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VareseFansBasketNews

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Caccia aperta allo straniero di coppa per l'Openjobmetis: la società di piazza Monte Grappa sonda a tutto campo il mercato degli europei "Bosman A" (ossia i cittadini UE per i quali non serve il visto) per trovare entro lunedì il rinforzo da utilizzare per i playoff di FIBA Europe Cup. L'idea del club sarebbe quella di allungare le rotazioni con un veterano in coppa, e cercare un "baby" straniero per il campionato; ma visti i tempi strettissimi per l'ultimo tesseramento internazionale, la priorità è sul rinforzo da utilizzare contro Anversa per raggiungere le eventuali Final Four.[/color][/font][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][font=arial][color=rgb(0,0,0)]La proposta va da un minimo di 2 a un massimo di 5 partite in 2 mesi, potendo comunque dare una mano anche in allenamento al gruppo di Moretti: vetrina relativa ma comunque non scartata a priori da Daniel Kickert, la 33enne ala forte di passaporto olandese che ha terminato 15 giorni fa la stagione in Australia, e parrebbe interessato a tornare in Europa (dove è stato dal 2006 al 2014 con tappa inaugurale a Livorno, un titolo ucraino a Kiev e tante tappe in Spagna). Se la proposta di Kickert sarà considerata economicamente plausibile, sarà l'ala forte del 1983 - graditissimo al coach - il rinforzo prescelto; l'alternativa è rappresentata da Tuukka Kotti, 35enne nazionale finlandese per anni in Italia (Castelletto Ticino, Rieti, Imola e Forlì) che attualmente gioca in patria con i Bisons Loimaa (9.2 punti e 5.6 rimbalzi di media), pur col problema della possibile concomitanza delle date di FIBA Cup con la nascita del figlio prevista per i primi di aprile.[/color][/font][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Per l'Under 19 straniero che servirebbe principalmente da "polizza assicurativa" per il campionato c'è più tempo, ma ancor meno disponibilità: l'idea sarebbe quella di investire qualora si trovasse un'occasione interessante anche in ottica futura, ma tra chi è già vincolato a un grande club e chi si è promesso a un college americano (non potendo filmare contratti professionistici, dato che la NCAA ha un regolamento rigidissimo che bandisce chi percepisce compensi) l'area di ricerca è molto ristretta. Inoltre, trattandosi di ragazzi così giovani, ci si scontra spesso con i problemi legati alla scuola, che hanno bloccato l'ipotesi del montenegrino Radonjic della Stella Azzurra Roma. Ed anche i contatti con Gianmarco Pozzecco - tra il suo Cedevita e il mercato dei giocatori croati - non hanno sortito esiti positivi.[/color][/font][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][font=arial][color=rgb(0,0,0)]In casa biancorossa però non si pensa solo alla contingenza immediata legata all'emergenza del caso Faye, ma si inizia a ragionare in ottica futura. E il primo giocatore sul quale si riflette è l'ultimo arrivato: in neppure un mese di permanenza a Varese Chris Wright ha conquistato tutti. Alla luce dei punti fermi individuabili sin d'ora in ottica futura, tra conferma dell'attuale guida tecnica e passaggio allo schema 5+5, ripartire da Wright - playmaker puro imprescindibile per il basket organizzato che predilige il tecnico di Arezzo - sarebbe una certezza importante. Se ne parlerà concretamente nelle prossime settimane, ma la strada non sembra impervia come capitò nella scorsa primavera con Maynor ed Eyenga, protagonisti della salvezza dell'era Caja passati all'incasso altrove (rispettivamente a Nizhny Novgorod e Sassari) dopo l'avventura a Varese. Nel frattempo coach Moretti e società hanno fatto un regalo al giocatore, che due giorni fa ha festeggiato la nascita della secondogenita Charlotte Maria: la settimana prossima infatti il playmaker statunitense potrà vedere dal vivo la sua bambina, grazie a due giorni di permesso dopo la partita di Trento per un "viaggio lampo" negli Stati Uniti in programma da lunedì a mercoledì.[/color][/font][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    Scossa nell'animo dall'ennesimo ribaltone di un'annata avvolta dai fumi (fin troppo facile il riferimento alla cannabis assunta nel momento sbagliato da Faye...) delle sfortune e dei disguidi, la banda di Moretti viene ripagata da un pizzico di buona sorte nel momento del bisogno. Varese, bella e agile per trenta minuti, con il pressing delle guardie a compensare il contingente delle plance ridotto al minimo sindacale, non si piega dinnanzi ad un parziale di 1 a 15 e strappa orgogliosamente il passaggio del turno nei play-off.
     
    [i][b]Guardie ispirate. [/b][/i]I punti a raffica del duo Wayns e Wright, monopolizzatori dell'attacco dopo la prova di Torino dedicata prettamente alla regia, valgono il 13 pari al '5. Varese prova ad alzare i toni in difesa, alternando uomo ad accenni di zona, e ne ricava tiri aperti in attacco: il parziale di 11-0 in coda di primo periodo (26-15) vede tra i protagonisti Davies e Kuksiks.
    Il Gaziantep spezza sette minuti abbondanti di abulia offensiva con il dardo di Calloway (29-18), Moretti invece deve fare i conti con la seconda penalità di Kangur e le risicate alternative nel pitturato. Wright ricama per sé e per i compagni – notevoli un paio di assist per Davies coincidenti con il +15 –, i turchi litigano con il ferro (4/14 dal perimetro a metà gara, 13/36 nel saldo globale) e così Varese, pur in crescente debito di ossigeno, mantiene la soglia psicologica della doppia cifra di vantaggio: 42-31 alla pausa lunga.
     
    [i][b]Rincorsa saracena. [/b][/i]Il 9-2 di inizio ripresa, condito da un pregevole gioco corale, obbliga i ragazzi del Royal Hali a subire una strillata sonora da parte di coach Dedas. La reazione arriva solerte con gli [i]yankee [/i]Calloway e Williams (davvero modesto l'apporto degli “indigeni”, ad eccezione di Ogut) bravi a firmare il 54-41, eppure una OJM in assetto guerrigliero non molla sospinta dal migliaio di tifosi presenti a Masnago. Assalto dopo assalto, le sbavature di Ferrero e la forma approssimativa del rientrante Cavaliero offrono il fianco all'ex Rautins (galvanizzato da un canestro in transizione), dunque al '30 il tabellone dice 60-54.
     
    [i][b]In equilibrio sul cornicione. [/b][/i]L'antisportivo comminato a un Davies leonino non partorisce il temuto aggancio. Gaziantep abusa infatti del tiro dalla lunga con fortune alterne, nel mentre Wayns brucia la difesa avversaria e con il plurimenzionato scudiero Brandon scava un nuovo [i]break[/i] (69-56). Stone, proprio l'ex Venezia protagonista di un flirt di mercato mai sfociato in amore, passa da zero a nove punti in un battito di ciglia, Varese spreca un paio di possessi ghiotti e Rautins calca la mano pesante: 70-71 con novanta secondi sul cronometro. Moretti parla con i ragazzi per scuoterli dal parziale di 1-15 e la risposta giunge esemplare. Wayns sigla in sottomano, la difesa si stringe e Cavaliero strappa il rimbalzo decisivo. In lunetta, il triestino timbra una volta su due, arpiona la palla vagante e bissa. Al Royal Hali rimane solo il tempo di subire un altro fallo e di scagliare sul ferro la preghiera, ultimo commiato dall'Europa.
     
    Ecco allora una Varese scapestrata regalarsi un primo tangibile traguardo stagionale. Ai quarti di finale i biancorossi incroceranno le lance contro Anversa. Ricordi fiamminghi di epopee di Coppa Campioni si mescoleranno alle sensazioni, strane e meno nobili, della Fiba Cup di quest'anno. Comunque vada, la birra sarà ottima: [i]blanche[/i], [i]blonde[/i], [i]rouge[/i]. Visti gli stravizi di certi atleti, ai fedelissimi un paio di boccali non saranno certo vietati...
     
     
    [i][b]Il migliore: Christopher Wright. [/b][/i]Senza dimenticare Wayns (20 punti) e Davies (19 p. con 12 rimbalzi), parimenti decisivi nella lotta arcigna, premiamo l'ultimo arrivato del clan. Otto assist e una difesa sempre attenta certificano, al pari dei 13 punti, la presenza di ingranaggi ogni giorno più oliati.
     
    [i][b]Il peggiore: Giancarlo Ferrero. [/b][/i]Non si tratta di una insufficienza grave o di una bocciatura, tuttavia rimangono negli occhi alcune scelte forzate, falli ingenui e palloni gestiti con troppa timidezza. Spesso emblema della classe operaia al potere, siamo sicuri che darà un valido contributo alla volata salvezza e nel doppio (o triplo) confronto con Anversa.

  • simon89
    [font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]L’Openjobmetis cerca gloria in Europa ma deve fare i conti con il caso Faye. La tegola pesante è arrivata nel primo pomeriggio di ieri con la notizia della positività dell’ala senegalese, sospeso cautelativamente dal CONI per le tracce di cannabis riscontrate dopo il controllo antidoping del 14 febbraio effettuato al termine del match contro Capo d’Orlando. Lo stop riporta Varese nelle condizioni di emergenza numerica proprio nella serata in cui a Masnago (palla a due alle ore 20.30) deve giocarsi il passaggio ai quarti della FIBA Cup nella “bella” contro i turchi del Gaziantep.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Appena risolto il problema esterni con l’aggiunta di Wright e il rientro di Cavaliero, ora la falla si apre nel reparto lunghi, che perde un giocatore da 9,3 punti e 7,9 rimbalzi di media in campionato senza la possibilità di trovare un sostituto di pari valore visto che i 16 tesseramenti disponibili sono stati già esauriti un mese fa. Ora partirà una corsa contro il tempo per provare a scovare un prospetto europeo del 1997 in grado di dare una mano per qualche minuto ad un reparto che dovrà sopperire alla defezione - definitiva a tutti gli effetti - dell’unico elemento dinamico a disposizione di coach Moretti.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Ma anche se Varese riuscisse a scovare una “stampella” futuribile ma già utile da affiancare ad un Kangur costretto agli straordinari (visto che due lunghi frontali come Davies e Campani sono proponibili in coppia solo contro determinati avversari), è impensabile che chiunque arrivi riesca a surrogare la perdita di uno degli elementi più in forma del [i]roster[/i]. Il quale, però, ha commesso una leggerezza imperdonabile, al di là delle scuse di circostanza mormorate ieri pomeriggio al PalaWhirlpool. Una mancanza di fronte alla quale la società non potrà far altro che chiudere il rapporto contrattuale in anticipo.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Nel frattempo, stasera si gioca una partita importante per molti motivi: in ballo c’è un bel gruzzoletto in termini economici (25mila euro di [i]bonus[/i] di risultato e altri introiti dagli sponsor, più uno o due incassi per gli eventuali quarti di finale) e, soprattutto, la possibilità di proseguire il cammino europeo con il vantaggio del fattore campo contro Anversa, che ha eliminato a sorpresa il quotato Villeurbanne.[/color]
    [color=rgb(0,0,0)]Dal punto di vista numerico, l’assenza di Faye sarà compensata dal ritorno a referto di Varanauskas e, nella sovrabbondanza di esterni, non è da escludere lo spostamento del “jolly di coppa” Ferrero nel ruolo di secondo lungo, specie contro un’avversaria molto perimetrale come il Gaziantep.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]L’auspicio della società è che il gruppo sappia reagire nel modo giusto alla tegola e ripeta la prova corale di Torino contro un’avversaria temibile sull’asse esterno Calloway-Rautins ma parsa comunque battibile se affrontata sul piano del ritmo e dell’aggressività come accaduto due settimane fa a Masnago. E proprio al PalaWhirlpool la squadra di Moretti chiede la spinta giusta per superare l’ennesimo ostacolo di una stagione comunque sfortunatissima, al di là degli errori di mercato: il credito riscosso dai biancorossi con il [i]raid[/i] del PalaRuffini andrà monetizzato in termini di presenze in tribuna nella decisiva “bella” di stasera.[/color]
    [color=rgb(0,0,0)]Se la squadra saprà mettere in campo il giusto piglio combattivo per sopperire alla perdita di Faye e riuscirà a stimolare il pubblico con un atteggiamento aggressivo, allora il fattore campo potrà pesare in maniera decisiva pure in Europa. E spingere l’Openjobmetis tra le prime otto di una coppa che comincia a fare gola. E non solo per ragioni economiche.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/size][/font]

  • simon89
    [size=4][font=arial][color=rgb(0,0,0)]Amarezza, delusione, incredulità. Ma anche tanta rabbia agonistica da incanalare nei binari giusti per la sfida di stasera contro il Gaziantep. Il caso Faye compatta la Pallacanestro Varese attorno all’obiettivo da superare a dispetto della defezione - ormai definitiva - del lungo senegalese: ieri pomeriggio l’atleta del 1986 si è presentato a Masnago pronunciando poche parole di scusa nei confronti di compagni, allenatore e società. Ma ormai il dado è tratto e il presidente Stefano Coppa auspica che l’ennesima tegola della stagione generi una reazione forte all’interno del gruppo. «In un’annata così tormentata ci mancava solo questa. Proprio nel momento in cui la squadra era finalmente tornata al completo, una notizia del genere è motivo di grande amarezza e delusione. Il giocatore era dispiaciuto per l’errore che pare abbia commesso, ma spiace molto più a noi perché ci lascia in grave difficoltà con 9 partite di campionato e una salvezza da mettere al sicuro e la bella di stasera che per noi è molto importante. Ancora una volta chiederemo agli altri di mettere qualcosa in più per sopperire alla defezione in un reparto particolarmente importante, confidando che la squadra sappia reagire nel modo giusto a questa ennesima tegola».[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Sulla stessa falsariga la reazione a caldo del g.m. Max Ferraiuolo, a contatto con la squadra fin dal primo giorno della stagione: «Sulle prime stentavo a crederci, soprattutto per la leggerezza commessa da un giocatore della sua esperienza. Ma chi è causa del suo male pianga sé stesso: Mouhammed pagherà salato l’errore, però la pagheremo anche noi, alla vigilia di una partita così importante e con una salvezza ancora da mettere al sicuro. Ora confido che i suoi compagni producano uno sforzo supplementare capendo l’importanza dell’impegno, e a maggior ragione esorto i tifosi a venire stasera per darci una mano nel momento del bisogno».[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Nel frattempo la società biancorossa si sta già muovendo per cercare un sostituto dell’ala forte senegalese (tempo fino al 10 marzo per l’ultimo cambio di FIBA Cup): esauriti i 16 tesseramenti senior concessi in Italia, l’unico pertugio regolamentare per sostituire Faye (sospeso da ogni attività con la squadra in attesa dell’inevitabile taglio) è quello di mettere sotto contratto uno straniero Under 19 (nato nel 1997 e seguenti), categoria per la quale il mercato è aperto senza far scattare il [i]counter[/i] dei tesseramenti. «Stiamo valutando le disponibilità del mercato di questa area estremamente specifica per aggiungere un giocatore in grado di darci una mano: verificheremo tra gli atleti futuribili dei grandi club internazionali per i quali potrebbe avere un senso venire a giocare due mesi in Italia per crescere» - conferma il presidente Coppa.[/color]
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    [color=rgb(0,0,0)]Giuseppe Sciascia[/color][/font][/size]

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La vittoria che serviva per ridare vigore alla classifica col piglio che ci voleva per ritrovare la fiducia dei tifosi. Al bivio di Torino, l'Openjobmetis imbocca la rotta giusta verso la salvezza mettendo in campo la coralità e la voglia di essere gruppo di una squadra che ha capitalizzato al meglio le risorse disponibili, esaltando la vena balistica di Kuksiks e la produttività interna di Campani in una serata senza egoismi né sbavature. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Alla giornata numero 21, col bastone del comando nelle mani di un regista puro come Chris Wright e l'organico finalmente al completo (anche se Cavaliero non era che al 50 per cento), si vede finalmente la Varese in puro stile "morettiano ": una squadra solida e ben organizzata, che ha un'identità ben definita grazie alla difesa e alla gestione del ritmo. Ci sono voluti 5 mesi, tra porte girevoli sul mercato e svariate "giravolte" sui ruoli all'interno del gruppo dettati anche (ma non solo) dagli infortuni; ma l'Openjobmetis del PalaRuffini ha il marchio di fabbrica del suo coach, e degli uomini (Kuksiks e Kangur prima e Wright poi) scelti per limitare gli sbalzi di umore degli "americanini" da Summer League. E non a caso si è rivisto lo spirito operaio delle vittorie casalinghe contro Cremona e Cantù nella serata in cui italiani ed europei hanno dato la loro impronta all'identità corale voluta da Moretti. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di certo va apprezzata la capacità del gruppo di fare quadrato dopo gli ultimi rovesci in campionato. Dopo essersi complicata la vita con le proprie mani attraverso gli "harakiri" finali contro Pesaro e Capo d'Orlando, Varese ha dimostrato carattere e cuore nel rimettere a posto la situazione con una prova tutta sostanza nella partita potenzialmente più delicata delle 10 ancora da giocare. E ora l'Openjobmetis vuole riconquistare il PalaWhirlpool tra la bella di mercoledì contro il Gaziantep e la sfida di domenica contro Trento. Due occasioni ghiotte per corroborare le sensazioni positive del PalaRuffini: far strada in coppa servirebbe a tenere la squadra "sul pezzo" in campionato, e lo sconto del 50 per cento a tutti gli abbonati accordato dalla società dopo la vittoria di Torino dimostra quanto ci tengano i vertici di piazza Monte Grappa a tenere vivo il sogno delle Final Four da portare a Masnago. Il match contro la Dolomiti Energia sarà un altro test probante per capire se l'attuale versione dell'Openjobmetis può competere almeno in casa contro avversarie di alta classifica, cosa praticamente mai accaduta all'andata: vincere le prossime due gare casalinghe vorrebbe dire apparecchiare la tavola per un finale di stagione nel quale regalare finalmente qualche soddisfazione ai tifosi...[/font][/color][/size]

  • simon89
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Due settori giovanili che opereranno in sinergia e tre prime squadre da utilizzare come palestra di crescita per riportare in serie A i prospetti della città di Varese. Pallacanestro Varese e Robur et Fides varano un progetto ad ampio raggio per operare congiuntamente nello sviluppo dei vivai. L'appuntamento di ieri tra i vertici dei principali sodalizi (presenti Stefano Coppa, Massimo Ferraiuolo e Bruno Bianchi per il club di piazza Monte Grappa, Cesare Corti, Armando Crugnola e Giovanni Todisco per quella di via Marzorati) ha consentito di mettere a fuoco termini e modalità della collaborazione che verrà messa nero su bianco dopo i tornei pasquali.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La prima ricaduta si avrà sulle rispettive prime squadre: dalla prossima annata l'Openjobmetis potrà scegliere tra gli atleti "made in Robur" (dal 17enne azzurrino Pagani ai vari Piccoli e Vai, attualmente in A2 a Chieti e Agrigento) per completare il roster della serie A. Dall'altra parte la Coelsanus di serie B diventerà un laboratorio per la crescita dei prospetti, con la prelazione sui prodotti delle giovanili biancorosse. Allo stesso modo la C Silver della Teva e la D del Campus saranno oggetto di un massiccio interscambio di forze, proponendo a ciascuno il giusto livello in cui forgiarsi nella fase finale del percorso di crescita. La collaborazione si estenderà alle squadre giovanili, allestendo una Under 18 in comune, mentre resta da valutare l'unione delle forze delle due annate 2001.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Un'unità di intenti totale che si rifletterà in tanti altri aspetti, dai camp in comune ai tornei insieme, a partire da quello pasquale a Lissone con l'Under 18 sotto il nome comune Varese: «Da due orticelli stiamo facendo nascere un campo nel quale coltivare frutti importanti - commenta soddisfatto Stefano Coppa -. Entrambe le parti hanno solo da guadagnarci in un accordo del genere che darà opportunità a tutti i ragazzi nelle quattro prime squadre disponibili e farà crescere il movimento. Ci sono tantissime sinergie in vista, a livello tecnico ma pure di impianti e di possibilità comuni, compresi gli abbonamenti al campionato di serie A a prezzi interessanti per i tesserati Robur. Ritengo tale accordo un passo fondamentale per la crescita del basket a Varese: dovesse anche essere il mio ultimo atto da presidente, sono fermamente deciso a chiuderlo per un lungo termine». «Di tentativi del genere ne sono già stati compiuti più d'uno, ma stavolta ci sono tutte le basi perché si tratti di un accordo duraturo - aggiunge Cesare Corti -. Abbiamo trovato un'intesa su punti di buon senso comune: le finalità diverse delle squadre seniores fanno sì che l'attività delle due società sia complementare. E se cambiasse il presidente? Con Stefano Coppa ho un grande feeling, ma l'importante è che non cambino le idee che tutti i presenti alla riunione hanno condiviso con entusiasmo».[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]
     

  • simon89
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    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Varese e Lega Basket si contendono gli stessi profili per la presidenza? Tra i nomi caldi per la guida della "Confindustria" dei canestri ci sarebbero Carlo Recalcati e Toto Bulgheroni, possibili candidati contrapposti nell'ipotesi sempre più probabile che Fernando Marino si candidi alle elezioni amministrative come sindaco di Brindisi. L'ex et. azzurro avrebbe ricevuto l'investitura ufficiale in maniera quantomai inusuale - ossia contestualmente all'esonero - da parte del proprietario della Reyer Venezia Luigi Brugnaro; e a supportare la sua candidatura ci sarebbe Milano, che giovedì ha riunito altre sei società per discutere il futuro della Lega.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'ex proprietario della Pallacanestro Varese sarebbe invece il candidato di alto profilo istituzionale che potrebbe affiancarsi ad un tecnico "operativo" nel ruolo di direttore generale come Andrea Bassani. attuale numero due dell'Uleb a Barcellona; una scelta che piacerebbe ad un gruppo di club guidati da Sassari, Brindisi e Varese). Se si votasse oggi, nessuna delle due figure avrebbe comunque il quorum dei due terzi dei voti (11 su 16 società) necessario per "strappare" la nomina. L'assemblea in programma oggi a Milano non si esprimerà dunque sul nome del nuovo presidente: all'ordine del giorno ci sarà la ratifica dell'ingresso tra i fondatori della società che amministrerà la nuova Basketball Champions League della FIB A (Varese ha già detto sì seguendo le indicazioni di Marino e Petrucci, ma c'è qualche club che ancora non è convinto ). E a margine è in programma un incontro con Fip e Cia nel quale la Lega Basket richiederà un aumento dell'età massima per arbitrare in serie A (oggi a 50 anni - con deroga di 12 mesi per gli intemazionali -si va in pensione obbligata).[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel frattempo però le due figure con trascorsi importanti nella storia passata di Varese continuano ad avere il loro peso anche negli scenari del possibile futuro. L'ipotesi di un Carlo Recalcati sulla poltrona più alta di piazza Monte Grappa non sembra però aver trovato molti consensi nell'assemblea di "Varese nel Cuore", che punterebbero ad una figura forte alla guida dell' area tecnica con mansioni da general manager pur esterno al CdA.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'ex proprietario della Pallacanestro Varese è invece uno dei "grandi saggi" consultati da Alberto Castelli per disegnale la struttura della governance futura: pur restando vicino come tifoso alla creatura di cui è stato giocatore prima ancora che dirigente e proprietario, Bulgheroni aveva escluso da tempo un suo coinvolgimento diretto nel consorzio. Ma se la società di piazza Monte Grappa cercasse un presidente rappresentativo in grado di garantire un contributo di idee e conoscenza cestistica di altissimo livello, nessuno meglio di Toto potrebbe riscuotere unanimi consensi. A patto ovviamente che sia disponibile a tornare nuovamente in campo in prima persona 15 anni dopo aver ceduto la società e 24 anni dopo la sua ultima stagione da presidente.[/font][/color][/size][/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
     [/font][/color][color=rgb(40,40,40)][font=helvetica]
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]

  • simon89
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In attesa delle novità annunciate ai vertici della Pallacanestro Varese per la stagione 2016-17, Fabrizio Fiorini è il primo volto nuovo del CdA della società di piazza Monte Grappa. Doppio mandato da vicepresidente di "Varese nel Cuore " e membro della "governance" del club biancorosso per l'imprenditore milanese, la figura scelta dalla proprietà per trasferire all'interno della stanza dei bottoni le scelte strategiche dei consorziati, molto più partecipi negli ultimi 18 mesi dopo che per i primi 4 anni "Varese nel Cuore" e Pallacanestro Varese hanno avuto la medesima "governance": «La mia è una funzione di coordinamento finanziario e amministrativo a supporto di Stefano Coppa: siccome con lui vado d'accordo e sono certo che non tutte le colpe siano sue, ho offerto la mia disponibilità per affiancarlo, verificando cosa c'è oggi e come possiamo migliorare domani la struttura non legata all'area tecnica. Si è passati da una sovrapposizione ad una netta separazione con due CdA non collegati, anche se Coppa, Salvestrin e Cozzi dell'attuale CdA sono consorziati. Dunque la cosa più intelligente è parsa quella mantenere due entità diverse, ma con un trait d'union che tenga i contatti».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il ruolo di Fiorini sarà poco appariscente ma importante, dovendo mettere a fuoco con esattezza il budget per la prossima stagione: «Il mio compito è incentrato sull'obiettivo di definire entro 45-60 giorni quale sarà il budget effettivo per la prossima stagione, e quanto si potrà mettere in mano a chi arriverà o chi resterà all'interno di società ed area tecnica. Non sono certo io da solo che dovrà nominare presidente e g.m.: queste scelte sono in capo al CdA di "Varese nel Cuore" e in particolare ad Alberto Castelli, che sta svolgendo consultazioni ad ampio raggio».[/font][/color][/size][/font][/color]
    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma dopo aver ragionato principalmente sulla scelta della figura da mettere a capo dell' area sportiva, ora i vertici del consorzio sembrano aver spostato l'attenzione sulla scelta del presidente: «La cosa fondamentale era stabilire la struttura da dare alla società: una volta che l'assemblea di lunedì scorso ha scelto l'indirizzo strategico, dobbiamo trovare le persone giuste. Vero che il ruolo del presidente è importante, e non si può nominarlo per ultimo a meno di non puntare su un elemento puramente rappresentativo. La nostra idea è avere un CdA operativo con deleghe precise e che si interfacci molto con la sua guida».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']In ogni caso Fiorini invita i tifosi a sostenere squadra e dirigenza attuale fino al raggiungimento della salvezza, priorità assoluta da raggiungere prima di ragionare su qualsiasi assetto futuro: «Impossibile definire in soli 15-20 giorni una struttura futura senza sapere chi fra coloro che attualmente fanno parte del progetto sarà ancora con noi l'anno prossimo. In chiave futura stiamo facendo solo passi esplorativi, ma solo dopo aver ottenuto la permanenza in A ci muoveremo in maniera concreta. La salvezza è prioritaria su tutto, e la cosa più sbagliata è destabilizzare la società indebolendo la dirigenza attuale. Fino al termine della stagione giocatori, allenatori e dirigenti sono e rimarranno questi: insultare chi va in campo non ha senso, e vale anche per Stefano Coppa: lo stimo, ma anche chi oggi lo stima poco lo lasci libero di lavorare fino al 30 aprile».[/font][/color][/size][/font][/color]
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    [color=rgb(40,40,40)][font=helvetica][size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size][/font][/color]
     

  • simon89
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Maalik Wayns tiene aperte le porte dell'Europa all'Openjobmetis. Una tripla del giocatore più discusso a 1 secondo e 37 decimi di una partila dai mille capovolgimenti di fronte permette a Varese di difendere il fattore campo contro il Gaziantep nel turno inaugurale degli ottavi di FIBA Europe Cup. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Prova gagliarda per la squadra di Moretti, condotta da un sostanzioso Chris Wright (7/10 al tiro e 7 assist): con un playmaker vero sul ponte di comando, i biancorossi ritrovato fatturato interno dalla coppia Faye-Davies (36 punti in due) e ribaltano con un quarto periodo rombante il meno 9 del 29'. Ma dopo il "tremebondo" finale contro Capo d'Orlando, Varese rischia di produrre un'altra "frittata" sprecando gli 8 punti di vantaggio del 36' con una lunga serie di affanni ed errori causati dall'insicurezza. Stavolta però la roulette russa dell'ultimo tiro dice bene all'OJM, e una partita iniziata con qualche polemica («Da anni promettete, ma quando vi dimettete?» lo striscione della Curva Nord nei confronti del presidente Stefano Coppa) si chiude tra gli applausi convinti del pubblico. E come già accaduto in altre occasioni, l'Europa -stavolta quella vera dopo Last 32 all'acqua di rose - ridà il sorriso a Varese, che confidando nel recupero di capitan Cavaliero (ci sarà a Torino e per l'eventuale bella contro il Gaziantep) mostra la faccia grintosa e il piglio deciso che sarà indispensabile per uscire dalle secche della bagarre salvezza. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Sin dall'avvio la squadra di Moretti trova buone soluzioni interne con Davies e Faye, e la regia di Wright innesca un tonico Ferrero (17-12 al 6') con i lunghi ospiti King e Williams già a quota 2 falli dopo 7'30". Ma paradossalmente l'Openjobmetis fa più fatica contro l'assetto dinamico del Gaziantep: Stone crea per sé e per gli altri e i turchi volano a suon di triple fino al 22-32 dell'11'. Varese cerca di attaccare il ferro, ma il metro arbitrale permissivo non premia i suoi sforzi; una difesa più graffiante con Wright e Ferrero a mettere pressione sulla palla riporta in scia i padroni di casa. L'energia del nuovo play e del nuovo idolo di Masnago è contagiosa, e Varese mostra un piglio totalmente diverso: controbreak di 18-3 in 8' per il 40-35 del 19', producendo tanta intensità e tanto contropiede con i 3 lunghi. Il Royal Hali contiene i danni alla pausa lunga, ma l'OJM riprende con piglio deciso e ah unga sul 49-42 del 22'. Due triple di Rautins tengono in scia il Gaziantep, che ritrova fluidità con le giocate frontali dei lunghi e chiude l'area a doppia mandata sulle iniziative degli interni di casa. Controbreak di 2-18 e strappo turco sul 51-60 del 27'. [/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Dopo l'ultimo intervallo Varese ingrana di nuovo le marce alte in difesa e capitalizza il lavoro dei lunghi in attacco. Parziale complessivo di 17-2 in 5'40" col sorpasso propiziato da 5 punti in fila di Wright, mentre Faye e Davies (antisportivo subito da Balazic) portano fino al 72-64 del 36'. Il Gaziantep non si arrende con Rautins e Calloway che rispondono al fuoco di Faye; Balazic firma il 78-76 a meno 45", Wright deraglia modello Capo d'Orlando sul più 2, ma il liberissimo Ògur spara sul ferro il possibile sorpasso. Non basta però l'1-2 di Kangur per mettere al sicuro il risultato: il fallo di Davies su Stone vale il 79-78 ameno 11", e sull'erroraccio da matita rossa di Faye contro il pressing turco, Calloway dall'angolo innesca lo psicodramma con la tripla del 79-81 a meno 9". Ma la magia di Wayns cancella la seconda beffa consecu- tiva, con Rautins marcatissimo da Davies che va corto sull'ultimo tiro.[/font][/color][/size]
     
    [size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia [/font][/color][/size]

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