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VareseFansBasketNews

  • simon89
    La Pallacanestro Varese è pronta a passare alla fase operativa del mercato dopo aver chiuso il primo step della "battaglia del grano". L'uomo dei numeri Fabrizio Fiorini (non più vicepresidente di "Varese nel Cuore" - sostituito da Massimo Carta - vista la nomina al ruolo di a.d. della Pallacanestro Varese) sta ultimando le operazioni per mettere nero su bianco le varie situazioni in divenire sul fronte sponsor: un lavoro certosino per avere firme e relative coperture definitive - indispensabili per non avere sorprese in corsa - già al 20 giugno, nel rispetto del criterio di sostenibilità più volte sottolineato dal presidente Vittorelli e dal d.g. Coldebella in occasione della presentazione della nuova governance. Entro fine settimana si dovrebbe arrivare alle cifre precise, rispettando sostanzialmente le scadenze previste per affidare a Claudio Coldebella e Paolo Moretti il monte-spese per il mercato estivo entro l'ultima decade del mese corrente.
    Con l'unica variabile legata eventualmente al discorso Champions League FIBA: la ricerca degli sponsor per la campagna d'Europa (partendo da Openjobmetis e Cimberio che erano già sulle maglie lo scorso anno) partirà quando da Monaco di Baviera ci saranno comunicazioni ufficiali in merito alla richiesta di Wild Card di Varese. Ma ricordando che nel 2015 la presentazione della coppia Moretti-Arrigoni fu effettuata il 24 giugno, è evidente che le tempistiche sono quelle giuste per iniziare a muoversi sulla base delle informazioni raccolte dal nuovo d.g. nei suoi primi 20 giorni di "setaccio" del mercato di italiani e stranieri. Il budget iniziale sarà sostanzialmente analogo a quello del 2015-16, con la volontà chiara di farlo fruttare al meglio evitando gli errori dell'estate scorsa poi corretti in corsa con i vari Kuksiks, Kangur e Wright.
    Ma difficilmente Varese porterà a termine operazioni di mercato in tempi rapidi, a meno di non trovare il giusto mix nel rapporto costi-aspettative-rendimento; in questa categoria rientrerebbero al momento solo l'operazione David Moss e l'eventuale conferma di Kristjan Kangur alle cifre proposte dalla società di piazza Monte Grappa. Ma la maggior parte del mercato sarà impostata sulla base di una tattica "attendista": da una parte serve far "sgonfiare" prezzi di giocatori stranieri (principalmente americani) che fra 30-40 giorni saranno decisamente più accessibili rispetto ad oggi. Dall'altra c'è l'auspicio che la raccolta risorse possa garantire ulteriori flussi per aumentare un budget che resterà comunque nella media (ottavo o nono monte stipendi della serie A). Non significa che entro il raduno di metà agosto sono attesi salti di qualità "milionari"; ma è evidente che tra i contatti garantiti dalla nuova governance con personaggi di spicco dell'imprenditoria come Marco Vittorelli e Toto Bulgheroni, quelli portati in dote da Claudio Coldebella e il lavoro capillare di Alberto Castelli per ingrandire il consorzio, possano aggiungersi in corsa nuovi capitali freschi per aiutale a costruire una Openjobmetis più competitiva.
    Di sicuro il mercato langue anche altrove: in totale soltanto 4 (Johnson-Odom e Savanovic a Sassari, Aglebese e Spanghero a Brindisi) i nuovi acquisti annunciati finora in tutta la serie A, anche se sono numerosi gli affari in chiusura (Abass, Pascolo e Fontecchio a Milano e Zerini ad Avellino). Ma se Varese ha scelto di non partecipare alla corsa per i pochi italiani disponibili, puntando nuovamente sul 3+4+5 per essere più competitiva in ottica Champions League, allora il mercato non può né deve avere fretta. Moss sarebbe un'occasione, ma gli affari veri sul mercato degli stranieri si faranno come sempre dopo le Summer Leagues di metà luglio.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Audizione a Roma per Chris Wright, che ieri pomeriggio è comparso davanti alla Procura Antidoping per spiegare le ragioni della positività riscontrata lo scorso 4 maggio. Ma ormai per la Pallacanestro Varese quello del playmaker del 1989 è un capitolo chiuso: dalla sospensione cautelare del 30 maggio non ci sono stati più contatti tra le parti, e sembra ormai chiaro che al di là delle eventuali squalifiche irrogate dal CONI, il caso doping - sebbene non certo legato alla ricerca di migliorare le prestazioni sportive, né inquadrabile come esempio di scarsa professionalità come nel caso della positività alla cannabis di Faye - abbia definitivamente fatto uscire Wright dal radar biancorosso.
    L'atleta statunitense, difeso dall'avvocato Giuseppe Cassi, ha esposto la sua tesi difensiva con tutta la documentazione necessaria per giustificare l'utilizzo del Modanafil, lo stimolante non specifico inserito dal 2004 nella lista delle sostanze proibite dalla WADA che Wright assume per motivi legati alla sintomatologia della sclerosi multipla. Carte alla mano, il playmaker statunitense ha spiegato che il medicinale gli era stato prescritto dal suo medico curante negli Stati Uniti; un problema di omessa comunicazione (sarebbe servita una richiesta di esenzione per motivi terapeutici) che nel caso peggiore porterà ad una squalifica lieve (3-4 mesi), in grado però di "congelare" la sua posizione sul mercato almeno fino a quando non ci saranno certezze sulla durata dell'eventuale stop disciplinare. Non escluso anche il proscioglimento.
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    [size=4][font=arial]Varese e David Moss, questo matrimonio si potrebbe fare. Condizionale d'obbligo fino al termine della finale promozione di serie A2 che l'ala statunitense sta disputando con Brescia; ma l'interesse di Varese nei confronti dell'ala pluricampione dItalia con Siena e Milano è concreto, e l'escape gratuita per la serie A dall'accordo attuale con la Leonessa renderebbe praticabile l'operazione anche in caso di salto di categoria del team lombardo. [/font][/size]
     
    [size=4][font=arial]Di certo Moss è apprezzato sia da coach Moretti che dal d.g. Coldebella in virtù delle sue doti di collante e del tasso atletico che è in grado di garantire nello spot di ala piccola. E se i 9 mesi di inattività dopo la mancata riconferma di Milano potevano lasciare qualche dubbio sulla tenuta atletica del 33enne giocatore, che comunque Marco Calvani avrebbe voluto a Sassari a gennaio quando poi arrivò Tony Mitchell, i playoff da protagonista in termini di leadership e presenza tecnica e mentale disputati con Brescia dimostrano che Moss è ancora in grado di far valere le sue qualità da giocatore di squadra. [/font][/size]
     
    [size=4][font=arial]Certo se arriverà la fumata bianca non mancherà chi storcerà inizialmente il naso, alla luce dei trascorsi dell'atleta di Chicago nelle file delle storiche rivali Siena e Milano. Ma Moss è il classico elemento che i tifosi odiano da avversario, ma sa farsi apprezzare quando veste la propria maglia per l'intensità che sa mettere in ogni aspetto del gioco, in particolare quello difensivo dove pur non essendo più quel mastino insuperabile dell'era Siena (chi lo ricorda incollato a tutto campo su Mike Green in Coppa Italia e nei playoff 2012-13?) resta uno stopper di primissimo livello. Un po' quel che accadeva a Claudio Coldebella nella versione giocatore: tempi e ruoli diversi rispetto a Moss, ma anche l'attuale d.g. della Pallacanestro Varese era contestato su tutti i campi d'Italia ma amatissimo nel suo palasport.[/font][/size]
     
    [size=4][font=arial]E l'ala del 1983 potrebbe costituire una bella coppia di teste fini in termini di intelligenza cestistica e disponibilità al lavoro di squadra a fianco dell'ex compagno Kristjan Kangur, sebbene al momento la permanenza dell'atleta estone non sia una certezza assoluta.La società di piazza Monte Grappa confida comunque che il giocatore del 1982 accetti la proposta che ha in mano da qualche settimana, e possa consolidare lo zoccolo duro dei confermati rispetto al 2015-16. Chiaro che avere in organico due giocatori come Moss e Kangur, votati a difesa e coralità ma dalle limitate doti realizzative, imporrebbe di cercare elementi dalle spiccate qualità offensive negli altri ruoli del roster. Ma la seconda metà del 2015-16 ha ampiamente dimostrato come l'identità cestistica di Paolo Moretti sia improntata sulla capacità del collettivo di esaltare le qualità dei singoli, più che sulla scelta di affidarsi alle prodezze dei singoli per risolvere le partite. [/font][/size]
    [size=4][font=arial]E per competere per i playoff sia in Italia e che Europa, poter contare su una base solida di giocatori dalla mentalità vincente è più importante che legarsi alle lune del solista del mitra americano di turno[/font][/size]
    [size=4][font=arial]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Spunta David Moss nella lista della spesa dell'Openjobmetis per la stagione 2016-17. La 33enne ala statunitense, 4 volte campione d'Italia con le maglie di Siena e Milano, è un giocatore seguito con attenzione dalla società di piazza Monte Grappa nell'ottica di aggiungere esperienza internazionale e leadership difensiva. L'atleta del 1983 è attualmente impegnato nella finalissima di serie A2 con la maglia della Leonessa Brescia, che lo ha riattivato a marzo dopo 9 mesi di inattività in seguito alla mancata riconferma dell'EA7 nell'estate 2015 (6,8 punti e 3,5 rimbalzi nel 2014-15).[/color][/font][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]La treccioluta ala ex Jesi, Teramo e Virtus Bologna ha garantito un salto di qualità in termini di intensità e coesione alla formazione lombarda (13,0 punti e 7,8 rimbalzi in 22 gare tra regular season e playoff), che vorrebbe fortemente confermarlo anche per il prossimo anno sia in caso di promozione in serie A che di permanenza in A2. Ma radio-mercato parla di un interesse concreto di Varese per Moss, collante difensivo di assoluto valore con un impatto che va ben al di là delle statistiche individuali. Nelle squadre tricolori delle annate 2012-13 a Siena e 2013-14 a Milano, l'atleta nativo di Chicago aveva già fatto coppia con Kristjan Kangur, altro giocatore con caratteristiche simili per l'indotto in termini di rendimento collettivo che l'ala estone ha già dimostrato di saper garantire. La coppia Moss-Kangur potrebbe garantire a coach Moretti una spina dorsale di provata sostanza dal punto di vista della difesa e della coralità; l'idea sarà da approfondire a bocce ferme al termine dei playoff di A2 attualmente in corso. Ma l'atleta del 1983 gradirebbe una destinazione in Lombardia dopo le stagioni disputate a Milano, e la vetrina internazionale proposta da Varese tramite la wild-card di Champions League FIBA potrebbe essere un ulteriore stimolo. E se l'operazione dovesse andare in porto, significherà che sarà stata considerata accessibile (certo a prezzi ben diversi rispetto alle stagioni di Eurolega con MPS ed EA7) per le casse di una Openjobmetis che in questa fase iniziale del mercato è decisa a chiudere solo trattative dal rapporto costo-rendimento interessante.[/color][/font][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]In tutti gli altri ruoli, con particolare attenzione a playmaker e pivot, continuano infatti i sondaggi a 360 gradi sul fronte straniero; l'u-nico vincolo relativo a Moss sarebbe il passaporto statunitense che lascerebbe liberi solo due slot extracomunitari. E mentre Venezia ha preso informazioni sull'ex biancorosso Brandon Davies, oggi riprenderanno gli allenamenti congiunti con la Robur et Fides con altri due ospiti in chiave futura (il 16enne lungo senegalese Omar Kebe da Tenerife e il 15enne centro di Ancona Mario Mancini). Concluso il periodo di prova di Riccardo Tavernelli, che difficilmente farà parte del roster biancorosso soprattutto qualora si dovesse scegliere lo schema 3+4+5.[/color][/font][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size][/font][/color]

  • simon89
    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]L’Openjobmetis sposta decisamente l’ago della bilancia verso lo schema 3+4+5. Quasi certa la conferma per il quinto anno consecutivo della formula di composizione del roster che prevede l’utilizzo di 7 stranieri, dietro il versamento di una luxury tax da 40mila euro. Così come già accaduto nell’estate 2015, i sondaggi della società di piazza Monte Grappa sul mercato degli italiani non hanno trovato le risposte auspicate; la base di partenza Cavaliero, Ferrero e Campani sarà dunque integrata come lo scorso anno con 3 giocatori extracomunitari e 4 europei. Non è bastato neppure muoversi in anticipo per trovare la quadratura del cerchio: le varie piste italiane sono state via via escluse per un rapporto considerato non convincente tra costo e rendimento. D’altra parte la richiesta di Paolo Moretti di poter contare su un roster da 10-giocatori-10 dalla provata affidabilità fisica nell’ottica del doppio impegno tra campionato e coppa (alla luce delle preiscrizioni la strada per la wild-card per i preliminari di Champions League sembra ampiamente in discesa) indirizza fisiologicamente Varese verso i 7 stranieri.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
     [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]Il mercato di europei e americani offre molte più soluzioni rispetto a quello degli italiani, e l’aggravio di costi legato allo schema 3+4+5 potrebbe essere compensato dal bonus da 100mila euro garantito in caso di accesso alla nuova competizione FIBA (o eventualmente dai premi della FIBA Cup in caso di eliminazione ai preliminari).[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]In ogni caso servirà comunque almeno un italiano di rotazione da aggiungere all’attuale pacchetto tricolore: come già accaduto nel 2015-16, nelle competizioni FIBA sono ammessi a referto solo 6 stranieri, con la necessità di lasciare in tribuna uno dei 7 utilizzabili in campionato. L’area di ricerca è quella dello spot di ala, preferibilmente un giocatore che sappia coprire entrambi gli spot: l’ipotesi è quella di provare a pescare dall’A2 un altro jolly con lo stesso curriculum - ma soprattutto la stessa voglia di emergere - di Giancarlo Ferrero. Sembra comunque escluso il rientro nei ranghi di Lorenzo Molinaro, per il quale si profila un altro prestito in A2 (sondaggio esplorativo da parte di Chieti, ci pensa anche Legnano).[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
     [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]Resta invece da individuare lo scacchiere dei passaporti per ogni ruolo; le indicazioni di massima sono quelle di cercare due playmaker puri nei ruoli di titolare e riserva, utlizzando Cavaliero come cambio della guardia che dovrebbe essere il giocatore di punta del roster e coprire anche lo spot di ala piccola. Mentre nel reparto lunghi, con Campani già confermato e Kangur “confermando”, arriveranno altri due giocatori di rotazione più verosimilmente un settimo straniero “futuribile”.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]A completare il quadro l’ala piccola titolare (col 3+4 può tornare in auge Kuksiks?) con Ferrero e l’altro italiano da inserire che cambierà principalmente l’ala forte.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]Ma col budget in divenire a fronte di costi al momento proibitivi, servirà tempo per focalizzare i primi obiettivi concreti dopo i numerosi sondaggi effettuati da Claudio Coldebella nelle prime settimane da d.g. biancorosso.[/font][/size][/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
     [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3]
    [size=4][font=arial]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]
     

  • simon89
    [size=4][font=arial]Italiano di spessore cercasi per sposare la causa dello schema 5+5. Il primo e strategico snodo sulla formula di composizione del roster dell’Openjobmetis che verrà è legato a filo doppio alla necessità di aggiungere un altro giocatore di passaporto tricolore al trio di certezze Cavaliero, Ferrero e Campani.[/font][/size]
     
    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3][size=4][font=arial]L’attenzione del club di piazza Monte Grappa sembrava essersi indirizzata su Valerio Mazzola; ma il 28enne lungo ferrarese si è operato nelle scorse settimane per rimuovere uno sperone osseo, e Varese ha preso tempo vista l’esigenza manifestata da Paolo Moretti di contare su giocatori in grado di dare garanzie nel doppio impegno coppa-campionato in un roster dove già Campani e Cavaliero arriveranno al raduno dopo operazioni estive di routine. E Kristjan Kangur, che ha in mano l’offerta ufficiale di Varese per il rinnovo del contratto, non sarà disponibile prima dell’ultima decade di settembre visti gli impegni estivi con l’Estonia.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3] [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3][size=4][font=arial]Dato che il mercato dei lunghi italiani nel “range” economico di Varese offre poche alternative - con Andrea Zerini di Brindisi indirizzato verso Avellino e Filippo Baldi Rossi fresco di rinnovo triennale ieri a Trento - l’attenzione biancorossa potrebbe spostarsi su un esterno. Ma anche in questo ambito la concorrenza è spietata: Moretti ha provato a sondare la sua vecchia conoscenza Ariel Filloy in uscita da Pistoia, che ha però sposato la causa di Venezia. Il mercato dei playmaker offre il veterano Peppe Poeta in uscita da Trento e l’emergente David Cournooh in uscita da Brindisi, sui quali rispettivamente Torino e Pesaro sembrano in vantaggio; spostando l’attenzione nel settore ali potrebbe trovare consensi la pista dell’oriundo Jeff Viggiano che non resterà a Venezia (5,7 punti e 1,5 rimbalzi nel 2015-16), mentre Simone Fontecchio ha già sin troppi pretendenti -Venezia davanti ad Avellino ed eventualmente Cantù - e costi fuori portata. La preferenza espressa da coach Moretti per giocatori “rodati” anche a livello internazionale potrebbe corrispondere ai profili di Poeta e Viggiano, sebbene al momento non risultano esserci trattative aperte su nessun fronte; tutto dipenderà dai prezzi, che dovranno risultare compatibili nel puzzle della squadra in divenire, senza erodere troppe risorse per la scelta degli stranieri.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3] [/size][/font][/color]
    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3][size=4][font=arial]E se non si troverà un italiano importante con un rapporto costo-rendimento giudicato interessante? A questo punto sarà obbligatoria la “virata” sul 3+4+5, come già accaduto lo scorso anno quando i “nulla di fatto” con Luca Vitali e Andrea Zerini spinsero Varese verso la scelta dei 7 stranieri (pur col vincolo dei 6 giocatori non italiani schierabili nelle coppe FIBA). E il cambio del playmaker, qualora dovesse comunque arrivare un lungo “tricolore”? Sarà italiano solo in caso di 5+5; la candidatura di Michele Ruzzier potrebbe prendere quota soltanto in caso di divorzio tra il playmaker triestino e la Reyer Venezia, dove ha contratto fino al 2018: Varese non è interessata a prestiti annuali lavorando per conto terzi (stesso discorso per Andrea Amato di Milano), se ne potrebbe parlare se il giocatore chiudesse con l’Umana e sposasse con un pluriennale la causa biancorossa.[/font][/size][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(0,0,0)][font='Open Sans'][size=3][size=4][font=arial]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]L'uomo dei numeri lavora dietro le quinte, ma in attesa che decolli il mercato, almeno per i prossimi 10 giorni sarà la figura chiave della società. Il nuovo a.d. biancorosso Fabrizio Fiorini sta ultimando le operazioni per chiudere il budget della stagione 2016-17 e definire con esattezza l'entità delle risorse da mettere a disposizione di Claudio Coldebella e Paolo Moretti per costruire la squadra: «Stiamo ancora definendo gli ultimi dettagli, ma rispetteremo i tempi previsti ed entro metà giugno saremo in grado di dare certezze definitive all'area tecnica per quanto riguarda l'entità delle risorse disponibili. Più alto o più basso dello scorso anno? Siamo ancora al lavoro, in ogni caso non dovrebbero esserci variazioni sostanziali».[/color][/font][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]La prossima annata sportiva della Pallacanestro Varese "fatturerà" dunque una cifra stimata attorno ai 3,5 milioni di euro, un numero ormai stabile con scarti non superiori al 5 per cento da 3 stagioni. «Nella nostra situazione conta molto più azzeccare le scelte iniziali rispetto ad un lievissimo incremento o diminuzione delle risorse - spiega Fiorini - un budget più elevato permette di rimediare meglio agli errori, penso a quel che è accaduto quest'anno a Avellino o Torino. La priorità per la prossima stagione è quella di partire con le pedine giuste al posto giusto. Nel 2015-16 ci siamo trascinati a lungo il peso della negatività del debutto casalingo, anche se il risultato finale è stato il migliore delle ultime tre annate. Ma Varese è una piazza che può esaltarsi se la squadra ottiene risultati: dopo l'entusiasmo generato dalle Final Four di Chalon, è stato un peccato andare in vacanza, se avessimo giocato ancora un mese avremmo riempito il PalaWhirlpool. Ora dovremo essere bravi a trascinare questa onda di entusiasmo fino a ottobre».[/color][/font][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]Un obiettivo concreto del nuovo CdA sarà proprio quello di capire come provare ad aumentare i ricavi e di conseguenza il budget: «Stiamo seguendo varie strade non solamente legate ai risultati sportivi. Uno dei primi compiti del CdA è stato valutare quali siano le maggiori aree di entrata e uscita e capire se e dove si può lavorare meglio. La parola chiave dovrà essere sostenibilità, come sottolineato dal presidente Vittorelli e Claudio Coldebella: non sarà importante quanto si spende, ma la capacità di portare avanti programmi supportati da risorse certe». Dunque il compito primario della nuova governance sarà quello della ricerca risorse, provando a risalire sopra la quota dei 4,5 milioni di budget come nel triennio 2010-2013: «Trovare nuove risorse è un obiettivo primario del nuovo CdA; l'area tecnica sarà affidata a una persona che conosce la materia come nessun altro che è Toto Bulgheroni, il resto del consiglio metterà le competenze a disposizione della società in tutti gli altri aspetti. Tornare al budget del primo triennio del consorzio? I tempi sono cambiati e non solo nel mondo del basket, azzeccando le scelte si può comunque far bene anche con le risorse attuali. E se i risultati del campo ci daranno ragione, dovremo essere pronti a cavalcare l'onda come non siamo riusciti a fare dopo l'annata degli Indimenticabili. Al di là degli errori tecnici e dell'occasione mancata per raccogliere i frutti dell'entusiasmo, per una stagione e mezza o due si è operato in condizioni di assoluta mancanza di sostenibilità economica: cosa che non vogliamo più ripetere».[/color][/font][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/font][/color]
     

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Varese è grande con i piccoli. Ma quando crescono, non riesce a confermarsi e diventa piccola con i grandi. Portare due squadre tra le migliori otto d'Italia a livello Under 15 (oggi a Bassano la sfida Teva-Coelsanus nei quarti), nonostante un bacino d'utenza di poco più di 80mila abitanti, ribadisce l'elevatissima qualità del movimento cestistico di base di quella che si conferma una vera e propria "Basket City". [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]La qualità elevata espressa da Pallacanestro Varese e Robur et Fides con l'annata 2001 non è un caso isolato: dal 1998 a oggi sono arrivati 9 scudettini giovanili, 7 dei quali conquistati nelle categorie più basse, dall'Under 13 all'Under 15. Ma a fronte dei successi, la produzione di giocatori per la serie A è stata relativamente modesta: ad affacciarsi nel massimo campionato dai vivai di Varese sono stati l'ormai 32enne Federico Bolzonella e il 30enne Matteo Canavesi, mentre molti dei prospetti "scudettati" con le giovanili varesine (da Lorenzo Gergati a Niccolò Martinoni, passando per Marco Passera) hanno poi vestito negli anni la maglia della Pallacanestro Varese ma oggi sono scesi in A2, pur con ruoli da protagonisti. [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Per quale ragione la diffusione capillare del basket in provincia di Varese (la migliore d'Italia nel rapporto tra abitanti e tesserati minibasket) non permette poi lo sviluppo di prospetti da serie A? Il supervisore delle giovanili biancorosse Massimo Ferraiuolo scinde la questione in due parti: «Da un lato la qualità del nostro movimento di base è molto elevata e permette di avere gruppi che, nelle categorie in cui il reclutamento è su base locale, sono competitivi per il vertice. Dall'altro, però, non si riesce a sviluppare il talento nella parte finale del percorso giovanile. Proprio per questo confidiamo molto nel nuovo accordo con la Robur et Fides, che permetterà di seguire i prospetti nel periodo decisivo, dai 18 ai 23 anni, accompagnandoli con percorsi personalizzati all'ingresso del mondo senior». Concetto condiviso pienamente dal responsabile delle giovanili della Robur, Giovanni Todisco: «Dalla quantità degli iscritti al minibasket si arriva alla qualità dei gruppi delle prime annate giovanili; ora vogliamo esportare il concetto con questa collaborazione che permetterà a ciascuno di esprimersi nelle 4 prime squadre disponibili tra A, B, C Silver e D al livello più adatto al suo sviluppo, riuscendo a portare ognuno al massimo del suo potenziale». [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Per il nuovo coordinatore del minibasket varesino Gianfranco Pinelli ci sono però anche responsabilità ed errori da parte delle società: «Il minibasket funziona ancora benissimo. Poi, però, negli ultimi 15 anni ci sono stati errori evidenti: ricordo che negli anni '80 una squadra con sei varesini più Sacchetti, B osti li e due stranieri disputò diverse finali, e negli anni '90 Meneghin ma anche Giadini hanno firmato la Stella. Quegli allenatori con i loro metodi non erano così incapaci, ma le società hanno fatto scelte diverse. E i risultati non danno loro ragione...». [/color][/font][/size]
     
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]Resta ancora una distanza da colmare tra Openjobmetis e Chris Wright. Lo sforzo supplementare effettuato dal club di piazza Monte Grappa per trattenere l'uomo della svolta della stagione 2015/'16 non è bastato per convincere il playmaker statunitense a sposare subito la causa biancorossa. Le 19 partite disputate a Varese tra campionato e FIBA Cup hanno chiaramente rilanciato le quotazioni di Wright, arrivato sotto le Prealpi dopo uno stop di 3 mesi per l'infortunio al piede riportato a metà novembre all'Hapoel Holon. Ora le aspettative del giocatore sono quelle di tornare sui livelli economici dell'estate 2015: per togliersi dal mercato al 30 maggio, chiede una cifra che Varese non è in grado di investire in questa fase embrionale della campagna acquisti, in cui comunque il budget è ancora da definire nei dettagli, ed erodere troppe risorse per i rinnovi ridurrebbe gli spazi di manovra per le scelte di guardia, ala piccola e centro da starting five. [/color][/font]
     
     
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]Dunque l'OJM dovrà cercarsi un altro play titolare? La società biancorossa si sta guardando intorno, ma fino a quando non troverà il giusto mix di caratteristiche tecniche e costi, e dall'altra parte Wright non avrà sul piatto un'offerta di suo gradimento, c'è margine perché le parti possano continuare a mantenersi in contatto come accaduto nelle ultime settimane. Nel frattempo, però, sull'agenda di Varese ci sono priorità più impellenti, legate alla questione coppe: la società ha dato un'indicazione chiara sulla volontà di tornare in Europa e il nuovo d.g. Claudio Coldebella dovrà attivarsi con la FIBA per capire possibilità e tempistiche sull'assegnazione della wild card per le qualificazioni alla nuova Champions League. [/color][/font]
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]Se, come sembra molto probabile, arriverà il semaforo verde da Monaco di Baviera (a meno di un accordo in extremis tra FIBA ed ECA: nuovo incontro in settimana tra Patrick Baumann e Jordi Bertomeu, ma per il 2016/' 17 pare improbabile sbrogliare la matassa Eurocup senza un intervento della Commissione Europea), coach Moretti sottolineerà la necessità di un roster lungo, esperto e fisicamente affidabile. [/color][/font]
     
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]E nel ballottaggio tra il 5+5 e il 3+4+5 potrebbe spuntarla la soluzione ibrida del 5+6, con uno straniero in più da utilizzare in Europa ma ricorrendo al turnover in campionato per risparmiare la luxury tax. In quest'ottica sono da leggere i passi avanti con Valerio Mazzola, il quarto italiano di rotazione che si vorrebbe aggiungere al parco-lunghi assieme all'ex compagno Campani, Kangur e l'eventuale "straniero di coppa" oltre al centro titolare. Scongiurata la concorrenza di Trento, che avrebbe virato su Andrea Zerini, Varese avrebbe ottime chances di chiudere con la 28enne ala-pivot originaria di Ferrara nell'ipotesi coppa sì e 5+6. Per il cambio del playmaker italiano non piace l'idea del prestito di giocatori sotto contratto con altri club; da valutare, assieme ad altre, l'ipotesi Riccardo Tavernelli, l'elemento di maggior spicco del gruppo di talenti in cerca di gloria che da mercoledì lavoreranno al PalaWhirloool nel primo atto della stagione 2016/2017. [/color][/font]
     
    [font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font]

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