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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Fiducia nel lavoro in palestra e vigilanza costante per cogliere al volo qualsiasi occasione di effettuare un correttivo di impatto. Dopo lo stop casalingo contro il Rosa Radom che ha ridotto al lumicino le speranze di accesso ai play off di Champions League, la parola d'ordine in casa Openjobmetis è pazienza. La società è attenta sulle evoluzioni del mercato, ma qualsiasi operazione in entrata - e di conseguenza in uscita - prenderà corpo soltanto quando si troverà un elemento in grado di dare la svolta, compatibilmente alle risorse disponibili. In pratica Varese mette tutti in discussione - fatti salvi gli incastri relativi ai passaporti -in cerca del miglior giocatore disponibile tra play, guardia e lungo. E a dare la direzione del correttivo non sarà il ruolo ma la qualità del rinforzo in fase di individuazione, che dovrà garantire un upgrade in termini di produzione offensiva e personalità, ulteriore problema di un gruppo dagli ottimi valori umani, ma privo di un elemento trainante non solo sul piano tecnico ma anche caratteriale. 
    Il match contro il Rosa Radom ha nuovamente messo in luce i problemi di una squadra che - a fronte di una delle migliori prestazioni difensive stagionali - non ha saputo nascondere i suoi palesi limiti di coesistenza offensiva. È un problema Maynor, il cui fatturato in attacco passa per un abuso di possesso di palla che toglie ritmo ai compagni, e i cui limiti difensivi debbono essere nascosti attraverso cambi sistematici sui blocchi che scoprono il perimetro e i tabelloni sui secondi tiri. È un problema l'assoluta improduttività dei lunghi in post basso e nel tiro frontale, se si eccettua Campani - che ora è a scartamento ridotto - i quali non solo non aprono spazi in attacco ma a volte li ingombrano. È un problema la monodimensionalità di Johnson in un attacco che, visti i cattivi incastri tra play e centri, avrebbe bisogno di un giocatore creativo dal palleggio. È un problema la non affidabilità balistica di Eyenga che lo rende incompatibile con lo status di prima punta a difesa schierata. E, in definitiva, è un problema il fatto che le premesse estive sulle quali era stato costruito il roster (Maynor in piena forma a creare gioco per tutti ed a tenere il pedale dell'acceleratore pigiato stabilmente a fondo) non abbiano praticamente mai trovato riscontri dal verdetto del campo.
    Mercato sbagliato come nell'estate del 2015? A differenza della scorsa annata non è un problema di qualità modesta di alcuni singoli, ma di incastri che non funzionano. Il motore dell'attacco è grippato a causa di troppi ingranaggi non funzionali l'uno con l'altro. Per questo la società si muove con cautela per trovare il pezzo più adatto a eliminare gli attriti più evidenti. Però pazienza e fiducia sono una ricetta che funziona solamente se i risultati la supportano: il passo indietro di mercoledì in Europa ha smorzato l'effetto positivo del raid di Pesaro in campionato, suscitando i primi mugugni da parte dei tifosi del PalA2A. Domani contro Brescia occorre invertire la rotta: in attesa del correttivo di mercato serve tener botta in chiave play off almeno in Italia. Altrimenti, se per il quarto anno consecutivo si dovrà navigare guardandosi dietro anziché davanti, rischia di svanire il capitale di credibilità portato in dote in estate dal nuovo corso societario.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'asticella della Champions League è ancora troppo alta per l'Openjobmetis. La squadra di Paolo Moretti paga la peggior serata offensiva della stagione e incassa il quarto stop consecutivo in Europa, pagando dazio contro l'esperienza e la fisicità del Rosa Radom. Fatale un secondo tempo disastroso sul piano del gioco, con soli 25 punti segnati (ma 19 in 18'30") è un terribile 24% dal campo (9/37 dopo l'intervallo) che smorza gli spunti positivi di un primo tempo quantomeno vivace sul piano del ritmo (17-10 al 7'e 37-30 al 18').
    La cartina di tornasole della prova dai due volti di Varese è la prestazione di Eric Maynor, che dopo 20' lussuosi (12 punti e 5 assist alla pausa lunga) va fuori giri (1/9 dal campo nella ripresa). Così la squadra di Moretti disperde il "tesoretto" costruito con sacrificio difensivo nei primi 20' con un ritorno in campo di sconcertante assenza mentale (parziale di 2-13 in 3 ' e 39-45 al 23'). E quando deve inseguire riemergono gli spettri delle 5 sconfitte consecutive, con i problemi tecnici di un attacco che senza "punch" dall'arco (2/13 da 3 dopo l'intervallo) paga la mancanza di pericolosità interna con i piccoli respinti nel traffico (8/26 in due per Maynor e Avramovic) e i lunghi "more solito" non produttivi spalle a canestro (8 punti e 3/9 in tre per Anosike, Pelle e l'acciaccato Campani).
    Contro una difesa organizzata nel proteggere il ferro, di tutt'altro impatto fisico rispetto a quella di Pesaro, si rivede la squadra anonima delle 5 sconfitte in fila, che raccoglie anche qualche fischio dai tifosi di Masnago, spazientiti da un terzo quarto avarissimo di qualità offensiva (11 punti con 5/17 dal campo), ma soprattutto povero di testosterone difensivo pagando dazio a suon di secondi tiri (6-15 a rimbalzo nella frazione) monetizzati dai velenosi dardi di Zyskowski e Sokolowski (10/20 da 3 per il Radom contro il 7/26 OJM). E quando Varese sistema la difesa nel quarto periodo, la tradisce un attacco paralizzato da una difficoltà più mentale che tecnica nel mettere punti anche nelle situazioni agevoli. Così non si va oltre il 58-62 del 37', con possessi non capitalizzati in assenza di un risolutore perimetrale in grado di dare certezze quando il ritmo si abbassa.
    Dunque la rondine dell'Adriatic Arena non fa primavera, o meglio dimostra che l'attuale versione dell'OJM non ha risorse sufficienti per essere competitiva per i playoff in Italia e in Europa, andando malamente a sbattere contro i limiti acclarati appena il livello delle avversarie si alza. La caccia ad una combo-guard che garantisca punti e pericolosità in penetrazione prosegue, ma per la qualificazione al secondo turno di Cham-pions rischia già di essere troppo tardi...
    Giuseppe Sciascia 

  • banksanity6
    La confortante prestazione in trasferta della OJM offerta all'Adriatic Arena domenica scorsa si rivela a distanza di 3 giorni un fuoco di paglia. Quella che va in scena a Masnago in una fredda notte di metà novembre è la più brutta prestazione della squadra varesina di questa stagione. Il gruppo degli italiani crolla e un Maynor pimpante nel primo tempo si sgonfia come un soufflè nella ripresa senza contare che lo staff tecnico sembra in balia degli eventi.Veniamo dunque alle pagelle dei singoli:
     
    Anosike 5 :  impiegato 18 minuti abbondanti riesce a catturare 10 rimbalzi ma la sua pericolosità e produttività in attacco è a dir poco imbarazzante; sbaglia da sotto facili conclusioni e non trova mai il modo di superare in post chi lo marca anche se a dire il vero il pallone nelle sue mani ci arriva veramente di rado. INOFFENSIVO
    Maynor 5,5 : prima frazione da stropicciarsi gli occhi e che fa sperare tutti i tifosi che da questa sera in avanti potranno finalmente rivedere il giocatore che 2 stagioni fa incantò Masnago. Poi nella ripresa il sogno svanisce e ci si risveglia bruscamente trovando solo una cruda realtà. INCUBO
    Avramovic 5,5 : a livello di voglia e intensità è il giocatore che spende più di tutti ma questa sera non riesce a trascinare i suoi compagni all’impresa e il suo 1 su 5 dalla lunga distanza alla fine rimane una tassa molto salata da pagare. IMPRECISO
    Pelle 5 : come sempre non mancano le stoppate a fine partita nel tabellino di Norvel ma il problema sono tutte le volte che invece salta a vuoto sulle finte degli avversari restando poi di conseguenza fuori posizione sia per effettuare il taglia fuori che per prendere rimbalzo. POLLO
    Bulleri 6 : il Bullo si ripete dopo la trasferta pesarese e nei pochi minuti in cui resta in campo è l’unico che riesce a non cadere nella trappola letale dei cambi sistematici e che cadenza i ritmi in attacco realizzando anche l’unico tiro che si prende. INOSSIDABILE
    Cavaliero 4,5 : il capitano naufraga insieme alla nave e tutta la ciurma; cerca di sbattersi in difesa ma i accetta praticamente sempre i cambi che lo portano quasi sempre lontano dal suo diretto avversario; in attacco non ne azzecca mezza sparacchiando quasi sempre conclusioni forzatissime. JACK SPARROW
    Campani 4 : forse la peggior prestazione di Luca da quando veste la maglia biancorossa; evidentemente l’exploit di domenica a Pesaro è stato semplicemente un caso fortunato e i problemi al ginocchio lo limitano oltre misura. SCONCERTANTE
    Kangur 5,5 : come tutti i suoi compagni anche lui in difficoltà su entrambi i lati del campo; emblematico il suo gesto ai compagni con la palla in mano a un minuto dalla fine e sotto di 5 punti che indicava loro di stare calmi. SERAFICO
    Canavesi N.E.
    Ferrero 5 : gioca circa 6 minuti forse nel momento in cui la squadra produce il miglio basket di serata ma sbaglia una conclusione da 2 assolutamente nelle sue corde e una tripla piedi a terra, dopodiché viene panchinato e non rientrerà più. CONGELATO
    Eyenga 5,5 : nonostante un tabellino discreto la valutazione dell’atleta congolese rimane sotto la sufficienza per le scelte di tiro e la gestione di alcuni possessi risultati alla fine sbagliati. Deve mettersi in testa che intestardirsi come fa lui di solito difficilmente ha riscontri positvi. MULO
    Johnson 5,5 : entra come ultimo delle rotazioni e sembra avere un piglio positivo ma alla lunga ritorna nello sconforto che lo sta attanagliando da diverse partite e nel momento in cui le sue bombe avrebbero davvero fatto comodo riesce solo ad ammaccare il ferro. FABBRO

  • simon89
    L' Openjobmetis va in cerca di riscatto anche in Europa per restare agganciata al sogno dei playoff di Champions League. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.30 con diretta su RaiSport) la squadra di Paolo Moretti ospita i polacchi del Rosa Radom per confermare le sensazioni positive espresse dalla vittoria scaccia-crisi di Pesaro e tornare ad imporre il fattore-campo a tre settimane dall'ultimo hurrà casalingo datato 23 ottobre contro Brindisi. L'obiettivo primario di Cavaliero e compagni è quello di dare seguito davanti ai propri tifosi alla corroborante prova di domenica all'Adriatic Arena, dimostrando di aver trovato all' interno del gruppo le risorse tecniche e caratteriali per invertire un trend preoccupante in attesa che la ricerca di rinforzi sul perimetro dia risultati concreti.
    Dopo il raid esterno nelle Marche, sia il d.g. Claudio Coldebella che il decano del gruppo Massimo Bulleri hanno battuto sullo stesso tasto: pensare che l'impresa di Pesaro abbia risolto d'incanto i problemi delle ultime tre settimane è fuorviante e sbagliato, per superare i problemi serve lavorare forte per migliorare ulteriormente i meccanismi di gioco, e dare continuità all'identità offensiva basata su coralità e circolazione di palla che ha messo le basi per la vittoria di domenica. Per questo il test casalingo contro il Rosa Radom, squadra con una qualità tecnica e una taglia fisica decisamente superiore a quella della Consultinvest, deve mettere nuovamente alla prova i riscontri del match dell' Adriatic Arena contro un'avversaria più probante rispetto al team di Piero Bucchi. E confermare definitivamente che l'indirizzo delle ricerche sul mercato, concentrato su una guardia con punti nelle mani che possa dare un supporto anche alla costruzione del gioco, possa permettere a Varese quell'upgrade necessario per rilanciare le sue ambizioni di playoff in Italia e in Europa. Di certo la mossa va nell'ottica di affiancare una stampella ad Eric Maynor, confidando che come nel 2015-16 il tempo e il lavoro in palestra possano aiutare il play ex Oklahoma City a migliorare la condizione atletica e di conseguenza le prestazioni in campo. E di dare ulteriore fiducia all'emergente Aleksa Avramovic, utilizzandolo anche in regia in coppia con un giocatore più completo rispetto allo specialista tiratore Melvin Johnson.
    L'assetto vincente a Pesaro pagherà dividenti anche in Champions League tenendo in corsa Varese per i piazzamenti playoff di un girone sinora molto equilibrato dietro la fuggitiva Klaipeda? Per sperare ancora nei primi 5 posti servirà a tutti costi imporre il fattore campo nel match di stasera contro i polacchi, squadra che propone un interessante asse play-pivot (il razzente Brazelton viaggia a 17.5 punti e 5.8 assist, l'esperto Jackson - che ha 59 gettoni NBA all' attivo - è attaccante creativo da 11.5 punti e 6.8 rimbalzi) e due esterni pericolosi dall'arco come l'esplosiva guardia Bell (16.5 punti) e il tiratore Sokolowski «Radom è una squadra molto competitiva, che ha tre punti di riferimento offensivi ben definiti e una panchina lunga - spiega Paolo Moretti - Per vincere servirà una partila solida, riproponendo la continuità di rendimento determinante a Pesaro e l'attenzione nel non concedere canestri facili che nell'economia di una partita fanno la differenza».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La vittoria scaccia-crisi di Pesaro non allontana i venti di mercato da Varese, ma sposta da Eric Maynor a Melvin Johnson l'obiettivo dell'intervento correttivo allo studio. La società è pronta a recepire le indicazioni di Paolo Moretti nell'indirizzare la ricerca di un rinforzo nel ruolo di guardia, anziché in cabina di regia o sotto canestro. Il rookie da VCU si sta dimostrando troppo monodimensionale in attacco (39% da 3 ma 25% da 2 con soli 25 tentativi dentro l'arco contro 43 triple) e soprattutto troppo tenero in difesa per poter reggere da titolare nello spot di "numero 2": già da qualche settimana Paolo Moretti ha promosso in quintetto Daniele Ca-valiero, utilizzando spesso l'esterno statunintense nella rotazione delle ali piccole.
    L'eventuale sacrificio di Johnson va nell'ottica di migliorare ulteriormente la qualità del trattamento di palla: si cercherebbe infatti un giocatore di pick&roll capace di creare anche per i compagni, anziché un finalizzatore su blocchi e scarichi come il tiratore statunitense. L'idea sarebbe dunque quella di aggiungere un esterno che possa dare un supporto al reparto playmaker, che a Pesaro è stato affidato integralmente a Maynor ed al veterano Bulleri con Avramovic usato da guardia per 20 minuti sui 21 di utilizzo. Ma la ricerca di una com-bo-guard che possa giostrare in entrambi i ruoli esterni, affiancando Eric in fase di costruzione del gioco per non dipendere troppo dalle sue iniziative, non è certo una bocciatura per l'emergente esterno serbo. Aggiungere un altro attaccante creativo dal palleggio consentirebbe all'Openjobmetis di non dipendere troppo dalle invenzioni mancine di Aleksa. Che a oggi non ha ritmi e letture per gestire da solo il bastone del comando in regia; ma affiancato da un altro creatore di gioco potrebbe far fruttare ancora meglio le sue doti di assaltatore.
    E il settore centri? Il rientro di Anosike a Pesaro, confortante per rendimento e presenza mentale, ha soddisfatto società ed allenatore, facendo rientrare l'ipotesi di un divorzio non legato a fattori tecnici. Dunque i sondaggi sono interamente concentrati sul reparto esterni, tenendo conto come sempre della necessità di far quadrare i conti con l'eventuale sacrificio di Johnson che libererebbe risorse non certo sconfinate. Scartate a priori le piste Ryan Boatright e Jonathan Gibson che viaggiano sui 25-30mila dollari al mese, scartato anche Corey Hawkins in uscita da Pistoia, il mercato dei free agent offre tanto usato sicuro tra gli americani con passaporto comunitario o Cotonou (dal 36enne veterano J.R. Bremer ai vari Doron Perkins e Darius Washington) e poche soluzioni utili tra gli elementi meno datati o gli emergenti (indisponibile l'ex veneziano Julyan Stone che sogna l'NBA con Indiana fino a gennaio e il 25enne Brandon Paul, lo scorso anno a Badalona, viaggia ancora a 20mila al mese). Ma il d.g. Claudio Coldebella sta sondando a tutto campo, confidando di tirare le somme delle disponibilità del mercato dopo le prossime due gare casalinghe contro Rosa Radom e Brescia.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis risorge all'Adriatic Arena. Bella reazione d'orgoglio per la squadra di Moretti che spazza via i venti di crisi delle cinque sconfitte consecutive e della conseguente spirale di tensione con una prova corale di grande spessore tecnico e mentale. Una vittoria del gruppo e dell'allenatore, che cancella l'immagine impiegatizia di Ventspils mettendo in campo con assoluta efficacia tutte le armi del sistema-Moretti. L'eroe di giornata è Aleksa Avramovic, adrenalina pura dalla panchina con le sue incursioni ficcanti e la capacità di mettere pressione sulla palla (21 punti in 21' corredati da 4 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist). E soprattutto le due triple-partita (la prima da 9 metri, la seconda su assist di un sostanziosissimo Evenga) che firmano il primo hurrà esterno stagionale in grado di invertire il trend dei ceffoni lontano da Masnago.
    Ma la prova di valore assoluto della guardia serba è la punta dell'iceberg di un collettivo mai così oliato nelle scelte di gioco e di tiro tra piccoli e lunghi (bene il "centro a tre teste" Campani-Pelle-Anosike, quest'ultimo rientrato con 21' sostanziosi dopo l'allarme schiena di sabato mattina). Che cosa è cambiato in soli 4 giorni rispetto alla pessima prova in Lettonia? Varese rompe finalmente le pastoie di un attacco non più incollato alle mani di Maynor, e gioca una gara molto lucida per fluidità e scelte di tiro (60% da 2 e 42% da 3 ) tornando a muovere la palla nel modo più efficace per esaltare la coralità del suo attacco. La miglior Varese della stagione sul piano della fluidità del gioco sfrutta appieno tutte le frecce al suo arco, spremendo 50 punti dalla pachina (Avramovic a parte, ottimo pure l'apporto di Campani che produce 10 punti in 15') nelle gerarchie in fase di aggiustamento in corsa.
    Un caso che la brillante prova offensiva dell'Adriatic Arena coincida con una serata da comprimario del play ex Oklahoma City, stabilmente affiancato da un costruttore di gioco (Avramovic o Cavaliero) e molto meno isolato con la palla in mano? Sicuramente no. E il match di Pesaro - nel quale Eric è parso nuovamente in grande affanno in difesa - potrebbe confermare l'ipotesi di un intervento in regia (possibile interesse di Cremona in caso di divorzio? Al momento però non risultano contatti né nomi caldi di sostituti). Di certo Varese ha cercato - e trovato - soluzioni alternative a quello che doveva essere l'uomo capace di innescare il suo attacco. E lo ha fatto anche chiedendo 10' di esperienza e sacrificio a Massimo BulIeri che, dopo un nuovo avvio a fari spenti (6 punti e 6 perse in 7'...), si mette al servizio della squadra indicando ai compagni la strada da seguire per uscire dalla crisi di gioco e risultati e dare un segnale forte a supporto di Paolo Moretti. Che nelle pieghe delle rotazioni da 10-uomini-10 trova spesso l'assetto o l'accorgimento giusto nel momento giusto, compreso il finale con Pelle a presidiare l'area ed Eyenga "cavalcato" negli 1 contro 1 frontali o spalle a canestro per colpire in lunetta o aprire spazi peri compagni. Certo, non sono mancate le emozioni forti, con Pesaro che ha cancellato due affondi sostanziosi (dal 23-38 del 18'al 42-42 del 23' e dal 56-68 del 33' al 70-71 del 36') punendo qualche incertezza - più difensiva che offensiva - di una squadra che ha però dimostrato compattezza e durezza mentale nei momenti più delicati.
    Dunque, crisi tecnica e mentale superata e caso Anosike risolto? Ovviamente servono conferme, a partire dalle prossime due gare casalinghe contro Rosa Radom e Brescia. Però dall'Adriatic Arena torna una OJM più unita e non più legata a filo doppio alle lune di Maynor. Viste le plumbee premesse prepartita, meglio di così non poteva andare.
    Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    L’Openjobmetis va in cerca di risposte sul campo di Pesaro. Stasera all’Adriatic Arena (palla a due alle ore 18.15; diretta tv su Telesettelaghi) la squadra di Paolo Moretti proverà a invertire il trend negativo generato da cinque sconfitte consecutive e dimostrare di poter trovare all’interno del gruppo attuale le risorse per guarire dal mal di trasferta costato tre pesantissime sconfitte a Klaipeda, Pistoia e Ventspils. Proprio per questo si tratta di un esame delicatissimo per tastare il polso alla salute psicologica di una squadra in crisi non soltanto sul piano tecnico - vedi i correttivi all’organico che la società ha iniziato a valutare - ma anche su quello della fiducia. Coach Moretti si aspetta risposte sotto i profili tecnico e caratteriale dalla squadra, chiamata ad una reazione forte e positiva dopo il meno 25 in Lettonia, facendo leva su quel sistema di gioco che mercoledì non ha prodotto risultati sensibili ma che nelle intenzioni del tecnico toscano deve rappresentare la certezza su cui fare affidamento per reggere i ritmi del doppio impegno.Il match sul campo della Consultinvest è un esame per tutti - allenatore compreso - nel verificare la capacità della squadra di uscire dal momento critico evitando il quarto tracollo consecutivo lontano dal PalA2A che aprirebbe scenari di crisi mettendo in discussione i fondamenti del progetto Varese al di là delle ipotesi di intervenire sul mercato. L’ultima puntata della telenovela Anosike (ci sarà o getterà nuovamente la spugna in extremis, stavolta non senza conseguenze?) non contribuisce a dare serenità all’ambiente, prostrato dalle sconfitte in serie e dalle difficoltà della squadra ad invertire la preoccupante deriva negativa delle ultime tre settimane.L’Openjobmetis (Eyenga nella foto Blitz in alto), già alle prese con le cattive condizioni di Campani nel reparto lunghi, dovrà cercare di giocare una partita gagliarda in difesa per non subire l’energia della Consultinvest, che ha una batteria di tre esterni americani già pronta ad “azzannare” Maynor, atteso ad una prova d’appello per evitare il suo sacrificio, anche se l’affaire Anosike potrebbe cambiare le carte in tavola oppure portare la società a modificare per intero l’asse play-pivot.Una vittoria riporterebbe il sereno in campo e fuori, mentre una partita giocata con orgoglio scaccerebbe lo spettro della crisi extratecnica; se però in riva all’Adriatico arrivasse un altro naufragio esterno, allora sarà allarme rosso a 360 gradi. Giuseppe Sciascia

  • pxg14
    L'opinione di Giancarlo Pigionatti
    L’Openjobmetis va in cerca di risposte sul campo di Pesaro. Stasera all’Adriatic Arena (palla a due alle ore 18.15; diretta tv su Telesettelaghi) la squadra di Paolo Moretti proverà a invertire il trend negativo generato da cinque sconfitte consecutive e dimostrare di poter trovare all’interno del gruppo attuale le risorse per guarire dal mal di trasferta costato tre pesantissime sconfitte a Klaipeda, Pistoia e Ventspils. Proprio per questo si tratta di un esame delicatissimo per tastare il polso alla salute psicologica di una squadra in crisi non soltanto sul piano tecnico - vedi i correttivi all’organico che la società ha iniziato a valutare - ma anche su quello della fiducia. Coach Moretti si aspetta risposte sotto i profili tecnico e caratteriale dalla squadra, chiamata ad una reazione forte e positiva dopo il meno 25 in Lettonia, facendo leva su quel sistema di gioco che mercoledì non ha prodotto risultati sensibili ma che nelle intenzioni del tecnico toscano deve rappresentare la certezza su cui fare affidamento per reggere i ritmi del doppio impegno.Il match sul campo della Consultinvest è un esame per tutti - allenatore compreso - nel verificare la capacità della squadra di uscire dal momento critico evitando il quarto tracollo consecutivo lontano dal PalA2A che aprirebbe scenari di crisi mettendo in discussione i fondamenti del progetto Varese al di là delle ipotesi di intervenire sul mercato. L’ultima puntata della telenovela Anosike (ci sarà o getterà nuovamente la spugna in extremis, stavolta non senza conseguenze?) non contribuisce a dare serenità all’ambiente, prostrato dalle sconfitte in serie e dalle difficoltà della squadra ad invertire la preoccupante deriva negativa delle ultime tre settimane.L’Openjobmetis (Eyenga nella foto Blitz in alto), già alle prese con le cattive condizioni di Campani nel reparto lunghi, dovrà cercare di giocare una partita gagliarda in difesa per non subire l’energia della Consultinvest, che ha una batteria di tre esterni americani già pronta ad “azzannare” Maynor, atteso ad una prova d’appello per evitare il suo sacrificio, anche se l’affaire Anosike potrebbe cambiare le carte in tavola oppure portare la società a modificare per intero l’asse play-pivot.Una vittoria riporterebbe il sereno in campo e fuori, mentre una partita giocata con orgoglio scaccerebbe lo spettro della crisi extratecnica; se però in riva all’Adriatico arrivasse un altro naufragio esterno, allora sarà allarme rosso a 360 gradi.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Paolo Moretti rinnova la sua fiducia all'Openjobmetis da lui disegnata in estate, pur riservandosi ulteriori valutazioni alla luce di riscontri del campo diversi dalle aspettative di una reazione d'orgoglio dopo le ultime 5 sconfìtte in fila. Alla vigilia della trasferta di Pesaro il coach dell'Openjobmetis risponde così a chi domanda se ha ancora fiducia nel gruppo: «Da parte mia la fiducia è totale, però ogni giorno e partita dopo partita è necessario fare valutazioni, sia da parte di chi sta sopra di me che dei giocatori alle mie dipendenze. Personalmente rivendico ogni scelta compiuta, col diritto e il dovere di essere responsabile di ogni cosa, partendo da come la squadra sta in campo. Questo vale a maggior ragione in una piazza come Varese e in un club che a me ed ai giocatori non fa mancare nulla per potersi esprimere al meglio».
    Evidente che i risultati del campo facciano sorgere perplessità che potrebbero portare Moretti a rivedere alcune scelte, senza però rinnegarne la paternità: «I dubbi e le perplessità sono legittimi dopo le ultime prestazioni e non solo: già dopo Brindisi avevo detto che non ero soddisfatto della prestazione della squadra; resto però fiducioso sulla qualità del nostro lavoro e sulla capacità dei ragazzi di uscire dalla situazione negativa. Ma rivendico ogni scelta compiuta: se e quando sarà il momento di riconoscere che sono stati commessi errori me ne assumerò le responsabilità. La partita dovrebbe essere l'esame del miglioramento sviluppato in allenamento: nelle ultime 2-3 settimane difficilmente abbiamo potuto farlo, però nonostante le difficoltà del recupero limitato tra una partita e l'altra ci sono sempre esami per tutti, a partire da me. Bisogna dare risposte sul campo: se non le dai o sono sbagliate è giusto che tutti si sentano sotto esame».
    Il tecnico toscano passa poi all'analisi delle motivazioni che hanno causato gli ultimi tre tonfi pesanti lontano dal PalA2A: «Queste situazioni si sono presentati nelle ultime tre trasferte e vanno esaminate in maniera molto più approfondita del solo aspetto psicologico: ricordo al contrario come esempio positivi le due partite tiratissime contro il Benfica, le reazioni d'orgoglio a Milano e Sassari e le rimonte contro Brindisi e Villeurbanne. La mancanza di reazione non è stata costante, dunque non dipende solo da fattori psicologici». Moretti fa affidamento sul sistema e sull'orgoglio del gruppo per cercale la reazione a Pesaro, dove tornerà anche O.D. Anosike, mentre rimanda alle 4 mura dello spogliatoio la sua analisi su Maynor: «Dobbiamo analizzare gli errori commessi e fare affidamento sul nostro sistema adattandoci alle caratteristiche dei nostri avversari; servirà una reazione forte sul piano psicologico e caratteriale. Anosike? È tornato ad allenarsi ieri sera con il gruppo e siamo molto fiduciosi che potrà essere della partita. Lo stato di forma di Maynor? In generale la tenuta fisica e la gestione dei carichi, insieme al fattore psicologico ed a quello tecnico delle collaborazioni poco efficaci, sono alla base delle nostre difficoltà in trasferta. Però accetto il vostro consiglio: i panni sporchi si lavano in casa, di questo parlerò in spogliatoio».
    Giuseppe Sciascia 

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