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500k€ in 2 anni mentre da noi nello stesso periodo 300k€...giusto?

Beh...quasi.

Dici che non è neanche comprensibile, 15?

Onestamente, anche io ho dei dubbi che ci sia dell'altro...leciti?

Vabbè, oltre al fatto che potrebbe perpetuare nel tempo il Suo Valore, se dovesse confermarsi ad alto livello ad AV.

E, forse, con un budget molto più alto di VA (ma lo sarà poi davvero così più alto ad AV?), potrebbe avere maggiore facilità nel confermarsi nelle prox 2 annate...no?

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Posted (edited)

Ragazzi, io uno che accetta di guadagnare quasi il doppio non posso biasimarlo.

A meno che non ne abbia bisogno.

Non mi pare che Frank abbia guadagnato quintalate di M¤ nei tanti anni di lavoro.

Mi direte: come tutti noi!

Sì, ma nel Suo lavoro ci sono Professionisti che guadagnano tantissimo, e soprattutto a Lui è arrivata una offerta notevole.

Potrebbe avere dei problemi anche Lui da risolvere, no? Ed i soldi aiutano.

Motale: non lo giustifico, ma lo capisco.

Se avesse poi deciso di andare ad AV dopo aver allenato a Cantù lo avrei forse anche giustificato... ;):P:lol::yes:

Si ma tutto sto caos per Avellino...dico Avellino mica il Real Madrid...

P.s. Se vuoi Ti faccio conoscere qualcuno che ha veri problemi di soldi altro che Vitucci merda!!!

Edited by Mangusta
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Ragazzi, io uno che accetta di guadagnare quasi il doppio non posso biasimarlo.

A meno che non ne abbia bisogno.

Non mi pare che Frank abbia guadagnato quintalate di M€ nei tanti anni di lavoro.

Mi direte: come tutti noi!

Sì, ma nel Suo lavoro ci sono Professionisti che guadagnano tantissimo, e soprattutto a Lui è arrivata una offerta notevole.

Potrebbe avere dei problemi anche Lui da risolvere, no? Ed i soldi aiutano.

Motale: non lo giustifico, ma lo capisco.

Se avesse poi deciso di andare ad AV dopo aver allenato a Cantù lo avrei forse anche giustificato... ;):P:lol::yes:

Ciò non toglie che si sia comportato in modo poco corretto verso Varese....anche se come dicevo tante pagine fa c'è sicuramente qualche altro motivo.

Oppure la coerenza e l'onestà non stanno a casa Vitucci.....

Che nella piazza del campo ci piscio sulla verbena è stato detto? così tanto per rallegrarmi la serata!

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Si ma tutto sto caos per Avellino...dico Avellino mica il Real Madrid...

P.s. Se vuoi Ti faccio conoscere qualcuno che ha veri problemi di soldi altro che Vitucci merda!!!

Infatti anche secondo me, tanto caos e tutti questi capricci per lasciare Varese ed andare doveeee???? Al CSKA? no ad Avellino.......mavaffan....

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(Roberto Prini) - 250mila euro all'anno sono tanti soldi. Soprattutto per chi tiene famiglia, moglie e tre figli. Il contratto, dicono, più pesante per un allenatore di serie A. Non so, e nemmeno mi frega niente, se Avellino, che ieri sembrava sul punto di sparire, domani potrà onorare la promessa. Saranno problemi di Francesco Vitucci. A cui Varese ha garantito uno stipendio inferiore, diciamo la metà, ma per tre anni. 500mila euro in due stagioni ad Avellino contro 400mila circa in tre a Varese. Una bella differenza, senza dubbio. A riportare in equilibrio la bilancia, però, il fatto che Varese giocherà una Coppa che in Irpinia vedranno solo in tv e che a Varese Francesco Vitucci avrebbe continuato a lavorare con lo stesso staff, in campo e dietro una scrivania, e con una parte del gruppo di giocatori che quest'anno ha regalato soddisfazioni indimenticabili alla Città Giardino. Insomma Lo Nero e Vescovi hanno dato quelle garanzie tecniche che Vitucci chiedeva all'indomani della semifinale con Siena. Eppure non è bastato per convincere l'allenatore a rimanere al suo posto. Nonostante un contratto firmato un anno fa in scadenza nel 2014. Cartastraccia, evidentemente. Che procuratori, giocatori e allenatori dello sport italiano (il calcio ne è l'esempio) impugnano quando e come vogliono in nome di una scelta di vita e alla faccia di correttezza e lealtà. Salvo poi condurre campagne "moraleggianti" quando sono le società a rivedere al ribasso contratti in essere. Euro e dollari regnano sovrani, insomma, ed a questa logica non si è sottratto Francesco Vitucci, figlio di Venezia, fulgida maestra nell'arte del commercio. Si apre il borsellino e si stringe il cuore che ormai, nonostante quanto scriva Susanna Tamaro, non porta più da nessuna parte e a nessuna scelta. «Per stare a Varese - diceva un anno fa Francesco Vitucci alla sua presentazione ufficiale - serve gente dalle giuste motivazioni. Gente che capisca e senta la tradizione che c'è qui e che non si trova da altre parti». Con poche parole entrò subito nel cuore dei tifosi e della città. Già il cuore: aveva vinto subito, anche se poi non avesse fatto quanto ha fatto. Ora la retromarcia: il ritorno indietro ad Avellino e una scelta non certo di cuore. Peccato che sia finita così, soprattutto per tutti quei ragazzi che si sono spellati le mani per applaudirlo a Masnago ed in piazza Monte Grappa per una festa indimenticabile. Per un gruppo indimenticabile, tranne uno. Se Francesco Vitucci se ne vuole andare, dopo una stagione e una dimostrazione d'affetto così, prego si accomodi. Gli uomini (di qualunque pasta siano fatti) passano. Varese resta. Col cuore. Nel cuore

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E chi lo ferma...ma rimane il diritto all'insulto o non si puó?

Si può. Ognuno decide come vuole.

Occhio però a non fare come con Banchi. Tu lo insulti e Frank ti risponde: io guadagno 500 tu no (a meno che non puoi sputtanarlo e risponderli: anche di più) :D

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(Roberto Prini) - 250mila euro all'anno sono tanti soldi. Soprattutto per chi tiene famiglia, moglie e tre figli. Il contratto, dicono, più pesante per un allenatore di serie A. Non so, e nemmeno mi frega niente, se Avellino, che ieri sembrava sul punto di sparire, domani potrà onorare la promessa. Saranno problemi di Francesco Vitucci. A cui Varese ha garantito uno stipendio inferiore, diciamo la metà, ma per tre anni. 500mila euro in due stagioni ad Avellino contro 400mila circa in tre a Varese. Una bella differenza, senza dubbio. A riportare in equilibrio la bilancia, però, il fatto che Varese giocherà una Coppa che in Irpinia vedranno solo in tv e che a Varese Francesco Vitucci avrebbe continuato a lavorare con lo stesso staff, in campo e dietro una scrivania, e con una parte del gruppo di giocatori che quest'anno ha regalato soddisfazioni indimenticabili alla Città Giardino. Insomma Lo Nero e Vescovi hanno dato quelle garanzie tecniche che Vitucci chiedeva all'indomani della semifinale con Siena. Eppure non è bastato per convincere l'allenatore a rimanere al suo posto. Nonostante un contratto firmato un anno fa in scadenza nel 2014. Cartastraccia, evidentemente. Che procuratori, giocatori e allenatori dello sport italiano (il calcio ne è l'esempio) impugnano quando e come vogliono in nome di una scelta di vita e alla faccia di correttezza e lealtà. Salvo poi condurre campagne "moraleggianti" quando sono le società a rivedere al ribasso contratti in essere. Euro e dollari regnano sovrani, insomma, ed a questa logica non si è sottratto Francesco Vitucci, figlio di Venezia, fulgida maestra nell'arte del commercio. Si apre il borsellino e si stringe il cuore che ormai, nonostante quanto scriva Susanna Tamaro, non porta più da nessuna parte e a nessuna scelta. «Per stare a Varese - diceva un anno fa Francesco Vitucci alla sua presentazione ufficiale - serve gente dalle giuste motivazioni. Gente che capisca e senta la tradizione che c'è qui e che non si trova da altre parti». Con poche parole entrò subito nel cuore dei tifosi e della città. Già il cuore: aveva vinto subito, anche se poi non avesse fatto quanto ha fatto. Ora la retromarcia: il ritorno indietro ad Avellino e una scelta non certo di cuore. Peccato che sia finita così, soprattutto per tutti quei ragazzi che si sono spellati le mani per applaudirlo a Masnago ed in piazza Monte Grappa per una festa indimenticabile. Per un gruppo indimenticabile, tranne uno. Se Francesco Vitucci se ne vuole andare, dopo una stagione e una dimostrazione d'affetto così, prego si accomodi. Gli uomini (di qualunque pasta siano fatti) passano. Varese resta. Col cuore. Nel cuore

Ok, però non mi pare che altri "indimenticabili" restino e accettino di perdere soldi. La differenza è solo che lui aveva un contratto. Ma, ripeto, se voleva la società gli rispondeva "Picche, tu lo onori".

Posted (edited)

Si può. Ognuno decide come vuole.

Occhio però a non fare come con Banchi. Tu lo insulti e Frank ti risponde: io guadagno 500 tu no (a meno che non puoi sputtanarlo e risponderli: anche di più) :D

Qui me la posso giocare caro mio...potrei dargli che se voglio mi compero Lui e Avellino, poi dichiaro fallimento e non pagò niente a nessuno!!!!

Edited by Mangusta
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Qui me la posso giocare caro mio...potrei dargli che se voglio mi compero Lui e Avellino, poi dichiaro fallimento e non pagò niente a nessuno!!!!

:clap[1]: :clap[1]: :clap[1]:

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(Roberto Prini) - 250mila euro all'anno sono tanti soldi. Soprattutto per chi tiene famiglia, moglie e tre figli. Il contratto, dicono, più pesante per un allenatore di serie A. Non so, e nemmeno mi frega niente, se Avellino, che ieri sembrava sul punto di sparire, domani potrà onorare la promessa. Saranno problemi di Francesco Vitucci. A cui Varese ha garantito uno stipendio inferiore, diciamo la metà, ma per tre anni. 500mila euro in due stagioni ad Avellino contro 400mila circa in tre a Varese. Una bella differenza, senza dubbio. A riportare in equilibrio la bilancia, però, il fatto che Varese giocherà una Coppa che in Irpinia vedranno solo in tv e che a Varese Francesco Vitucci avrebbe continuato a lavorare con lo stesso staff, in campo e dietro una scrivania, e con una parte del gruppo di giocatori che quest'anno ha regalato soddisfazioni indimenticabili alla Città Giardino. Insomma Lo Nero e Vescovi hanno dato quelle garanzie tecniche che Vitucci chiedeva all'indomani della semifinale con Siena. Eppure non è bastato per convincere l'allenatore a rimanere al suo posto. Nonostante un contratto firmato un anno fa in scadenza nel 2014. Cartastraccia, evidentemente. Che procuratori, giocatori e allenatori dello sport italiano (il calcio ne è l'esempio) impugnano quando e come vogliono in nome di una scelta di vita e alla faccia di correttezza e lealtà. Salvo poi condurre campagne "moraleggianti" quando sono le società a rivedere al ribasso contratti in essere. Euro e dollari regnano sovrani, insomma, ed a questa logica non si è sottratto Francesco Vitucci, figlio di Venezia, fulgida maestra nell'arte del commercio. Si apre il borsellino e si stringe il cuore che ormai, nonostante quanto scriva Susanna Tamaro, non porta più da nessuna parte e a nessuna scelta. «Per stare a Varese - diceva un anno fa Francesco Vitucci alla sua presentazione ufficiale - serve gente dalle giuste motivazioni. Gente che capisca e senta la tradizione che c'è qui e che non si trova da altre parti». Con poche parole entrò subito nel cuore dei tifosi e della città. Già il cuore: aveva vinto subito, anche se poi non avesse fatto quanto ha fatto. Ora la retromarcia: il ritorno indietro ad Avellino e una scelta non certo di cuore. Peccato che sia finita così, soprattutto per tutti quei ragazzi che si sono spellati le mani per applaudirlo a Masnago ed in piazza Monte Grappa per una festa indimenticabile. Per un gruppo indimenticabile, tranne uno. Se Francesco Vitucci se ne vuole andare, dopo una stagione e una dimostrazione d'affetto così, prego si accomodi. Gli uomini (di qualunque pasta siano fatti) passano. Varese resta. Col cuore. Nel cuore

questo articolo riassume lo stato d'animo di molti Varesini e quello che pensano di ucci Minucci petrucci
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Vedi Tricky come dice la canzone ..."in amore nessuna pietá" il Tuo pensiero con tanto di giustifica valeva per me fino all'applauso in piazza monte grappa...adesso non lo giustifico Vitucci Merda é stato detto? E checché ne dica Silver (stiamo calmi) se resta a Varese da me avrá lo striscione e fischi a iosa...

sono con te l'ultimo grave episodio e' quello di rinunciare al premio play off pur di andare ad Avellino vuol dire che i soldi di Varese sono merda o troppo pochi...........probabilmente per ucci Minucci Petrucci ossia il nostro buon Frank siamo proprio dei pezzenti noi varesini
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sono con te l'ultimo grave episodio e' quello di rinunciare al premio play off pur di andare ad Avellino vuol dire che i soldi di Varese sono merda o troppo pochi...........probabilmente per ucci Minucci Petrucci ossia il nostro buon Frank siamo proprio dei pezzenti noi varesini

scusate raga....io proprio non riesco a capire tutto sto livore per vitucci è voluto andare via? ciao,e grazie! chissenefrega!manco avesse vinto come Phil Jackson....passiamo oltre! gicatori e tecnici passano. Varese no!
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scusate raga....io proprio non riesco a capire tutto sto livore per vitucci è voluto andare via? ciao,e grazie! chissenefrega!manco avesse vinto come Phil Jackson....passiamo oltre! gicatori e tecnici passano. Varese no!

Appunto passiamo oltre...Vitucci MERDA

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scusate raga....io proprio non riesco a capire tutto sto livore per vitucci è voluto andare via? ciao,e grazie! chissenefrega!manco avesse vinto come Phil Jackson....passiamo oltre! gicatori e tecnici passano. Varese no!

si faceva tanto per dire .....però alla fine sono d'accordo ma che cazzo ci frega....
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Quest'anno ho apprezzato moltissimo il gioco di Vitucci, spettacolare, veloce e divertente..

Quando il gioco si è fatto duro però ho avuto parecchi dubbi sulle sue gestioni:

- timing dei time out davvero scarso

- rotazione dei quintetti quantomeno rivedibili

Quindi mi dispiace più per come se ne sia andato (la mossa della rinuncia dei premi è da piccolissima persona) che per chi se n'è andato!!

Come lui tanti tanti altri

Grazie dei 100k e di averci ridato un nemico su una panchina: senza pianigiani, trinchieri e scariolo sarei stato in difficoltà!!!

Vitucci Suka, merda!!

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Aveva un quintetto da scudetto e una panca da quasi scudetto.

Siamo arrivati ad un polpaccio dal numero 11. Gli infortuni capitano, è vero. Ma il nostro è giunto nel momento peggiore e ha tolto di mezzo il giocatore che spostava gli equilibri. Il nostro quintetto oramai non lo tenevano piu. Non a casa gara 3, 4, 5 e 6 nel primo quarto li abbiamo schiantati

azz mi viene ancora male al cuore a pensare quanto abbiamo dominato in alcuni frangenti...

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azz mi viene ancora male al cuore a pensare quanto abbiamo dominato in alcuni frangenti...

Quoto col sangue maledizione!

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Ciò non toglie che si sia comportato in modo poco corretto verso Varese....anche se come dicevo tante pagine fa c'è sicuramente qualche altro motivo.

Oppure la coerenza e l'onestà non stanno a casa Vitucci.....

Che nella piazza del campo ci piscio sulla verbena è stato detto? così tanto per rallegrarmi la serata!

ma 'sto caxxo di verbena qualcuno l'ha mai vista????

in piazza del campo non sono riuscito a trovarla

e non la vendono nemmeno nelle erboristerie adiacenti..... :g[1]: :g[1]: :g[1]:

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Dall'ultimi paragafo dell'articolo di Vanetti, sul Corriere (della sera, non di siena):

Adesso il paradosso è che chi è arrivato così lontano si appresta a mutare pelle: è probabile che Banchi vada a Milano all'Armani, che Calvani lasci Roma (giubilato da faide interne), mentre è in arrivo la conferma che Frank Vitucci abbandonerà Varese per accettere la maxiofferta di una Avellino che sogna in grande. Chi va bene, cambia: pare la legge del basket di oggi. E la colpa, in molti casi, è dei procuratori, una categoria che nessuno ha saputo tenere all'interno dei giusti confini.

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500k€ in 2 anni mentre da noi nello stesso periodo 300k€...giusto?

Beh...quasi.

Mah, a me risulta 400/420 in 3 anni (VA) contro 470 in 2 (AV). C'è sempre una bella differenza ma non così ampia

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