edmundo Posted February 24, 2016 Posted February 24, 2016 Ti quoto. M Non ho neanche letto bene, ma mi sembri triste e so che essere quotato ti fa sentire meglio. Ti ringrazio caro Ponchiaz, vuol dire molto per me ... come sdebitarmi?
homersimpson Posted February 24, 2016 Posted February 24, 2016 Si potrebbe chiedere una sponsorizzazione a Imodium.
RobertoPG Posted February 25, 2016 Posted February 25, 2016 Cari i miei trasfertisti professionisti, io la chiamata per Torino la sentivo, la sentivo dal profondo del cuore ... ma dopo quello che ho visto stasera non mi sembra giusto farmi 300 e rotti km da solo lasciando a casa la famiglia in una piovosa domenica pomeriggio per venire a dare il mio supporto a una squadra che, per me, è già retrocessa. Sono molto, molto triste ... e pensare che il fondo abbiamo pensato di averlo toccato già tante volte ... qui siamo sotto terra, mancano solo i chiodi sulla bara Eddy prova ad aggregarti con qualcuno in modo da fare il viaggio in compagnia ......
Fabsche73 Posted February 25, 2016 Posted February 25, 2016 Cari i miei trasfertisti professionisti, io la chiamata per Torino la sentivo, la sentivo dal profondo del cuore ... ma dopo quello che ho visto stasera non mi sembra giusto farmi 300 e rotti km da solo lasciando a casa la famiglia in una piovosa domenica pomeriggio per venire a dare il mio supporto a una squadra che, per me, è già retrocessa. Sono molto, molto triste ... e pensare che il fondo abbiamo pensato di averlo toccato già tante volte ... qui siamo sotto terra, mancano solo i chiodi sulla bara non vorrei accrescere la tua tristezza ma... chiodi e martello potrebbero esser nelle mani dei Canturini all'ultima di campionato... speriamo almeno di arrivarci son il nostro destino già deciso...in un senso o nel altro...
DRIZZY Posted February 25, 2016 Posted February 25, 2016 (edited) non vorrei accrescere la tua tristezza ma... chiodi e martello potrebbero esser nelle mani dei Canturini all'ultima di campionato... speriamo almeno di arrivarci son il nostro destino già deciso...in un senso o nel altro... La tavola è apparecchiata per " l'omicidio perfetto" Edited February 25, 2016 by DRIZZY
Fabsche73 Posted February 25, 2016 Posted February 25, 2016 La tavola è apparecchiata per " l'omicidio perfetto" questo è il vero problema...di retrocessioni ne abbiamo già viste 2...ma questa sarebbe "l'omicidio perfetto"... da evitare per piacere...grazie....
alberto Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 Nell'articolo sulla provincia che, secondo me, aiuta a trovare i tarli del nostro consorzio, raccontando quello di Trento...
simon89 Posted February 26, 2016 Author Posted February 26, 2016 Ogni tanto una buona notizia? Sperando che questa volta duri ovviamente Vivai, storica intesa tra l'OJM e la Robur Interscambi per le prime squadre e non solo (G.S.) - Due settori giovanili che opereranno in sinergia e tre prime squadre da utilizzare come palestra di crescita per riportare in serie A i prospetti della città di Varese. Pallacanestro Varese e Robur et Fides varano un progetto ad ampio raggio per operare congiuntamente nello sviluppo dei vivai. L'appuntamento di ieri tra i vertici dei principali sodalizi (presenti Stefano Coppa, Massimo Ferraiuolo e Bruno Bianchi per il club di piazza Monte Grappa, Cesare Corti, Armando Crugnola e Giovanni Todisco per quella di via Marzorati) ha consentito di mettere a fuoco termini e modalità della collaborazione che verrà messa nero su bianco dopo i tornei pasquali. La prima ricaduta si avrà sulle rispettive prime squadre: dalla prossima annata l'Openjobmetis potrà scegliere tra gli atleti "made in Robur" (dal 17enne azzurrino Pagani ai vari Piccoli e Vai, attualmente in A2 a Chieti e Agrigento) per completare il roster della serie A. Dall'altra parte la Coelsanus di serie B diventerà un laboratorio per la crescita dei prospetti, con la prelazione sui prodotti delle giovanili biancorosse. Allo stesso modo la C Silver della Teva e la D del Campus saranno oggetto di un massiccio interscambio di forze, proponendo a ciascuno il giusto livello in cui forgiarsi nella fase finale del percorso di crescita. La collaborazione si estenderà alle squadre giovanili, allestendo una Under 18 in comune, mentre resta da valutare l'unione delle forze delle due annate 2001. Un'unità di intenti totale che si rifletterà in tanti altri aspetti, dai camp in comune ai tornei insieme, a partire da quello pasquale a Lissone con l'Under 18 sotto il nome comune Varese: «Da due orticelli stiamo facendo nascere un campo nel quale coltivare frutti importanti - commenta soddisfatto Stefano Coppa -. Entrambe le parti hanno solo da guadagnarci in un accordo del genere che darà opportunità a tutti i ragazzi nelle quattro prime squadre disponibili e farà crescere il movimento. Ci sono tantissime sinergie in vista, a livello tecnico ma pure di impianti e di possibilità comuni, compresi gli abbonamenti al campionato di serie A a prezzi interessanti per i tesserati Robur. Ritengo tale accordo un passo fondamentale per la crescita del basket a Varese: dovesse anche essere il mio ultimo atto da presidente, sono fermamente deciso a chiuderlo per un lungo termine». «Di tentativi del genere ne sono già stati compiuti più d'uno, ma stavolta ci sono tutte le basi perché si tratti di un accordo duraturo - aggiunge Cesare Corti -. Abbiamo trovato un'intesa su punti di buon senso comune: le finalità diverse delle squadre seniores fanno sì che l'attività delle due società sia complementare. E se cambiasse il presidente? Con Stefano Coppa ho un grande feeling, ma l'importante è che non cambino le idee che tutti i presenti alla riunione hanno condiviso con entusiasmo».
Giobbo Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 Solo una cosa: per essere interessanti, gli abbonamenti al campionato di serie A per i tesserati Robur devono avere una cosa fondamentale che al momento attuale non è certa.
hammer70 Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 Ogni tanto una buona notizia? Sperando che questa volta duri ovviamente Vivai, storica intesa tra l'OJM e la Robur Interscambi per le prime squadre e non solo (G.S.) - Due settori giovanili che opereranno in sinergia e tre prime squadre da utilizzare come palestra di crescita per riportare in serie A i prospetti della città di Varese. Pallacanestro Varese e Robur et Fides varano un progetto ad ampio raggio per operare congiuntamente nello sviluppo dei vivai. L'appuntamento di ieri tra i vertici dei principali sodalizi (presenti Stefano Coppa, Massimo Ferraiuolo e Bruno Bianchi per il club di piazza Monte Grappa, Cesare Corti, Armando Crugnola e Giovanni Todisco per quella di via Marzorati) ha consentito di mettere a fuoco termini e modalità della collaborazione che verrà messa nero su bianco dopo i tornei pasquali. La prima ricaduta si avrà sulle rispettive prime squadre: dalla prossima annata l'Openjobmetis potrà scegliere tra gli atleti "made in Robur" (dal 17enne azzurrino Pagani ai vari Piccoli e Vai, attualmente in A2 a Chieti e Agrigento) per completare il roster della serie A. Dall'altra parte la Coelsanus di serie B diventerà un laboratorio per la crescita dei prospetti, con la prelazione sui prodotti delle giovanili biancorosse. Allo stesso modo la C Silver della Teva e la D del Campus saranno oggetto di un massiccio interscambio di forze, proponendo a ciascuno il giusto livello in cui forgiarsi nella fase finale del percorso di crescita. La collaborazione si estenderà alle squadre giovanili, allestendo una Under 18 in comune, mentre resta da valutare l'unione delle forze delle due annate 2001. Un'unità di intenti totale che si rifletterà in tanti altri aspetti, dai camp in comune ai tornei insieme, a partire da quello pasquale a Lissone con l'Under 18 sotto il nome comune Varese: «Da due orticelli stiamo facendo nascere un campo nel quale coltivare frutti importanti - commenta soddisfatto Stefano Coppa -. Entrambe le parti hanno solo da guadagnarci in un accordo del genere che darà opportunità a tutti i ragazzi nelle quattro prime squadre disponibili e farà crescere il movimento. Ci sono tantissime sinergie in vista, a livello tecnico ma pure di impianti e di possibilità comuni, compresi gli abbonamenti al campionato di serie A a prezzi interessanti per i tesserati Robur. Ritengo tale accordo un passo fondamentale per la crescita del basket a Varese: dovesse anche essere il mio ultimo atto da presidente, sono fermamente deciso a chiuderlo per un lungo termine». «Di tentativi del genere ne sono già stati compiuti più d'uno, ma stavolta ci sono tutte le basi perché si tratti di un accordo duraturo - aggiunge Cesare Corti -. Abbiamo trovato un'intesa su punti di buon senso comune: le finalità diverse delle squadre seniores fanno sì che l'attività delle due società sia complementare. E se cambiasse il presidente? Con Stefano Coppa ho un grande feeling, ma l'importante è che non cambino le idee che tutti i presenti alla riunione hanno condiviso con entusiasmo». Cosa vuol dire Coppa con "DOVESSE anche essere il mio ultimo anno da presidente" ????????????????
alberto Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 Cosa vuol dire Coppa con "DOVESSE anche essere il mio ultimo anno da presidente" ???????????????? vuol dire che non se lo augura, ma gli balla la cadrega...
Ponchiaz Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 Secondo me avrebbero dovuto dare alla sinergia un nome interessante e di sicuro appeal. Che ne so tipo "Pallacanestro Ponti Varese" Del resto, "Ponti" è una parola di uso comune no?
Cingoisback Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 Con l'ottimismo che si respira a Varese di questi tempi sarebbe meglio "Pallacanestro sotto i Ponti Varese"
peter pan Posted February 26, 2016 Posted February 26, 2016 (edited) Io la trovo un'ottima notizia. Speriamo effettivamente duri.. Edited February 27, 2016 by peter pan
DRIZZY Posted March 1, 2016 Posted March 1, 2016 Intervista a Ferrero. Benvenuto raggio di sole a questa terra, di terra e sassi….” Così cantava Francesco De Gregori e così, idealmente, potremmo cantare anche a noi a Varese ripensando alla vicenda tecnica e umana di Giancarlo Ferrero. Dedicando a lui questa canzone. La guardia-ala piccola classe 1988, per molte settimane uno sconosciuto “signor nessuno” nel roster dell’Openjobmetis – nelle prime dieci partite 5 ne e 30 minuti totali in campo -, sul punto di essere mandato in LegADue a metà novembre (cfr intervista al presidente Stefano Coppa), da un certo punto in avanti non è più uscito dalle rotazioni. “Cresco cestisticamente nel Basket Bra, società in cui muovo i primi passi poi, viste le qualità – ricorda Ferrero -, passo nell’altro club cittadino, l’Abet, più grande, organizzato e ambizioso. Ma in Abet in realtà resto poco, giusto un paio di stagioni fino quando non mi trasferisco a Casale Monferrato, club sempre più emergente che proprio in quel periodo (2002-2003) sta lanciando alla grande il suo progetto di settore giovanile. Con orgoglio posso dire di essere stato il primo giocatore reclutato e ospite della foresteria casalese ed il primo ad avere debuttato in prima squadra”. In effetti di “tal Ferrero”, ad alto livello, si inizia a sussurrare abbastanza presto… “Ho avuto l’opportunità di frequentare abbastanza precocemente l’ambiente della prima squadra e la fortuna di avere ottimi allenatori che mi hanno sempre dato fiducia aiutandomi nelle crescita e infondendo sicurezza e convinzione nei miei mezzi”. Convinzione plasmata nelle “minors”… “I campionati minori sono stati fondamentali per la mia formazione tecnica e umana e ho la sensazione, anzi, la certezza che sempre più lo saranno anche in futuro. Per un giovane rappresentano un banco di prova notevole perché ti mettono di fronte alle vere responsabilità – giocare per vincere, allenarsi sempre bene anche mentalmente – e ai veri rapporti con compagni di squadra più esperti, staff tecnico e dirigenti. Così le stagioni trascorse a Valenza in C1, alla Virtus e soprattutto a Osimo in B1 hanno rappresentato la vera palestra in cui sperimentare, mettermi alla prova, imparare”. Quali i compagni “stelle polari”, punti di riferimento? “Negli anni a Casale ho giocato insieme a tanti americani di grandissimo livello, gente (uno per tutti Hickman, campione d’Europa col Maccabi ndr) che dopo Casale ha comunque avuto un carrierone. Tuttavia, se devo scegliere un nome dico Matteo Malaventura. Per come si allenava, per come andava in pressione, per la meticolosità che metteva in ogni gesto, è stato davvero un grande maestro”. Parliamo di Pallacanestro Varese. Per iniziare due domande crude: perché siete in questa situazione? Come avete fatto a conciarvi così? “Potrà sembrarti strano, ma non ho una risposta al tuo quesito. Tutto è successo così in fretta, ma soprattutto così male che, anche superati i due terzi di campionati, non me ne sono fatto un’idea. Anche perché, bisogna ammetterlo, dal 20 di agosto 2015 a tutt’oggi ci è successo di tutto. Attenzione, non ho nessuna voglia di cercare alibi o scuse, ma tra infortuni, anche piuttosto seri, cambi d’assetto e casini vari in questa stagione stranezze ne ho viste tante. La fisionomia della squadra è cambiata almeno una dozzina di volte e sfido chiunque a trovare delle soluzioni plausibili in una confusione del genere. Poi, come se non bastasse, nel momento clou del girone di ritorno abbiamo perso il nostro capitano Daniele Cavaliero, uomo perfetto per “tenere” il nostro gruppo e garantire un’addizione importante. Credimi, potrei andare avanti per ore raccontandoti delle decine di volte in cui non siamo riusciti a fare un allenamento con la A maiuscola. E non hai idea di quanto questo aspetto possa essere frustrante per chi ogni giorno va in palestra per fare bene, e con grandissima passione, il suo lavoro”. Eppure i tifosi, in coro, vi invitano “a lavorare, andate a lavorare…!” “Capisco la rabbia, lo stupore ed il senso di impotenza della gente varesina, ma io posso garantire al mille per cento che questa squadra in palestra ha sempre lavorato tantissimo. In tutta sincerità non ci meritiamo quelle parole. Altre magari sì, ma quelle legate al lavoro, alla nostra professionalità, all’atteggiamento mantenuto in palestra, proprio no. Magari, in diverse partite, siamo stati una squadra non all’altezza sotto il profilo tecnico, fisico e atletico, ma lazzaroni, no, mai…”. Stranieri di Varese, quasi tutti sbagliati… “Non entro nel merito delle scelte e mi limito a dire che, in allenamento, ho visto quasi sempre buone persone, ragazzi corretti e attaccati al gruppo. Poi, è chiaro: qualcosa non ha funzionato. Io però non punto il dito contro nessuno dei miei ex-compagni e sono consapevole che in parecchie occasioni sono altri ingranaggi che regolano i meccanismi di una squadra. Pertanto, nessuno giudizio. I bilanci, si tirano a fine anno, da chi è deputato a farlo per mestiere”. Il tuo bilancio parziale com’è? “Le premesse iniziali non contemplavano di sicuro la zona bassa della classifica, ma adesso tocca a noi uscirne fuori e con la bellissima vittoria ottenuta a Torino abbiamo già dato una bella spallata. Dobbiamo continuare così. Per questo motivo battere Trento, avversario di grande caratura, è ancora più importante”. Massimo Turconi
AA1945 Posted March 1, 2016 Posted March 1, 2016 Non entro nel merito delle scelte e mi limito a dire che, in allenamento, ho visto quasi sempre buone persone, ragazzi corretti e attaccati al gruppo. Quasi...
homersimpson Posted March 1, 2016 Posted March 1, 2016 ma ora gli allenamenti si possono vedere o no?
Marcolpgc Posted March 1, 2016 Posted March 1, 2016 (edited) COMUNICATO STAMPA MOUHAMMAD FAYE La Pallacanestro Openjobmetis Varese comunica che nel pomeriggio di oggi ha ricevuto notizia dalla Procura Antidoping del CONI che il giocatore Mouhammad Faye, a seguito di un normale controllo antidoping effettuato in data 14 febbraio u.s. al termine della partita Openjobmetis Varese – Betaland Capo d’Orlando, è risultato positivo alla cannabis. Il club biancorosso, preso atto di quanto ricevuto, ha provveduto a sospendere immediatamente l’atleta da ogni attività agonistica. In attesa di ulteriori comunicazioni e degli opportuni chiarimenti, la Pallacanestro Varese esprime profonda delusione e disappunto per l’accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping e di uso di sostanze stupefacenti. Qualsiasi successiva azione, pur nel rispetto di chi è coinvolto, avrà come unica priorità il bene e la tutela del club biancorosso e del Consorzio Varese nel Cuore. Edited March 1, 2016 by Marcolpgc
alberto Posted March 1, 2016 Posted March 1, 2016 un coro di bestemmie per il pollo faye e soprattutto per queste regole antidoping da caccia alle streghe.
Ponchiaz Posted March 1, 2016 Posted March 1, 2016 Sì ma calma. Qual'è la squalifica comminata a Faye? Perchè noi dovremmo sospenderlo noi? Siamo scemi?
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