dal campo dopo 6' ) che favorisce l'allungo iniziale di Siena, trascinata dalle triple in serie di Harrell e Tavernari con uno scioccante 0-15 a costringere l'Openjobmetis ad una partenza ad handicap. La Mens Sana spara a raffica fino al 16-32 del 12', poi la difesa sale di tono con Anosike che dà un giro di vite in termini di presenza interna, e Avramovic a sbloccarsi con una schiacciata a difesa schierata dopo i patemi iniziali. Varese ricuce fino al 35-35 del 18', ma Siena gioca un basket solido e ben organizzato e riprende il comando delle operazioni dopo l'intervallo con Harrell a graffiare dall'arco (37-43 al 24'). Sporadico il primo sorpasso biancorosso nel terzo quarto (46-45 al 25') con Siena che capitalizza la fisicità del potente Myers per rilanciare la fuga in avvio del quarto periodo (55-59 al 35'). Tre giocate in contropiede sull'asse Eyenga-Avramovic sbloccano l'impasse dell'OJM, con la tripla dell'esordiente Borsato che vale il 66-64 del 38' ; importante nel finale anche Pelle con due stoppate da urlo su Myers, poi capitalizzate da Ferrero in lunetta e in sospensione (73-69 al 39'). Per pesare il valore della vera Varese bisognerà attendere il rientro del back-court titolare, intanto però aver rotto il ghiaccio aiuta in termini di fiducia e autostima in attesa di scoprire al cambio della Dolomiti Energia se da Avramovic e Pelle ci si può attendere impatto immediato in serie A.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Mezza Openjobmetis cede anche a Tortona nel terzo appuntamento del suo precampionato condizionato dalle assenze. La somma dei quarti del "galoppo" dell'Uccio Camagna (punteggio azzerato ad ogni pausa) premia alla fine i padroni di casa, ma la rimaneggiatissima truppa di Paolo Moretti non dispiace per atteggiamento ed applicazione.
    Senza Cavaliero, Johnson e Maynor (per nessuno dei tre chance di recupero per il "Trofeo dei Consorzi") e con Eyenga preservato per il vernissage casalingo di domani e sabato dopo un solo allenamento col gruppo (al quale si aggiungerà oggi l'ospite Stefano Borsato), anche stavolta l'Openjobmetis è troppo rimaneggiata per esprimere giudizi compiuti sullo stato dell'arte dei lavori in corso. Con le gambe meno pesanti rispetto a Chiavenna, si apprezzano però la ricerca della coralità e il maggior coinvolgimento dei lunghi nella manovra. E spicca la personalità sfoggiata in regia da Aleksa Avramovic, chiamato a fare reparto insieme ad un Massimo Bulleri sempre più inserito nei meccanismi di squadra: iniziative per sé e per gli altri da leader consumato per il mancino serbo (4/6 al tuo, 6/8 ai liberi e 6 assist), ovviamente da rivedere al cambio di difese di serie A, interessante però il suo mix di talento e sfrontatezza. Tanta sostanza invece per il 39enne veterano (3/4 al tuo, 7/7 ai liberi), che sfrutta l'occasione delle assenze in massa sul perimetro per dimostrare di saper ancora garantire minuti di qualità. E a dispetto degli assetti fisiologicamente "iper-stazzati", è stato certamente un test utile contro un' avversaria che ha fatto largo uso del pressing a tutto campo, stimolando Varese ad un costante impegno fisico e mentale anche nella gestione dei ritmi. La "cavalleria leggera" dell'Orsi ha dato spunti interessanti a coach Moretti nella scelta difensiva di cambiare su tutti i blocchi che ha esaltato le doti atletiche di Pelle negli aiuti, ma mostrato ancora qualche automatismo da sistemare sul perimetro.
    Tortona ma- cina gioco sulT asse Co-sey-Ricci e aggredisce a tutto campo un'Openjobmetis che perde smalto appena c'è un giro di cambio per Avramovic (18-11 al 7'). Proprio il play serbo riaccende la luce con un paio di assist invitanti che convertono la supremazia interna del duo Anosike-Pelle: lo 0-11 degli ultimi 3 '50" regala a Varese il vantaggio alla prima sirena. Ancora affanni offensivi in avvio del secondo quarto (solo 6 punti in 4'); a sbloccare il motore biancorosso ci pensa Bulleri, e in coppia con Avramovic riporta al comando la squadra di Moretti alla pausa lunga. Dopo l'intervallo sale di tono la difesa di squadra, e con Ferrero pungente dall'arco l'attacco trova un riferimento alternativo al play serbo, che continua a sfornare passaggi smarcanti per i lunghi fissando il 55-61 del 30'. Nell'ultimo quarto le energie sono al lumicino e l'attacco va in panne; ancora rimandato l'appuntamento col primo hurrà stagionale, auspicando che la volta buona sia domani contro Siena nella prima uscita a Masnago...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Prove tecniche a scartamento ridotto per una Openjobmetis ancora troppo incompleta per esprimere giudizi compiuti sul volto della nuova squadra di Moretti. C'era tanta voglia di scoprire il volto della formazione biancorossa, considerando i 300 tifosi in tribuna a Chiavenna (e la ventina di adesioni a "Il Basket Siamo Noi " nella prima uscita pubblica del nuovo trust dei tifosi) per il test contro lo Hyeres Toulon. Ma con il reparto ali forti totalmente azzerato, e le gambe pesanti dopo una settimana di full immersion in ritiro, Varese ha mostrato ancora poco del potenziale previsto. Soprattutto è mancata la possibilità di tramutare in ritmo elevato il potenziale a rimbalzo della coppia Anosike-Pelle, che garantisce tanta presenza sotto le plance (con il caraibico in grado di aggiungere anche intimidazione difensiva) sebbene nessuno dei due sia in grado di garantire punti costanti vicino a canestro.
    Al momento attuale l'unica certezza offensiva è parsa Melvin Johnson, che pur con scelte da ripulire ha mostrato personalità e talento anche in penetrazione; per capire però se Varese sarà squadra asfittica nell'attacco a metà campo serve prima dì tutto tirare a lucido Eric Maynor, comprensibilmente lontano dalla condizione ottimale, sebbene sempre in grado di illuminare - pur se a sprazzi - con la sua innata visione dì gioco. Pur con la condizione precaria di tutti gli effettivi, pare evidente comunque che l'esperimento di giocare con due lunghi puri sarà verosimilmente proponibile solo contro avversarie stazzate in Europa: l'agile Hyeres Toulon ha messo in crisi la formula con due interni schierata giocoforza da Moretti, confermando quanto conteranno per far quadrare i conti l'esplosività di Eyenga e la sintassi cestistica di Kangur nel settore ali. Con il congolese ad aggiungere energia ed atletismo e l'estone di aggiungere visione di gioco, si potrà finalmente vedere all'opera la vera Openjobmetis dopo i primi frammentari esperimenti di Chiavenna e Malnate.
    A un mese esatto dalla sfida di Lisbona che inaugurerà ufficialmente la stagione 2016-17, il cantiere biancorosso è ancora avvolto dai ponteggi; al prossimo ciclo di amichevoli a ranghi più completi - tra Tortona, trofeo dei consorzi, Treviglio e Casale Monferrato se ne giocheranno 6 nei prossimi 14 giorni - il compito di svelare il vero volto della nuova Varese. Che in particolare nell'impegno casalingo di venerdì e sabato - col primo test contro un'avversaria della serie A prossima ventura - è attesa a mostrare un volto convincente ai supporters biancorossi, anche in vista della seconda tranche della campagna abbonamenti al via dall'8 al 17 settembre.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    A Lisbona il 27 settembre E i tifosi sognano l'esodo BASKET Ufficiali le date del preliminare di Champions per l'OJM Confermate -21 e 29 settembre - le date dello spareggio tra Benfica e Openjobmetis Varese per l'accesso alla Basketball Champions League. I sorteggi dei gironi e del calendario della "sorella maggiore" calcistica hanno evitato l'anticipo di 24 ore del match di andata a Lisbona: la sezione calcio del club lusitano giocherà a Napoli la seconda giornata d'andata della fase a gironi, dunque è confermata la data originaria (palla a due alle 21 locali, ossia alle 22 italiane), per l'andata dell'unico turno preliminare rimasto sul cammino della squadra di Moretti per staccare il pass d'accesso per la nuova competizione organizzata dalla FIBA.
    Ora i tifosi biancorossi sono pronti a muoversi sul piano logistico per predisporre la trasferta in Portogallo al seguito di Cavaliere e compagni. «Con la data definitiva in mano valuteremo costi e disponibilità dei voli: faremo una riunione all'inizio della prossima settimana, ma ci piacerebbe iniziare da Lisbona il nostro programma di viaggi al seguito della squadra», spiega Luca Villa, fondatore del trust "Il Basket Siamo Noi", giunto a quota 166 adesioni prima della campagna di reclutamento a tappeto che la nuova iniziativa sta organizzando per il mese di settembre partendo dal Trofeo dei Consorzi della prossima settimana a Masnago. «Anche se fossimo soltanto in dieci, sarebbe oltremodo significativo iniziare da una partita che potrebbe riaprirci le porte dell'Europa di alto livello dopo le grandi emozioni vissute a Chalon», sostiene l'avvocato varesino.
    La gara di ritorno è invece confermata per giovedì 29 settembre, alle 20.45, a Masnago. Si giocherà con la formula della differenza canestri sul doppio confronto, la stessa dei playoff della Champions League 2016/2017 al contrario della stagione passata quando Varese raggiunse la finale di FIBA Europe Cup grazie alla bella casalinga nei turni contro Gaziantep ed Anversa. Il calendario definitivo della regalar season verrà ratificato dopo l'esito dei preliminari, ma la scansione delle partite è già definita: se Varese batterà il Benfica, il debutto nel girone C della Champions League avverrà mercoledì 19 ottobre contro l'Asvel Villeurbanne degli ex italiani Walter Hodge e Trenton Meacham, poi prima trasferta il 26 ottobre sul campo dei lituani del Neptunas Klaipeda e turno casalingo il 2 novembre contro il Paok Salonicco (partita particolarmente sentita dal d.g. Claudio Coldebella, che giocò dal 1998 al 2002 nelle file del club greco con cui vinse anche una coppa nazionale).
    La novità potrebbe essere però quella dell'orario di inizio delle gare del mercoledì, giorno scelto da Varese per l'appuntamento internazionale (possibili anticipi al martedì solo in caso di trasferte): la FIBA avrebbe infatti richiesto di parificare il più possibile la palla a due alle ore 19, per evitare la concorrenza - sia dal vivo che per quanto riguarda la TV - con la Champions League di calcio abitualmente in campo alle 20.45.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis sceglie la via della continuità anche per il futuro. Non solo lo zoccolo duro delle conferme del nucleo italiano messo sotto contratto l'anno scorso, ma anche una serie di investimenti che vanno oltre il 30 giugno 2017 per evitare il turnover selvaggio delle tre estati precedenti a quella attuale.
    Sono quattro i giocatori del roster a disposizione di Paolo Moretti che si sono legati con contratti pluriennali alla società di piazza Monte Grappa. Daniele Cavaliero ha esteso durante l'estate l'accordo già in essere per la stagione appena iniziata, allungando fino al 2019 il suo rapporto con il club biancorosso. Stessa durata per il contratto con Aleksa Avramovic, primo acquisto del d.g. Claudio Coldebella, pur con clausole d'uscita per NBA ed Eurolega nell'ottica di realizzare un'eventuale plusvalenza qualora il 22enne talento serbo esplodesse secondo gli auspici di chi lo ha scelto. Contratto biennale invece per Norvel Pelle, altro giocatore dal grande potenziale sul quale Varese proverà a lavorare per svilupparne le doti tecniche al di là del suo innato talento atletico. Così come per due stagioni ha rinnovato Kristjan Kangur, fidelizzato dalla società di piazza Monte Grappa fino al 2018 per le sue doti di collante del gruppo e la capacità di essere leader attraverso l'esempio quotidiano in allenamento.
    Al portafoglio contratti con i giocatori si aggiungono anche l'opzione per il 2017/'18 nei confronti di coach Paolo Moretti e il 2+1 firmato da Claudio Coldebella, durata analoga al mandato del nuovo CdA presieduto da Marco Vittorelli che si è insediato nello scorso maggio. Prove tecniche di programmazione con elementi scelti dal club per qualità tecniche e umane; l'obiettivo è quello di creare uno zoccolo duro che possa garantire continuità nel tempo e aiutare la creazione di una chimica di squadra attraverso un'impronta forte in termini di solidità del gruppo. L'investimento a medio termini su giocatori con passaporti europei o Cotonou (sono tali Kangur, Pelle e Avramovic) anticipa il possibile rischio inaridimento del mercato americano a partire dal prossimo anno, quando l'aumento del salario medio della D-League (oggi due fasce da 19.500 e 26mila dollari; l'importo dovrebbe triplicare nella prossima estate) rischia di ridurre notevolmente l'appeal delle offerte dall'Europa per la fascia di giocatori dai 22 ai 27 anni.
    E in ogni caso, per cultura e ambizione, gli americani fidelizzabili per più di un anno sono soltanto quelli di lungo corso in Italia: la stragrande maggioranza degli statunitensi rifiuta contratti oltre i 12 mesi (nell'estate 2012 fu Bryant Dunston a dire no a Varese che propose un biennale e in alternativa un 1+1) per essere liberi di monetizzare altrove un'eventuale stagione di alto profilo. In vista della modifica pressoché certa delle regole di eleggibilità dei giocatori (si passerà dall'attuale alternativa 5+5 o 3+4+5 al 6+6 con stranieri liberi senza vincoli di passaporto) servirà invece implementare il gruppo degli italiani: al momento non paiono in vista altre operazioni stile Cavaliero, visto che il tentativo estivo con Luca Campani per estendere l'accordo in scadenza a giugno 2017 non è andato in porto.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Spareggi tra OJM e Benfica Domani la Fiba svela le date
     
    L'Openjobmetis studia i dettagli della sua avventura europea dopo il secondo e definitivo cambio di format della nuova Champions League. Domani la FIBA dovrebbe comunicare al club di piazza Monte Grappa le date definitive dell'unico turno preliminare contro il Benfica Lisbona: a meno di clamorose sorprese, la doppia sfida contro i lusitani dovrebbe restare fissata per il 27 e per il 29 settembre (pur con il dubbio sul match di andata legato all'eventuale calendario della Champions League di calcio che potrebbe anticipare di 24 ore la data del match in Portogallo). Con la certezza definitiva delle date degli spareggi ai accesso, si ìnizieranno a definire anche i contorni della campagna abbonamenti per l'avventura internazionale.
    Al momento l'ipotesi più accreditata è che per il retour-match contro il Benfica venga messo in vendita il singolo biglietto (anche se non si escludono promozioni per gli abbonati del campionato: la seconda tranche si svolgerà dall'8 al 17 settembre partendo dalla quota 1.752 della prima fase). La tessera stagionale per l'Europa sarà messa in vendita in quel periodo di 20 giorni dal termine del preliminare all'inizio della competizione europea, prevista per il 19 ottobre. Ma è logico che prima di impostare prezzi e politiche promozionali si attenderà di capire se l'abbonamento per la coppa comprenderà le 7 partite casalinghe della regular season della Champions League, oppure le 3 della prima fase della FIBA Europe Cup nella quale Varese scivolerebbe in caso di eliminazione dopo il doppio confronto con il Benfica. Allo studio ci sono comunque promozioni di vario tipo - in particolare per chi è già abbonato per il campionato - con l'obiettivo di rendere più attrattivo il mercoledì di coppe rispetto all'annata 2015/2016 in cui l'avventura internazionale ha ini- ziato a suscitare un certo appeal tra i tifosi solo in occasione dei turni di playoff contro Gaziantep e Anversa.
    Molto dipenderà anche dalla capacità dell'OJM di superare l'ostacolo Benfica: la versione finale della Champions League ha un livello medio decisamente superiore a quello della FIBA Europe Cup 2015/'16, non eccessivamente dissimile dall'Eurocup 2013/' 14 affrontata da Varese dopo la sconfitta nel Challenge Round per l'accesso all'Eurolega. L'eventuale girone eliminatorio opporrebbe la squadra di Moretti ad Asvel Villeurbanne, Oldenburg, Paok Salonicco, Ventspils, Rosa Radom, Neptunas Klaipeda e la vincente del tabellone preliminare tra Usak Sportiv, Cluj Napoca e Aek Larnaca; stimoli ben superiori a quelli dell'eventuale girone di FIBA Cup con Nanterre, Anversa e la perdente di Porto-Juventus Utenos. La copertura Tv dovrebbe essere garantita ancora dalle dirette streaming sul canale Youtube della FIBA, che però sta ancora cercando acquirenti per i diritti Tv della nuova Champions League. Per questo sono possibili modifiche dell'orario di inizio delle partite rispetto alle 20.45 del mercoledì della stagione passata.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Openjobmetis 2016-17, istruzioni per l’uso. Terminate le operazioni di mercato, è possibile stilare un primo bilancio legato alle logiche della costruzione del roster e alle chiavi attorno a cui ruoterà l’esito dell’assalto ai playoff dopo tre tentativi a vuoto.
    La centralità del coach La centralità di Paolo Moretti è stata assoluta in ogni mossa del mercato estivo: dopo le troppe scommesse dell’estate scorsa (6 esordienti in serie A e squadra nuova per 12 dodicesimi) la scelta della continuità in termini di staff tecnico e di zoccolo duro dei 5 confermati garantisce un vissuto comune fondamentale per garantire i ritmi e l’intensità nel lavoro quotidiano attraverso i quali il coach ex Pistoia ha dimostrato di poter dare la sua impronta alla squadra. E le mosse effettuate dal dg Claudio Coldebella - compatibilmente alle risorse disponibili - sono andate nella direzione indicata da Moretti, che come criteri primari di scelta ha puntato su fisicità ed esperienza.
    Il fattore M I destini della stagione biancorossa passano da Eric Maynor, l’uomo di maggior classe del roster, ma soprattutto - in qualità di unico playmaker puro - il solo giocatore in grado di accendere la luce in attacco.
    C’è ovviamente l’azzardo legato al grado di recupero dall’infortunio dell’ottobre 2015 e alla tenuta fisica di un giocatore che a 29 anni ha perso due stagioni intere per gravi problemi ad entrambe le ginocchia. Ma anche alla luce dei costi limitati, era troppo ghiotta l’occasione di rimettere il bastone del comando nelle mani di un giocatore che nella seconda metà del 2014-15 aveva mostrato un mix di classe e carisma in grado di migliorare le prestazioni di ogni compagno.
    Il contropiede e il sistema La scelta di un rimbalzista deluxe come O.D. Anosike e la presenza di due saltatori esplosivi come Norvel Pelle e Christian Eyenga indicano che Varese punterà molto sulla corsa per nascondere l’assenza di un terminale designato a difesa schierata.
    Una scelta precisa con l’intento di esaltare il gioco di squadra, utilizzando le doti di regista occulto di Kristjan Kangur: anche in questo caso c’è la mano di coach Moretti, che preferisce affidarsi ad un sistema corale con pari opportunità piuttosto che alle lune di un “solutore solitario”.
    Duttilità e rotazioni profonde Se si eccettuano Maynor e Anosike, tutti gli altri elementi del roster sono in grado di giocare in due ruoli in una rotazione di 10-giocatori-10 (più Canavesi): la possibilità di alternare assetti dovrà essere un valore aggiunto per creare una Openjombetis multiforme a seconda delle caratteristiche dell’avversaria di turno.
    I tre esordienti La storia recente dei rookie a Varese non è stata fortunata (l’ultimo ad aver finito la stagione è stato Daniel Santiago…), ma a Melvin Johnson - recordman di tutti i tempi di triple segnate a VCU - la squadra biancorossa chiederà solo di essere sé stesso, cioè sfruttare le sue qualità balistiche come unico tiratore puro per aprire spazi ai compagni.
    Avramovic e Pelle sono due scommesse che dovranno imparare l’arte da Maynor (il serbo ha talento offensivo, ma il suo playmaking è da verificare ed affinare) e Anosike, ma hanno comunque atout tecniche e fisiche che hanno indotto Varese a effettuare investimenti pluriennali. Nella peggiore delle ipotesi si parte con due soli americani, lasciando margine per un correttivo in corsa; non dover intervenire sul roster costruito in estate sarebbe una piacevole novità dopo tre stagioni all’insegna delle porte girevoli comunque non sufficienti per riportare i biancorossi ai playoff.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Varese ed Eyenga si sono detti di nuovo sì con il massimo entusiasmo. Ufficiale il ritorno in maglia Openjobmetis della 27enne ala piccola già vista nel 2014-15: per sposare nuovamente la causa biancorossa, "Air Congo" ha preferito non finalizzare un accordo praticamente già raggiunto in Israele, coronando i suoi desideri con la firma del contratto annuale ratificato ieri. «Sono estremamente entusiasta di poter tornare a giocare per la Pallacanestro Varese - le prime dichiarazioni dell'atleta nativo di Kinshasa -. Non vedo l'ora di cominciare, sono molto felice che questa possibilità sia diventata realtà».
    Motivazioni forti per tornare a Varese che hanno trovato sponda nel gradimento di Paolo Moretti per la duttilità e la fisicità dell'atleta del 1989: dopo il no di James White il club biancorosso è stato vicinissimo a Trent Lockett, che poi ha preferito il biennale proposto da Siviglia. Ma una volta esplorate senza riscontri positivi le piste Darden e Williams, l'idea di riaprire la pista Eyenga ha progressivamente preso quota alla luce delle molteplici possibilità tattiche garantite dal tasso atletico dell'ala congolese. « Chiudiamo il roster con un ritorno graditissimo: Christian è un giocatore che oltre ad aggiungere fisicità ed atletismo, porta motivazioni e spirito di chi vuole scrivere ancora pagine importanti per questo club - conferma lo stesso coach Moretti -. Tra le tante qualità tecniche che può portare in dote, ammiro la sua duttilità dal punto di vista difensivo, aspetto che mi darà modo di svariare molto a livello tattico. In attacco invece può ricoprire benissimo i ruoli di ala grande ed ala piccola, caratteristica che mi consentirà di giocare con quintetti piccoli o grandi a seconda delle necessità».
    E poi c'è l'aspetto legato alla conoscenza dell'ambiente e del nostro campionato e del vissuto comune con Maynor e Kangur a rendere ancor più attrattivo il profilo di Eyenga: la Varese 2016-17 è un giusto mix di certezze e scommesse, di sicuro molto adatta al modo di lavorare in palestra di coach Moretti che al contrario dell'estate scorsa - con 6 giocatori inediti per l'Italia e una squadra nuova per 12 dodicesimi - avrà uno zoccolo duro di provata esperienza: «Siamo contenti del ritorno di un giocatore che si adatta alle nostre necessità: lo abbiamo scelto sulla base di valutazioni tecniche approfondite, inoltre voleva fortemente tornare a Varese ed anche questo fattore motivazionale ha inciso - spiega il direttore generale Claudio Coldebella -. Con Christian sono 8 su 12 i giocatori che hanno già un vissuto comune, contando che lui aveva già militato con Maynor e Kangur nella squadra di due stagioni orsono. Mercato chiuso? Direi di sì, anche se per me il lavoro vero inizia ora, dovendo occuparmi non solo della campagna acquisti ma soprattutto di sovraintendere alla costruzione del gruppo».
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Accordo raggiunto tra l'Openjobmetis e Christian Eyenga: solo una formalità l'annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare domani, per l'ennesimo ritorno di uno straniero lanciato dal club biancorosso verso una collocazione più prestigiosa e lucrosa, che poi sceglie Varese per il rilancio. Fisicità, motivazioni forti e intesa già affinata con Eric Maynor le chiavi che hanno portato il club di piazza Monte Grappa a battere nuovamente la pista dell'ala congolese.
    D'altra parte, per arrivare a convincere le prime scelte James White e Tremmell Darden sarebbe servito un lavoro di cesello piuttosto lungo: tre anni fa l'ala ex Cedevita chiuse con Reggio Emilia il 19 settembre, mentre nel 2015 l'atleta ex Real Madrid e Olympiacos firmò col Besitkas il 12 settembre. Tempi incompatibili con la necessità di Varese di arrivare al massimo della torma all'appuntamento dei preliminari di Champions League col Benfica (ed eventualmente lo Szolnoki Okaj). L'impegno con i lusitani, che hanno "firmato" pure il play Derek Raivio - fratello maggiore del legnanese Nik- e sono vicini all'altro ex bresciano Holmes dopo l'accordo con Damian Hollis, non sarà una passeggiata: per questo aspettare i "saldi" di settembre non era compatibile con l'esigenza di prepararsi al meglio per quel primo mese (dopo gli auspicabili 2 turni preliminari ci saranno 5 partite di campionato in 21 giorni e dal 20 ottobre partirà la coppa, Champions o FIBA Europe che sia) decisivo per dare l'indirizzo alla stagione di Varese.
    E allora, se le prime scelte non erano disponibili, le alternative Reggie Williams (comunque fuori portata) o J.R Prince avevano incognite in termini di inserimento e conoscenza di ambiente e campionato italiano che hanno indotto l'OJM - a partire dal d.g. Claudio Coldebella - a riconsiderare un giocatore fino a qualche giorno fa fuori dal radar dei possibili obiettivi. Dunque, Varese riparte - con un anno di ritardo - dai due giocatori fortemente voluti al termine della stagione 2014/'15. Eyenga non è la prima punta che ci si aspettava per completare il roster, ma sulle sue qualità fisico-atletiche e sulla sua duttilità sui due lati del campo si può mettere la mano sul fuoco. In attesa di verificare le qualità dei giovani prospetti Melvin Johnson e Aleksa Avramovic, sembra evidente che Varese ha consegnato a Maynor le chiavi dell'attacco, col compito di guidare con la sua classe innata un sistema privo di un bomber designato.
    Giuseppe Sciascia

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