Con l'unica variabile legata eventualmente al discorso Champions League FIBA: la ricerca degli sponsor per la campagna d'Europa (partendo da Openjobmetis e Cimberio che erano già sulle maglie lo scorso anno) partirà quando da Monaco di Baviera ci saranno comunicazioni ufficiali in merito alla richiesta di Wild Card di Varese. Ma ricordando che nel 2015 la presentazione della coppia Moretti-Arrigoni fu effettuata il 24 giugno, è evidente che le tempistiche sono quelle giuste per iniziare a muoversi sulla base delle informazioni raccolte dal nuovo d.g. nei suoi primi 20 giorni di "setaccio" del mercato di italiani e stranieri. Il budget iniziale sarà sostanzialmente analogo a quello del 2015-16, con la volontà chiara di farlo fruttare al meglio evitando gli errori dell'estate scorsa poi corretti in corsa con i vari Kuksiks, Kangur e Wright.
Ma difficilmente Varese porterà a termine operazioni di mercato in tempi rapidi, a meno di non trovare il giusto mix nel rapporto costi-aspettative-rendimento; in questa categoria rientrerebbero al momento solo l'operazione David Moss e l'eventuale conferma di Kristjan Kangur alle cifre proposte dalla società di piazza Monte Grappa. Ma la maggior parte del mercato sarà impostata sulla base di una tattica "attendista": da una parte serve far "sgonfiare" prezzi di giocatori stranieri (principalmente americani) che fra 30-40 giorni saranno decisamente più accessibili rispetto ad oggi. Dall'altra c'è l'auspicio che la raccolta risorse possa garantire ulteriori flussi per aumentare un budget che resterà comunque nella media (ottavo o nono monte stipendi della serie A). Non significa che entro il raduno di metà agosto sono attesi salti di qualità "milionari"; ma è evidente che tra i contatti garantiti dalla nuova governance con personaggi di spicco dell'imprenditoria come Marco Vittorelli e Toto Bulgheroni, quelli portati in dote da Claudio Coldebella e il lavoro capillare di Alberto Castelli per ingrandire il consorzio, possano aggiungersi in corsa nuovi capitali freschi per aiutale a costruire una Openjobmetis più competitiva.
Di sicuro il mercato langue anche altrove: in totale soltanto 4 (Johnson-Odom e Savanovic a Sassari, Aglebese e Spanghero a Brindisi) i nuovi acquisti annunciati finora in tutta la serie A, anche se sono numerosi gli affari in chiusura (Abass, Pascolo e Fontecchio a Milano e Zerini ad Avellino). Ma se Varese ha scelto di non partecipare alla corsa per i pochi italiani disponibili, puntando nuovamente sul 3+4+5 per essere più competitiva in ottica Champions League, allora il mercato non può né deve avere fretta. Moss sarebbe un'occasione, ma gli affari veri sul mercato degli stranieri si faranno come sempre dopo le Summer Leagues di metà luglio.
Giuseppe Sciascia
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